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rogermoreno

Contratto per cessione diritti cinematografici

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Ho ricevuto una bozza di contratto per la cessione di diritti cinematografici per il mio romanzo di cui detengo tutt'ora i diritti. In pratica mi vengono richiesti a titolo gratuito. Esiste un contratto standard in proposito? E che tipo di guadagno è lecito aspettarmi?

  • Confuso 1

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Uno staffer sarà di sicuro più preciso e informato. ;) Intanto ti  anticipo qualcosa.

A mia esperienza  di contratti editoriali (ne ho letti diversi e firmati finora tre), i diritti cinematografici fanno parte in genere di quelli inclusi nella cessione  agli editori, insieme alle traduzioni, riproduzioni parziali ecc. Alcuni però si limitano a acquisirne   una parte - cartacei e digitali, per es. -  ergo l'autore continua a  disporre degli altri.

Nel tuo caso il romanzo è inedito (giusto?), detieni tutti i diritti e ti vengono richiesti solo i cinematografici. Gratis per giunta!

A meno che  il contratto non preveda una tua partecipazione (in che misura?) agli eventuali  utili del film tratto dal romanzo, dalla cessione non guadagnerai un bel nulla.

Pensi alla notorietà che potrebbe derivarne? Se non sei un autore  molto noto, giusto un  "tratto da..."  nei titoli, magari di coda, che  scorrono veloci.

Potresti vendere quei diritti  per una sommetta, ma il vantaggio è dubbio perché un futuro editore potrebbe lamentarne  la mancanza.

Insomma, secondo me non ti conviene:nono:.

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Grazie 1000 Sefora. Così il contratto non lo firmo di sicuro :) . Tanto più che hanno sbagliato a scrivere il mio nome, eppure appare ben chiaro sulla copertina del libro. Questo mi fa pensare che chi me l'ha proposto abbia preso un contratto già redatto e non si sia dedicato troppo al mio. Tempo dedicato all'azione: 8 minuti al massimo, compresa pausa caffè. Curiosando in internet ho trovato diversi siti che affermano il diritto dell'autore di ricevere una somma per la cessione e una percentuale agli utili, la qual cosa mi pare giusta. In realtà il libro è edito da una piccola casa che lo distribuisce solo a livello locale, quindi ne ho conservato i diritti.

Grazie ancora per l'attenzione e la saggia risposta.

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Certo che Lei ha diritto a un compenso per la cessione dei diritti, così come per qualsiasi altro diritto patrimoniale! Perché dovrebbe fare beneficenza a questi tizi?

In ogni caso non esiste un 'contratto standard' nel senso che - a parte clausole ricorrenti - ogni contratto è storia a sé, così come del resto avviene per i contratti di edizione.

Si assicuri però di avere il controllo finale della sceneggiatura, questa è la cosa più rischiosa perché spesso il libro viene snaturato o comunque interpolato.

  • Mi piace 1

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  • La ringrazio molto per i chiarimenti, Avv. Lenti. Dopo aver discusso i dettagli con la casa cinematografica, chiederò il parere di un legale per la nuova bozza di contratto. Ho già visitato il suo sito. Molto interessante. :)  Grazie ancora.

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Approfitto di questa discussione, che ha il titolo perfetto per poter essere usata come raccolta di tutte le informazioni.

 

Qualche mese fa, in aprile, mandai via email la sinossi di uno dei miei romanzi (quello a cui sono più affezionato, pubblicato nel 2005 e ora esaurito e fuori catalogo perchè l'editore non esiste più da anni) a una casa di produzione cinematografica italiana. Mi hanno scritto ieri chiedendomi il mio numero di telefono... non voglio sperare troppo, ma a mio avviso ci sono buone possibilità che mi occorra un contratto del genere ;)

 

I problemi, come già intuite, sono diversi:

1) i diritti, che cedevo nel contratto del 2005, sono tornati miei a causa del fallimento dell'editore (peraltro, altri colleghi scrittori nelle stesse condizioni con lo stesso editore mi hanno detto che quel contratto non ha mai avuto valore in quanto irregolare)?

2) come devo gestire i rapporti con la casa cinematografica (in prima persona o tramite un agente)?

3) vorrei trovare un editore per pubblicare il romanzo, posso contattare un agente spiegando tutto (ma soprattutto, c'è più speranza che mi consideri se ne stanno facendo un film)?

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6 minuti fa, Alessandro66 ha detto:

1) i diritti, che cedevo nel contratto del 2005, sono tornati miei a causa del fallimento dell'editore (peraltro, altri colleghi scrittori nelle stesse condizioni con lo stesso editore mi hanno detto che quel contratto non ha mai avuto valore in quanto irregolare)?

2) come devo gestire i rapporti con la casa cinematografica (in prima persona o tramite un agente)?

3) vorrei trovare un editore per pubblicare il romanzo, posso contattare un agente spiegando tutto (ma soprattutto, c'è più speranza che mi consideri se ne stanno facendo un film)?

 

1) Sì, i diritti di sfruttamento economico dell'opera sono tornati a te, sia per il fallimento dell'editore, ma credo che lo sarebbero ormai anche per decorrenza dei termini del contratto (a meno che non fosse ventennale... in ogni caso il fallimento dell'editore è già sufficiente).

 

2) Di fatto potresti gestire i rapporti in prima persona, ciò ti consentirebbe di avere in toto il ritorno economico previsto; di contro, un agente potrebbe essere in grado di negoziare per farti ottenere una cifra maggiore (di cui una percentuale andrebbe in ogni caso all'agente stesso).

 

3) Certo, puoi benissimo contattare un agente e spiegargli ogni cosa. L'interesse a ripubblicare il libro ci sarebbe eccome, perché il film gli farebbe da traino mediatico.

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1) Grazie! (era ventennale, ma come detto era irregolare)

2) Secondo me l'agente è sempre la strada migliore, proprio perchè è meglio il 70% di 200 che il 100% di 100...

3) Esattamente il ragionamento che facevo io...

  • Mi piace 1

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Il 16/10/2018 alle 06:03, rogermoreno ha detto:

Dopo aver discusso i dettagli con la casa cinematografica

Una curiosità: tu hai inviato a una casa cinematografica un tuo romanzo inedito? È un argomento interessante di cui so poco. 

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Ophelia03

Il regista della casa cinematografica ha sentito parlare dei miei romanzi e me ne ha richiesto una copia. Questi sono pubblicati da una piccola casa editrice in Ticino, zona in cui risiedo, da una tipografia che ha anche una casa editrice che però non ha mai pubblicato romanzi, ma solo libri dedicati alla regione, perlopiù fotografici. Non possiede una distribuzione e quindi ne ho conservato i diritti. Praticamente si tratta di un esperimento fatto dalla casa editrice stessa in ambito regionale, quindi i romanzi si potrebbero quasi considerare inediti in quanto il contratto non mi vincola in alcun modo. Fino ad oggi ne ho vendute  circa 600 copie. Ho spedito i libri al regista che si è detto entusiasta. Ci siamo trovati senza però scendere nei dettagli per quanto riguarda l'aspetto finanziario. Quello che mi pare giusto è che mi venga corrisposta una cifra iniziale e una percentuale sui guadagni. A quanto debba ammontare l'una o l'altra non lo so.

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4 ore fa, ophelia03 ha detto:

Una curiosità: tu hai inviato a una casa cinematografica un tuo romanzo inedito? È un argomento interessante di cui so poco. 

 

Ho inviato una sinossi arricchita, diciamo... prima una versione da 7 pagine, poi una da 3

Hanno una sezione del sito simile a quella di invio manoscritti delle case editrici, e ho provato da là ;)

 

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17 ore fa, Alessandro66 ha detto:

 

Ho inviato una sinossi arricchita, diciamo... prima una versione da 7 pagine, poi una da 3

Hanno una sezione del sito simile a quella di invio manoscritti delle case editrici, e ho provato da là ;)

 

Ho capito, grazie! Hai inviato praticamente un soggetto. 

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4 ore fa, ophelia03 ha detto:

Ho capito, grazie! Hai inviato praticamente un soggetto. 

Credo che il soggetto sia più corto, comunque sì :)

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Il 19/10/2018 alle 11:55, Alessandro66 ha detto:

Approfitto di questa discussione, che ha il titolo perfetto per poter essere usata come raccolta di tutte le informazioni.

 

Qualche mese fa, in aprile, mandai via email la sinossi di uno dei miei romanzi (quello a cui sono più affezionato, pubblicato nel 2005 e ora esaurito e fuori catalogo perchè l'editore non esiste più da anni) a una casa di produzione cinematografica italiana. Mi hanno scritto ieri chiedendomi il mio numero di telefono... non voglio sperare troppo, ma a mio avviso ci sono buone possibilità che mi occorra un contratto del genere ;)

 

I problemi, come già intuite, sono diversi:

1) i diritti, che cedevo nel contratto del 2005, sono tornati miei a causa del fallimento dell'editore (peraltro, altri colleghi scrittori nelle stesse condizioni con lo stesso editore mi hanno detto che quel contratto non ha mai avuto valore in quanto irregolare)?

2) come devo gestire i rapporti con la casa cinematografica (in prima persona o tramite un agente)?

3) vorrei trovare un editore per pubblicare il romanzo, posso contattare un agente spiegando tutto (ma soprattutto, c'è più speranza che mi consideri se ne stanno facendo un film)?

 

Mi hanno spiegato che dovrei partecipare al Bando per i contributi selettivi del Mibac per scrittura sceneggiature.

Se si vince, oltre a 20.000 euro, si compie il primo gradino - a quanto ho capito - per partecipare ai bandi per i contributi per girare il film vero e proprio :)

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Il 24/10/2018 alle 16:55, Alessandro66 ha detto:

Più che un soggetto, un trattamento: credo sia questo il termine corretto :)

 

Il trattamento è un approfondimento del soggetto, quindi è possibile! ;)

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Ciao a tutti! Sto per partecipare, come vi avevo anticipato, a un concorso per sceneggiature: alle qualificazioni bisogna portare soggetto e trattamento. A qualcuno di voi va di rileggere quanto ho prodotto e dirmi se sto lavorando bene? Grazie anticipate!

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