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theco

Premio Italo Calvino XXXII edizione [scad. 12/10/18]

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Sinceramente non so che pensare. Credevo che le giurie dei concorsi procedessero x selezioni successive. Quindi in realtà i "semifinalisti" mi sarei aspettato fossero stati scelti prima dei finalisti. Perché a partire da questi credevo si selezionassero i finalisti. Ma evidentemente il Calvino procede in maniera diversa che per mia poca conoscenza non riesco a comprendere. La spiegazione di @Gastone83 potrebbe essere quella corretta. 

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Che silenzio, mi aspettavo di trovare pagine e pagine di commenti. Io ho avuto da fare in mattinata e ho consultato l'elenco delle opere segnalate solo ora. Mi viene da pensare che l'abbiano pubblicato da pochi minuti.

In ogni caso...niente da fare, neanche i premi di consolazione della lotteria Italia. La cosa più sorprendente di tutte secondo me è l'anno di nascita dei segnalati. Solo 4 sono più giovani di me che non sono proprio un ragazzino, come suggeriscono le due cifre dopo il nickname. Una cosa del genere non me l'aspettavo.

A voi come è andata?

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Fuori dai giochi anche io. Ora aspetto la scheda per capire se ho scritto un’emerita schifezza o se nel libro c’è qualcosa da salvare. Comunque è stato bello partecipare e condividere con tutti voi quest’esperienza. Fatevi sentire all’arrivo delle schede! Ciao a tutti.

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Invece io felice di essere nel club WD dei segnalati :)  non per la medaglia ma per la testimonianza di un processo di maturazione in corso... un conto è capirlo da soli, un altro che te lo dica l'editor master Niko <3 e un altro ancora che al secondo tentativo al Calvino si riesca a ottenere una segnalazione. Ovviamente c'è da fare e migliorarsi. Attendo la scheda: nel primo confronto col Calvino all'ediz.30 fu molto utile e ricca di spunti

 

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Sono molto contento per te @darkap. A questo punto mi incuriosisce sapere come intendi procedere. Pensi di provare ancora con il Calvino o batterai altre strade? E nel primo caso, pensi di proporre un lavoro nuovo o cercherai di migliorare quello che è stato appena segnalato?

Io penso di chiudere qua la mia storia col premio Calvino. La considero comunque una buona esperienza, anche se non è andata come volevo, perchè mi ha dato motivazioni che in genere da solo fatico a darmi e comunque è stato bello crederci fino alla fine, anche se le delusioni scottano sempre.

  • Grazie 1

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@darkap congratulazioni! Sono contenta che qualcuno del WD ce l’abbia fatta. A mio parere la segnalazione è una grande soddisfazione... Bravo!

  • Grazie 1

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23 minuti fa, Edgar75 ha scritto:

Sono molto contento per te @darkap. A questo punto mi incuriosisce sapere come intendi procedere. Pensi di provare ancora con il Calvino o batterai altre strade? E nel primo caso, pensi di proporre un lavoro nuovo o cercherai di migliorare quello che è stato appena segnalato?

Io penso di chiudere qua la mia storia col premio Calvino. La considero comunque una buona esperienza, anche se non è andata come volevo, perchè mi ha dato motivazioni che in genere da solo fatico a darmi e comunque è stato bello crederci fino alla fine, anche se le delusioni scottano sempre.

Non so, è un testo che non è mai finito su nessuna scrivania né di CE né di agenzie (visti i silenzi assoluti del passato, ho evitato di inviare e-mail o plichi cartacei) e quindi quello del Calvino è il primo feedback esterno e genuino. Attendo la scheda appunto per capire dove e come operare nel testo. Poi eventualmente ci ragiono su, consapevole che la segnalazione rimane una segnalazione e che non porta di norma a piste preferenziali. Invece sono più che certo di non autopubblicarlo via Amazon & Co. 

 

Se farò un terzo tentativo sarà sempre col Calvino, non vedo altre strade valide (magari sono io che non le vedo, eh). Per mia scelta non porto mai un testo già iscritto in precedenza, altrimenti avrei riproposto quello del primo tentativo riveduto e corretto. Trovo sia una forma di ripetizione evitabile: mi rifiuto di credere che una scintilla non scatti solo perché ci sono frasi o situazioni mal poste (che la scheda dovrebbe indicare e far correggere). Se non scatta è perché nell'impianto generale o nello stile qualcosa non funziona. Preferisco andare oltre piuttosto che arrovellarmi nel ribaltare per intero un'opera già compiuta.  (Qui lo dico, magari poi un giorno cambio idea :asd: )

 

 

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Non so se quest'anno le segnalazioni non portino da nessuna parte. Ne ho contate solo 22 che mi paiono meno della metà rispetto a quelle degli anni passati. Spero per i segnalati di avere ragione e che qualche cosa sia cambiato. Un numero così basso mi fa pensare che abbiano preferito ridurre il numero delle segnalazioni magari per impegnarsi un minimo anche con loro. È solo una mia personale impressione, non vorrei illudere nessuno. In bocca al lupo ai segnalati.Io farò il tifo per voi.

Saluti,

 

Intes

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Io con il Calvino chiudo qui, dopo due tentativi. Ciò che scrivo non è adatto oppure non è abbastanza buono. In entrambi i casi la cosa migliore è cercare altre vie.

Ciao

 

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Hai ragione @darkap sono d'accordo con te quando dici che non vedi altre strade valide rispetto al Calvino. Il successo di questo premio è semplicemente dovuto al fatto che si prende la briga di dare un feedback a tutti  (oltre a portare in vetrina ogni anno una decina di scrittori che altrimenti sarebbero rimasti parte del mucchio indistinto).

Peraltro comincio a capire anche la logica della loro macchina. Riescono a tenere sempre alta l'attenzione sul premio: passi un mese in trepidante attesa tra l'arrivo della potenziale telefonata e l'ufficializzazione dei finalisti, poi ne passi un altro sperando di essere almeno segnalato, poi un altro ancora aspettando la scheda di lettura. Nel frattempo è uscito il bando dell'edizione successiva e ripartono i nove mesi di gestazione del concorso. Il tutto credo si regga su un nocciolo duro di affezionati (c'è gente che partecipa quasi ogni anno) e su un turn over di gente che ci spera per 2-3 anni e poi molla. Come nelle gare di podismo amatoriale, vincono in pochi ma servono tutti, perchè senza l'iscrizione di quelli più lenti non si potrebbe fare la competizione.

E' andata male due anni di seguito e gente come me e @theco è pronta a dire basta e si chiede: "sono uno di quelli più lenti perchè sono una schiappa oppure sono un buon fondista che però si è iscritto alla gara dei 100 metri?".

Ultima considerazione, poi non vi tedio più. Il Calvino pubblica statistiche dettagliate sui finalisti, dice ogni volta quanti sono uomini e quanti sono donne, quanto sono giovani o quanto sono vecchi, se vengono dal nord o dal sud. Questi numeri dicono poco se non rapportati al totale. Sarebbe più interessante sapere le statistiche dei 700 e passa iscritti, piuttosto che dei soli nove finalisti. Io ho l'impressione, ad esempio, che l'età media sia piuttosto alta e che ci sia un numero importante di partecipanti tutt'altro che sprovveduti, che hanno alle spalle diversi anni di esperienza di scrittura e che si sono cimentati già con diversi concorsi.

Ultimissima cosa: do ragione a @darkap anche sull'ultima considerazione che fa, quando dice "mi rifiuto di credere che una scintilla non scatti solo perché ci sono frasi o situazioni mal poste". Hai perfettamente ragione. Servirebbe un lavoro nuovo, scrivere un romanzo ripartendo dalla pagina bianca e dal cursore che lampeggia in alto a sinistra. Adesso però mi sembra un'impresa titanica.

Un saluto a tutti

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Ospite

Niente segnalazione per me... non è proprio piaciuto il mio romanzo.

Proverò altre strade.

Ciao a tutti 

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1 ora fa, Edgar75 ha scritto:

(...)

E' andata male due anni di seguito e gente come me e @theco è pronta a dire basta e si chiede: "sono uno di quelli più lenti perchè sono una schiappa oppure sono un buon fondista che però si è iscritto alla gara dei 100 metri?".

(...)

Ultimissima cosa: do ragione a @darkap anche sull'ultima considerazione che fa, quando dice "mi rifiuto di credere che una scintilla non scatti solo perché ci sono frasi o situazioni mal poste". Hai perfettamente ragione. Servirebbe un lavoro nuovo, scrivere un romanzo ripartendo dalla pagina bianca e dal cursore che lampeggia in alto a sinistra. Adesso però mi sembra un'impresa titanica.

Un saluto a tutti

Al netto della foga e della frettolosità di noi esordienti, direi che non bisogna forzare i tempi. Anch'io al primo tentativo andato male ero deluso e arrabbiato, pronto a dire già "basta" col Calvino. Poi è arrivata una scheda incoraggiante e mi sono fatto forza. Ho ritentato quest'anno ed è andata meglio, ma partivo senza alcuna aspettativa... la segnalazione è stata una sorpresa.

 

Non credo di avere in mano la ricetta per essere segnalati al Calvino. Quel che penso sul fatto di presentarsi con testi diversi dalla volta precedente è un mio personale modus operandi,  una scelta priva di qualsiasi certezza dato che i meccanismi che regolano il premio sono imprevedibili. Invito solo a non perdervi d'animo e a non chiudere per sempre certe porte. Sbollite, ripensate al vostro percorso e andate avanti. Se è il caso di ripresentarsi al Calvino o prendere altre strade, lo capirete. Ma non adesso, più in là.

 

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Ciao a tutti,

pure io quest'anno sono fuori. Devo dirvi che sono stata segnalata due anni fa con un romanzo con cui nel corso del tempo mi sono aggiudicata  anche altri Premi letterari.  Con questo nuovo romanzo, completamente inedito, con cui ho partecipato a quest'ultima edizione, non ho guadagnato nulla, ma devo dirvi che nonostante il piacere e la soddisfazione immensa di ricevere una segnalazione da un Concorso come quello del Calvino, tutto si ferma lì. Nessuno ti cerca per proporti niente. Certo si può cercare di piazzare il lavoro infilandoci nel Curriculum pure la segnalazione, ma per chi come me si occupa di altri lavori inerenti la scrittura e di lavoro per la vita pratica, diventa una cosa che la sento come un contentino quindi non mi ci dedico.  Io partecipo per arrivare in finale, questo è il mio scopo e penso di molti altri. Neppure per vincere, in quanto arrivare in finale sarebbe già un gran bel risultato. In ogni modo per quanto il Calvino a ragione sia considerato un Premio prestigioso e forse il migliore, ve ne sono altri con cui a mio parere vale la pena cimentarsi. Premi seri in cui è possibile farsi conoscere e aspirare alla pubblicazione con un Editore conosciuto.

Inoltre in questi ultime due edizioni del Calvino mi capita di leggere gli Incipit e le recensioni delle Opere segnalate e premiate e non capirci un'H :asd: ma succede anche a voi? Se un esordiente si vuole fare un'idea del Premio spulciando fra gli autori partecipanti vincenti, recensioni e company secondo me rinuncia. Chiunque si sentirebbe una scarpa, non credete? :eheh:

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Ospite

@Francescam è proprio per quanto hai appena detto che sono straconvinto di rinunciare al Calvino. Io come te non li capisco gli incipit e se mi risulta difficile comprenderli, figuriamoci scriverli... Io ho scritto un romanzo pieno si storia, scienza tutto unito in un'avventura pazzesca che prende le mosse dall'assedio di Siracusa e dalla morte di Archimede. Il romanzo è scritto in uno stile narrativo sempre alla ricerca di un linguaggio molto leggibile. Nessuno di questi aspetti è stato degno di segnalazione e credo che al Calvino siano interessati a "coraggiosi esperimenti metaletterari" mentre io voglio scrivere romanzi semplici, gradevoli, interessanti.... Ho sbagliato sport come ha detto @Edgar75... Un'opera è stata segna per la "complessità scientifica"

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Gentile @alemag

io non so niente, ma di una cosa sono molto più che certa: i lettori amano scrittori semplici, gradevoli e interessanti. Lo so perché oltre che un autore (autrice via :P) sono anche una lettrice, da quando ho imparato a leggere direi, e sono in grado di capire cosa mi piace e cosa invece diventa veramente pesante leggere e non riesci a finire un libro per tedio, per non dire di peggio.

Tutti amano una scrittura veloce, chiara, scorrevole che ti prende e non ti accorgi nemmeno di essere arrivato alla fine. 

Con quest'ultima ho partecipato tre volte al Calvino. Ricordo che la prima volta, circa quattro edizioni fa, ma non sono sicura, vi erano state molte polemiche a proposito di schede di lettura smarrite, sbagliate o addirittura sgrammaticate. Gli autori qui su WD erano giustamente inviperiti. Io stessa ho ricevuto una scheda di lettura, all'ultimo minuto, quasi al termine, e non corrispondeva al romanzo che avevo inviato, pareva che avessero copiato la sinossi e basta. Quindi si era parlato di un anno sfigato diciamo, anche se l'anno dopo (quello in cui non ho partecipato) altre polemiche perché i vincitori uscivano freschi da varie scuole di scritture amiche del PIC e anche in quell'occasione recensioni e incipit lasciavano molto da pensare. Dire che non si capiva un'H è un eufemismo. Pensavo che la politica del Premio fosse cambiata, qualcuno aveva messo dei regolamenti o dei paletti, qualcosa che non era positivo per un Premio come quello. Naturalmente questa era stata solo la mia impressione. 

Le polemiche d'altronde ci sono sempre state, ma almeno si riusciva apprezzare un vincitore con un romanzo degno e schede di lettura che ti servono per migliorare e capire. Due anni fa quando sono stata segnalata, l'atmosfera era migliorata (perché c'ero io? :D) ma l'anno scorso di nuovo  polemiche e scoppiazzamenti vari (ho saputo). Insomma non vorrei che la qualità di questo Premio importante cominci a scemare. Mettere tutto sul difficile è sbagliato: non allontana solo gli autori, allontana anche i potenziali lettori. Tutti noi quando leggiamo un romanzo non vogliamo dover tradurre la nostra lingua per capire, né trovarsi davanti una serie di parolone, una via l'altra, che non si capisce il senso vero e cioè perché si è girato un'ora nel nulla dell'alta formazione di linguaggio forbito,  per dire che oggi pioveva? :super:

Un'ultima cosa: mai gettare la spugna. Crederci sempre è la prima cosa, tutto il resto viene dopo.

 

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Scusate, ma avete letto qualcuno degli ultimi vincitori (o finalisti)? Non mi pare si possa parlare di linguaggio difficile o temi particolarmente ostici, dai... 

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La mia diretta esperienza si ferma allo scorso anno. Di questa ultima edizione del Premio non so nulla, tranne qualche trama di romanzo finalista un po' fumosa diciamo, o almeno così la penso io.

E comunque di anno in anno le cose cambiano.

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Ospite

Anche quando sono usciti i finalisti si lasciava intendere che al Calvino non c'è spazio per romanzi commerciali e consolatori (?), mentre sul bando la cosa era molto meno chiara e anzi ostentavano un'apertura assoluta a generi, tendenze, aspirazioni... L'idea che mi sono fatto è che nel Calvino aleggi l'idea che la complessità sia una cifra imprescindibile della qualità di uno scritto. Questo è folle qualunque sia l'intento di un libro...

La verità è che la complessità serve come il pane a una giuria non qualificata di lettori affezionati, perché mette al riparo il loro giudizio.

Faccio un esempio che riguarda il mio ambito (quello scientifico) per chiarire il concetto.

Se la giuria segnala un romanzo che parla di complesse teorie astrofisiche, difficilmente qualcuno potrà dirgli che è stato premiato un romanzo che dice cazzate; la giuria potrà sempre trincerarsi dietro al fatto che si tratta di teorie complesse e via giù paroloni. Se invece, come nel mio libro, dici semplicemente che dalla Terra vediamo il Sole girarci intorno in 24 h e la Luna in 25 (quasi), allora la giuria ha paura a segnalarlo, perché rischia di fare una figuraccia se quella cosa non è vera.....  Oltre alla paura dell'errore li blocca la paura di confondere il semplice con il banale, perché non hanno gli strumenti culturali per distinguere le due cose.

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Scusate, volevo chiedere a chi a partecipato al Calvino se è necessario allegare la sinossi al manoscritto. Grazie per la risposta.

 

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21 minuti fa, pas ha scritto:

Scusate, volevo chiedere a chi a partecipato al Calvino se è necessario allegare la sinossi al manoscritto. Grazie per l

Sì. Alla scorsa edizione bisognava metterla nel frontespizio, 600 caratteri. Non so se hanno cambiato qualcosa, guarda il regolamento e le istruzioni!

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Ospite

Detta in due parole, quello che realmente non riesco ad apprezzare di tanti scritti è la complessità tanto per. .

Non mi riferisco a nessuna opera in particolare e ammetto che non ho letto nulla del Calvino. Invece quello che trovo intollerabile è che non si lasci spazio a chi ha l'aspirazione di scrivere semplice, di scrivere solo "oggi piove".

 

Lo scrivere semplice è condizione imprescindibile per venire incontro a tutti con rispetto.

Rassicuro @Francescam  che continuo a credere in quel che scrivo, anche perché quello di lettore affezionato è un titolo che lascia molto il tempo che trova (pioggia).

 

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Ospite

Nel CHI SIAMO del sito del Calvino i lettori affezionati non sono minimamente menzionati e questo è molto divertente dato che sono la prima giuria.

Se ne parla nella sezione COME LAVORIAMO, dove sono semplicemente definiti Lettori, senza spendere neanche una parola su di loro.

Con affetto...

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Ospite

Siccome non parla nessuno, sparlo io.

L'idea che mi sono fatto è che al premio arrivino già tutta una serie di opere già segnalate e che lo spazio che rimane per eventuali outsider è veramente limitato. Le opere segnalate seguono percorsi privilegiati, le altre vengono lette da qualcuno che butta giù due righe. Premiano qualche outsider "per stare apposto con la coscienza" ma non fanno assolutamente quello che dicono (tranne incassare le iscrizioni, questo va da sé). Insomma non cercano bei romanzi di successo dando a tutti la propria chance, ma promuovono i romanzi del loro network.

Calvino bbuuuuuuuuu!!!! 

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A me i libri del Calvino, quelli che ho letto, sono piaciuti. Non tutti. In un paio ho riconosciuto l’impronta delle scuole creative, che di creativo insegnano l’omologazione. Ma gli altri, secondo me, hanno trovato spazio soltanto grazie al Calvino. Libri particolari. Difficili. Belli. Impegnano la mente, con un linguaggio, sempre secondo me, alla portata di un lettore di media cultura. Credo che siano stati selezionati perché hanno letto le pagine di un vero scrittore. Questa è stata la mia impressione. Che poi la mafia letteraria sia riuscita ad allungare i tentacoli anche in questo premio, non mi meraviglia. Ma finché c’è uno spazio, per quanto piccolo, bisogna occuparlo con quello che c’è di più bello dentro di noi. La mafia si sconfigge così: non dandogliela mai vinta.

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Ospite

Parlare di mafia mi sembra eccessivo. Io parlo di vie preferenziali e del genere 'difficile' che la fa da padrone. Magari le case editrici cercano questo prodotto dal Calvino per lettori affezionati a quel genere.

Io pubblicherò su internet dopo la correzione in corso. Credo sia molto importante rivedere il proprio lavoro a distanza di qualche mese.

 

Il fiorente panorama musicale romano dice che ci sono tante vie per farsi notare e per promuoversi con internet, ma soprattutto dice che esiste una semplicità intensa e struggente, esplicita, nuova sicuramente che come l'acqua va dove è più semplice andare. 

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Ospite

Vie preferenziali è un'espressione ambigua, parlo di romanzi che arrivano al premio insieme alla presentazione importante di scuole, circoli, o semplici amici del premio. Questo non vuol dire che quelle di vincitori e segnalati non siano opere di valore, anzi sicuramente lo sono, come sono assolutamente di quel genere difficiloide di cui si parlava.

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