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Max Friedmon

Premio DeA Planeta [28/02/19]

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In questo caso calza davvero a pennello la canzone di Morandi: Uno su mille ce la fa :P 

  • Divertente 2

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18 minuti fa, M.T. ha detto:

In questo caso calza davvero a pennello la canzone di Morandi: Uno su mille ce la fa :P 

Giusto, ma magari l'opzione di contratto che verrà fattai ai 4 finalisti non vincitori non sarà da buttare, quindi diventerebbe uno su 300 scarsi, vista così pare quasi facile

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Buongiorno a tutti. Sono un utente nuovo. Mi sono registrato la scorsa settimana, incuriosito dal forum sul premio Dea Planeta, al quale partecipo con un manoscritto. Alcuni dei vostri interventi mi hanno chiarito dubbi e perplessità. Altri, per contro, me ne hanno fatti venire. Comunque sia, in bocca al lupo a chiunque sia in gara!

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1 ora fa, Marcello Caprarella ha detto:

Buongiorno a tutti. Sono un utente nuovo. Mi sono registrato la scorsa settimana, incuriosito dal forum sul premio Dea Planeta, al quale partecipo con un manoscritto. Alcuni dei vostri interventi mi hanno chiarito dubbi e perplessità. Altri, per contro, me ne hanno fatti venire. Comunque sia, in bocca al lupo a chiunque sia in gara!

Ho provato a presentarmi, ma devo essere particolarmente imbranato, perché non ho ben capito cosa dovrei fare...

 

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1 ora fa, Marcello Caprarella ha detto:

Buongiorno a tutti. Sono un utente nuovo. Mi sono registrato la scorsa settimana, incuriosito dal forum sul premio Dea Planeta, al quale partecipo con un manoscritto. Alcuni dei vostri interventi mi hanno chiarito dubbi e perplessità. Altri, per contro, me ne hanno fatti venire. Comunque sia, in bocca al lupo a chiunque sia in gara!

Grazie, cosa non ti è chiaro nei nostri interventi?

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@Marcello Caprarella nel link che ti ho messo prima, nella parte destra, verso l'alto clicchi su Nuova discussione (è in rosso), metti il titolo che vuoi e poi scrivi quello che preferisci per presentarti.

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1 ora fa, Marcello Caprarella ha detto:

Degli interventi mi è chiaro tutto. Dico che mi hanno fatto sorgere dubbi circa le finalità del concorso e le possibilità di uno sconosciuto. Tutto qui. Buona giornata a tutti.

 

Le possibilità di uno sconosciuto sono uguali a quelle di un autore affermato, la discriminante potrebbe essere (anzi, sarà) l'aver presentato un testo che, oltre ad essere in linea con ciò che la CE organizzatrice cerca (commerciabilità sul mercato italiano e internazionale), non necessiti di interventi di editing importanti. Con sole sei settimane tra la proclamazione del vincitore e l'uscita, si avrà il tempo di fare un velocissimo giro di correzione di bozze e poco altro.

Tenendo a mente questo aspetto, è pacifico che un autore professionista o semi professionista avrà maggiori possibilità di vincere rispetto a uno sconosciuto: tra due romanzi con lo stesso appeal, si presume che il primo sia andato a presentare un testo già pronto ed editato (perché ha più esperienza in merito).

In soldoni: la mia opinione è che chi ha presentato un testo scritto nei mesi di apertura del bando, magari finito giusto in tempo e non riletto o riletto una volta, abbia zero possibilità di vincere.

Chi ha presentato un testo visto e rivisto più volte ed editato da un professionista, potrebbe anche vincere (anche se sconosciuto o esordiente che opera sul suo testo in modo professionistico), a patto ovviamente di avere un testo in linea con ciò che cercano.

 

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28 minuti fa, Bango Skank ha detto:

Le possibilità di uno sconosciuto sono uguali a quelle di un autore affermato, la discriminante potrebbe essere (anzi, sarà) l'aver presentato un testo che, oltre ad essere in linea con ciò che la CE organizzatrice cerca (commerciabilità sul mercato italiano e internazionale), non necessiti di interventi di editing importanti. Con sole sei settimane tra la proclamazione del vincitore e l'uscita, si avrà il tempo di fare un velocissimo giro di correzione di bozze e poco altro.

Tenendo a mente questo aspetto, è pacifico che un autore professionista o semi professionista avrà maggiori possibilità di vincere rispetto a uno sconosciuto: tra due romanzi con lo stesso appeal, si presume che il primo sia andato a presentare un testo già pronto ed editato (perché ha più esperienza in merito).

In soldoni: la mia opinione è che chi ha presentato un testo scritto nei mesi di apertura del bando, magari finito giusto in tempo e non riletto o riletto una volta, abbia zero possibilità di vincere.

Chi ha presentato un testo visto e rivisto più volte ed editato da un professionista, potrebbe anche vincere (anche se sconosciuto o esordiente che opera sul suo testo in modo professionistico), a patto ovviamente di avere un testo in linea con ciò che cercano.

 

Sì, anch'io la vedo più o meno così. Ad ogni modo, in bocca al lupo a tutti!

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@thecola DeaPlaneta ha ricevuto 2.169 romanzi. I lettori di un'editrice vanno dapprima "a campione": qualche pagina in qua e là per controllare soprattutto la correttezza del testo e lo stile. Perciò, dieci minuti a romanzo? Alla fine sono relativamente poche le opere che leggeranno per intero. Il limite minimo di 200 pagine di 1800 battute a riga, spazi inclusi, è la norma per un testo che possa essere definito romanzo e non racconto lungo. Leggo che molti si pongono il problema, il che corrisponde a dire che non sanno cosa scrivere. Allora forse è meglio che non partecipino.

@Bango Skank chi partecipa a un concorso letterario, o invia un testo a qualche editore, come minimo deve saper scrivere in italiano corretto. E' un requisito indispensabile, o se vuoi ridipingerti la casa tu ti rivolgi a un prof di matematica?  

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Ospite Mirtillasmile

@Irene51 per amore di precisione i testi che hanno partecipato al concorso sono 1244 di questi non sono stati ammessi 75 quindi i testi in gara 1169.

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21 minuti fa, Irene51 ha detto:

@thecola DeaPlaneta ha ricevuto 2.169 romanzi. I lettori di un'editrice vanno dapprima "a campione": qualche pagina in qua e là per controllare soprattutto la correttezza del testo e lo stile. Perciò, dieci minuti a romanzo? Alla fine sono relativamente poche le opere che leggeranno per intero. Il limite minimo di 200 pagine di 1800 battute a riga, spazi inclusi, è la norma per un testo che possa essere definito romanzo e non racconto lungo. Leggo che molti si pongono il problema, il che corrisponde a dire che non sanno cosa scrivere. Allora forse è meglio che non partecipino.

@Bango Skank chi partecipa a un concorso letterario, o invia un testo a qualche editore, come minimo deve saper scrivere in italiano corretto. E' un requisito indispensabile, o se vuoi ridipingerti la casa tu ti rivolgi a un prof di matematica?  

Per mia fortuna i lavori in casa sono in grado di farmeli da solo tutti.

Fuori di scherzo, mi sembra evidente che tu non abbia mai partecipato a concorsi come Io Scrittore e che tu non segua determinati ambienti social.

Avendo partecipato al concorso, so benissimo cosa sono i testi del settanta per cento degli aspiranti. Avendo letto divrrse discussioni a riguardo, so con certezza che in molti hanno inviato senza aver neanche riletto per eliminare i refusi.

Quello che dici è giusto, ma non funziona così, non è che partecipano solo professionisti  con  testi puliti... a maggior ragione se il concorso è gratuito.

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1 ora fa, Irene51 ha detto:

@thecola DeaPlaneta ha ricevuto 2.169 romanzi. I lettori di un'editrice vanno dapprima "a campione": qualche pagina in qua e là per controllare soprattutto la correttezza del testo e lo stile. Perciò, dieci minuti a romanzo? Alla fine sono relativamente poche le opere che leggeranno per intero. Il limite minimo di 200 pagine di 1800 battute a riga, spazi inclusi, è la norma per un testo che possa essere definito romanzo e non racconto lungo. Leggo che molti si pongono il problema, il che corrisponde a dire che non sanno cosa scrivere. Allora forse è meglio che non partecipino.

Mi trovo taggato, ma non so a quale mio precedente intervento tu faccia riferimento, quindi non so bene cosa dirti.

 

Sono d'accordo con te sulla possibilità che la prima lettura non valuti né la storia, né lo stile, né i personaggi, né nessun altra delle tante altisonanti caratteristiche che la saggistica (o la scuolistica) di tema ci ha abituati a considerare essenziali. La valutazione preliminare penso riguardi solo la sintassi e la commerciabilità, probabilmente con qualche deroga legata al nome dell'autore, ma con buona pace di tutto il resto. Non dico ciò come una critica, visto che si tratta di linee espresse con una certa chiarezza da parte dell'organizzazione, non ci trovo nulla da ridire.

 

Non so che dire sul tuo appunto relativo alle dimensioni. Generalmente ho il problema opposto: non evitare di essere scambiato per un racconto lungo, ma per un'enciclopedia tascabile. Se non so cosa scrivere non scrivo, se scrivo so cosa scrivere. Suppongo sia così per tutti.

 

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4 ore fa, Irene51 ha detto:

chi partecipa a un concorso letterario, o invia un testo a qualche editore, come minimo deve saper scrivere in italiano corretto. E' un requisito indispensabile, o se vuoi ridipingerti la casa tu ti rivolgi a un prof di matematica?

Io sono tra quei cittadini esteri che vivono in questo meraviglioso paese e che hanno partecipato al concorso. L'italiano non è la mia madre lingua e, se l'unico criterio di valutazione fosse la correttezza grammaticale, beh.... facevo meglio a non partecipare. Direi che guardino anche ad altro: contenuto, stile e, forse, una storia valida?

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19 minuti fa, Ragman ha detto:

Direi che guardino anche ad altro: contenuto, stile e, forse, una storia valida?

Certo, ma anche alla correttezza grammaticale, come è scritto. Considerato il poco tempo che c'è dalla premiazione all'uscita del romanzo vincitore (dev'essere pronto per il Salone del libro a Torino, inizio di maggio), il testo dev'essere praticamente perfetto. 

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Ci sono 3 settimana dalla proclamazione del vincitore al Salone, ma per quanto ne sappiamo, un paio di giorni dopo la definizione della cinquina il vincitore potrebbe essere scelto - ma non reso noto - per avere un po' di tempo in più per lavorare sul testo. Credo che l'opera possa anche  non essere perfetta, stiamo parlando di professionisti che possono lavorarci 7  giorni su 7, 10 ore al giorno, insomma darci dentro. Sarà un mix di fattori, almeno così la vedo io.

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@Bambola tre settimane sembrano essere un lasso di tempo lungo, ma sono appena sufficienti a eliminare eventuali refusi, non a fare un lavoro di editing vero e proprio, quello deve essere già stato fatto.

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8 ore fa, M.T. ha detto:

@Bambola tre settimane sembrano essere un lasso di tempo lungo, ma sono appena sufficienti a eliminare eventuali refusi, non a fare un lavoro di editing vero e proprio, quello deve essere già stato fatto.

Non sono d'accordo, ma in fondo cambia poco. Buona giornata.

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Il Salone del Libro è la prima uscita pubblica del vincitore, ma nel regolamento è specificato che dal 15 aprile all'uscita del romanzo passeranno sei settimane. Al Salone il vincitore andrà a farsi conoscere e basta, suppongo. In ogni caso... anche sei settimane non sono molte.

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2 ore fa, Bambola ha detto:

Non sono d'accordo, ma in fondo cambia poco.

Non si tratta se essere d'accordo o no: ci sono delle tempistiche se si vuole fare un lavoro professionale. Molto dipende dalla lunghezza dell'opera, ma se si dovesse fare un editing pesante, occorrerebbe più tempo di poche settimane; senza contare che ci sono i tempi di stampa e rilegatura. Quindi, oltre all'idea e alla commerciabilità del libro, molto dipenderà dalla correttezza del testo e da come è stato presentato. Se si tratta di un paio di refusi, poca roba, ma se si dovesse cominciare a ragionare sul riscrivere delle frasi, allora il discorso si fa diverso.

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Secondo me, con tanti soldi in gioco, saranno sicuramente arrivati romanzi perfettamente editati e la scelta dei 5 non sarà difficile. Magari lo sarà quella del vincitore, ma giusto qualche dubbio avranno.

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Vada come vada, ma che esca sta cinquina così ci mettiamo il cuore in pace, o, in caso, brindiamo se qualcuno su WD ce l'ha fatta!

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3 ore fa, M.T. ha detto:

ci sono delle tempistiche se si vuole fare un lavoro professionale. Molto dipende dalla lunghezza dell'opera, ma se si dovesse fare un editing pesante, occorrerebbe più tempo di poche settimane;

mettiamola così: ho scritto un best seller di 490000 battute, ma ahimè, non standoci dentro con i tempi per l'editing, si vedono costretti a rinunciarvi e cestinare a malincuore :bandiera:

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Sono convinto che il criterio della velocità di pubblicazione sia stato solo strumentale alla preselezione e che forse vedremo il vincitore in libreria ben più avanti.

Ipotizzo questo in base ad una valutazione di interesse della ce stessa: se i tempi di pubblicazione propagandati fossero realistici significa che la giuria, tra una storia forte ma da sistemare e una storia povera ma ben confezionata, sceglierebbe quest'ultima. Pagherebbero quindi una bella somma in anticipo per poi lanciare in fretta e furia un'opera di valore modesto. Dubito molto che siano sprovveduti.

Rispetteranno i tempi della selezione e della premiazione, ma sceglieranno la storia che li ha convinti di più, anche se questo dovesse costargli qualche ritardo nella pubblicazione. Tutta l'operazione è già di per sé rischiosa, dubito che sentano la necessità di auto complicarsi le cose.

A meno che non trovino la storia perfetta e già sottoposta ad un editing perfetto (magari sono fortunati) credo che faranno ciò che fanno tutte le ce prima di pubblicare.

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