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Aporema Edizioni

I colori dell'alba

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Titolo: I Colori dell'Alba
Autore: Emilio Podda

Casa editrice: Aporema Edizioni

ISBN: 978-88-942182-4-4

Data di pubblicazione: 2017
Prezzo: € 13,90

Genere: Storia Moderna 

Pagine 222
Formato A5 - Brossura con alette

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SINOSSI

 

Quanto può viaggiare una bottiglia per mare? Giorni, mesi, anni? La nostra impiega più di undici anni, prima di approdare sulla splendida spiaggia di Villasimius in Sardegna e, come nel più classico dei romanzi d'avventura, al suo interno nasconde un messaggio. Solo che qui non siamo di fronte a una storia, ma alla Storia. Vera la bottiglia, vero il messaggio, vero il naufrago che l'ha scritto. Alla fantasia dell'autore rimane il compito, arduo e affascinante, di ricostruire il resto della vicenda, trasportando il lettore indietro nel tempo, dal 1952, quando l'Italia intravede all'orizzonte l'alba del boom economico, al 1941, quando i “Colori dell'Alba” non coincidono con quelli della speranza, ma con quelli della tragedia e della guerra.
I protagonisti si muovono nella Napoli che, dopo il bombardamento del porto di Taranto, ospita diverse unità della Regia Marina. Carlo e Caterina, Francesco e Rosa non sono eroi ma persone comuni, che cercano di vivere in un Paese dove ormai manca tutto: la carne, il pane, il latte e, da circa vent'anni, pure la libertà. E presto si trovano a fare i conti anche con le conseguenze di un conflitto bellico, di fronte quale l'Italia è del tutto impreparata.

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Ospite

"Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla", la frase di George Santayana è la prima cosa che mi viene in mente, quando penso a questo libro di Emilio Podda. A distanza di oltre settantanni, infatti, il club del "Quando c'era lui, caro lei!" è più che mai vivo e vegeto, grazie anche ai social network, che continuano a diffondere falsi miti tipo treni in orario, pensioni, maternità e altre mirabolanti conquiste del ventennio fascista. Ma pur supponendo che tutto ciò corrisponda a verità, e trascurando l'insignificante particolare che per ottenerlo sia stato necessario privare un Paese delle più elementari libertà, mandando al confino, in carcere e perfino a morte centinaia di oppositori, resterebbe l'enorme responsabilità di Mussolini, oltre a quella di aver firmato le leggi razziali, di aver trascinato l'Italia nella Seconda Guerra Mondiale, pur sapendo di non disporre di un esercito, di un'aviazione o, come nel caso narrato ne "I colori dell'alba", di una marina all'altezza della situazione.

Ecco, in questo romanzo, frutto di una documentazione degna del miglior saggista, Podda ci spiega bene cosa significhi affrontare un conflitto bellico impreparati, con mezzi inefficienti e comandanti le cui strategie, sfiorando il ridicolo, provocano il tragico. E ce lo spiega prima con la delicatezza dei sentimenti, delle paure, delle lacrime e poi con il rombo delle cannonate, lo squarcio delle lamiere delle navi e soprattutto il sangue dei marinai mandati al massacro.

Un'occasione da non perdere, insomma, per saperne di più su uno dei più gravi episodi della nostra storia recente, volutamente rimosso dalla memoria collettiva.

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