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Ylunio

Portare avanti più di un progetto contemporaneamente

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La mia storia d'amore con la scrittura è cominciata così tanti anni fa che neanche me lo ricordo, ma il mio primo racconto l'ho scritto all'asilo, su un quadernetto che conservo ancora.

Quand'ero più piccola avevo grossi problemi nel portare avanti una singola idea. Per anni ne ho cominciate tante, progetti enormi, ovviamente, e non ne ho conclusa nessuna. Al liceo ho cominciato a darmi un po' più di struttura (col senno di poi, troppa struttura) e a dividere i miei progetti enormi in progetti più piccoli che, almeno quelli, sono riuscita a portare a termine.

Poi io e la scrittura ci siamo lasciate per un certo periodo di tempo.

Adesso stiamo di nuovo insieme, anche se tra alti e bassi. È una relazione piuttosto turbolenta.

Ho pubblicato un romanzo quattro anni fa e questo, invece di rafforzare la mia storia d'amore, per un periodo ha rischiato quasi di dargli il colpo di grazia. In questi quattro anni ho lavorato poco e male. Ho scritto molti racconti, ho scritto un altro romanzo, mi sono sottoposta al giudizio - abbastanza impietoso - di altri e ho ricevuto moltissime batoste.

Nell'ultimo anno, infine, non ho scritto quasi più nulla. Anzi. Più nulla.

Poi l'altro giorno, mentre mi lavavo i denti, mi è venuto in mente un mio vecchio romanzo, di quelli dell'epoca del liceo, e ho pensato "Ma perché non lo sistemo e non lo mando in giro? Mi mancano quei personaggi, era una bella storia..."

E qualche giorno dopo, parlando con mia sorella, mi è venuta in mente un'altra idea, per un'altra storia, una specie di riscrittura di qualcosa di molto più famoso di me e che mi piacerebbe approfondire moltissimo. Ho buttato giù qualche pagina.

E oggi, invece, mentre facevo la valigia per prepararmi a un viaggio in Germania, mi è venuta in mente ancora un'altra idea, un progetto che avevo abbozzato ad Aprile e che si è manifestato con prepotenza nella mia mente, con battute di dialogo e immagini che ho dovuto scrivere immediatamente per paura di dimenticarle.

Così adesso, dopo un lungo periodo di stanchezza e di nulla cosmico, mi ritrovo con tre idee tra le mani. Tre idee molto diverse dai progetti ai quali ho dedicato gli ultimi sei o sette anni della mia vita, tre idee molto diverse tra loro, ma tre idee che mi appassionano moltissimo.

Quindi, che fare? Come portare avanti più progetti contemporaneamente mentre si cerca anche di vivere una vita normale? A voi è mai successo di volervi dedicare a più di un romanzo nello stesso tempo (perché parliamo comunque di idee grosse e impegnativa, per le quali dovrei anche svolgere alcune ricerche)? Si può fare? Oppure è meglio concentrarsi su una e mettere da parte le altre, anche se ci chiamano?

Aspetto suggerimenti e resoconti di esperienze personali.

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Ospite Mirtillasmile

@Ylunio secondo me dovresti portare avanti un progetto la volta, anche perché suppongo tu abbia una vita lavorativa e sociale.

Ti faccio una domanda: quale delle 3 idee ti torna più spesso in mente? Quale idea è quella che ha più dettagli, è più strutturata, già hai in testa descrizioni e dialoghi?

Inizia da quella.

 

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@Ylunio Alcuni scrittori sono in grado di portare avanti più progetti contemporaneamente; si tratta però di rare eccezioni. La maggior parte degli autori deve accontentarsi di concentrarsi su un testo alla volta, se non vuole rischiare di finire con un nulla di fatto.

Hai preso appunti, e questo è ottimo; adesso rifletti su quale delle tre trame ti provoca più interesse ed entusiasmo. Scegline una e dedicati a quella. Ciò non significa che nel frattempo non potrai prendere appunti per le altre storie, né che non potrai sfruttare le loro idee per la trama che stai sviluppando. Pensa però a completarne una, ad arrivare alla fine; completare un romanzo crea un senso di soddisfazione e un vuoto che ti spingeranno a passare al successivo. Lavorando a tutti e tre contemporaneamente rischieresti di ritrovarti nella stessa situazione di cui parli all'inizio del topic.

La nostra mente si annoia facilmente e ti spingerà a passare da una trama all'altra. Tu opponiti. Costringila a obbedirti. Vedrai che, col tempo, riuscirai a controllarti e a gestire meglio il modo in cui elabori le tue storie. :) 

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Per quanto mi riguarda, di solito porto avanti almeno due libri contemporaneamente, dedicando alcuni giorni della settimana a un progetto e altri a un altro. Poi, verso la fine della stesura, c'è sempre uno dei due che mi cattura di più, dunque mi concentro solo su quello finché non lo finisco, e poi recupero l'altro.

C'è però da dire che si tratta di un modo di lavorare particolare: non puoi sapere se ti ci trovi bene o no finché non lo provi. Insomma, non me la sento di darti consigli, ma spero che comunque il mio intervento ti sia utile per un confronto.

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Io sono in una condizione simile, ho due trame che, in teoria, viaggiano in direzioni opposte. Al momento sto pensando di unirle nello stesso lavoro, pur non facendole incrociare tra loro, se non in un minuscolo evento, tipo scontro accidentale sulla metro, e poi di nuovo ognuno per i fatti suoi.

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Scrivo da sempre, e spesso ho portato avanti più lavori in contemporanea. Ho pubblicato una raccolta di racconti, partecipato ad altre due e in primavera ne uscirà un'altra scritta a quattro mani. Scrivo regolarmente per un forum.

Detto questo: penso che si debba avere la capacità di capire quando portare avanti qualcosa e quando invece no. Alle volte poi si può recuperare quel che si era interrotto anni prima... non si sa mai, magari semplicemente allora non era il momento giusto, adesso sì.

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Volevo ringraziare tutti per le risposte e dirvi che alla fine uno dei tre progetti si è "scelto da solo" e mi ci sto dedicando con molta attenzione e felicità :D

  • Grazie 1

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@Ylunio: se scrivi con gioia, allora il tuo lavoro riuscirà meglio. Il fatto poi che un progetto si sia "scelto da solo" è a mio modesto parere un'ottima cosa: in questi casi, seguire l'istinto è la cosa migliore. Scrivi e non preoccuparti. 

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Per adesso mi sto dedicando a quattro romanzi e sto pensando ad altri due, ovviamente sono su fasi di scrittura diverse, ma mi sento molto a mio agio a lavorare su più fronti.

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@Lemmy Cautionsono come te. Nelle mie risposte precedenti non avevo considerato i lavori già finiti e in fase di rilettura/riscrittura/correzione. In questo caso ne ho anch'io diversi in lavorazione.

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La mia mente è iperattiva e non riesco a concentrarmi su una cosa alla volta. Diciamo che salto da una cosa all'altra, da una passione a un'altra, da un'idea a un'altra. Questo è per me un gran problema perché mi si ritorce contro. 

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Beh, Margaret Mitchell se non sbaglio ha impiegato una decina d'anni per Via col vento... sei in buona compagnia!;)

L'importante è sapere che si può portare a termine il lavoro: anche un'eco che riemerge anni dopo può far nascere qualcosa di bello.

  • Grazie 1

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