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Nerio

Notturni - Alessio Leanzi [comitato di lettura]

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TITOLO: Notturni

AUTORE: Alessio Leanzi

EDITORE: Montag

GENERE: Silloge poetica

PAGINE: 67

FORMATO: Cartaceo

PREZZO: 12 €

 

E se le stelle apparissero una sola volta ogni mille anni – si chiedeva R.W. Emerson, poeta e critico statunitense del XIX secolo – che ricordo ne preserverebbero gli uomini, nelle lunghe generazioni a venire?

 

Proviamo a chiedercelo anche noi, adesso, a quasi mille anni di distanza dai suoi versi: se la notte non giungesse al termine di ogni giorno, come un fenomeno consueto, ma solo in corrispondenza di certi eventi fatidici e cruciali, che cosa succederebbe alla nostra povera mente? Come potremmo mai reagire davanti alla bellezza e al mistero della notte? Molto probabilmente impazziremmo. O per lo meno una parte di noi impazzirebbe, risucchiata da quel vortice ineluttabile che è il buio.

 

Pressappoco con questa aspettativa, il lettore che si avvicini alla raccolta di componimenti ‘Notturni’, di Alessio Leanzi, deve essere cosciente che quella che tiene fra le mani non è una semplice silloge poetica, ma una realtà alternativa, dove la notte sorge solo nei momenti di massima intensità emotiva. Come suggeriva Emerson, la coscienza umana si spalanca davanti al buio senza fine dell’universo e si amplifica, rivelando l’abisso dentro di sé: il poeta sembra accettare questa idea e per dimostrarlo non esita a gettarsi dentro al suo di abisso, rivelandone i segreti e le angosce più cupe. Ogni poesia scaturisce dal profondo, trascrivendo le impressioni e le esplorazioni della notte, per svariate notti. Ma forse è riduttivo parlare di notte in termini di un preciso tempo del giorno: i versi non si soffermano mai sulle peculiarità del ‘quando’ e del ‘dove’, ma descrivono spazi indefiniti e tempi imponderabili.

 

Si procede così, verso dopo verso, in un percorso tortuoso attraverso la natura misteriosa dell’animale ‘uomo’ e Leanzi decide di farlo senza mezzi termini e con brutale onestà. Così, dalla prefazione (dove viene suggerita una linea interpretativa per l’intera opera) alle prime poesie, il lettore si ritrova presto ad osservare con occhio talvolta cinico e talvolta sognante, un gelido panorama dell’anima, dove le normali leggi della fisica e del buon senso non valgono. E a giudicare dallo stile poetico, nemmeno le leggi della metrica classica: i versi si susseguono scabri, contratti, molto spesso spogliati dall’artificio estetico della rima o di una punteggiatura canonica. I termini utilizzati rivelano una ricercatezza esasperata, frutto di attente e approfondite riflessioni. Ma ciò che colpisce più di tutto dello stile, è l’uso ricorrente della tecnica dell’ellissi: il tempo verbale o talvolta l’oggetto delle azioni, semplicemente, scompaiono.

 

Si potrebbe quasi dire che alcuni versi subiscano come l’attrazione di una forza oscura e terribile, che li riduce e li annienta. Il lettore è costretto così a fermarsi, leggere e ri-leggere, ricostruendo il ponte crollato delle parole, per poter raggiungere il senso intimo dietro ogni opera.

 

Queste scelte stilistiche danno un’impronta inequivocabile al viaggio poetico: più che attimi vivi, quelli che vengono narrati sono sospensioni di vita, delle vere e proprie stasi. Tutto insomma, dallo stile complesso alla scelta di un registro linguistico elaborato, fa pensare che il poeta voglia affrontare il buio con lunghe meditazioni, senza risparmiarsi la difficoltà di frugare l’abisso fino in fondo.

 

In cinquantaquattro componimenti, viene così tracciata una storia, o meglio il paradigma di un’esistenza, fatta di fughe, frustrazioni, cadute e risalite. Ma anche e soprattutto, della ricerca di stabilità. Sullo sfondo, si intuisce il profilo di una città enorme e caotica: strade buie e luci artificiali, locali alienanti dove i rapporti umani sono esasperati. Può capitare così che si aprano insperati squarci d’amore romantico o addirittura familiare, momenti dove la notte “strappi il silenzio” per far incontrare le bocche di due amanti. Ma può anche succedere che nella visuale del poeta, si intromettano figure degne dell’inferno di un Gustav Dorè: iracondi che esplodono improperi senza motivo, scaltri approfittatori che irretiscono le masse, effimeri edonisti rivestiti di lusso e relitti umani di vario genere. Leanzi non risparmia nessuno e neppure sé stesso: giudice spietato della sua esistenza, l’io del poeta viene sviscerato e messo a nudo, scoprendone la brutale fisicità. Ci sono scene di odio, di incomprensione, ma anche di passioni carnali, di sesso e mistero. Si sfiorano temi come al separazione, la rottura e l'abbandono sentimentale, il suicidio, ma anche la ricerca di autenticità e di una salvezza spirituale. E poi c’è il silenzio: quell’oasi di salvezza dallo sconforto o dal rumore, dove il poeta si abbandona alla contemplazione della natura. Come in chiaroscuro, si intravedono profili di coste, boschi o stanze in penombra, dove niente e nessuno disturba i pensieri.

 

Come premesso dunque, ‘Notturni’ non è una silloge poetica come tante, ma è una finestra aperta su di un mondo oscuro, maturo. Certamente non è da tutti il coraggio e la motivazione per affrontare la notte, ma se si accettano le difficoltà, se si ammette la sfida con la propria coscienza, allora quella che viene regalata al lettore è un‘intima esperienza di vita. Perché le parole di Leanzi, non negando la disperazione dell’uomo moderno, hanno il coraggio di affrontarla a viso aperto.  E il lettore, in tanta disperata onestà, non può che scoprire anche il proprio coraggio di combattere e reagire.

E magari, giunti al termine della notte, ritrovare la luce.

  • Grazie 2

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Come omaggio all'autore,  @E. Salaze Liions, nonché come omaggio ai lettori/ascoltatori del Writer's Dream, la poesia 'Una goccia di pioggia' della suddetta silloge è stata inclusa nella nostra iniziativa Sana Poetica:

 

 

Enjoy ;)

 

  • Grazie 2

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Voglio ringraziare @Nerio per le bellissime parole spese nella recensione di "Notturni" nonché  per  aver creato un lavoro straordinario con la sua interpretazione di "Una goccia di pioggia".

Grazie davvero e complimenti per "Sana Poetica", veramente una splendida iniziativa:hug:

  • Mi piace 2

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