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Andrea28

Unpopular opinion

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Questo è il topic delle opinioni impopolari e va bene qualunque cosa, però scusa ma io non trovo che in una relazione tra un diciassettene e un venticinquenne ci sia qualcosa di male. Più che altro mi chiedo: se ad avere 17 anni fosse una ragazza, la sua relazione con un ragazzo di qualche anno più grande scandalizzerebbe uguale?

 

34 minuti fa, Alberto T. ha scritto:

 Les Amitiés particulières, di  Roger Peyrefitte,

io il libro non l'ho mai letto, più che altro perché ho visto che aveva un finale tragico e non mi piace per due motivi: 1.i finali tragici mi deprimono e 2.rispecchia una visione dell'omosessualità in letteratura abbastanza retrograda, dove era ammesso parlarne solo se alla fine i "colpevoli" venivano giustamente puniti in qualche modo (di solito con la morte di uno o entrambi) 

Quanto alle formule sataniche in Harry Potter, la Rowling ha semplicemente preso e storpiato delle frasi in latino, per farle suonare più "realistiche" (che dovrebbe essere los copo di ogni libro, anche di un fantasy), motivo per cui l'articolo di cui parlavo sopra mi ha fatto davvero ridere

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45 minuti fa, Silverwillow ha scritto:

Questo è il topic delle opinioni impopolari e va bene qualunque cosa, però scusa ma io non trovo che in una relazione tra un diciassettene e un venticinquenne ci sia qualcosa di male. Più che altro mi chiedo: se ad avere 17 anni fosse una ragazza, la sua relazione con un ragazzo di qualche anno più grande scandalizzerebbe uguale?

No. Non scandalizzerebbe me intendo. Ma consentimi, non credo che il sogno di tutti i ragazzi  maschi diciassettenni sia quello di avere o di dover avere relazioni con un uomo adulto. Lasciami  ancora sperare per un futuro dove nascano figli dalla relazione di un uomo e una donna, anche se non ci sono quasi più speranze ormai.

 

Nemmeno io ho letto il libro  Les Amitiés particulières, ma ho visto il film. Il libro è autobiografico. Peyrefitte era omosessuale e molto avanti rispetto ai  suoi tempi.

 

Non ho letto  Harry Potter, solo recensioni sull'opera scritte da critici e teologi Vetus ordo. Se mi dici che ha scopiazzato frasi in latino storpiato per renderle più "realistiche" ci stanno comunque le associazioni che ne hanno fatto a formule o presunte formule sataniche prese da chissà dove. Tra l'altro,  talune di quelle formule sataniche erano fin dall'antichità in un latino volutamente alterato e preghiere cristiane dette al contrario, come la croce messa alla rovescia nelle chiese sconsacrate... 

In quanto alla validità di quelle formule non ci  credo per niente. Il mio discorso si basava sui parametri, sui modelli educativi proposti usando quelle informazioni, quelle formule, vere o false che siano, visto che Potter è letto per la maggior parte da bambini e adolescenti.

 

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2 ore fa, bwv582 ha scritto:

ALT + 212 (tn) = "È" in windows;

Sai che se faccio così mi viene fuori una O con l'accento circonflesso?

Io digito Alt + 0200

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17 minuti fa, Antares_ ha scritto:
2 ore fa, bwv582 ha scritto:

ALT + 212 (tn) = "È" in windows;

Sai che se faccio così mi viene fuori una O con l'accento circonflesso?

Io digito Alt + 0200

Non sei l'unica che fa così e anzi, ricordo di aver letto un suggerimento qui che diceva di fare così - azzardo @Black, semmai lo saluto e mi scuso se l'ho taggato a sproposito.

Credo che si tratti di cose informatiche che ignoro come codice ascii e codice unicode. Per la maggior parte di chi conosco, anche qui, funziona.

C'è comunque il piano b del copia-incolla selvaggio oppure del trova-sostituisci altrettanto selvaggio. :sorrisoidiota:

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25 minuti fa, Alberto T. ha scritto:
1 ora fa, Silverwillow ha scritto:

Più che altro mi chiedo: se ad avere 17 anni fosse una ragazza, la sua relazione con un ragazzo di qualche anno più grande scandalizzerebbe uguale?

No. Non scandalizzerebbe me intendo.

Come pensavo allora... Due pesi, due misure... Infatti fino a pochi decenni fa ragazze di 16-17 anni si sposavano, spesso con uomini più vecchi, e nessuno ha mai gridato allo scandalo 

26 minuti fa, Alberto T. ha scritto:

Nemmeno io ho letto il libro  Les Amitiés particulières, ma ho visto il film. Il libro è autobiografico.

ok, mi era sfuggito che parlavi del film. Quindi il motivo per cui ti è piaciuto è che era casto e che uno dei due muore (come giustamente si merita)? È vero che il mondo è bello perché è vario, ma, te lo devo dire, questa tua opinione mi provoca una grande tristezza. Se altri la pensano così, vedo un futuro brutto per il mondo...

 

@Antares_ io ho provato come ha detto @bwv582  e mi riesce:). Grazie, bwv582, a  proposito, spero di ricordarmelo

 

 

 

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5 minuti fa, bwv582 ha scritto:

C'è comunque il piano b del copia-incolla selvaggio oppure del trova-sostituisci altrettanto selvaggio.

:D

Va be', tanto ormai mi viene automatico.

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Grazie @Emy !

Ma non ho risolto. Alt + 0200 non mi viene nulla... il zero assoluto, il computer manco reagisce. Alt + 212 mi rimanda alla home del forum O_- Forse perché non ho il tastierino numerico di destra su questo pc,, solo i numeri in riga, quelli sopra la tastiera.

Shift + F3 mi apre un'altra roba ancora. Me no capire.

 

Comunque @Silverwillow  anche a me queste cose hanno sempre fatto ridere. Ho un'amica a cui da piccola la madre proibiva di leggerlo, perché il loro prete lo considerava satanico... 

@Alberto T.  si vede subito che non hai mai letto la saga di Harry Potter. Può avere vari difetti, ma che converta i bambini al satanismo o alle forze oscure o cose del genere proprio no. Sì è vero, si parla di streghe e pozioni e magia, ma questo è: magia. Come lo è nelle Cronache di Narnia o nel Signore degli Anelli o in una quantità immensa di altri libri. Un bambino agita la bacchetta dicendo un nome in latino e la magia avviene, tutto lì. Piace perché tutti vorremmo un po' di magia nella vita e in HP sembra quasi di poterla toccare con mano e sperarci un pochino.

Se poi vogliamo parlare di ciò che insegna, io ci ho sempre visto solo insegnamenti positivi. Il messaggio di fondo parla di lealtà, altruismo, amicizia, rispetto per i diversi, l'importanza di combattere per ciò in cui si crede, per ciò che è giusto. Tratta temi anche importanti come il razzismo: li chiama "babbani" o "mezzosangue" invece di "ebrei", ma cambia il nome, non la sostanza. Sono convinta che molto bambini hanno imparato a rispettare le minoranze proprio grazie a questi libri, più che, ahimè, dal mondo che li circonda. Per questo il gridare al satanismo non ha davvero senso... almeno per me :si:

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53 minuti fa, Anastassiya ha scritto:

@Alberto T.  si vede subito che non hai mai letto la saga di Harry Potter. Può avere vari difetti, ma che converta i bambini al satanismo o alle forze oscure o cose del genere proprio no. Sì è vero, si parla di streghe e pozioni e magia, ma questo è: magia. Come lo è nelle Cronache di Narnia o nel Signore degli Anelli o in una quantità immensa di altri libri. Un bambino agita la bacchetta dicendo un nome in latino e la magia avviene, tutto lì. Piace perché tutti vorremmo un po' di magia nella vita e in HP sembra quasi di poterla toccare con mano e sperarci un pochino.

Non riguarda solo HP: è da decenni che il fantasy e tutto ciò che lo riguarda (libri, giochi), viene additato come malefico, che allontana le persone dalla fede, dalla religione, che è legato a culti oscuri, che spinge al suicidio. Ci si attacca a queste cose per vedere il male e poi si chiudono gli occhi davanti alle azioni e alle decisioni di politici e presidenti: quelli sì che fanno male e fanno danno.

Chissà perché, quando si parla di fantasia e immaginazione, la si deve sempre etichettare come qualcosa di malefico, quando invece può inneggiare alla libertà e a valori e ideali elevati. Da leggere la trilogia di Fionavar di Guy Gavriel Kay, Le Cronache della Folgoluce di Brandon Sanderson e La Ruota del Tempo di Robert Jordan per capire che il fantasy può essere molto formativo.

Il male non sta nei simboli, ma nella mente di chi guarda. Vogliamo ricordare i roghi dei gatti perché una certa mentalità l'aveva collegato a essere animale del demonio? Il vero male è quello che sta racchiuso in persone che non sono consapevoli di tante cose e si attaccano a paure ed estremismi per nascondere le proprie ombre interiori.

 

1 ora fa, Anastassiya ha scritto:

Se poi vogliamo parlare di ciò che insegna, io ci ho sempre visto solo insegnamenti positivi. Il messaggio di fondo parla di lealtà, altruismo, amicizia, rispetto per i diversi, l'importanza di combattere per ciò in cui si crede, per ciò che è giusto. Tratta temi anche importanti come il razzismo: li chiama "babbani" o "mezzosangue" invece di "ebrei", ma cambia il nome, non la sostanza. Sono convinta che molto bambini hanno imparato a rispettare le minoranze proprio grazie a questi libri, più che, ahimè, dal mondo che li circonda. Per questo il gridare al satanismo non ha davvero senso... almeno per me :si:

Non so se ha aiutato a rispettare le minoranze, tuttavia dà degli insegnamenti di vita: accettare la perdita, non rincorrere sogni impossibili, saper fare le scelte giuste anche se costose, stare attenti a non giudicare ciò che non si conosce, scoprire che si può voler bene a una persona ma che questa non è perfetta, evitare l'idealizzazione. Poi sono concorde nel dire che non è perfetta, ma che non si tiri in ballo satanismo o cose simili, dato che non ci sono.

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@Anastassiya su word in alto a desta con documento aperto vai su inserisci simbolo, ti escono varie opzioni e tu selezioni e accentata... è semplice.

Questa cosa su Harry Potter satanico è davvero troppo per me, è quasi come la barzelletta che fa morire dal ridere dei Monty Python, è una trovata comica davvero formidabile, già mi vedo Aldo, Giovanni e Giacomo vestiti da Harry, Hermione e Ron a litigare su chi deve pronunciare l'incantesimo più satanico.

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15 ore fa, Silverwillow ha scritto:
16 ore fa, Alberto T. ha scritto:

Nemmeno io ho letto il libro  Les Amitiés particulières, ma ho visto il film. Il libro è autobiografico.

ok, mi era sfuggito che parlavi del film. Quindi il motivo per cui ti è piaciuto è che era casto e che uno dei due muore (come giustamente si merita)? È vero che il mondo è bello perché è vario, ma, te lo devo dire, questa tua opinione mi provoca una grande tristezza. Se altri la pensano così, vedo un futuro brutto per il mondo...

 

Sbagli in pieno invece. Il ragazzino che si uccide, nel libro e nel film, è la cosa più ingiusta, crudele, inumana e dolorosa che mi abbia colpito. Evito di rivedere quella parte perché ogni volta mi addolora.

 

15 ore fa, Silverwillow ha scritto:
16 ore fa, Alberto T. ha scritto:
16 ore fa, Silverwillow ha scritto:

Più che altro mi chiedo: se ad avere 17 anni fosse una ragazza, la sua relazione con un ragazzo di qualche anno più grande scandalizzerebbe uguale?

No. Non scandalizzerebbe me intendo.

Come pensavo allora... Due pesi, due misure... Infatti fino a pochi decenni fa ragazze di 16-17 anni si sposavano, spesso con uomini più vecchi, e nessuno ha mai gridato allo scandalo 

 

 Eh immagino... il pensiero corrente...  guai a chi afferma che la strada non è solo una ma tante... Sbagli anche qui nell'interpretazione del mio pensiero, che in effetti non ho esplicitato in pieno, ritenendo che fosse chiaro, mancanza mia.

 Sono sempre stato contrario ai matrimoni di ragazze di 16 e 17 anni con uomini più vecchi. In Italia stranamente la società attacca giustamente questa mentalità, ma non attacca  e non cita minimamente, pensiero corrente, le società straniere, cioè non italiane, che costringono bambine di 12 anni a sposare uomini di 60... ma che mistero... forse per non offendere quelle società, molto delicate e suscettibili...

 

 

9 ore fa, Anastassiya ha scritto:

 si vede subito che non hai mai letto la saga di Harry Potter. Può avere vari difetti, ma che converta i bambini al satanismo o alle forze oscure o cose del genere proprio no. Sì è vero, si parla di streghe e pozioni e magia, ma questo è: magia. Come lo è nelle Cronache di Narnia o nel Signore degli Anelli o in una quantità immensa di altri libri. Un bambino agita la bacchetta dicendo un nome in latino e la magia avviene, tutto lì. Piace perché tutti vorremmo un po' di magia nella vita e in HP sembra quasi di poterla toccare con mano e sperarci un pochino.

Se poi vogliamo parlare di ciò che insegna, io ci ho sempre visto solo insegnamenti positivi. Il messaggio di fondo parla di lealtà, altruismo, amicizia, rispetto per i diversi, l'importanza di combattere per ciò in cui si crede, per ciò che è giusto. Tratta temi anche importanti come il razzismo: li chiama "babbani" o "mezzosangue" invece di "ebrei", ma cambia il nome, non la sostanza. Sono convinta che molto bambini hanno imparato a rispettare le minoranze proprio grazie a questi libri, più che, ahimè, dal mondo che li circonda. Per questo il gridare al satanismo non ha davvero senso... almeno per me :si:

 

Ma no... Ma no... Ma no... non grido al satanismo, non  me ne frega niente, anche perché credo che  il diavolo o chi per lui non abbia tempo né  bisogno di formule dette in latino scemo per comparire nel mondo, visto  che  il mondo è già fatto a immagine di quella che potrebbe essere una fogna mondiale...

Resta un fatto che quelle che erano credute ai tempi andati formule  evocative per richiamare  qualcosa di male, qualunque cosa fosse, anche gli spiriti dell'alluvione o del terremoto, (ma non era così) sono state usate, trasformate, giusto per abbellire o quello che si vuole, in quei libri.

I bambini e i giovani inconsapevoli non credo ne saranno minimamente turbati e nemmeno gli adulti.  Si sono turbati  taluni teologi che conoscevano quelle formule e il loro vero significato, tutto qui. Non siamo mica  tutti teologi, ma che vita noiosa faremmo... a interpretare ogni punto e ogni virgola. Ma loro questo fanno e dicono. Se nel passato la frase o formula X voleva dire morte, se la vedono copiata, trasformata e abbellita in un libro attuale per giovani, lo dicono. Non succede niente. All'apparenza non succede niente. Peggio di quello che già succede. E pace sia.

Non ho letto la saga, forse un giorno lo farò. Non ho preconcetti contro il fantasy, lo leggo, sono un cultore della saga di Dune di Herbert, anche se non è propriamente un fantasy puro, ma ci si avvicina. Propendo più per il realismo magico sudamericano  di Marquez o alla Buzzati e Calvino.

 

8 ore fa, M.T. ha scritto:

Il male non sta nei simboli, ma nella mente di chi guarda. Vogliamo ricordare i roghi dei gatti perché una certa mentalità l'aveva collegato a essere animale del demonio? Il vero male è quello che sta racchiuso in persone che non sono consapevoli di tante cose e si attaccano a paure ed estremismi per nascondere le proprie ombre interiori.

I roghi dei gatti... beato te.

Sempre andando indietro allora,  la mia ombra interiore, una delle tante che mi tormentano, perché non ho le rotelle a posto e probabilmente sono un  pericoloso complottista che scrive da Salem, è  sapere che in Vandea fu trucidata, molto molto crudelmente, non ti consiglio di informarti,   ma se sei curioso posso citarti centinaia di pagine, stampe, relazioni e verbali dell'epoca. Sai come i rivoluzionari, dai quali discende la nostra bella e libera società, eliminavano i "pericolosi" cristiani della Vandea? A parte le violenze sessuali, gli squartamenti, gli arrostimenti da vivi, episodi di cannibalismo, scuoiamento  da vivi di uomini, donne e bambini, quando erano stanchi eseguivano il "matrimonio repubblicano".  Legavano nudi, uno fronte all'altro, padri e figlie, fratelli e sorelle, preti e suore, nudi uno a contatto con l'altro e poi li buttavano vivi nei fiumi.... 

Tu mi parli di roghi di gatti? Un gatticidio cioè, per usare il linguaggio corrente...

https://www.eugeniocorti.net/?p=1852

 

 

8 ore fa, M.T. ha scritto:

Il vero male è quello che sta racchiuso in persone che non sono consapevoli di tante cose e si attaccano a paure ed estremismi per nascondere le proprie ombre interiori.

Su questo ti do ragione, eccome. Tante persone non sono consapevoli. La Vandea è solo una minima parte delle atrocità perpetuate nel nostro Occidente, da persone che auspicavano sorgesse una società come quella in cui viviamo. Ci sono pienamente riusciti. E hanno cancellato dai libri di storia le loro azioni.

Una società che ignora il suo vero passato, che chiude scientemente gli occhi anche quando gli sbattono la verità in faccia, a mio parere merita tutto il disprezzo possibile.

I roghi dei gatti... 

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1 ora fa, Alberto T. ha scritto:

Sono sempre stato contrario ai matrimoni di ragazze di 16 e 17 anni con uomini più vecchi. In Italia stranamente la società attacca giustamente questa mentalità, ma non attacca  e non cita minimamente, pensiero corrente, le società straniere, cioè non italiane, che costringono bambine di 12 anni a sposare uomini di 60... ma che mistero... forse per non offendere quelle società, molto delicate e suscettibili...

 

In passato la vita era più breve e immagino ci si sposasse prima anche per questo. Ora si è passati all'estremo opposto, in cui a 17 anni si è considerati dei bambini, cosa che non è. Io avevo 17 quando ho conosciuto il mio compagno, sapevo già che era la persona giusta, anche se aveva 16 anni di più, e siamo stati insieme per 14 anni, quindi parlo per esperienza personale. La cosa importante è che sia una libera scelta, giusta o sbagliata che possa rivelarsi. Far sposare bambine di 12 no, è tutta un'altra cosa. A quell'età si è, appunto, bambine, e vengono obbligate a sposarsi. E con tutto il rispetto per le altre culture, questa gente dovrebbe andare in galera

 

1 ora fa, Alberto T. ha scritto:

I roghi dei gatti...

 @M.T. ha fatto questo esempio proprio perché mostra l'assurdità di questo tipo di pensiero fanatico (o non-pensiero), prendersela con i gatti come incarnazioni del maligno è talmente ridicolo che parla da solo: che male può mai fare un gatto, a parte rovinarti il divano?

 

2 ore fa, Alberto T. ha scritto:

La Vandea è solo una minima parte delle atrocità perpetuate nel nostro Occidente, da persone che auspicavano sorgesse una società come quella in cui viviamo. Ci sono pienamente riusciti. E hanno cancellato dai libri di storia le loro azioni.

su questo sono perfettamente d'accordo. Ci sono moltissime atrocità nella storia di cui non sappiamo nulla, perché i vincitori hanno sempre avuto tempo e modo di occultare i propri crimini. Ma questo temo che valga per tutta la storia come la conosciamo: abbiamo solo la versione di chi ha vinto, quindi ci illudiamo che a vincere siano stati sempre i migliori, i "buoni". Io ci ho messo un bel po' a rendermi conto che, purtroppo, spesso non è così

 

10 ore fa, M.T. ha scritto:

Il vero male è quello che sta racchiuso in persone che non sono consapevoli di tante cose e si attaccano a paure ed estremismi per nascondere le proprie ombre interiori.

molto bella questa frase. Quoto in pieno!

 

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@Alberto T.

37 minuti fa, Silverwillow ha scritto:

 

2 ore fa, Alberto T. ha scritto:

I roghi dei gatti...

 @M.T. ha fatto questo esempio proprio perché mostra l'assurdità di questo tipo di pensiero fanatico (o non-pensiero), prendersela con i gatti come incarnazioni del maligno è talmente ridicolo che parla da solo: che male può mai fare un gatto, a parte rovinarti il divano?

Esatto. La cosa, oltre che brutale e assurda, ebbe conseguenze sugli uomini, dato che eliminando i gatti, i topi prosperarono, facendo aumentare il numero di malattie (tra queste le tremenda peste).

So anch'io che l'uomo ha fatto sempre cose orrende (l'Olocausto, il Criminal Tribes Act, per nominarne alcune), ma restavo in tema della serie di HP, dove gli studenti hanno a disposizione degli animali, quali gatti, civette, topi e anche su questo ho sentito riferimenti al satanismo perché il gatto era l'animale delle streghe, la civetta una bestia delle tenebre (intese come male). Si sono tirate fuori tante cose assurde. Se uno diventa satanista, non è certo perché legge libri del genere: ci sono cause molto più profonde e tremende per questa scelta.

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Scusate se mi intrometto nella discussione su Harry Potter ma anche io voglio provare ad aggiungere qualche piccolo elemento unito a idee personali.

 

Prima però voglio dire che condivido pienamente il discorso esegetico-critico sulla forte cristianità del romanzo Il leone, la strega e l'armadio di C.S.Lewis (tra l'altro, se ben ricordo, J.R.R. Tolkien fu il primo ad accorgersi dei parallelismi religiosi ivi presenti; inoltre credo siano stati colleghi e amici). A me, comunque, tutti i romanzi de Le cronache di Narnia sono piaciuti e non capisco il pregiudizio generato sulla cristianità dell'opera; io non ci vedo nulla di negativo, anzi è un romanzo di formazione, quindi ben vengano messaggi morali ed etici, anche se di matrice religiosa. Ora, avanti tutta con le mie teorie strampalate su Harry Potter! :D

 

Sono convinto che J. K. Rowling abbia usato e mischiato sia valori cattolici che folklore popolare inglese per strutturare la saga di HP.

Innanzitutto Harry Potter si consegna volontariamente ai Mangiamorte per salvare tutti (mi ricorda Aslan, il leone di Narnia, il quale si consegna volontariamente alla Strega per salvare Edmund). Poi, Harry Potter torna in vita (anche questo mi ricorda Aslan). Per me, il sacrificio e la resurrezione sono messaggi cristiani molto molto forti (mi ricorda la figura di Gesù). Inoltre anche la madre di Harry Potter si è sacrificata per salvarlo quando era un neonato ed è stato proprio il suo profondo amore di madre a salvarlo dal cattivo, Voldemort.

 

Quando Harry Potter e l'amica Hermione giungono alla città natale di Harry si recano al cimitero dove trovano la tomba dei genitori di Harry. Qui, Hermione dice che è la Notte di Natale (lei appoggia la testa sulla spalla di lui, nevica, in sottofondo ci sono musiche e canzoni natalizie, ecc., insomma è un riferimento abbastanza chiaro). Se questo piccolo elemento non fosse sufficiente a specificare che maghi e streghe sono cattolici osservanti e praticanti, in precedenti libri si parla chiaramente della sospensione delle lezioni per le festività natalizie (i maghi e le streghe festeggiano il Natale come tutti: ci sono i regali, l'albero natalizio, i dolci, Babbo Natale, ecc.).

 

In un mondo articolato e complesso come quello creato da J. K. Rowling (è laureata in letteratura classica) sarebbe apparso riduttivo e poco originale far pronunciare formule magiche in lingua inglese oppure formule magiche come simsalabim, abracadabra, ecc. Il latino ha un valore storico e culturale per l'Europa, ed è una lingua scritta/parlata molto affascinante. Credo che l'utilizzo del latino sia da attribuire proprio a questi elementi. Dubito sia stato una forma di attacco alla Chiesa, anche perché nei libri di Harry Potter non ci sono demoni o simili, solo creature magiche, che possono essere buone o cattive, come le persone. Invece mi sembra strano che degli studiosi importanti abbiano trovato delle similitudini tramite la comparazione di antichi testi di stregoneria (grimori e simili?) con le formule magiche dei libri di Harry Potter, perché in quest'ultimo gli incantesimi vengono creati con lo sventolio della bacchetta magica e l'uso di una o due parole in un latino storpiato, mentre le pozioni sono preparate con ingredienti spesso buffi e divertenti (la posizione polisucco sa di piscio di folletto). Insomma, io non sono nessuno per muovere delle critiche a studiosi assai molto più istruiti di me, è solo che non riesco a trovare un paragone tra necromanzia, demonologia, ecc. con i libri di Harry Potter.

 

Mi fermo qui, altrimenti vi annoio tutti e l'unpopular opinion perde la sua bellezza :D

 

Unpopular opinion: più di una volta ho detto di aver letto Dostoevsky e Tolstoj pur non essendo vero.

 

 

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Stavo per metterti una freccina verde, @Mister Frank, ma te la sei giocata qui:

33 minuti fa, Mister Frank ha scritto:

più di una volta ho detto di aver letto Dostoevsky e Tolstoj pur non essendo vero.

Sia chiaro, non perché hai mentito (peccato veniale) ma perché vai dicendo che i romanzi dell'Ottocento e del Novecento sono pallosi e neanche hai letto Dostoevsky. :no:

 

Unpopolar opinion: quelli che dicono che i classici sono pallosi non sanno cosa si perdono. 

 

Spoiler

Ti voglio bene lo stesso, eh? @Mister Frank :sss:

 

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9 minuti fa, mercy ha scritto:

vai dicendo che i romanzi dell'Ottocento e del Novecento sono pallosi e neanche hai letto Dostoevsky. :no:

:metal:

 

Spoiler

Anche io ti voglio bene! :love:

 

Secondo me Dostoevsky direbbe...

15676186522661096641062.jpg

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@Mister Frank

Mi è piaciuto il tuo intervento e lo condivido, sperando di non creare imbarazzo o fastidio... nel qual caso me ne scuso, non si sa mai...

Anche se siamo nelle opinioni impopolari... (scusate se uso l'italiano...) talvolta è impossibile mandare messaggi  di risposta telegrafici tipo verbale di commissariato: a domanda, il soggetto risponde: Sì,  No, Non so...

Un accenno di dialogo occorre pur farlo... un accenno...

 

È raro trovare qualcuno che ancora, visti i tempi in cui viviamo,  "osi" parlare di religione cattolica andando a cercarne i paradigmi fondamentali, a fare dei paragoni nella letteratura contemporanea e nel fantasy in particolare, un genere che ben si adatta all'inserimento della religione, non è l'unico naturalmente,  e non solo della religione cristiana ovviamente.

E ancora più raro trovare gente che voglia stare a sentire.  E si può discutere di religione come di altro, io la penso così. Altri no. Sono troppo moderni per discutere di "superstizioni", come dicono loro. Duemila anni di civiltà, di etica, di leggi e di imperi dovuti a "superstizioni". E non vedono in che mondo vivono, privato di  quelle "superstizioni". Mah.

Nel passato, ora raramente e  in modo blando, ho inserito numerose discussioni su questi argomenti e anche racconti. I racconti li sto cancellando tutti, un po' alla volta perché senza accorgermene, travolto dall'entusiasmo poi affievolito del tutto di voler comunicare e trovare qualche riscontro, ne avevo inseriti più di 200...

Gli interventi, numerosissimi e corposi non riuscirò a  farli cancellare dalle discussioni, perché le snaturerebbero,  ma ormai non hanno più  nessuna importanza per me.  Non tutti  amano citazioni religiose,  questo non è un forum di religione, nemmeno se riferite a studi su libri famosi;  alcuni le considerano forse un'offesa all'odierno modo di vivere,  un modo per provocare, chiacchiere da bar...

Da parte di alcuni studiosi di chiesa è  stata fatta addirittura una sorta di esegesi di Pinocchio,  analizzandolo dal punto di vista cristiano. Un'analisi molto bella che avrei voluto affrontare, ma non l'ho fatto perché mi son reso conto che non sarebbe stato opportuno farlo; oltre a non interessare potrebbe essere presa e interpretata male da chi non ama questi raffronti, a prescindere... 

Spero di non aver dato fastidio a nessuno con qualche mia osservazione che rispecchia il mio modo di pensare. 

Un proverbio sardo,  dice "Chentu berrittas, chentus concas",  che vuol dire: Cento berrette, cento teste. A significare che ogni uomo è un mondo tutto suo.

 

Non datemi importanza, sono troppo vecchio per fare la contro-rivoluzione...

Comunque un saluto.

 

Alberto.

 

 

 

 

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@Mister Frank dai, non vergognarti più delle tue scelte, fai come me: ammetti che i due scrittori russi non ti piacciono e perciò non li hai mai letti, oppure che non ti hanno incuriosito abbastanza da leggerli. Complimenti per l'intervento su HP :ola: non mi aspettavo niente di meno da te.

@mercy i romanzi dell'Ottocento, salvo rare eccezioni, di solito sono piuttosto pesanti anche secondo me, mentre il Novecento lo trovo molto più interessante, strutturato e molto più difficilmente definibile e classificabile, dunque affascinante.

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Forse basta intendersi sui termini, @SeeEmilyPlay: molti romanzi dell'Ottocento sono pesanti? 

Sì, se per pesanti intendiamo lunghi, lenti, zeppi di descrizioni. Non si lasciano leggere "tutti d'un fiato" sotto l'ombrellone. Pallosi no, però. Cioè: io non ho trovato Dickens palloso, né Dostoevsky, Maupassant o Emily Brontë. Io ho pianto come una fontana leggendo Tolstoj e lo rileggerei volentieri se avessi tempo da dedicarci.

Per il Novecento, pienamente d'accordo. 

 

Comunque qui dobbiamo essere impopolari, quindi aggiungo:

l'ambizione universale del romanzo dell'Ottocento, che è anche quella della filosofia dell'Ottocento, non siamo in grado neanche di concepirla: ci accontentiamo di raccontare storie fugaci. Questo può essere un pregio o un difetto, non lo so, ma è chiaro segno del tempo.

 

 

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@mercy cavolo, ora diventerò la più unpopular delle unpopular... Dickens l'ho studiato in tutte le posizioni all'università e non voglio mai più vederelo neanche dipinto. Lo stesso Jane Austen. Invece, per esempio Shakespeare, pur se sovraesposto, non mi stanca mai, lo mangerei a tutti i pasti. Dell'Ottocento salverei giusto le Brontë. No, Maupassant no. E in Italia forse era anche peggio. Sì, è vero, non sopporto le descrizioni, mi fanno saltare i nervi. L'Ottocento letterario, dopo le inevitabili escursioni scolastiche, vorrei lasciarmelo alle spalle per sempre. Solo il pensiero di riprendere in mano la Austen mi fa venire i sudori freddi, tutte quelle descrizioni di piccoli e insignificantissimi dettagli e i pettegolezzi nei salotti e il perbenismo imperante... oddio. Mi sento come il tipo di Arancia meccanica quando lo costringono a vedere film violenti con le palpebre spalancate per forza.

  • Divertente 2

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3 minuti fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

Dickens l'ho studiato in tutte le posizioni all'università e non voglio mai più vederelo neanche dipinto.

 

3 minuti fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

Mi sento come il tipo di Arancia meccanica quando lo costringono a vedere film violenti con le palpebre spalancate per forza.

 

@SeeEmilyPlay sto ancora ridendo. :asd:

Non andiamo d'accordo su Dickens e Maupassant. E scommetto che non sopporti neanche Flaubert.

Pazienza, i lettori son belli perché son vari. :sss:

  • Grazie 1

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Molti dei migliori romanzi mai scritti dal genere umano sono dell'Ottocento (però Dickens anch'io non lo digerisco).

 

3 ore fa, Mister Frank ha scritto:

Unpopular opinion: più di una volta ho detto di aver letto Dostoevsky e Tolstoj pur non essendo vero.

 

Frank, puoi stare certo di essere in buona compagnia: è pieno di gente che millanta di averli letti. Io, ad esempio, li ho letti.

 

  • Divertente 1

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33 minuti fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

Dickens l'ho studiato in tutte le posizioni all'università e non voglio mai più vederelo neanche dipinto

 

portrait_of_charles_dickens_18.jpg

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@massimopud hai ragione, mi ero dimenticata di Alice nel paese delle meraviglie, capolavoro assoluto, ma non lo considererei tipicamente ottocentesco. Forse anche Dracula e Fankestein erano carini, ma non da strapparsi le vesti. E forse anche gli americani hanno scritto qualcosa di interessante, nonostante il periodaccio, perché erano appena nati e a caccia di una loro identità, mentre noi europei eravamo stantii.

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@simone volponi aiuto, mi stai mostrando scene violente, legandomi a una sedia e infilandomi stecchini negli occhi per tenermeli aperti... O_O

Ma è proprio lui? Oddio, l'avevo dimenticato! Stanotte mi comparirà in signo come fantasma dei libri passati, presenti e futuri della mia vita...

  • Divertente 1

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