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entropia

visione contratto solo presso CE

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Salve,

sono stato contattato da una CE a cui avevo inviato il mio romanzo tre mesi fa. Dopo una lunga conversazione telefonica mi è stato chiesto di andare presso la CE per visionare e firmare il contratto. Alla mia richiesta di ricevere il contratto o parti salienti della proposta per email o posta, mi è stato detto che non lo fanno per questioni di riservatezza.

Il fatto è che la CE si trova a 400Km di distanza e quindi dovrei prendere un treno, sostenere dei costi, consumando una giornata per magari scoprire che le condizioni contrattuali non mi convincono o non mi sono chiare.

Al telefono l'interlocutore della CE ha detto che per leggere il contratto ci vogliono al massimo quaranta minuti e quindi, a suo dire, trattasi di cosa veloce. Ora, avendo i "capelli bianchi" questa modo di pensare mi fa insospettire. La lettura di un contratto ha i suoi tempi per essere capito, soprattutto per chi è nuovo di contratti editoriali.

Dover amdare presso la CE (viaggio), leggere assieme il contratto e spinto alla firma senza potermi confrontare prima con altri, senza poterlo farlo magari leggere a qualcuno più esperto o consulente legale, non mi pare una prassi corretta. Voi cosa ne pensate?

Non capisco perchè non possano anticiparlo per email o per posta. Sono abituato per lavoro a scambiare proposte con aziende; esiste il concetto di NDA; quale problema possano avere? Alla fine stiamo parlando di un contratto per un esordiente, sarà più o meno standard, quali segreti indistriali ci saranno per tutelarsi in questo modo?

Mi fa pensare ad una pressione per ottenere la firma; in quanto esordiente potrei non capire bene delle clausole legali ma preso dalla voglia di pubblicare potrei firmare lo stesso; forse è questo che credono di fare?

 

Sia inteso che trovo necessario incontrare l'editore e conoscersi; trovo però strano che non possa visionare il contratto prima di conoscerlo e avere tempo per verificarlo e "digerirlo". Ma hanno detto "noi siamo qui tutto il giorno, può chiederci quello che vuole". Ma oltre a chiedere a loro vorrei anche il tempo per chiedere ad altri.

 

Non penso di poter dare troppe informazionu sulla proposta, perché trattasi di formula innovativa, e credo che potrebbe costituire una violazione del ragolamento, in quanto forse si capirebbe di quale CE trattasi (non vorrei violare la regole al primo post). Nel caso potrei essere più esaustivo.

Grazie

 

 

 

 

 

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Questa non l'avevo mai sentita prima :aka: Tutte le case editrici spediscono i contratti.

I tuoi dubbi sono più che legittimi, al tuo posto ringrazierei e invierei loro cari saluti.

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Assurdo, senza se, senza ma e senza forse. Di solito ci andiamo coi piedi di piombo, quando si tratta di parlare di altre CE, per ovvie questioni di correttezza; ma in questo caso ci sentiamo di fare un'eccezione. Noi sottoponiamo sempre via e-mail il nostro contratto. Non solo. Quando qualche autore ci suggerisce che un passo è poco chiaro e andrebbe migliorato, ci mettiamo all'opera per analizzare e, nel caso, seguire i suoi consigli.

I nostri obiettivi primari, ancora più importanti di confezionare buoni libri, sono sempre chiarezza e trasparenza, in quello che diciamo e in quello che scriviamo. Dovrebbe essere una regola da applicare a tutte le aziende, non solo agli editori. Chi si nasconde dietro cavilli, codicilli, caratterilli scritti in corpo 4, se anche per la Legge non può essere definito un truffatore, ai nostri occhi è perlomeno una persona (o un'azienda) poco corretta, dalla quale guardarsi o, meglio ancora, tenersi a debita distanza.

 

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30 minuti fa, Aporema Edizioni ha detto:

Assurdo, senza se, senza ma e senza forse. Di solito ci andiamo coi piedi di piombo, quando si tratta di parlare di altre CE, per ovvie questioni di correttezza; ma in questo caso ci sentiamo di fare un'eccezione. Noi sottoponiamo sempre via e-mail il nostro contratto. Non solo. Quando qualche autore ci suggerisce che un passo è poco chiaro e andrebbe migliorato, ci mettiamo all'opera per analizzare e, nel caso, seguire i suoi consigli.

Sono assolutamente d'accordo...

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Ciao, 

Anche per me é una cosa assurda. Perfino la mia CE per quanto retrograda sia, mi ha spedito il contratto per posta. É una manovra astuta affinché tu non possa consultarti con chi di dovere. Lasciali perdere! 

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11 ore fa, Marcello ha detto:

Questa non l'avevo mai sentita prima :aka: Tutte le case editrici spediscono i contratti.

 Io invece l'ho sentita e non la dimenticherò mai. Un contratto segreto industriale, immaginiamo come potrebbe essere il rendiconto delle royalties...

@entropia63 Ti suggerisco di leggere il mio contributo del 27 luglio 2014 sul forum che riguarda:pirata2: poi potrai dirmi se siamo di fronte alla stessa fiera.

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8 minuti fa, L.K.Brass ha detto:

 Io invece l'ho sentita e non la dimenticherò mai. Un contratto segreto industriale, immaginiamo come potrebbe essere il rendiconto delle royalties...

@entropia63 Ti suggerisco di leggere il mio contributo del 27 luglio 2014 sul forum che riguarda:pirata2: poi potrai dirmi se siamo di fronte alla stessa fiera.

@L.K.Brass Grazie; diciamo che ho trovato degli elementi in comune ;)

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Visto ora.

Avrei rifiutato anch'io, un contratto va letto con calma. Il viaggio, poi! Assurdo. Hai fatto bene.

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Ha fatto bene, la scusa della riservatezza per non fornire copia del contratto alla controparte per la valutazione è una scemenza sesquipedale e siccome non ha alcuna giustificazione, né logica né legale, mi fa pensare che ci sia ''del marcio in Danimarca''. Alla larga da questo tipo di editori.

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