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Simone Magli

Aforismi

Post raccomandati

Quando avete abbattuto l'ultimo albero,

quando avete pescato l'ultimo pesce,

quando avrete inquinato l'ultimo fiume,

allora vi accorgerete che il denaro non si può mangiare

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“Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno.”


(Martin Luther King)

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La differenza tra un grande scrittore e un piccolo scrittore consiste nella capacità con la quale i loro giorni sono stati dei servi dei libri che hanno scritto. Si potrebbe porre la questione in questo modo: nel piccolo scrittore i libri che ha scritto sono degli oggetti che appartengono alla sua biografia mentre nel grande scrittore è la propria biografia ad essere la serva dei suoi libri. 

 

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Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.

 

(Dalai Lama)

 

Diamo al giorno la nostra luce.

 

(Poeta Zaza)

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Il 20/10/2019 alle 19:42, Poeta Zaza ha scritto:

Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.

 

(Dalai Lama)

 

Diamo al giorno la nostra luce.

 

(Poeta Zaza)

 

Il problema è che l'uomo pensa di avere tempo. (Buddha)

E' quello che Gurdjeff chiama "la malattia del domani".

 

gli uomini vivono sempre domani perchè trattano l'attimo come un ponte per giungere da qualche parte.

in realtà si giunge sempre su un altro ponte.

così alla fine la nostra vita è una collezione di ponti che non sono mai giunti da nessuna parte.

 se qualcuno riflette sull'illusione dei ponti scopre il senso della nostra paura di fronte alla Morte.

Abbiamo sempre tradito l'attimo dove Ade e Dioniso danzano insieme nella eterna e splendente gloria del Nulla. (faccio notare che Nulla è il  Nome di Dio per Scoto Eriugena)

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Affrettati nell'azione, e fallisci. Cerca di afferrare le cose, e le perdi. Forza un progetto al completamento e rovini ciò che era quasi maturo.
La natura non ha fretta, eppure tutto si realizza.

 

Lao Tzu

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1 ora fa, Ippolita2018 ha scritto:

Affrettati nell'azione, e fallisci. Cerca di afferrare le cose, e le perdi. Forza un progetto al completamento e rovini ciò che era quasi maturo.
La natura non ha fretta, eppure tutto si realizza.

 

Lao Tzu

"Affrettati nell'azione".

 

Un giorno un uomo si presentò da un maestro di spada per divenire suo allievo e gli chiese: quanti anni ci vogliono per divenire abile nella spada. il maestro rispose: venti anni.

 l'uomo replicò: e se mi impegno con tutte le forze?

il maestro rispose: allora ce ne vogliono 30.

 

"cerca di afferrare le cose e le perdi".

C'è una famosa scena nello zen. un monaco vuole diventare discepolo di Bodhidharma ma il maestro lo rifiuta ripetutamente. spinto dalla disperazione il monaco si taglia una mano  e quel gesto convincerà il maestro ad accettarlo.

  che senso dare a questo gesto del monaco?

la mano è la parte del corpo che afferra. se vuoi  realizzare la via devi abbandonare ogni afferrare ad un livello talmente intimo da poter sacrificare ogni cosa. nel buddhismo questo si chiama "avere una mente che cerca la Via".

 

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Il cristianesimo è stato dichiarato morto infinite volte. Ma, alla fine, è sempre risorto, perché è fondato sulla fede in un Dio che conosce bene la strada per uscire dal sepolcro.

G.K. Chesterton

 

 

Molti  uomini del Medio Evo fallirono nel tentativo di tenere fede ai loro ideali. Ma molti uomini moderni falliscono ancora più clamorosamente nel tentativo di vivere senza quegli ideali.

G.K. Chesterton

 

 

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Ci sono due modi di affrontare le difficoltà. Modificare le difficoltà o modificare te stesso in modo da affrontarle.

 

(Phyllis Bottome)

 

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Il 28/10/2019 alle 17:39, Alberto Tosciri ha scritto:

Il cristianesimo è stato dichiarato morto infinite volte. Ma, alla fine, è sempre risorto, perché è fondato sulla fede in un Dio che conosce bene la strada per uscire dal sepolcro.

G.K. Chesterton

 

 

Molti  uomini del Medio Evo fallirono nel tentativo di tenere fede ai loro ideali. Ma molti uomini moderni falliscono ancora più clamorosamente nel tentativo di vivere senzacla  quegli ideali.

G.K. Chesterton

 

 

alla prima citazione di Chesterton si può affiancare quella di Pascal: “Cristo è in agonia, nell'orto degli ulivi, fino alla fine del mondo. Non bisogna lasciarlo solo in tutto questo tempo”.

 

Mi ricordo molto tempo fa ho fatto un sogno che sarebbe piaciuto al Pascal che ha scritto queste parole.

Ho visto Cristo seduto sulle scale esterne di una chiesa che piangeva. E ogni lacrima appena toccava terra diventava d'oro.

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5 ore fa, Milarepa ha scritto:

Mi ricordo molto tempo fa ho fatto un sogno che sarebbe piaciuto al Pascal che ha scritto queste parole.

Ho visto Cristo seduto sulle scale esterne di una chiesa che piangeva. E ogni lacrima appena toccava terra diventava d'oro.

Aver sognato Cristo è un  grande privilegio.

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Riprendo affermazione citata da Alberto per breve considerazione.

 

"Molti  uomini del Medio Evo fallirono nel tentativo di tenere fede ai loro ideali. Ma molti uomini moderni falliscono ancora più clamorosamente nel tentativo di vivere senza quegli ideali."

G.K. Chesterton

 

ho sempre considerato i giudizi sul Medio Evo, inteso come periodo buio della storia, come comici.

Mi ricordo molto tempo fa di aver letto un libro sui miti del Medio Evo. l'autore, nella sua prefazione datata 1913, si rallegrava con se stesso di vivere in tempi finalmente illuminati dalla ragione dove ormai ogni forma di violenza si stava esaurendo.

 Peccato che di li a poco sarebbe scoppiata la prima guerra mondiale e poi la seconda e la Shoah e le bombe atomiche senza contare il massacro degli Armeni e altre amabili espressioni della gentilezza intrinseca dell'animo umano.

Mi viene in mente il detto: "il bue dice cornuto all'asino".

 

 

 

 

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@Milarepa  Condivido anche io le tue osservazioni sul Medio Evo. Non fu affatto un periodo buio. La propagazione di questa idea fu fatta in malafede da  ideologie che avevano tutto l'interesse a screditare in particolar modo la religiosità di quell'epoca, contrapponendola alla loro laicità scientifica, considerata superiore.

Ideologie che nei secoli futuri scardinarono Dio dalla tradizione occidentale, per creare un'umanità senza nessuna  credenza e speranza in Dio, che dovesse dipendere unicamente da poteri terreni, i loro poteri, gestiti sul ricatto dell'offerta del lavoro  retribuito, che doveva diventare l'unica ragione di vita. Come infatti è avvenuto.

Culturalmente penso che fossero più istruiti gli analfabeti del Medio Evo, educati dai dipinti nelle chiese, che avevano una sorta di funzione "fumettistica" che spiegava la creazione e le storie della Bibbia, che gli attuali moderni informatizzati, analfabeti di ritorno e ignoranti su tutto, compresa la storia della loro stessa nazione e famiglia.

È penoso constatare che molti giovani liceali e universitari  odierni, ma anche molti "dottori" in scienze varie, non riescano a fare un discorso medio, non riescano a capire un testo scritto, e davanti alla storia hanno dubbi se esistesse il mondo cento anni fa e su chi fossero Napoleone, Garibaldi e Churchill, non riuscendo a inquadrarli nel loro contesto storico, di cui hanno una vaga idea da quiz americano con risposte multiple.

 

Ai denigratori del Medio Evo basterebbe sbattere in faccia (ammesso e non concesso che capiscano...) l'esempio di re Federico II di Svevia, Stupor Mundi come venne chiamato, vero esempio di un ideale di unità culturale e politica mediterranea.  Nel suo regno dell'Italia del Sud convivevano pacificamente  cristiani, ebrei e musulmani, lui stesso parlava sei lingue, latino, siciliano, tedesco, francese, greco e arabo e fu scomunicato due volte per essersi rifiutato di combattere gli arabi nelle crociate e quando partì per Gerusalemme non combatté, ma parlò con gli arabi nella loro lingua, venne ad accordi diplomatici e fu fatto re di Gerusalemme dagli stessi arabi, per quanto solo simbolicamente. Già ai suoi tempi i nemici di questa vera multiculturalità rispettosa di tutte le religioni cercarono di denigrarlo e una volta morto cercarono di nascondere la sua vita, la sua opera, i suoi ideali, affinché altri non seguissero il suo esempio.

 

Purtroppo questi denigratori, questi propagatori dell'idea dei secoli bui, sono riusciti nel loro intento, creando una squallida società di buzzurri pacchiani ignoranti dagli interessi drasticamente limitati e squallidi, comandati e assuefatti dalla pubblicità. Pupazzi da manovrare e utilizzare come un usa e getta.

Bella alternativa ai secoli bui che ci diedero Dante, Petrarca e Boccaccio.

 

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Penso che le accuse al Medio Evo nascano col Rinascimento.

se ricordo bene, le chiese gotiche vennero chiamate in questo modo per denigrarle. gotico dai goti, dunque uno stile barbaro.

 

bisognerebbe farsi una camminata a Chartres per capire l'infondatezza di tale giudizio.

si potrebbe misurare il sentimento religioso di un periodo storico considerando la bellezza che quel periodo è riuscito a donare alle chiese che ha edificato.

 

ad esempio prendete le chiese che costruiscono adesso. sembrano degli uffici.

nella mente di questi architetti è balenata l'ipotesi che Dio fosse un direttore dell'INPS o qualcosa del genere.

 

 

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Dici bene @Milarepa . Agli inizi del XVI secolo nacque la Riforma protestante che fu il primo eclatante colpo alla civiltà occidentale e contro l'idea di Dio.

(Il secondo colpo fu la Rivoluzione francese, contro Dio e contro lo stato, il terzo colpo la Rivoluzione russa, contro Dio, contro lo stato e contro l'uomo, apertamente).

Ma già prima di Lutero si erano avute varie avvisaglie, con rivolte di chierici assatanati dal desiderio del sesso e della ricchezza, nonché del potere, e con lo sterminio dei Templari, troppo pericolosi perché unici monaci cristiani a non porgere l'altra guancia, a essere armati, potenti e  diversamente colti, nel senso che venendo a contatto con la cultura ebrea e araba oltre ad assimilarne lingua e mentalità, riuscirono anche a reperire antichi testi greci tradotti in arabo, ancora sconosciuti in occidente.

In quanto alle attuali chiese, paragonate alle chiese gotiche, della Controriforma e del Barocco, risultano essere dei magazzini vuoti e spogli, dove invano uno cerca un angolo dove raccogliersi, perché le hanno studiate per impedire il raccoglimento.

Non vado in chiesa da una vita purtroppo, a meno che non mi capiti una cerimonia del vetus ordo in una chiesa antica e intatta, cosa rara.

Perché hanno spogliato anche le vecchie chiese, hanno tolto le balaustre davanti all'altare, dove  ci si inginocchiava per prendere l'ostia, con il chierichetto che reggeva il piattino sotto l'ostia, per impedire che cadesse... ora è permesso prenderla in mano stando in piedi, un fatto inconcepibile, inspiegabile.

S.Francesco si comunicava tutti i giorni e nella sua vita non toccò mai l'ostia, perché non era sacerdote. Ora la possono toccare tutti...

Hanno tolto il SS. Sacramento da dietro l'altare, relegandolo in un angolo laterale, per fargli perdere d'importanza... e tante, tante altre nefandezze in nome della totale distruzione della fede e della credenza in un Dio unico.

Mi piacerebbe continuare, ma  meglio ritirarsi mestamente...

 

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Alberto , probabilmente conosci il  modo in cui il protestantesimo è venuto alla luce.

è la famosa "illuminazione della torre".

Lutero ebbe l'intuizione del nuovo modo di vedere il cristianesimo mentre stava defecando dall'alto di una torre.

mi è oscuro il motivo per il quale in caso di bisogno espulsivo si dovesse andare sulla torre.

c'è stata una lunga diatriba tra cattolici e protestanti su questo dato biografico-teologico, ma pare che realmente sia accaduto in questo modo.

mentre Lutero era intento ai moti espulsivi qualcosa si fece strada nella mente e una intuizione apparve come l'improvviso che cambia una vita.

si potrebbe coniare il detto: "In defecatio veritas".

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@Milarepa

Non conoscevo questa "illuminazione", farò ricerche, ma non ho motivo di dubitarne, visto di che uomo si parla.

So che i motivi per i quali si fece monaco, per di più agostiniano, furono dei motivi tuttaltro che religiosi, direi motivi abbietti, come risulta da questi studi, qui riassunti in breve:

https://gloria.tv/post/mttugTX6cJAa2KcaFNWhr1jEv

Per questi motivi fu sempre disturbato  e tormentato mentalmente, ricercando una improbabile salvezza che derivasse solo da una fede fanatica,  a prescindere, al netto di qualunque esecranda azione si fosse compiuta.  I primi che lo seguirono, in particolare alcuni nobili e religiosi tedeschi, non avevano nessun interesse per la religione protestante, ma volevano semplicemente affrancarsi del potere cattolico sui loro possedimenti terrieri.

Ci sarebbe davvero molto da dire. Una cosa che mi amareggia è che oggi la chiesa cattolica, una parte della chiesa cattolica intendiamoci, lo stia riabilitando e abbia messo una sua statua dentro il Vaticano. Bisogna "studiarlo" dicono... Io sapevo  che  la Beata Suor Maria Serafina Micheli, entrata per sbaglio  a pregare in una chiesa protestante, fu avvisata da un Angelo che Lutero si trovava all'inferno, e le fece vedere questa orrenda visione...

https://benedettoxviblog.wordpress.com/2017/06/06/la-visione-di-lutero-allinferno-di-suor-maria-serafina-micheli-il-suo-angelo-custode-voglio-farti-vedere-il-luogo-dove-martin-lutero-e-condannato-e-la-pena-che-subisce-in-castigo-del/

 

Poi ci si fa dubitare dell'esistenza dell'inferno e del paradiso, per non creare discriminazioni o perché "superstizioni primitive" medievali, dei "secoli bui" come dicono gli illuminati giacobini amanti della ghigliottina, ci si fa dubitare di Dio, della creazione e di noi stessi... Mi chiedo perché la malafede umana sia così  ottusa, ignorante e malvagia. Non lo si può spiegare soltanto con l'avidità di danaro e potere. Qualcosa di molto più importante non ci è ancora stato rivelato.

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qualche tempo fa avevo citato il caso di un soldato tedesco che, all'improvviso, vedendo una mosca che danzava nella gavetta, ebbe la sensazione che quella danza fosse il centro del mondo, molto più importante della guerra in corso.

questo rivolgimento delle importanze accade per brevi attimi e ci mostra come la Vita sappia  accadere con grandezze che ci sono sconosciute.

Ma anche la Morte ha uno sguardo diverso sulle importanze dell'accadere.

molti uomini che hanno attraversato gli stati di pre-morte sono passati per quello che appare uno stadio fondamentale del morire, la rivisitazione di tutta la propria vita e hanno notato come gli accadimenti che venivano sottolineati dalla Morte erano piccoli atti di generosità di cui il morente si era totalmente scordato.

qui viene l'aforisma di Eraclito: ADE E DIONISO SONO LA STESSA COSA.

Ho scoperto nel tempo che questo aforisma non solo è centrale per capire il mondo in cui viviamo ma accade stratificatamente.

questa silenziosa irrisione delle importanze che attribuiamo all'accadere e per le quali lottiamo senza tregua uniscono i cuori di Vita e Morte .

è come se stessimo sotto un incantesimo, prigionieri di importanze figlie della polvere.

questo mi ricorda un breve racconto.

Satana attraversa le città con la mano serrata e tutte le persone che incontra vengono affascinate da quella mano chiusa  e lo seguono per sapere che cosa ci sia dentro.

alla fine Satana giunge in un deserto e davanti a moltissime persone apre la mano e la mano è vuota.

si potrebbe dire che questo è il gesto eterno che sta davanti alla Storia, una mano vuota e da notare come storia abbia anche il significato di favola, la favola delle importanze vuote

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Scendo decisamente di livello 

Mia moglie mi ha chiesto cosa mi aspettassi da un’eventuale pubblicazione del Romanzo

ho risposto

 

”money for nothing and chicks for free “ 

dire straits ovviamente

 

mia moglie non parla inglese, ovviamente 😁

 

 

 

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Il 21/11/2019 alle 06:42, Milarepa ha scritto:

questo rivolgimento delle importanze accade per brevi attimi e ci mostra come la Vita sappia  accadere con grandezze che ci sono sconosciute

 

Il 21/11/2019 alle 06:42, Milarepa ha scritto:

questa silenziosa irrisione delle importanze 

 

Il 21/11/2019 alle 06:42, Milarepa ha scritto:

prigionieri di importanze figlie della polvere.

@Milarepa, scusa se insisto: perché ogni tanto non vieni nella sezione Poesia? (Come autore, intendo.)

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Il 2/12/2019 alle 20:17, Ippolita2018 ha scritto:

 

 

@Milarepa, scusa se insisto: perché ogni tanto non vieni nella sezione Poesia? (Come autore, intendo.)

Dolce Ippolita, ti ringrazio dell'invito.

 

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L'essenza di Dio è definita dall'amore. 

Dio non può amare nulla che gli sia inferiore; ma non può divenire un oggetto d'amore per sé stesso se non, per così dire... uscendo da sé stesso, senza manifestare il suo essere infinito in una forma finita; in altre parole diventando Uomo. Dio e l'uomo quindi sono essenzialmente Uno.

 

Angelus Silesius

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Il 5/12/2019 alle 18:58, Alberto Tosciri ha scritto:

L'essenza di Dio è definita dall'amore. 

Dio non può amare nulla che gli sia inferiore; ma non può divenire un oggetto d'amore per sé stesso se non, per così dire... uscendo da sé stesso, senza manifestare il suo essere infinito in una forma finita; in altre parole diventando Uomo. Dio e l'uomo quindi sono essenzialmente Uno.

 

Angelus Silesius

Mi ricorda la teoria del zim zum della cabala lurianica.

secondo Luria Dio può creare il mondo solo attraverso un atto di ritrazione. la sua potenza deve diventare il Lontano per non distruggere ciò che crea.

il mondo diventa così uno spazio vuoto governato dalla Necessità e la Necessità secondo Simone Weil è il muro che  divide l'uomo da Dio ma è anche, allo stesso tempo, ciò che  permette loro di comunicare.

Se,  dunque, l'uomo e Dio sono Uno come dice Silesio questa unità può essere ritrovata solo là dove la Necessità diventa talmente potente da trattarci come un oggetto che ha un bisogno estremo di salvezza.

scopri allora che la vera Libertà può venire a chiamarti solo quando tutte le porte sono chiuse.

comprendi  così che per aprire quelle porte devi uscire dentro.

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@Milarepa

Forse Angelus Silesius (preferibile il suo nome latino, che adottò dopo aver abbandonato i protestanti) conosceva il pensiero di Isaac Luria... Ma non ne sono certo, devo approfondire con molta cura.

Alcuni aforismi di Silesius lo farebbero pensare, almeno secondo me, come questo:

 

Chi in dolore, gioia e pena immutabile rimane, ben poco dista ormai dalla serena indifferenza di Dio.

 

 

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Il 7/12/2019 alle 20:26, Alberto Tosciri ha scritto:

@Milarepa

Forse Angelus Silesius (preferibile il suo nome latino, che adottò dopo aver abbandonato i protestanti) conosceva il pensiero di Isaac Luria... Ma non ne sono certo, devo approfondire con molta cura.

Alcuni aforismi di Silesius lo farebbero pensare, almeno secondo me, come questo:

 

Chi in dolore, gioia e pena immutabile rimane, ben poco dista ormai dalla serena indifferenza di Dio.

 

 

Questo pensiero di Silesius mi ricorda molto Seneca.

D'altronde Seneca era considerato da molti cristiani  "uno dei nostri".

 e come saprai ci sono state delle lettere apocrife intercorse tra San Paolo e lo stoico romano.

 

c'è comunque un famoso racconto zen che sarebbe piaciuto a Silesius.

 

Il maestro Hakuin viene indicato falsamente da una ragazza come il padre del bambino che portava in grembo. i parenti della ragazza si recano dal monaco e lo coprono di insulti e gli ordinano di prendersi cura del bambino quando sarà il momento.

 il maestro Hakuin risponde dicendo : Ah  si

 

quando poi la donna che l'aveva ingiustamente accusato si pente quegli stessi parenti vanno a scusarsi col monaco e Hakuin gli dice : Ah si.

 

per pronunciare quell' Ah si devi fare un lungo viaggio nell'anima. Deve tramontare l'immagine interiore e il senso della propria importanza deve diventare come polvere soffiata via dal vento.

La nostra importanza è, infatti, solo una catena che ci separa dal co(n)+naitre, cioè dalla conoscenza che ci fa nascere insieme alle cose. essa appare nell'orizzonte dell'anima come un cattivo nulla al quale deleghiamo il senso della nostra vita.

 

 

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12 ore fa, Milarepa ha scritto:

Questo pensiero di Silesius mi ricorda molto Seneca.

D'altronde Seneca era considerato da molti cristiani  "uno dei nostri".

 e come saprai ci sono state delle lettere apocrife intercorse tra San Paolo e lo stoico romano.

Sì sono al corrente di questo scambio epistolare apocrifo, tra l'altro in questi giorni sto rileggendo il  proto Vangelo apocrifo di Giacomo, dove si narra la nascita e l'infanzia di Maria... illustrata da Giotto in fantastici affreschi nella cappella degli Scrovegni a Padova... Mi viene da sorridere amaramente al pensiero che una certa società di oggi, sempre arrabbiata, avrebbe da scagliare violente invettive circa il modo in cui veniva considerata la sacralità e la purezza della donna...  Ma la società arrabbiata di oggi non sa nemmeno cosa sia il protoVangelo di Giacomo, né altre cose inerenti quei testi, perciò  credo che mi risparmierò di vedere la rabbia e il veleno  trasparire da ogni poro delle solite pasionarie e pasionari di turno, il cui pensiero ha distrutto la civiltà  e la religione occidentale e mediterranea...

 

Mi piace lo Zen, come mi piace  l'Ebraismo, il Cristianesimo, l'Islam... Non basterebbe una vita per approfondire ognuno di questi pensieri.

Forse il Paradiso consiste nella possibilità di conoscere la trasmissione del pensiero di Dio nell'interpretazione umana, per capire  il tutto.

 

Amo questo pensiero Zen di Soan:

Navigando lungo il fiume degli Uomini ho udito un richiamo: profondo, regolare.

Cercando ciò che avevo perduto, trovai una schiera di Santi.

 

Per controbilanciare, un'attimo di  giusta serenità:

Le parole dei sapienti pronunciate con calma si capiscono meglio degli urli di un potente che parla in mezzo agli stolti.

 

Ecclesiaste 9:17

 

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