Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

StephenDedalus

Background filosofico

Post raccomandati

Buon pomeriggio. In questi giorni di calura estiva, concentrato sulla tesi e impossibilitato a scrivere racconti o altro, mi viene spesso da chiedermi quanto sia importante per un autore il possesso di un background filosofico. Secondo voi è assolutamente necessario? Oppure un autore può tranquillamente farne a meno?

Domanda extra: oggi, sempre secondo voi, gli autore ne fanno maggiormente a meno?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io credo dipenda molto dal tipo di romanzo che hai intenzione di scrivere. Se si tratta di narrativa "non di genere", quindi un romanzo che è letteratura pura, potrebbe essere molto utile una formazione filosofica di base. Diciamo che in una narrazione più letteraria o anche nel genere "di formazione" è più facile che l'autore si profonda in dissertazioni e riflessioni, entrando nell'animo del personaggio e nei suoi pensieri. È un po' meno appropriato in altri tipi di storie, ma anche qui dipende... per esempio può esserci un giallo incentrato sul pensiero dell'assassino e sulle sue motivazioni (anche se qui siamo al confine tra filosofia e analisi psicologica).

Io credo che la formazione di uno scrittore debba spaziare molto, in diverse discipline e in più tipologie di interessi. Un autore dovrebbe avere un'ampia cultura generale di base e anche una buona conoscenza del pensiero filosofico.

Se gli autori attuali ne fanno a meno? Io penso di no, ma anche questo varia... a seconda del fatto che ci si riferisca ad Autori o "autori".

  • Mi piace 1
  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, ElleryQ ha detto:

genere "di formazione"

 

Come A portrait of an artist as a young man? Perchè proprio leggendo questo libro m'è venuto di farmi questa domanda. E la mancanza o meno di un background filosofico, di una sottile e invisibile trama di pensiero filosofico, è importante ai fini della valutazione dell'opera? Anche in un giallo, qualora mancasse, ne perderebbe in qualità? Ovviamente parlo di Autori, il che mi spinge a pensare: ne abbiamo ancora oggi?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
5 ore fa, StephenDedalus ha detto:

chiedermi quanto sia importante per un autore il possesso di un background filosofico

Domandona, tanto più in agosto.

Supponendo che per background tu intenda il "retroscena", verosimilmente riferito all'insegnamento scolare di tale "materia", la risposta è , è importante. Se mi chiedi quanto, posso solo essere generico e risponderti "dipende" o "non lo so".

Ma anche se mi avessi posto la stessa domanda a proposito di psicologia, sociologia, antropologia e cos'altro ti pare, le mie risposte sarebbero state le stesse.

Come dire: tutto serve (o può servire) a tutto.

Non serve, invece, ed è particolarmente irritante, disquisire polemicamente di filosofia senza essere filosofi o di fisica se non si è studiata nemmeno Analisi I. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, StephenDedalus ha detto:

E la mancanza o meno di un background filosofico, di una sottile e invisibile trama di pensiero filosofico, è importante ai fini della valutazione dell'opera?

 

Intendi dire se il valutatore (in questo caso, immagino, la casa editrice che valuta la proposta editoriale) non ha una formazione o almeno un'infarinatura minima di pensiero filosofico?

Anche qui dipende molto dalla casa editrice cui ci si rivolge. Già uno sguardo alle collane dei testi editi fa capire l'approccio dell'editore. Se invece intendi riferirti al critico letterario o al semplice lettore, sicuramente l'assenza di una base filosofica, se il testo lo è, influisce molto (in negativo in tal caso).

 

3 ore fa, StephenDedalus ha detto:

Anche in un giallo, qualora mancasse, ne perderebbe in qualità?

 

Nel giallo molto dipende dalla tipologia. Un giallo puro, poliziesco, sarà retto dai meccanismi dell'indagine e qui conta più l'abilità deduttiva che la speculazione filosofica in sé e quanto l'autore è ferrato in criminalistica e tecniche investigative, per essere credibile e coerente. Se parliamo di thriller e spionaggio serviranno altre abilità, ma in un giallo psicologico o un noir credo che serva una conoscenza anche minima del pensiero filosofico.

 

3 ore fa, StephenDedalus ha detto:

Ovviamente parlo di Autori, il che mi spinge a pensare: ne abbiamo ancora oggi?

 

Io credo di sì. La narrativa non è solo quella della libreria "di varia" (per intenderci... libri scritti da personaggi di tendenza), anzi, in genere non lo è, ma spesso la prima serve in qualche modo a far sì che molti editori investano sulla seconda.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io spero sia tanto come dite voi. A volte ho paura di non riuscire a trovare, oggi, un testo che possa rispondere alle mie aspettative, basate su anni e anni di lettura di classici. Ne sono così condizionato che, a volte, nonostante si tratti di una buona opera, mi frega l'iniziale pregiudizio. Forse voglio troppo, forse non trovo (mea culpa) ciò che voglio vedere. Potreste consigliarmi un testo, non di genere, che risponda alle mie richieste e che sia stato pubblicato negli ultimi dieci anni?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
5 ore fa, StephenDedalus ha detto:

Forse voglio troppo, forse non trovo (mea culpa) ciò che voglio vedere. Potreste consigliarmi un testo, non di genere, che risponda alle mie richieste e che sia stato pubblicato negli ultimi dieci anni?

 

Credo che la tua richiesta sia correlata a quanto da te affermato prima. Per suggerirti un testo recente che possa soddisfare le tue aspettative, dovremmo prima conoscerle e comprendere cosa cerchi esattamente in un libro. Il pensiero filosofico ha molti aspetti, che vanno dall'esternazione di una filosofia relativamente "semplice" (e non intendo "spicciola") a strutture più complesse.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Se ti piace il genere che tende anche un po' al surreale, a me sembra che Benni abbia queste caratteristiche. Opinione personale, ovviamente. :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Forse potresti provare con "Le correzioni" di Jonathan Franzen.

Non è un autore italiano, ma potrebbe corrispondere alle tue aspettative.

Capisco ciò che intendi quando scrivi che la lettura dei classici condiziona la fruizione di altre opere: tu a chi ti riferisci in particolare?

Tra gli italiani contemporanei sento di consigliarti "La casa degli sguardi" di Daniele Mencarelli, che mi ha piacevolmente colpito proprio per quel sostrato filosofico cui accenni (intendo dire che una certa "attenzione" spirituale si acquisisce con più facilità se sussiste una base di stampo filosofico).

Sono stata contenta di superare l'iniziale pregiudizio.

Ciao @StephenDedalus

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@StephenDedalus , io ti consiglierei di partire da "Baol. Una tranquilla notte di regime", una bella riflessione in chiave distopica e surreale sulla società "attuale" (è degli anni '90 ma assolutamente molto contemporaneo) e sugli ideali. Certo, non ci troverai della filosofia "classica", ma filosofia in senso lato, intesa come speculazione sulla vita e su alcune tematiche a essa afferenti.

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Domenico Santoro
Il 4/8/2018 alle 12:26, StephenDedalus ha detto:

Desidererei leggere un romanzo non di genere, un testo che abbia, oltre alla trama, una latente ma non troppo chiara base filosofica. Oltretutto, scritto da un Italiano.

 

Ciao, per rispondere alla tua domanda: non so se fare filosofia serva all'uomo in quanto scrittore, ma sicuramente serve all'uomo in quanto uomo :-). Se hai questo interesse per la disciplina, forse dovresti approfondirlo, senza però pensare che "mi serve per scrivere".

Come laureato nella disciplina, naturalmente sono di parte.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 4/8/2018 alle 12:26, StephenDedalus ha detto:

Desidererei leggere un romanzo non di genere, un testo che abbia, oltre alla trama, una latente ma non troppo chiara base filosofica. Oltretutto, scritto da un Italiano.

A memoria, potrei consigliarti, se non li hai letti:  Memorie dal sottosuolo, La nausea, Gli indifferenti, Il processo, Lo straniero. Anche se solo Moravia è Italiano, sono comunque dei classici.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@StephenDedalus Un romanzo italiano recente con un pesante substrato filosofico è senza dubbio "Finis Mundi" di Gianluca Barbera (sì proprio lui l'editore). Il livello (come romanzo) non è però eccelso (a mio parere).

Tornando allo spunto iniziale ci sono delle cose di cui, narrativamente parlando, non avete tenuto conto riguardo alla filosofia.

La filosofia ha molto a che fare con la logica deduttiva per cui in realtà può essere utile in un giallo anche classico (Sherlock Holmes originale sembra il sillogismo aristotelico personificato).

La filosofia ha molto a che fare con i paradossi del tempo e dello spazio. La filosofia antica si occupava molto di cosmologie e utopie. Ergo il substrato filosofico lo vedo benissimo per chi scrive fantascienza. Tra parentesi vale anche il contrario: i migliori scrittori di fantascienza hanno un risvolto filosofico senza essere filosofi. I primi due che mi vengono in mente sono Asimov ma soprattutto Ballard. @Domenico Santoro @Ippolita2018 @ElleryQ

 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

A scuola negli ultimi anni non so più quante volte abbiamo usato Matrix per spiegare Platone e il mito della caverna.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×