Ciao, è la prima volta che ti leggo e devo dire che mi hai piacevolmente sorpreso. Il racconto parte abbastanza bene, anche se a tratti ho avuto la sensazione di immagini leggermente inflazionate (la camminata a testa bassa, il senso di disorientamento) ma devo dire che il prosieguo della lettura mi ha fatto comprendere e apprezzare anche quelle. L’idea mi è piaciuta non poco, il colpo di scena finale è ben preparato. Ci sono sterzate che danno il giusto ritmo e, quando inizio a leggere, il ritmo è la cosa che mi permette di arrivare alla fine del racconto, se manca quello mi fermò dopo qualche riga. A mio modesto parere riesci a dosare bene periodi lunghi e brevi, danno una sensazione di scatto che dà modo di percepire anche i movimenti del protagonista.   Mi piace il modo in cui hai seminato gli indizi: E anche:   Volendo trovare qualche difetto, i dialoghi sono migliorabili, alcuni scambi li ho trovati poco naturali; in particolare non mi convince l’espressione “Perché mi devi sempre rovinare la festa?-  chiesi io” Forse si potrebbe cercare qualcosa di più incisivo, anche in considerazione del fatto che gli scambi di battute sono pochi e, pertanto, secondo il mio punto di vista, dovrebbero risultare quanto più impattanti possibile.     La scena finale, con l’ufficio e il rumore della pioggia all’esterno, ha qualcosa di cinematografico. Mi ha fatto venire in mente la scena finale di Fight Club, sarei curioso di sapere se la tua è stata una sorta di citazione. Nel complesso, a mio modesto giudizio, un buon lavoro che con qualche correzione potrebbe diventare ancora migliore. Felice di aver letto qualcosa di tuo.