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Premio Italo Calvino XXXII edizione [scad. 12/10/18]

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4 ore fa, Kenzo Kabuto ha detto:

 

Lo conferma il fatto che su 8 finalisti ci sia 1 raccolta e che, questo dato, sia presentato come un evento, visto che una raccolta non centrava la finale da 7 edizioni. 

 

Nella giuria c’è Rossella Milone, che ha una rivista dove pubblica racconti e lei stessa ne ha scritto , per poi convertisci al romanzo breve. Dunque sul gruppo di aspiranti autori che arrivano all’ultimo girone, arrivano in finale i testi che in parte rispondono allo stile degli scrittori in giuria. Lo sospettavo, e questa presenza di racconti lo conferma.

circa il numero... ho un’altra impressione, meno arrivano in finale più possibilità ci sono di pubblicarli tutti, aumentando il prestigio del premio a cui si partecipa proprio per esordire.

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Di considerazioni se ne possono fare tante. Per la prima volta ho letto tutto il comunicato ufficiale di presentazione dei finalisti. Dicono delle cose che mi fanno pensare che nel "mandato" al Comitato di lettura per la scelta dei finalisti siano comprese indicazioni volte a tirare fuori una rosa il più possibile variegata. Ora non voglio dire che si sforzino di scegliere autori con provenienze geografiche ben distribuite sul territorio nazionale (è vero che lo rimarcano, ma sono convinto più "a cose fatte", nel senso che non ha influenzato la scelta), ma sicuramente lo fanno con gli argomenti trattati e con lo stile di scrittura. Le otto opere in finale, almeno così come le presentano, sembrano essere molto diverse le une dalle altre e sono certo che questo non è un caso.

Detto ciò, queste mie nuove convinzioni (che magari a qualcun altro sembreranno la scoperta dell'acqua calda :D) non cambiano di una virgola la mia situazione. Io so scrivere soltanto nella mia maniera e con il mio stile, quindi non farò lo sforzo di provare a cambiarlo per stupire l'anno prossimo o per dargli una ventata di novità.

Ma poi, mi chiedo, parteciperò ancora? Bisognerebbe prima scrivere un altro romanzo, tanto per cominciare :fuma:.

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Ciao a tutti, anch'io ero tra i partecipanti, quindi condivido la delusione che tutti abbiamo provato. Ora, ogni critica fatta al Premio da parte di chi non rientra tra i finalisti, dà immediatamente la sensazione della rosicata, ed è vero, si rosica alquanto :) 

Al netto di questo, però, una considerazione mi sembra che si possa fare, ed è una considerazione che sul Calvino viene fatta da anni, questa: il Calvino è una grande agenzia letteraria. C'è una contraddizione: da un lato il premio, per esempio attraverso le interviste di Marchetti, si presenta come premio letterario 'puro', che considera e premia esclusivamente la letterarietà dei lavori, la loro qualità. Dall'altro, il massimo impegno sembra essere rivolto al fatto che i finalisti siano pubblicati, magari da grandi marchi. Insomma, il premio è anche un meccanismo di mediazione tra esordienti (di cui gli editori sono 'golosi', ma che è difficile scovare nel mare magnum degli scrittori ignoti) e case editrici. Ergo, nella selezione dei finalisti, credo che un bel po' di attenzione alla pubblicabilità delle opere, quindi alla loro appetibilità per gli editori mainstream, quindi al mercato editoriale e alle sue 'leggi', penso che vanga fatta. Le espressioni e  le motivazioni del comunicato stampa di quest'anno mi sembra confermino questa contraddizione: il premio è descritto come sondaggio, rappresentativo di diversi stili, tendenze e temi, da offrire all'editoria, che possa scegliere in questo atelier ciò che crede possa funzionare meglio...quindi insomma, è un premio letterario 'puro' fino a un certo punto, in cui il valore intrinseco della singola opera è solo uno dei tanti elementi che vengono considerati. In fondo, mi pare leggendo altri finalisti delle passate edizioni, si sceglie una sorta di 'fascia commerciale alta' e colta, ma comunque commerciale

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Ospite

Ho cercato il significato di romanzo consolatorio e ho capito che indica un romanzo leggero, che non affronta problematiche di rilievo. 

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Ospite

Leggere di bellezza, di passione, d'amore non dovrebbe darci consolazione e speranza? Sono certo temi di massimo rilievo. Mi sfugge qualcosa.

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@tomsawyercondivido pienamente la tua analisi che fotografa lo stato attuale\ ultimi anni del premio . Negli anni passati, quando aveva molti meno partecipanti ed irrisorie quote di partecipazione, ha scovato autori quali Parrella, Piccolo ... Tuttavia, per chi deve esordire resta comunque una tappa, una delle tappe,u

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Ragazzi, non buttiamoci a terra. Non è vero che, scegliendone solo 8, abbiano ritenuto non meritevoli gli altri testi. Anzi, è tutto il contrario se è vero che scrivono così: "Come ogni anno, il compito del Comitato di Lettura non è stato facile: i testi meritevoli e interessanti erano parecchi. Si è quindi puntato a una scelta che fosse insieme rigorosa e rappresentativa di tendenze, temi e stili diversi". 

A me piace pensare semplicemente che il mio non fosse un testo rappresentativo di tendenze e stili diversi… come in effetti non lo era...

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Sono d'accordo con @Franco Simon

Tra l'altro riceveremo una scheda di lettura in cui ci spiegheranno il loro punto di vista e la loro valutazione sul nostro testo, gli aspetti negativi e positivi, e potremo farci un'idea su cosa migliorare.

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Ciao a tutti, sono nuovo, scusate se per caso, nel lungo topic inerente il Premio Calvino, è già emerso questo dubbio. Mi spiego subito: ma se i nomi dei finalisti vengono annunciati a dieci giorni dalla premiazione, e nel bando si dice che questi nomi verranno sottoposti al giudizio della giuria, su che cosa si basa questo giudizio? Solo sulle schede redatte? Perché nove libri da leggere in dieci giorni, la vedo una cosa dura per i giurati. E però penso che, per il prestigio del premio, la scelta del vincitore non si possa basare solo sulle schede di lettura.

Grazie

 

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Ciao @Luke_85

Molto probabilmente la giuria ha in mano i testi dei finalisti da più tempo. Non avranno dovuto aspettare l'annuncio ufficiale!

Prima che intrvengano dallo staff ti segnalo che dovresti presentarti nella sezione ingresso prima di postare messaggi nelle varie sezioni.

Comunque, benvenuto nel WD!

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43 minuti fa, Ivana Librici ha detto:

Ciao @Luke_85

Molto probabilmente la giuria ha in mano i testi dei finalisti da più tempo. Non avranno dovuto aspettare l'annuncio ufficiale!

Prima che intrvengano dallo staff ti segnalo che dovresti presentarti nella sezione ingresso prima di postare messaggi nelle varie sezioni.

Comunque, benvenuto nel WD!

Non lo sapevo, grazie!

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2 ore fa, Luke_85 ha detto:

Ciao a tutti, sono nuovo, scusate se per caso, nel lungo topic inerente il Premio Calvino, è già emerso questo dubbio. Mi spiego subito: ma se i nomi dei finalisti vengono annunciati a dieci giorni dalla premiazione, e nel bando si dice che questi nomi verranno sottoposti al giudizio della giuria, su che cosa si basa questo giudizio? Solo sulle schede redatte? Perché nove libri da leggere in dieci giorni, la vedo una cosa dura per i giurati. E però penso che, per il prestigio del premio, la scelta del vincitore non si possa basare solo sulle schede di lettura.

Grazie

 

10 giorni prima c'è annuncio ufficiale dei finalisti, ma questo è un passaggio solo formale visto che chi è dentro già lo sa, chi è fuori già lo sa...

1 mese prima c'è la comunicazione privata ai finalisti.

Ancora prima, penso, i testi vengono dati ai giurati.

Se la giuria dovesse decidere solo sulle schede del comitato di lettura, o di come si chiama, sarebbe come un concorso di bellezza in cui i concorrenti sfilano col passamontagna e correndo. 

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Ciao a tutti! Quest'anno ero anche io tra i partecipanti. Me la sono tentata nonostante il mio libro sia stato autopubblicato a giugno 2018. Non avevo mai scritto nulla di concreto prima, non sono arrivato in finale, ma nel mio piccolo sto avendo comunque le mie soddisfazioni da questa creaturina. Ora aspetto la scheda di valutazione e sarò ben felice di discuterne con voi appena arriverà.

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Ciao a tutti, un dubbio sul Calvino. Da regolamento leggo che il concorso è riservato a chi non ha mai pubblicato un romanzo, dunque esordiente assoluto. Per questo non ho partecipato. Ma di recente alcune persone che lavorano in ambito editoriale mi hanno detto che non è così e ora leggo che @ilmandala*** ha autopubblicato il suo testo nel 2018, ma ha partecipato comunque... Quindi esiste una regola? Io ho pubblicato un romanzo nel 2013 in cartaceo e e-book con una piccola CE non a pagamento che si chiama Il Ciliegio. Grazie

 

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Ciao @Emolo mi pare di ricordare che il regolamento specificasse che sono ammesse sia le autopubblicazioni che i testi editi con piccole case editrici con distribuzione locale. Nel dubbio ti consiglio di scrivere alla segreteria spiegando la tua situazione. Sono molto gentili e rispondono presto. Spero di esserti stata di aiuto.

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Il 16/5/2019 alle 20:22, INTES MK-69 ha detto:

@Edgar75 Sicuramente l'altro "capolavoro" era il mio :lol::lol:

Tornando quasi seri, ma le altre due menzioni a cui hanno fatto cenno nel verbale è comunque ristretto alle opere finaliste vero? Perchè da come è stato scritto non è molto chiaro.

Ma nel formulare questa domanda non vorrei far nascere false speranze a qualcuno (ad alemag per esempio:lol:).

 

La menzione speciale del Direttivo è stata attribuita a un romanzo che non era tra gli otto finalisti!

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Del testo del vincitore si sottolinea l'utlizzo di una "lingua poliedrica sulla scia dei modelli cosmopoliti di Vila-Matas e Bolano". Credo che rappresenti l'estremo opposto al mio tipo di scrittura, ecco perchè non mi portano in finale ;(. "2666" di Bolano è uno dei pochissimi libri che ho iniziato a leggere e che non sono riuscito a finire per quanto mi aveva fatto innervosire.

A dire il vero sto facendo fatica anche con il libro del vincitore del Calvino dello scorso anno. Vabbè...adesso aspettiamo le segnalazioni (per quello che possono contare) e la scheda di lettura, dopo di che penso di tirarmi definitivamente fuori dai giochi.

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12 ore fa, Edgar75 ha detto:

il libro del vincitore del Calvino dello scorso anno.

Il libro della Canepa è perfetto, trama e stile. Ho partecipato lo scorso anno, non sono arrivata neanche io in finale, ma ho apprezzato sia le scelte sia la scheda critica che mi hanno mandato.

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1 ora fa, Franco Simon ha detto:

Scusate, che voi sappiate la scheda di valutazione viene inviata via e-mail oppure cartacea, con la posta ordinaria

Via e-mail.

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Il 29/5/2019 alle 20:32, Elisa Audino ha detto:

Il libro della Canepa è perfetto, trama e stile. Ho partecipato lo scorso anno, non sono arrivata neanche io in finale, ma ho apprezzato sia le scelte sia la scheda critica che mi hanno mandato.

La Canepa non l'ho letta, sto leggendo Tapparelli e poi ho comprato quello della Patrignanelli ma lo devo ancora cominciare.

 

 

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