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Max Friedmon

Premio DeA Planeta [28/02/19]

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Incontro oggi la sponsorizzazione di questo concorso e credo che parteciperò. Sono un nome tutt'altro che famoso, però qualcosina ho già pubblicato NoEap e ho imparato molto in questi anni. Il testo è attualmente in correzione e rientra nel limite minimo di pagine. Genere: drammatico sentimentale. Facilmente trasponibile al cinema. E' il primo di una trilogia però. Chissà se sarà un punto a sfavore.

Ad ogni modo, non riesco più a leggere, ma per i cinque finalisti la Dea ha diritto di priorità?

Nel senso, tra un mesetto io invierò il mio libro, ma di sicuro lo avrò inviato anche alle CE, forse a IoScrittore, e forse addirittura cercherò di entrare sotto l'ala di Laura Ceccacci. Posso farlo?
 

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Un'iniziativa davvero notevole, non c'è che dire. Io ho deciso di partecipare, con un romanzo che terminai qualche mese fa e che ho provveduto poi a sottoporre a editing. Non nutro particolari speranze, anzi direi nessuna, ma partecipare appunto non costa nulla. Ritengo però che sia fondamentale viste le dinamiche del concorso, partecipare con un testo quanto più professionale possibile dal punto di vista editoriale. Poi il resto è affidato a bravura e buona sorte come sempre. 

Saluti,

Ivan.

 

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L’autore dell’opera vincitrice del Premio ha diritto a un assegno del valore di 150.000 euro. Tale riconoscimento è da considerarsi come anticipo non restituibile sulla cessione dei diritti di sfruttamento dell’opera da parte di DeA Planeta Libri.

 

In pratica, il montepremi è l'anticipo sulle vendite della prima edizione.

:no:

 

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29 minuti fa, Mister Frank ha detto:

L’autore dell’opera vincitrice del Premio ha diritto a un assegno del valore di 150.000 euro. Tale riconoscimento è da considerarsi come anticipo non restituibile sulla cessione dei diritti di sfruttamento dell’opera da parte di DeA Planeta Libri.

 

In pratica, il montepremi è l'anticipo sulle vendite della prima edizione.

:no:

 

Sì, esatto. Mi togli una curiosità? Posso chiederti cosa c'è che "non ti torna" della faccenda (dalla faccina che hai messo sembra che la cosa mno ti quadri).

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1 ora fa, Bango Skank ha detto:

Sì, esatto. Mi togli una curiosità? Posso chiederti cosa c'è che "non ti torna" della faccenda (dalla faccina che hai messo sembra che la cosa non ti quadri).

Perchè si parla di premio, quando in realtà è un anticipo sui guadagni.

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1 ora fa, Mister Frank ha detto:

Perchè si parla di premio, quando in realtà è un anticipo sui guadagni.

Sì, in effetti è vero. Credo che per comodità lo facciano tutti a definire l'anticipo come premio, nei concorsi (prendi il "premio" Neri Pozza, dove in effetti i soldi del premio sono un anticipo sulle vendite...)

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Io parteciperò di sicuro. Nessuna casa editrice finora mi ha considerato (tranne una, che ho scartato), ma sono risultato tra i 27 segnalati dello scorso premio Calvino e so di avere un libro che, pur con le sue imperfezioni, i lettori "beta" hanno divorato in pochi giorni, quando non in poche ore (e parlo di 320 pagine circa).

Penso anche io che, a rigor di logica, il vincitore dovrà essere un nome di richiamo, ma tentar non nuoce, no?

Per quanto mi riguarda spero solo che in qualche maniera misteriosa, in fase di valutazione, il mio romanzo possa stuzzicare le sinapsi di un editore annoiato. :-)

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18 ore fa, butch ha detto:

Penso anche io che, a rigor di logica, il vincitore dovrà essere un nome di richiamo

 

Vado controcorrente e dico che mi aspetto invece il contrario. Per come hanno strutturato e presentato questo premio («non cerchiamo il nuovo Gadda») e per il supporto promozionale che intendono fornire al testo prescelto, che oltretutto verrà pubblicato come minimo in quattro lingue diverse, trovo che sarebbe molto più logico per loro lanciare un esordiente o un semi-esordiente da far diventare una punta di diamante della CE per molti anni.

A che pro pubblicare una singola opera di un autore conosciuto e magari già vendutissimo che per forza di cose ha già una sua CE, probabilmente con un contratto di esclusiva (e mi sorge il dubbio che senza una liberatoria tanti autori nemmeno siano in condizione di partecipare), e un suo pubblico di lettori che lo associano proprio a quella CE? Un esempio per chiarire: Camilleri e Sellerio.

Invece, trovo che a rigor di logica il vincitore dovrebbe essere un nome nuovo, o comunque di fatto sconosciuto, che sia stato capace di proporre un testo di grande qualità, dalle indubbie potenzialità commerciali (niente piagnistei autoreferenziali, niente romanzi ambientati a New York ma scritti da qualcuno che non si è mai mosso da Terni, niente versioni italiche di cinquanta sfumature di grigio, etc. etc.) e redatto in maniera formalmente perfetta o quasi. La storia è "piena" (vabbè, diciamo quasi piena) di esordienti da milioni di copie, alcuni persino in Italia. Con la consapevolezza di poter investire pesantemente sul vincitore, sono propenso a credere che DeA Planeta preferirebbe di gran lunga crearsi un autore tutto suo, anziché andare a pescare tra i soliti noti. Forse saranno costretti a ripiegare su un nome di grido solo se non arriverà niente di davvero soddisfacente da un nome nuovo.

Sono curioso di vedere come andrà a finire.

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Per curiosità ho letto il bando e riflettevo su questa parte.

 

La garanzia da parte del partecipante, che solleva da qualsiasi responsabilità DeA Planeta Libri, della titolarità e originalità dell’opera presentata, e inoltre che essa non sia copia o modificazione totale o parziale di altra opera propria o altrui.

 

Questo significa che se una persona su un sito o un blog ha riportato un brano della sua opera, anche se poi l'ha modificato, non può partecipare al bando?

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@M.T. anche io me lo sono chiesto. Ho pubblicato un romanzo in ebook qualche anno fa e avrei voluto ora proporlo nella sua nuova versione, editata e in larga parte modificata. 

 

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@Auryn Da quanto capisco io, l'opera, nella sua totalità, non deve mai essere stata pubblicata su cartaceo o in rete: deve essere qualcosa di completamente inedito. Se uno ha un'opera e poi l'ha riscritta in buona parte, facendola diventare praticamente un'opera diversa, ma mantenendo l'idea dell'originale o alcune sue parti, non può partecipare se può essere trovata, anche solo in qualche sua parte, in rete.

Modificato da M.T.

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Sono diffidente sulla reale possibilità di vittoria da parte di un autore sconosciuto perchè negli ultimi anni la credibilità del premio (l'omonimo spagnolo) è stata posta in discussione, poiché spesso il primo premio è appannaggio di autori pubblicati dal Gruppo Planeta, mentre il secondo premio di autori minori. Tuttavia il secondo premio spagnolo equivale (almeno a livello economico, ossia 150.000 euro) al primo, e unico, premio italiano. Spero di dovermi ricredere :)

 

 

 

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Penso di partecipare a questo premio, non fosse altro che per curiosità. Mi sono già iscritto, ma per inviare il manoscritto intendo utilizzare tutto (o quasi) il tempo ancora a disposizione. Loro hanno posto il limite minimo di 200 pagine, e io gliene rifilo 500 e passa. Ovviamente nemmeno nei miei sogni più deliranti  mi immagino di vincerlo, il premio, ma chissà mai una segnalazione...

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2 minuti fa, don Durito ha detto:

Loro hanno posto il limite minimo di 200 pagine, e io gliene rifilo 500 e passa.

 

Tu sei troppo...

 

Se partecipi tu, partecipo anche io! ;) 

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4 minuti fa, don Durito ha detto:

Bueno, esta' bien. Pero... dos ganadores no pueden existir, entonces Planeta tiene que doblarlo, el premio

 

Querido, tu dijiste: "Tampoco en mis suenos (perdón por falta de tilde) màs delirantes me lo imagino". Bueno. Yo tampoco. Però, si tu estarás, yo estaré. Y... enhorabuena! <3

Oye... Mira que me he decidido contar el dia de muertos. Nos vemos el dos de noviembre? Te espero, eh!  :sonofigo:

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Non ho capito se la partecipazione a questo premio escluda la partecipazione ad altri concorsi. Qualcuno sa dirmi qualcosa in merito?

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Credo proprio di sì. Io ho scritto alla redazione per chiedere se potevo inviare una copia del libro a un loro sito, che condividono con Newton Compton - adesso non ricordo più il nome - e loro mi hanno risposto con un sonante "no".

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È nel regolamento: vogliono un testo inedito, mai pubblicato prima neanche in maniera parziale, e che non partecipi ad altri concorsi aperti.

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Il 6/11/2018 alle 18:42, lugia ha detto:

Appurato che non si può inviare lo stesso romanzo anche ad altri premi, per quanto riguarda invece le CE?

 

Mi hanno scritto questo: "Per quanto riguarda la proposta agli editori, non è vincolante." :)

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Credo di sapere già la risposta, ma per sicurezza chiedo: si può partecipare con un romanzo Young Adult? Nel bando sono escluse le storie per ragazzi e penso che anche gli YA rientrino in quella categoria, qualcuno me lo conferma?

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Il 24/11/2018 alle 18:21, losthope ha detto:

Credo di sapere già la risposta, ma per sicurezza chiedo: si può partecipare con un romanzo Young Adult? Nel bando sono escluse le storie per ragazzi e penso che anche gli YA rientrino in quella categoria, qualcuno me lo conferma?

Anche io credo che il genere young adult non rientri nei loro parametri. Tuttavia, nel dubbio, ti consiglio di contattare direttamente la segreteria del Premio :)

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Scusate, mister Frank e Losthope, penso che vi sbagliate. Credo che al Dea Planeta un buon romanzo YA interessi, eccome! Loro li pubblicano.

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@Mister Frank Ti ringrazio, ora vedrò se contattarli o meno, in base a cosa ho di pronto.

 

@Boyle22 Non so... molti editori , tra cui la stessa DeA Planeta, sui loro siti raggruppano i romanzi Young Adult sia come categoria a sé, sia sotto la macro-categoria Romanzi per Ragazzi e nel bando è scritto chiaramente che non vogliono storie per ragazzi.  Come ho scritto qui sopra, ora vedrò se scrivere alla redazione o meno.

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