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tearoxy

Come "mettere a frutto" il Salone del Libro?

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Sarò a Torino per il Salone del Libro, in occasione della presentazione di una antologia di racconti , tra cui uno mio, con una piccola CE.

Posto che il mio obiettivo principale è farmi pubblicare un romanzo da una CE media o grande (l'ho spedito in giro due- tre mesi fa e la mia casella di posta finora è animata solo dallo spam) c'è qualcosa che potrei fare a Torino? Non sono mai stata a queste fiere e non ho bene idea di cosa mi aspetti.

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Non saprei, io ho sempre partecipato come utente, ma negli stand delle medio-grandi ci sono solo dipendenti. Non credo troverai il personale della redazione; a meno che qualcuno abbia esperienze diverse che possano smentirmi...

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Ospite
21 ore fa, tearoxy ha detto:

c'è qualcosa che potrei fare a Torino?

Sì, un bel giro tra gli stand, dimenticandoti di aver scritto un libro.
Gli editori saranno troppo impegnati a cercare di recuperare, vendendo i loro volumi, gli esosi costi d'affitto degli stand, per prendere in considerazione una qualsivoglia proposta di pubblicazione. A meno che non si tratti di editori a pagamento, nel qual caso spesso i solerti emissari della casa editrice "Gambadilegno" saranno loro ad aggredire te, per proporti un bel contrattino spenna-polli. 

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Quest'anno vado per un motivo preciso. Partecipa uno dei miei editori,  sono in programma alcune iniziative e  prevedo di  incontrare un po' di amici lettori.

Sono stata al salone altre volte quale lettrice: l'interesse maggiore per me consiste negli eventi, tanto vari e numerosi che è indispensabile leggere per tempo il programma e arrivare  sul posto con le nostre priorità e scelte mirate.

Quanto ai libri, quelli  dei big sono più meno gli stessi che in libreria (in genere un po' scontati), semmai capita di scovare un editore minore interessante e/o qualche "chicca" insperata.

Escluderei anch'io -salvo miracoli!-  la prospettiva di agganciare redattori e affini  disponibili all'ascolto di aspiranti autori.

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Non sarò a Torino quest'anno, ma ci sono grosse possibilità che possa trovarmi in un piccolo stand il prossimo anno. Nella mia mente sarò lì con il mio libro da presentare ai lettori e gadgets da distribuire, tra cui palloncini con il titolo del mio romanzo da far viaggiare tra le mani dei più piccoli.

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Trovo un po' strano, però, che in fiere di questo calibro non esista un "Area Pro", come nelle fiere del fumetto, in cui fissare colloqui con gli editori, presentare progetti, incontrare agenti e proporsi. So che in qualche fiera ci sono stati degli "Speed date" (non saprei come meglio definirli :D) in cui gli autori potevano presentare un pitch, commentarlo in massimo cinque minuti e convincere gli editor di alcune CE a prendere l'intero romanzo in valutazione; ma credo che almeno nelle principali fiere dell'editoria dovrebbe esserci una prassi che consenta un effettivo dialogo tra autori e agenzie o CE (almeno medie e piccole), mentre tale dialogo avviene principalmente tra CE stesse (per la compravendita dei diritti) o tra CE e agenzie.

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Forse c'è l'interesse a mantenere un'atmosfera da "addetti al settore" e non lasciare che vengano presi d'assalto da un esercito di aspiranti armati da tomi di cinquecento pagine (che, all'uopo, potrebbero essere armi di un certo peso).

Attrezzare però delle aree apposite sarebbe un'ottima idea.

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1 ora fa, nanoFatato ha detto:

e non lasciare che vengano presi d'assalto da un esercito di aspiranti armati da tomi di cinquecento pagine (che, all'uopo, potrebbero essere armi di un certo peso).

 

:asd: In effetti!

Ma basta fare delle preselezioni. Nelle fiere di cui dicevo sopra, si può trovare una lista delle CE disponibili agli incontri sul sito della manifestazione (un mese o dieci giorni prima), con indicati i giorni e gli orari. Ci si presenta un'ora prima dell'orario di disponibilità indicato dalla CE cui si è interessati, si consegna un breve progetto (non tutto il manoscritto completo), poi i selezionati (che sono pochissimi rispetto al numero iniziale) vengono chiamati per un breve colloquio di approfondimento.

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