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Simone Magli

Aforismi

Post raccomandati

1 ora fa, Simone Magli ha detto:

Ho capito quello che vuoi dire. Coglie anche tanto sofferenza, sicuramente, però coglie anche le cose belle con più intensità secondo me.

Complimenti @Simone Maglial tuo intuito, bella risposta, lo ritengo anch'io che se coglie le cose belle le gusta con più intensità, la domanda è; ma che gliele lascia?

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4 ore fa, Milarepa ha detto:

 

Simone Weil è una donna , nno dei pochi esseri umani non miserabili apparsi sulla terra nel ventesimo secolo, il secolo della grande notte del cuore occidentale.

 la frase citata non è delle miigliori. ne ha molte altre di vero splendore.

 

il problema posto dalla Weil è probabilmente questo: i poveri e i pazzi vengono presi come simboli di esseri fuori dai valori del collettivo,e il collettivo per Platone è il Grande Animale.

il dio del collettivo ci separa dalla morte,  ne nasconde l'abisso al quale siamo destinati, detta le regole del nostro nasconderci al signore di Ade.

dunque per poter aspirare alla Verità devi essere pronto ad uscire dal Grande Animale e questo comporterà una grande solitudine.

 nella grandezza di questa solitudine la Morte ti starà accanto come una madre attenta.

non è semplice starle accanto ma se non lo fai e se non esci dal collettivo pronuncerai solo parole che non valgono nulla e che saranno severe quando si tratterà di raccogliere in un ultimo sguardo il nostro operato nel mondo prima di andare a frequentare le regioni della polvere.

 

La Weil è una vera miniera, uno dei pochi esseri che fa sperare che qualcosa di buono ci sia in fondo all'anima di esseri che ormai nella stragrande maggioranza sono dei semplici transiti di cibo come li chiama Leonardo da Vinci.

@Milarepa dopo aver letto la tua descrizione sulla signora Simone Weil, mi sono incuriosito, cercherò di  approfondirne la conoscenza. Grazie ti auguro un buon fine settimana

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Cos’è la normalità?

 

È la misura del giusto peso della diversità: se si sfora è follia.

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"La tua vita è un viaggio unicamente tuo, di nessun altro. Pertanto, il percorso deve essere il tuo. Non puoi imitare il viaggio di qualcun altro e rimanere fedele a te stesso".

 

Jon Kabat-Zinn

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20 ore fa, Poeta Zaza ha detto:

Cos’è la normalità?

 

È la misura del giusto peso della diversità: se si sfora è follia.

Brava, complimenti, un ottimo aforisma che condivido.

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20 ore fa, Ippolita2018 ha detto:

"La tua vita è un viaggio unicamente tuo, di nessun altro. Pertanto, il percorso deve essere il tuo. Non puoi imitare il viaggio di qualcun altro e rimanere fedele a te stesso".

 

Jon Kabat-Zinn

Hai citato il fondatore della meditazione Mindfulness, io la pratico anche se in maniera discontinua, ma come lettura preferisco Thich Nhat Han, non so se lo conosci. 

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21 ore fa, Simone Magli ha detto:

ma come lettura preferisco Thich Nhat Han, non so se lo conosci. 

No, Simone, non lo conosco, grazie. Anche del primo conosco pochissimo: ho letto quella frase e mi era piaciuta. Buona giornata! :)

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" Se fai ciò che hai sempre fatto

otterrai ciò che hai sempre ottenuto"

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4 ore fa, flambar ha detto:

"Se fai ciò che hai sempre fatto

otterrai ciò che hai sempre ottenuto"

È una delle mie frasi preferite :)

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Il 28/4/2019 alle 15:07, Ippolita2018 ha detto:

"La tua vita è un viaggio unicamente tuo, di nessun altro. Pertanto, il percorso deve essere il tuo. Non puoi imitare il viaggio di qualcun altro e rimanere fedele a te stesso".

 

Jon Kabat-Zinn

un detto ebraico: Dio non ti chiederà perché non sei stato come Mosè ma perché non sei stato te stesso,

 

lo metterei in connessione con altro detto ebraico.

 anche la persona più umile e illetterata ha la sua parola sulla Torah che nessun altro può pronunciare e senza la quale la Torah risulterebbe incompleta..

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Sull'invidia

 

La bava dell’invidia
striscia lenta
e lascia un segno

come la scia
della lumaca:

viscido...

 

(Poeta Zaza)

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Il 28/4/2019 alle 15:02, Poeta Zaza ha detto:

Cos’è la normalità?

 

È la misura del giusto peso della diversità: se si sfora è follia.

Scopro, in questo sito, anche una pagina o una rubrica dedicata agli aforismi!

Ottimo quello che ho riportato se si ama il compromesso o l'inesistente "via di mezzo".
In entrambi i casi è una situazione che non rende giustizia ai due estremi.

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Il 28/4/2019 alle 15:07, Ippolita2018 ha detto:

"La tua vita è un viaggio unicamente tuo, di nessun altro. Pertanto, il percorso deve essere il tuo. Non puoi imitare il viaggio di qualcun altro e rimanere fedele a te stesso".

 

Jon Kabat-Zinn

Giusto, ognuno cammina secondo il proprio passo ed imitare qualcun altro potrebbe essere pericoloso in quanto potrebbe percorrere una strada sbagliata.

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Il 28/4/2019 alle 15:02, Poeta Zaza ha detto:

Cos’è la normalità?

È la misura del giusto peso della diversità: se si sfora è follia.

 

9 ore fa, AzarRudif ha detto:

se si ama il compromesso o l'inesistente "via di mezzo".

 

hai ragione @AzarRudif , infatti non mi ci ritrovo nel mio aforisma! :boing:

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Mors aperit homini oculos

 

Mors clamat vita hominis esse comoediam

 

In Morte poenitens cantare debet

 

Mors meditatio utilissima

 

 

Da "Academia Mortis" di Adrian Schindler (un allegro buontempone).

 

 

 

Modificato da massimopud

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Per rimanere in tema, una canzone di un cantante che ho amato e amo, Lucio Dalla, fa così a un certo punto:

"Ma l'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normali."

Secondo me è molto difficile accettare questa cosa per gli uomini, me compreso, voi che ne pensate?

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6 minuti fa, Simone Magli ha detto:

Per rimanere in tema, una canzone di un cantante che ho amato e amo, Lucio Dalla, fa così a un certo punto:

"Ma l'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normali."

Secondo me è molto difficile accettare questa cosa per gli uomini, me compreso, voi che ne pensate?

Perché dici che è molto difficile per un uomo essere normale? Per me è difficile non cercare di esserlo a tutti i costi, con tutti gli alti e bassi e lotto interiormente per farlo.

I veri cristiani, non quelli degenerati di oggi, direbbero "evitare il dialogo con la tentazione". Si può fare.

Bisogna vedere cosa si intende per normalità, ovviamente. Se per l'odierna società la parola "normale" è una bestemmia, in quanto si è sdoganato ogni desiderio represso, io aggiungo anche ogni orrore umanamente  immaginabile... non vorrei elencare l'orrore perché per me quello che è orrore magari per altri/e può essere estrema bellezza e libertà  e  sembra debba essere la norma fare  ed essere il contrario di ciò che si è sempre fatto e si è sempre stati,  per me è difficile accettare questo. Io non lo accetto, ma auspico che tutti i predicatori del contrario siano accontentati  in pieno nei loro desideri di vita nuova, a patto di dover vivere tutta la vita secondo i loro concetti, senza poter ritornare indietro. E lasciare in pace chi non vuole vivere come loro.

Usando una perifrasi  ritengo che non sia necessario essere filosofi o rivoluzionari per capire che il fuoco fa male. Non ci possono essere uomini/donne che decidono  all'improvviso che possiamo avvolgerci nelle fiamme perché è BBello, perché è aMMore e chi si rifiuta  di farlo è un nemico dell'uomo, della modernità, del progresso e altri impropri termini del genere, offensivi per l'intelligenza.

 

 

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sulla normalità.

 

stavo su un treno alcuni giorni fa . una donna e un uomo, il marito, avevano un diverbio.l'uomo le ha afferrato il polso e non la lasciava andare e la donna ha chiesto aiuto.

Io sono intervenuto e ho parlato un po animosamente col marito della donna ma gli altri, uomini e donne, erano completamente indifferenti,

 ora la normalità è legata al numero o alla dignità'?

 

perchè se è legata alla dignità allora la normalità è si sottrae alla legge del numero e della maggioranza  e se invece è legata al numero allora è svincolata dalla dignità.

 

e che dire dell'istinto d'armento di Nietzsche? non regola forse il comportamento della maggioranza degli uomini?

 e dunque normalità significa essere servi della legge del gruppo?

 

ma la grandezza di un'anima non dipende forse dalla capacità di uscire dai valori del collettivo?

e allora che spettro è la normalità se ognuno è solo davanti alla nascita e alla morte?

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Encomiabile il tuo intervento @Milarepa

In altri tempi chiunque  sarebbe intervenuto, ma gli uomini potevano spaziare maggiormente con la mente,  erano liberi,  non consideravano un delitto contro nessuna libertà fermare anche con maniere spicce i violenti. Oggi, grazie al pensiero comune dominante, mi limito a definirlo così,  ogni uomo è considerato una fotocopia dell'altro e chi si dissocia dalla fotocopia, dall'apatia soporifera penetrata nella società, è un reazionario. Chi reagisce a un sopruso alzando la voce o  prendendo a schiaffi i farabutti, rischia di fare una brutta fine.  

Da notare anche le reazioni della gente quando capita un incidente. Tutti si radunano intorno al malcapitato ma nessuno lo tocca, a meno che non sia un medico di passaggio o il personale di un ambulanza. Un tempo aiutare un ferito era una cosa normale, oggi è una cosa per specializzati. Se intervengo io posso essere accusato di aver fatto danni maggiori, denunciato, imprigionato, costretto a risarcire, rovinato. E allora non intervengo, perché questa fine mi terrorizza.

Hanno "specializzato" l'umanità a essere insensibile, privandola di cultura, di radici, di religione. Se uno si appella o anela a queste cose, è finito, non è una buona fotocopia, non è una buona pecora nel gregge.

Sarebbe stato opportuno prendere a martellate la "fotocopiatrice" (...) master di tutto? Come fecero quegli operai inglesi, mi pare alla fine del Settecento, quando distrussero le prime apparecchiature a vapore della loro fabbrica, una che faceva il lavoro di dieci uomini e dieci padri di famiglia si trovavano sulla strada. I guai stavano già, lentamente, cominciando a sorgere. Era normale  che dieci lavorassero a mano o uno solo con macchine a vapore? Era normale ribellarsi? Oppure no? Altrimenti non avremmo avuto i social, non saremmo andati sulla Luna? Che benefici ne abbiamo avuto? Io non li vedo, ma vivo in un isola abbandonata,  non vengono manco a fare i concerti da noi, tanto siamo poveri...

 

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Ragazzi, ok il commento e la battuta, ma questo è un topic per gli aforismi, non per le avventure personali, i poemi e i monologhi sulla vita.

 

Torniamo in topic, grazie.

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22 ore fa, Alberto T. ha detto:

Perché dici che è molto difficile per un uomo essere normale? Per me è difficile non cercare di esserlo a tutti i costi, con tutti gli alti e bassi e lotto interiormente per farlo.

 

Accettare la normalià nel senso di accettare che siamo solo semplici uomini, nonostante dentro ci s'abbia l'universo.

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15 ore fa, swetty ha detto:

Ragazzi, ok il commento e la battuta, ma questo è un topic per gli aforismi, non per le avventure personali, i poemi e i monologhi sulla vita.

 

Torniamo in topic, grazie.

Gli aforismi riguardano gli episodi della vita, dell'esistenza: nascono da consapevolezze acquisite da queste esperienze, non trovo ci sia niente di male a riflettere su queste cose, anzi mi sembra che sia importante confrontarcisi.

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52 minuti fa, Simone Magli ha detto:

Gli aforismi riguardano gli episodi della vita, dell'esistenza: nascono da consapevolezze acquisite da queste esperienze, non trovo ci sia niente di male a riflettere su queste cose, anzi mi sembra che sia importante confrontarcisi.

 

Sembra anche a me, ma fuori da questo topic (a parte considerazioni veloci, ovviamente). Se la discussione si fa lunga, aprite un topic a parte.

 

Visto che non sono stata chiara nel post precedente, questo è un intervento di moderazione.

 

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"Ormai tutto è talmente fuori posto che più niente è fuori luogo"

Mauro Parrini

 

@Simone Magli

Visto che riesci a tener vivo questo topic, con spunti sempre interessanti, ti suggerisco anch'io di aprire un altro topic, magari con il titolo "L'off topic degli aforismi", così facilmente identificabile. (Prendete la mia come una considerazione veloce). Grazie.

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due aforismi lontani nel tempo ma vicini nel senso.

 

il peccato nasce dalla paura della Morte (Isacco di Ninive)

 

Tutte le patologie derivano dal rifiuto della Morte (Ernst Becker)

 

(Non vi fate ingannare dall'apparente semplicità del buon Isacco). 

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Il 3/5/2019 alle 12:50, swetty ha detto:

 

Sembra anche a me, ma fuori da questo topic (a parte considerazioni veloci, ovviamente). Se la discussione si fa lunga, aprite un topic a parte.

 

Visto che non sono stata chiara nel post precedente, questo è un intervento di moderazione.

 

OK

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Il 3/5/2019 alle 20:05, Milarepa ha detto:

due aforismi lontani nel tempo ma vicini nel senso.

 

il peccato nasce dalla paura della Morte (Isacco di Ninive)

 

Tutte le patologie derivano dal rifiuto della Morte (Ernst Becker)

 

(Non vi fate ingannare dall'apparente semplicità del buon Isacco). 

Eh mi sa che aveva ragione. Forse un po' tutto nasce da quel rifiuto.

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Il 3/5/2019 alle 14:26, TuSìCheVale ha detto:

"Ormai tutto è talmente fuori posto che più niente è fuori luogo"

Mauro Parrini

 

@Simone Magli

Visto che riesci a tener vivo questo topic, con spunti sempre interessanti, ti suggerisco anch'io di aprire un altro topic, magari con il titolo "L'off topic degli aforismi", così facilmente identificabile. (Prendete la mia come una considerazione veloce). Grazie.

Molto interessante l'aforisma e veritiero, si pensi al potere che ci hanno dato i social.

Grazie per la tua considerazione, mi fa piacere che sei a tuo agio in questo topic. Di gestirne 2 sinceramente è un po' scomodo, poi mi porterebbe via troppo tempo, ma se qualcuno vuole crearlo ben venga.

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