Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Fabula Agenzia Letteraria

Una domanda agli scrittori emergenti

Post raccomandati

13 minuti fa, Laura S ha detto:

L'unica cosa davvero interessante, e guarda caso lo fanno in pochi perché poco remunerativo, è rappresentare l'autore presso gli editori in cambio della percentuale sulle vendite una volta stipulato il contratto con quest'ultimo. Tutto il resto sono invenzioni per derubare gli ingenui.

Veramente no, prendere una commissione su un contratto che ha procacciato l'Agente è normale. Non solo in Italia, lo ripeto.

Alcuni agenti prendono commissioni più basse sull'anticipo di contratto e una percentuale sulle vendite; altri preferiscono solo una percentuale sull'anticipo. L'Agente non ha la palla di cristallo e, pur credendo nell'autore, non potrà mai sapere quanto la Casa Editrice investirà nel libro e in quella persona specifica.

L'Agente è una figura professionale, non fa carità, ha bisogno di guadagnare come tutti noi. Questo non significa che siano "invenzioni per derubare gli ingenui". Se ti chiede una percentuale sul contratto, che cavolo, è un suo sacrosanto diritto. Altrimenti ti puoi cercare un contratto da solo; tutti possono farlo.

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
5 minuti fa, Laura S ha detto:

L'unica cosa davvero interessante, e guarda caso lo fanno in pochi perché poco remunerativo, è rappresentare l'autore presso gli editori in cambio della percentuale sulle vendite una volta stipulato il contratto con quest'ultimo. Tutto il resto sono invenzioni per derubare gli ingenui.

 

Quoto in pieno. Tocchiamo un tasto dolente del quale spesso sì è discusso e il mio punto di vista è contenuto anche nel mio profilo. Se consideriamo che in Italia si vendono pochi libri e che ci sono tanti aspiranti scrittori, per sedicenti agenzie, blogger dotati di sintassi alternativa, pseudo editori a pagamento, editor improvvisati, etc... questi posso essere una miniera d'oro, il gatto e la volpe che raggirano Pinocchio con la storiella dell'albero delle monete. Quanti di quelli che hanno speso 200€ per una scheda hanno avuto una proposta di pubblicazione? Quanti hanno avuto la lettura gratis ma, guarda caso, la richiesta di un editing da almeno 600€? Possibile che nessun agente faccia l'agente ma il piazzista? L'agente procaccia l'editore in cambio di una commissione se il lavoro è buono, non prova a venderti servizi accessori per tirare a campare sulla pelle degli sprovveduti.  Di agenti che fanno gli agenti ce ne sono pochissimi e sembrano irraggiungibili (vedi Rita Vivian). Diffidate anche da quelle agenzie che chiedono anche 800-1000€ per una scheda, perché pagare di più non equivale comunque a garantirsi un posto in paradiso.

  • Mi piace 4
  • Non mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
7 minuti fa, Niko ha detto:

Veramente no, prendere una commissione su un contratto che ha procacciato l'Agente è normale. Non solo in Italia, lo ripeto.

Alcuni agenti prendono commissioni più basse sull'anticipo di contratto e una percentuale sulle vendite; altri preferiscono solo una percentuale sull'anticipo. L'Agente non ha la palla di cristallo e, pur credendo nell'autore, non potrà mai sapere quanto la Casa Editrice investirà nel libro e in quella persona specifica.

L'Agente è una figura professionale, non fa carità, ha bisogno di guadagnare come tutti noi. Questo non significa che siano "invenzioni per derubare gli ingenui". Se ti chiede una percentuale sul contratto, che cavolo, è un suo sacrosanto diritto. Altrimenti ti puoi cercare un contratto da solo; tutti possono farlo.

Guarda che hai letto male: sono d'accordo sulla percentuale sulle vendite e la approvo perché è la cosa più limpida che esista, disdegno tutte le altre furbate come schede a pagato che non portano a nulla. 

  • Mi piace 1
  • Non mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
10 minuti fa, Walter D. ha detto:

Di agenti che fanno gli agenti ce ne sono pochissimi e sembrano irraggiungibili (vedi Rita Vivian)

Infatti tramite lei un utente del WD ha appena pubblicato con Marsilio e un altro si accinge a farlo con Rizzoli...

  • Mi piace 5
  • Non mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Adesso, Marcello ha detto:

Infatti tramite lei un utente del WD ha appena pubblicato con Marsilio e un altro si accinge a farlo con Rizzoli...

Mi fa piacere per lui, ma questo non cambia la sostanza: uno su un milione arriva a lei o alla Meucci. Poi immagino che non sia merito del WD ma del suo talento, tanto di cappello.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
21 minuti fa, Laura S ha detto:

Guarda che hai letto male: sono d'accordo sulla percentuale sulle vendite e la approvo perché è la cosa più limpida che esista, disdegno tutte le altre furbate come schede a pagato che non portano a nulla. 

Su quello sono d'accordo.

Ma se paghi un agente per una valutazione, lo fai di tua sponte e sai anche che non è detto si arrivi a una proposta di rappresentanza. Quello è un servizio editoriale da non confondere con la rappresentanza. Che poi ci siano Agenti che se ne approfittano, ragazzi, lo sappiamo tutti e io stesso sono dalla vostra parte.

Ma abbiamo tutti un cervello, o no? E possiamo decidere cosa fare. Se vuoi investire 400 euro (o quel che è) in una scheda da parte di un agente, bisogna essere consapevoli che non si arriverà più vicini alla rappresentanza solo perché si paga una scheda di valutazione.

Non è che prima si paga e poi ci si lamenta. Se molti Agenti lo fanno e se ne approfittano è perché c'è gente che paga volentieri.

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Walter D. ha detto:

Quanti hanno avuto la lettura gratis ma, guarda caso, la richiesta di un editing da almeno 600€?

 

Io ho ricevuto lettura gratis e rappresentanza da due diverse agenzie, senza richiesta di alcun editing!

  • Mi piace 4

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
48 minuti fa, Niko ha detto:

Ma se paghi un agente per una valutazione, lo fai di tua sponte

 

Ciao @Niko,

diciamo anche in alcuni casi è diventata una regola. Per proporre un manoscritto a un agente, spesso, viene richiesta "una tassa di lettura", che si traduce poi in una scheda di valutazione. L'autore è "costretto" a pagare, se vuole che il suo testo venga preso in considerazione. La lettura dovrebbe essere sempre gratis, altrimenti, sembra fin troppo palese che non si effettua scouting tra gli esordienti. Superato questo step poi c'è l'editing e questo dovrebbe poi giungere a una rappresentanza, altrimenti non avrebbe senso proporrre di editare un testo senza speranze. Addirittura, esistono dei casi in cui gli autori sono stati rifiutati e invece una volta che sono riusciti ad aprirsi un varco, da soli, l'agenzia li ha presi in carico...

  • Mi piace 2
  • Non mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Valentina Iusi Esistono però agenzie che leggono gratis. Purtroppo meno di quelle che richiedono una "tassa" di lettura, è vero, ma esistono.

Ripeto ancora una volta che quando si paga questa tassa lo si fa spontaneamente. Nessuno obbliga a farlo.

Per quanto riguarda la rappresentanza sono d'accordo, la lettura dovrebbe essere sempre gratuita. Se la pensassero tutti come noi, le Agenzie non si approfitterebbero di chi poi è disposto a pagare senza alcuna sicurezza di rappresentanza.

 

Da notare che quando dico che la lettura dovrebbe essere gratuita intendo anche che a quel punto l'Agenzia non è tenuta a dare una scheda accurata all'autore, mi pare ovvio. Se l'agente legge gratuitamente, non ha bisogno di leggere l'intero manoscritto e può scartare leggendo dieci pagine. 

Se però l'autore esige una scheda di lettura approfondita con pareri, consigli, suggerimenti su cosa va e cosa non va, allora sono d'accordo sul fatto che debba pagare, perché stilare una scheda di questo tipo non è uno scherzo. Ci vuole tempo e professionalità, e quindi va pagata.

Il problema è che agenzie di rappresentanza e agenzie di servizi editoriali spesso si sovrappongono, si confondono, e non c'è più un confine netto. Il danno è solo questo.

  • Mi piace 4
  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, Walter D. ha detto:

Mi fa piacere per lui, ma questo non cambia la sostanza: uno su un milione arriva a lei o alla Meucci. Poi immagino che non sia merito del WD ma del suo talento, tanto di cappello.

 

Per quanto riguarda i meriti del WD, non è vero. E parlo con cognizione di causa, visto che sono uno di quei due.

Lasciando da parte il "talento" (poco o tanto che sia, ammesso che ci sia), io senza il WD non sarei mai arrivato alla Vivian e, quindi, alla Rizzoli. Mai, neanche in 10 vite. Questo perché avevo una visione della scrittura e del sistema editoriale lontana anni luce da quel "minimo sindacale di professionalità e consapevolezza" che, a mio avviso, è oggi parte integrante del pacchetto.

Insomma: a mio avviso questo forum è uno strumento che, se usato bene, può essere molto importante per l'aspirante. Su due fronti: l'officina, dove si ha la possibilità di confrontarsi con altri autori (e siccome c'è sempre qualcuno che ne sa più di te rispetto a qualcosa, fosse anche dove mettere o non mettere una virgola, con una certa pazienza e una certa umiltà alla fine se ne esce scrittori migliori) e tutta la sezione dedicata agli operatori del settore, dove l'aspirante può farsi un'idea su tante cose.

 

 

  • Mi piace 6
  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, Niko ha detto:

Esistono però agenzie che leggono gratis.

E anche se non ricevi una scheda dettagliata può aiutare lo stesso a migliorare il proprio manoscritto. Faccio un esempio personale, il romanzo che mi aveva portato in semifinale de La Giara (e di cui all'epoca ero convinta anche a livello stilistico non solo come storia) ai miei primi tempi qui lo mandai alla Meucci (nonostante il rifiuto fu la prima vera critica che mi fece suonare in testa il famoso campanello d'allarme) e a Il Quadrotto e fui proprio grazie alla loro editor, che mi elencò sia punti buoni che quelli critici. E fu proprio grazie a questi ultimi che decisi di lavorare seriamente al romanzo. 

 

4 ore fa, Walter D. ha detto:

Poi immagino che non sia merito del WD ma del suo talento, tanto di cappello.

Potrebbe suonarti strano, ma il WD può essere di grande aiuto, almeno per me lo è stato. Dal giorno in cui ho messo piedi in Officina (e cito Bango a proposito)

 

1 ora fa, Bango Skank ha detto:

Su due fronti: l'officina, dove si ha la possibilità di confrontarsi con altri autori (e siccome c'è sempre qualcuno che ne sa più di te rispetto a qualcosa, fosse anche dove mettere o non mettere una virgola, con una certa pazienza e una certa umiltà alla fine se ne esce scrittori migliori)

 ad oggi (2 anni e qualche mese) la mia scrittura ha avuto uno scossone, un miglioramento tremendo (e lo dicono gli altri) di cui spesso fatico a rendermi conto. Il confronto con il mondo esterno mi ha aiutato a cambiare la visione a 365°, non solo sulla scrittura ma anche su altri fronti. 

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
6 minuti fa, Emy ha detto:

Il confronto con il mondo esterno mi ha aiutato a cambiare la visione a 365°, non solo sulla scrittura ma anche su altri fronti. 

Giusto. Bisognerebbe imparare a guardare la propria scrittura attraverso gli occhi degli altri, per questo secondo me le schede di lettura possono essere uno strumento utile. Il problema sono i costi, ormai diventati insostenibili.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Di recente vedo una realtà dove molte agenzie sembrano aver abbandonato lo scouting, offrendo solo  costosi servizi editoriali (e spesso, come ho notato in alcune discussioni, anche false speranze); le case editrici sono inondate di materiale e sono costrette a selezionare con il contagocce, pertanto oltre ad essere bravi, bisogna sperare di avere fortuna. Augurarsi di capitare al posto giusto al momento giusto insomma. Io inviai per mia scelta a sole 3 case editrici e non ottenni risposta. Non so se il mio romanzo sia degno di una big, forse non lo è. Pagai solo 50 euro per una scheda di lettura ad un'agenzia che ammiro molto e fu per me di grande aiuto. Quindi, in tutta onestà, non credo sia opportuno spendere migliaia di euro in servizi vari. Molti sono interessati solo a quello, purtroppo per noi. Per diverse ragioni ho deciso di non avvalermi di alcun servizio, eccetto la traduzione (in tedesco nel mio caso). Questa è la mia sola esigenza attualmente, chissà forse la strada giusta :D

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Luciano91 ha detto:

Pagai solo 50 euro per una scheda di lettura ad un'agenzia che ammiro molto e fu per me di grande aiuto. Quindi, in tutta onestà, non credo sia opportuno spendere migliaia di euro in servizi vari. 

Hai pienamente ragione. Secondo me un po' di realismo gioverebbe a tutti noi.

Ci sono un paio di domande da porsi:

1 Quale casa editrice potrebbe mai pubblicarmi? Una big, una media o una una piccolina?

2 Siamo così sicuri che il mio testo valga la pubblicazione?

3 Se vengo pubblicato, quanto potrei mai guadagnare?

Alla prima domanda risponderei: "Una piccolina", alla terza risponderei con: "pochi soldini".

A questo punto la palla rimbalza al lettore del mio post. Vale davvero spendere mille/duemila euro (tra agenzie, servizi editoriali vari, etc. etc.) per non essere sicuri di una pubblicazione? E' veramente così bello il nostro manoscritto da meritare tanto dispendio di denaro?

Se alle ultime due domande avete risposto si, investite tempo e denaro, il vostro testo emergerà (si spera). Se siete titubanti, risparmiate soldi e investiteli in libri e caffè per concentrarvi, la prossima volta andrà meglio ;). Ricordiamoci sempre che se non ci fosse l'arroganza e la spasmodica ossessione della pubblicazione a tutti i costi (spesso quando abbiamo scritto una ciofeca), non esisterebbero le ce a pagamento, nè tre quarti di agenzie letterarie.

 

Un saluto dal bosco incantato,

Folletto.

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×