Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Ely5sa

Tutto scompare

Post raccomandati

https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/39044-il-mostro-della-spiaggia/

 

E' notte, sono sdraiata nel letto e fisso il soffitto.

Una parete bianca, increspata da lunghi,intensi movimenti, come fossero delle vene di un fiume in piena. 
Un brusio di rumori dettati dal sonno creano una sorta di incantesimo, poso le palpebre e mi lascio abbandonare nel buio più assoluto.
Ti rivedo e sorrido a labbra strette, il nodo allo stomaco comincia a smuoversi, mi sento le serpi risalir i miei organi; ti rivedo, gioisco e soffro.
Sei oramai un'ombra che si sta avvicinando a me; ma come potrei dimenticare il tuo corpo alto, le tue dita affusolate che ora sono vicine al mio viso, i tuoi occhi blu che scavano la mia anima?
Eri l'unico che mi riempiva, quando i problemi svuotavano le mie emozioni.
Sei bellezza e distruzione.
Le dita iniziano a sfiorarmi il corpo, non sento il peso, non sei più costituito da materia, devo convincermi.
Posso convincermi.
<"Tu ci sei?">
Comincio a ripeterlo, lo dico in un sussurro, so che mi senti.
Perché non cambi espressione?
Lo ripeto a voce più alta, vorrei che mi sentissi, vorrei che mi riapparisse il tuo viso.
Te lo ripeterò finché non diventerai realtà e non sarai più solo un sogno.
<''La senti questa voce?'' >

Vorrei poter continuare ad urlare ma non emetto più alcun rumore, sgrano gli occhi  sull'ombra ferma sul mio viso, mi avviccino con fare indeciso e mi rifletto nei tuoi occhi.

Precipito nel mio incubo.        

I tuoi occhi sono morti, un vortice buio che la mia vita rinnega, la tua anima non ha più quel colore blu vivo che risplendeva nella giornata e tu non sei più tu.
Dove prima c'erano le tue mani ora ci sono impronte di carbone ardente che cominciano a prendere forma, incorniciare i miei lineamenti e a distruggerli, divampando, brillando, scavando su di essi. 

Stremito tra le lenzuola che sembrino mi vogliano imprigionare, voglio svegliarmi.
Il corpo non reagisce.
Sto' bruciando e credo che sto urlando con tutta la forza che nel corpo possiedo.
Arriva David e spaventato a morte mi scuote, mi butta acqua sul viso finché con il fare deciso mi sveglia urlando più forte di me.
''Non puoi andare avanti cosi Alyssa, mi fai preoccupare''
''No non è nulla, grazie per avermi svegliata, non riuscivo ad uscirne''
Mi volto nella parte opposta del letto, come per cercare più sicurezza. Do le spalle a David non riesco a parlargli guardandolo negli occhi, non adesso.
''Io ci sono, quando hai bisogno, però chiedimi aiuto, te ne prego.''
Annuisco e spengo nuovamente la flebile luce della stanza, sento i passi di David allontanarsi, la quiete finalmente mi assale e mi lascio abbandonare in un sonno profondo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao.

Personalmente l'ho trovato interessante, anche se con qualche errore.

Primo fra tutti un errore nella trama, che io ho trovato un po' confusa. Correggimi se sbaglio, ma io ho capito che lei è attratta da un tizio, che l'ha picchiata (o comunque le ha fatto del male), perciò si sono allontanati ed ora lei si trova  in un vortice di malinconia/tristezza/paura.

Se è così, secondo me devi chiarire la motivazione della loro separazione (io ho pensato alla violenza fisica, ma è solo una supposizione).

Sul resto del racconto non ho molto da dire; non è propriamente il mio genere quindi non  lo conosco molto, ma mi pare che i concetti li esprimi bene.

 

Mi viene però da farti notare qualche miglioramento grammaticale che non fa mai male:

 

5 ore fa, Ely5sa ha detto:

 Ti rivedo e sorrido a labbra strette, il nodo allo stomaco comincia a smuoversi, mi sento le serpi risalir i miei organi; ti rivedo, gioisco e soffro.

Questa stona proprio nel racconto.

 

5 ore fa, Ely5sa ha detto:

Sto bruciando e credo di stare che sto urlando con tutta la forza che nel corpo possiedo

 

Per finire, mi verrebbe da consigliarti di prestare più attenzione all'uso delle virgole. In alcune frasi ne usi forse un po' troppe.

 

Buona continuazione :).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ehi ciao, ho apprezzato il tuo commento ma credo tu abbia interpretato male lo scritto. La protagonista non è stata picchiata o soggiogata da qualcuno che voleva farle del male o che nel passato gliene abbia fatto. È proprio diversa la trama, per non svelare troppo ti direi che è più la perdita di una persona amata che torna come incubo nel suo ricordo. Il subconscio glielo rigetta nella notte e lei non può far altro che vivere quel sogno e domandarsi quando tornerà lo straccio di realtà felice che una volta viveva. La prima frase che hai eliminato, apprezzo il tuo consiglio ma la volevo far risaltare per dare il movimento dello strazio della protagonista. Invece nella seconda frase, concordo anch'io a sostituirla con "credo di stare". 

Per il resto mi spiace non sia molto il tuo genere :/ buona serata, a presto. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ecco, proprio quello che dicevo; è un po' confuso. 

 

Secondo me è questa parte è il problema:

14 ore fa, Ely5sa ha detto:

Dove prima c'erano le tue mani ora ci sono impronte di carbone ardente che cominciano a prendere forma, incorniciare i miei lineamenti e a distruggerli, divampando, brillando, scavando su di essi. 

Stremito tra le lenzuola che sembrino mi vogliano imprigionare, voglio svegliarmi.
Il corpo non reagisce.
Sto' bruciando e credo che sto urlando con tutta la forza che nel corpo possiedo.

Sembra proprio che si sentisse stritolata (le "ombre di carbone ardente" a me sembra una metafora per indicare i segni di una violenza: lividi vari).

 

Da come hai risposto sembra che sia parte di una storia molto più ampia, in cui le spiegazioni necessarie siano già state date; però, in questo frammento preso da solo, ti assicuro che la parte citata sopra risulta parecchio ambigua:saltello:.

 

Buona continuazione :).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ehi ciao :) ti spiego, lei si è addormentata e lo dice nel testo che si lascia sprofondare nel buio più assoluto dopo aver fissato la parete del soffitto, quindi l'ombra che le si avvicina e con il suo tocco in seguito lei si sente divampare non è una metafora, ma è la realtà del sogno in cui in quel momento sta vivendo. Si trova in un incubo e vede in quell'ombra le sembianze della persona amata, scorge il colore degli occhi, accesi di un blu intenso, il corpo alto e le dita affusolate che la cercano. La protagonista è straziata per il dolore che prova, si rende conto in un secondo momento che quell'ombra è solo frutto del subconscio, rievoca ricordi, non ne vede il viso, i tratti, non sente la voce. Non c'è violenza fisica. 

E' la totale mancanza di quel pezzo che prima nella vita possedeva.

E' probabile che tu l'hai interpretato con questo tema perché nel suo tormento, sembra abbia subito una violenza, ma in realtà la sta subendo psicologicamente nel suo incubo. 

Questo scritto per adesso è solo un frammento, però pensavo di continuarlo e la trama si allungherebbe molto, l'ho pubblicato per riscontrare delle opinioni altrui.

Ho apprezzato la tua, grazie mille :) 

Mi sembrava darti giusto una risposta alle tue domande sulla trama per non lasciare il dubbio. 

Buona giornata :)

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao, ecco il mio contributo

 

- trama: mi sembra di capire che la protagonista abbia dei contatti con un'altra persona in una modalità onirica, che questi contatti comportino un trauma, giusto?

- personaggi: nei frammenti è difficile definire dei personaggi parallelamente allo sviluppo di una storia, data la brevità del testo. La protagonista vive un'esperienza visionaria con sensazioni reali, cerca di interagire con questa entità ma ciò comporta un'emozione molto forte e negativa. David compare per poco e nonostante la velocità della scena riceve quasi più spessore rispetto alla sua amica, forse è anche merito dei dialoghi.

- contenuti: non mi convincono molto i primi dialoghi, "tu ci sei?" e "La senti questa voce?" nel primo eliminerei il "tu" e il secondo potrebbe diventare: "senti la mia voce?". un altro passaggio che stona un pò è quel "grazie per avermi svegliata" lo metterei alla fine del dialogo e non al centro, lei si sveglia scossa, le prime frasi le potrebbe dire d'istinto, quel ringraziamento forse scaturisce da una presa di coscienza maggiore , perciò in un secondo momento. Ma è una questione di gusti personali ovviamente. Sono stato coinvolto dalla tormentata esperienza della protagonista.

- stile: mi è piaciutoforse qualche segno di punteggiatura in meno ma si legge con fluidità.

- grammatica e sintassi: NN

- giudizio finale: coinvolgente, mi ha incuriosito.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Che fosse un sogno era chiaro; quello lo hai espresso bene, come anche il resto delle sensazioni.

Però, anche se non reale, a me è venuto naturale attribuire la frase citata sopra a un possibile ricordo di una violenza.

 

Buona continuazione con la storia :).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@IlMioNomeTrue grazie per il tuo pensiero, l'ho apprezzato :)

@Ido grazie per avermi commentato lo scritto, anche a me non convincevano totalmente i due dialoghi ''tu ci sei?'' ''la senti questa voce?'', pensare che l'avevo scritto con ''ci sei?'', ''mi senti'', ma poi leggendolo e rileggendolo mi sono fatta prendere dalle mie mille modifiche e me ne sono resa conto che stona leggermente.

Essendo uno scritto fluido con una scrittura molto semplice.

Tendo ad arricchire i testi con molta punteggiatura, è un po' il mio modo di scrivere ma se riuscissi a non esagerare sarebbe ottimo :D 

Grazie per avermi dato la tua opinione, la apprezzo e buona giornata ad entrambi :) 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buongiorno :)@Ely5sa benvenuta tra noi!

 

Il 19/7/2018 alle 17:05, Ely5sa ha detto:

E' notte, sono sdraiata nel letto e fisso il soffitto.

Una parete bianca, increspata da lunghi,intensi movimenti, come fossero delle vene di un fiume in piena. 

Scriverei: da lunghi e intensi

 

Il 19/7/2018 alle 17:05, Ely5sa ha detto:

Un brusio di rumori dettati dal sonno creano una sorta di incantesimo,

Ossia?

 

Il 19/7/2018 alle 17:05, Ely5sa ha detto:

mi sento le serpi risalir i miei organi; ti rivedo, gioisco e soffro.

Che vuol dire questa frase?

 

Il 19/7/2018 alle 17:05, Ely5sa ha detto:

Sei oramai un'ombra che si sta avvicinando a me; ma come potrei dimenticare il tuo corpo alto, le tue dita affusolate che ora sono vicine al mio viso, i tuoi occhi blu che scavano la mia anima? Niente a capo Eri l'unico che mi riempiva, quando i problemi svuotavano le mie emozioni. Sei bellezza e distruzione.Le dita iniziano a sfiorarmi il corpo, non sento il peso, non sei più costituito da materia, devo convincermi. Posso convincermi.

Perchè vai a capo?

 

Il 19/7/2018 alle 17:05, Ely5sa ha detto:

<"Tu ci sei?">

Qui userei il corsivo e i punti caporali per strutturare i dialoghi

 

Il 19/7/2018 alle 17:05, Ely5sa ha detto:

Comincio a ripeterlo, lo dico in un sussurro, so che mi senti.

Non mi piace: Direi: Lo ripeto, sussurro, so che mi senti.

 

Il 19/7/2018 alle 17:05, Ely5sa ha detto:

vorrei che mi riapparisse il tuo viso.

Che cosa vuol dire questa frase?

 

Il 19/7/2018 alle 17:05, Ely5sa ha detto:

<''La senti questa voce?'' >

Anche qui: Qui userei il corsivo e i punti caporali per strutturare i dialoghi

 

Il 19/7/2018 alle 17:05, Ely5sa ha detto:

Vorrei poter continuare ad urlare ma non emetto più alcun rumore, sgrano gli occhi  sull'ombra ferma sul mio viso, mi avviccino con fare indeciso e mi rifletto nei tuoi occhi.

Precipito nel mio incubo.  

Questa frase non mi convince. Il ritmo è troppo veloce.

 

Il 19/7/2018 alle 17:05, Ely5sa ha detto:

I tuoi occhi sono morti, un vortice buio che la mia vita rinnega, la tua anima non ha più quel colore blu vivo che risplendeva nella giornata Qui manca qualcosa e tu non sei più tu.

 

Il 19/7/2018 alle 17:05, Ely5sa ha detto:

Dove prima c'erano le tue mani ora ci sono impronte di carbone ardente che cominciano a prendere forma, incorniciare i miei lineamenti e a distruggerli, divampando, brillando, scavando su di essi. 

Frase poco chiara.

 

Il 19/7/2018 alle 17:05, Ely5sa ha detto:

Sto' bruciando e credo che sto urlando con tutta la forza che nel corpo possiedo.

Meglio: nel corpo possiedo

 

Il 19/7/2018 alle 17:05, Ely5sa ha detto:

Arriva David e spaventato a morte mi scuote, mi butta acqua sul viso finché con il fare deciso mi sveglia urlando più forte di me.

Frase troppo frettolosa. Brigativa

 

Il 19/7/2018 alle 17:05, Ely5sa ha detto:

''Non puoi andare avanti cosi Alyssa, mi fai preoccupare''
''No non è nulla, grazie per avermi svegliata, non riuscivo ad uscirne'' Non mi piace "uscirne"
Mi volto nella parte opposta del letto, come per cercare più sicurezza. Do le spalle a David non riesco a parlargli guardandolo negli occhi, non adesso.
''Io ci sono, quando hai bisogno, però chiedimi aiuto, te ne prego.''
Annuisco e spengo nuovamente la flebile luce della stanza, sento i passi di David allontanarsi, la quiete finalmente mi assale e mi lascio abbandonare in un sonno profondo. 

Qui userei il corsivo e i punti caporali per strutturare i dialoghi

 

Conclusione: frammento carino che va sistemato. Alcune frasi mi piacciono più delle altre, nel testo evidenzio un problema di ritmo troppo veloce. Secondo me Alyssia sogna un uomo che forse ha amato tanto e non riesce più a dimenticarlo. Eliminerei qualche "invio" e renderei più chiaro dove ti ho detto che è poco comprensibile.

 

:sss:A rileggerti.

Floriana

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×