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Ngannafoddi

Cosa vi irrita di più dei vostri "colleghi" aspiranti scrittori?

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Gli ultimi commenti mi hanno fatto venire in mente un'altra categoria da sterminare.

 

Quelli che "io sono uno scrittore moderno perché utilizzo solo frasi brevi".

Che se ci metti uno "Stop" al posto di ogni punto fermo, ne viene fuori un bellissimo telegramma.

 

Appena comincio a leggere frasi e periodi brevissimi, chiudo il libro, lo cospargo di benzina e gli do fuoco! :fiamme::libri:

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Alle 16/5/2018 at 23:43, YumaKuga79 ha detto:

Quelli che non credono in sé stessi.

Quelli che credono fin troppo in se stessi senza un briciolo di autocritica.

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A me irrita l'accontentarsi delle briciole. Ossia fare i salti di gioia per un editore che risponde a una mail, per un agente che oppone un garbato rifiuto, per un editor che elargisce una carezza.

Mi irrita anche chi scambia una mail standard di rifiuto per una preziosa risposta di cui far tesoro, chi paga una scheda di valutazione e poi se ne lamenta se è negativa, chi denigra gli altri per innalzare se stesso, chi non si arrende nemmeno dopo mille rifiuti e chi invece si arrende dopo un solo rifiuto.

Oggi mi irrito anche di me stesso :S

 

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E non mi piacciono per niente quelli che qui sul WD fanno scappare gli editori dalle conversazioni sulle loro case editrici.

Appena un editore si mostra gentile e prova a intavolare una discussione costruttiva, viene spesso accusato, offeso, aggredito... 

 

Esempi:

Mi hai rifiutato il manoscritto perché non capisci un cavolo!

Non ti sei degnato nemmeno di rispondere alla mia mail sgrammaticata!

 

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Quanta irritazione in questo mondo! :asd:

 

Io non credo avere molte fonti di irritazione nei miei colleghi. Forse, solo per invidia, mi irritano quelli che hanno la fortuna di vedere la nascita di un film tratto dal loro libro... ecco, quelli si stanno proprio sul piloro! xD

 

Per il resto, siamo tutti sul vecchio e puzzolente barcone della speranza! ;)

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3 ore fa, Alorigo ha detto:

Per il resto, siamo tutti sul vecchio e puzzolente barcone della speranza! ;)

Concordo con te!

 

3 ore fa, Alorigo ha detto:

Forse, solo per invidia, mi irritano quelli che hanno la fortuna di vedere la nascita di un film tratto dal loro libro... ecco, quelli si stanno proprio sul piloro

Come hai confessato tu: è  solo invidia, non semplice irritazione:D

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Mi sono letta la discussione in due tranche e devo dire che mi trovo concorde con parecchi di voi. Sperando di non ripetere, mi irritano profondamente (leggi: ti darei contro il muro) coloro che si sentono arrivati, pubblicati e via, si sentono catapultati sull'olimpo a fianco di Dante. Devo dire che mi irritano in ogni campo. Poi quelli che non si mettono in discussione mai, ti chiedono un parere, tu lo dai, ma no, tu non capisci niente della loro opera. Per fortuna ne ho incontrati pochi. Anche qua, ahimè, li si trova ovunque. Rileggendo trovo una certa acredine nelle mie righe, purtroppo questo post é capitato nel momento giusto :-) 

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Ospite
8 ore fa, Ngannafoddi ha detto:

Appena un editore si mostra gentile e prova a intavolare una discussione costruttiva, viene spesso accusato, offeso, aggredito...

Non sai quanto concordi con te in questo momento! Questa la dedico al mio caro amico e socio @Alorigo.;)

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Alle 17/5/2018 at 14:25, Renato Bruno ha detto:

La mancanza di umiltà. La pretesa di non avere nulla da imparare. Tutto il resto è sopportabile, se non auspicabile.

Sì, perbacco! Ma non è solo mancanza di umiltà. In realtà è pura stupidità.

Ascoltare i consigli altrui è usufruire dell'esperienza altrui. Non si finisce mai di imparare, e di cambiare idea...

Gli umili, di solito, sono intelligenti e crescono. 

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10 ore fa, Alexmusic ha detto:
8 ore fa, Ngannafoddi ha detto:

Appena un editore si mostra gentile e prova a intavolare una discussione costruttiva, viene spesso accusato, offeso, aggredito...

Questo capita a tutti, non solo agli Editori, e in qualunque ambito, caro Alex... ma non dobbiamo rassegnarci.

 

D'accordo con la comune denuncia per protervia e la mancanza di autocritica, anch'esse, ahimè, comuni, quello che mi infastidisce di molti nuovi autori sono:

- il fare della paratassi l'unica modalità di scrittura; i loro testi paiono più troncati con l'accetta che con i punti, bollando come manzoniani gli altri;

- l'uso e l'abuso di termini stranieri perfettamente traducibili in italiano, con l'idea (inespressa) che facciano "moderno", in contrapposizione alla ricercata povertà del vocabolario;

- in più di un caso, l'assoluta mancanza di pensiero logico e di analisi dei fatti.

 

Ma non fateci caso: sono vecchio...

 

 

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Ennesima categoria che mi irrita (Mi irrito troppo facilmente... starò mica entrando in menopausa?).

 

quelli che, qui nel WD, vanno nelle discussioni delle case editrici e scrivono "Notizie recenti? Esperienze recenti con questa ce?"

Ma se ci fossero notizie recenti non pensi che qualcuno le avrebbe già scritte? Gli utenti non aspettano te che gli chiedi se hanno avuto esperienze recenti per scrivere delle loro esperienze recenti. Lo capisci? Lo capisci che quando leggo cose simili mi viene voglia di prendere un coltello e spararti in testa? :omicida:

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11 minuti fa, Ngannafoddi ha detto:

mi viene voglia di prendere un coltello e spararti in testa?

interessante come arma del delitto: la prenderò a spunto per i miei prossimi scritti :sorrisoidiota: 

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Coltello balistico degli Spetnaz, si usa per tagliare ma ha una carica per il lancio della lama. (2% dei profitti del film per questa dritta eh, si sappia:D)

 

Comunque, direi che lo spam assiduo su ogni singola piattaforma mi irrita assai, soprattutto se correlato ad una costante noncuranza del contesto e degli altri.

Spammare la tua opera romantica nel blog di cucina o sul forum delle armi della seconda guerra mondiale non mi pare proprio il caso.

 

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Alle 19/5/2018 at 10:09, cld ha detto:

- il fare della paratassi l'unica modalità di scrittura; i loro testi paiono più troncati con l'accetta che con i punti, bollando come manzoniani gli altri;

 @JPK Dike, io non gli ho suggerito...

 

E aggiungo: quelli che dicono "quanto è bravo e scrive bene Fabio Volo!"

(Idem per il noto tuttologo e artista, nonché autore di bestseller, Mauro Corona...)

 

Alle 19/5/2018 at 10:09, cld ha detto:

Ma non fateci caso: sono vecchio...

Ahinoi, io puranco!

 

 

 

 

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41 minuti fa, Fraudolente ha detto:

 @JPK Dike, io non gli ho suggerito...

 

E aggiungo: quelli che dicono "quanto è bravo e scrive bene Fabio Volo!"

(Idem per il noto tuttologo e artista, nonché autore di bestseller, Mauro Corona...)

 

Ahinoi, io puranco!

 

 

 

 

 

Lui dice fare l'unica modalità di scrittura. E io aggiungo, chi la paratassi non la sa usare, e si limita all'ipotassi. 

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E che ne dite di quelli che inviano il loro manoscritto nonostante sul sito della casa editrice alla quale lo hanno inviato è specificato che non si accettano manoscritti o che le selezioni sono al momento sospese?

 

E si arrabbiano pure se quelli non aprono nemmeno il file!

(Se io fossi uno di questi editori in questione, mi segnerei il nominativo del mittente in una lista nera. Mai e poi mai potrei accettare di lavorare, o solo sentire parlare o solo avere a che fare, con chi si crede al di sopra di ogni regola!) :gun:

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Ospite Andrea.Dee

Grazie ai miei 32 anni che non sono 60 ma neanche 20, ho imparato che queste discussioni sono inutili :asd: Disprezzo chi pubblica senza l'utilizzo dell'editoria, pagando e poi andando in giro a presentare e ad atteggiarsi da artista. E presentano anche in luoghi importanti, eh :asd: Gli altri facciano ciò che vogliono, chi se ne frega. E chi passa le giornate a pensare ad altre persone deve andare a lavorare :asd:

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C'è qualcosa, qualche espressione, qualche comportamento degli aspiranti scrittori (o degli scrittori veri o di voi stessi) che vi dà così tanto fastidio ? 

 

Che chiamo arte ciò che producono (peggio ancora se utilizzano la maiuscola). 

 

Diciamo che, pur riconoscendo la dignità dei loro sforzi, qualunque livello abbiano raggiunto, inizierei a parlare di arte solo da Eco in sù. 

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1 ora fa, Eudes ha detto:

Che chiamo arte ciò che producono (peggio ancora se utilizzano la maiuscola). 

 

Diciamo che, pur riconoscendo la dignità dei loro sforzi, qualunque livello abbiano raggiunto, inizierei a parlare di arte solo da Eco in sù. 

 

Non c'è nulla di peggio che avere la "sensibilità" di un artista senza riuscire a esserlo!

No, qualcosa di peggio esiste: avere l'illusione di esserlo...

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Aggiungo anche l'invidia rispetto a chi "ce l'ha fatta" o semplicemente è più bravo e raggiunge risultati migliori. 

E tutte le conseguenze di questa emozione.

 

Anche su questo Forum se ne vedono di belle, al riguardo... 

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2 ore fa, Niko ha detto:

Aggiungo anche l'invidia rispetto a chi "ce l'ha fatta" o semplicemente è più bravo e raggiunge risultati migliori. 

E tutte le conseguenze di questa emozione.

 

C'è sempre qualcuno più bravo di te. Per fortuna...

A proposito di invidia:

Il tuo "capitale" e il tuo "reddito" sono sempre gli stessi. Preferiresti essere il più ricco o il più povero di tutti i fratelli?

Tu sai scrivere comunque come scrivi: preferiresti rapportarti con chi è più bravo di te o con chi lo è di meno? Da chi puoi imparare per migliorarti?

L'invidia è un sentimento stupido!

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Leopardi forse avrebbe scritto che lo irrita questo: (citando un suo stralcio tratto da Pensieri XX): 

 

"... Parlo del vizio di leggere o di recitare ad altri i componimenti propri: il quale, essendo antichissimo, pure nei secoli addietro fu una miseria tollerabile, perché rara; ma oggi, che il comporre è di tutti, e che la cosa più difficile è trovare uno che non sia autore, è divenuto un flagello, una calamità pubblica, e una nuova tribolazione della vita umana..."

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Il 4/6/2018 alle 18:03, Fraudolente ha detto:

 

L'invidia è un sentimento stupido!

Accetto di buon grado, e un po' me lo aspettavo, il punto rosso.

Me lo aspettavo perché un altro requisito degli "invidiosi" è avere paura di uscire allo scoperto: si vergognano...

Chiedo scusa, non voglio assolutamente polemizzare, mi aspetto altri punti negativi,  ma ribadisco comunque che 

l'invidia è un sentimento stupido!

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2 ore fa, Fraudolente ha detto:

Accetto di buon grado, e un po' me lo aspettavo, il punto rosso.

Me lo aspettavo perché un altro requisito degli "invidiosi" è avere paura di uscire allo scoperto: si vergognano...

Chiedo scusa, non voglio assolutamente polemizzare, mi aspetto altri punti negativi,  ma ribadisco comunque che 

l'invidia è un sentimento stupido!

 

Riequilibro subito con un punto verde.

Più che stupido, forse, l'invidia è un sentimento inutile che anzi fa perdere un sacco di energie...

 

sì, in effetti non è dei più furbi, come sentimento.

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Odio gli scrittori che criticano un libro perchè hanno visto il film e non gli è piaciuto (io ho trovato tantissimi libri interessanti , da cui sono tratti pessimi film e un solo libro che non mi è proprio piaciuto, ma ho amato i film).

Odio gli scrittori che citano altri scrittori, ma stile aforisma di Wilde. Non hanno letto il libro, non conoscono lo stile, tolgono la frase dal suo contesto e la stravolgono, soprattutto quando usano le traduzioni.

Odio quelli che usano altre lingue quando non è necessario, penso che la lingua italiana abbia un dizionario talmente vasto che usare un' altra lingua sia sintomo di poca accuratezza e, concedetemelo, pure di ignoranza.

Odio quelli che ti dicono che scrivere è un atto dovuto solo all'ispirazione. Ho parlato con alcuni autori "professionisti" (gente che viene pagata per scrivere) e tutti mi hanno risposto che l'ispirazione è una parte infinitamente piccola, gli unici che ti danno la risposta "aspetto l'ispirazione" sono gli "aspiranti" scrittori.

 

Fondamentalmente odio quelli che pensano che "essere scrittori" sia un atteggiamento.

 

 

 

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10 ore fa, Paola Mariolini ha detto:

Odio gli scrittori che criticano un libro perchè hanno visto il film e non gli è piaciuto (io ho trovato tantissimi libri interessanti , da cui sono tratti pessimi film e un solo libro che non mi è proprio piaciuto, ma ho amato i film).

Odio gli scrittori che citano altri scrittori, ma stile aforisma di Wilde. Non hanno letto il libro, non conoscono lo stile, tolgono la frase dal suo contesto e la stravolgono, soprattutto quando usano le traduzioni.

Odio quelli che usano altre lingue quando non è necessario, penso che la lingua italiana abbia un dizionario talmente vasto che usare un' altra lingua sia sintomo di poca accuratezza e, concedetemelo, pure di ignoranza.

Odio quelli che ti dicono che scrivere è un atto dovuto solo all'ispirazione. Ho parlato con alcuni autori "professionisti" (gente che viene pagata per scrivere) e tutti mi hanno risposto che l'ispirazione è una parte infinitamente piccola, gli unici che ti danno la risposta "aspetto l'ispirazione" sono gli "aspiranti" scrittori.

 

Fondamentalmente odio quelli che pensano che "essere scrittori" sia un atteggiamento.

 

 

 

Quanti odio... :aka:

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6 ore fa, GioLeo82 ha detto:

Quanti odio... :aka:

 

Visto il topic mi sembravano adatti, poi non è che di conseguenza mi viene voglia di linciare i rappresentati della categoria, anche perché dalle mie parti, se scrivi, DEVI essere un intellettuale con la moleskine, seduto in un bar da solo ad appuntarti tutto quello che ti passa per la testa, quindi avrei dovuto linciare un sacco di persone, e, lo giuro, non ho mai linciato nessuno (ho scritto qualche racconto sulla possibilità di farlo, ma è semplice fantasia). Sono caratteristiche che mi portano a non frequentare queste persone, ma solo perché non ci trovo nulla di costruttivo nei loro commenti, e non perché siano negativi, ma perché sono sterili e non stimolano un miglioramento. 

Poi ammetto che sono stata un filino bulldozer nella stesura, ma sono  una persona diretta, forse troppo. 

 

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Salve, io credo che ognuno di noi è, in potenza, uno scrittore; nella pratica le cose sono ben diverse: occorre talento e lungimiranza. Sinceramente mi irritano coloro che si definiscono scrittori imitando lo stile di altri ( classici e company) scrivendo poi vere e proprie porcherie. 

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2 ore fa, Paolina Daniele ha detto:

Sinceramente mi irritano coloro che si definiscono scrittori imitando lo stile di altri ( classici e company) scrivendo poi vere e proprie porcherie. 

 

… vabbè allora dillo che ce l'hai con me ;(

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