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Il Figlio del Drago

I Retroscena delle Case Editrici

Post raccomandati

Volevo dire la mia sulle Case Editrici, grazie a questo forum ho scoperto molte cose. Spesso non belle. Dunque dopo aver ricevuto vari consigli volevo darne anche io qualcuno, soprattutto ai nuovi arrivati o a chi si è perso qualcosa. Premetto che ho sempre voluto scrivere un libro per pura passione e divertimento e ho sempre saputo che sarebbe stato difficile se non impossibile pubblicare con un grande editore. Quest'anno ne ho avuto la conferma. Personalmente ho cominciato a scrivere il mio romanzo nel 2012 e lo sto ancora continuando da solo, in self quindi. Ho dedicato il tempo che potevo, in quanto per me è un hobby e quindi do spazio ad altro nella vita. Vi consiglio di fare così, scrivete per passione e non per il successo e i soldi. Se volete cambiare la vostra vita perché non vi piace fate altro, ma non pensate di poterla cambiare pubblicando un libro in quanto dovreste vendere almeno 8000 copie da 2.99€, ammesso con 70% di royalties, all'anno per guadagnare 15 mila euro per esempio. Su questo punto mi soffermo perché sono sempre stato convinto sul self e proverò a pubblicare con Amazon in quanto da una maggiore dignità all'autore sulla percentuale, mentre molte case editrici danno il 4-5% anche su titoli da 20€. Ripeto per dignità. 

 

La mia visione delle Case Editrici

Big Case Editrici: Mondadori, Salani, Feltrinelli ecc

Medie Case Editrici: Fratelli Frilli ecc

Piccole Case Editrici: Dark Zone ecc

Incognite: Il Trampolino

*Editato dallo Staff* Editoria a pagamento

 

Ognuno ha la propria, la mia su basa sulle esperienze personali e su quelle degli utenti del forum. 

Riassumo:

Big Case Editrici: 1 su 100.000 ce la fa, grande distribuzione, editing, ottima copertina, pubblicità in tv e in radio. Si filano  gli esordienti? Sì. Quali? Vincitori di concorsi importanti e quelli presentati da Agenzie letterarie. E quelli che inviano le email o il piego libro? Sì. Quanti pochissimi, forse lo 0.1% Esistono vari casi di persone che ce l'hanno fatto sul forum. È sempre una vittoria? No. Si può sempre fallire, esser dimenticati, non sponsorizzati e quindi lasciati a sé stessi.

 

Ho voluto provare a inviare un email a una ventina di Big Case Editrici. Ho cercato un aiuto per realizzare il mio romanzo, ma mi è stato negato. Personalmente non ho mai creduto nell'inviare l'intero romanzo, quindi ho inviato solo un riassunto generico nel corpo della email, sinossi e primo capitolo. Alla fine poche risposte automatiche e poi il silenzio:

 

Adelphi inviato il 20/03/2018 bocciato 09/04/2018 dicendo: non accettiamo.
Guanda inviato il 03/04/2018 bocciato 17/04/2018 dicendo: partecipa a Ioscrittore.
Garzanti inviato il 03/04/2018 bocciato 16/04/2018 dicendo: partecipa a Ioscrittore.
Salani inviato il 05/02/2018 bocciato 09/05/2018 dicendo: il piano editoriale è pieno.

 

Longanesi inviato il 05/02/2018 risposta di valutazione 26/02/2018 dicendo: risponderemo entro 6 mesi solo con esito positivo. Niente.

Mondadori Giovani inviato il 05/02/2018 risposta di valutazione il 16/03/2018 dicendo: Seguirà una comunicazione scritta con l'esito. Sono passati i 6 mesi. Basandomi sulle risposte del forum vi dico che una risposta positiva arriva entro 3 mesi, più tardi tipo 5 mesi al 99% è una bocciatura.

 

Posso confermare che per le Big l'invio spontaneo è inutile, ma provateci lo stesso non si sa mai. Le medie sono leggermente accessibili e le piccole lo sono di più. Chiaramente questo è un mio pensiero, le case editrici possono essere pure considerate tutte Big. Ho evitato le piccole perché ci sono state molte brutte esperienze e ringrazio gli utenti per avermi messo in guardia. Autori non pagati, nessuna distribuzione in libreria, nessuna sponsorizzazione. Non si condannano tutte perché ci sono molte case piccole che lavorano bene, forse meglio di una Big, ma purtroppo non riescono a farvi conoscere in tutto il paese o nel mondo. Sinceramente tifo più per le piccole case editrici oneste che per le grandi case editrici che mi sono scadute molto. E sinceramente è brutto vedere autori che le usano solo come trampolini di lancio, per poi abbandonarle per altre case editrici grandi. Solo dopo 6 anni ho provato a inviare alle Big e alla fine è andata come ho sempre pensato. Che non mi avrebbero considerato e ciò è capitato anche con molti autori del forum sicuramente più bravi di me. Ciò significa che il talento non basta, ci vuole anche fortuna ed è importante che il prodotto sia vendibile. Sono delle aziende, pensano alla pecunia. Continuerò a fare tutto da solo, contro tutti i pregiudizi.

 

Viva il self! Viva a chi crede in sé stessi! Lo so, è difficile. Ma cosa nella vita è facile? Niente! 

 

 

 

 

 

 

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9 ore fa, YumaKuga79 ha detto:

*Editato dallo Staff* Editoria a pagamento

No, questo non va bene e non te lo consento.

Ti prendi le tue responsabilità a titolo personale per certe affermazioni.

Pubblicare dietro compenso potrà essere una pratica disdicevole fin che si vuole ma non è reato in base alla legge; la precedente proprietà di questo forum ha subito (e perso) un processo per diffamazione per un'affermazione simile di un utente, quindi sei tenuto a moderare i termini o a esternarli in altro luogo.

Grazie.

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2 ore fa, YumaKuga79 ha detto:

Viva il self!

Lo considero il male dell'editoria, un "faccio lo scrittore perché sì". Tutti scrivono qualcosa e la pubblicano, ma non tutti sanno scrivere o sono scrittori. Che poi parlerei di autori, scrittori è un parolone.

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Più che un male, direi che l'autopubblicazione è un'altra cosa dall'editoria, che fra l'altro esiste da sempre sotto il nome di tipografia. Un tempo la si utilizzava solo per stampare biglietti da visita e partecipazioni di nozze, adesso la tecnologia consente di prodursi con poco un intero libro. Però l'editoria vera è un'altra cosa.

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Il 10 agosto 2018 alle 23:01, YumaKuga79 ha detto:

Volevo dire la mia sulle Case Editrici, grazie a questo forum ho scoperto molte cose. Spesso non belle. Dunque dopo aver ricevuto vari consigli volevo darne anche io qualcuno, soprattutto ai nuovi arrivati o a chi si è perso qualcosa. Premetto che ho sempre voluto scrivere un libro per pura passione e divertimento e ho sempre saputo che sarebbe stato difficile se non impossibile pubblicare con un grande editore. Quest'anno ne ho avuto la conferma. Personalmente ho cominciato a scrivere il mio romanzo nel 2012 e lo sto ancora continuando da solo, in self quindi. Ho dedicato il tempo che potevo, in quanto per me è un hobby e quindi do spazio ad altro nella vita. Vi consiglio di fare così, scrivete per passione e non per il successo e i soldi. Se volete cambiare la vostra vita perché non vi piace fate altro, ma non pensate di poterla cambiare pubblicando un libro in quanto dovreste vendere almeno 8000 copie da 2.99€, ammesso con 70% di royalties, all'anno per guadagnare 15 mila euro per esempio. Su questo punto mi soffermo perché sono sempre stato convinto sul self e proverò a pubblicare con Amazon in quanto da una maggiore dignità all'autore sulla percentuale, mentre molte case editrici danno il 4-5% anche su titoli da 20€. Ripeto per dignità. 

 

La mia visione delle Case Editrici

Big Case Editrici: Mondadori, Salani, Feltrinelli ecc

Medie Case Editrici: Fratelli Frilli ecc

Piccole Case Editrici: Dark Zone ecc

Incognite: Il Trampolino

*Editato dallo Staff* Editoria a pagamento

 

Ognuno ha la propria, la mia su basa sulle esperienze personali e su quelle degli utenti del forum. 

Riassumo:

Big Case Editrici: 1 su 100.000 ce la fa, grande distribuzione, editing, ottima copertina, pubblicità in tv e in radio. Si filano  gli esordienti? Sì. Quali? Vincitori di concorsi importanti e quelli presentati da Agenzie letterarie. E quelli che inviano le email o il piego libro? Sì. Quanti pochissimi, forse lo 0.1% Esistono vari casi di persone che ce l'hanno fatto sul forum. È sempre una vittoria? No. Si può sempre fallire, esser dimenticati, non sponsorizzati e quindi lasciati a sé stessi.

 

Ho voluto provare a inviare un email a una ventina di Big Case Editrici. Ho cercato un aiuto per realizzare il mio romanzo, ma mi è stato negato. Personalmente non ho mai creduto nell'inviare l'intero romanzo, quindi ho inviato solo un riassunto generico nel corpo della email, sinossi e primo capitolo. Alla fine poche risposte automatiche e poi il silenzio:

 

Adelphi inviato il 20/03/2018 bocciato 09/04/2018 dicendo: non accettiamo.
Guanda inviato il 03/04/2018 bocciato 17/04/2018 dicendo: partecipa a Ioscrittore.
Garzanti inviato il 03/04/2018 bocciato 16/04/2018 dicendo: partecipa a Ioscrittore.
Salani inviato il 05/02/2018 bocciato 09/05/2018 dicendo: il piano editoriale è pieno.

 

Longanesi inviato il 05/02/2018 risposta di valutazione 26/02/2018 dicendo: risponderemo entro 6 mesi solo con esito positivo. Niente.

Mondadori Giovani inviato il 05/02/2018 risposta di valutazione il 16/03/2018 dicendo: Seguirà una comunicazione scritta con l'esito. Sono passati i 6 mesi. Basandomi sulle risposte del forum vi dico che una risposta positiva arriva entro 3 mesi, più tardi tipo 5 mesi al 99% è una bocciatura.

 

Posso confermare che per le Big l'invio spontaneo è inutile, ma provateci lo stesso non si sa mai. Le medie sono leggermente accessibili e le piccole lo sono di più. Chiaramente questo è un mio pensiero, le case editrici possono essere pure considerate tutte Big. Ho evitato le piccole perché ci sono state molte brutte esperienze e ringrazio gli utenti per avermi messo in guardia. Autori non pagati, nessuna distribuzione in libreria, nessuna sponsorizzazione. Non si condannano tutte perché ci sono molte case piccole che lavorano bene, forse meglio di una Big, ma purtroppo non riescono a farvi conoscere in tutto il paese o nel mondo. Sinceramente tifo più per le piccole case editrici oneste che per le grandi case editrici che mi sono scadute molto. E sinceramente è brutto vedere autori che le usano solo come trampolini di lancio, per poi abbandonarle per altre case editrici grandi. Solo dopo 6 anni ho provato a inviare alle Big e alla fine è andata come ho sempre pensato. Che non mi avrebbero considerato e ciò è capitato anche con molti autori del forum sicuramente più bravi di me. Ciò significa che il talento non basta, ci vuole anche fortuna ed è importante che il prodotto sia vendibile. Sono delle aziende, pensano alla pecunia. Continuerò a fare tutto da solo, contro tutti i pregiudizi.

 

Viva il self! Viva a chi crede in sé stessi! Lo so, è difficile. Ma cosa nella vita è facile? Niente! 

 

 

 

 

 

 

Da quanto scrivi il tuo romanzo non è ancora stato terminato: mi domando allora come tu abbia potuto pretendere un feedback da parte delle case editrici medie e big che, quasi sempre, esigono l'invio dell'opera integrale, finita e completa. Non capisco poi come tu possa esaltare con tanta sicurezza il self-publishing visto che non l'hai neanche sperimentato, se stai ancora terminando la stesura del romanzo...

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A me è andata benone con il self-publishing, specie considerando la quasi nulla pubblicità che ho potuto fare, essendomi trasferita oltroceano. I vantaggi, inutile dirlo, sono indubbi. Purtroppo, opera finita o meno, la cruda verità è che la possibilità di farsi notare da una casa editrice big è pressochè nulla se l'autore in questione è Pinco Pallo Qualunque (senza offesa

:(). Il web dà enormi possibilità agli sprovvisti di conoscenze nelle alte sfere. Ora, è pur vero che non chiunque può qualificarsi scrittore, sa scrivere a dovere e quant'altro (occhio, non voglio dire che l'autore del topic non sappia scrivere, ci mancherebbe) e il web ha garantito la pubblicazione anche ove si debba stendere un velo pietoso, ma tra due mali quali preferireste? Quello che pur nella sua imperfezione tutela i meriti oppure quel che tarpa le ali a chiunque non sia amico degli amici, vale a dire chi non ha i classici santi in paradiso:hm:? Il web per sua natura segue la regole del tutto o niente, ma senza di lui nessuno di noi sarebbe qui a quest'ora:rolleyes:. Sarei comunque curiosa di sapere qual è il genere che scrive l'autore del topic:libro:.

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@Aspirante Scrittore è finito, ma ogni volta affino meglio la spada. Inoltre credo che la casa editrice debba fare lei l'editing e il resto. Non ha senso per me inviare all'editore un testo già editato. Infatti adesso(dopo 6 mesi dall'invio), lo sto facendo editare e lo pubblico in self appena sarà pronto. Ognuno la pensa come vuole, mica ritengo che sia tutto bianco o nero. Ci sono pro e contro per entrambi. A maggior ragione, il mondo del self è 1000 volte più difficile. 

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2 ore fa, YumaKuga79 ha detto:

@Aspirante Scrittore è finito, ma ogni volta affino meglio la spada. Inoltre credo che la casa editrice debba fare lei l'editing e il resto. Non ha senso per me inviare all'editore un testo già editato. Infatti adesso(dopo 6 mesi dall'invio), lo sto facendo editare e lo pubblico in self appena sarà pronto. Ognuno la pensa come vuole, mica ritengo che sia tutto bianco o nero. Ci sono pro e contro per entrambi. A maggior ragione, il mondo del self è 1000 volte più difficile. 

Io invece ho preferito sottoporre il mio a un serio processo di editing, pagando un professionista free lance molto in gamba, ultimato il quale ho iniziato a proporlo a qualche CE. Il manoscritto può solo giovarne e i 500€ spesi per l'editing sono stati un investimento oltre che una splendida esperienza di interazione e di crescita personale.

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Il ‎11‎/‎08‎/‎2018 alle 01:22, simone volponi ha detto:

Lo considero il male dell'editoria

Occorre valutare caso per caso, non fare di tutta un'erba un fascio: o si analizza seriamente il tutto oppure non si va mai da nessuna parte, si rimane sempre nell'ambito di schieramenti che inneggiano alla propria parte e denigrano quella opposta. Usando il tuo ragionamento, un utente può dire che con il loro modo di fare le grandi ce sono il male dell'editoria e avere ugualmente ragione.

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@YumaKuga79

 

Grazie per il tuo contributo. La realta` che hai descritto e` effettivamente molto comune, anzi diciamolo: e` la prassi. Sulle piccole CE stendo un velo pietoso. Questo stesso forum e` pieno zeppo di esperienze a dir poco disastrose. Affidarsi a una piccola CE e` veramente un terno al lotto, tra crowdfunding ridicoli, pagamenti dilazionati ogni morte di papa, promozioni inesistenti, contratti capestro, e i poveri, sprovveduti autori obbligati a fare i salti mortali per vendere 4 copie ad amici e parenti, il cui ricavato andra` per la maggior parte a ingrassare le tasche di qualche furbacchione.

Self publishing tutta la vita. In bocca al lupo con la tua avventura.

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3 ore fa, Vincenzo Valenti ha detto:

Self publishing tutta la vita. In bocca al lupo con la tua avventura.

Daje col print on demand, che quella è editoria vera! Tutti autori, tutti scribacchini, tutti pubblicati... tutti pubblicati... abbiamo tagliato la testa al toro! Possiamo anche chiudere il forum perché le discussioni sulle CE e sul come diventare autori bravi sono inutili!

Evviva!

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Può essere un autore autopubblicato un bravo autore?

Può essere un autore pubblicato da un ce grande uno scribacchino?

La risposta è sì a tutte e due le domande. Occorre ragionare sul fatto che autopubblicazione e pubblicazione con ce sono dei mezzi che acquisiscono un valore positivo o negativo a seconda delle persone che ci sono dietro. Il valore, come in tante cose, non sta tanto nel mezzo, quanto nell'individuo che le utilizza.

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Se si ha intenzione di colpire un bersaglio, meglio usufruire di tutte le cartucce a disposizione. 

Tuttavia, considero sbagliato sparare all'impazzata, senza una mira precisa. 

Racconto la mia esperienza in merito: sto scrivendo un romanzo i cui protagonisti hanno un passato. Sto raccontando la loro giovinezza con pubblicazioni self su Amazon. Il romanzo finale, invece, lo sottoporrò al giudizio delle CE. Come vedete, utilizzo entrambi i canali.

Inoltre, non faccio elenchi di case editrici in base al fatturato. Credo (è solo la mia opinione) che si possa lavorare benissimo con una piccola CE come con una grande. Certo, le forze in campo sono diverse: la grande CE avrà mezzi economici maggiori ma non è il solo modo di pubblicare un libro.

Ci sono molte persone che comprano e leggono libri senza neanche sapere quale CE li ha pubblicati, che se uno è capace di raccontare non c'è santo in paradiso che tenga! 

E poi, fatto un libro...se ne comincia subito un'altro.

 

Ciao a tutti

Luigi

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13 ore fa, simone volponi ha detto:

Daje col print on demand, che quella è editoria vera! Tutti autori, tutti scribacchini, tutti pubblicati... tutti pubblicati... abbiamo tagliato la testa al toro! Possiamo anche chiudere il forum perché le discussioni sulle CE e sul come diventare autori bravi sono inutili!

Evviva!

 

Gia`, deve essere terribile vivere in un mondo dove un qualunque signor autonominatosi pincopallo edizioni non puo` piu` arbitrariamente decidere chi va e chi non va in libreria, vero? :facepalm:

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@Luigi Amendola fai bene, il self o la Ce non sono mutuamente esclusivi. Concordo sul fatto che si lavora bene anche con la piccola Ce. Io ho evitato, il forum mi è stato molto utile. Per me la casa editrice è quella che porta il tuo libro in libreria. Che sia la Feltrinelli o la Mondadori, che sia la piccola libreria di paese. Purtroppo solo pochissime lo fanno e, anche in questo caso, solo i libri meritevoli della Ce ci arrivano. Quindi selezione tra autori di una stessa Ce. Stare in libreria, anche senza sponsorizzazione e presentazioni, porta ottimi risultati. Inoltre ognuno deve avere autocritica e far leggere il proprio lavoro ad altri prima di pubblicaro. 

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Il 15/8/2018 alle 11:11, YumaKuga79 ha detto:

Stare in libreria, anche senza sponsorizzazione e presentazioni, porta ottimi risultati

Dici?  In base a quale esperienza?

Il libro di uno scrittore poco conosciuto, non pubblicizzato e non sostenuto dal libraio nella maggior parte dei casi finisce nella scatola delle rese senza avere venduto una copia, purtroppo.

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7 minuti fa, Marcello ha detto:

Il libro di uno scrittore poco conosciuto, non pubblicizzato e non sostenuto dal libraio nella maggior parte dei casi finisce nella scatola delle rese senza ave venduto una copia, purtroppo

Non posso far altro che concordare. Parole fin troppo vere! E vi assicuro che non parlo a caso...

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29 minuti fa, unacasanellospazio ha detto:

E penso che il discorso di @Marcello valga anche per gli editori noti...

Un po' meno, in realtà.

Se Guanda o Marsilio, per fare il nome di due editori che la fanno da padrone nella mia libreria, pubblicano un giallo nelle collane che amo (vale per Le Farfalle di Marsilio soprattutto, perché Guanda fondamentalmente ha un'unica collana di narrativa) e il libraio lo espone sul banco delle novità anziché nasconderlo nel sottoscala, io di certo lo prenderò in mano e leggerò quarta di copertina e biografia dell'autore.  Poi non è affatto scontato che lo compri, ovviamente.

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Certo non lo nego, tutto è possibile nel mondo dell'editoria, nel bene e nel male. Dipende sempre dal libro di per sé. Se la storia non attira nessuno, non c'é editore o sponsor che possa impedire l'inscatolamento e la dimenticanza. 

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YumaKuga79: a questo punto siamo proprio curiosi di leggere il tuo capolavoro. Potresti postarne i primi capitoli in Officina? 

Tranquillo: non vogliamo rubarti lo Strega, e neanche il premio Campiello..,

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Il 15/8/2018 alle 11:11, YumaKuga79 ha detto:

il forum mi è stato molto utile. Per me la casa editrice è quella che porta il tuo libro in libreria. Che sia la Feltrinelli o la Mondadori, che sia la piccola libreria di paese. Purtroppo solo pochissime lo fanno e, anche in questo caso, solo i libri meritevoli della Ce ci arrivano. Quindi selezione tra autori di una stessa Ce. Stare in libreria, anche senza sponsorizzazione e presentazioni, porta ottimi risultati.

Forse il forum non ti è stato utile come credi, mi verrebbe da dire, perché, se ti fossi confrontato meglio con l'esperienza di altri autori, non te ne saresti uscito con affermazioni di questo tipo. Tra le altre cose @Marcello, oltre che autore ed editor, ha gestito per molto tempo una libreria e quindi credo che parli con cognizione di causa, quando dice

Il 15/8/2018 alle 11:47, Marcello ha detto:

il libro di uno scrittore poco conosciuto, non pubblicizzato e non sostenuto dal libraio nella maggior parte dei casi finisce nella scatola delle rese senza aver venduto una copia, purtroppo.

Ma provo a seguirti nel tuo ragionamento.
Supponiamo che io, in qualità di editore, decida di pubblicarti e, al prezzo di un mostruoso investimento (almeno per una piccola CE) e prima che i miei soci chiedano il TSO, facendomi indossare la camicia di forza, io faccia arrivare fisicamente il tuo libro in tutte, ma proprio tutte, le librerie d'Italia.
Primo. Perché mai il libraio dovrebbe esporlo, visto che, se mi permetti, tu sei un illustre sconosciuto?

Secondo. Se anche decidesse di esporlo, invece che lasciarlo nello scatolone o nascosto in qualche remoto scaffale, come lo si potrebbe notare, in mezzo a migliaia di altri volumi?
Terzo. Perché mai, "senza sponsorizzazioni o presentazioni", un lettore qualsiasi dovrebbe comprare il tuo libro invece di quello di un autore già noto e pubblicizzato?
L'unica possibilità che ti rimarrebbe sarebbe che un giornalista non prezzolato e piuttosto curioso in fatto di libri (ma ancora ne esistono?) venga in qualche modo informato della faccenda e cominci a chiedersi come mai un autore del tutto ignoto è riuscito a far arrivare il suo romanzo in tutte le librerie d'Italia. In tal caso potrebbe scattare una mini o mega inchiesta, con relativa intervista allo scrittore e, può darsi, anche all'editore. Ma per quest'ultima avrebbe bisogno del permesso del curatore fallimentare, che a sua volta sta indagando sugli aspetti economici della vicenda, e ovviamente anche di quello del direttore del manicomio in cui nel frattempo sono stato rinchiuso.

 

 

 

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Sì ma non aprite discussioni con giudizi definitivi per poi dare le freccette rosse a chi ha più esperienza di voi e cerca di spiegare le cose. Non siamo su facebook o a un "io ho ragione tu no!". Questo è da imbecilli, effetto del self dove un signor nessuno pensa di essere il genio della scrittura solo perché si è pubblicato da solo.

Non avete capito il senso del Forum e se non vi piace il confronto o leggere il parere di chi ne sa più di voi, risparmiate il tempo nello stare qui e utilizzatelo per promuovere il vostro inutile ebook con print on demand.

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@simone volponi condivido il discorso fino a:

1 ora fa, simone volponi ha detto:

risparmiate il tempo nello stare qui e utilizzatelo per promuovere il vostro inutile ebook con print on demand.

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