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paolati

[MI 111] Cjan

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Tema di mezzogiorno: un animale da compagnia.

 

«Cjan ven ca. Cjan, CJAN!» (1)

Mi guardo intorno e vedo questo tizio, sgangherato, con un dente ogni quarto d’ora, allampanato, forse ubriaco, che guarda nella mia direzione.

«Cjan, cjaaaan» urla sguaiato e con il braccio mi chiama a sé.

Lascio perdere e mi allontano. Già, mi allontano, ma per andare dove?

Sarà un’altra giornata a spasso, in giro senza meta, senza nessuno a prendersi cura di me. Quando c’era Ida era bellissimo. Lei mi voleva bene, mi dava da mangiare le cose buone, anche se a volte mi tirava gli zoccoli perché pisciavo in cortile. Poi un giorno un’autoambulanza a sirene spiegate se l’è portata via e i suoi fratelli hanno fatto finta che io non fossi mai esistito. Lo so che lo hanno fatto apposta: hanno lasciato il cancello aperto per giorni e giorni, nessuno è più venuto a portarmi niente da mangiare e io me ne sono dovuto andare. Poi i fratelli hanno anche cominciato a portare via le cose di Ida e ho capito che lei non sarebbe tornata più.

Avvoltoi!

Ora quella casa è vuota, non ci abita più nessuno e hanno chiuso il cancello con una grossa catena con lucchetto e un cartello “vendesi” troneggia sulla finestra. Non riesco più a entrare, vivo per strada, mangio dove capita. Mi arrangio se è per questo, i retri dei supermercati sono la fortuna di noi animali. Quello che mi manca sono le coccole. Non sono bello, non lo sono mai stato. Non sono grande e non faccio paura, non sono piccolo e non faccio tenerezza, non sono di stoffa, nessuno può portarmi a letto.

«Cjan, cjan, ven ca!»

Cjan devo essere io, anche se a lungo mi hanno chiamato Eros.

Che faccio? Gli ringhio e lo morsico? Lascio perdere e me ne vado o mi avvicino?

Mi avvicino. Non profuma, mi fa una carezza e mi allunga metà tartina. Cazzo! Cotto e cren. Mi tocca lasciare il cotto. Mangio solo i bordi e lascio il cren. Bevo da una ciotola, mi siedo ai suoi piedi, si alza e io lo seguo. È ubriaco. Ondeggia, cade, bestemmia, si rialza. Non abita molto distante.

Cerca le chiavi di casa, non le trova, sposta i vasi, ne fa cadere uno, dai piani superiori urlano qualcosa. Rutta. Entriamo e si butta sul divano sfondato. Con la mano mi fa segno di salire. Mi appoggia un braccio sulla schiena e si addormenta. Io sto fermo e mi guardo in giro. Qui regna il caos: vestiti dappertutto, un bicchiere con dentiera galleggiante posato sul tavolo impolverato, piatti e pentole sporchi nel lavabo, ovunque odore di chiuso e di sporco stantio.

Ma è pur sempre un tetto sulla testa. Lui russa forte. La vedo dura questa convivenza.

Cucù, cucù.

Che cazz… cucù. Ci mancava solo il cucù. Trovo la posizione e mi addormento.

Cucù, cucù, cucù.

Maledetto.

Cucù, cucù, cucù, cucù.

Porca troia.

Cucù, cucù, cucù, cucù, cucù.

Io adesso lo spacco questo stupido uccello! Almeno canta cazzo! Spingo con il muso il mio coinquilino, ma non si muove. Forse è morto. Ah, no, respira ancora.

Devo uscire a pisciare. Con la zampa cerco di scuoterlo: niente. Gli cammino sopra, gli lecco il viso, gli mordicchio il dito, gratto sulla porta, perlustro la stanza. C’è un’altra stanza. Annuso tutti gli angoli. La mollo qui.

Torno sul divano e mi rimetto nella posizione di prima.

Cucù, cucù, cucù, cucù, cucù, cucù.

Tu uccello sei morto! A noi due adesso. Vediamo... lassù come ci arrivo?

Se salgo sulla sedia e poi sul tavolo e mi metto su due zampe… no! Non ci arrivo.

Allora salgo sulla sedia, poi sul tavolo, mi dò lo slancio e con un balzo… lo uccido. Certo, rischio la vita, ma almeno ci devo provare. Sono prigioniero in questa casa, uno di noi due è di troppo e non credo di essere io quello.

Rischio.

Salgo sulla sedia, poi sul tavolo e mi lancio. Non becco il cucù, ma prendo una testata sulla parete.

Riprovo.

Salgo sulla sedia, poi sul tavolo, calcolo la distanza, mi concentro e mi lancio. Con la zampa dò un bel colpo al cucù, quello dondola ma non cade.

Rifaccio tutto da capo. Altro slancio, altro colpo, dondolio, da capo, slancio, colpo, dondolio, di nuovo, slancio, colpo, dondolio, ancora e ancora e ancora.

Sono sfinito e probabilmente anche il cucù perché quando mi arrendo e mi rimetto sul divano, il chiodo molla e con un gran fracasso casca tutto a terra. Il mio coinquilino si sveglia di soprassalto, si guarda in giro, io faccio finta di niente. Ho pisciato nell’angolo, ho disintegrato il cucù, chissà se cjan cjan mi vuole ancora.

Si alza, si prepara il caffè, beve da una tazzina sporca, si masturba, scoreggia, va in bagno e lascia la porta aperta. Io gratto sulla porta di ingresso, ma lui mi ignora. Poi prende del latte, lo annusa e me ne versa un po’ in un piatto preso direttamente dal lavabo.

Non lo sai che io non bevo latte?

Si aggira per casa come uno zombi, poi inciampa nel cucù. La casetta si è spezzata in due e anche l’uccello ha fatto la stessa fine. Ci sono pezzi di legno sparpagliati e le pigne hanno rotto una piastrella. Il chiodo è ancora attaccato al gancio. Meno male, non sospetterà di me.

Cerca un cacciavite in un cassetto, poi della colla. Armeggia, si siede a terra e inizia a piangere. E piange, piange.

Mi avvicino.

«Va vie cjan. Va vie» (2) Mi spinge con un braccio, ma lo fa senza convinzione.

Porca miseria, ho ferito un uomo.

Mi riavvicino, gli lecco una mano. Lo guardo. Gli lecco anche l’altra. Annuso le lacrime. Il dolore ha sempre lo stesso odore. Stiamo un po’ così, mi infilo sotto al braccio, lui comincia a carezzarmi. Mi piace quella mano calda sulla schiena.

A fatica si alza e si prepara un panino. Con il prosciutto cotto, senza il cren questa volta. Lo spezza in due e me ne lancia una metà. Gli voglio già bene.

Finalmente apre la porta, sono libero; libero di andarmene o di restare. Mi siedo in disparte a guardare. Suona a un vicino e gli chiede una pala. Ahia, mi ha beccato, penso.

Invece inizia a scavare nell’aiuola lì davanti. Ci sono dei fiori piantati, ma non mi pare a lui diano fastidio. Una signora gli urla dall’alto:

«Che cazzo fai? Quei fiori li ho piantati io!».

Lui se ne frega, scava ancora, rientra, prende l’uccello con tutto il cucù, li pone in una busta che seppellisce nel buco appena scavato e con due legni e una corda realizza una croce. Poi con un pennarello scrive su un cartone: qui giace il cucù.

Restituisce la pala, fa un segno di croce, manda a cagare la vicina e dice: «Cjan nin a bevi, ch’al è miôr». (3)

 

Traduzione: friulano-italiano

(1)    Cjan ven ca. Cjan, CJAN! – Cane vieni qua. Cane, CANE!

(2)    Va vie cjan. Va vie – Vai via cane. Vai via

(3)    Cjan nin a bevi, ch’al è miôr – Cane andiamo a bere, che è meglio

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@paolati Ciao Paoletta.:)

Formidabile la descrizione e il rapporto tra le due bestie. Chi lo è di più? Simpaticissimi. Anche l'uccello a cucù. Ma dai.

Bravissima(y)

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Ciao, @paolati :)

Molto carino il tuo racconto, si legge col sorriso, anche se non è banale. Hai dato vita a due bei personaggi. Sfoltirei un attimo la forma nella parte del cucù, ma per il resto non ho osservazioni da fare.

Bella prova, alla prossima :D

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17 ore fa, paolati ha detto:

con un dente ogni quarto d’ora

xD mai sentita. Bella.

 

Un racconto simpatico e leggero, mi ha trasmesso molta tenerezza. Scrittura asciutta e agile che ho apprezzato. 

Tutto qua...mi è piaciuto molto: brava :) 

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Ciao @paolati

Per la traccia sugli animali mi sa che per adesso vincono i cani, ma era facile prevederlo, è un attimo provare empatia. La traccia è quindi rispettata.

Per quanto riguarda la sostanza il racconto è divertente e scorrevole. Alla prima lettura ho storto il naso quando ho letto di un cane che dice parolacce o da degli avvoltoi ai fratelli della ex padrona, ma per lo sviluppo che hai scelto per il racconto va bene. Sulla forma non ho trovato niente che mi desse fastidio a parte i numeri tra parentesi per indicare le traduzioni dal dialetto, visto che smontano un po' la lettura. Forse era meglio metterli sotto spoiler.

A presto. 

 

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19 ore fa, paolati ha detto:

con un dente ogni quarto d’ora

Questa non l'avevo mai sentita.

19 ore fa, paolati ha detto:

i retri dei supermercati sono la fortuna di noi animali

"Retro" è invariabile, ovvero non ha plurale.

19 ore fa, paolati ha detto:

Cotto e cren. Mi tocca lasciare il cotto. Mangio solo i bordi e lascio il cren.

Il cren gliel'avrei regalato anch'io, non lo sopporto. Ma un cane, lascia il cotto?

19 ore fa, paolati ha detto:

Io adesso lo spacco questo stupido uccello! Almeno canta cazzo!

Anche se è un cane, lasciamolo virgolare. "Io adesso lo spacco, questo stupido uccello! Almeno canta, cazzo!"

Tutte sciocchezze, un bellissimo racconto che lascia un dubbio nel finale. Chi dei due è più simpatico?

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Qualcuno potrebbe rinfacciarti l'eccessiva umanità e consapevolezza del tuo cane che sa persino leggere, ma chissenemporta, ho trovato il racconto piacevolissimo, triste, umano, eppure con il sorriso. Piaciuto molto

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Grazie @camparino e grazie anche a Pino Donaggio che a fatica mi ha ispirata. Alla fine vedi, qualcosa è venuto fuori lo stesso ;)

7 ore fa, camparino ha detto:

il rapporto tra le due bestie. Chi lo è di più?

E già, chi? :) Ma non mi cruccerei troppo, in fondo siamo tutti animale no?

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Grazie @Gigiskan 

3 ore fa, Gigiskan ha detto:

si legge col sorriso, anche se non è banale

per averlo scritto.

Aborro la banalità. Pazienza il resto, ma no la banalità. Grazie mille. :)

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Grazie @Andrea28 per essere passato anche di qua.

3 ore fa, Andrea28 ha detto:

Un racconto simpatico e leggero

:). Io parto sempre con l'idea di scrivere il capolavoro del secolo, quello che ti fa strappare il cuore dal petto e poi alla fine mi escono questi... raccontini. Io lo definirei un raccontino primaverile, ma prima o poi cavolo ce la faccio! Voglio che tu mi dica un giorno:

Cazzo Paolati, che pezzo. ;)

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1 ora fa, Plata ha detto:

Sulla forma non ho trovato niente che mi desse fastidio a parte i numeri tra parentesi per indicare le traduzioni dal dialetto, visto che smontano un po' la lettura. Forse era meglio metterli sotto spoiler.

@Plata bravo! A saperlo fare...

Ma lo spoiler è una specie di tappeto? :lol:

Scusa, davvero non so farlo e ti giuro che quei numeri infastidivano anche me, ma non sapevo cos'altro fare e il tempo era poco per cercare soluzioni alternative.

Comunque sono molto felice di non averti infastidito. :P

Grazie per il tuo prezioso commento. :rosa:

 

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4 minuti fa, paolati ha detto:

 bravo! A saperlo fare...

 

Spoiler

per attivare lo spoiler devi cliccare sul simbolino dell'occhio, proprio sopra il pannello dove scrivi. Se lo attivi per sbaglio e vuoi cancellarlo, per lo spoiler come per altro, basta schiacciare la frecciolina a sinistra (quella che indica la sinistra)

 

 

4 minuti fa, paolati ha detto:

Ma lo spoiler è una specie di tappeto? :lol:

Spoiler

giphy.gif

 

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Ciao @Macleo, tu così mi fai felice. :)

Intanto grazie infinite per avermi insegnato questa:

1 ora fa, Macleo ha detto:

"Retro" è invariabile, ovvero non ha plurale.

Non lo sapevo e mai l'avrei saputo proprio perchè ero convinta fosse corretto così.

1 ora fa, Macleo ha detto:

Ma un cane, lascia il cotto?

Eh, se è sporco di cren sì. Il mio Jim almeno non se lo mangia. A dire il vero il mio Jimmino non fa testo. Se chiunque gli dà qualcosa da mangiare, lui lo ingoia senza pensare. Se a offrirglielo sono io, fa il buongustaio, prima annusa, poi lecca, e poi forse, se lo mangia. ;(

1 ora fa, Macleo ha detto:

lasciamolo virgolare.

Va bene, lasciamolo :)

 

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Cara @Befana Profana ci avevo pensato anch'io e per questo volevo lasciar perdere il contest, ma poi mi son detta:

1 ora fa, Befana Profana ha detto:

ma chissenemporta

 ho aggiunto qualche parolaccia e tutto ha preso un sapore diverso ;).

1 ora fa, Befana Profana ha detto:

triste, umano, eppure con il sorriso.

Beh, se sono riuscita a trasmetterti questo, allora significa che valeva proprio la pena scriverlo. Grazie davvero. :)

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29 minuti fa, paolati ha detto:

Adesso non vedo l'ora di dire no a qualcuno

a proposito, avresti 100 euro da prestarmi?

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Capperi socia, @paolati

 

ma che belle cosine ti escono da quelle dita sulla tastiera.

Sono al terzo cane della mia esistenza ( e al sesto gatto), quindi una storia così non può che far breccia in questo vecchio e ruvido cuore :D

 

Continua a deliziarci, un abbraccio :D

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21 ore fa, paolati ha detto:

un’autoambulanza

Solo ambulanza, più scorrevole.

 

21 ore fa, paolati ha detto:

i retri dei supermercati

Il retro dei supermercati.

 

21 ore fa, paolati ha detto:

Altro slancio, altro colpo, dondolio, da capo, slancio, colpo, dondolio, di nuovo, slancio, colpo, dondolio, ancora e ancora e ancora.

Inserirei qualche punto per marcare la sequenza.

Altro slancio, altro colpo, dondolio. Da capo, slancio, colpo, dondolio. Di nuovo, slancio, colpo, dondolio, ancora e ancora e ancora.

 

22 ore fa, paolati ha detto:

prende l’uccello con tutto il cucù,

prende il cucù con tutta la casetta.

 

Ora sarò un po' pedante riguardo al POV canino e me ne scuso.

 

21 ore fa, paolati ha detto:

con un dente ogni quarto d’ora

Caratterizzazione simpatica che mi piace pure, ma se consideriamo il POV animale ho dei dubbi che essi abbiano la stessa nostra cognizione del tempo, con i quarti d'ora ecc.

 

21 ore fa, paolati ha detto:

Avvoltoi!

Qui avvoltoi ha l'accezione figurata e spregiativa che gli diamo noi umani. Potrebbe far storcere il naso detto da un cane. Ma a far l'avvocato del diavolo, un cane può aver visto un suo simile morto stecchito e beccato dai simpatici uccelletti, quindi potrebbe benissimo fare la nostra stessa associazione.

 

21 ore fa, paolati ha detto:

Cazzo!

No, questo è troppo umano. Casomai Salsicciotto! o qualcosa comunque di più "cagnesco".

 

21 ore fa, paolati ha detto:

Che cazz…

Idem

 

21 ore fa, paolati ha detto:

Porca troia.

Idem, qui ad esempio si può benissimo girare in versione canina: Porca cagnaccia!

 

21 ore fa, paolati ha detto:

Almeno canta cazzo!

Idem

 

22 ore fa, paolati ha detto:

si masturba,

Ok anche i cani lo fanno, però detto così a bruciapelo lo fai risultare normale per un cane. Ad esempio Cjan potrebbe rimanere stupito dall'uomo che si strofina l'affare senza aver bisogno di una gamba a cui avvinghiarsi :D

 

22 ore fa, paolati ha detto:

uno zombi,

Non credo che un cane arrivi a distinguere poi molto la differenza tra uno zombi e un ubriaco. Eliminerei questa definizione dal vocabolario canino.

 

22 ore fa, paolati ha detto:

Porca miseria

Anche questo è un intercalare tipicamente umano.

 

Beh, rimanendo in tema è proprio il caso di dire che ti ho fatto le pulci al cane. :D

Ma il racconto mi è proprio piaciuto, sei riuscita a farmi empatizzare col simpatico Cjan. E viene fuori anche la fedeltà incondizionata del cane in generale. A Cjan gli tocca un nuovo padrone un po' svitato e che probabilmente non sa badare neanche a se stesso ma nonostante ciò (e latte e cren) rimane al suo fianco. Ma si potrebbe anche leggere come l'incontro di due anime randagie. Quindi hai centrato anche il co-protagonista. Per quanto riguarda la scrittura scorre che è un piacere, l'ho trovata una lettura piacevole in tutti i sensi.

Chiudo rispettando il POV e ti faccio tanti scodinzolamenti.

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@Plata tu non ci crederai, ma mi sto esercitando e il cervello emette un suono da delfino quando scuoto la testa. Entrano in dissonanza i pensieri, o forse, è otite. Comunque mi sono guardata allo specchio, mi viene benissimo.

No, non te li presto. No. :P

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4 ore fa, paolati ha detto:

ma prima o poi cavolo ce la faccio! Voglio che tu mi dica un giorno:

Cazzo Paolati, che pezzo

Prima o poi scriverai il vero romanzo italiano, ne sono certo.

Ma, nell'attesa, anche pezzi come questo vanno benissimo... :rosa: 

 

Ps: se utilizzi Word puoi copia/incollare le note a piè di pagina (con il numeretto piccolo, in alto sopra l'ultima lettera) direttamente qui sulla pagina del WD. Così risparmi caratteri ed esteticamente il tutto è meno invasivo.

 

Un saluto. 

 

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Ciao caro socio @Nightafter che bello trovarti qui :D

3 ore fa, Nightafter ha detto:

ma che belle cosine ti escono da quelle dita sulla tastiera.

sì, prima facevo la majorettes e facevo girare il twirling con queste dita. Poi sono diventata vecchia e ho cercato di riconvertirle. :P

Comunque caro socio, non mi sono dimenticata, con calma penso a qualcosa e poi ti vengo a cercare. Lo dobbiamo scrivere un pezzo insieme. Il vecchio e ruvido cuore e la svampita ex qualcosa, funzionano sempre.  

Un abbraccio e grazie come sempre per la tua attenzione. :)

 

  • Mi piace 1

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Ciao @Vincenzo Iennaco  grazie per il tuo vero commento.

1 ora fa, Vincenzo Iennaco ha detto:

Solo ambulanza, più scorrevole.

Hai ragione,

1 ora fa, Vincenzo Iennaco ha detto:

Inserirei qualche punto per marcare la sequenza.

Altro slancio, altro colpo, dondolio. Da capo, slancio, colpo, dondolio. Di nuovo, slancio, colpo, dondolio, ancora e ancora e ancora

Bravo! Hai ancora ragione.

1 ora fa, Vincenzo Iennaco ha detto:

prende il cucù con tutta la casetta.

Ancora ragione, ma in questo caso scelgo l'errore. Mi piace di più la musicalità della mia frase, seppur sbagliata. Si capisce lo stesso e credimi me ne ero accorta anche io rileggendo che non andava, ma mi suonava così bene... e poi a parlare è un cane, mica Dante :D

 

1 ora fa, Vincenzo Iennaco ha detto:

Ora sarò un po' pedante riguardo al POV canino e me ne scuso.

 

Intanto grazie perché per merito tuo ho cercato e trovato e capito il significato di POV ;) e poi... discutiamone; ma non ora. Ci devo pensare, devo riflettere se il linguaggio cagnesco posso utilizzarlo. In effetti la tua è una grande idea, ma a me non era proprio venuta in mente. Non sono nemmeno sicura che mi appartenga come concetto, ci devo pensare. Lo farò di sicuro.

Grazie mille per i tuoi interessanti suggerimenti. Grazie davvero e visto che gli scodinzolamenti te li sei già presi tu, a me che resta? Un'annusatina? ;)

 

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@Andrea28 tu sei troppo buono con me, ma continua pure, non dà fastidio ;)

27 minuti fa, Andrea28 ha detto:

Prima o poi scriverai il vero romanzo italiano, ne sono certo.

Anch'io, convinta! :P

28 minuti fa, Andrea28 ha detto:

Ps: se utilizzi Word puoi copia/incollare le note a piè di pagina (con il numeretto piccolo, in alto sopra l'ultima lettera) direttamente qui sulla pagina del WD. Così risparmi caratteri ed esteticamente il tutto è meno invasivo.

ok, proverò anche questa tecnica,

Spoiler

ma ora che ho imparato a nascondere sotto il tappeto la polvere, chi mi ferma più? :lol:

 

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Ciao @paolati, il tuo racconto l'ho trovato davvero delizioso. :love3: Divertente, tenero e ben scritto.

Il finale poi è una vera chicca: la sepoltura dell'unica voce amica di quell'uomo ci racconta che i due si faranno tante, tante coccole.

Puzzolenti sì, ma pur sempre coccole.

Brava!

Modificato da Sira

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Ma grazie @Sira:) sono contenta non ti sia sfuggito il finale. Secondo me la sepoltura del cucù è il pezzo forte del racconto.

L'unico pezzo forte, (ma non diciamolo a chi non se ne è ancora accorto). 

Grazie per il tuo passaggio.

 

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@paolati ciao, buongiorno. Mi è piaciuto molto, ben scritto e bella trama. Non so, io lo lascerei così com'è il linguaggio di Cjan, rischi di suonare eccessiva e finta provando a metterla in "cagnesco" oppure di sforare nella satira. Invece così mi funziona bene. Cani e uomini sono davvero simili alla fine, così mutuamente bisognosi gli uni degli altri. Bel racconto, brava

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Grazie @Kikki anche io ho la tua stessa perplessità riguardo al "cagnesco", ma ci penserò un altro po'. Mi è molto difficile immedesimarmi con un cane, molto più facile con l'ubriaco :lol:

Oh, ho guardato i nostri numeri: sono gli stessi. Pensa a volte le coincidenze...

A presto.

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Ciao, @paolati. Dal momento che noi umani, almeno in questa vita, non siamo stati cani, non possiamo dire se Eros nella sua testa  esprima proprio così, se ragiona proprio così e se sa leggere un cartello. Per esperienza personale, posso garantire che il mio cane era mooolto più intelligente e in grado di farsi capire di molti bipedi sussiegosi e con la puzzetta sotto il naso.

Brava. Leggere di questo cjanin mi ha fatto provare una grande nostalgia per il mio.

Modificato da Ginevra

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Ciao @paolati :)

Bel racconto. Piaciuto.

Forse ho amato più la figura dell'uomo che non il cane. Ma non è una gara a chi ti fa innamorare di più. E insieme funzionano benissimo. Brava.

Ho amato la sepoltura del cucù e mi è piaciuto anche il finale.

 

Una cosa, alleggerirei il passaggio dei tentativi di far cadere il cuculo. Mi sembra troppo predominante nel racconto, ma sono gusti personali. Quindi tu dal mio commento prendi solo quello che ti serve per essere più tu.

Alla prossima. ;)

Salud

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