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nerinacodamozza

Catastrofi e post apocalisse

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Fin dalla più tenera infanzia i generi sopra citati, soprattutto nei film, mi sono piaciuti come non mai. Prima o poi vorrei scrivere un romanzo di questo tipo (l'ennesimo sì, non mi frega che me lo pubblichino, mi piace icon_cheesygrin.gif ).

E' ancora un'idea campata in aria, ma già che ci sono vorrei orientarmi a capire che cosa dovrei sapere per non scrivere minchiate (si può dire, lo dicono Verga e Bradipo), quindi non solo romanzi che trattano questo tema, quelli li conosco, ma secondo voi che tipo di nozioni mi servirebbero?

Da dove iniziare? Mi leggo un manuale su come riattivare una centrale idroelettrica? Esiste "l'ingegneria spiegata ai miei figli?" Consigli?

(un nucleo di storia c'è già, c'è qualche fantasma di personaggio, qualche scena, ma per tutta la parte verosimile e pratica ho grosse lacune...).

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beh apocalittico è un termine molto ampio... dovresti specificare che tipo di apocalisse stanno affrontando i tuoi survivors: bombe nucleari? zombie? pestilenze? asteroidi? dinosauri? alieni? il nuovo album di gigi d'alessio? cose così

una cosa interessante non proprio sulle centrali idroelettriche, ma su un luogo che potrebbe sopravvivere per anni dopo l'apocalisse: l'hoover dam, una diga negli usa, è il posto dove andrei nel caso vi fosse una qualche specie di fine del mondo, può generare energia da sola e non ha bisogno della manutenzione dell'uomo per funzionare. praticamente una fortezza (e una fortezza su una cascata, chettelodicoaffa', è una cosa figherrima)

qualche informazione supplementare: http://en.wikipedia.org/wiki/Hoover_Dam

ne parlano anche nel documentario di history channel la terra dopo l'uomo, purtroppo non mi ricordo in che episodio http://www.historychannel.it/laterradopoluomo/

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Il genere di catastrofe è ancora da pensare, in realtà è tutto molto campato in aria e forse sarà sempre una storia fuori portata per le mie conoscenze, ma già che leggo posso orientarmi a qualcosa di utile e documentandosi le idee vengono fuori meglio. O potrei desistere del tutto.

(e una fortezza su una cascata, chettelodicoaffa', è una cosa figherrima)

Sì. Ora m'informo e vedo se capisco qualcosa di come funziona builder.gif

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Ospite

Fiiiico

Anche io ho questa passione e anche io ho iniziato un romanzo simile (di surviving però più che post apocalittico)

Un romanzo su tutti, che tratta la cosa con dovizia di particolari: l'ombra dello scorpione di King

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Sì l'ho letto e mi è piaciuto. Se finisci il tuo fammelo sapere icon_cheesygrin.gif

Pensavo a tutte le cose che dopo una catastrofe a caso, che però riduca drasticamente il numero di esseri umani, non funzionerebbero più.

Le cose che vanno a benzina quando finirà la benzina disponibile in un posto.

Il gas prima o poi smetterà di arrivare dentro al fornello, suppongo. Ma mi manca tutta la filiera.

Le linee elettriche e telefoniche immagino che senza personale qualcosa salti, o se si è fortunati possono continuare fino a un ipotetico guasto? Ed eventualmente, se le centrali non si sono seriamente danneggiate nella catastrofe, dovrebbe essere relativamente fattibile aggiustare il danno e farle ripartire.

Ora chiamo l'Enel icon_cheesygrin.gif

Per ora quindi cercherò di capire come funzionano queste cose.

Questo nel migliore dei casi. Se le persone rimaste sono davvero poche e isolate e i danni alle infrastrutture seri, invece, immagino che i sopravvissuti si organizzino con quello che si trova e tornino a vivere in un mondo ottocentesco. Più facile. In fondo se nel romanzo inserisco tutti personaggi con una mente poco pratica tipo la mia sono a cavallo, nessuno sarà mai in grado di far rifunzionare niente, sono buoni solo a zappare.

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secondo me il genere umano regredirebbe ancora di più, tipo società tribale basata su forza e culto religioso. qui dovresti forse leggere qualche studio di sociologia o di antropologia, però ora non mi viene in mente nulla

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Ma su come regredirebbe la gente non ho troppi problemi a immaginare, anzi è la parte divertente icon_cheesygrin.gif è sulle tecnologie che intendevo un mondo pre elettricità. Una persona come me, nella media, non è in grado di far funzionare una centrale, ma ci sono tecnologie che ormai sono acquisite, quindi non credo si possa tornare a un modo di vivere del tutto primitivo, almeno dopo un primo periodo di organizzazione.

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ah beh allora in tal caso sì, si ritorna all'800 :P

a meno che tu non inserisca quell'irritantissimo eroe deus ex machina che c'è in quasi tutti i libri/film apocalittici, quello che sa fare qualsiasi cosa, dal ricavare energia elettrica da una patata, a - ovviamente - soddisfare i bollori della protagonista femminile XD

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Ospite
Sì l'ho letto e mi è piaciuto. Se finisci il tuo fammelo sapere icon_cheesygrin.gif

Non sei la prima che me lo dice icon_cheesygrin.gif

Pensavo a tutte le cose che dopo una catastrofe a caso, che però riduca drasticamente il numero di esseri umani, non funzionerebbero più.

Le cose che vanno a benzina quando finirà la benzina disponibile in un posto.

Il gas prima o poi smetterà di arrivare dentro al fornello, suppongo. Ma mi manca tutta la filiera.

Le linee elettriche e telefoniche immagino che senza personale qualcosa salti, o se si è fortunati possono continuare fino a un ipotetico guasto? Ed eventualmente, se le centrali non si sono seriamente danneggiate nella catastrofe, dovrebbe essere relativamente fattibile aggiustare il danno e farle ripartire.

Molto dipende da quante e quali persone spariscono.

Se sono una cifra importante (nel mio caso per esempio tutte tranne il protagonista...) in funzione rimarrebbe ben poco.

Tutto ciò che abbiamo funziona con l'elettricità, compresa benzina e gas. (infatti senza le pompe, è complicato estrarre la benzina dalle cisterne del benzinaio. Io per esempio gli facevo prosciugare i serbatoi dei mezzi pesanti)

Il gasolio (e qui entrano in gioco i camion) è indispensabile per il funzionamento dei generatori di corrente.

Alcune centrali più moderne, per quanto possano essere automatizzate, hanno comunque bisogno di un minimo di personale che si occupi di gestire e incanalare l'energia prodotta. Io una scappatoia la trovai facendo occupare al protagonista una casa dotata di un moderno impianto fotovoltaico sul tetto.

Il telefono è fuori discussione, così come internet.

Se hai domande specifiche, chiedi pure

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Grazie jack, sto proprio pensando che non funzioni più niente di elettrico.

Al massimo qualche generatore, o macchine a benzina, finché se ne trova.

Quando inizierò a scriverlo ti chiederò sicuramente cose più precise, purtroppo nella mia rappresentazione del mondo queste cose vengono fatte per magia, mi ha sempre interessato di più l'aspetto umano, dei rapporti di potere, di soldi, affettivi, relazioni eccetera che l'aspetto pratico, quindi niente MacGyver nel mio mondo post apocalittico.

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Ospite

Ecco, il mio è proprio una sorta di MacGyver...

Comunque per uno scenario come dici tu, dipende ovviamente da un'infinità di fattori:

1-il modo in cui è avvenuta la decimazione

2-se è colpa di qualcuno

3-quanti sono rimasti e chi sono

4-quanto tempo è passato dalla decimazione

5-quali strutture sono rimaste in piedi (palazzi, ponti, strade, etc...)

Se palesi questi elementi, poi sarà più facile darti risposte.

Una cosa intanto. A meno che le strade non siano state sgombrate in qualche modo, le auto sono un mezzo poco verosimile. E' più plausibile l'agevole e snella moto (che consuma anche di meno e può evitare facilmente gli ostacoli.)

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Ospite

Intanto una cosa: in un mondo post-apocalittico le persone che avranno più rilevanza sarebbero probabilmente medici, ingegneri e artigiani, mentre politicanti, religiosi e industriali (ciò che regge il mondo oggi) cadrebbero di sicuro in secondo piano. Ago della bilancia in questo caso è sempre l'esercito (e le forze di polizia) Chi controlla questo, controlla anche il potere. E' ovvio che potrebbero anche essere loro stessi i detentori, come nelle dittature militari attuali.

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Ospite
Intanto una cosa: in un mondo post-apocalittico le persone che avranno più rilevanza sarebbero probabilmente medici, ingegneri e artigiani,

Ok artigiani, mentre medici ed ingegneri dipendono troppo dalla tecnologia.

I religiosi credo sarebbero molto seguiti.

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Intanto una cosa: in un mondo post-apocalittico le persone che avranno più rilevanza sarebbero probabilmente medici, ingegneri e artigiani,

Ok artigiani, mentre medici ed ingegneri dipendono troppo dalla tecnologia.

Dipende dal motivo della catastrofe.

Mi spiego, una sorta di epidemia o una guerra globale lascerebbero comunque intatte le possibilità di avere elettricità, seppure in forma ridotta, e quindi tecnologia.

In ogni caso le competenze mediche o tecniche sarebbero importanti anche senza tecnologia.

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Mi spiego, una sorta di epidemia o una guerra globale lascerebbero comunque intatte le possibilità di avere elettricità, seppure in forma ridotta, e quindi tecnologia.

In ogni caso le competenze mediche o tecniche sarebbero importanti anche senza tecnologia.

beh ma comunque in breve le materie prime (penso sprattutto alle scorte di farmaci) deperirebbero senza nessuno che le produce più. probabilmente la figura del medico resisterebbe per un po', forse qualche anno, poi si creerebbe qualcosa di ibrido tra scienziato ed erborista doc.gif

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Posso dare qualche consiglio?

1- La catastrofe: evita le assurdità pseudoscientifiche alla 2012, che sia credibile. Per esempio una guerra nucleare oppure la collisione con una cometa.

2- I sopravvissuti: con le catastrofi credibili, ci sarebbero dei gruppi di persone (e quindi di conoscienze) salvatisi dalla distruzione perchè rifugiatisi in tempo. Le loro conoscenze sarebbero comunque limitate ed è probabile che le conoscenze più sofisticate (tipo il volo, i reattori nucleari, gli elaboratori digitali, i vettori spaziali...) sarebbero perse o comunque non applicabili.

3- Se un boscimane si infilasse in una centrale idroelettica in disuso, dubito che capirebbe anche solo la sua funzione. Comunque, se tentasse di riattivarla credo rimarrebbe folgorato da qualche parte. Gli unici generatori attualmente esistenti capaci di funzionare anche da soli sono quelli nucleari, che per ovvi motivi hanno implementate complesse intelligenze artificiali per l'autogestione.

4- io creerei una civiltà di primitivi nati dopo la catastrofe con un culto religioso che ruoti intorno agli Antichi e alle creazioni della loro tecnologia (ovvero la nostra civiltà).

La fantascienza è il mio campo, spero di essere stato d'aiuto.

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Ospite

Solo una cosa riguardante il punto 1.

Una guerra nucleare o la collisione con una cometa avrebbe come effetto un qualcosa di simile a quello che è descritto in Deep Impact o 2012.

In pratica i governi farebbero in modo di mettere al sicuro (oltre ai politici e ai ricchi) i maggiori scienziati, ingegneri, medici, con tanto di apparecchiature e tutto ciò che serve a mantenere sia la tecnologia che le conoscenze per portarla avanti.

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In pratica i governi farebbero in modo di mettere al sicuro (oltre ai politici e ai ricchi) i maggiori scienziati, ingegneri, medici, con tanto di apparecchiature e tutto ciò che serve a mantenere sia la tecnologia che le conoscenze per portarla avanti.

magari in italia no icon_cheesygrin.gif

scherzi a parte, tenete presente che l'impatto di un meteorite con le tecnologie moderne è prevedibile con anni di anticipo, e quindi contrastabile, mentre un'olocausto nucleare può anche avvenire in un puff (chessò, con un superattentato globale)

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mentre un'olocausto nucleare può anche avvenire in un puff (chessò, con un superattentato globale)

Sì, ma non a livello mondiale e comunque non simultaneamente. Sicuramente ci sarebbero tempi molto stretti e i principali obiettivi colpiti, ma per un olocausto mondiale globale occorrerebbero comunque giorni...

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mentre un'olocausto nucleare può anche avvenire in un puff (chessò, con un superattentato globale)

Sì, ma non a livello mondiale e comunque non simultaneamente. Sicuramente ci sarebbero tempi molto stretti e i principali obiettivi colpiti, ma per un olocausto mondiale globale occorrerebbero comunque giorni...

si vede che non guardi 24 icon_cheesygrin.gif

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Una cara vecchia epidemia di zombie risolverebbe tutti i problemi.

Ma non è la storia che ho in mente.

Già che siete più esperti di me, la storia, ci ho pensato un po', mi piacerebbe che iniziasse già nel dopo catastrofe e che la gente non avesse idea di cosa sia effettivamente successo, (solo che qui devo capire se avere uno scenario con tutto distrutto, quindi o nucleare o impatti con meteoriti o altro, o uno scenario dove semplicemente la gente è morta e qui può essere per qualche virus o magari una tossina che è più veloce o boh... non è che ci ho pensato troppo a fondo, devo appunto documentarmi per farmi venire qualche idea, ma in generale la storia si svilupperebbe nel dopo).

Un'altra cosa che invece è abbastanza vincolante è che i sopravvissuti sono casuali, quindi non l'elite che si è potuta rifugiare o militari, è solo il caso che decide chi si salva, dove si trovavano o comunque in base al tipo di catastrofe si vedrà, proprio per poter avere protagonisti di diversa estrazione sociale. Qualche idea su una catastrofe che riduca, di circa l'80% il genere umano e che permetta di salvarsi nel modo spiegato?

(vedete che ne so ben poco... per questo devo documentarmi icon_wink.gif )

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secondo me il genere umano regredirebbe ancora di più, tipo società tribale basata su forza e culto religioso. qui dovresti forse leggere qualche studio di sociologia o di antropologia, però ora non mi viene in mente nulla

Preso un microcosmo, hai visto "The Mist", film ispirato a un racconto di King? Insomma, mostri nella nebbia che obbligano un gruppo di persone a rimanere rintanati in un supermercato.

E cosa succede alle persone? Si lasciano abbindolare dall'integralista religiosa di turno, perché la speranza di salvarsi anche in una situazione come quella, rifugiandosi nell'Oltre, piomba quasi sempre nella mente distrutta e stanca dell'uomo. Puoi dare un'occhiata al film, che è recente e di ottima fattura (a me è garbato assai): poi l'attrice che interpreta l'integralista cattolica ha fatto davvero una gran prova, fidati!

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secondo me il genere umano regredirebbe ancora di più, tipo società tribale basata su forza e culto religioso. qui dovresti forse leggere qualche studio di sociologia o di antropologia, però ora non mi viene in mente nulla

Preso un microcosmo, hai visto "The Mist", film ispirato a un racconto di King? Insomma, mostri nella nebbia che obbligano un gruppo di persone a rimanere rintanati in un supermercato.

E cosa succede alle persone? Si lasciano abbindolare dall'integralista religiosa di turno, perché la speranza di salvarsi anche in una situazione come quella, rifugiandosi nell'Oltre, piomba quasi sempre nella mente distrutta e stanca dell'uomo. Puoi dare un'occhiata al film, che è recente e di ottima fattura (a me è garbato assai): poi l'attrice che interpreta l'integralista cattolica ha fatto davvero una gran prova, fidati!

sì, the mist è uno dei pochi film tratti da una storia di sk a non essere deludente (se la gioca con le ali della libertà, stand by me e il miglio verde - guarda caso 3 su 4 sono diretti dallo stesso regista), e perdono anche al regista di aver cambiato il finale, ma solo per l'eccellente performance di marcia gay harden icon_cheesygrin.gif

l'idea che le persone si raccolgano attorno a un leader carismatico non è nuova nella sociologia. quando poi vengono a mancare i punti di riferimento della politica e della società (spazzati via da un ipotetico cataclisma postapocalittico) è la religione che va a riempire quel vuoto, quel bisogno di sentirsi dire cosa fare e cosa pensare

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Già, non ho idea di cosa sia. Dici che dovrei provvedere?

non c'entra niente con l'apocalisse, è invece una serie tv che parla di un agente dell'antiterrorismo (jack bauer, semplicemente un idolo) che si trova ad avere a che fare con svariate minacce terroristiche (tra cui parecchie nucleari). è interessante anche la narrazione: ogni stagione narra gli eventi di 1 giorno e ogni episodio dura 1 ora, per questo lo citavo a proposito degli olocausti nucleari che avvengono nello spazio di 24 ore

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Ospite

OK, ci ho pensato.

Un'idea potrebbe essere uno sciame sismico a livello mondiale, magari causato da un esperimento, tipo un'esplosione nucleare di profondità.

Una serie di terremoti, violentissimi, sarebbero fortemente distruttivi, imprevedibili (quindi impossibile ripararsi in tempo) e democratici.

Questo porterebbe cambiamenti climatici, distruzione su vasta scala, crollo dell'economia, dei governi, morti per guerre incontrollabili, carestie, epidemie.

Che dite?

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l'idea di jack è buona, risponderebbe perfettamente a tutti i requisiti, ma non vedo per quale motivo (al di là dell'essere un super villain with capabilities to destroy the entire universeTM) qualcuno dovrebbe prendersi la briga di attivare svariate faglie tettoniche con bombe nucleari in profondità - questo senza neanche mettermi a discutere sulla fattibilità scientifica della cosa (ma solo perché non ho voglia di pensare se sia possibile o meno e perché sono pessimo in geologia)

un altra soluzione potrebbe essere quella di creare un evento che non richieda la presenza di un mastermind, tipo il caro vecchio virus (pro: ha allettanti implicazioni teologiche per quanto riguarda la predestinazione e la figura dell'immune al virus, contro: abusato) oppure veleno nelle falde acquifere (pro: tutti bevono acqua, contro: richiederebbe comunque un avvelenatore)

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Grazie Jack, in effetti avevo pensato anch'io a una serie di forti terremoti perché permettono di salvarsi semplicemente grazie alla fortuna, o meglio al caso, solo che non avevo idea se scientificamente potessero essere possibili su scala mondiale. Un qualche esperimento, non meglio specificato sarebbe una buona idea. thanks.gif

The mist mi è piaciuto molto. Nella mia storia la religione invece non avrebbe un ruolo troppo importante, più che altro la gente si riunirebbe intorno a chi dà più sicurezza, perché credo che sia un bisogno più forte in una situazione del genere, la catastrofe è già avvenuta (in the mist ad esempio si era nel bel mezzo e questo cambia), qua per continuare a vivere i problemi da risolvere sono del tutto terreni e primari, cibo, rifugi, medicine, sicurezza, appunto. La maggiorparte della gente ricercherebbe la civiltà che ha perduto, o almeno una parvenza. Per farlo quali diritti sono disposti a perdere? Come cambierebbe la giustizia? Cose del genere.

Vedo adesso il messaggio di ewan. In effetti perché mai fare un esperimento tanto rischioso? Ci deve essere un eventuale beneficio, necessità. Una crisi energetica che si cerca di superare sfruttando il calore interno della terra? Improponibile, vero? Inoltre una crisi energetica di questo tipo dovrebbe essere spostata nel futuro per ora ci sono ancora scorte, e a sto punto se è tanto pericoloso, perché non il nucleare?

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Sul lato biologico avevo pensato anch'io a un virus. In realtà oggi sull'autobus immaginavo una tossina letale tranne per qualcuno, che in qualche modo ne è immune (che ne so per un difetto congenito, magari gente che non sintetizza una qualche proteina), ma anche qui pensavo se farla diffondere naturalmente (così velocemente da distruggere il mondo, tipo la muffa assassina? :facepalm: o per qualche attacco terroristico, ma hai voglia a trovare dei terroristi così ben organizzati da coprire il mondo intero, e per lo più kamikaze. (qui rientrerebbe la religione, qualche setta di fanatici, ma non voglio immaginare un mondo troppo diverso dall'attuale come partenza e quindi non è fattibile).

Qualcosa che sfugga al controllo è più plausibile (abusatissimo però)

Anche se, ripeto, sarebbe marginale, non è della catastrofe che voglio parlare.

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