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Max Friedmon

Premio DeA Planeta [28/02/19]

Post raccomandati

Ho ricevuto, come tutti gli altri partecipanti suppongo, un'email dalla segreteria del concorso che informa degli esiti.

Mi hanno colpito le parole della portavoce della giuria che, riferendosi al romanzo vincitore, parla di emozioni forti, di storia 'universale' e di commozione provata durante la lettura.

Dato che le dichiarazioni rilasciate in fase iniziale lasciavano intendere che il romanzo ricercato avrebbe dovuto privilegiare la commerciabilità, piuttosto che l'arte, trovo che questa dichiarazione finale sia portatrice di una buona novella: forse non tutto è perduto e le 'storie universali' possono ancora imporsi sul semplice intrattenimento.

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3 ore fa, Il Figlio del Drago ha detto:

Che presa per i fondelli... È un torneo solo per i big, inutile partecipare. Inoltre non serve a nulla leggere il libro della vincitrice per capire cosa cerca il torneo.

Non sono d'accordo, darsi per vinti senza provarci non mi sembra il modo giusto di affrontare le cose della vita. Non avremmo scoperto nemmeno la penicillina.

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4 ore fa, Il Figlio del Drago ha detto:

. È un torneo solo per i big, inutile partecipare.

È un torneo per gente brava. Punto. O ti senti all’altezza dei professionisti, o lasci perdere.

Al massimo lo affronti con lo spirito di chi coglie l’occasione per scrivere un romanzo nuovo e male che vada se lo ritrova per il futuro.

Perché uno che ha già pubblicato con Einaudi non dovrebbe sentirsi libero di partecipare? 

Per esordienti c’e il Calvino e per gli autori meno noti ci sono tanti altri concorsi.

 

Ben vengano i concorsi come questo. Magari ce ne fossero altri 5/6...

E poi sfidare i big è stimolante. Almeno io la vedo così...

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Verissimo che le case editrici mettono sotto contratto chi ha un pubblico e che l'esordiente non lo vuole quasi nessuno se non le micro. Però se una grossa realtà sceglie di promuovere un esordiente poco gli importa che abbia il seguito di cento conoscenti che gli possono comprare il libro. Un anticipo di 150.000 euro signifca almeno centomila copie stampate e distribuite in tutto il mondo; cosa pensate che importi loro se l'autrice ha un nome oppure no?

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E, per terminare il pensiero: a maggior ragione, quindi, poco importa che a vincere sia una professionista dai numeri modesti o una esordiente.

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Onestamente non comprendo questo malcelato rancore verso gli esiti del concorso. L'unica cosa che a me darebbe fastidio (non certo l'aver perso, lo davo per scontato) sarebbe leggere il libro finalista e scoprire che è veramente e oggettivamente pessimo. Ma così non sarà, e anche se fosse, saranno i dati di vendita a decretare il successo di tutta questa operazione. Ora, non essendo io un azionista della DeA Planeta: perché mi devo avvelenare il sangue per così poco? Il concorso aveva le sue regole e chi ha partecipato le ha accettate. Non spendendo nemmeno un euro, per giunta. Se non abbiamo vinto, amen. Ha vinto una che "però...chissà...si dice...forse..." ma cosa importa? Il mondo non inizia né finisce con un concorso. Si partecipa per partecipare, e anche per studiare il funzionamento dei concorsi, con i loro pregi e i loro difetti. È solo un'esperienza, utile in quanto tale, non perché si deve per forza ben figurare o addirittura vincere.
Se anche avessero fatto vincere una a tavolino, a noi cosa cambia? Forse l'unico a potersi lamentare è il primo tra gli sconfitti. Ma non sono certo io. Io penso di essere arrivato più o meno 1120°. :-)

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1 ora fa, butch ha detto:

Onestamente non comprendo questo malcelato rancore verso gli esiti del concorso. L'unica cosa che a me darebbe fastidio (non certo l'aver perso, lo davo per scontato) sarebbe leggere il libro finalista e scoprire che è veramente e oggettivamente pessimo. Ma così non sarà, e anche se fosse, saranno i dati di vendita a decretare il successo di tutta questa operazione. Ora, non essendo io un azionista della DeA Planeta: perché mi devo avvelenare il sangue per così poco? Il concorso aveva le sue regole e chi ha partecipato le ha accettate. Non spendendo nemmeno un euro, per giunta. Se non abbiamo vinto, amen. Ha vinto una che "però...chissà...si dice...forse..." ma cosa importa? Il mondo non inizia né finisce con un concorso. Si partecipa per partecipare, e anche per studiare il funzionamento dei concorsi, con i loro pregi e i loro difetti. È solo un'esperienza, utile in quanto tale, non perché si deve per forza ben figurare o addirittura vincere.
Se anche avessero fatto vincere una a tavolino, a noi cosa cambia? Forse l'unico a potersi lamentare è il primo tra gli sconfitti. Ma non sono certo io. Io penso di essere arrivato più o meno 1120°. :-)

 

Concordo su tutto, ma faccio un appunto: lo storytelling del concorso, ovvero la retorica con cui era stato promosso il 25 settembre scorso, era questa: "Stiamo cercando voci nuove". Non dubito neanche per un istante che il libro di Simona Sparaco sarà un ottimo prodotto narrativo, ma lei non è una voce nuova. Tutto qui.

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1 ora fa, Ribel ha detto:

Concordo su tutto, ma faccio un appunto: lo storytelling del concorso, ovvero la retorica con cui era stato promosso il 25 settembre scorso, era questa: "Stiamo cercando voci nuove"

Avevo notato anch'io la contraddizione tra la presentazione del concorso ed il regolamento, ma tant'è. Volevano una grande partecipazione e l'hanno ottenuta.

Non ci vedo nulla di scandaloso, chi ha partecipato ne era consapevole, quindi...

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5 minuti fa, Ragman ha detto:

Avevo notato anch'io la contraddizione tra la presentazione del concorso ed il regolamento, ma tant'è. Volevano una grande partecipazione e l'hanno ottenuta.

Non ci vedo nulla di scandaloso, chi ha partecipato ne era consapevole, quindi...

 

Sì, concordo. E non volevo essere polemica, sia chiaro. Come ho detto qualche messaggio fa, chi ha partecipato sapeva di competere con altri professionisti più o meno affermati. E poi, se va bene alla Dea Planeta non vedo quale sia il problema per noi. Per la prossima edizione però, consiglio meno ambiguità sulla retorica. Volevano voci nuove e ha vinto una voce affermata che, probabilmente, ha scritto un bellissimo romanzo "tipico". Quindi, niente di nuovo.

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Il 17/4/2019 alle 14:16, Bango Skank ha detto:

Mi auguro vivamente che la pubblichino, ma anche se così non dovesse essere, sono assolutamente certo che per lei non sarà difficile trovare un'agenzia di rappresentanza, o un altra grande CE disposta a dare un'occhiata al suo lavoro, o ai suoi prossimi lavori.

 

Perfettamente d'accordo. 

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La verità è che le voci nuove restano sommerse, non c'è alcuna possibilità per noi, o comunque, alcuna possibilità che vada oltre la piccola editoria dilagante. E così, vedere  emergere chi è già emerso, fa un po' male. Tutti convinti che il romanzo vincitore sarà un buon prodotto, tutti convinti che DeA Planeta, ovviamente, poteva e ha fatto ciò che voleva, semplicemente, siamo rimasti con l'amaro in bocca. Tutto qua 

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14 ore fa, Veronica 76 ha detto:

La verità è che le voci nuove restano sommerse, non c'è alcuna possibilità per noi, o comunque, alcuna possibilità che vada oltre la piccola editoria dilagante. E così, vedere  emergere chi è già emerso, fa un po' male. Tutti convinti che il romanzo vincitore sarà un buon prodotto, tutti convinti che DeA Planeta, ovviamente, poteva e ha fatto ciò che voleva, semplicemente, siamo rimasti con l'amaro in bocca. Tutto qua 

Non arrenderti Veronica, se la tua passione è questa devi insistere e non è detto che la strada sia la stessa per tutti!

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Ospite

Personalmente non sono un complottista (per niente) ma poiché nel mio campo ho visto (e vedo) cose andare decisamente "storte" in continuazione (e avere la parvenza di correttezza estrema all'esterno) vi faccio presente che se qualcuno è intenzionato a "fregare" lo fa eccome, proprio nei contesti più rispettabili.

Detto questo, che è di un'evidenza sconfortante (e ritengo pure che considerarlo accettabile sia poco intelligente, perché quando qualcuno dice "eh, ma ci sta!" va preso a calci) penso che questo premio (come altri) sia preso di mira da una carica di professionisti che per essere tali non hanno certo i difetti della spontaneità di un esordiente.
La scrittura è un mestiere e chi è del mestiere è su un altro pianeta poiché ci sono molte cose "in più" dello scrivere bene o addirittura benissimo (e cito Vanni Santoni, con cui non sono affatto d'accordo ma che secondo certi parametri "seleziona" manoscritti).
Per questo è decisamente improbabile battere qualcuno che è dell'ambiente ed è un professionista. Anche solo lavorare da anni con editor fa diventare più sicuri e consapevoli della propria scrittura (e un pezzo di uno scrittore "famoso" sarà certamente un prodotto più "lavorato" di quello di un esordiente).
Concorrere per i 150.000 è da illusi, a mio parere (a meno che tu non abbia davvero un testo che oltre che essere buono sia "perfetto" "originale" e al tempo stesso molto "commerciale"); per "piazzarsi", magari tra famosi, può essere interessante.
E a questo punto (ed io non ne so nulla) il concorso va già considerato serio se non chiede una tassa di iscrizione (perché in tal caso c'è moltissimo da discutere e il Calvino, a fronte di una certa cifra, fornisce un utile "servizio" sul testo e va ricordato) e va visto se eventuali esordienti assoluti trovano poi una collocazione editoriale per il libro finito tra i primi.

L'esordiente, quasi sicuramente sconfitto ma che si fa "vedere", avrà qualche chance in più? Se la risposta è "no", allora non vale la pena partecipare. Se invece qualcosa si muove, il Premio svolge il suo compito per tutti (e i 150.000 sono solo per uno, ma possono anche uscire fuori dei libri che siano di maggior valore del vincitore).

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9 ore fa, Alicepot ha detto:

Non arrenderti Veronica, se la tua passione è questa devi insistere e non è detto che la strada sia la stessa per tutti!

Grazie per l'incoraggiamento. E che ti sviliscono al punto tale che finisci per non crederci più. 

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8 ore fa, Mattia Alari ha detto:

Personalmente non sono un complottista (per niente) ma poiché nel mio campo ho visto (e vedo) cose andare decisamente "storte" in continuazione (e avere la parvenza di correttezza estrema all'esterno) vi faccio presente che se qualcuno è intenzionato a "fregare" lo fa eccome, proprio nei contesti più rispettabili.

Detto questo, che è di un'evidenza sconfortante (e ritengo pure che considerarlo accettabile sia poco intelligente, perché quando qualcuno dice "eh, ma ci sta!" va preso a calci) penso che questo premio (come altri) sia preso di mira da una carica di professionisti che per essere tali non hanno certo i difetti della spontaneità di un esordiente.
La scrittura è un mestiere e chi è del mestiere è su un altro pianeta poiché ci sono molte cose "in più" dello scrivere bene o addirittura benissimo (e cito Vanni Santoni, con cui non sono affatto d'accordo ma che secondo certi parametri "seleziona" manoscritti).
Per questo è decisamente improbabile battere qualcuno che è dell'ambiente ed è un professionista. Anche solo lavorare da anni con editor fa diventare più sicuri e consapevoli della propria scrittura (e un pezzo di uno scrittore "famoso" sarà certamente un prodotto più "lavorato" di quello di un esordiente).
Concorrere per i 150.000 è da illusi, a mio parere (a meno che tu non abbia davvero un testo che oltre che essere buono sia "perfetto" "originale" e al tempo stesso molto "commerciale"); per "piazzarsi", magari tra famosi, può essere interessante.
E a questo punto (ed io non ne so nulla) il concorso va già considerato serio se non chiede una tassa di iscrizione (perché in tal caso c'è moltissimo da discutere e il Calvino, a fronte di una certa cifra, fornisce un utile "servizio" sul testo e va ricordato) e va visto se eventuali esordienti assoluti trovano poi una collocazione editoriale per il libro finito tra i primi.

L'esordiente, quasi sicuramente sconfitto ma che si fa "vedere", avrà qualche chance in più? Se la risposta è "no", allora non vale la pena partecipare. Se invece qualcosa si muove, il Premio svolge il suo compito per tutti (e i 150.000 sono solo per uno, ma possono anche uscire fuori dei libri che siano di maggior valore del vincitore).

Su tutto il mondo dell'editoria si potrebbero scrivere pagine e pagine di esperienze a dir poco assurde. Il romanzo che ho presentato a DeA  planeta non volevo 'esporlo ', avrei voluto proteggerlo come si fa con un bambino speciale. È chiaro che non ambivo al premio, ma come dici tu, almeno a farmi leggere, cosa impossibile per chi non ha un nome altisonante; a farmi notare, ma, ahimè, si è risolto tutto in una bolla di sapone. E, quindi, ci siamo tutti esposti inutilmente. 

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Ospite

Premetto che non ho partecipato a questo concorso ma ricordo che quando è uscito il bando il mio compagno e io ci siamo guardati e abbiamo detto la stessa cosa *Editato dallo Staff*. Il risultato ha superato di gran lunga le nostre terribili aspettative, perché non soltanto ha vinto una non-esordiente ma persino una già famosa con i suoi contatti nell'ambiente. Non penso che Simona Sparaco abbia vinto il concorso perché ha scritto il libro migliore ma soltanto perché è Simona Sparaco. E la storia dello pseudonimo la possono raccontare a qualcun altro perché io non ci credo. *Editato dallo Staff* ancora una volta al povero aspirante scrittore, povero perché ha scelto di vivere solo di arte, è stato negato un aiuto economico *Editato dallo Staff*

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15 ore fa, Eili ha detto:

Premetto che non ho partecipato a questo concorso ma ricordo che quando è uscito il bando il mio compagno e io ci siamo guardati e abbiamo detto la stessa cosa *Editato dallo Staff*. Il risultato ha superato di gran lunga le nostre terribili aspettative, perché non soltanto ha vinto una non-esordiente ma persino una già famosa con i suoi contatti nell'ambiente. Non penso che Simona Sparaco abbia vinto il concorso perché ha scritto il libro migliore ma soltanto perché è Simona Sparaco. E la storia dello pseudonimo la possono raccontare a qualcun altro perché io non ci credo. *Editato dallo Staff* ancora una volta al povero aspirante scrittore, povero perché ha scelto di vivere solo di arte, è stato negato un aiuto economico *Editato dallo Staff*

Dieci minuti di applausi...

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A me spiace solo che CP non sia tornata a raccontarci gli sviluppi. Credo che sia stata fagocitata dagli eventi e che abbia scelto di aderire a quel patto di segretezza che molti autori vedono come esempio di deontologia.

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2 ore fa, Bambola ha detto:

Credo che sia stata fagocitata dagli eventi e che abbia scelto di aderire a quel patto di segretezza che molti autori vedono come esempio di deontologia. 

Proprio cosi', Bambola, sono stata fagocitata dagli eventi e sono anche passata attraverso il secondo volo intercontinentale della settimana - per tornare in Australia, dato che vivo li' e sono rientrata in Italia per partecipare alla serata di premiazione.

 

Aggiornamento:

DeA Planeta non mi ha fatto un'offerta e io ho firmato con una grossa agenzia, evento che non si sarebbe verificato se: non avessi partecipato a questo premio e il romanzo non fosse stato abbastanza valido da attirare l'attenzione. Ribadisco che non cambierei di una virgola nessuno dei passi che mi hanno portato fino a qui. Per un esordiente puro come me, ripeto, questo e' gia' il paradiso. Ora vediamo che cosa succede :)

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@C_P Grazie di cuore. Sono certa che l'agenzia saprà valorizzarti al meglio. Del resto pure io se fossi stata un'agente ti avrei cercata, alla fine sei la vincitrice morale del concorsone, sei emersa tra tanti e farai strada. In quanto alla mancata proposta contrattuale, chissà perché mi ero figurata che una proposta sarebbe arrivata a tutti i finalisti, magari con un anticipo irrisorio rispetto ai 150 mila, ma tant'è. Un abbraccio.

 

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Compimenti vivissimi a C.P. 

Anche se non sei riuscita a vincere il premo D.A. hai sicuramente fatto un bel balzo  in avanti rispetto a tutti noi, riuscendo a farti notare in questo campo che mi sembra stia diventando davvero sempre più esclusivo!

Ad ogni modo, ti pregherei di farci sapere quando riuscirai a pubblicare il tuo libro, io sarò sicuramente la prima ad acquistarlo!

Per ora ti posso solo augurare un grandissimo in bocca al lupo!

complimenti ancora 

  • Grazie 1

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Intanto su FB Simona Sparaco ha pubblicato l'anteprima della copertina.

Quello che mi rattrista è il fatto che i 4 finalisti non vincitori siano già caduti nell'oblio, anche se ovviamente dietro le quinte staranno tutti lavorando.

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Sì, un mese dal 15. E ci sono pure le feste di mezzo. Però io sarei stata addosso agli autori, avranno già avuto un'idea di che contratto proporre, no?

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Non capisco perché avete tagliato il mio discorso... Alla faccia della libertà di parola... 

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@Eili , ho editato il tuo post perché non è possibile esprimere commenti in cui siano ravvisabili delle diffamazioni. Non hai prove per sostenere ciò che hai detto, sono tue affermazioni e in quanto tali passibili di eventuali denunce, di cui noi risponderemmo in via indiretta. Ti rimando qui, per la motivazione, perché abbiamo più volte avvisato gli utenti, prego sia te che chiunque altro di esprimere giudizi e commenti obeittivi, le conclusioni le può trarre chiunque anche dai fatti.

 

Edit: stavo postando questo messaggio prima che tu riscrivessi, per spiegare il perché dell'intervento di editing sul tuo post.

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Ho semplicemente riportato la mia opinione, ricalcando "penso che..." Sono laureata in filosofia, so come funziona la libertà di parola.

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