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Luna

[MI 115] Monstermind

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Traccia di mezzogiorno: i nuovi mostri

 

Commento

 

Spoiler

“There are many types of monsters that scare me: Monsters who cause trouble without showing themselves, monsters who abduct children, monsters who devour dreams, monsters who suck blood... and then, monsters who tell nothing but lies. Lying monsters are a real nuisance: They are much more cunning than others. They pose as humans even though they have no understanding of the human heart; they eat even though they've never experienced hunger; they study even though they have no interest in academics; they seek friendship even though they do not know how to love. If I were to encounter such monsters, I would likely be eaten by them... because in truth, I am that monster.”
L- Death Note Rewrite 2


 

«Questi lavori in casa stanno mettendo tutti a dura prova» le massaggiò le spalle, stampandole un soffice bacio sul collo. «Non stressarti troppo, mh? Almeno tu».

«Grazie, amore», gli occhi di lei brillavano, le labbra piegate in un sorriso stanco, lo accarezzò lungo il mio polso con fare malizioso. L'uomo cercò di reprimere il desiderio, le bambine erano nei paraggi, e l'unico modo per riuscirci era allontanarsi da lei.

Dopo averla chiesta in sposa le sue nottate trascorrevano tra le gambe nude della donna, com'era suo desiderio, ma ogni volta aveva bisogno di cambiare sinfonia, sentire altri gemiti, toccare altre forme, annusare altri odori. E allora pensava a quel porto sicuro. Quel suo amico. Erano amici da tempo e si fidavano l'uno dell'altro. Andava spesso a trovarlo, ma non per parlare con lui. La scusa era quella, ma ciò che amava fare era altro ed era indicibile.

 

«Sono io, mi apri?»

«Papà non c'è» le labbra del giovane si arricciarono formando un cuore, poi si scansò per farlo entrare. Si fidava di lui, era “il bff di papà”.

«Lo aspetto, no? Hai una coca?»

«Frigo» lo sentì borbottare.

«Ce la dividiamo, ti va?»

Il giovane fece spallette, poi annuì ignaro, come ogni volta. O forse sospetta...?

 

«Hai fatto tardi, stasera» lo sguardo della donna era serio e le braccia conserte non presagivano nulla di buono. Era molto gelosa.

«Sono andato in ferramenta a vedere se trovavo alcune cose che mi serviranno domani, per la riparazione del tetto».

«Ah... ho capito». Quelle bugie lanciate con esca viva la facevano sempre abboccare. Ci vedeva? No, il suo uomo era il migliore del mondo. Lo pensava ogni volta che incrociava il suo sguardo. Si avvicinò a lui cingendolo per i fianchi e avvolgendolo da dietro. «Dedichi al lavoro più tempo di quanto ne dedichi a me».

«Mi hai sotto osservazione praticamente tutto il giorno, e ti lamenti pure?» ogni tanto gli andava di scherzare. Si erano conosciuti perché lei cercava un tuttofare per le riparazioni della casa. Ogni tanto si rompeva qualcosa... poi il giardino da sistemare, la piscina per i giochi all'aperto, il gazebo... da cosa era nata cosa.

Gli occhi dell'uomo vennero catturati e si spostarono sulla figlia più grande, appena adolescente, che fece il suo ingresso in salotto.

«Non mi lamento... è la verità» affermò la donna.

Ma la mente dell'uomo era già preda dalle sue fantasie, inabissato in chissà quali oscuri pensieri.

«Mamma, stasera c'è la festa, ti ricordi che devi accompagnarmi?»

«E ci vai con quegli shorts?» si intromise lui «Non dovresti vestirti in quel modo».

«Zitto, tu! Non sei mio padre».

«Cazzo, no! Se lo fossi non usciresti di casa».

La ragazzina tirò fuori la lingua.

La presa attorno ai fianchi dell'uomo si fece più intensa e lo costrinse a guardarla.

«Ce l'accompagni tu?» la donna lo guardò supplichevole, come il tono della voce.

«Certo, amore» le stampò un bacio sulle labbra, prima di voltarsi verso la piccola. «A che ora?»

«Ma che palle, volevo andarci con mamma!»

«E invece ci andrai con me» ricambiò la linguaccia.

L'impegno di quella sera avrebbe deviato i suoi progetti. Ogni volta non vedeva l'ora che arrivasse l'ora del riposino per tutti. Prima, però, aveva premura di preparare una tisana rilassante per la sua donna e le figlie, poi si coricava facendo finta di dormire. Loro lo reputavano molto amorevole, non importava se il giorno dopo si svegliavano stordite o con le mutandine abbassate. Andava tutto bene.

 

La festa era all'interno di una villa enorme. Musica, piscina, adolescenti pronti a sbronzarsi fino a stordirsi e finti adulti, imbucati alla festa per bere e mangiare gratis. Lui era lì in veste di accompagnatore, ma visto che la serata pareva sputtanata, perché non tuffarsi e nuotare in quel mare pieno di pesci?

«Guarda che adesso puoi andartene» gli fece notare la ragazzina stretta nei suoi shorts bianchi e nella magliettina striminzita che lasciava intravedere il piercing all'ombelico. L'uomo annuì e si allontanò come un lupo famelico. Si fece un giro tra quelli che lui vedeva come involucri vuoti da riempire. Il suo passo si fece più frenetico quando vide la piccola isolarsi dagli altri. La mia occasione...!
L'uomo la raggiunse con un drink in una mano e nell'altra una birra per sé. Le porse il drink e lei lo accettò con un sorriso. Quel sorriso si spegneva di volta in volta. Che abbia capito qualcosa?...

«È la mia prima festa... mi sento un po' a disagio» sentiva il bisogno di dirlo a qualcuno.

«Erika dov'è?» doveva accertarsi che non fosse nei paraggi.

«Via con un ragazzo» sembrava imbarazzata.

Si bagnò appena le labbra con il liquore, mentre continuava a guardarsi intorno smarrita, l'uomo diede un sorso alla birra. Aspettava che svuotasse il bicchiere. Lei lo fece e in poco tempo sentì le palpebre abbassarsi, le gambe non reggerle e la mente annebbiata.

L'uomo la prese in braccio prima che si accasciasse a terra. Il mondo è distratto. La portò dentro. Ci sono siamo solo io e l'altro me stesso. In una stanza vuota e girò la chiave nella toppa. Che non vede nulla se non il proprio appagamento sessuale. Cercò di non strapparle i vestiti di dosso quando l'adagiò sul letto. Non mi serve altro per vivere. La fretta lo avrebbe portato a una sola cosa. È bello far finta di essere qualcun altro. Di perdere la maschera. Se la vita è un gioco. Quella che copriva il mostro che era. Ho trovato il connubio perfetto per renderla interessante ai miei occhi. E che nessuno aveva ancora scoperto.

La ragazzina d'improvviso aprì gli occhi vomitandogli addosso. Si destò in un incubo cui non avrebbe mai voluto prender parte.

Oh, no. Ma il mostro era astuto. E adesso che faccio? E per salvarsi la facciata era disposto a tutto. Questa troia lo dirà alla madre. Anche uccidere.

«Sei un...».

 

 

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18 ore fa, Luna ha detto:

lo accarezzò lungo il mio polso con fare malizioso.

non ho capito..

18 ore fa, Luna ha detto:

Quel suo amico. Erano amici da tempo e si fidavano l'uno dell'altro

Non mi piace la ripetizione. Direi: Quel suo amico. Si conoscevano da tempo e si fidavano ecc.

 

18 ore fa, Luna ha detto:

Ogni volta non vedeva l'ora che arrivasse l'ora del riposino per tutti.

che arrivasse il momento del riposino ecc.

 

18 ore fa, Luna ha detto:

È la mia prima festa... mi sento un po' a disagio» sentiva il bisogno di dirlo a qualcuno.

«Erika dov'è?» doveva accertarsi che non fosse nei paraggi.

«Via con un ragazzo» sembrava imbarazzata.

Erika chi è? 

 

Ciao @Luna! Allora, devo essere sincera, ho storto il naso qua e là. In primo luogo per il tempo verbale, come nel caso di Poldo. Secondo me la tensione reggerebbe meglio se fosse tutto raccontato nel presente. Poi la scelta delle parole. Metti sempre uomo/donna, alla lunga stanca, niente uso dei nomi, e poi mi spunta Erika e devo ammettere che mi disorienti. Credevo che in quella scena lui fosse con la figlia della sua compagna, almeno così sembra, la ragazzina che fa ubriacare. Ma quando dici Erika dov'è, prima ho pensato fosse proprio lei la figlia della compagna. Altrimenti, se fosse la sua amichetta, penso ha un'eccessiva familiarità con una ragazzina qualsiasi. Cioè non nomini la compagna e la figlia, ma nomini invece una ragazzina qualunque della festa. Questo mi ha confuso parecchio. Poi il passaggio: 

 

18 ore fa, Luna ha detto:

Sono io, mi apri?»

«Papà non c'è» le labbra del giovane si arricciarono formando un cuore, poi si scansò per farlo entrare. Si fidava di lui, era “il bff di papà”.

«Lo aspetto, no? Hai una coca?»

«Frigo» lo sentì borbottare.

«Ce la dividiamo, ti va?»

Il giovane fece spallette, poi annuì ignaro, come ogni volta. O forse sospetta...?

Qui ho pensato che l'uomo fosse omosessuale, che avesse una relazione con suo amico (perché il ragazzino è il figlio dell'amico che menzioni all'inizio, giusto?) Ma l'episodio rimane isolato e invece poi sembra che l'uomo abusi delle figlie della compagna. Non aggiunge nulla alla narrazione. Anzi, mi sono sentita un po' spaesata anche qui. 

 

Insomma, il mostro c'è, ben descritto, però lo stile sinceramente non mi ha fatto impazzire come nei tuoi altri lavori. Sento che qualcosa manchi,  ho trovato le parti poco equilibrate. (Lo so, detto da me che ho confuso tutto... mi dirai da che pulpito! xD Un buon lavoro ma non all'altezza di altre cose che ho letto di te. A rileggerci presto! Ciao, Lunetta! <3 

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Ciao @Emy anzi, ariciao xD<3
 

28 minuti fa, Emy ha detto:

non ho capito..

meglio così xD

 

28 minuti fa, Emy ha detto:

In primo luogo per il tempo verbale, come nel caso di Poldo. Secondo me la tensione reggerebbe meglio se fosse tutto raccontato nel presente.

allora, prima l'avevo scritto al presente, ma ti assicuro che era tutto sbagliato, non reggeva o almeno io non sono stata capace di farlo reggere^^ poi avevo pochissimo per riscriverlo e ho combinato qualche casino
 

29 minuti fa, Emy ha detto:

Erika chi è?  

tipo questo. Prima avevo fatto dire alla figlia che sarebbe andata alla festa con la sua amica Erika, e da lì l'unico nome presente, poi nella rilettura/riscrittura ho scordato di correggere :D

 

30 minuti fa, Emy ha detto:

Qui ho pensato che l'uomo fosse omosessuale

bisex. Aggiunge il fatto che si è attaccato alla "compagna" per avere una copertura, e quel piccolo intramezzo per me era utile per capire invece che tipo di persona era.

 

32 minuti fa, Emy ha detto:

mi dirai da che pulpito! xD 

ma ci mancherebbe ahahaha non mi permetterei mai xD<3

Mi dispiace per la confusione che ti ho creato, sono fuori allenamento :D ben mi sta xD alla prossima e grazie per il commento <3

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Ciao @Luna buono l'intento, ma anche io trovo un po' di confusione nei passaggi. 

19 ore fa, Luna ha detto:

lo accarezzò lungo il mio polso

qui la confusione viene da lo e poi mio, forse mio è in più

19 ore fa, Luna ha detto:

paraggi, e l'unico modo per

qui metterei un punto al posto della virgola per non fraintendere il soggetto

19 ore fa, Luna ha detto:

«Sono io, mi apri?»

«Papà non c'è» le labbra del giovane si arricciarono formando un cuore, poi si scansò per farlo entrare. Si fidava di lui, era “il bff di papà”.

«Lo aspetto, no? Hai una coca?»

«Frigo» lo sentì borbottare.

«Ce la dividiamo, ti va?»

Il giovane fece spallette, poi annuì ignaro, come ogni volta. O forse sospetta...?

questo l'ho capito solo perché l'hai spiegato nel commento prima, ma lo trovo fuori luogo perché poco contestualizzato. Avrebbe bisogno di un rinforzino, qualche parola in più

19 ore fa, Luna ha detto:

non presagivano nulla di

metterei non lasciavano presagire

19 ore fa, Luna ha detto:

si spostarono sulla figlia più grande,

con questa frase io capisco che sia pure figlia sua, ma dopo lei gli dice non sei mio padre e lui conferma

19 ore fa, Luna ha detto:

arrivasse l'ora del riposino per tutti

forse l'ora di andare a letto visto che prepara una tisana e si parla di una festa serale

19 ore fa, Luna ha detto:

vide la piccola isolarsi

questo la piccola fa proprio pensare che sia la figlia della moglie, forse potevi scrivere una ragazzina per rimanere più sul generico

19 ore fa, Luna ha detto:

Quel sorriso si spegneva di volta in volta.

questa non l'ho capita, nel senso che mano a mano che passavano i minuti il sorriso si spegneva, oppure tutte le volte che provava un approccio di quel tipo il sorriso iniziale si spegneva?

20 ore fa, Luna ha detto:

le gambe non reggerle

metterei: le gambe non la reggevano più

20 ore fa, Luna ha detto:

In una stanza vuota e girò la chiave nella toppa.

forse qui manca un entrò iniziale, o forse no perché si ricollega alla frase prima del pensiero di lui. Magari si poteva trovare un altro espediente per intermezzare le frasi

20 ore fa, Luna ha detto:

Di perdere la maschera.

metterei: a perdere per ricollegarsi alla frase prima

20 ore fa, Luna ha detto:

un incubo cui non avrebbe ma

a cui

20 ore fa, Luna ha detto:

Questa troia lo dirà alla madre.

perché alla madre? fino qui pensavo fosse una ragazzina a caso e che Erika fosse la figlia della moglie, qui mi viene il dubbio che questa sia la figlia e che Erika sia un'altra. Ma se è così non regge il dialogo in cui lei e sola e lui si avvicina e lui gli dice che è la sua prima festa, visto che poco prima lo aveva mandato via

 

Secondo me c'è da riguardare un po' la struttura della trama che ha dei buchi e rifletterei sul tempo verbale che mi suona strano, proverei a usare il presente. Per il resto, che uomo di merda. Questo MI ha portato a galla un sacco di violenze. Ciao Luna, buona serata

 

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22 ore fa, Luna ha detto:

lo accarezzò lungo il mio polso

In che senso? :grat:

22 ore fa, Luna ha detto:

Il giovane fece spallette

Io ho sempre sentito "spallucce", ma non so... :umh:

 

Che angoscia D: detto da me suona strano xD ma una narrazione del genere, calata in un contesto perfettamente realistico e - purtroppo - perfettamente immaginabile nella nostra realtà, mi ha messo i brividi... Complimenti.

A parte questo, e a parte i punti deboli - che già sono stati sottolineati dai commenti precedenti - devo dire che ho apprezzato come hai gestito i pov nella narrazione, e mi è particolarmente piaciuto il passaggio finale con l'alternanza corsivo / non corsivo. Bel pezzo; al di là di alcune incertezze stilistiche - la fretta, immagino (?) - è molto incisivo, coraggioso e veritiero. Bravissima :love:

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Ciao @Luna anche io come gli altri mi sono un po' persa e proprio nei punti che ti hanno già segnalato. Non ti dico niente perché nella fretta... è già un miracolo riuscire a pubblicare qualcosa di senso compiuto. Io almeno faccio una gran fatica :)

Il tuo mostro è orribile e tu brava a raccontarlo.

Alla prossima.

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Ciao @Kikki :D
 

3 ore fa, Kikki ha detto:
23 ore fa, Luna ha detto:

lo accarezzò lungo il mio polso 

qui la confusione viene da lo e poi mio, forse mio è in più 

sì, me l'ha fatto notare anche @Emy ma avevo letto giusto D:_ è perché inizialmente il testo l'avevo scritto al presente, mi era sfuggito il refuso-_- ovviamente è "lo accarezzò lungo il polso"

 

3 ore fa, Kikki ha detto:

questo l'ho capito solo perché l'hai spiegato nel commento prima, ma lo trovo fuori luogo perché poco contestualizzato. Avrebbe bisogno di un rinforzino, qualche parola in più 

grazie del suggerimento^^

 

3 ore fa, Kikki ha detto:

con questa frase io capisco che sia pure figlia sua, ma dopo lei gli dice non sei mio padre e lui conferma

siccome all'inizio spiego come si sono conosciuti, pensavo si capisse che le figlie erano della compagna, pardonT__T

 

3 ore fa, Kikki ha detto:

questo la piccola fa proprio pensare che sia la figlia della moglie, forse potevi scrivere una ragazzina per rimanere più sul generico

infatti è la figlia della compagna. Scrivendo così aveva senso, non ho prestato molta attenzione al fatto che per il lettore che non ha le mie informazioni potesse risultare così confusionario.
 

3 ore fa, Kikki ha detto:

perché alla madre? fino qui pensavo fosse una ragazzina a caso e che Erika fosse la figlia della moglie, qui mi viene il dubbio che questa sia la figlia e che Erika sia un'altra. Ma se è così non regge il dialogo in cui lei e sola e lui si avvicina e lui gli dice che è la sua prima festa, visto che poco prima lo aveva mandato via

La ragazzina (senza nome) è la figlia della compagna. Erika (il nome l'ho lasciato per un errore) doveva essere una sua amica.

 

3 ore fa, Kikki ha detto:

Secondo me c'è da riguardare un po' la struttura della trama che ha dei buchi e rifletterei sul tempo verbale che mi suona strano, proverei a usare il presente. Per il resto, che uomo di merda. Questo MI ha portato a galla un sacco di violenze. Ciao Luna, buona serata

grazie mille dei consigli, Kikki^^ e buona serata anche a te!

 

@mina99

51 minuti fa, mina99 ha detto:

In che senso? :grat:

(omg non mi fa scrivere vicino al tuo nome D:___) comunque è un refuso, doveva essere "lo accarezzò lungo il polso" ... All'inizio avevo scritto in prima persona e il risultato è questo casino xD non lo farò mai più
 

53 minuti fa, mina99 ha detto:

Io ho sempre sentito "spallucce", ma non so... :umh:

anch'io... ahahaha non so perché ho scritto spallette, wtf xD pardon;-;

 

55 minuti fa, mina99 ha detto:

Che angoscia D: detto da me suona strano xD 

ahahahah xD a me non suona strano <3

 

56 minuti fa, mina99 ha detto:

ma una narrazione del genere, calata in un contesto perfettamente realistico e - purtroppo - perfettamente immaginabile nella nostra realtà, mi ha messo i brividi... Complimenti.

grazie mille T_____T

 

57 minuti fa, mina99 ha detto:

A parte questo, e a parte i punti deboli - che già sono stati sottolineati dai commenti precedenti - devo dire che ho apprezzato come hai gestito i pov nella narrazione, e mi è particolarmente piaciuto il passaggio finale con l'alternanza corsivo / non corsivo.

sono tanto contenta che ti sia piaciuto il finale <3 soprattutto perché non sono il mio forte*^*

 

59 minuti fa, mina99 ha detto:

al di là di alcune incertezze stilistiche - la fretta, immagino (?)

in parte, diciamoT__T ma l'aver scritto prima al presente in prima persona e poi in terza ha confuso pure me-_-

 

1 ora fa, mina99 ha detto:

è molto incisivo, coraggioso e veritiero. Bravissima :love:

ma tu <3*^* grazie mille, minetta, per aver letto e commentato <3



@paolati ciao^^

 

49 minuti fa, paolati ha detto:

anche io come gli altri mi sono un po' persa e proprio nei punti che ti hanno già segnalato.

mi dispiace tantissimo;(

 

50 minuti fa, paolati ha detto:

Non ti dico niente perché nella fretta... è già un miracolo riuscire a pubblicare qualcosa di senso compiuto. Io almeno faccio una gran fatica :)

grazie della comprensione <3 a quanto pare faccio una gran fatica anch'io xD
 

51 minuti fa, paolati ha detto:

Il tuo mostro è orribile e tu brava a raccontarlo.

Alla prossima.

grazie per aver letto e lasciato un tuo commento, Paola^^ alla prossima!




Grazie mille e scusate ancora per i casini/la confusione <3 T___T

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Eh, eh, @Luna ,

ho letto le risposte ai commenti precedenti: pensavo di essere solo io a fare confusione…

 

Però questo passaggio dove il mostro si rivela

Il ‎03‎/‎06‎/‎2018 alle 23:44, Luna ha detto:

Loro lo reputavano molto amorevole, non importava se il giorno dopo si svegliavano stordite o con le mutandine abbassate. Andava tutto bene.

mi ha fatto davvero venire i brividi, e detto da me...

 

Sorvolando su i vari passaggi poco chiari (e che hai già giustificato) devo dire che questo mostro mi ha molto colpita: sei stata molto convincente nel descrivere le sue deviazioni e fin dove si è spinto nella ricerca malata dell'appagamento sessuale.

 

Questo brano merita di essere ripreso con calma, allungato e arricchito di particolari: secondo me ne viene fuori un "orribile" racconto coi fiocchi!

Quando l'avrai fatto fammelo leggere: mi piacerà di sicuro!

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Ospite Rica

Ciao @Luna

ho letto tue cose migliori. Concordo con i buchi del pov, già segnalati, e con una fretta che non ti ha aiutato a gestirlo al meglio.

Parli anche di cambio di tempi verbali all’ultimo momento, cosa che ogni volta che la faccio anch’io, genero un effetto domino di errori e sviste.

 

Pero il pathos che lasci è notevole. Se rivedi alcuni passaggi ne viene  un bel lavoro. 

Mi è piaciuto il finale così interrotto.

Alla prossima.

Grazie della lettura.

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Ciao @Luna, non entro nei dettagli perché mi pare che te lo abbiano già spulciato in lungo e in largo. Mi associo al coro: l'idea è ottima e anche la struttura del racconto. Ci sono i passaggi poco chiari o imprecisi che ti hanno già segnalato ma la vicenda si legge comunque e da tutte le (orribili) sensazioni che deve dare.

Il 3/6/2018 alle 23:44, Luna ha detto:

non importava se il giorno dopo si svegliavano stordite o con le mutandine abbassate

Ti segnalo solo questa frase perché mi lascia molto perplessa: capisco che sia quasi impossibile sospettare di qualcuno che si ama; certo non dico che avrebbero dovuto capire tutto, ma il fatto che madre e figlie si sveglino ripetutamente dalla siesta con le mutande abbassate e non si stupiscano e interroghino sulla cosa mi sembra davvero poco probabile.

Questo e il fatto che dici che madre e figlie lo considerano amorevole, ma lui e la ragazzina non sembrano andare molto d'accordo.

 

Tutto qui, riletto e ritoccato con calma e senza stress da MI penso che potrà diventare un ottimo racconto.

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@Luna, ho faticato un po'. :S

Quando all'inizio dici

Il 3/6/2018 alle 23:44, Luna ha detto:

E allora pensava a quel porto sicuro. Quel suo amico. Erano amici da tempo e si fidavano l'uno dell'altro.

ti riferisci a queste considerazioni nel finale?

Il 3/6/2018 alle 23:44, Luna ha detto:

Ci sono siamo solo io e l'altro me stesso. In una stanza vuota e girò la chiave nella toppa. Che non vede nulla se non il proprio appagamento sessuale.

Se sì, c'è un pizzico di reticenza di troppo; se no, non ci ho capito un cazzo io.

 

Non mi è chiaro questo passaggio:

Il 3/6/2018 alle 23:44, Luna ha detto:

«Sono io, mi apri?»

«Papà non c'è» le labbra del giovane si arricciarono formando un cuore, poi si scansò per farlo entrare. Si fidava di lui, era “il bff di papà”.

«Lo aspetto, no? Hai una coca?»

«Frigo» lo sentì borbottare.

«Ce la dividiamo, ti va?»

Il giovane fece spallette, poi annuì ignaro, come ogni volta. O forse sospetta...?

Che cos'è? xD Un piccolo flash delle sue attività da pedofilo, slegato dagli avvenimenti della trama?

 

Qua e là, nella conversazione tra il protagonista, sua moglie e la figlia di lei, il flusso delle battute è un po' pericolante - anche se alla fine si riesce a seguire.

Mi dispiace perché in generale il tuo stile mi piace molto, concreto, crudo e con un pizzico di follia. L'idea in ogni caso c'è eccome: più mostro di così!

Luci e ombre che comunque lasciano il senso di disgusto e di disagio che, presumo, rientri nei tuoi intenti. E questo è ciò che conta. La forma s'aggiusta sempre, la capacità di comunicare sensazioni è più dura da acquisire, e non ti manca di certo. ^_^

Modificato da AdStr

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19 ore fa, caipiroska ha detto:

ho letto le risposte ai commenti precedenti: pensavo di essere solo io a fare confusione…

no, la confusione è partita da me infatti xD
 

19 ore fa, caipiroska ha detto:

mi ha fatto davvero venire i brividi, e detto da me...

hai detto quasi la stessa cosa di mina99 xD <3 credo anche a te e, scusa il sadismo, ma mi fa piacere^^

 

19 ore fa, caipiroska ha detto:

Sorvolando su i vari passaggi poco chiari (e che hai già giustificato) devo dire che questo mostro mi ha molto colpita: sei stata molto convincente nel descrivere le sue deviazioni e fin dove si è spinto nella ricerca malata dell'appagamento sessuale.

grazie mille caipi <3

 

19 ore fa, caipiroska ha detto:

Questo brano merita di essere ripreso con calma, allungato e arricchito di particolari: secondo me ne viene fuori un "orribile" racconto coi fiocchi! 

Quando l'avrai fatto fammelo leggere: mi piacerà di sicuro!

ci rimetto le zampe appena ho tempo*___* grazie mille per aver letto e commentato^^




Ciao @Befana Profana
 

4 ore fa, Befana Profana ha detto:

non entro nei dettagli perché mi pare che te lo abbiano già spulciato in lungo e in largo. Mi associo al coro: l'idea è ottima e anche la struttura del racconto. Ci sono i passaggi poco chiari o imprecisi che ti hanno già segnalato ma la vicenda si legge comunque e da tutte le (orribili) sensazioni che deve dare.

grazie mille anche a te, mi dispiace tanto per la confusione che ho creatoT___T

 

4 ore fa, Befana Profana ha detto:

Ti segnalo solo questa frase perché mi lascia molto perplessa: capisco che sia quasi impossibile sospettare di qualcuno che si ama; certo non dico che avrebbero dovuto capire tutto, ma il fatto che madre e figlie si sveglino ripetutamente dalla siesta con le mutande abbassate e non si stupiscano e interroghino sulla cosa mi sembra davvero poco probabile.

mi sono ispirata a una storia vera, anche se era diversa c'era questa cosa che aveva colpito/shockato pure me. Non capitava ogni volta, i mostri sono astuti. Magari potevo scrivere "scostate" per far capire che non era una cosa frequente :umh:

 

4 ore fa, Befana Profana ha detto:

Tutto qui, riletto e ritoccato con calma e senza stress da MI penso che potrà diventare un ottimo racconto. 

grazie anche a te del tuo commento e preziosi consigli^^



@AdStr mi dispiace tanto
Questo MI è stato un disastro, ma ci tenevo tanto a partecipare visto che era l'ultimo prima del FdI;/
 

3 ore fa, AdStr ha detto:

Se sì, c'è un pizzico di reticenza di troppo; se no, non ci ho capito un cazzo io.

no, non sono collegate le cose xD ma assolutamente non sei tu che non hai capito, sono io che ho fatto una confusione assurda:hm:
 

3 ore fa, AdStr ha detto:

Che cos'è? xD Un piccolo flash delle sue attività da pedofilo, slegato dagli avvenimenti della trama?

molti (tutti mi sa ahahah) hanno visto questa parte come scollegata e in effetti col senno di poi avrei dovuto inserito un altro paio di righe per spiegarla meglio. Comunque sì, soprattutto per introdurre la sua doppia faccia, con la compagna l'uomo perfetto e poi alle spalle...
 

3 ore fa, AdStr ha detto:

Qua e là, nella conversazione tra il protagonista, sua moglie e la figlia di lei, il flusso delle battute è un po' pericolante - anche se alla fine si riesce a seguire. 

Sì, verissimo, che casino:(

 

3 ore fa, AdStr ha detto:

Mi dispiace perché in generale il tuo stile mi piace molto, concreto, crudo e con un pizzico di follia. L'idea in ogni caso c'è eccome: più mostro di così! 

grazie mille*____* questo mi fa davvero tanto piacere!
 

4 ore fa, AdStr ha detto:

Luci e ombre che comunque lasciano il senso di disgusto e di disagio che, presumo, rientri nei tuoi intenti. E questo è ciò che conta. La forma s'aggiusta sempre, la capacità di comunicare sensazioni è più dura da acquisire, e non ti manca di certo. ^_^

grazie mille, Ad, gentilissimo*^* e sono contenta che almeno le sensazioni giuste sono riuscita a comunicarle, peccato per il resto xD


Grazie a tutti e scusate ancora <3

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Il 3/6/2018 alle 23:44, Luna ha detto:

L'uomo cercò di reprimere il desiderio, le bambine erano nei paraggi, e l'unico modo per riuscirci era allontanarsi da lei.

Qui, secondo me, si fa un po' di fatica - quantomeno nell'immediato -  a ricollegare il riuscirci al "reprimere il desiderio". Ergo ti propongo due soluzioni:

- Le bambine erano nei paraggi così l'uomo, per reprimere il desiderio, si allontanò da lei.

- L'uomo si allontanò da lei per reprimere il desiderio. Le bambine erano nei paraggi.

 

Il 3/6/2018 alle 23:44, Luna ha detto:

Quel suo amico. Erano amici da tempo e si fidavano l'uno dell'altro.

Per evitare la ripetizione si potrebbe fare "si conoscevano" da tempo e... o qualcosina del genere.

 

Il 3/6/2018 alle 23:44, Luna ha detto:

ma ciò che amava fare era altro ed era indicibile.

Capisco che sia un modo di dire ma, dato, che subito dopo lo dici cosa fa...suona un po' strano xd . Opterei per un altro aggettivo. Aberrante o qualcosa del genere.

 

Il 3/6/2018 alle 23:44, Luna ha detto:

fece spallette

credo si dica "spallucce".

 

Il 3/6/2018 alle 23:44, Luna ha detto:

non presagivano

facevano presagire.

 

Il 3/6/2018 alle 23:44, Luna ha detto:

E adesso che faccio? E per salvarsi la facciata era disposto a tutto. Questa troia lo dirà alla madre.

Io metterei così.

E adesso che faccio? Questa troia lo dirà alla madre. E per salvarsi la faccia era disposto a tutto.

Anche ad uccidere.

 

Ciao Luna :) . 

Condivido parzialmente gli appunti che ti sono stati fatti: c'è un po' di confusione e alcune cosine andrebbero sistemate ma lo spunto di base è buono e il racconto riesce comunque a colpire e ad angosciare. 

Se rimetterai mano al brano, il consiglio che posso darti (naturalmente, secondo il mio gusto) è quello di lasciare da parte gli interventi invasivi del narratore tipo questi:

Il 3/6/2018 alle 23:44, Luna ha detto:

La scusa era quella, ma ciò che amava fare era altro ed era indicibile.

 

Il 3/6/2018 alle 23:44, Luna ha detto:

Ma la mente dell'uomo era già preda dalle sue fantasie, inabissato in chissà quali oscuri pensieri.

e di far parlare solo le immagini e i pensieri dello schifoso protagonista resi in corsivo.

.

Ne verrebbe fuori un racconto più impattante e più incisivo secondo me.

 

Giusto qualche - inutile - consiglio che spero possa esserti, in qualche modo, utile. 

La verità è che ci tenevo a salutarti visto che è da un po' che non ti fai vedere su questi schermi. Non ti azzardare a sparire di nuovo xd . Ho pianto.

:flower: 

 

A rileggerci

(Il fu) Andrea28

Modificato da AndreaSilver

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Eccolo*^*
 

20 minuti fa, AndreaSilver ha detto:

Qui, secondo me, si fa un po' di fatica - quantomeno nell'immediato -  a ricollegare il riuscirci al "reprimere il desiderio". Ergo ti propongo due soluzioni: 

mi piacciono entrambe, grazie^^
 

21 minuti fa, AndreaSilver ha detto:

Per evitare la ripetizione si potrebbe fare "si conoscevano" da tempo e... o qualcosina del genere.

giusto*-*
 

22 minuti fa, AndreaSilver ha detto:

Capisco che sia un modo di dire ma, dato, che subito dopo lo dici cosa fa...suona un po' strano xd . Opterei per un altro aggettivo. Aberrante o qualcosa del genere.

hai ragione :umh: noti sempre le cose più innotabili(?) xD
 

23 minuti fa, AndreaSilver ha detto:

credo si dica "spallucce". 

Sì, è stato un mio errore, so che si dice spallucceT___T
 

24 minuti fa, AndreaSilver ha detto:

Io metterei così.

E adesso che faccio? Questa troia lo dirà alla madre. E per salvarsi la faccia era disposto a tutto.

Anche ad uccidere.

grazie del suggerimento^^
 

24 minuti fa, AndreaSilver ha detto:

Ciao Luna :) . 

ciao, Doc^^ <3

 

24 minuti fa, AndreaSilver ha detto:

Condivido parzialmente gli appunti che ti sono stati fatti: c'è un po' di confusione e alcune cosine andrebbero sistemate ma lo spunto di base è buono e il racconto riesce comunque a colpire e ad angosciare. 

Se rimetterai mano al brano, il consiglio che posso darti (naturalmente, secondo il mio gusto) è quello di lasciare da parte gli interventi invasivi del narratore tipo questi:

grazie mille, e grazie del consiglio lo seguirò di certo!
 

26 minuti fa, AndreaSilver ha detto:

e di far parlare solo le immagini e i pensieri dello schifoso protagonista resi in corsivo. 

.

Ne verrebbe fuori un racconto più impattante e più incisivo secondo me.

concordo con te, non ho prestato attenzione a troppe cose per il fiato sul collo del tempo che scorrevaT___T
 

27 minuti fa, AndreaSilver ha detto:

Giusto qualche - inutile - consiglio che spero possa esserti, in qualche modo, utile. 

consigli utilissimi e preziosissimi^^ grazie mille!

 

27 minuti fa, AndreaSilver ha detto:

La verità è che ci tenevo a salutarti visto che è da un po' che non ti fai vedere su questi schermi. Non ti azzardare a sparire di nuovo xd . Ho pianto. 

:flower: 

sei dolce, Doc <3 ahahah che hai pianto non ci credo, però xD  grazie mille, appena mi riorganizzo torno assillante come prima è un periodo un po' così^^

 

29 minuti fa, AndreaSilver ha detto:

(Il fu) Andrea28

Ahahahha <3 anche Silver ti si riconosce fra mille :D
Alla prossima!

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Innanzitutto, complimenti per il titolo.

Il mostro della mente qui si chiama Chiodofisso.

In alcune parti non scorre del tutto fluido ma la storia si lascia seguire.

Fondamentalmente non ho capito soltanto una cosa:

Il 3/6/2018 alle 23:44, Luna ha detto:

Si fidava di lui, era “il bff di papà”.

Ma che diavolo è un bff?

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ciao @Luna, ti hanno già sezionato il racconto, quindi evito di ripetere cose che ti hanno già fatto notare. Mi limito a dirti che, nonostante qualche difetto legato soprattutto alla fretta che la partecipazione al contest comporta, sei riuscita a trasmettere un senso di angoscia e a caratterizzare in maniera discreta il "mostro".

A rileggerti.  

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Il personaggio è riuscito. Lo stile ha bisogno di aggiustamenti, ma questo te l'hanno già fatto notare gli altri in maniera abbastanza esaustiva. Nel complesso è un brano valido, con la traccia centrata.

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@Luna, ti hanno già vivisezionato.

Comunque:

Il 3/6/2018 alle 23:44, Luna ha detto:

Dopo averla chiesta in sposa

Una frase quasi ottocentesca che stona con quel che segue. Poi, l'aveva solo chiesta in sposa o l'aveva sposata? Se l'aveva sposata bastava dire "dopo averla sposata".

Il 3/6/2018 alle 23:44, Luna ha detto:

Loro lo reputavano molto amorevole, non importava se il giorno dopo si svegliavano stordite o con le mutandine abbassate

Vada lo stordite, ma ci vuole molto poco a tirar loro su le mutandine. Non è solo questione di ordine, le persone di questo tipo sono di sicuro molto attente a non farsi scoprire, altrimenti la festa è finita.

Comunque proprio un bel Criminal Minds raggelante.

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Ciao @Luna, sarò breve. Prima la critica: troppe imprecisioni, troppa confusione, come già segnalato dagli altri. Inoltre il tema è sviluppato in un modo non proprio originalissimo, ma questo è un mio parere opinabilissimo. Adesso l'elogio :): nonostante i difetti segnalati, c'è una tensione di fondo che mi ha spinto a leggere con interesse, quindi vuol dire che con più calma e attenzione te la cavi egregiamente in racconti del genere in cui il pathos è importante.

A rileggerti!

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@Vincenzo Iennaco ciao^^
 

Il 6/6/2018 alle 14:18, Vincenzo Iennaco ha detto:

Innanzitutto, complimenti per il titolo.

Il mostro della mente qui si chiama Chiodofisso.

In alcune parti non scorre del tutto fluido ma la storia si lascia seguire.

grazie mille^^ mi dispiace per gli errori che ho fatto, la prossima volta, se il tempo sarà troppo poco, eviterò di partecipare e creare questa confusione T__T

 

Il 6/6/2018 alle 14:18, Vincenzo Iennaco ha detto:

Ma che diavolo è un bff?

best friend forever xD ahahah siccome l'ho messo tra virgolette, come fosse una battuta del ragazzino, non ho messo "miglior amico del padre"
Grazie per aver letto e commentato:)


@Adelaide J. Pellitteri ciao e grazie per avermi lasciato anche il tuo parere, la prossima volta starò più attenta^^


@ITG ciao!
 

Il 7/6/2018 alle 13:20, ITG ha detto:

Mi limito a dirti che, nonostante qualche difetto legato soprattutto alla fretta che la partecipazione al contest comporta, sei riuscita a trasmettere un senso di angoscia e a caratterizzare in maniera discreta il "mostro".

grazie mille! Certo avrei preferito non fare errori così grossolani, ma sono contenta di aver trasmesso le giuste emozioni,
grazie anche a te, a rileggerci!


@M.T. ciao!
 

Il 7/6/2018 alle 21:05, M.T. ha detto:

Il personaggio è riuscito. Lo stile ha bisogno di aggiustamenti, ma questo te l'hanno già fatto notare gli altri in maniera abbastanza esaustiva. Nel complesso è un brano valido, con la traccia centrata. 

grazie mille, M. grazie per aver letto e lasciato un tuo commento:)


@simone volponi ciao^^

 

Il 8/6/2018 alle 10:03, simone volponi ha detto:

Mi ha dato un certo prurito intimo e la voglia di vedere come andava a finire.  

mi dispiace per il prurito intimo xD però sono contenta che, nonostante la confusione, ti abbia fatto incuriosire sul finale. Grazie anche a te volponi, per la lettura e il commento!


@Macleo ciao:)

 

Il 8/6/2018 alle 14:03, Macleo ha detto:

, ti hanno già vivisezionato.

sì, di brutto xD

 

Il 8/6/2018 alle 14:03, Macleo ha detto:

Una frase quasi ottocentesca che stona con quel che segue. Poi, l'aveva solo chiesta in sposa o l'aveva sposata? Se l'aveva sposata bastava dire "dopo averla sposata".

forse hai ragione^^ no, l'aveva solo chiesta in sposa, non si erano sposati.
 

Il 8/6/2018 alle 14:03, Macleo ha detto:

Vada lo stordite, ma ci vuole molto poco a tirar loro su le mutandine. Non è solo questione di ordine, le persone di questo tipo sono di sicuro molto attente a non farsi scoprire, altrimenti la festa è finita.

concordo con te, avrei dovuto spiegare che era una cosa saltuaria ed erano solo scostate magari, non tirate giù. Alla lunga anche un criminale seriale commette degli errori, alcuni addirittura amano il brivido e la possibilità di essere scoperti:)
 

Il 8/6/2018 alle 14:03, Macleo ha detto:

Comunque proprio un bel Criminal Minds raggelante.

grazie mille Macleo, per aver letto e commentato^^


@Joyopi ciao^^
 

Il 8/6/2018 alle 16:19, Joyopi ha detto:

Prima la critica: troppe imprecisioni, troppa confusione, come già segnalato dagli altri. Inoltre il tema è sviluppato in un modo non proprio originalissimo, ma questo è un mio parere opinabilissimo.

no, macché, hai super ragione, purtroppo ho fatto un casino abnorme. Mi dispiace tanto, anzi dovrei farvi una statua per aver letto fino alla fine:(
 

Il 8/6/2018 alle 16:19, Joyopi ha detto:

Adesso l'elogio :): nonostante i difetti segnalati, c'è una tensione di fondo che mi ha spinto a leggere con interesse, quindi vuol dire che con più calma e attenzione te la cavi egregiamente in racconti del genere in cui il pathos è importante.

grazie mille*__* anche se solo per questo sono davvero contenta di aver comunicato la giusta tensione/angoscia. Grazie anche a te per aver letto e lasciato il tuo commento, Joy^^ mi fa sempre tanto piacere leggervi:)




Grazie a tutti <3 <3 <3

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2 minuti fa, Luna ha detto:

la prossima volta, se il tempo sarà troppo poco, eviterò di partecipare e creare questa confusione

No, non farlo. Anche se non viene perfettissimo, si può sempre perfezionare. Invece sarebbe un delitto tarpare le ali alla fantasia.

 

7 minuti fa, Luna ha detto:

best friend forever xD ahahah

Ah, è una di quelle abbreviazioni che usano i giovani. Accidenti, mi sono tradito nell'essere un vecchio babbione.

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2 minuti fa, Vincenzo Iennaco ha detto:

No, non farlo. Anche se non viene perfettissimo, si può sempre perfezionare. Invece sarebbe un delitto tarpare le ali alla fantasia.

grazie mille, Vincenzo T__T <3 allora semplicemente presterò più attenzione:)
 

3 minuti fa, Vincenzo Iennaco ha detto:

Ah, è una di quelle abbreviazioni che usano i giovani. Accidenti, mi sono tradito nell'essere un vecchio babbione.

nooo ahahah ma tranquillo^^ avevo intenzione di mettere una nota ma purtroppo mi è sfuggito xD
Alla prossima;)

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Un po’ criptico. Non sono sicuro di aver capito tutti i passaggi, non ho capito, ad esempio, quale fosse la “cosa indicibile” che faceva dall’amico. Ok. Inoltre non sappiamo il nome dell’uomo. Ciò lo rende forse ancora più estraneo? più mostruoso? Non so, ma insieme alla narrazione in forma impersonale, alla lunga, risulta un po’ indigesto.

Il gioco a incastro che conclude a sorpresa mi è piaciuto, anche la frase lasciata a metà, ma ci sono troppe imprecisioni. Ad esempio: “Si destò in un incubo cui non avrebbe mai voluto prender parte.” Cosa si vuol dire? Gli incubi si hanno o non si hanno e se si hanno non è possibile “non prendervi parte”.

“sentì le palpebre abbassarsi, le gambe non reggerle e la mente annebbiata.” Infinito, infinito, participio. Non c’è la concordanza, semmai, quindi, “annebbiarsi”.

“Ma la mente dell'uomo era già preda dalle sue fantasie…”

Non so te, ma questo “essere preda” è talmente abusato da non potersi più sentire.

 “inabissato in chissà quali oscuri pensieri.”

Anche il “chissà quali”, oltre che antiestetico, è abusatissimo.

“«E ci vai con quegli shorts?» si intromise lui «Non dovresti vestirti in quel modo».”

Prima s’intromette nelle faccende personali della ragazza, cosa che, comunemente, equivale a dare un ordine perentorio, poi “ingentilisce” il seguito con un condizionale. Se voleva perdere in fretta in fretta credibilità agli occhi della figliastra non poteva fare meglio. Ci sono anche altre frasi un po’ artificiose, forse sarebbe meglio fare un’accurata revisione.

“L'uomo annuì e si allontanò come un lupo famelico. Si fece un giro tra quelli che lui vedeva come involucri vuoti da riempire.” Si vede che il racconto è stato scritto da una donna che tenta di raccontare i pensieri di un uomo. La psicologia maschile è qui caratterizzata in modo maldestro; non è così che pensano gli uomini. Un uomo non ha bisogno di “figurarsi” quel che desidera (che lui vedeva come involucri vuoti da riempire) poiché quello che vuole lo sa con tutto il corpo. Mettere in figura il desiderio maschile e, in generale, mettere in figura la narrazione (perché non tuffarsi e nuotare in quel mare pieno di pesci?) non è uno stile che condivido.

 

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