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caosinme

Nubifragio

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Prima volta che scrivo una poesia. Non ho la minima idea di come si scriva una poesia, io ci ho provato. Abbiate pietà.

 

 

Un nubifragio sta incombendo

su questa città,

su di me.

Tuoni e silenzio si alternano

combattono una guerra

per stabilire il mio

battito cardiaco:

prima lento, poi veloce

di nuovo lento e poi sempre più

veloce.

Fulmini si infrangono 

su palazzi di carta

e ad ogni schianto

ne consegue

un mio passo

indietro.

Dense nuvole grigie

occultano cielo e luna.

Stanno per esplodere e 

rilasciare un oceano

di lacrime

di un Dio

che non conosce

la parola 

pace.

Io vi contribuisco

con i miei occhi

della stessa natura

di quelle nuvole

sopra di me.

Anche pioggia e lacrime 

combattono agguerite

a chi versa

a chi riga

a chi lacera

di più....il mio viso

scuro e talvolta

illuminato

da quei

fasci di furia.

E mentre indietreggio

mi lascio

ipnotizzare

da quella forza 

da quello specchio

della mia

mente.

 

 

 

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Anche se è stata la tua prima volta, a mio parere non è male.

Può essere considerata come uno spunto di riflessione anche profonda ed io sono del parere che riflettere faccia sempre bene.

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Ciao :D@caosinme ti do il mio benvenuto nel WD:ola:Come prima volta, niente male. Forse un pò troppo lunga e narrata. Ora ti segnalo che cosa non va.

 

20 ore fa, caosinme ha detto:

Un nubifragio sta incombendo

su questa città,

su di me.

Tuoni e silenzio si alternano

combattono una guerra

per stabilire il mio

battito cardiaco:

prima lento, poi veloce

Fin qui va bene. Trasmetti una tormenta interiore.

 

20 ore fa, caosinme ha detto:

di nuovo lento e poi sempre più

veloce.

 Non ripetere lo stesso concetto. Modificherei con qualche similitudine

 

20 ore fa, caosinme ha detto:

Fulmini si infrangono 

su palazzi di carta

e ad ogni schianto

ne consegue Non andare a capo un mio passo indietro.

Consiglierei di cancellare mio

 

20 ore fa, caosinme ha detto:

Dense nuvole grigie

occultano cielo e luna.

Stanno per esplodere e 

rilasciare un oceano Non andare a capo  di lacrime Punto

 

20 ore fa, caosinme ha detto:

Maiuscola Di un Dio Non andare a capo  che non conosce

la parola  Non andare a capo pace.

 

20 ore fa, caosinme ha detto:

Io vi contribuisco Non andare a capo  con i miei occhi

della stessa natura

di quelle nuvole

sopra di me.

Il verso non mi convince. della stessa natura Cioè?

 

20 ore fa, caosinme ha detto:

Anche pioggia e lacrime 

combattono agguerite Inserirei una virgola

a chi versa Inserirei una virgola

a chi riga Inserirei una virgola

a chi lacera Non andare a capo di più Inserirei una virgola Togli ....     il mio viso

 

20 ore fa, caosinme ha detto:

Maiuscola Sscuro e talvolta Non andare a capo illuminato

da quei Non andare a capo fasci di furia.

 

20 ore fa, caosinme ha detto:

E mentre indietreggio

mi lascio Non andare a capo ipnotizzare

da quella forza 

da quello specchio

della mia  Non andare a capo mente.

 

Conclusione: gli ultimi due versi non mi piacciono, li trovo caotici. Il resto, se rivisto può andare. Trasmetti ed è già tanto come prima poesia-prova, un viaggio inquieto nel tuo profondo. Non si comprende la causa ma questo è il bello di ogni poesia: si scrive senza dare spiegazioni.

Buon fine di settimana

:sss:Floriana

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Per avere idea di come si scrive una poesia bisogna leggere molta poesia... Proprio come con la prosa. È strano, ma ancora non risulta ovvio questo fatto. Non tutti possono buttarsi nella scrittura di un racconto, perché prima bisogna leggere romanzi, capire come funzionano i meccanismi narrativi (e, magari, narratologici). Allo stesso modo è con la poesia. 

Per tutto il resto si può scrivere un diario, credo. E infatti, purtroppo, questo testo mi sembra un pensiero diaristico - corredato da un vocabolario non del tutto quotidiano e con una versificazione più o meno istintuale. Sul contenuto non credo ci sia molto da dire, è un resoconto, estetizzato, di alcune riflessioni. 

Spero di vederti rafforzata, alla prossima poesia!

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https://www.writersdream.org/forum/profile/9142-floriana/ grazie mille per il benvenuto e per la dritta sulla poesia.

 

 

32 minuti fa, Floriana ha detto:

Il verso non mi convince. della stessa natura Cioè?

 

Stavo pensando che siccome le nuvole sono cariche di pioggia, allo stesso modo i miei occhi sono cariche di lacrime. Quindi della "stessa natura".

 

35 minuti fa, Floriana ha detto:

gli ultimi due versi non mi piacciono, li trovo caotici

 Era proprio caos che volevo trasmettere. Potrebbero piacere a una persona particolarmente depressa e nichilista. Una persona che sta vivendo un periodo abbastanza cupo, triste e solo. Se non ti è piaciuta significa che sei una persona positiva, credo...

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9 minuti fa, Depenso ha detto:

Per avere idea di come si scrive una poesia bisogna leggere molta poesia... Proprio come con la prosa. È strano, ma ancora non risulta ovvio questo fatto. Non tutti possono buttarsi nella scrittura di un racconto, perché prima bisogna leggere romanzi, capire come funzionano i meccanismi narrativi (e, magari, narratologici). Allo stesso modo è con la poesia. 

Per tutto il resto si può scrivere un diario, credo. E infatti, purtroppo, questo testo mi sembra un pensiero diaristico - corredato da un vocabolario non del tutto quotidiano e con una versificazione più o meno istintuale. Sul contenuto non credo ci sia molto da dire, è un resoconto, estetizzato, di alcune riflessioni. 

Spero di vederti rafforzata, alla prossima poesia!

 

Sono completamente d' accordo. Faccio schifo :buhu:.

 

11 minuti fa, Depenso ha detto:

istintuale

 Azzeccato.

 

12 minuti fa, Depenso ha detto:

non del tutto quotidiano

 Ho un vocabolario minuscolo, ne sono consapevole.

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@caosinme Non credo assolutamente tu faccia schifo! Anzi, il confronto qui caratterizza coraggio e voglia di addentrarsi in modi di scrittura "pericolosi" (e pericolanti) come la poesia. 

La poesia istintuale non credo sia mai valida... Molto, molto difficile che avvenga - come un racconto, immagina, scritto di getto e reso pubblico: potrà mai funzionare davvero? 

Il vocabolario minuscolo non è un problema: in poesia non occorrono molte parole, ma le parole esatte. È diverso. 

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 @caosinme  Come primo scritto non lo trovo affatto male, alla fine la poesia è una voce che nasce da dentro ed emerge piano piano. Iniziare l'approccio alla poesia con una riflessione, o con una serie di riflessioni, non è sbagliato a parer mio. Si vede che è scritta di getto, ma non per questo è una cosa negativa sarà solo l'abitudine a scrivere che porterà le parole ad affinarsi.

Qui alla fine c'è una bella "danza" di figure allegoriche che aiutano a dare a questa riflessione una profondità e un sentimento palpabile.

Continua così :)

Ps Come è scritto , poi, mi ricorda molto il mio primo scritto  "Naufrago" :)

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