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Ngannafoddi

Conviene scrivere un romanzo di un genere che non ti piace per essere pubblicati da una grande CE?

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Come si fa a scrivere qualcosa che non leggeresti?

Gli editori e gli agenti ti dicono che ciò che scrivi non è facilmente collocabile nel mercato editoriale a causa del genere. Dovresti quindi scrivere qualcosa del genere che ti suggeriscono loro. A loro piace il tuo stile. E quindi a te che piace, per esempio, la fantascienza, suggeriscono di scrivere un romanzo rosa. Lo scriveresti? In che modo lo scriveresti? Con che voglia lo scriveresti?

 

Io proprio non riesco a leggere romanzi gialli, storici e polizieschi. Come potrei mai scrivere qualcosa che solo al pensiero mi fa venire la nausea? :s

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Conviene scrivere un romanzo di un genere che non ti piace per essere pubblicati da una grande CE?

Secondo me, no. Anzi, taglio anche una parte della domanda...

 

Conviene scrivere un romanzo di un genere che non ti piace?

Ancora no.

 

L'unico caso in cui opterei per il sì è per i Ghost Writer, che lo fanno per lavoro e vengono pagati per farlo; spesso simulano di metterci il cuore, altre volte sono in grado di mettercelo per davvero, in altri ancora scrivono delle ciofeche (dal punto di vista dei contenuti) ma va bene lo stesso, perché è quello che voleva l'acquirente (che sia un privato o una CE).

Ovviamente sono tutti pareri personali :) 

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13 minuti fa, Ngannafoddi ha detto:

Io proprio non riesco a leggere romanzi gialli, storici e polizieschi. Come potrei mai scrivere qualcosa che solo al pensiero mi fa venire la nausea?

Ma più che altro non ci riusciresti proprio, parlo almeno dei gialli e dei polizieschi che sono il mio campo.  Non si scrivono se non se ne è letti in abbondanza, fidati.

16 minuti fa, Ngannafoddi ha detto:

Dovresti quindi scrivere qualcosa del genere che ti suggeriscono loro.

Ma quale operatore professionale del settore darebbe mai un consiglio del genere? 

Secondo me tu certe cose te le sogni la notte e poi ti diverti a pubblicarle qui per fare impazzire noi :evvai:

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14 minuti fa, Marcello ha detto:
32 minuti fa, Ngannafoddi ha detto:

Dovresti quindi scrivere qualcosa del genere che ti suggeriscono loro.

Ma quale operatore professionale del settore darebbe mai un consiglio del genere? 

Mi dispiace contraddirti ma accade, e non è una rarità né per le "piccole" né per le big.

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Sono d'accordo con con Niko e Marcello. Non si può scrivere un romanzo di genere se non si è letto tanto di quel genere (scusate al ripetizione:)). Ed è già difficile trasmettere emozioni e sentimenti sulla carta anche quando si provano nella realtà, figuriamoci se non si sentono affatto. 

Io non ci riuscirei mai!

 

 

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33 minuti fa, Marcello ha detto:

parlo almeno dei gialli e dei polizieschi che sono il mio campo.  Non si scrivono se non se ne è letti in abbondanza, fidati.

 

Io ne ho letti parecchi quando andavo alle superiori (mi obbligavano nelle vacanze estive). Credo però che, se ne leggessi adesso un altro centinaio, tutti di seguito, (di gialli e polizieschi), potrei scrivere qualcosa di decente di quel genere. Ma farei una fatica enorme. E io invece voglio divertirmi mentre scrivo.

 

"Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita".

(Confucio)

 

41 minuti fa, Marcello ha detto:

Ma quale operatore professionale del settore darebbe mai un consiglio del genere? Secondo me tu certe cose te le sogni la notte e poi ti diverti a pubblicarle qui per fare impazzire noi 

 

Me lo diede qualche anno fa un agente (non farò il nome nemmeno sotto tortura). Mi proponeva di scrivere una storia ambientata nell'Ottocento. Ho rifiutato.

Altro che sognare... :resottosx:

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No, non riuscirei mai. Anche perché come hanno già detto gli altri, non riuscirei mai a scrivere un libro di genere se non leggo libri di quel tipo. Non riuscirei appunto a scrivere romanzi rosa perché non ne ho mai letto uno. Io scrivo quello che leggo.

Poi scrivere diverrebbe una prostituzione. Tanto vale continuare quello che sto facendo, e magari un giorno troverò la strada.

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5 minuti fa, Ngannafoddi ha detto:

"Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita".

E io sono perfettamente d'accordo.  Ma dove sta la domanda allora, se ti sei già risposto da solo? :)

6 minuti fa, Ngannafoddi ha detto:

Me lo diede qualche anno fa un agente (non farò il nome nemmeno sotto tortura). Mi proponeva di scrivere una storia ambientata nell'Ottocento

 

38 minuti fa, Niko ha detto:

Mi dispiace contraddirti ma accade,

Boh, mai capitato né a me, né ad altri che conosco.  Lo trovo un atteggiamento stupido, prima ancora che poco professionale.  

Capirei al limite se si trattasse di un grande nome, che si vende da solo: a quel punto unire il nome al genere che "tira" potrebbe dare risultati enormi.  Ma consigliare a @Ngannafoddi di scrivere un rosa o @Marcello di scrivere un fantasy che senso ha? Siamo due emeriti sconosciuti e c'è tanta gente che scrive rosa e fantasy; perché non scegliere qualcuno che lo fa perché gli piace invece che costringere altri dello stesso livello a violentarsi?

Mi sembra senza senso alcuno.

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1 ora fa, Ngannafoddi ha detto:

A loro piace il tuo stile.

E allora ti pubblicano, il problema non si pone.

 

Non posso andare da un concessionario, dire che mi piace il milletré diesel della fiat e poi dire che compro la macchina solo se intorno a quel motore mi ci mettono la carrozzeria di una Bmw.

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Concordo con @bwv582qua sopra, se gli sei piaciuto, e non ne dubito, perché non pubblicarti? La sola spiegazione che mi viene è che hai scritto un genere che, a parere loro, non tira. Comunque no, io non potrei scrivere nulla che non sia nelle mie corde. Poi io scrivo per passione, forse chi vende zilioni di copie (che so, George Martin) potrebbe dare una risposta diversa. I miei due cent sono, perseverare nei generi che sono più congeniali.

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1 ora fa, Marcello ha detto:

Ma più che altro non ci riusciresti proprio, parlo almeno dei gialli e dei polizieschi che sono il mio campo.  Non si scrivono se non se ne è letti in abbondanza, fidati.

Dai retta a Marcello, io scrivo noir e polizieschi ma di sicuro non ne ho ancora letti abbastanza :eheh:

 

Per rispondere alla tua domanda, io capisco quello che provi: scrivere un genere che non tira e non essere pubblicati per questo dev‘essere una brutta, brutta, brutta sensazione. Ma credo che la soluzione sarebbe peggiore del male, perché ti spingerebbe a scrivere qualcosa che non ti piace. E per me, sinceramente, questo è il Male Assoluto.

  • Grazie 1

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Mi dispiace essere così cruda perchè anche io coltivo il vostro stesso sogno e ho degli ideali nobili sulla figura dell'autore e le doti che deve possedere per arrivare a una big, ma non basta scrivere il genere che ti chiedono loro perchè la Newton anche per pubblicare un erotioco (genere di moda e pubblicato a iosa) si assicura prima che l'autrice abbia già un bel seguito con le sue opere in self su Amazon! Brutto da dire, eppure ne ho conosciute diverse che sono riuscite così: prime in classifica Amazon, molte fan e parecchie recensioni.

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Il mio precedente commento era per dire che se non sei uno già seguito e parecchio letto da selfpublisher non  esiste neanche il problema di scrivere per prostituirsi.  Per carità, ci saranno le eccezioni, ma io dico ciò che è successo a diverse autrici con cui ho parlato.

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Ospite gecosulmuro

Non saprei. Così com'è, la questione mi sembra posta in un modo un po' astratto. Perché la CE dovrebbe chiederti di scrivere per un genere diverso? Do per scontato che quando scrivo qualcosa in cui non mi riconosco scriva male, dunque, che interesse avrebbe la CE ad avere un prodotto di qualità inferiore? Se invece riuscissi a scrivere altrettanto bene ‒ cioè a raccontare altrettanto bene ‒ anche cimentandomi in un genere che "non mi piace", forse, mi verrebbe da pensare che sotto sotto non mi "dispiaccia" poi così tanto. O ancora, cambiando scenario, a meno che la faccenda non stia nel fatto di avere già un "nome" che la CE intenda sfruttare, anche con un prodotto "qualsiasi", ma in questo caso, resterebbe il fatto che se avessi già un "nome", a maggior ragione, eviterei di bruciarmelo. Dunque, in astratto, no, non accetterei.

Modificato da gecosulmuro

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2 ore fa, Ngannafoddi ha detto:

"Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita".

(Confucio)

1 ora fa, Marcello ha detto:

E io sono perfettamente d'accordo.  Ma dove sta la domanda allora, se ti sei già risposto da solo? :)

 

 

A volte, però, serve fare uno sforzo per raggiungere un obiettivo. E se lo sforzo fosse quello di scrivere un genere che non ti piace per raggiungere la meta?

Magari all'inizio ti sforzi a scrivere un fantasy per pubblicarlo con una grandissima casa editrice e poi torni a scrivere gialli :P.

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56 minuti fa, Ngannafoddi ha detto:

Magari all'inizio ti sforzi a scrivere un fantasy per pubblicarlo con una grandissima casa editrice e poi torni a scrivere gialli

Guarda che la discussione l'hai aperta tu: io sto benissimo così come sono e nessuno mi vuole fare cambiare genere :rotol::rotol: 

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Domanda alla quale non posso rispondere, perché in effetti non esistono generi che non mi piacciono, ma solo alcuni che apprezzo di più e altri che apprezzo meno. Dovendo scegliere, però, preferisco di gran lunga leggere un libro di un genere che mi piace meno, purché sia ben scritto, piuttosto che uno di un genere che mi piace, ma scritto coi piedi. Leggo di tutto, senza pregiudizi o preclusioni di sorta.
Se mi proponessero di scrivere di un campo in cui non sono molto ferrato, credo che la prenderei come una sfida, e alla fine forse accetterei. In fondo anche a  scuola, per essere promosso, il sei lo devi portare a casa in tutte le materie, comprese quelle che ti costa più fatica studiare. 

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1 minuto fa, Alexmusic ha detto:

perché in effetti non esistono generi che non mi piacciono,

Ti smentisco: se ben mi ricordo tu non sopporti minimamente i rosa.:D Ti vine subito un attacco di iperglicemia fulminante.

3 minuti fa, Alexmusic ha detto:

Se mi proponessero di scrivere di un campo in cui non sono molto ferrato, credo che la prenderei come una sfida, e alla fine forse accetterei

Voorei prorpio vedere se ti proponessero un romance se manterresti quanto detto!xD

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20 minuti fa, Melanie ha detto:

Ti smentisco: se ben mi ricordo tu non sopporti minimamente i rosa.:D Ti vine subito un attacco di iperglicemia fulminante.

Non tutti i rosa, solo quelli dove ci sono un sacco di ricconi superficiali, con i cocktail con l'ombrellino sempre in mano: quelli del genere "poveri ma belli", mi piacciono.

21 minuti fa, Melanie ha detto:

Vorrei proprio vedere se ti proponessero un romance se manterresti quanto detto!xD

Se riuscivo a prendere sei in matematica al liceo, posso benissimo aspirare al sette in un romance.

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5 minuti fa, Alexmusic ha detto:

con i cocktail con l'ombrellino sempre in mano:

L'ombrellino sui cocktail è fuori moda da un po', ormai. Aggiornati. Ma se proseguiamo usciamo fuori tema. Finiamo così! :)

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Conviene scrivere un romanzo di un genere che non ti piace per essere pubblicati da una grande CE?

 

Facendo un esempio (se non ho equivocato la domanda): invio a Mondadori un romanzo di fantascienza, magari con qualche venatura di giallo (tipo Blade Runner). 

Mondadori mi risponde: "Compare, per la fantascienza sei un bidone ma per il giallo hai talento, prova a mandarcene uno e ci sono ottime probabilità di pubblicazione".

Io cosa risponderei: "Caro il mio Mondadori, mi dispiace ma io voglio sfondare per forza con la fantascienza, che ritengo il mio genere; il giallo non mi piace, fattelo scrivere dai giallisti." ? Oppure tenterei di scriverlo? Io penso che tenterei di scriverlo.

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9 ore fa, massimopud ha detto:

Conviene scrivere un romanzo di un genere che non ti piace per essere pubblicati da una grande CE?

 

Facendo un esempio (se non ho equivocato la domanda): invio a Mondadori un romanzo di fantascienza, magari con qualche venatura di giallo (tipo Blade Runner). 

Mondadori mi risponde: "Compare, per la fantascienza sei un bidone ma per il giallo hai talento, prova a mandarcene uno e ci sono ottime probabilità di pubblicazione".

Io cosa risponderei: "Caro il mio Mondadori, mi dispiace ma io voglio sfondare per forza con la fantascienza, che ritengo il mio genere; il giallo non mi piace, fattelo scrivere dai giallisti." ? Oppure tenterei di scriverlo? Io penso che tenterei di scriverlo.

 

Credo dipende molto dalla persona e se ne è in grado. A una mia conoscenza che ha pubblicato con R**(censura)** fu chiesto di scrivere un libro con la trama proposta dall'editore, prima di dare alle stampe il manoscritto che aveva inviato. Mi sembra di ricordare che già in fase di redazione le avessero affiancato un editor

Opinione personale: per scrivere un romanzo dal nulla non basta "essere dotati per genereXYZ", bisogna anche aver in mente una trama, dei personaggi e altre cose. A mio modesto parere, una trama decente non si trova in quattro e quattr'otto, i personaggi nemmeno. Aggiungiamo un necessario lavoro di documentazione (per esempio per un romanzo storico) o di worldbuilding (per Sci-fi/fantasy)... beh, oserei dire che non basta "essere dotati" perché il libro sia di buona qualità. Mettendoci dentro anche il tempo che ognuno può dedicare alla scrittura (la mia conoscenza poté prendere una sorta di anno sabbatico, io già non potrei permettermelo), credo che a una big come la Mondadori convenga più aspettare altro, visto il numero di manoscritti che ricevono, piuttosto che incoraggiare un illustre sconosciuto. Sempre mia opinione personale, eh.

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indipendentemente da quello che leggo... se una storia non la sento,  non riuscerei a scriverla, che sia rosa, gialla, verde o azzurra... devo sentirla:(

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Beh. Certo ciascuno ha i suoi generi di elezione. Ma da un punto di vista professionale didattico, sarebbe bene sapere scrivere qualsiasi cosa. Se del caso, provarci.

Un buon giornalista dovrebbe saper fare cronaca politica, nera, rosa o gossip. Su giornali di qualunque tendenza. Con professionalità, intendo.

Poi è evidente che quello che piace, viene meglio.

 

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Esempi esempi di scrittori famosi che, pur scrivendo libri appartenenti a generi completamente diversi, non hanno fallato nel passare da un genere all'altro?

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Alle 16/5/2018 at 18:07, Ngannafoddi ha detto:

E quindi a te che piace, per esempio, la fantascienza, suggeriscono di scrivere un romanzo rosa. Lo scriveresti?

A pensarci mi si accappona la pelle. Però magari troverei una qualche motivazione:

- se riuscissi a strappare un compromesso, esempio: scrivo un romanzo rosa con elementi fantascientifici o un rosa ambientato in scenari tipicamente tali (mondi alieni, il futuro, superpoteri...);

- se fossi una ghost writer;

- se diventassi una superscrittrice in grado di passare da un genere all'altro "just like a ringing a bell".

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Alle 16/5/2018 at 18:07, Ngannafoddi ha detto:

Come si fa a scrivere qualcosa che non leggeresti?

Gli editori e gli agenti ti dicono che ciò che scrivi non è facilmente collocabile nel mercato editoriale a causa del genere. Dovresti quindi scrivere qualcosa del genere che ti suggeriscono loro. A loro piace il tuo stile. E quindi a te che piace, per esempio, la fantascienza, suggeriscono di scrivere un romanzo rosa. Lo scriveresti? In che modo lo scriveresti? Con che voglia lo scriveresti?

 

Io proprio non riesco a leggere romanzi gialli, storici e polizieschi. Come potrei mai scrivere qualcosa che solo al pensiero mi fa venire la nausea? :s

A me non sembrerebbe così uno scandalo. Se avessi un altro romanzo da pubblicare, pubblicarne prima un altro con una casa importante sarebbe un bel biglietto da visita. Il problema sarebbe il tempo che già non c'è per i progetti attuali.

Forse proprio il rosa sarebbe un'impresa impossibile perchè ho un'avversione per il genere, ma anche lì  si potrebbe imbrogliare scrivendo un libro di tutt'altro genere ma con una storia d'amore preponderante.

Leggo che alcuni di voi lo farebbero se Ghostwriter. Veramente riuscireste a scrivere un libro su cui qualcun altro mette il nome? Anche con una buona paga, piuttosto preferirei andare a lavare le scale dei palazzi :asd:

 

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Avendo scritto di tutto nella mia vita, dall'articolo critico al rifacimento di libri strenna, dal fantastico landolfiano al romanzo di formazione, dal romanzo esoterico al racconto carveriano, direi che il problema non è se accettare di passare da un genere a un altro, ma piuttosto di trovare qualcuno che te lo chieda ;)

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La vera domanda è:

se coi generi che ami e in cui sei più ferrato non riesci, ce la fai con qualcosa che non ami e non conosci?

 

Poi va bene, come esercizio ci sta scrivere qualcosa in un genere a te alieno: magari scopri un talento innato per il rosa ottocentesco con sfumature splattern tendente al poliziesco noir giapponese di fine anni 70'.:D

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