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End of the Night

Social e altre piattaforme (Anobii, Pinterest, DeviantArt, Goodreads)

Post raccomandati

Salve a tutti, mi chiamo Luca,

ho scritto molto spesso nell'ultimo periodo perché sto pubblicando il mio primo libro e le domande sono infinite.

Questo quesito riguarda la promozione:

Spulciando il forum ho compreso l'importanza di Facebook e poi mi sono imbattuto in vari post che parlavano di anobii, Pinterest, DeviantArt e goodreads.

Ho installato le applicazioni, mi sono iscritto ma per ognuna di esse mi riesce difficile capire come possono essere utilizzate per pubblicizzare il proprio libro, ho bisogno di un esperto in materia che mi illumini al più presto.

Grazie in anticipo, cordialmente 

Luca 

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parlo per pinterest e deviantart: non li ho mai usati per la sezione scrittura, ma la stragrande maggioranza dei loro utenti vanno lì per le immagini e i tutorial di colorazione e disegno. Io li utilizzo solo per quello. Hanno anche una sezione dove è possibile pibblicare scritti, ma sopratutto deviantart riguarda fanfiction. Non vedo proprio come questi due siti possano essere utili per la promozione di un libro :umh: 

Inoltre sono community molto attive in lingua inglese, cosa che penalizerebbe ancora di più un testo in italiano. Una possibile promozione sarebbe pubblicare l'immagine o disegno della copertina lì per attrarre pubblico, o qualche disegno o fan art che riguardi i personaggi del libro o parti di storia, ma secondo me in questo senso sarebbero sempre e comunque da affiancare ai classici social.

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Deviantart proprio non lo conosco quindi non saprei dire.
Su Anobii si può caricare i dati del proprio libro e inserirlo nelle liste (quelle appropriate, ovviamente), come Goodreads. Chiaramente non  porta centinaia di vendite, ma male non fa.
Pinterest secondo me potrebbe avere senso per un certo tipo di saggi o comunque per romanzi che abbiano tematiche facilmente rappresentabili con le immagini, in quel caso si può creare e gestire col tempo una board su un argomento e mettere il link al libro nelle descrizioni delle foto.
A parte Facebook comunque non sottovaluterei Instagram e Twitter, ovviamente sono canali da curare costantemente per avere risultati, non basta "spammare" qualche link.

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Grazie infinite ad entrambi per le risposte. Puoi approfondire su pinterest? Gli altri è chiaro come funzionano.

 

Altri pareri/commenti/consigli?

Sentitevi liberi di espandere, specialmente se conoscete bene o usate uno di queste piattaforme

 

 

Grazie ancora!

Luca

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Credo che non sia da prendere in considerazione soltanto Facebook come social, è vero che instagram è orientato ad un target più giovane ma valuterei alternative perché, dopo l'ultimo cambio di algoritmi, le cose sono peggiorate per quel che riguarda la visibilità dei post ecc. 

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Il 27/7/2018 alle 17:30, End of the Night ha detto:

Grazie infinite ad entrambi per le risposte. Puoi approfondire su pinterest? Gli altri è chiaro come funzionano.

 

Altri pareri/commenti/consigli?

Sentitevi liberi di espandere, specialmente se conoscete bene o usate uno di queste piattaforme

 

 

Grazie ancora!

Luca

Diciamo che pinterest può funzionare per i libri che affrontano tematiche specifiche, se queste tematiche si prestano a una rappresentazione "visual"

ES: il mio libro parla di fantascienza post-apocalittica? Posso  inserire le copertine di libri (e anche film o addirittura videogiochI) in questo ambiti, aggiungendo nella descrizione che c'è un nuovo romanzo e il link per scoprirne di più.
Va detto tuttavia che non so quanto sia attualmente usato dagli utenti italiani, non so se a parte una nicchia abbia mai preso veramente piede qui, a differenza della sfera "anglofona".

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Ospite Andrea.Dee

@End of the Night Goodreads e Anobii sono a margine. Ciò che puoi fare è creare subito un profilo autore (su goodreads) e libro (su entrambi). Più importanti sono twitter, instaragm e le recensione sui blog e su amazon (devi ottenerne decine e decine; quando mi hanno recensito spesso ho visto salire il libro in classifica). Facebook è ormai solo una vetrina per gli anziani e per chi non usa internet al massimo delle sue potenzialità. Su fb ti basta creare un profilo autore (non del libro singolo, se intendi pubblicarne più di uno), postarci sopra recensioni/foto di presentazioni/etc (mai post buongiornissimo in stile facebook), e ottenere like chiedendo uno scambio di like nei gruppi di scambio like.

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Il 4/8/2018 alle 19:10, Andrea.Dee ha detto:

Facebook è ormai solo una vetrina per gli anziani e per chi non usa internet al massimo delle sue potenzialità

 

Mi pare leggermente azzardato...

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Il 4/8/2018 alle 20:10, Andrea.Dee ha detto:

@End of the Night Goodreads e Anobii sono a margine. Ciò che puoi fare è creare subito un profilo autore (su goodreads) e libro (su entrambi). Più importanti sono twitter, instaragm e le recensione sui blog e su amazon (devi ottenerne decine e decine; quando mi hanno recensito spesso ho visto salire il libro in classifica). Facebook è ormai solo una vetrina per gli anziani e per chi non usa internet al massimo delle sue potenzialità. Su fb ti basta creare un profilo autore (non del libro singolo, se intendi pubblicarne più di uno), postarci sopra recensioni/foto di presentazioni/etc (mai post buongiornissimo in stile facebook), e ottenere like chiedendo uno scambio di like nei gruppi di scambio like.

Capisco e condivido in parte il tuo punto di vista per quanto riguarda Facebook; per quanto riguarda twitter ed Instagram quali sono le community a cui bisogna affiliarsi; in sostanza, basta mettere like ad altri scrittori/lettori o bisogna agire su pagine più generali e/o hashtag particolari?

Recensioni sui blog? come vanno scelti? hai qualche consiglio/suggerimento?

Le recensioni su amazon le otterrai unicamente se le persone comprano il libro o sbaglio? 

6 ore fa, Vincenzo Valenti ha detto:

 

Mi pare leggermente azzardato...

In parte concordo.

Il 3/8/2018 alle 15:54, Nativi Digitali Edizioni ha detto:

Diciamo che pinterest può funzionare per i libri che affrontano tematiche specifiche, se queste tematiche si prestano a una rappresentazione "visual"

ES: il mio libro parla di fantascienza post-apocalittica? Posso  inserire le copertine di libri (e anche film o addirittura videogiochI) in questo ambiti, aggiungendo nella descrizione che c'è un nuovo romanzo e il link per scoprirne di più.
Va detto tuttavia che non so quanto sia attualmente usato dagli utenti italiani, non so se a parte una nicchia abbia mai preso veramente piede qui, a differenza della sfera "anglofona".

Sono d'accordo, la vedo più come una piattaforma prettamente anglofona. Tu su quali altri social sei presente come autore?

Il 31/7/2018 alle 10:49, JohnnyBazookaBic ha detto:

Credo che non sia da prendere in considerazione soltanto Facebook come social, è vero che instagram è orientato ad un target più giovane ma valuterei alternative perché, dopo l'ultimo cambio di algoritmi, le cose sono peggiorate per quel che riguarda la visibilità dei post ecc. 

Quindi cosa consiglieresti oltre a FB e IG?

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1 ora fa, End of the Night ha detto:

Capisco e condivido in parte il tuo punto di vista per quanto riguarda Facebook; per quanto riguarda twitter ed Instagram quali sono le community a cui bisogna affiliarsi; in sostanza, basta mettere like ad altri scrittori/lettori o bisogna agire su pagine più generali e/o hashtag particolari?

Recensioni sui blog? come vanno scelti? hai qualche consiglio/suggerimento?

Le recensioni su amazon le otterrai unicamente se le persone comprano il libro o sbaglio? 

In parte concordo.

Sono d'accordo, la vedo più come una piattaforma prettamente anglofona. Tu su quali altri social sei presente come autore?

Quindi cosa consiglieresti oltre a FB e IG?

Youtube non è un vero e proprio social, è vero, ma non lo escluderei dalla lotta, o piattaforme come Spreaker ecc. Sono tutte utili per mettere fuori contenuti di un certo tipo, bisogna perderci molto tempo, questo sì, e so che non è facile. Twitter, invece, lo sconsiglio perché raramente è usato per conoscere gente ma solo per seguire chi già vorresti seguire (gente famosa). 

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Ospite Andrea.Dee

@End of the Night Facebook al giorno d'oggi ha perso di senso. È un social vecchio, usato da anziani e persone fuori dalle logiche di internet. Gli stessi like che vedi nelle pagine sono falsi, presi dagli amici, comprati o chiesti (come fanno tutti) sui gruppi di scambio like. Una pagina di un autore sconosciuto con mille like non è una pagina famosa, è un signor nessuno che usa Facebook come vetrina recuperando like per dar mostra di sé. Devi avere una pagina Facebook perché è ancora il social più indicizzato, ma va tenuta con rigore (i buongiornissimo classificano chi li mette per ciò che é, di certo non un intelletuale) e devi continuamente chiedere like a pagina e post sui gruppi di scambio like. Ti seguiranno anche affezionati, ma su mille follower, alcune decine sono affezionati (se esordisci per una piccola), gli altri non ti seguono e sono gente casuale a cui non importa niente.

Twitter non è vero che non serve. È attualmente il mezzo migliore per dalogare con persone normali, dai 30 ai 50 anni. Puoi seguire politici, scrittori, etc. E se ti crei una pagina interessante verrai seguito con facilità. All'inizio dovrai aggiungere profili di scrittori, poi ti seguirà gente a cui interessi. Mai aggiungere a caso: se segui 1000 profili e ti seguono in 200, fai brutta figura. Se segui 200 profili e ti seguono in 400, sei uno "importante". Su twitter ricordati i #, da mettere in ogni post, altrimenti quasi nessuno ti vede.

Su instagram si vende, ma io non ho ancora trovato il tempo di seguire il profilo. Ma va assolutamente creato.

 

Le recensioni dei blog si ottengono contattando i blog. Consulti per bene il blog a cui ti vuoi rivolgere e leggi le info e i contatti; mandi una mail (o contatti su FB) e con cordialità fai presente che vorresti essere recensito, lasci sinossi e sito autore, saluti e aspetti. Quando rispondono positivamente, mandi il pdf o spedisci un cartaceo. Quando ti hanno recensito, condividi (facebook, twitter, instagram), spesso sono loro i primi a taggarti (altrimenti vai sui loro social e condividi da lì). Guarda su Amazon i blog che recensicono e se ti fidi contattali. Un numero alto di recensioni 5/5 o 4/5 da parte di blog fanno sì che se uno vede il tuo libro, lo compra. Se si scordano di recensirti su Amazon e sai che di solito lo fanno, dopo qualche giorno chiedi se gentilmente hanno voglia di farlo (non essere assillante).

Come scegliere i blog? Un blog serio lo valuti già dalla grafica. Leggi anche le loro recensioni, le info sui recensori, etc. Se sono delle ragazze che recensiscono romance, magari non spedire uno sci-fi perché potrebbero stroncarti. Non pagare mai per una recensione. Hanno il diritto di guadagnare, ma se si scopre che hai pagato, sei finito.

 

Fai queste cose e dal lato internet sei già quasi a livello.

Modificato da Andrea.Dee

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2 ore fa, Andrea.Dee ha detto:

@End of the Night Facebook al giorno d'oggi ha perso di senso. È un social vecchio, usato da anziani e persone fuori dalle logiche di internet. Gli stessi like che vedi nelle pagine sono falsi, presi dagli amici, comprati o chiesti (come fanno tutti) sui gruppi di scambio like. Una pagina di un autore sconosciuto con mille like non è una pagina famosa, è un signor nessuno che usa Facebook come vetrina recuperando like per dar mostra di sé. Devi avere una pagina Facebook perché è ancora il social più indicizzato, ma va tenuta con rigore (i buongiornissimo classificano chi li mette per ciò che é, di certo non un intelletuale) e devi continuamente chiedere like a pagina e post sui gruppi di scambio like. Ti seguiranno anche affezionati, ma su mille follower, alcune decine sono affezionati (se esordisci per una piccola), gli altri non ti seguono e sono gente casuale a cui non importa niente.

Twitter non è vero che non serve. È attualmente il mezzo migliore per dalogare con persone normali, dai 30 ai 50 anni. Puoi seguire politici, scrittori, etc. E se ti crei una pagina interessante verrai seguito con facilità. All'inizio dovrai aggiungere profili di scrittori, poi ti seguirà gente a cui interessi. Mai aggiungere a caso: se segui 1000 profili e ti seguono in 200, fai brutta figura. Se segui 200 profili e ti seguono in 400, sei uno "importante". Su twitter ricordati i #, da mettere in ogni post, altrimenti quasi nessuno ti vede.

Su instagram si vende, ma io non ho ancora trovato il tempo di seguire il profilo. Ma va assolutamente creato.

 

Le recensioni dei blog si ottengono contattando i blog. Consulti per bene il blog a cui ti vuoi rivolgere e leggi le info e i contatti; mandi una mail (o contatti su FB) e con cordialità fai presente che vorresti essere recensito, lasci sinossi e sito autore, saluti e aspetti. Quando rispondono positivamente, mandi il pdf o spedisci un cartaceo. Quando ti hanno recensito, condividi (facebook, twitter, instagram), spesso sono loro i primi a taggarti (altrimenti vai sui loro social e condividi da lì). Guarda su Amazon i blog che recensicono e se ti fidi contattali. Un numero alto di recensioni 5/5 o 4/5 da parte di blog fanno sì che se uno vede il tuo libro, lo compra. Se si scordano di recensirti su Amazon e sai che di solito lo fanno, dopo qualche giorno chiedi se gentilmente hanno voglia di farlo (non essere assillante).

Come scegliere i blog? Un blog serio lo valuti già dalla grafica. Leggi anche le loro recensioni, le info sui recensori, etc. Se sono delle ragazze che recensiscono romance, magari non spedire uno sci-fi perché potrebbero stroncarti. Non pagare mai per una recensione. Hanno il diritto di guadagnare, ma se si scopre che hai pagato, sei finito.

 

Fai queste cose e dal lato internet sei già quasi a livello.

Grazie infinite Andrea, mi sei veramente stato d'aiuto.

Per quanto riguarda i blog su Amazon, mi stai consigliando semplicemente di cercare altri libri con delle recensioni da parte di blog, magari simili al mio, è contattate direttamente i suddetti? È questo l'iter normale?

 

Grazie ancora.

 

Chiunque si sente di aggiungere qualcosa è libero di farlo e ben accetto aggiungerei.

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@Andrea.Dee

 

Non so che dati tu abbia per affermare una cosa come "facebook e` per anziani", ma in ogni caso ti suggerisco di cercare su google "facebook demographics" cosi` poi magari torni qui a dirci quali sono le prime due categorie di eta` per presenza sulla piattaforma e ne possiamo parlare con cognizione di causa.

 

Ah, naturalmente $4.26bn di profitto nel 2017 li hanno fatti solo con fake e vecchietti, certamente ;)

 

 

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Ospite Andrea.Dee

Internet si è diffuso come mezzo del sottobosco dove l'anonimato era la garanzia di poter fare e dire quel che si voleva. Chi lo utilizzava, così come i pc, era strano. Facebook ha snaturato il mezzo e ora ha smesso di avere senso anche come social stesso, visto che è popolato da persone adulte che mettono i propri connotati, diffamano, ingiuriano, scrivono banalità e sono lontane anni luce dalla popolazione giovanile. Siete lontani dai giovani e siete lontani anni luce dal geek un po' strano tipico dei '90.

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@Andrea.Dee

Che Facebook sia in calo è evidente a tutti, sta venendo alla ribalta Istagram, che comunque è sempre un marchio Facebook, adesso. 

 

Ma da qui a dire che sia popolato da vecchietti, ce ne passa. Hai una visione distorta della realtà. 

Se mi dici invece, ad esempio, che facebook è popolata da una schiera di analfabeti funzionali (giovanissimi, giovani, adulti e anziani) sottoscrivo e ci metto un timbro. Ma non è la stessa cosa, anzi. 

 

In ogni caso penso che avere mille piattaforme per pubbicizzarsi e non usarne bene nemmeno una sia inutile. 

Sceglietene due e focalizzatevi su quelle. Ad oggi Istagram e Facebook sono le scelte migliori. 

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Ospite Andrea.Dee

Sì, in realtà pur essendo un po' grande anch'io, per me già un 40enne è vecchio. Per quello ho scritto anziani.

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Il 7/8/2018 alle 19:27, End of the Night ha detto:

 

Sono d'accordo, la vedo più come una piattaforma prettamente anglofona. Tu su quali altri social sei presente come autore?

 

 

Come editore sono presente un po' ovunque, a parte Youtube non tanto perché non abbia potenziale ma perché non riesco proprio a farmelo piacere, e comunque ha dinamiche tutte sue.
Il discorso di @Andrea.Dee su Facebook è parzialmente condivisibile anche se esistono ancora "nicchie" interne a Facebook molto interessanti, richiede però di lavorare "di filtro" più che negli altri social (in realtà mi pare che anche Instagram stia prendendo questa direzione... ed è uno dei motivi per cui continua a piacermi molto Twitter). Discorso simile per i Facebook Ads.

 

Modificato da Nativi Digitali Edizioni

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Il 10/8/2018 alle 08:46, Niko ha detto:

Che Facebook sia in calo è evidente a tutti

Tutti chi? Comunque forse bisogna accordarci su cosa intendiamo per "calo".

 

Se guardiamo ai dati, l'azienda ha dichiarato per il 2017 un utile netto di 4,268 MILIARDI di dollari, in crescita rispetto ai 3,568 miliardi netti guadagnati nel 2016.

Forse intendi che la crescita dell'azienda e` in leggero calo? Perche` in effetti l'anno scorso sono scresciuti "solo" del +47% rispetto al +58% dell'anno prima, ma mi pare anche fisiologico visto che con quelle dimensioni e a quei ritmi, non puoi pensare di crescere a quel ritmo forsennato.

Se parliamo di Facebook inteso come social network, dal 2017 al 2018 e` cresciuto di 300 milioni di utenti raggiungendo la cifra di 2,3 miliardi di utenti.

Alla faccia del calo :D ditemi dove devo firmare per far calare le mie finanze a quel ritmo

 

Fonte: https://investor.fb.com/investor-news/press-release-details/2018/Facebook-Reports-Fourth-Quarter-and-Full-Year-2017-Results/default.aspx

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Ospite Andrea.Dee

Non sai di cosa stai parlando. Uso i pc da quando ero piccolo e uso internet da quando i computer non erano neanche diffusi. Il fatto che continui a citare dati dimostra ulteriormente che non sai di cosa stai parlando. So perfettamente che questo forum non è 4chan o una delle comunità trash dei forum che furono (sai a cosa mi riferisco immagino, no?) e che si debbono scrivere post di consenso popolare, ma se uno posta per aiutare un utente e si vede attaccato, potete anche cavarvela da soli.

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Tornando in topic: bisogna innanzitutto cercare di capire bene il target al quale il proprio libro e` diretto, poi bisogna cercarlo. Considera che su facebook trovi un po' di tutto (dai giovani agli adulti) mentre su Instagram c'e` un pubblico mediamente piu` giovane. Su facebook probabilmente e` piu` facile trovare il target che fa al caso tuo, grazie al gran numero di gruppi dedicati ai vari generi. Ad esempio io frequento due gruppi sui libri fantasy molto attivi con migliaia di utenti (e papabili acquirenti).

 

Se hai scritto un saggio storico sulla peste bubbonica del milleduecento, probabilmente farti pubblicita` su instagram non e` una buona idea. Meglio pubblicizzarti su una comunita` di facebook dedicata ai secoli bui (sto facendo un esempio).

Twitter e` una piattaforma a mio avviso piu` dedicata alla comunicazione diretta con i tuoi lettori.

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@Andrea.Dee

Il mio primo computer e` stato un c64. Ho cominciato a usare internet nel 1994. Ho frequentato forum, chat, comunita` online dal 95. Ho aperto il mio primo blog nel 2002. Mi sono iscritto a myspace nel 2005. Ho cominciato a usare facebook nel 2006. Penso sia sufficiente come curriculum. Quindi stai pur tranquillo, so perfettamente quello che dico.

 

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@Andrea.Dee e @Vincenzo Valenti

Qui non si decide chi ha il curriculim più lungo, tenete a bada il testosterone, grazie.

In privato potete continuare a litigare, qui no. Proseguite pure con la discussione in modo pacifico. 

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Da quello che sto vedendo, Twitter è morto per chi scrive. Lì vanno bene gli Oronzo di Temptescion Island, le bancarelle politiche di ragazzine con il ciuffo alla Tutti pazzi per Mary, gli # su serie televisive, reality e altre cosette del genere. Di libri zero, se non l'onnipresente Saviano.

Facebook è pieno di gruppi dedicati a libri, letteratura di genere e non, ma sono popolati da autori (ci sono tanti autori in Italia, tutti sono autori, di lettori non ce ne sono) e guidati spesso da admin che prendono il loro ruolo un po' come fossero il presidente della repubblica dei pidocchi. Insomma, tanto ego. Inoltre si innescano facilmente litigi tra pseudo autori che non ci fai bella figura.

Instagram ha un bacino di utenza interessata ai libri, è facile ricevere 20-30 like sul tuo post, ma poi vai a vedere chi te li mette e anche lì sono tutti autori che vogliono essere seguiti a loro volta. Però credo sia il social migliore per scovare lettori.

Facebook lo metto al secondo posto, ma va considerato che la gente lo usa per cazzeggiare, Salvinizzare, postare scritte fatte con la cacca (visto stasera), Di Maiozzare, cazzeggiare e via.

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Grazie a tutti per i commenti degli ultimi giorni e per l'animata, seppur interessantissima, conversazione su Facebook.

Vorrei sapere quali sono concretamente delle linee guida da seguire su Instagram (hastag, communities ecc) e dei consigli a livello generale su come strutturare la propria pagina e i propri post.

 

Inoltre se qualcuno avesse da consigliare qualche gruppo Facebook che tratti poesia seriamente con la possibilità di raggiungere dei lettori è ovviamente ben accetto.

 

Grazie ancora in anticipo!

 

Luca

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Il 10/8/2018 alle 09:54, Andrea.Dee ha detto:

Sì, in realtà pur essendo un po' grande anch'io, per me già un 40enne è vecchio. Per quello ho scritto anziani.

Ma l'insieme dei potenziali lettori non coincide con quello dei geek o di chi rincorre i social di ultima generazione, a meno che uno non abbia scritto un libro specificamente rivolto a questa categoria. Pertanto non escluderei Facebook sulla base della vecchiezza degli utenti. Anzi, mi pare che una promozione che copra le diverse fasce anagrafiche non possa che essere un bene... Anche gli over quaranta leggono, e comprano libri per sé o da regalare. Senza dimenticare i tanti "anziani" che operano a vario titolo nell'industria editoriale e culturale (editori, scout, librai, giornalisti, insegnanti, altri scrittori, curatori di festival letterari...). 

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So che Twitter va molto tra gli scrittori oltralpe, molto meno tra gli scrittori nostrani e gli stessi scrittori oltralpe spesso e volentieri hanno un doppio progetto libro - youtube, vedi Jenna Moreci e J.P. Beaubien di Terrible Writing Advice, che hanno trovato un sacco di lettori tramite i loro canali youtube.

 

Ultimamente - non so con quanto successo - lo ha fatto Rick du Fer, ma è andato in giro per l'Italia a promuovere il suo libro.

Ovviamente parlo di youtuber che hanno qualcosa di interessante da dire e non di quelli che vanno a fare gli SCHERZI EPICI e simili.

 

Mi viene difficile scrollare di dosso l'impressione che tu-scrittore, per farti pubblicità sui social, debba essere conosciuto e riconoscibile ancora prima che la gente anche solo sappia che tu hai scritto un libro. 

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Grazie ancora per gli ultimi interventi.

 

Torno a scrivere per chiedere ulteriori consigli per quanto riguarda Instagram e Facebook, quali sono le communities da seguire, quali sono gli hashtag da utilizzare in italia (o meglio in italiano) e quali sono le linee guida da seguire per strutturare le nostre pagine?

 

grazie ancora in anticipo.

 

Cordialmente,

Luca

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Twitter francamente lo trovo inutile per pubblicizzare un testo. Troppo veloce, frenetico, popolato da pazzi smanettoni da un messaggio ogni due secondi.

Facebook lo trovo molto più idoneo. Instagram dà poco spazio al testo oppure ai link, ottimo quindi per i narcisisti desiderosi di spammare le proprie foto.

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