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Colored Shadows Prod

Visionabilis - Capitolo 2 - Discesa nel buio (2/2)

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Buongiorno @AndC ho visto che sei già passato di là... sono in ritardo oggi!

L'inizio mi sconcerta perché il protagonista parla direttamente a qualcuno 

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

Tutto questo doveva e avrebbe dovuto farvi orrore

succede anche negli altri pezzi? Non me lo ricordo

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

tali tele tetre

tele nel senso di quadri? Immagini, immagino :) perché non la giri: tali tetre tele, ha un suono migliore mi sembra.

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

Ma non potevo farne a meno, almeno di accennarlo, risucchiato nel vortice delle grida che nel corso dei secoli e dei millenni avevano straziato l'umana serenità.

qui c'è qualcosa che non va, dopo meno, metterei: dovevo almeno accennarlo,... poi qui mi perdo questo risucchiato si riferisce al prima, cioè a quello che ha raccontato, a come prima fosse risucchiato nel vortice..., giusto? Io invece dalla frase capisco che che lui è risucchiato... ora mentre lo racconta.

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

Io ero stato poeta e musico

toglierei io

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

E adesso faticavo

se parla di adesso perché faticavo? Io metterei fatico

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

e si era ricomposto altrove

per ricomporsi altrove. Non mi funzionano più i tempi verbali, li cambierei tutti

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

dopo passo dopo passo

metterei una virgola tra i passi

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

né per noi, l'umanità

credo che umanità sia superfluo metterla, a questo punto si sa che il noi si riferisce all'umanità tutta

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

la gente ignorante. Per la gente che sputava sull'arte come sulla povera gente.

gente-gente e non ha l'aria di essere voluto, ne sostituirei uno, magari il primo

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

Non anarchico, non più, forse mai stato.

ce lo metterei il verbo, ne sento la mancanza

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

Non era più il sogno di una farfalla che sognava l'essere sognato ad angustiarmi

qui non ho capito chi sogna cosa. La farfalla sognava di essere sognata, o no?

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

ma alle volte riflettevo che potevo esserci solo io su quel vascello e tutto il resto della flotta non fosse altro che un parto della mia immaginazione.

che magari c'ero solo io su quel vascello, mentre tutto il resto della flotta non era altro che...

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

dalle lampade a energia foto-solare

prima ne abbiamo viste anche a energia lunare vero? E poi anche a grasso di balena che non ricordo come si chiama ora. Sono un po' tante lampade diverse

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

Così mi ero mosso poi per secoli,

toglierei il poi, mi sembra proprio fuori posto

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

Forse, quello che metaforicamente stavo facendo non era tanto addentrarmi nei corridoi di un’imbarcazione, ma nei labirinti dei miei pensieri, nei lati bui che avevo ignorato o che non avevo mai esplorato consciamente.

questa non mi piace, è troppo scontata. Magari si potrebbe riformulare senza essere così espliciti

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

sudicio di bava e conato

metterei bava e bile

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

che sentivo tornarmi come rimbomb

tornarmi intendi in mente? Non mi piace molto questo verbo qui, magari riaffiorare?

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

pedofetishadomasochista

mi sa che ti è scappata una s dopo la h

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

ma poi lo sparviero e con lui tutti appresso desolarono

metterei una virgola dopo appresso

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

Anime che non sorridevamo più,

ti faccio una proposta: Anime, e non sorridevamo più

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

svenduto all'asta.

via all'asta, credo che il verbo sia già abbastanza forte e illustrativo anche da solo

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

colpa alle scoregge delle vacche per essere le responsabili del buco nell'ozono.

di essere responsabili... o no? per la responsabilità di, o di essere responsabili secondo me

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

In coperta si moriva come sotto una coperta,

capisco ma non condivido, la ripetizione intendo, qui non fa l'effetto giusto secondo me

Alle 23/5/2018 at 09:24, AndC ha detto:

all'inferno ci andavano tutti,

perché non: ci andavamo tutti,?

Andati i personaggi, lo sapevo che non dovevo farmi illusioni! Io continuo, eh! Però, la verità, è che mi sembra che stai ripetendo sempre gli stessi concetti su uno sfondo di stelle.

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Ciao @AndC.

Una mia idea sul tutto.

Spoiler

La farfalla vola troppo alta per catturarla, ma forse riesco comunque a seguirla con lo sguardo...

 

Il viaggio dell'umanità, dall'inizio dei tempi alla fine dei tempi.

Tutte le tappe intermedie [stirpe dei re] fatte principalmente di reati inimmaginabili più che di grandi conquiste - la penso come te anche se non so scriverlo in forma d'arte - il tutto per soddisfare la sete di potere. La chiamo "sete di potere", forse termine abusato, forse non rende l'idea, ma quella forza che giorno dopo giorno fa piegare l'ambiente e le popolazioni al volere di altri solo per avere di più, solo per ammazzarci o sopraffarci in un'eterna lotta in cui il mondo sarà solo distrutto [stirpe dei re, preludio all'ecatombe].

Tu viaggi in tutto questo, prima per osservare e raccontare le mille storie [il viaggio in mongolfiera, non me lo ricordo mai il titolo], in alcune magari risalti difetti e pieghe umane in modo grottesco [il signor No] in altre ti pieghi a questa realtà costatando come l'uomo "corre bendato verso il precipizio" (pensiero di Pascal che condivido), come tutti sanno quello che c'è ma va bene così [dal barbiere].

Tu, l'artista che vuole aprire gli occhi agli altri, cercando di farlo con la sua arte e di raccontare tutto questo [l'entomologo e la farfalla] come ognuno ha sempre fatto mentre il mondo cadeva in rovina.

Ma non puoi far altro che costatare tutto questo degrado [sempre il preludio all'ecatombe] restandone fuori o scappando con la fantasia in una terra che non esiste [visionabilis] in cui, effettivamente, l'artista è immortale. Una terra fatta di sogni, speranze, momenti che si congelano mentre tutto questo viene fuori nell'unica storia del mondo che corre verso la sua morte (questo è un pensiero mio).

 

L'artista che fugge con questa nave immaginaria, crea altri mondi, ma non può staccarsi dal mondo perché è figlio di questo mondo e fa parte del mondo. In esso si concentrano tutti i progressi di questa tecnica che hanno creato i mostri che stanno divorando il mondo stesso. Il fatto che sia (creda di essere) immortale, che possiede parti ricavate da altro in un corpo sempre più artificiale, a discapito di tutto questo progresso storico è proprio la metafora che in fondo lui altro non è che parte integrante di questa umanità. Un'umanità che ricerca l'imperfezione come perfezione, che distrugge per creare che... non lo so, lascio parlare te e chiudo lo spoiler

Alle ‎23‎/‎05‎/‎2018 at 08:24, AndC ha detto:

Se avessi raccontato tutto ciò che avevo vissuto, allora saremmo stati ore a turarci le orecchie o a tentar di cambiar discorso volgendo gli occhi altrove per cercare scampo da tali tele tetre. Ma non potevo farne a meno, almeno di accennarlo, risucchiato nel vortice delle grida che nel corso dei secoli e dei millenni avevano straziato l'umana serenità. [...]

Ed ora avevo anche una corte, seguaci squinternati che avrebbero ucciso in mio nome. Avrebbero mentito, rubato, stuprato, depredato, assassinato, malmenato: questo tutti desideravano che io gridassi e io lo gridavo forte. Che l'umanità era solo l'abominio del più forte! Ed io lo gridavo forte.

Chiuso nella mia roccaforte, imprendibile: nessuno mi avrebbe raggiunto né con la ragione né con il desiderio. Né con un pugno né con una carezza. Amara tristezza, più sconsolata delle mie lacrime ricreate in laboratorio, sintetizzate dagli scienziati dopo raccapriccianti test sugli animali per poter permettere al mio occhio robotico di simularle al momento del bisogno.

Cos'altro avrei dovuto strillare se non questo mio eterno disgusto? Forse l'approvazione dell'alieno progresso? Ossia quello di cui straparlavano i politici, i teorici, gli scienziati, i lungimiranti, le alte intelligenze? Che tutto questo era, era stato e sarebbe stato necessario. Per chi? [...]

Società "civili" dove di moda erano divenuti l'uxoricidio, il femminicidio e l'infanticidio. [...]

Ecco di cosa si discorreva con tanta facilità ed entusiasmo: di anime nere, anime dannate! Anime che non sorridevamo più, ma piangevamo giorno e notte perché il mercato degli uomini ci aveva svenduto all'asta. Il supermercato, l'ipermercato, le multinazionali. Tutti a disboscare la foresta Amazzonica, a lanciare razzi nello spazio e a dare la colpa alle scoregge delle vacche per essere le responsabili del buco nell'ozono.

 

Ho sempre più l'idea che sia quello che ho provato a spiegare in spoiler a frullarti in testa...

Se sì siamo in due, ma io non mi avvicinerò mai alla tua tecnica, mi limito a guardare il muro dove al di là c'è la scrittura mentre al di qua ci sono io che scrivo.

 

Aggiungo alcune piccole osservazioni. :)

Alle ‎23‎/‎05‎/‎2018 at 08:24, AndC ha detto:

Tutto questo doveva e avrebbe dovuto farvi orrore, eppure non era che una piccola rassegna.

No, dai, diciamo però che non è proprio un bel vedere... :lol:

Scherzo, sono d'accordo con te e rimando allo spoiler sopra.

Alle ‎23‎/‎05‎/‎2018 at 08:24, AndC ha detto:

E adesso faticavo non solo a scrivere

Opinione personale: non uso mai "adesso" con i verbi al passato perché "adesso" mi dà la sensazione forte del presente. Sarà una scemenza, ma uso sempre "ora" - che, a conti fatti, è lo stesso che "adesso".

Alle ‎23‎/‎05‎/‎2018 at 08:24, AndC ha detto:

Forse avrei dovuto esserne contento, che i miei sogni avrebbero potuto divenire un impasto di zucchero per qualcun altro.

Non mi piace questa frase: l'esserne presuppone "essere di qualcosa" quindi ti riferisci già a quanto hai appena detto, perché ripetere la stessa cosa (poi con il "che" dopo la virgola)? O_o

Alle ‎23‎/‎05‎/‎2018 at 08:24, AndC ha detto:

Né con un pugno né con una carezza. Amara tristezza [...]

Quanto mi piace, invece qui, l'effetto "sonoro" nel leggere "amata tristezza" dopo "né con un pugno né con una carezza" insieme a tutti questi contrasti di significato. :love2:

Alle ‎23‎/‎05‎/‎2018 at 08:24, AndC ha detto:

In certi momenti, non sapevo neanche se tutto quello stesse accadendo con sicurezza. Di certo non accadeva realmente: noi eravamo anni luce dalla realtà, scaraventati oltre il muro del suono dalla spinta dei nostri vaneggiamenti. Ma ciò di cui nutrivo i maggiori dubbi si riassumeva sempre nella domanda se stessi o meno immaginandomi tutto il circostante.

Quella nave, il nostro viaggio, i miei compagni. Non era più il sogno di una farfalla che sognava l'essere sognato ad angustiarmi, ma alle volte riflettevo che potevo esserci solo io su quel vascello e tutto il resto della flotta non fosse altro che un parto della mia immaginazione. [...]

Forse, quello che metaforicamente stavo facendo non era tanto addentrarmi nei corridoi di un’imbarcazione, ma nei labirinti dei miei pensieri, nei lati bui che avevo ignorato o che non avevo mai esplorato consciamente. Una viaggio all'interno del mio cervello! Forse era lì che, senza rendermene conto, ero finito.

"Visionabilis" e forse inizio a capire qualcosa (pensa che ora vado a scrivere lo spoiler che piazzo sopra).

Alle ‎23‎/‎05‎/‎2018 at 08:24, AndC ha detto:

Società "civili" dove di moda erano divenuti l'uxoricidio, il femminicidio e l'infanticidio.

In fondo volevo trasmettere questo con "la tassa sui sogni" anche se a un livello più leggero. Una società dove si combattono battaglie insensate o inutili (io avevo detto "battaglie sempreverdi") ma che la rendono "civile" mentre poi sotto sotto accade ben altro...

Alle ‎23‎/‎05‎/‎2018 at 08:24, AndC ha detto:

cose che anche al demonio avrebbero fatto schifo

... già...

 

Prima di salutarti, @AndC, segnalo a chi legge il tuo frammento questo post di @Niko in Agorà - che saluto e che mi perdonerà se lo taggo citando un suo post :rosa:.

https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/31336-la-storia-delle-cose/

 

:ciaociao:

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@Kikki

ciao e grazie... ma uhmmm... uhmmm... prima che io controcommenti a dovere (adesso non credo di farcela, rimando a domani...)... uhmmm... ci ho fatto caso solo ora, per sbaglio, così, per curiosità, ti chiedo: ma hai letto-commentato prima la parte successiva (Capitolo 3, parte 1) e poi questa (Capitolo 2, parte 2)?

 

Ok che io ho fatto un po' di caciara postandoli uno dietro l'altro... :D

 

a presto!

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ma infatti ieri ero confusa mentre cercavo il capitolo giusto, e li ho aperti più o meno tutti prima di scegliere questo. Scusa, ho fatto casino

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4 ore fa, Kikki ha detto:

ma infatti ieri ero confusa mentre cercavo il capitolo giusto, e li ho aperti più o meno tutti prima di scegliere questo. Scusa, ho fatto casino

Ma no... mi dispiace per te.. che già di suo non si capisce quasi nulla... forse però, leggendoli in ordine sparso potresti davvero riuscire a trovare un senso al racconto xD

 

Comunque, rispetto al tuo commento, nuovamente un super mega ringraziamento... ormai sei tu che mi "fai le pulci" (trovi refusi, incongruenze...) e mi fa assai piacere :D

 

Alle 29/5/2018 at 12:35, Kikki ha detto:

L'inizio mi sconcerta perché il protagonista parla direttamente a qualcuno 

Alle 23/5/2018 at 08:24, AndC ha detto:

Tutto questo doveva e avrebbe dovuto farvi orrore

succede anche negli altri pezzi? Non me lo ricordo

Qui concordo appieno con te... e nel risponderti ne approfitto per rispondere anche a @bwv582 sullo stesso punto... poche ore dopo averlo postato, avevo già cambiato nella versione originale quel "voi" con "noi": "avrebbe dovuto (meglio "potuto") farci orrore"...

 

L'idea di rivolgersi a un "voi" lettori nasceva nell'idea di un prologo, o eventuale introduzione di una storia più lunga... non avendo poi più usato (ne prima né dopo - mi pare) questa forma diretta, è più che giusto toglierla, perché stona come qualcosa di isolato... semplicemente va tolta o cambiata... 

 

Così come l'entità della parola "orrori" era perché ho tagliato alcune parti (più "orrorifiche") o forse contavo di aggiungerne... sì insomma anche l'aggettivo è esagerato e andrebbe moderato...

 

Alle 29/5/2018 at 12:35, Kikki ha detto:
Alle 23/5/2018 at 08:24, AndC ha detto:

tali tele tetre

tele nel senso di quadri? Immagini, immagino :) perché non la giri: tali tetre tele, ha un suono migliore mi sembra.

Sì, anche se secondo me, come la giriamo la giriamo è sempre un po' da "scioglilingua" e l'intento malevolo era un po' quello... xD (sì: tele è per i quadri, o immagini).

 

Alle 29/5/2018 at 12:35, Kikki ha detto:

qui c'è qualcosa che non va, dopo meno, metterei: dovevo almeno accennarlo,... poi qui mi perdo questo risucchiato si riferisce al prima, cioè a quello che ha raccontato, a come prima fosse risucchiato nel vortice..., giusto? Io invece dalla frase capisco che che lui è risucchiato... ora mentre lo racconta.

Era uno dei miei soliti piccoli giochi di parole, "a meno / almeno"...

è risucchiato, prima, dopo, adesso, poi... nel cercar di mantenere questo senso di atemporalità mi sono perso e mi perdo un po' anche io... non so rispondere con precisione.

 

Alle 29/5/2018 at 12:35, Kikki ha detto:
Alle 23/5/2018 at 08:24, AndC ha detto:

E adesso faticavo

se parla di adesso perché faticavo? Io metterei fatico

Perché comunque racconto tutto al passato e non al presente... l'errore, come segnalato da @bwv582 (tu guarda, ti ho ricitato xD) sta effettivamente nella parola "adesso" che si connette al tempo presente, mentre la narrazione è al passato. Va cambiato "adesso".

 

Alle 29/5/2018 at 12:35, Kikki ha detto:
Alle 23/5/2018 at 08:24, AndC ha detto:

e si era ricomposto altrove

 per ricomporsi altrove. Non mi funzionano più i tempi verbali, li cambierei tutti

Sì, sui tempi, questa volta non garantisco neanche io...

 

Alle 29/5/2018 at 12:35, Kikki ha detto:
Alle 23/5/2018 at 08:24, AndC ha detto:

Non era più il sogno di una farfalla che sognava l'essere sognato ad angustiarmi

qui non ho capito chi sogna cosa. La farfalla sognava di essere sognata, o no?

Qui dovrei scrivere un papiro in risposta, lo so, sono un po' maledetto quando faccio così... continuo ad autocitarmi e a riferirmi ad altri miei scritti che provengono da altre citazioni...

 

Tutto nasce dalla storia del mistico cinese Chuang Tzu che sognò di essere una farfalla che volava libera e felice. Svegliatosi al mattino si chiese: ero io che sognavo di essere la farfalla, o la farfalla che sognava-sogna di essere me?

Da qui, ho poi nel tempo rielaborato-citato la storia a più riprese in diversi miei scritti... giunto a questo racconto, dove un po' si tirano le somme, il punto è che non filosofeggio più su farfalle e taoismo, sogni e illuminazioni, ma su personaggi ormai "scaduti", scadenti", su incubi e "orrori", che incarnano un po' il lato oscuro e non luminoso dell'umanità... questo un po' il senso anche di tutto il racconto, se vogliamo.

 

Alle 29/5/2018 at 12:35, Kikki ha detto:
Alle 23/5/2018 at 08:24, AndC ha detto:

dalle lampade a energia foto-solare

prima ne abbiamo viste anche a energia lunare vero? E poi anche a grasso di balena che non ricordo come si chiama ora. Sono un po' tante lampade diverse

Esattamente... grazie per averlo notato... forse son troppe, ma volevo esagerare e le ho diversificate apposta! 

 

Alle 29/5/2018 at 12:35, Kikki ha detto:
Alle 23/5/2018 at 08:24, AndC ha detto:

pedofetishadomasochista

mi sa che ti è scappata una s dopo la h

Cavoli: l'hai letta veramente! xD Io, a metà mi perdo!

Sì tecnicamente manca una "esse" che si può aggiungere, a meno che - in licenza poetica alla licenza poetica - non si voglia considerare come una elisione della stessa... (scherzo, mi va bene anche con la "s" in più...)

 

Alle 29/5/2018 at 12:35, Kikki ha detto:
Alle 23/5/2018 at 08:24, AndC ha detto:

ma poi lo sparviero e con lui tutti appresso desolarono

metterei una virgola dopo appresso

La frase può suonare male, concordo, ma ho paura che una virgola divida poi il soggetto dal verbo...

 

 

Alle 29/5/2018 at 12:35, Kikki ha detto:
Alle 23/5/2018 at 08:24, AndC ha detto:

In coperta si moriva come sotto una coperta,

capisco ma non condivido, la ripetizione intendo, qui non fa l'effetto giusto secondo me

Un po' fiacca, concordo.

 

Alle 29/5/2018 at 12:35, Kikki ha detto:
Alle 23/5/2018 at 08:24, AndC ha detto:

all'inferno ci andavano tutti,

perché non: ci andavamo tutti,?

Uhmm... non so se voglio concederci questo beneficio del dubbio, non qui almeno...

 

Per il resto, tutte le altre annotazioni non le ho riportate perché mi sono piaciute e concordo e le adotterò e ti ringrazio davvero molto e tanto e... a presto!

 

Ciao e grazie infinite!

 

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@bwv582

 

grazie di cuore, amico mio! 

 

Che dire: ottima e approfonditissima interpretazione nella quale mi riconosco appieno... io non avrei saputo dir di meglio! :D

 

Sì, i temi e il percorso dei miei scritti è un po' questo e, ripeto, mi sorprendo sempre di come questo risalti o ti sia ben chiaro solamente basandoti su pochi esempi... complimenti per la profonda capacità di analisi, davvero!

 

A parte quanto accorpato nel commento precedente, nello specifico...

Alle 29/5/2018 at 13:07, bwv582 ha detto:
Alle 23/5/2018 at 08:24, AndC ha detto:

Forse avrei dovuto esserne contento, che i miei sogni avrebbero potuto divenire un impasto di zucchero per qualcun altro.

Non mi piace questa frase: l'esserne presuppone "essere di qualcosa" quindi ti riferisci già a quanto hai appena detto, perché ripetere la stessa cosa (poi con il "che" dopo la virgola)? O_o

Questa immagine mi piaceva molto (forse l'ho anche usata altrove) ma effettivamente, la forma stilistica non è del tutto convincente e concordo si possa (si debba) riformulare meglio...

Anche a me, rileggendola, ha dato esattamente lo stesso senso di ripetizione poi, per pigrizia, non l'ho modificata prima di postarla (così posso darti/vi anche qualcosa da correggere-segnalare xD)...

 

Alle 29/5/2018 at 13:07, bwv582 ha detto:

n fondo volevo trasmettere questo con "la tassa sui sogni" anche se a un livello più leggero. Una società dove si combattono battaglie insensate o inutili (io avevo detto "battaglie sempreverdi") ma che la rendono "civile" mentre poi sotto sotto accade ben altro...

Sì... in questo ci riconosciamo a vicenda e concordiamo... siamo, se non proprio sulla stessa nave, almeno su simile rotte...

 

Alla prossima risposta (vado subito, sono rimasto indietro con i controcommenti...) grazie infinite!

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26 minuti fa, AndC ha detto:

Sì, i temi e il percorso dei miei scritti è un po' questo e, ripeto, mi sorprendo sempre di come questo risalti o ti sia ben chiaro solamente basandoti su pochi esempi... complimenti per la profonda capacità di analisi, davvero!

Penso sia una casualità, non sono così bravo (grazie comunque per l'apprezzamento :arrossire:).

28 minuti fa, AndC ha detto:

Sì... in questo ci riconosciamo a vicenda e concordiamo... siamo, se non proprio sulla stessa nave, almeno su simile rotte...

Io però non le so descrivere così bene queste rotte. :):ciaociao:

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