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flambar

"Napoleone" il mio amico ratto di bordo

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http://www.writersdream.org/forum/forums/topic/39369-due-p

 

"Napoleone" il mio amico ratto di bordo Avevo circa 30 anni, per necessità accettai un imbarco con la qualifica di nostromo, pur avendo acquisito il titolo  professionale di comandante. La nave si chiamava "Luigi I°" era una nave postale, cioè svolgeva un servizio di linea nei porti di Genova, Marsiglia, Caracas, Puerto Cortes, Tampa, Vera cruz, New Orleans e Barcellona.

In navigazione, man mano che passavano i giorni, mi accorsi che nella mia cabina c'era un clandestino, ladro di cibo e rompi C... per dispetto lasciava i suoi bisogni  sulla la mia biancheria, questo non lo potevo sopportare proprio. Il suo atteggiamento mirava a impossessarsi della cabina, ma quella era la cabina del nostromo, il nostromo ero io perciò doveva smammare lui.

Machè - dice che quello se ne andava - allora fù cosa inevitabile, scoppiò una guerra tra me e lui, acquistai trappole di qualsiasi tipo e di qualsiasi nazione, - dici che quello se ne andava - strategie di avvelenamento di qualsiasi tipo, non demordeva voleva a tutti i costi la mia cabina.

Un giorno mi chiamo il cuoco di bordo, chidendomi di seguirlo in silenzio, entrati nella cambusa, vedemmo un grasso ratto intento ad aprire una bottiglia di olio dopo di chè infilata la sua lunga coda nella bottiglia di seguito se la poneva in bocca tracannandosi una buona porzione di olio, una volta ingozzatosi, richiudeva la bottiglia, osservandolo meglio lo riconobbi era lui "Napoleone" il ratto" oramai padrone della mia cabina.

Il ratto "Napoleone" pavoneggiandosi di tutte le vittorie avute contro di me, iniziò a sfottermi disturbandomi con i suoi squittii mentre dormivo e no smetteva di provocarmi, gli tiravo scarpe, tavole, bulloni d'acciaio, piatti con la speranza di ammazzarlo machè, neanche riuscivo a sfiorarlo,poi mi derideva con i suoi squittii e spariva.

Oramai vicino alla resa, mi domandavo: d'intelligenza ne ha, di forza ne ha, di coraggio ne ha più di quello che deve avere,  ma allora è un lider.

ConvintO di avere a che fare con un lider dei ratti, decisi di farmelo amico. Stranamente ebbi successo.

Gli portavo da mangiare, costruii per lui un giaciglio.  Piano, piano conquistai la sua fiducia divenne mio amico, non solo non mi sporcava la biancheria ma svolgeva un tenace servizio di guardia alla cabina a finchè non entrassero altri ratti o persone. 

Per come lo tenevo curato e pulito, la gente lo scambiava con un cincillà anche quando lo portavo dai veterinai rimanevano meravigliati per la sua bellezza. In navigazione trascorserò più di 24 ore che non lo  vedevo, incominciai a preoccuparmi, chiesi al capo macchinista se lo avesse visto, mi disse di stare tranquillo era il periodo di amore per questo motivo si è allontanato. Con mio rammarico da quel momento non lo vidi  mai più.

 

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Quota
Il 18/8/2018 alle 15:09, flambar ha detto:

 La nave si chiamava "Luigi I°"

 

I numeri romani non hanno bisogno della lettera come esponente, quindi "Luigi I". 

 

Quota
Il 18/8/2018 alle 15:09, flambar ha detto:

Machè

 

"Macché" oppure "ma che". La forma "maché" non mi sembra sia esatta.

 

Il 18/8/2018 alle 15:09, flambar ha detto:

Fu, voce del verbo essere non ha bisogno di essere accentato.

 

Il 18/8/2018 alle 15:09, flambar ha detto:

Un giorno mi chiamo il cuoco di bordo, chidendomi

"Mi chiamò" e "chidendomi" ma qui si tratta semplicemente di un errori di battitura.

 

Il 18/8/2018 alle 15:09, flambar ha detto:

ma allora è un lider

 "Leader", non lider. 

 

Il 18/8/2018 alle 15:09, flambar ha detto:

a finchè

Affinché, ma anche qui credo sia un errore di battitura.

 

Il 18/8/2018 alle 15:09, flambar ha detto:

la gente lo scambiava con un cincillà

Credo sia meglio scrivere "la gente lo scambiava per un cincillà".

 

Il 18/8/2018 alle 15:09, flambar ha detto:

quando lo portavo dai veterinai

Veterinari, non veterinai.

 

Il 18/8/2018 alle 15:09, flambar ha detto:

In navigazione trascorserò più di 24 ore che non lo  vedevo

Va un attimo riorganizzata perché suona male. Credo sia meglio scrivere qualcosa come "Erano più di 24 ore che non lo vedevo da quando avevamo lasciato il porto" o cose simili.

 

In generale devo dire che il racconto di per sé non è male. Leggere di questo topo che ne combina di tutti i colori al povero marinaio mi ha strappato qualche sorriso durante la lettura. Bisogna anche dire, però, che bisogna rivedere un attimo l'uso dei punti e delle virgole perché in alcune parti ho avuto difficoltà a seguire la narrazione ma niente che non si possa migliorare, anzi.

Spero vivamente di poter scoprire se il povero marinaio ritroverà o meno Napoleone e se lo troverà in compagnia di una topolina. Magari che si chiama "Maria Luisa d'Austria". :D

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@Lorenzo09Ha detto: lo troverà in compagnia di una topolina. aha ah  ah ah ah ah ! @Lorenzo09, gua non si tratta di una topolina ma di una Zoccola. Ti ringrazio per le correzioni, a rileggerci. Buona serata e buona domenica

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Sempre interessanti le tua narrazioni di viaggio. :D

Hai mai pensato di farne una raccolta?

Fai sempre attenzione alla forma, però, nostromo! ;) 

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@edu Ha detto Hai  mai pensato di farne una raccolta? Altrochè se ci ho pensato, incoraggiato da amici e conoscenti alla fine lo scritta. Ma mentre rileggevo per correggere qualcosa, mi sono detto è meglio rifare tutto, difatti una volta rifatto tutto, ho dovuto rifarlo un'altra volta. In seguito ho scoperto che il problema ero io. Difatti se racconto la stessa storia a voce, vedo nella gente che mi sta ascoltando una espressione molto diversa, ma anche io mi facevo trascinare dal racconto. Il manoscritto, lo magari scritto bene, ma manca di passione o di fuoco chiamalo come ti pare, però una cosa l'ho accertata. Sono solo un rozzo marinaio e certamente non sono un uomo di penna. Ma grazie a WD sto facendo progressi. Spero che siano pazienti come lo sono stati fino ad ora e che non mi bannano mai perchè in fin dei conti qualsiasi cosa che faccio la faccio in buona fede.

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@Eduscusa il mio ritardo, stavo facendo un giro tra le mie cose e mi sono accorto di non averti risposto  a tempo. La forma, quando ho scritto questo racconto non sapevo neanche cosa fosse. ma poi non c'è solo la forma da tener presente ci sono altre migliaia di cose da tener presente.  Percui due sono i quesiti; morire con tutti i miei ricordi  o  scriverli su di un pezzo di carta insomma bene o male scriverli da qualche parte. Certo capisco che è  meglio scriverli bene, ed è per questo che mi sono iscritto su WD.Ti auguro buona fortuna 

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