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Tragopano Edizioni

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Nome: Tragopano Edizioni

Generi trattati: Tutti

Modalità di invio dei manoscritti: Non specificato (email: info@tragopano.it)

Distribuzione: Non specificato

Sito: http://www.tragopano.it/

Facebook: https://www.facebook.com/TragopanoEdizioni/

 

Non ho trovato questa CE in nessuna delle liste, se dovesse essere già presente mi scuso in anticipo.

 

Dal loro sito:

TRAGOPANO Edizioni nasce nella primavera 2013. Lo scopo che si prefigge è la ricerca di nuovi scrittori che con i loro lavori manifestino interesse per la letteratura di ogni genere, la sperimentazione e la circolazione delle idee.

 

 

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Ci hanno risposto in maniera molto concisa e breve. Riassumo.

 

Accettano esordienti, non richiedono contributi.

Offrono servizi editoriali gratuiti ai testi scelti, hanno una distribuzione legata a distributore e autonoma (non specificano quale distributore).

Promuovono l'autore tramite "comunicazione personali e internet".

 

Sposto in Free, chi dovesse avere esperienze dirette è invitato a condividerle :) 

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Ho pubblicato il mio primo romanzo per Tragopano. La cura dell'editing è stata maniacale. Non ho contribuito economicamente in nessun modo. Sono delle persone molto appassionate, direi dei letterati, e se proprio dovessi indicare un difetto dovrei ammettere che mancano un po' di praticità, sono dei forti sognatori. Ciononostante il nostro rapporto è stato splendido e siamo rimasti grandi amici, anche se da allora ho pubblicato con case editrici più importanti (e forse proprio grazie a loro).

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Avevo inviato loro un romanzo qualche settimana fa. Mi hanno risposto che a causa della pandemia covid19 e conseguente crisi si vedono costretti a chiedere il contributo dell'autore, che nel mio caso è stato quantificato in 1000,00 euro per 100 copie, di cui 10 all'autore. Del fatto viene ora data esplicita menzione nel sito.

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Vista la loro stessa dichiarazione, resa pubblica sul proprio sito:

 

Quota

Sappi che crediamo nel messaggio culturale e divulgatore di questa attività ma, vista la crisi costante del mondo dell’editoria, per poter sostenere i costi siamo costretti a chiedere un contributo economico. Si tratta di una forma di collaborazione che mira a coinvolgere l’autore nella realizzazione della propria opera. Siamo infatti convinti che uno scrittore debba investire su se stesso e sul proprio valore.
La nostra proposta di contribuire alle spese di produzione mira a coprire il costo effettivo del libro, compresa la sua tassazione. In cambio forniamo professionalità, passione e collaborazione in fase di presentazione e promozione del libro.

 

provvedo a spostare nella lista EAP.

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Oggi ho ricevuto la stessa risposta che è stata data a Rototom, anche se io avevo inviato le prime 30 pagine e non il manoscritto intero. Ho inviato solo a case editrici free e non ricordavo di aver letto sul sito di Tragopano che attualmente chiedono un contributo, probabilmente sono informazioni che hanno inserito da poco. Ringrazierò declinando l'offerta. E sperando, ovviamente, che non saranno molte le case editrici free che si trasformeranno in "a pagamento" per colpa del virus...

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Buongiorno a tutti, sono un collaboratore di Tragopano Edizioni. 

È vero, proprio in questo mese di aprile abbiamo deciso con rammarico di diventare CE a pagamento. La decisione è stata mia. Non abbiamo mai fatto pubblicazioni a pagamento prima e non abbiamo ancora cominciato con questo progetto, ma francamente per una piccola CE è ormai inverosimile campare delle cento/duecento copie che vende un autore locale/esordiente. Le nostre pubblicazioni sono sempre state curate nei minimi dettagli, frutto di un lavoro di passione, ma la passione da sola non basta. Il contributo che chiediamo mira a coprire il lavoro del correttore di bozze, il lavoro del grafico (copertina e impaginazione), la stampa della prima tiratura e la tassazione del libro (ISBN, giacenze magazzino e varie).

Come vedete dal mio precedente post, sono un autore votato al mondo dell'editoria, dopo averne acquisito le competenze. Anch'io una volta ero convinto che un autore non dovesse pagare per pubblicare; ora penso il contrario. Sebbene collabori con Tragopano, i miei libri sono (quasi) tutti autopubblicati, in pieno rispetto dell'etica do-it-yourself ereditata dal mondo della musica indipendente, dove l'autoproduzione è una realtà da ormai quarant'anni. Con le mille copie che di media vendono i mie libri, copro le spese di produzione (un buon grafico chiede minimo 200 euro per la copertina e 200-300 euro per l'impaginazione, ad esempio), la stampa, l'ISBN e ho una buona somma per finanziare tutti i miei ulteriori progetti.

Dispiace ricorrere alle CE a pagamento, molti lo vedono come un disonore, ma questa è la realtà del mondo dell'editoria oggi.

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14 ore fa, Pelgrana ha scritto:

Dispiace ricorrere alle CE a pagamento, molti lo vedono come un disonore, ma questa è la realtà del mondo dell'editoria oggi.

 

Ironia vuole che un vostro famoso autore si sia scagliato in maniera molto veemente contro l'editoria a pagamento, in tempi, ovvio, in cui questa scelta di chiedere contributi era ben lungi dall'essere adottata.

Detto ciò, mi incuriosisce l'apparente rapidità (il tuo primo post è del 2018, ma forse avevi già pubblicato con loro da anni) con cui sei passato da autore pubblicato senza contributi (in maniera più che soddisfatta, mi pare di capire) a collaboratore con poteri decisionali di questo livello.

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Ho pubblicato con Tragopano nel 2015, poi si è instaurato un rapporto di reciproca fiducia e di amicizia. Del "famoso autore", di cui credo di aver indovinato l'identità, preferisco tacere per non rovinarmi la giornata

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Preciso un paio di cose: la scelta dell'editoria a pagamento è stata suggerita da me, poi ponderata e quindi presa di comune accordo. Non è stato facile ma la crisi dell'editoria rischia di soffocare le piccole case editrici, sebbene in alcuni casi le vendite raggiungano una discreta quantità.

Io personalmente non vedo il problema dell'editoria a pagamento, ripeto, parere personale; il problema è piuttosto non effettuare una selezione, scegliere chi può pubblicare e chi no. Noi valutiamo comunque l'effettiva capacità di un autore e la qualità di un libro, anche perché l'editing ha un costo altissimo (5 euro a cartella) e in ogni caso cerchiamo testi interessanti.

Forse il futuro è nell'editoria a pagamento ma artigianale, di altissima qualità? Basse tirature, prezzi di copertina più alti, con volumi tagliati, rilegati, numerati e confezionati a mano? Carte di lusso per le copertine e carta da 200 grammi per le pagine interne? Non saprei. La mia è un riflessione.

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1 ora fa, Pelgrana ha scritto:

Forse il futuro è nell'editoria a pagamento ma artigianale, di altissima qualità? Basse tirature, prezzi di copertina più alti, con volumi tagliati, rilegati, numerati e confezionati a mano? Carte di lusso per le copertine e carta da 200 grammi per le pagine interne?

 

Un futuro non proprio democratico: un'editoria riservata ad autori ricchi e lettori ricchissimi! Magari prima troviamo il modo per creare 60 milioni di ricchi in Italia, poi ne riparliamo.

Altro discorso se stiamo parlando di una nicchia di mercato, che peraltro credo esista già.

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4 ore fa, L'antipatico ha scritto:

 

Un futuro non proprio democratico: un'editoria riservata ad autori ricchi e lettori ricchissimi! Magari prima troviamo il modo per creare 60 milioni di ricchi in Italia, poi ne riparliamo.

Altro discorso se stiamo parlando di una nicchia di mercato, che peraltro credo esista già.

La mia è appunto una riflessione.

Guardiamo a cosa accade nella musica: ritorno del vinile, confezioni pregiate a 180 grammi, cofanetti ed edizioni limitate. 

In parallelo, nell'editoria delle piccole/medie CE ci potrebbero essere libri di qualità con basse tirature. Prezzo di copertina 20 euro. Una sorta di collezionismo. I clienti che approcciano una libreria vogliono quasi sempre autori "importanti" su CE importanti. Anche se suggerisci altro, loro vogliono quelli. Potrebbero tuttavia essere invogliati se messi di fronte a un libro "diverso", con un'estetica più curata e artigianale. Autori che parlano del territorio.

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