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@Roberto Ballardini :sss:

Un bel racconto a tratti esilarante, nonostante un retrogusto molto amaro che non cela malinconica tristezza. Le donne sono ben rappresentate, con le loro stranezze, le loro rabbie, i loro limiti e i loro desideri. In tutto il racconto ci fanno vedere che vogliono essere loro stesse, né più né meno. Con forza.

Sai che sarei intervenuta su una buona percentuale di avverbi, ma non li ho toccati. I miei tagli si limitano a qualche parola, questo perché conoscendoti, riconosco il tuo stile e la tua volontà. Le frasi lunghe, a mio avviso in alcune parti andrebbero snellite, ma parlo di termini sparsi o di verbi (a volte usi costrutti con due voci verbali quando potresti urne uno, per esempio), e dovrebbero permettere maggiori pause al lettore. Alcune filano via senza virgole per periodi troppo lunghi e costringono un po' all'apnea. Ma sto parlando di cose minime, di piccolissimi ritocchi che non minano neanche l'impianto o la struttura delle frasi stesse.

 

Belli i salti temporali. 

Bel racconto. MI è piaciuta molto l'atmosfera: unisci quel tocco da avventura semifantascientifica delle ambientazioni a una malinconia puramente terrena che avvolge tutto. Bello e triste, senza mai sfociare in passaggi vestiti di pietismo.

 

PS: io mi sono sempre chiesta come fa una donna, o un uomo, appartenuto alla leggenda del cinema con un volto e un corpo divini, a guardasi nello schermo dopo che il tempo ha cancellato ciò che lo schermo restituisce. L'ho sempre considerato diverso da un uomo o una donna comuni che guardano la loro giovinezza nelle foto dell'album di famiglia. :super:

 

 

Vado. :) 

Attraversò la hall sconfinata e disseminata in modo apparentemente casuale di colonne ambrate, nelle quali affioravano i costosissimi fossili dorati che quell’anno andavano per la maggiore. Il cappello a tuba bianco e nero le era costato un patrimonio virgola ma cazzo se ne era valsa la pena per come la fece sentire adeguata in mezzo alla scrematura darwiniana della migliore società newyorkese. I Fibre tondi e rossi coprivano buona parte delle lentiggini sugli zigomi e gli stivali di pelo erano forse un pelo troppo vistosi, ma in mezzo alla feccia capitalista dell’Interstellar lei si sentiva la donna di classe che sapeva di essere e filò via dritta in direzione degli elevatori Humberg, per salire agli ultimi piani e intervistare la giovane esordiente che aveva appena preso un oscar Oscar come migliore attrice non protagonista.

    

 

 

     Mio dio, un uomo. Quando ci pensa le viene ancora da ridere. Nel bene e nel male, l’Interstellar l’ha accompagnata nel corso di tutti i momenti salienti della sua vita, con la stessa delicatezza con cui il direttore di sala l’accompagna al solito tavolo. È a quel tavolo, vicino alla balconata, che ha intervistato Sera Williams la prima volta ed è lì che è cominciata la loro relazione. Ricorda ancora perfettamente quel primo incontro, ogni parola che si dissero, anche quando spense il registratore e fecero una pausa per chiacchierare informalmente, come due amiche. Ora che ci pensa, Nova è sicura che non lo siano mai state, amiche. Tra di loro l’attrazione è sempre stata tale, fin dal primo momento, da non permettere loro di essere altro che amanti.

 

     “Oh, perché me lo chiedi?” rispose Sera, sorridendo maliziosa, per nulla imbarazzata. “Ho un pelo di fica fra i denti?” :asd:

    

     È sicura di essersi innamorata di lei fin da quella prima sarcastica risposta alla sua domanda sfrontata. 

- hai già spiegato molto bene questo poco prima. Lo eliminerei..

    

     “Ma come hai potuto?” l’aggredì Sera, fissandola inferocita negli occhi come se volesse cavarglieli. “Voglio dire, parlare con me di Coral come se fosse uno scarafaggio e poi scopartela virgola neanche ti fossi perduta nel deserto e la sua fica fosse l’unica cosa bagnata nel raggio di centinaia di chilometri?”

 

     “Ma te ne ho fatta trovare un’altra, che modestamente sarei io. E da quello che mi hai detto quando ci siamo conosciute intimamente, non mi pare che tu ci abbia rimesso nello scambio.”

     “Non è questo il punto.”

     “E quale sarebbe, allora?”

     “Il punto è che Coral era anche amica tua, la migliore amica tua, a quel che andavi in giro a dire. Questo fa di te una traditrice. E chi tradisce una volta…”

    

     La superarono, naturalmente, com’è com'era normale che sia fosse. Anzi, dopo un esordio tanto eccitante da poter difficilmente mantenere il ritmo, in seguito a quel primo litigio trovarono il giusto equilibrio per proseguire e coltivare la loro relazione, che si distese nelle rispettive coscienze come un mantello di terra fertile e cielo che semina, nutre, scalda. A Sera la similitudine della terra femmina e del cielo maschio non piacque mai, ovviamente. Lei odiava le metafore naturali perché in genere chi le invoca, sosteneva, poi arriva infallibilmente a parlare di leggi vecchie come il mondo e di tutto il male in cui incorra chiunque abbia la scelleratezza di trasgredirle, sorvolando sul fatto che è sempre e soltanto l’uomo a punire sé stesso e il prossimo. La natura non punisce, la natura è complessa, è cambiamento. La natura è morte, è vita. Nova sorride, ora. È proprio al cambiamento che pensava il giorno del loro undicesimo anniversario. Ride, tanto da doversi coprire la bocca con la mano affinché la gente intorno non la prenda per pazza. Ride e prosegue con i ricordi.

    - Avevo cancellato "e cielo" con la seguente spiegazione. "mi sembra che il mantello di terra, immagine molto bella, che semina, nutre e scalda, venga alleggerita dal cielo, elemento di distrazione che toglie forza all'immagine stessa." Poi ho capito. Allora, secondo me, dovresti dire "di cielo"

- questo mi sembra proprio inutile. Gli altri non li ho toccati, eh! ;) 

- metterei "e continua a ricordare" oppure più semplicemente "e ricorda".

   

***

     In quel mentre sopraggiunse il cameriere e posò sul tavolo il pene artificiale, avvolto in un tovagliolo. Da come l’oggetto continuava a muoversi al minimo tocco, diede a entrambe l’impressione di essere vivo. “L’hanno portato su dal piano di sotto. Mi pare sia partito da qui, vero?”

- hai detto che è caduto al piano di sotto. Potresti evitare di ribadirlo.

 

     Nova ringraziò, arrossita, e se lo fece cadere in grembo, sotto il tavolo.

     Il ragazzo, bello e muscoloso almeno quanto il portiere di quella mattina, ventidue piani più giù e un po’ di anni prima, indugiò a guardarla con un sorrisetto malizioso. “Desiderate qualcos’altro, già che sono qui?”

     “Non quello che pensi tu. Non è mica per me, quell’affare. Ci gioca il mio cane.”

     “Un fenomeno. Dovrebbe condividerlo in rete.” :D

 

 

     Mentre il cameriere si allontanava, Nova tirò il tovagliolo a Sera che si è accasciò sul tavolo e rischiò di soffocare per le risate. Poi le tirò anche la protesi, lei parò istintivamente con la mano e l’uccello di gomma prese di nuovo il volo oltre il parapetto. Si alzarono e fuggirono via, in lacrime, tenendosi per mano, ridendo come due dementi.

    - ti è sfuggito qualcosa qui. Forse: Nova tirò il tovagliolo a Sera (virgola) che si è accasciò sul tavolo e rischiò di soffocare per le risate.

In ogni caso, ci sono tre rime di Passato Remoto vicinissime. Riformulerei la frase. Vedi tu.  Altre due si incontrano subito dopo.:) 

 

     Nova riesce a trattenere l’ilarità (,) e gli occhi cominciano a lacrimarle virgola  ma non soltanto per il ricordo esilarante. Sono tanti i ricordi. Troppi.  Eccola lì, Sera, nella sua forma migliore, nella sua migliore interpretazione che le è valsa l’ennesimo oscar, Oscar questa volta alla carriera. Sullo schermo gigante dell’Interstellar, montato sul traliccio metallico che attraversa il terrazzo, passano le immagini di Colazione su Venere.

- siccome lo metti sempre minuscolo, non so se è tua intenzione.

 

Modificato da Rica

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@Rica 

10 ore fa, Rica ha detto:

bentornato. :flower:

Ciao Fede.Ho latitato un po', però accidenti se mi sono mancati questi commenti. Doppiamente grazie.

7 ore fa, Rica ha detto:

Un bel racconto a tratti esilarante, nonostante un retrogusto molto amaro che non cela malinconica tristezza. Le donne sono ben rappresentate, con le loro stranezze, le loro rabbie, i loro limiti e i loro desideri. In tutto il racconto ci fanno vedere che vogliono essere loro stesse, né più né meno. Con forza.

Bene. Sono molto soddisfatto, direi.

7 ore fa, Rica ha detto:

Alcune filano via senza virgole per periodi troppo lunghi e costringono un po' all'apnea. Ma sto parlando di cose minime, di piccolissimi ritocchi che non minano neanche l'impianto o la struttura delle frasi stesse.

Sono d'accordo. Ho fatto tutto un po' in fretta, ma giuro che tutto ciò che ho tagliato prima di postare l'ho fatto pensando a te.

7 ore fa, Rica ha detto:

Belli i salti temporali. 

Bel racconto. MI è piaciuta molto l'atmosfera: unisci quel tocco da avventura semifantascientifica delle ambientazioni a una malinconia puramente terrena che avvolge tutto. Bello e triste, senza mai sfociare in passaggi vestiti di pietismo.

Sempre più contento.

7 ore fa, Rica ha detto:

PS: io mi sono sempre chiesta come fa una donna, o un uomo, appartenuto alla leggenda del cinema con un volto e un corpo divini, a guardasi nello schermo dopo che il tempo ha cancellato ciò che lo schermo restituisce. L'ho sempre considerato diverso da un uomo o una donna comuni che guardano la loro giovinezza nelle foto dell'album di famiglia. :super:

Non lo so. Per quel che mi riguarda propendo sempre per vivere il presente. Alle illusioni credo di aver già dato fin troppo.

7 ore fa, Rica ha detto:

Vado. :) 

Piano. Vai piano. :bandiera:

  In quel mentre sopraggiunse il cameriere e posò sul tavolo il pene artificiale, avvolto in un tovagliolo. Da come l’oggetto continuava a muoversi al minimo tocco, diede a entrambe l’impressione di essere vivo. “L’hanno portato su dal piano di sotto. Mi pare sia partito da qui, vero?”

- hai detto che è caduto al piano di sotto. Potresti evitare di ribadirlo.

Io sì, ma essendo una battuta del cameriere, senza quella ripetizione mi suona un po' monca.

7 ore fa, Rica ha detto:

  - siccome lo metti sempre minuscolo, non so se è tua intenzione.

Assolutamente no. Mi ero dimenticato che fosse maiuscolo.

 

Per tutte le altre piccole correzioni, condivido in pieno. 

Bello essere di nuovo qui a postare. Ci sentiamo da te, prossimamente. Ciao. :rosa:

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@Roberto Ballardini

Ma bentornato! :ballo:E' bello rileggerti. :hug:

Ho letto tre volte questo racconto, secondo il mio gusto uno dei più belli che tu abbia mai scritto. Dopo il passaggio di @Rica<3 che ha fatto razzia delle poche pulci

che c'erano, ci sarà ben poco da dire, ma passerò comunque domani, se non altro per dirti il motivo per cui ne sono rimasta affascinata.

' Notte Bob!

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Eccomi, @Roberto Ballardini:P

Come ti dicevo ieri ho apprezzato questo racconto per diversi motivi. Proverò a riassumerti i più importanti.

 

L'ambientazione.

Al centro, un sentimento antico come l'amore, intorno, uno scenario molto originale che hai arricchito con importanti dettagli, tipo questo

Alle ‎15‎/‎04‎/‎2018 at 11:19, Roberto Ballardini ha detto:

Attraversò la hall sconfinata e disseminata in modo apparentemente casuale di colonne ambrate, nelle quali affioravano i costosissimi fossili dorati che quell’anno andavano per la maggiore

questo

Alle ‎15‎/‎04‎/‎2018 at 11:19, Roberto Ballardini ha detto:

La sensazione è sempre quella di salire racchiusi in una goccia di rugiada scintillante, trasparente, limpida. Gli ingranaggi meccanici sono posti in bella vista sulla schiena della cabina

 

La storia d'amore tra Sera e Nova

 Secondo studi medici l'empatia è una caratteristica che appartiene di più alle donne che agli uomini, quindi i complimenti per esserti immedesimato in queste donne, valgono

doppi :asd:.Ho apprezzato molto la delicatezza con cui hai raccontato il ritorno di Nova, ormai ultraottantenne e il modo in cui ci hai condotto per mano in questa lunga storia d'amore (vissero almeno fino all'età di 65/7 anni insieme, giusto?)

Alle ‎15‎/‎04‎/‎2018 at 11:19, Roberto Ballardini ha detto:

Nova sfila il fazzoletto di seta dalla scollatura e si asciuga gli occhi. Il cameriere che si avvicina per l’ordinazione assume di colpo un’espressione preoccupata, ma lei alza una mano dalle dita sottili come ramoscelli e gli fa segno di non preoccuparsi :love3:

 

L'aspetto divertente del loro rapporto. La loro complicità

La storia del fallo di gomma è spassosissima e mai sopra le righe. (soprattutto la parte sotto) Mi hai fatto tornare in mente quel tuo racconto dove la vecchietta dava di matto e si spogliava xD

 

Alle ‎15‎/‎04‎/‎2018 at 11:19, Roberto Ballardini ha detto:

Il ragazzo, bello e muscoloso almeno quanto il portiere di quella mattina, ventidue piani più giù e un po’ di anni prima, indugiò a guardarla con un sorrisetto malizioso. “Desiderate qualcos’altro, già che sono qui?”

     “Non quello che pensi tu. Non è mica per me, quell’affare. Ci gioca il mio cane.”

     “Un fenomeno. Dovrebbe condividerlo in rete.”

     “Oh, non in quel modo, come potrebbe? È un maschio. Ci gioca con la bocca.”

     “Ancora meglio.”

     “Oh, maledizione! E tu che ridi, accidenti?”

 

Ora veniamo a un paio di cose che avrei modificato, secondo il mio gusto. (visto che le pulci te le ha già fatte Ricuccia nostra)

Alle ‎15‎/‎04‎/‎2018 at 11:19, Roberto Ballardini ha detto:

e lo stesso volume di ricordi dei numerosi momenti, incontri, conversazioni che ha vissuto lì fin da quando i suoi genitori la portavano con loro durante le cene di lavoro del papà o i pranzi di rappresentanza della mamma. Vi ha festeggiato il raggiungimento della maggiore età, la prima laurea, il primo disastroso fidanzamento con un uomo.

Le conversazioni le trovo parte dei momenti e degli incontri, e la specifica successiva allunga un periodo senza dare info ulteriori.

Il dialogo in cui parlano di Carol è importante per delineare la personalità delle donne, ma lo trovo troppo dettagliato o forse meno naturale del resto.

 

Bravo Bob! :rosa:

 

@Anglares @Rica

Quindi da triglia, di nuovo a quadriglia? <3<3<3<3

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Ciao @Roberto Ballardini, mi fa molto piacere rileggerti.

Racconto bellissimo e delicato, anche nei momenti forti. Ben giocati i salti temporali. È un po' diverso da altre cose tue che ho letto, pur restando intimista succedono più cose, c'è più azione.

Complimenti

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@Sira

 

21 ore fa, Sira ha detto:

 Secondo studi medici l'empatia è una caratteristica che appartiene di più alle donne che agli uomini, quindi i complimenti per esserti immedesimato in queste donne, valgono

doppi :asd:.Ho apprezzato molto la delicatezza con cui hai raccontato il ritorno di Nova, ormai ultraottantenne e il modo in cui ci hai condotto per mano in questa lunga storia d'amore (vissero almeno fino all'età di 65/7 anni insieme, giusto?)

Giusto, direi di sì.

Per quel che riguarda l'immedisemazione, penso sia giusto perlomeno citare il proctologo che mi ha visitato qualche mese fa :omicida::morte::raggio:. Devo dire, in tutta sincerità, che  oltre ad avermi fatto sentire come una vittima di stupro, mi ha insegnato un sacco di cose sulle intrusioni corporali. Può essere che la parte più cialtrona del racconto io la debba proprio a lui.

La storia del fallo di gomma è spassosissima e mai sopra le righe. 

Ti dirò che ogni volta che posto qualcosa del genere lo faccio con l'ansia di venire infamato per la volgarità o per l'idiozia. Fortunatamente mi è andata sempre bene. Soprattutto grazie al resto della quadriglia :hug: 

 

Alle 15/4/2018 at 11:19, Roberto Ballardini ha detto:
Alle 15/4/2018 at 11:19, Roberto Ballardini ha detto:

e lo stesso volume di ricordi dei numerosi momenti, incontri, conversazioni che ha vissuto lì fin da quando i suoi genitori la portavano con loro durante le cene di lavoro del papà o i pranzi di rappresentanza della mamma. Vi ha festeggiato il raggiungimento della maggiore età, la prima laurea, il primo disastroso fidanzamento con un uomo.

Le conversazioni le trovo parte dei momenti e degli incontri, e la specifica successiva allunga un periodo senza dare info ulteriori.

Sono d'accordo

Alle 15/4/2018 at 11:19, Roberto Ballardini ha detto:

Il dialogo in cui parlano di Carol è importante per delineare la personalità delle donne, ma lo trovo troppo dettagliato o forse meno naturale del resto.

Ci riguardo. 

 

Alle 15/4/2018 at 11:19, Roberto Ballardini ha detto:

 

@Anglares @Rica

Quindi da triglia, di nuovo a quadriglia? <3<3<3<3

Ma certo! :re::regina::re::regina:

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@Sira

 

21 ore fa, Sira ha detto:

 Secondo studi medici l'empatia è una caratteristica che appartiene di più alle donne che agli uomini, quindi i complimenti per esserti immedesimato in queste donne, valgono

doppi :asd:.Ho apprezzato molto la delicatezza con cui hai raccontato il ritorno di Nova, ormai ultraottantenne e il modo in cui ci hai condotto per mano in questa lunga storia d'amore (vissero almeno fino all'età di 65/7 anni insieme, giusto?)

Giusto, direi di sì.

Per quel che riguarda l'immedisemazione, penso sia giusto perlomeno citare il proctologo che mi ha visitato qualche mese fa :omicida::morte::raggio:. Devo dire, in tutta sincerità, che  oltre ad avermi fatto sentire come una vittima di stupro, mi ha insegnato un sacco di cose sulle intrusioni corporali. Può essere che la parte più cialtrona del racconto io la debba proprio a lui.

La storia del fallo di gomma è spassosissima e mai sopra le righe. 

Ti dirò che ogni volta che posto qualcosa del genere lo faccio con l'ansia di venire infamato per la volgarità o per l'idiozia. Fortunatamente mi è andata sempre bene. Soprattutto grazie al resto della quadriglia :hug: 

 

Alle 15/4/2018 at 11:19, Roberto Ballardini ha detto:
Alle 15/4/2018 at 11:19, Roberto Ballardini ha detto:

e lo stesso volume di ricordi dei numerosi momenti, incontri, conversazioni che ha vissuto lì fin da quando i suoi genitori la portavano con loro durante le cene di lavoro del papà o i pranzi di rappresentanza della mamma. Vi ha festeggiato il raggiungimento della maggiore età, la prima laurea, il primo disastroso fidanzamento con un uomo.

Le conversazioni le trovo parte dei momenti e degli incontri, e la specifica successiva allunga un periodo senza dare info ulteriori.

Sono d'accordo

Alle 15/4/2018 at 11:19, Roberto Ballardini ha detto:

Il dialogo in cui parlano di Carol è importante per delineare la personalità delle donne, ma lo trovo troppo dettagliato o forse meno naturale del resto.

Ci riguardo. 

 

Alle 15/4/2018 at 11:19, Roberto Ballardini ha detto:

 

@Anglares @Rica

Quindi da triglia, di nuovo a quadriglia? <3<3<3<3

Ma certo! :re::regina::re::regina:

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@Roberto Ballardini  eccomi da te.

 

Ho notato alcuni periodi dove qualche segno di punteggiatura in più aiuterebbe la lettura. Sono già stati individuati da @Rica e su questo non ho nulla da aggiungere.

 

Bene la definizione dei personaggi e gli stacchi temporali. In alcuni punti ho sentito il bisogno di rileggere ma siamo sicuri che sia un difetto? A me ha aumentato la curiosità nel capirne i meccanismi. Troviamo sensualità, ironia, nostalgia e affetti. Aldilà della sequenza temporale dei fatti, mi ha intrigato la possibilità di poterli pensare sia come ricordi che come accadimenti al presente, constatando che il racconto funzionerebbe comunque. Questa sensazione rafforza a mio avviso la profondità e le potenzialità empatiche del racconto; perché dà la possibilità di afferrarlo da più punti. Da questo punto di vista le varie scene sono degli affondi nelle personalità descritte che tirano dentro il lettore mettendolo in relazione ai personaggi. Il flusso narrativo vive così del ricordo narrato della protagonista arricchito del flusso emotivo del lettore.

Il bello è che sai tenerlo vivo lungo il racconto, ma questa è una tua qualità che qui confermi.

Sai rendere vivi i tuoi personaggi e sai farli interagire con il lettore.  Su questo terreno secondo me devi insistere perché è il tuo punto di forza; per il resto va bene la struttura dei periodi ma fai attenzione a quanto detto all'inizio.

Alla prossima.

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Non succede spesso che leggere un racconto mi crei l'effetto "Sindrome di Stendhal".

 

Questo tuo racconto per la qualità della scrittura c'è riuscito.

Hai presente quando scendi dal Tagadà?

 

Chapeau!

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