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Max Friedmon

Premio DeA Planeta [28/02/19]

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Io parteciperei nuovamente molto volentieri: l'esercizio di pazienza prima e quello di umiltà poi (nello scoprire che non ho ottenuto alcun risultato) mi fanno bene. L'unica cosa seccante è che, se si è in attesa di risposte da un editore, si deve tenere tutto bloccato troppo a lungo. Lo dico perché non sono stato né vorrei essere tra quelli che, magari loro malgrado, hanno inviato all'ultimo minuto. Ma un concorso del genere, con un montepremi e una visibilità del genere, per di più gratuito... per me non partecipare sarebbe un errore. 

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In molti commenti che leggo ritrovo questa contraddizione: perché non vince uno sconosciuto? sarebbe bello se uno sconosciuto sollevasse la spada come re Artù...etc.

Ora la contraddizione è questa: secondo voi se uno sconosciuto fosse così bravo, preparato, commercialmente appetibile, sarebbe ancora uno sconosciuto?  Le persone che arrivano a determinati livelli è perché hanno scritto e faticato tanto, percorso strade, attraversato step intermedi. Fermo restando la possibilità che uno venga fuori dal nulla (succede, ma quanto spesso?), forse questo genere di domanda viene fuori dal desiderio di arrivare in alto senza troppa fatica, all'improvviso, perché siamo noi, perché siamo geni assoluti :D

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@Alicepot all'inizio, uno è sempre uno sconosciuto, a meno che non sia figlio di uno scrittore già famoso e allora può essere già conosciuto, ma per altri motivi. Da qualche parte occorre cominciare: con il tempo ci si fa un nome, ma se non si ha mai l'opportunità di cominciare, come ci si fa a far conoscere? Una persona che non è conosciuta a certi livelli, non è detto che non abbia faticato, non si sia impegnata e percorso strade; ma se, come accade spesso in Italia, non vengono date opportunità, è colpa dell'autore che non si è impegnato? Non cadiamo in facili risposte, perché la questione è molto complessa. Quello che qua tanti hanno ipotizzato è che la ce è voluta andare sul sicuro e avere un ritorno economico che pensa di essere certo visto il grosso investimento che ha fatto nel premio messo in palio.

 

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20 minuti fa, M.T. ha detto:

@Alicepot all'inizio, uno è sempre uno sconosciuto, a meno che non sia figlio di uno scrittore già famoso e allora può essere già conosciuto, ma per altri motivi. Da qualche parte occorre cominciare: con il tempo ci si fa un nome, ma se non si ha mai l'opportunità di cominciare, come ci si fa a far conoscere? Una persona che non è conosciuta a certi livelli, non è detto che non abbia faticato, non si sia impegnata e percorso strade; ma se, come accade spesso in Italia, non vengono date opportunità, è colpa dell'autore che non si è impegnato? Non cadiamo in facili risposte, perché la questione è molto complessa. Quello che qua tanti hanno ipotizzato è che la ce è voluta andare sul sicuro e avere un ritorno economico che pensa di essere certo visto il grosso investimento che ha fatto nel premio messo in palio.

 

Figurati, con me sfondi una porta aperta. Io sono la prima ad essermi lamentata per anni delle poche opportunità date ai giovani. Però. Secondo me finché non si fa propria l’ottica della CE, si combatte su livelli diversi. Se tu fossi un imprenditore, ti butteresti sullo sconosciuto che non sai come va o su qualcosa che ti assicura un ritorno? Secondo me sulla seconda scelta.  Credo che ad un certo bisogna accantonare l’idea romantica della scrittura e ragionare sul fatto che esistono esigenze di mercato. Altrimenti scriviamo cose bellissime e ce le teniamo nel nostro cassetto al sicuro. 

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6 minuti fa, Alicepot ha detto:

Credo che ad un certo bisogna accantonare l’idea romantica della scrittura e ragionare sul fatto che esistono esigenze di mercato.

Vero, il mercato: occorre conoscerlo. Ma un autore deve ragionare se vuole scrivere per vendere o per creare qualcosa in cui crede e sente davvero suo. Alle volte le due cose coincidono, alle volte no: allora cosa fare? Ognuno fa le sue scelte. C'è chi opta per la prima, e allora avrà l'opportunità per farsi conoscere per una stagione, poi scomparire, come una cometa. C'è chi segue la seconda, col rischio di non avere mai sbocchi. Ma alle volte succede che quello che non è del mercato abbia successo e sia poi lui a modificare e creare il mercato. Non esiste un'unica risposta, perché troppe sono le variabili. Quello che deve essere una costante, è l'impegno e la qualità che si mette in uno scritto.

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Per me le esigenze del mercato sono un finto problema. Primo, perché di mercati ne esistono diversi; secondo, perché nessun libro davvero buono resta a lungo imprigionato nelle maglie del mercato. Magari faticherà a trovare un editore, magari ritarderà la sua uscita, magari non venderà migliaia di copie, ma tutto questo non ha nulla a che vedere con la sua qualità, che dev'essere l'unico faro, a mio avviso. Io resto sono chiacchiere e speculazioni sui "se" e sui "ma". La scrittura, poi, ha il vantaggio di non richiedere nè collaborazioni, nè investimenti, nè compromessi: basta carta, penna, autocritica e disciplina. Il libro può esistere indipendentemente dal mercato... E cosa volere di più? Se non si scende almeno un po' a patti con le esigenze commerciali si può sempre scrivere per se stessi, o per autopubblicarsi... 

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Certo, e chi mai oserebbe dire il contrario: se non fosse che in questo thread si parla del Premio dea Planeta, probabilmente il più commerciale in circolazione, e molti hanno mostrato stupore verso il fatto che ci fossero nomi noti.  

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Per tutti gli amanti delle teorie complottiste, leggo da Wikipedia Italia:

 

"Negli ultimi anni la sua credibilità è stata posta in discussione, poiché spesso il primo premio è appannaggio di autori pubblicati da Planeta e il secondo premio di autori minori. Il premio è stato rifiutato da Miguel Delibes ed Ernesto Sabato, entrambi autori pubblicati da Planeta. Nel 2005, un tribunale argentino multò Planeta per 10.000 pesos, dopo aver rilevato una frode nella premiazione della versione argentina del premio Ricardo Piglia nel 1997]. Mentre i manoscritti sono sottoposti con uno pseudonimo, non è inusuale che i nomi dei vincitori trapelino con giorni o settimane di anticipo sull'annuncio ufficiale."

 

E da Wikipedia Spagna:

 

"En los últimos años su credibilidad se ha puesto en tela de juicio desde muchos ángulos. La cuestión ha llegado al extremo de que escritores como Miguel DelibesErnesto Sabato han renunciado a participar al mismo (denunciando ambos que les habían ofrecido ganar la edición de 1994)."

 

Vuoi vedere che avevano il romanzo vincitore già bello editato e pronto nel cassetto prima ancora che il bando venisse reso pubblico? Pura delazione...

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1 ora fa, Ribel ha detto:

Vuoi vedere che avevano il romanzo vincitore già bello editato e pronto nel cassetto prima ancora che il bando venisse reso pubblico? Pura delazione...

 

Se così fosse mi chiedo per quale ragione montare un circo simile, anziché limitarsi a pubblicarlo.

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1 ora fa, Ribel ha detto:

Per tutti gli amanti delle teorie complottiste, leggo da Wikipedia Italia:

 

"Negli ultimi anni la sua credibilità è stata posta in discussione, poiché spesso il primo premio è appannaggio di autori pubblicati da Planeta e il secondo premio di autori minori. Il premio è stato rifiutato da Miguel Delibes ed Ernesto Sabato, entrambi autori pubblicati da Planeta. Nel 2005, un tribunale argentino multò Planeta per 10.000 pesos, dopo aver rilevato una frode nella premiazione della versione argentina del premio Ricardo Piglia nel 1997]. Mentre i manoscritti sono sottoposti con uno pseudonimo, non è inusuale che i nomi dei vincitori trapelino con giorni o settimane di anticipo sull'annuncio ufficiale."

 

E da Wikipedia Spagna:

 

"En los últimos años su credibilidad se ha puesto en tela de juicio desde muchos ángulos. La cuestión ha llegado al extremo de que escritores como Miguel DelibesErnesto Sabato han renunciado a participar al mismo (denunciando ambos que les habían ofrecido ganar la edición de 1994)."

 

Vuoi vedere che avevano il romanzo vincitore già bello editato e pronto nel cassetto prima ancora che il bando venisse reso pubblico? Pura delazione...

Questo giustificherebbe anche la domanda che tutti ci siamo posti: come si leggono 2000 libri in un mese? Forse non si leggono. Sul perché mettere su tutto il circo, credo ci siano sistemi di finanziamenti e visibilità di cui sappiamo poco.

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8 ore fa, theco ha detto:

 

Se così fosse mi chiedo per quale ragione montare un circo simile, anziché limitarsi a pubblicarlo.

 

Intanto prendiamo questa solo come ipotesi. Fatta questa premessa, si giustifica perché montando il baraccone prendono tre piccioni con una fava: 1. giustificano il lauto ingaggio per il BIG dietro pseudonimo; 2. fanno promozione al romanzo; 3. promuovono sia il premio sia la neo casa editrice. Tutto in un colpo solo. Mica male...

 

@Alicepot non solo, ma anche le sei settimane che intercorrono tra la premiazione e la pubblicazione; troppo poco per un qualsiasi editing, più tutte le altre operazioni che precedono la pubblicazione.

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Ciao, sono Claudia, uno dei finalisti del DeA Planeta 2019. Ho già scritto nella mia presentazione al forum che ho 28 anni, che vivo in Australia, e che ho frequentato questo forum per diversi mesi nel 2018, utilizzando un altro nickname.

Ho partecipato al premio sotto lo pseudonimo CP, con il primo romanzo che ho scritto a cavallo di 4/5 mesi, tra il giugno e l’ottobre scorsi. Mi fa piacere condividere con voi la mia esperienza perché in questo forum ho letto e scritto, e su questo forum ho trovato il beta reader che ha letto ogni capitolo del romanzo che è arrivato in finale, uno per uno - una persona squisita che se vorrà potrà palesarsi di sua iniziativa e che io ho tormentato con le mie paranoie :)

Prima di oggi, dei miei racconti sono stati accettati dalle redazioni di alcune riviste indipendenti. Non ho frequentato corsi di scrittura. Non conosco nessuno dell’ambiente. Non sono nessuno io. Sono un’aspirante che viene anche da qui, da questo forum. Al di là di me, mi fa piacere pensare che il mio trovarmi in finale sia un messaggio positivo. 

Ringrazio pubblicamente @Cerusico per essere stato così gentile da sopportare le mie paturnie delle ultime ore e per la sua discrezione.

Sto andando alla serata. Non so che succederà, vedremo, spero di divertirmi! Scusate per i refusi, il romanzo è scritto meglio (o almeno spero)

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4 minuti fa, C_P ha detto:

Ciao, sono Claudia, uno dei finalisti del DeA Planeta 2019. Ho già scritto nella mia presentazione al forum che ho 28 anni, che vivo in Australia, e che ho frequentato questo forum per diversi mesi nel 2018, utilizzando un altro nickname.

Ho partecipato al premio sotto lo pseudonimo CP, con il primo romanzo che ho scritto a cavallo di 4/5 mesi, tra il giugno e l’ottobre scorsi. Mi fa piacere condividere con voi la mia esperienza perché in questo forum ho letto e scritto, e su questo forum ho trovato il beta reader che ha letto ogni capitolo del romanzo che è arrivato in finale, uno per uno - una persona squisita che se vorrà potrà palesarsi di sua iniziativa e che io ho tormentato con le mie paranoie :)

Prima di oggi, dei miei racconti sono stati accettati dalle redazioni di alcune riviste indipendenti. Non ho frequentato corsi di scrittura. Non conosco nessuno dell’ambiente. Non sono nessuno io. Sono un’aspirante che viene anche da qui, da questo forum. Al di là di me, mi fa piacere pensare che il mio trovarmi in finale sia un messaggio positivo. 

Ringrazio pubblicamente @Cerusico per essere stato così gentile da sopportare le mie paturnie delle ultime ore e per la sua discrezione.

Sto andando alla serata. Non so che succederà, vedremo, spero di divertirmi! Scusate per i refusi, il romanzo è scritto meglio (o almeno spero)

 

Complimenti e buon divertimento!

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@C_P vivissime congratulazioni e grazie del bel messaggio positivo che hai dato a tutti! :)(y)

posso chiederti una curiosità? come mai hai deciso di partecipare sotto pseudonimo?

 

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@C_P Vivissimi complimenti  e divertiti per tutti noi, :D

P.S. Porta un bacio alla mia terra, appena l'imminente tour te lo permette. In bocca al lupo.

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51 minuti fa, C_P ha detto:

Ciao, sono Claudia, uno dei finalisti del DeA Planeta 2019. Ho già scritto nella mia presentazione al forum che ho 28 anni, che vivo in Australia, e che ho frequentato questo forum per diversi mesi nel 2018, utilizzando un altro nickname.

Ho partecipato al premio sotto lo pseudonimo CP, con il primo romanzo che ho scritto a cavallo di 4/5 mesi, tra il giugno e l’ottobre scorsi. Mi fa piacere condividere con voi la mia esperienza perché in questo forum ho letto e scritto, e su questo forum ho trovato il beta reader che ha letto ogni capitolo del romanzo che è arrivato in finale, uno per uno - una persona squisita che se vorrà potrà palesarsi di sua iniziativa e che io ho tormentato con le mie paranoie :)

Prima di oggi, dei miei racconti sono stati accettati dalle redazioni di alcune riviste indipendenti. Non ho frequentato corsi di scrittura. Non conosco nessuno dell’ambiente. Non sono nessuno io. Sono un’aspirante che viene anche da qui, da questo forum. Al di là di me, mi fa piacere pensare che il mio trovarmi in finale sia un messaggio positivo. 

Ringrazio pubblicamente @Cerusico per essere stato così gentile da sopportare le mie paturnie delle ultime ore e per la sua discrezione.

Sto andando alla serata. Non so che succederà, vedremo, spero di divertirmi! Scusate per i refusi, il romanzo è scritto meglio (o almeno spero)

 

E che con questo credo che si possano finalmente seppellire tutte le varie teorie complottiste.
Un grandissimo in bocca al lupo per stasera, Claudia, a nome di tutto il WD. :)
 

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@C_P ho seguito poco questa discussione, non ho nemmeno partecipato al concorso, ma il tuo commento è stato così illuminante che ho dovuto soffermarmi solo per augurarti un grande in bocca al lupo! 

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3 ore fa, C_P ha detto:

Ciao, sono Claudia, uno dei finalisti del DeA Planeta 2019. Ho già scritto nella mia presentazione al forum che ho 28 anni, che vivo in Australia, e che ho frequentato questo forum per diversi mesi nel 2018, utilizzando un altro nickname.

Ho partecipato al premio sotto lo pseudonimo CP, con il primo romanzo che ho scritto a cavallo di 4/5 mesi, tra il giugno e l’ottobre scorsi. Mi fa piacere condividere con voi la mia esperienza perché in questo forum ho letto e scritto, e su questo forum ho trovato il beta reader che ha letto ogni capitolo del romanzo che è arrivato in finale, uno per uno - una persona squisita che se vorrà potrà palesarsi di sua iniziativa e che io ho tormentato con le mie paranoie :)

Prima di oggi, dei miei racconti sono stati accettati dalle redazioni di alcune riviste indipendenti. Non ho frequentato corsi di scrittura. Non conosco nessuno dell’ambiente. Non sono nessuno io. Sono un’aspirante che viene anche da qui, da questo forum. Al di là di me, mi fa piacere pensare che il mio trovarmi in finale sia un messaggio positivo. 

Ringrazio pubblicamente @Cerusico per essere stato così gentile da sopportare le mie paturnie delle ultime ore e per la sua discrezione.

Sto andando alla serata. Non so che succederà, vedremo, spero di divertirmi! Scusate per i refusi, il romanzo è scritto meglio (o almeno spero)

Avrei preferito che vincessi tu 😊 ti auguro comunque una luminosa carriera

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Ho visto e letto. La vera domanda è perché una così, con una carriera già avviata ed oltre, partecipi ad un premio letterario. 

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@Alicepot 150 Mila euro mi sembrano un ottimo motivo, non è che li diano tutti e facilmente come anticipo. @C_P Bravissima! Immagino non avrai molta voglia di raccontarci i dettagli della proposta contrattuale fatta ai finalisti non vincitori.

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14 ore fa, Loryzo ha detto:

@C_P

posso chiederti una curiosità? come mai hai deciso di partecipare sotto pseudonimo?

 

Complimenti a Claudia! Deve essere davvero una grande soddisfazione arrivare ad una finale di questo genere con la qualifica (più o meno) di esordiente.

 

Magari non è il caso di Claudia, ma penso che la fioritura di pseudonimi, oltre che alla necessità di nascondere la vera  identità da parte di autori già affermati, possa essere attribuita anche all'arbitraria, fastidiosa, e a mio modo di vedere totalmente inutile, regola che imponeva di non presentare il lavoro in altri concorsi.

Uno pseudonimo e un titolo diverso probabilmente consentivano di aggirare questa limitazione, visto che tra l'altro il DeA Planeta era il primo a giungere alla premiazione, tra i principali concorsi italiani per romanzi inediti attivi contemporaneamente, ed era l'unico a richiedere l'esclusiva.

Dubito assai che in caso di premiazione il vincitore avrebbe preferito declinare l'opportunità per attendere l'esito di altri eventuali concorsi, quindi perché mai inserire una regola inutile ed iniqua? Non saprei.

 

In ogni caso è stata un'iniziativa davvero interessante, che spero venga replicata in futuro.

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@C_P mi hai fatto palpitare il cuore! <3 :rosa:

 

Sottoscrivo:

15 ore fa, Bango Skank ha detto:

E che con questo credo che si possano finalmente seppellire tutte le varie teorie complottiste.

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15 ore fa, Bango Skank ha detto:

 

E che con questo credo che si possano finalmente seppellire tutte le varie teorie complottiste.
Un grandissimo in bocca al lupo per stasera, Claudia, a nome di tutto il WD. :)
 

Dici? io non mi sento complottista, ma  non credo che si tratti di questo. E' una questione naturale: conosco scrittori, alcuni anche abbastanza famosi che all'idea di prendere 150.000 euro di anticipo, hanno avuto parecchia acquolina in bocca. Il fatto che abbia vinto una scrittrice affermata, credo fosse scontato...scrivono meglio perché conoscono le tecniche di scrittura meglio di un esordiente. E' naturale che possano vincere più facilmente.

Il fatto che a vincere sia la compagna di Gramellini...boh...qui mi fermo.

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