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Simone Magli

Aforismi

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4 ore fa, Simone Magli ha detto:

Eh mi sa che aveva ragione. Forse un po' tutto nasce da quel rifiuto.

da quel rifiuto nasce il dovere dell'Universo di nascondersi all'interno dell'anima.

cerco di spiegare con rete di aforismi per non incappare nelle ire della moderazione.

 

il sè è la relazione (buddhismo)

la relazione viene prima dell'identità e la fonda: (buddhismo)

il mondo è  la prima intimità del nostro sguardo. (buddhismo)

 

questa prima intimità è generata dal tramonto del mondo interno delle rappresentazioni (lo direbbe Schopenhauer)

bisogna dunque morire prima di morire (Maometto)

la morte è dunque la vera madre del mondo e non colei che lo sottrae alla vista. ( implicito nel decimo toro zen)

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21 ore fa, Milarepa ha detto:

da quel rifiuto nasce il dovere dell'Universo di nascondersi all'interno dell'anima.

cerco di spiegare con rete di aforismi per non incappare nelle ire della moderazione.

 

il sè è la relazione (buddhismo)

la relazione viene prima dell'identità e la fonda: (buddhismo)

il mondo è  la prima intimità del nostro sguardo. (buddhismo)

 

questa prima intimità è generata dal tramonto del mondo interno delle rappresentazioni (lo direbbe Schopenhauer)

bisogna dunque morire prima di morire (Maometto)

la morte è dunque la vera madre del mondo e non colei che lo sottrae alla vista. ( implicito nel decimo toro zen)

Complimenti per i collegamenti e per la tua conoscenza profonda della relazione dell'anima e della mente con l'umanità e il mondo.

Si sente che hai solide fondamenta di buddhismo zen, che temo sia il più veritiero, nelle sue lapidarie sentenze. Meglio non pensarci O_-

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Buonasera a tutti, che rapporto avete con la lettura? Per me leggere significa questo:

 

"Leggere è come parlare col mare mentre il vento sfoglia le pagine della tua vita."
 

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livre in francese si legge anche l'ivre: l'ebbro.

l'ebbrezza è un  uscire da sè.

 dunque il leggere è legato all'intimità del non esserci.

 si legge per donare una distanza alla noia di essere sempre noi stessi.

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15 ore fa, Milarepa ha detto:

livre in francese si legge anche l'ivre: l'ebbro.

l'ebbrezza è un  uscire da sè.

 dunque il leggere è legato all'intimità del non esserci.

 si legge per donare una distanza alla noia di essere sempre noi stessi.

Complimenti, affascinante punto di vista, che condivido.

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Umberto Eco diceva:

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito... perché la lettura è un'immortalità all'indietro.

 

Io condivido e aggiungo che anche per me leggere, da sempre per quanto posso ricordarmi, ha significato entrare in altri luoghi, in altre vite.

Forse perché, per tanti motivi,  fin da bambino poche volte mi sono sentito davvero accolto, davvero amato nel mondo che mi circondava ogni giorno...

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15 ore fa, Alberto T. ha detto:

Io condivido e aggiungo che anche per me leggere, da sempre per quanto posso ricordarmi, ha significato entrare in altri luoghi, in altre vite.

Forse perché, per tanti motivi,  fin da bambino poche volte mi sono sentito davvero accolto, davvero amato nel mondo che mi circondava ogni giorno...

Bello questo tuo pensiero. La lettura è un porto sicuro, specie il romanzo. Ti fa entrare nelle storie, diventi in qualche modo protagonista anche tu.

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l'amore per la lettura potrebbe anche essere motivato dalla nostalgia per una fiaba calpestata.

 

da bambini ci hanno raccontato la favola che il Bene è superiore al Male e che lo vince sempre con una agilità celeste.

poi quando siamo cresciuti abbiamo visto che era un'altra fiaba che governava il mondo.

accadeva semplicemente il contrario: il Mondo degli esseri umani era il luogo dove il Male giocava in casa e il Bene si aggirava invece come un essere vestito di stracci  in una notte fredda.

 

di fronte al mutamento di fiaba la maggioranza degli uomini non ha versato nemmeno una goccia di sudore e subito ha accolto la nuova realtà con inerte entusiasmo,  qualcun'altro qualche goccia l'ha versata ma subito si  è adeguato alla tirannia della nuova favola. pochi invece non si sono rassegnati alla miserabilità della nuova fiaba e hanno scoperto nei libri l'ultimo rifugio in cui il Bene trova un esile riparo.

 

i libri diventano così la strana patria di una favola in esilio.

 

 

 

 

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"Bisogna essere come l'acqua. Se non trova ostacoli scorre. Se trova una diga si ferma. Se la diga si spezza corre di nuovo. In un recipiente quadrato è quadrata. In uno tondo è tonda. Niente esiste al mondo più adattabile dell'acqua. E tuttavia, quando cade al suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei".

 

Lao Tzu

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Ci sono crimini 

peggiori del bruciare i libri 

un o di questi è 

 di non leggerli mai

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Il 9/5/2019 alle 12:22, Simone Magli ha detto:

Complimenti, affascinante punto di vista, che condivido.

Ma proprio in questo sta la differenza tra il leggere un libro ed il vedere un film anche se si tratta dello stesso argomento

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1 ora fa, Simone Magli ha detto:

La prima cosa che la lettura insegna è come stare da soli.

J. Franzen

 

 

io l'avrei scritta così : La prima cosa che la lettura insegna è come stare da soli in compagnia.

 

nella lettura, infatti, hai due vantaggi che  celebrano le loro nozze in una contraddizione apparente:  lo stare da soli  e lo stare in compagnia.

è questa contraddizione del  doppio stare che da alla lettura quel tono di intimità che poche altre cose sanno dare. 

è l'intimità della sottrazione a se stessi attraverso l'incontro con l'altro che si espone.

l'altro (lo scrittore) è aperto e tu sei aperto all'apertura dell'altro. è questa apertura senza difese il cuore dell'intimità che il libro ci consente di  incontrare

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Il 12/5/2019 alle 11:21, Milarepa ha detto:

io l'avrei scritta così : La prima cosa che la lettura insegna è come stare da soli in compagnia.

Io la vedo così: la storia del libro ci offre la possibilità di relazionarci e rapportarci con i vari personaggi e in questo senso condivido la tua tesi. 

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se immagino il paradiso vedo un'enorme biblioteca. (Borges)

 

se immagino l'inferno lo vedo come un luogo senza libri. (Elie Wiesel)

-----------------

da notare che in alcune NDE (esperienze di pre-morte) il morente vedeva dall'altra parte un'enorme biblioteca.

e una notte ho fatto un sogno: avevo con me un libro ed entravo in una enorme fortezza piena di libri e vedevo Jung che parlava con altre persone.

 ( era anche questo allora una biblioteca di ade)

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12 ore fa, Milarepa ha detto:

se immagino il paradiso vedo un'enorme biblioteca. (Borges)

 

se immagino l'inferno lo vedo come un luogo senza libri. (Elie Wiesel)

-----------------

da notare che in alcune NDE (esperienze di pre-morte) il morente vedeva dall'altra parte un'enorme biblioteca.

e una notte ho fatto un sogno: avevo con me un libro ed entravo in una enorme fortezza piena di libri e vedevo Jung che parlava con altre persone.

 ( era anche questo allora una biblioteca di ade)

Affascinante, a me piacciono troppo le biblioteche, avete presente quella del film "La Nona Porta", dove Johnny Depp va a fare le ricerche sul libro maledetto?

Una biblioteca è uno dei più bei paesaggi del mondo.
(Jacques Sternberg)

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Non sono mai uscito dalla biblioteca di mio padre. (Borges)

(quando seppe che sarebbe diventato cieco, Borges non cercò di vedere il mondo ma di leggere più libri possibili.)

 

forse uno dei motivi che consentono alle biblioteche di apparirci come  luoghi  di pace consiste in questo:le parole sono ferme nei libri e i libri sono fermi negli scaffali e gli scaffali sono fermi nella biblioteca.

la biblioteca diventa così un'oasi di fronte agli assalti del divenire che ci trascina per vie sconosciute e in luoghi in cui spesso avremmo fatto a meno di andare. è un pò come la memoria dove il passato diventa un oggetto che non può mutare e che dunque ci dona la sicurezza di un appartenerci senza limiti.

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Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che, da molti indizi, mio malgrado, vedo venire. Ho ricostruito molto, e ricostruire significa collaborare con il tempo, nel suo aspetto di "passato", coglierne lo spirito o modificarlo, protenderlo quasi verso un più lungo avvenire; significa scoprire sotto le pietre il segreto delle sorgenti.

 

Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano, 

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Ciao a tutti, buongiorno, stamani sento che posso dirmi felice (non ci credo quasi mai) e allora vi butto lì un mio pensiero appena scritto:

 

"Credere in se stessi è sempre un'ottima idea." 

 

Voi che rapporto avete con voi stessi, con la felicità o con l'idea della felicità?

C'è un aforisma famoso in tema, il succo è quello che posto, perché non lo ricordo alla lettera, nemmeno ricordo l'autore:

 

"Certi uomini non sanno di vivere già felici"

 

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2 ore fa, Simone Magli ha detto:

stamani sento che posso dirmi felice  

Simone, questo è già un aforisma, complimenti. È bello ed esprime coraggio :)

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3 ore fa, Simone Magli ha detto:

stamani sento che posso dirmi felice (non ci credo quasi mai)

Io ti auguro davvero che tu sia felice; per quanto concerne me personalmente non ho più ricordi  nemmeno di parvenze di felicità, se non riferiti a  brevi periodi dell'infanzia, come fasci di luce in una stanza buia...

Ora vivo in una quieta, melanconica aspettativa. Di cosa? Ah... il discorso sarebbe lungo...

Non mi vengono in mente aforismi  adatti alla felicità, per quanti ce ne siano. Sono pessimista  da molto, molto tempo, in quanto oltre alla mia infelicità ho assistito anche a quella di tante, troppe persone intorno a me...

 

Mi è sempre piaciuta una massima di uno scrittore maledetto, Sven Hassel, maledetto come lo divenne anche  Günter Grass, premio Nobel letteratura 1999  e maledetto come l'attore Horst Tappert, che interpretava l'ispettore Derrick. Perché maledetti? In guerra avevano  indossato la divisa "sbagliata". Quando i mass media se ne accorsero, li  maledirono e bandirono.

La massima è questa, per quanto possa andare bene in tempi drammatici e per uomini particolari:

 

Quando hai l'inferno nell'anima, può essere bello vivere accanto a un fraterno burlone sotto l'occulto potere di Dio; puoi ancora aprire i divini cancelli del Cielo con le chiavi pesanti del tuo stesso tormento.

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Se la vita
ti desse soltanto
quello che desideri,
potresti
non scoprire mai
l’appagarsi
di un grande desiderio,
manifesto
dopo una prova
che non avresti 
mai voluto
affrontare.

 

(Poeta Zaza)

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11 ore fa, Poeta Zaza ha detto:

Se la vita
ti desse soltanto
quello che desideri,
potresti
non scoprire mai
l’appagarsi
di un grande desiderio,
manifesto
dopo una prova
che non avresti 
mai voluto
affrontare.

 

(Poeta Zaza)

Complimenti, davvero molto bello. Questo è un aforisma puro, anche se scritto in versi.

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Il mio aforisma di oggi: fare i furbetti in un contest tipo MI è come battere a scacchi una formica.

 

Non è che ci si riesce perché la formica abbia capacità strategiche limitate; e neanche perché non ha la forza di muovere i pezzi sulla scacchiera e finisce sempre fuori tempo. No: ci si riesce perché la formica non si pone neanche il problema di mettersi a giocare a scacchi.

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20 ore fa, Poeta Zaza ha detto:

Se la vita
ti desse soltanto
quello che desideri,
potresti
non scoprire mai
l’appagarsi
di un grande desiderio,
manifesto
dopo una prova
che non avresti 
mai voluto
affrontare.

 

(Poeta Zaza)

 

mi ricordi Eraclilto: non sempre è un bene per l'uomo che accada ciò che desidera.

 

ma la questione si può porre anche in questo modo:non è la felicità il primo nome che giudica la nostra esistenza ma il senso di intimità con ciò che ci accade, per cui è meglio versare una lacrima nel proprio destino che ridere nel destino di un altro.

gli inferni possono divenire servi di insospettabili intimità che ci legano alla vita. ma per farli divenire servi devi allargare molto la tua nozione di vantaggio e renderla assai flessibile.

se comprendi che, come dice Keats, il mondo è una valle dal fare anima,  allora gli inferni potranno servire, altrimenti e fiamme ti bruceranno e nessun ventaglio potrà salvarti.

 

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Come stai?

 

Un lampo negli occhi,
in risposta,
palesa più cose di un dire,
a sapere vedere
e sentire
il celato rimbombo

di un forte dolore.

E allora

non chiedere ancora "Stai bene"?

Coi sensi convergi sul centro,
nel mondo non detto
che solo l'affetto
intuisce

e compone.

 

(Poeta Zaza)

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Intervento di moderazione

 

@Poeta Zaza, esiste una sezione apposita per la poesia, sei pregata di pubblicarle lì, con regolare commento. La prossima volta verrai richiamata.

 

Per l'ennesima volta, questo è un topic per gli aforismi. Non costringetemi a diventare cattiva.

 

 

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2 minuti fa, swetty ha detto:

Intervento di moderazione

 

@Poeta Zaza, esiste una sezione apposita per la poesia, sei pregata di pubblicarle lì, con regolare commento. La prossima volta verrai richiamata.

 

Per l'ennesima volta, questo è un topic per gli aforismi. Non costringetemi a diventare cattiva.

 

 

In questo caso ammetto che hai ragione e chiedo venia, ma esistono aforismi in poesia, e ne ho pubblicati qui, brevi e dal lapidario significato, ancorché poetici.

Neanche quelli posso pubblicare qui, @swetty ?

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