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marduk

... puntini puntini

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Grazie mille Jack!

La tua risposta ha stimolato la mia curiosità, sicché in cerca di un approfondimento mi sono rivolto al mio migliore amico da quando scrivo: lo Zingarelli 2008.

Dovevo passare su Writer's Dream prima di pensare a cercare sul vocabolario, a volte la vita è strana.

In ogni caso, alla voce 'punto', sotto il significato 'punti di sospensione' viene riportata la seguente definizione:

[...]Se i punti di sospensione coincidono con la fine di una frase, la parola seguente ha l'iniziale maiuscola[...]

Pertanto, caspiterina, mi suona tanto di grossolano errore mettere sempre la minuscola e mi pare proprio la tua definizione sia la stessa del vocabolario.

Insomma: grazie due volte thanks.gif

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Ospite

Figurati

Io sono un fan dei puntini di sospensione.

Forse perché le persone come me, che hanno passato un'adolescenza di merda a causa dell'eccessiva timidezza e insicurezza, sono solite lasciare le frasi sospese...

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Sfugge spesso invece quella che secondo me è invece la loro più grande qualità: introdurre una pausa all'interno del discorso. Uno dei grandi handicap della narrativa rispetto al cinema (oltre a non poter inserire la colonna sonora ovviamente!) è la difficoltà di inserire pause nel discorso, o più che inserire di 'farle sentire'.

Questo è il motivo per cui adoro i puntini puntini, che vanno comunque usati con parsimonia, come il tabasco.

Voi che ne dite?

Ciao, può essere che io non capisca o magari che abbia solo un'opinione diversa. Forse vado fuori tema, ma riguardo al tuo commento sulla colonna sonora, penso di non condividerla: la colonna sonora nei film aiuta, senza dubbio, rafforza, ma talvolta rovina, ad esempio la sorpresa. Io sono molto sensibile alla colonna sonora (ormai "suono" da molti anni e "compongo" da molti anni) e certe volte può giocare contro: può telefonare la cosa, diciamo. A mio parere non è un handicap che non ci sia una colonna sonora nei libri: può anzi aiutare a rendere l'effetto sorpresa, per esempio, migliore. Sarebbe come dire che le poesie abbiano bisogno di una musica: la poesia ha già una sua musica interna, e anche la prosa secondo me; certo i testi di De André sono poetici, ma si parla di chansonnier nel suo caso, anche Guccini ha dei testi bellissimi e molto poetici, non a caso le loro musiche (in generale) sono soprattutto forti nei testi. Le loro musiche spesso sono tristi. Insomma, magari mi sbaglio, ma non lo vedo per forza come un handicap, anzi, se uno è molto bravo (non il mio caso) è un modo per coinvolgere ancora di più il lettore. Magari mi sbaglio, però la penso così. Ciao!

Sui puntini? A parte per chi smitraglia (cosa odiosa, ne bastano appunto tre). A mio parere sono particolarmente insidiosi quando significano allusione, alludere è talvolta rischioso. Almeno credo. Ciao!

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Ospite
A mio parere sono particolarmente insidiosi quando significano allusione, alludere è talvolta rischioso. Almeno credo. Ciao!

Sì, è rischioso, ma a volte è un rischio che è necessario correre. E poi io credo che il rischio (non solo nella scrittura) sia inversamente proporzionale all'abilità.

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Io li uso quando li ritengo necessari, sia alla fine che all'interno della frase.

Per esempio, possono essere usati come parte di un'espressione di incredulità e sorpresa:

"Allora... è tutto vero!?"

In questo caso si fa capire che, durante la sospensione, il personaggio è sbigottito, senza parole dalla sorpresa.

E con l'esempio che ha fatto Jack Shark con se stesso, le pause possono essere caratteristiche di un personaggio molto timido che ha difficoltà a relazionarsi agli altri e ad esprimersi.

Un personaggio estremamente timido, per esempio, potrebbe usare una classica espressione di questo genere: "Ecco... Io..."

Secondo me, si dovrebbe sempre pensare a come quel personaggio parlerebbe se fosse reale. Di certo nella vita reale se ne prendono parecchie di pause durante un discorso in cui c'è una certa tensione.

La virgola sicuramente può essere usata come una pausa, ma una pausa ferma e decisa che per esempio non vedo compatibile con le situazioni che ho appena descritto per i puntini sospensivi.

Per la colonna sonora, mi trovo a dire magari! xD Mentre scrivo ce l'ho sempre, è il lettore che non l'avrà purtroppo.

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Ciao, può essere che io non capisca o magari che abbia solo un'opinione diversa...

Carino il discorso sulla colonna sonora, quasi quasi apro un topic a parte.

Piccolo offo topic qui: la colonna sonora va di certo usata in simbiosi con le immagini. Non riuscirei mai a immaginare i film di Leone senza le colonne sonore di Morricone, quelli di Spielberg senza Williams e Kubrick senza Beethoven e Mozart.

Ovviamente si parla di film 'di un certo livello' (sorseggiando il nostro brandy). Per quanto riguarda l'uso che se ne fa nei blockbuster sono d'accordo con te, lasciarsi prendere la mano è facile.

Pagherei oro per avere su Nightfall una colonna sonora come quella di Naruto. Ma siamo condannati a un piacevole silenzio...

Back ontopic.gif

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Pagherei oro per avere su Nightfall una colonna sonora come quella di Naruto. Ma siamo condannati a un piacevole silenzio...

Eppure esistono film privi di colonna sonora. Sono rari ma ci sono. Ad esempio "Non è un paese per vecchi" dei fratelli Cohen. Tornando on topic tutto dipende dalle capacità e dallo stile dell'autore. C'è chi riesce a dare le giuste pause ad uno scritto o a delineare gli aspetti caratteriali di un personaggio senza usare i puntini di sospensione o viceversa. Pensate anche a come molti autori utilizzino per i dialoghi scelte stilistiche diverse da quelle standard. A mio parere se un autore è bravo il lettore non solo immagina la colonna sonora ma riesce addirittura a visualizzare il personaggio, a diventarci amico, a soffrire per lui.

Sui puntini di sospensione la regola di Jack Shark mi sembra corretta.

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Io li uso raramente, a dire il vero, solo quando voglio lasciare un pensiero o una frase in sospeso, per creare quel pizzico di curiosità in più nei confronti del lettore ^^.

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Domandina inerente al topic:

Il punto interrogativo; va messo dopo i tre puntini(...?), al posto dell'ultimo(..?) oppure sono entrambe forme corrette?

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E se metti il punto di domanda senza aggiungere i puntini?

Forse sarebbe meglioXD

Il punto interrogativo; va messo dopo i tre puntini(...?), al posto dell'ultimo(..?) oppure sono entrambe forme corrette?

Ci sto pensando, ma mi sembra di non aver mai letto nessuna delle due opzioni.

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Ospite

Onestamente non vedo in quale caso un punto interrogativo possa stare dopo i puntini.

I puntini indicano sospensione, non una domanda.

Se magari potessi fare un esempio...

Certo, nel caso in cui ci fosse un contesto nel quale possa esserci un punto interrogativo dopo i puntini, andrebbe comunque dopo i puntini, quindi ...? o addirittura ... ?

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Mi unisco alla discussione solo ora perché sono una neoiscritta.

Penso che l'uso dei puntini di sospensione dipenda dallo stile dello scrittore.

Indicano una sospensione del discorso celando stupore, attesa, esitazione o più semplicemente lasciano una frase inconclusa. Qualunque strumento stilistico che ci aiuti a rendere minuzioso l'aspetto linguistico e psicologico dei personaggi, dev'essere usato.

Non disdegno il lavoro degli altri solo perché ritengono di voler abusare dei puntini.

I libri di Hoffmann furono banditi in nome dell'ordine logico e morale, non per i suoi espedienti stilistici che prevedevano la frantumazione dei lunghi periodi attraverso l'uso dei puntini di sospensione.

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