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simone volponi

Damnation - Notte eterna

Post raccomandati

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Titolo: Damnation - Notte eterna
Autore: Simone Volponi
Collana: TrueFantasy

Casa editrice: Watson edizioni
ISBN: 978-8887224177

Data di pubblicazione: 10/05/2018
Prezzo: 15,00 (della versione cartacea)

Genere: Fantasy/Horror

Pagine: 444 p., ill. , Brossura

 

Quarta di copertina: 

 

L’inverno in Norvegia non offre grandi distrazioni, e le poche ore di luce sembrano non bastare agli abitanti di Bergen. Lo sanno bene Anders e il suo migliore amico Ingo, che cercano di spezzare la monotonia con la passione per l’horror e il metal. I due ragazzi non sanno però che presto dovranno mettere da parte i loro interessi per far posto a qualcuno di ben più strano, qualcuno che sceglie la terra dei fiordi proprio per la sua propensione alle tenebre. È così che, dopo aver assistito al misterioso incidente di un carro funebre, la loro vita si intreccia a quella di Agnes, la più bella ragazza mai vista da quelle parti, che però nasconde “tra i denti” un terribile segreto. Agnes infatti è una vampira e si trascina dietro una terrificante famiglia che si opporrà in tutti i modi al legame con i due umani. Ma neanche la terribile famiglia è al sicuro, un oscuro pericolo incombe su di loro: l’Ordine Arcano, una spietata setta di cacciatori di vampiri che minaccia la loro permanenza sulla terra.

 

Link all'acquisto:

Sito editore:  http://watsonedizioni.it/prodotto/damnation-notte-eterna-simone-volponi/

IBS: https://www.ibs.it/damnation-notte-eterna-libro-simone-volponi/e/9788887224177?inventoryId=109831120

Amazon: https://www.amazon.it/Damnation-Notte-eterna-Simone-Volponi/dp/888722417X/ref=sr_1_2?s=books&ie=UTF8&qid=1527971215&sr=1-2&keywords=simone+volponi

Feltrinelli: https://www.lafeltrinelli.it/libri/simone-volponi/damnation-notte-eterna/9788887224177

Libreria Universitaria: https://www.libreriauniversitaria.it/damnation-notte-eterna-volponi-simone/libro/9788887224177

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Grande Simone, lo prenderò il prima possibile.

 

Modificato da Plata
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"Damnation - Notte eterna" vi aspetta a zanne aperte!

Assume la forma di uno splendido volume se cedete al fascino del cartaceo ( http://watsonedizioni.it/prodotto/damnation-notte-eterna-simone-volponi/ ma ovunque vogliate), ma può anche uscire dalla nebbia con le sembianze di in un ebook (https://www.amazon.it/Damnation-Notte-eterna-Simone-Volponi-ebook/)... la scelta sta a voi! Tra l'altro il formato Kindle è scontato di un'euro e spicci.
Per tutti gli appassionati di vampiri e non solo.

 

Prossimamente mi piacerebbe inserire qualche estratto e presentare i personaggi a chi lo sta leggendo, lo ha già letto e lo leggerà. Vedremo, come sempre, vedremo...

 

 

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"Damnation - Notte Eterna" pubblicato da Watson edizioni e disponibile in volume cartaceo meglio conosciuto come libro, e in formato digitale. Lettura vampiresca per l'estate e per sempre.

 

 

Agnes è il personaggio fulcro della storia. Giovane vampira francese trasformata nel 1821 (data non casuale) è quella buona, anche se ogni tanto...
Per crearla ho pensato a un'attrice che amavo molto anni fa: Virginie Ledoyen (vista in "The Beach" ma consiglio "Saint Ange). Chi leggerà il romanzo dovrebbe immaginarla così, come l'ho visualizzata io in queste due immagini tratte dallo struggente "L'eau Froide".

 

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Le foto della cara @paolati raccolte all'unisono (se ne manca qualcuna, porgila biondona!). Tra l'altro con un'edizione speciale che varrà milioni di lire quando sarò morto, cioè a breve. Pronta all'incasso?

 

 

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Le ultime tre sono inquietanti e blasfeme... horror!

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La nostra bellissima @Sarettyh stringe un ancor più bellissimissimo libro...

Cos'è, un Chtuluh sulla manica?

Adoro le magliettine a strisce indossate da...

Non divaghiamo...

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Ma anche se non sono figa e ce l'ho sul kindle (so' povero, che vuoi) posso mandarti la foto ed essere inserito in questa magnifica galleria?

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25 minuti fa, Joyopi ha detto:

Ma anche se non sono figa e ce l'ho sul kindle (so' povero, che vuoi) posso mandarti la foto ed essere inserito in questa magnifica galleria?

Fatti bello e mandalah <3

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Il 5/10/2018 alle 14:07, simone volponi ha detto:

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La nostra bellissima @Sarettyh stringe un ancor più bellissimissimo libro...

Cos'è, un Chtuluh sulla manica?

Adoro le magliettine a strisce indossate da...

Non divaghiamo...

Ma quanto sei caro! <3 

eh.. quello è il polipetto della Benetton, ero in divisa, pronta per il lavoro ;) una divisa da “carcerata”! :asd:

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2 ore fa, Sarettyh ha detto:

Ma quanto sei caro! <3 

eh.. quello è il polipetto della Benetton, ero in divisa, pronta per il lavoro ;) una divisa da “carcerata”! :asd:

Tesò, ti sfrutto come testimonial :D

Che poi sono tutti interessati alla lettrice più che al libro, li capisco <3 

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Intervista per Mondi Paralleli...

Come sono stato "alto nelle risposte... è l'unico modo che ho di essere alto nella vita... tranne quando indosso i tacchi...

 

 

https://dimensioneparallela.blog/2018/10/09/intervista-a-simone-volponi/

 

 

 

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http://www.fantasymagazine.it/28852/damnation-notte-eterna

 

Cercando tra le immagini di Google vengono fuori cose belle e alla rovescia <3

 

images?q=tbn:ANd9GcSYCo4pFv0GCaazeLhAZ7q

 

@Sarettyh Con una testimonial così, dovrei sbancare all'Enalotto...

Poi metterò anche le belle gambe di @Plata, peccato non abbia indossato le calze a maglie larghe...

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Il 15/10/2018 alle 19:04, simone volponi ha detto:

@Sarettyh Con una testimonial così, dovrei sbancare all'Enalotto...

eh, adesso! Sempre esagerato! Mi fa piacere essere la tua testimonial. Presto ne farò anche una con la Satanellis :love2:

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Aggiornamento importante. Per il Black Friday, il venerdì nero insomma, quello di m... Damnation è scontato a 9 euro sul sito dell'editore nel suo formato da collezione, perché crediamo nel cartaceo!

 

http://watsonedizioni.it/prodotto/damnation-notte-eterna-simone-volponi/

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Adoro le bionde con le gambe lunghe e avvolte nelle calze a maglie medio-larghe...

Ma qui parliamo di @Plata, la coscia snella della mala... con un bel libro in grembo (cosa ci abbia fatto rientra nella sfera della privaci)

 

Unisciti anche tu al branco infame. È scontato!

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Che belle le ristampe di Damnation allo stand Watson, in quel di Più Libri Più Liberi- In mezzo ad altri volonterosi della letteratura "degenere" <3

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Ciao, @simone volponi.

 

Ho cominciato a leggere Damnation e sono arrivata al sesto capitolo.

Due aspetti sto apprezzando in particolare: la capacità di gestire i dialoghi e la voglia autentica di raccontare una storia.

Non mi riferisco alla trama, che ancora non conosco, ma a quella modalità di raccontare - un luogo, una situazione, o una persona - che sfidi la noia. Qui si sente (per ora) un rumore di sottofondo che riempie di energia le pagine e le fa vibrare, pur nell'inverosimiglianza della storia e nella ridondanza di alcune descrizioni. Altro aspetto gradito è l'ironia; molto divertente il punto in cui uno dei ragazzi, alla giovane che ha appena mostrato i lunghi canini da vampira, chiede: "Cos'hai in bocca?", e cerca "di scrutarla più da vicino", mentre l'altro, intontito, le chiede se ha i denti finti.

Mi sento di segnalarti la presenza di alcuni refusi sin dalle prime pagine (in particolare l'assenza di accento sui monosillabi: sì, lì), e una certa avarizia nell'utilizzo delle virgole.

 

Un saluto.

 

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@Ippolita2018 Ciao!

 

Innanzitutto grazie per leggermi <3

Mi fa piacere che venga apprezzato lo stile, il raccontare, soprattutto i dialoghi e quel pizzico di ironia (nel tentativo, per l'appunto, di scacciare la noia). Ultimamente sembrano aspetti in disuso tra chi fa narrativa di genere...

Credo che la storia cresca man mano che va avanti, magari mi dirai :)

 

18 ore fa, Ippolita2018 ha detto:

Mi sento di segnalarti la presenza di alcuni refusi sin dalle prime pagine (in particolare l'assenza di accento sui monosillabi: sì, lì), e una certa avarizia nell'utilizzo delle virgole.

 

Ogni segnalazione è preziosa, grazie! Sono sincero, c'è stato un casotto con i file da mandare in stampa. L'editore è corso ai ripari ristampando a ottobre... spero che la storia faccia chiudere un occhio su qualche errore di forma :) 

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Foto invernale troppo bella per tenerla solo su Instagram! I libri belli vengono tenuti dalle belle mani delle belle lettrici con il look giusto <3

grazie a @Miss Ribston, una cara ragazza che merita il mio misero affetto.

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Ce l’ho fatta! :ola:

A distanza di un anno ho finito la prima opera di @simone volponi (per giustificate cause scrittevoli).

Premetto dicendo che i primi capitoli mi hanno subito coinvolta, ma poi andando avanti, appena ho letto che Agnes aveva una famiglia, mi sono detta: “No! Ora comincia il pippone fantasy, con tutte le dinastie, le casate...” e invece sono rimasta piacevolmente stupita.

Chi mi conosce sa quanto abbia amato la saga di Twilight e che significato abbia per me. È stato inevitabile, quindi, trovare qualche paragone, scopiazzamento per poter dire “beccato!”; ma non è stato così (eccetto per la galoppata di Anders sulle spalle di Agnes ma, oltre a essere invertiti i ruoli, credo che nessun vampiro sia provvisto di un sidecar per scarrozzare umani, quindi l’assonanza resta vaga).

È vero, a inizio libro i nomi dei due protagonisti mi hanno fatto incartare un po’ la lingua, ma andando avanti con la lettura ti ci abitui e anzi, cominci ad amarli.

Anders e Agnes non sono i soli, però; con loro ci sono la famiglia di vampiri di Agnes (Lene è il personaggio meglio costruito) e il fedele migliore amico di Anders, Ingo. I due umani sono sfigati, appassionati di metal e horror, lontanissimi dallo stereotipo del belloccio di turno. Interessanti anche gli altri componenti della famiglia dannata che deve fare i conti con i membri dell’Ordine Arcano, gli ammazzavapiri che che creano il dovuto contrasto alla trama. Ma non è l’unico: i protagonisti principali hanno i loro “demoni” con cui dover fare i conti: Anders e Ingo hanno le loro insicurezze da umani, Agnes che si ribella al volere del suo Gore, Jens, Lene con il suo impeto selvaggio e Timo con un sentimento non corrisposto.

Ogni tassello si apre e si chiude nel corso della lettura con ritmo, colpi di scena, che non cadono mai nel banale; le scene erotiche coinvolgono, i gesti sono naturali e umanizzano i personaggi rendendoli romantici, a tratti anche teneri, grazie alla verosomiglianza dei dialoghi che appaiono curati.

Da un punto di vista tecnico si evince la leggera vena acerba di un autore alla sua prima opera (qualche ripetizione, degli avverbi, un paio di descrizioni che spesso si dilungano e alcuni concetti ridondanti), ma la trama è forte, strutturata con cura e fa decadere ogni “intoppo lessicale” dettato dalle nuove regole editoriali.

Mi dipiace leggere recensioni negative; sono incappata anch’io, più di una volta, in letture che mi hanno fatto cadere le braccia, ma ho sempre creduto nello sforzo dell’autore/autrice, arrivando fino in fondo per avere una visione completa del mio giudizio. Certo, comprendo che al mondo niente sia assoluto e che sia giusto che ognuno di noi prediliga generi letterari piuttosto che altri, altimenti ci troveremmo tutti a leggere e scrivere la stessa cosa, ma il tutto sta nell’educazione, nel rispetto del lavoro e soprattutto nel motivare il disprezzo di un’opera su cui una persona ha investito anima e corpo, per permettere  a quest’ultima di poter crescere senza doversi trovare a fare i conti con “cattiverie gratuite” da improvvisati editor.

Credo che tutti meritino una possibilità, in particolar modo quando i contenuti ti fanno sfogliare le pagine con un ritmo che incalza sempre di più (poi, i gusti sono gusti e il piacere è soggettivo).

Il finale aperto mi ha lasciato un vuoto e una forte speranza di vedere presto realizzato un seguito e, perché no, anche un film.

Mi sono immedesimata in Agnes (trovo sempre un personaggio con cui interfacciarmi per calarmi a 360 gradi nella storia) e, anche grazie a scene mostrate con estrema poesia, delicatezza, ho potuto vivere Bergen in ogni suo aspetto.

Leggere è questo: trovarsi in un mondo che si fatica a lasciare. Con Damnation ho sognato, e mi auguro di poter essere rapita da altre notti eterne come questa in cui poter ridere, commuovermi, a cui potermi appassionare. <3 

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Ciao, @simone volponi.

 

Ho ripreso a leggere il tuo libro (sono ora al capitolo sedicesimo). Nel post precedente parlavo di una vibrazione di sottofondo: essa assume intonazioni diverse ma è un'unica cosa e permea del suo "calore" le pagine che ho letto finora. Potrei definire questa cosa come un'idea molto precisa della vita: mi stanno piacendo il senso etico (e, come implicita conseguenza, il soffermarsi sul senso dell’esistere dell’uomo); l'amore per la bellezza e la cultura; una fine sensibilità per la riservatezza pudica e per i risvolti psicologici (ad esempio, la consapevolezza di allontanare ciò che si ha paura di desiderare: p. 99). Ripetizioni, dialoghi a volte poco robusti, sezioni un po' troppo "spiegate" non hanno in nessun modo scalfito la voglia di proseguire nella lettura: unico aspetto che in un libro di intrattenimento non deve mai mancare. 

Grazie e a presto, @simone volponi

 

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@simone volponi

Una recensione, spero ti invogli a prosegire

 

Si legge una pagina e ci si chiede cosa avverrà dopo. Si legge la seconda, e il discorso si ripete. Si va avanti con la terza e quella successiva, finché si arriva alla fine senza accorgersene. Damnation si legge senza il peso sullo stomaco, senza il rischio anche minimo, che ogni lettore ha di non comprendere quello che avverrà dopo, che a volte lo porta a cercare nelle pagine dietro i riferimenti necessari per riprendere il filo. In Damnation questo non avviene, Il lettore si accorge fin da subito che l’autore sa rendere semplici le cose difficili con la sua prosa chiara e immediata, Simone Volponi è rassicurante. Non ti preoccupare, sembra dire tra le righe, capirai tutto. La trama ha una fabula, ha intrecci e personaggi, ma non ci si perde, ci si ricorda tutto, perché l’autore ha parole per ognuno: caratterizza scene, protagonisti e non, a tutti dedica il loro spazio e li rende indimenticabili.

Il libro si legge bene perché è fondato sul vero. A ogni comportamento segue la giusta reazione. Se l’autore dice che il limone è nero è perché dà i riferimenti per farci arrivare a dire sì, hai ragione, e questo avviene per ogni personaggio. Niente è al caso, tutto è ragionato secondo le regole del non ingannare. C’è spontaneità; nei dialoghi soprattutto. È un libro di discorsi diretti; si capisce sempre chi parla e dice cosa. A volte si sente che alcune soluzioni sono nate lì per lì, non meditate e poi scritte, ma create in quel momento (chi scrive, può capire cosa intendo).

L’autore vive in tutti i personaggi, s’immedesima in ognuno di loro e cambia registro. È  poliedrico,  adatta descrizioni e dialoghi ai personaggi cui si riferisce. La sua mente vede e lui descrive. È come se nella sua testa ci fosse un grande schermo e un proiettore che si sposta di continuo. La voce narrante non si frammischia tra loro: si adatta a loro. Simone Volponi è super partes, non entra in gioco. Osserva vede, soffre e si strugge. È crudo, cinico e romantico. Troviamo scene di elevato romanticismo, a fianco a descrizioni cruente e orrorifiche. Non mancano i momenti di tensione così come i ribaltamenti di situazione.  Non ho visto splatter, ma descrizioni forti. Lo splatter è sganciato da qualcosa e atto a stupire, in Damnation invece, ogni cosa ha un senso ed è ancorata a un blocco più grande.

Belle le descrizioni che riguardano il corpo femminile. L’autore mette le donne, protagoniste e non, al centro della scena. Le guarda così bene che le immortala. Chi ha una sensibilità ne se accorge, e non può che apprezzarlo.

Simone Volponi è  l’ago che passa da una parte all’altra del lembo di tessuto: pesca sentimento e riversa horror. Dà brividi di paura e fa sospirare, e il risultato è tutto da leggere.  

 

Ciao

 

 

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