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bwv582

Arcadia il sogno - capitolo 0a (parte 1 di 6)

Post raccomandati

1 ora fa, bwv582 ha detto:

Caldo torrido 

Non mi convince molto l'apertura della frase senza un verbo, un articolo... Gusto mio però :-) 

 

1 ora fa, bwv582 ha detto:

seguire ogni attimo

Il "perché"  precedente me lo sento un po' sospeso 

 

1 ora fa, bwv582 ha detto:

Per età

Lo Toglierei, mi pare che appesantisca la frase. La fascia di età é stata appena citata, i prescelti sono per forza quelli "per età" 

 

1 ora fa, bwv582 ha detto:

,Al seguito di una notte all'aperto, sotto le stelle 

L'inciso fra pensare che si presentino il giorno dopo sotto le stelle, se é così ok, altrimenti toglierei l'inciso :-) 

 

1 ora fa, bwv582 ha detto:

nemmeno nelle avventure rituali 

Messo così quel "nemmeno" non mi finisce. "una zona in cui non ci si doveva mai addentrare, nemmeno nelle avventure rituali" una cosa così mi pare più "finita"

 

1 ora fa, bwv582 ha detto:

, sconfinata,

Toglierei  la prima virgola 

 

1 ora fa, bwv582 ha detto:

abbraccio mortale naturale 

Fa la rima e la frase perde un po' un "in un mortale abbraccio naturale"? 

 

2 ore fa, bwv582 ha detto:

l'abbraccio degli occhi 

Non mi convince tantissimo 

 

2 ore fa, bwv582 ha detto:

Nell'idea dell'avventura non si sente invincibile

Non mi convince del tutto, specie la prima parte 

 

2 ore fa, bwv582 ha detto:

Un abbraccio mortale

Sai che sono fissata con le ripetizioni, hai usato la, stessa espressione anche prima "morsa/stretta letale"? :-) 

 

2 ore fa, bwv582 ha detto:

Pochi riflessi rossastri... Farli entrare 

La trovo un po' involuta, "il sole, ormai prossimo al tramonto, lancia pochi riflessi rossastri schermati da un intrico di foglie e liane che si infittisce a ogni passo, neanche si stessero inoltrando in un mondo parallelo che vuole sbarrar loro la strada" che ne dici di qualcosa del genere? 

 

2 ore fa, bwv582 ha detto:

Sono sollevati 

Non ne capisco il senso, colpa mia :-(

 

Carissimo, felice di commentarti. Dal cellulare per me é un martirio, spero di aver fatto tutto bene. Mentre leggevo vedevo quanto scrivevi. Alcune forme mi hanno lasciato un po' perplessa, ma mi riservo di arrivare al prossimo capitolo per avere un'idea più organica. Questo mi é piaciuto, introduce, non spiega troppo e lascia la voglia del prossimo brano 

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Ti ringrazio davvero tanto per il commento @AnnaL., anche per questo

1 minuto fa, AnnaL. ha detto:

Dal cellulare per me é un martirio

so bene di cosa parli, anche io mi ci taglio, inoltre non so come fare per selezionare una parte del testo per quotare...:(

 

Per il resto apprezzo molto i suggerimenti e per una futura revisione ne farò tesoro. Per le frasi brevi e senza verbi mi sono allenato molto dall'università in poi perché prima ero l'esatto contrario e facevo frasi lunghissime e sempre complete che però non si leggevano. Ho paura che ora vado all'eccesso opposto....

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3 ore fa, bwv582 ha detto:

Caldo torrido, nemmeno gli uccelli hanno più tanta voglia di cantare, anche loro attendono le temperature più gradevoli dell’abbraccio notturno.

Punto dopo torrido secondo me.

 

3 ore fa, bwv582 ha detto:

L’ambiente stesso sembra tirare il fiato in vista della notte che si para dinanzi a lui.

via, superfluo.

 

3 ore fa, bwv582 ha detto:

L’ambiente stesso sembra tirare il fiato in vista della notte che si para dinanzi a lui.

Tre ragazzi sembrano avere ancora energie da vendere.

Quantomeno il secondo lo eliminerei. Si potrebbe altresì valutare se inserire una formula del tipo "Nonostante ciò" (anche un semplice "ma") prima della seconda frase. 

"notte.

Ma tre ragazzi hanno ancora energie da vendere".

Che ne pensi?

 

3 ore fa, bwv582 ha detto:

seguire ogni attimo, allontanandosi da un futuro incerto.

metterei anche questo all'infinito. "allontanarsi da..."

 

3 ore fa, bwv582 ha detto:

si celebra una cerimonia solenne

Gusto personale: celebra una cerimonia è giusto ma ha un assonanza strana che non mi risulta gradevole all'udito. Si può fare "...si tiene una cerimonia". "

 

3 ore fa, bwv582 ha detto:

preceduta dalla consueta "avventura della sera precedente", nella quale i prescelti per età sono soliti cacciarsi in qualche guaio o compiere qualche strana impresa. Generalmente si ripresentano il giorno dopo, al seguito di una notte all’aperto, sotto le stelle vantandosi di essersi trovati faccia a faccia con chissà quale pericolo.

A me questa parte pare sin troppo "didascalica". Ad ogni modo, la trovo asciugabile.

 

3 ore fa, bwv582 ha detto:

Loro tre, invece, corrono a perdifiato verso est, seguendo essi stessi il sole in quell’immaginaria avventura prima di diventare adulti.

Non serve.

Perchè immaginaria?

 

3 ore fa, bwv582 ha detto:

Una zona da evitare, nemmeno nelle avventure rituali.

Messa così non va bene. Credo esprima il concetto opposto rispetto a quello che tu volevi trasmettere. 

 

3 ore fa, bwv582 ha detto:

Il suo tono di voce è vivace e allegro, così come il suo carattere determinato, proprio come la sua voglia di esplorare e vivere.

Così come...proprio come...in combo sono pesantissimi alla lettura. Farei "...così come il suo carattere indemoniato e la sua voglia di vivere"

 

3 ore fa, bwv582 ha detto:

Parla a bassa voce, voltandosi altrove per non mostrare un pallido rossore nel pronunciare quelle parole.

L'hai già detto che sta parlando. Inutile ripeterlo al termine della frase. Mi trovo perplesso anche sul "pallido rossore".  E' rosso per la fatica e lo sforzo, dovrebbe essere un rosso acceso, non certo pallido.

 

3 ore fa, bwv582 ha detto:

in una specie di abbraccio mortale natural

 

3 ore fa, bwv582 ha detto:

si aggrovigliano in una specie di abbraccio mortale naturale che sembra non lasciare scampo a chiunque osi addentrarsi al suo interno. Immense dita di fitta vegetazione coprono la conformazione naturale del terreno in quella che sembra essere una trappola mortale dalle tonalità vagamente verdastre.

  Toglierei il secondo "mortale".

 

3 ore fa, bwv582 ha detto:

quasi mano nella mano.

O sono mano nella mano, o non lo sono. Non capisco quel "quasi". Magari potresti usare una formula del tipo "sfiorandosi le mani" o qualcosa del genere.

 

3 ore fa, bwv582 ha detto:

che sanno essere un abbraccio mortale in caso di distrazione.

Abbraccio mortale è la stessa metafora che hai usato poche righe prima. Io eviterei di ripeterla. 

 

Sul contenuto evito di esprimermi essendo questo solo il prologo.

Per quanto riguarda la forma, credo che un lavoro di snellitura in alcuni punti non guasterebbe. Ho notato, sopratutto, una tendenza all'iperaggettivazione e all'utilizzo di costrutti a volte faticosi alla lettura. Niente comunque che un buon lavoro di rifinitura non possa sistemare. 

Resto in attesa del prossimo capitolo (puoi prenderlo comunque come un successo, visto che  sono tutt'altro che un amante del genere fantasy xD ).

Spero che le mie indicazioni possano esserti, in qualche modo, utili.

Un saluto e forza Ascoli. 

 

 

 

 

 

 

Modificato da Andrea28

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Caro, caro, caro @bwv582

 

...

 

Devo prendere tempo... prendiamoci tempo!

 

L'idea mi è piaciuta, il mondo, l'ambientazione, la storia: tutto questo è intrigante nonché spinge alla lettura anche del seguito. Nel mondo di Arcadia (almeno in questo tratto "al confine della terra") ci si entra abbastanza bene.

 

Mi dispiace però dirti che lo stile di scrittura non mi ha convinto affatto... Devo un poco stroncarlo, almeno e al solito dal mio punto di vista.

 

Sai che mi dispiace davvero molto... fondamentalmente, ho trovato i seguenti (secondo me) difetti - che conoscendoti li ho trovati anche "strani", come dire che "non è da te":

- Il racconto è strapieno di ripetizioni, sia di termini ma sopratutto di concetti. Se togliessimo le ripetizioni di concetti, avremmo un capitolo corto la metà che, secondo me, sarebbe estremamente più diretto, efficace e meno dispersivo alla lettura.

Praticamente mi hai parlato di quanto la vegetazione sia fitta e piena di non meglio specificati pericoli mortali o di come il tramonto sia morente e irradi tutto di tinte rossastre...

- Io non sono un amante-fanatico del famoso "show don't tell" (espressione che ho imparato qualche mese fa iscrivendomi a questo stesso forum)... ma questo, mi permetto di dirtelo in amicizia, mi sembra un ottimo esempio del contrario (o un esempio di "cosa è sconsigliabile fare)... ossia racconti, racconti senza poi mostrare che poche briciole.

- Pare dunque - e questa è l'impressione più negativa che ho avuto - che la voce narrante "quasi non sappia ancora di cosa parli". Questo è l'effetto personale che ho avuto. 

Tu lo hai fatto per mantenere il mistero, per non svelare da subito, per intrigare e incuriosire e lo capisco... ma a me, purtroppo, ha dato anche la sensazione opposta.

- Infine, si sente molto uno stile di scrittura tendente al "lirico", ma senza affondo... come dire: quasi come se volevi essere "poetico, ma non troppo"...

 

Entriamo nel dettaglio:

 

11 ore fa, bwv582 ha detto:

Caldo torrido, nemmeno gli uccelli hanno più tanta voglia di cantare, anche loro attendono le temperature più gradevoli dell’abbraccio notturno.

L'incipit non mi ha convinto troppo... ma siamo ancora a una mera impressione di "suono" che non saprei meglio specificare. Questo "nemmeno", il fatto che gli uccelli non abbiano più voglia di cantare (dunque penso che abbiano cantato tutto il giorno) ma attendano anche loro (oltre a chi? Immagino gli esseri umani) le temperature più gradevoli dell'abbraccio (molto lirico) notturno (per fare cosa? riposarsi o riprendere a cantare?)... insomma... sono un po' perplesso, ma nulla di così significativo.

 

11 ore fa, bwv582 ha detto:

L’ambiente stesso sembra tirare il fiato in vista della notte che si para dinanzi a lui.

"L'ambiente", paradossalmente mi rimanda più ad un "ambiente / arredamento interno" che ad un paesaggio / panorama esterno. Ma è impressione personale.

"Tirare il fiato" te lo inizio a segnalare, poiché dopo, nel correre, due dei tre ragazzi "tireranno il fiato".

"Si para dinanzi a lui" non mi convince.

In qualche modo stai "umanizzando" l'ambiente e la notte con le loro azioni: "tirare il fiato" e "pararsi di fronte", sono azioni umane. La notte che "si para dinanzi"... è un moto a luogo, meglio dunque il circondare o l'abbraccio di cui sopra (anche se tu l'hai intesa più come espressione temporale... "la notte che sta per giungere)...

 

 

11 ore fa, bwv582 ha detto:

Tre ragazzi sembrano avere ancora energie da vendere.

La ripetizione da sopra di "sembrare" è la stessa che ti ha segnalato @Andrea28...

"Ragazzi" ritornerà spesso...

 

13 ore fa, bwv582 ha detto:

Corrono a perdifiato, allontanandosi

"Perdifiato" poi, ugualmente, lo ridirai...

 

11 ore fa, bwv582 ha detto:

Corrono perché quella sarebbe stata la loro ultima avventura prima di diventare adulti.

A una prima lettura non ci ho fatto caso, poi rileggendo ho avuto il dubbio: perché hai usato il condizionale passato? Tutto il racconto è al presente... ci vedrei meglio un futuro: "perché quella sarà la loro..."

Il punto è che il condizionale passato ha senso riferito al "prima di diventare adulti", ma il futuro ha senso nella trama del racconto perché quella che stanno per vivere "sarà"... non so se mi sono spiegato. 

Comunque, questo è personalmente un dubbio personale di cui io stesso non sono così sicuro del mio consiglio.

 

11 ore fa, bwv582 ha detto:

nella quale lo stregone e il saggio decidono della vita dei ragazzi tra i ventuno e i ventiquattro anni.

"Stregone e il saggio" qui appaiono come due figure differenti... anche se a me  è venuto da pensare che in società dagli aspetti "tribali" lo stregone è il saggio... Se tu li hai immaginati così - come due ruoli separati - nessun problema... solo volevo dirti che leggendo hai stuzzicato la mia curiosità e mi piacerebbe poi sapere (anche nei prossimi capitoli) quali sono le funzioni specifiche dei due (lo stregone lo immagino più facilmente, ma perché "il saggio"? Che ruolo ha di diverso dallo stregone? Queste le domande che mi balzano in testa).

 

11 ore fa, bwv582 ha detto:

"avventura della sera precedente",

Può andar bene... però stai parlandomi di Arcadia... a meno che tu non stia trattando dell'Antica Grecia (si capirà in seguito, anche se in questo caso non ci vedo lo stregone né i nomi dei protagonisti o simili)... tutta l'idea è che tu stia descrivendomi un mondo in qualche modo dai tratti "fantasy", o fantastici, ossia un mondo non reale-realistico (per quanto richiamante molto l'Africa)... "avventura della sera precedente" mi sembra un po' quasi "banale" se posso, o meglio poco caratteristico... voglio dire: io mi immagino che tu stia parlandomi di un rito di passaggio tipico di un mondo "fantastico" da te creato... ci vedrei meglio una sorta di nome proprio anche inventato... non so...

 

11 ore fa, bwv582 ha detto:

nella quale i prescelti per età sono soliti cacciarsi in qualche guaio

Toglierei "per età": hai già specificato sopra che i prescelti hanno un'età compresa fra i ventuno e i ventiquattro anni e in base a questa età vengono "selezionati".

 

11 ore fa, bwv582 ha detto:

Generalmente si ripresentano il giorno dopo, al seguito di una notte all’aperto, (si può togliere o lasciare questa virgola) sotto le stelle (virgola) vantandosi di essersi trovati faccia a faccia con chissà quale pericolo.

Ti è già stato fatto notare negli altri commenti... credo solamente che la virgola andrebbe postposta, altrimenti si legge che loro si ripresentano il giorno dopo e si vantano sotto le stelle (ossia la sera)...

 

11 ore fa, bwv582 ha detto:

In molti scelgono le selve tra le colline a nord, perdendosi nella fitta boscaglia prima di tornare al proprio villaggio.

Qui, secondo me, inizia ad essere un po' confusionario ciò che è consapevole e ciò che non lo è... in molti "scelgono", si "perdono" e poi "ritornano" al villaggio... secondo me il "perdersi" perde d'enfasi (scusa il gioco di parole) se poi ritornano al villaggio quasi con molta tranquillità a vantarsi...

 

11 ore fa, bwv582 ha detto:

Loro tre, invece, corrono a perdifiato verso est, seguendo essi stessi il sole in quell’immaginaria avventura prima di diventare adulti.

- Nuovamente un "perdifiato".

- "Essi stessi" mi suona arcaico.

- Seguono il sole in quell'immaginaria avventura... è un'immagine poetica ma un po' "vaga"... sembra quasi che anche il sole stia "inseguendo quell'avventura".

- "Prima di diventare adulti" è superfluo e ripetitivo... hai già espresso il concetto poco sopra, anche con le stesse parole ("Corrono perché quella sarebbe stata la loro ultima avventura prima di diventare adulti.")

 

 

Credo poi che sia il momento di sottolinearti le ripetizioni del termine "avventura"... troppe! Sai meglio di me come funziona... "Ctrl+F"... troppe "avventura/a e avventurarsi".

 

 

11 ore fa, bwv582 ha detto:

La prima ragazza si ferma, esausta, richiamando alla disperata gli altri due.

Perché non iniziare fin da subito, o meglio a partire da questo punto, a dare carattere e sopratutto nomi propri ai personaggi?

 A parte che ti eviti anche le varie ripetizioni di "ragazzo/a/i"... che comunque sono tante (anche "giovane" o simili, suggerirei...).

Ma poi, anziché presentarmeli, li spersonalizzi: diventano numeri o parti di un elenco e non persone.

Anche dopo:

11 ore fa, bwv582 ha detto:

L’altra ragazza, più spigliata,

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

l’unico ragazzo del gruppo riprende fiato,

Qui c'è anche e nuovamente un "riprende fiato"...

Come questo (che nel testo lo precede):

11 ore fa, bwv582 ha detto:

sulle proprie ginocchia per prendere fiato.

 

 

11 ore fa, bwv582 ha detto:

Non si tratta di un modo di dire a effetto.

Questa espressione è molto da "intervento della voce narrante" nei confronti di se stessa o dell'eventuale pensiero del lettore.  Eliminerei la frase...

 

 

11 ore fa, bwv582 ha detto:

una lunga faglia stritolata dalla natura,

Questa, invece, mi è piaciuta... "stritolata" è bello!

 

 

11 ore fa, bwv582 ha detto:

Una zona da evitare, nemmeno nelle avventure rituali.

Questo famoso "nemmeno" già segnalato negli altri commenti precedenti: stai esprimendo il concetto opposto a quello che vuoi dire: dici che "va evitata neanche nelle avventure rituali". Ma se "neanche nelle avventure rituali va evitata" è come se "non va evitata"...

 

 

13 ore fa, bwv582 ha detto:

esplorarla, ma nessuno è mai riuscito in quell’impresa.

Terra di racconti, follie e spiriti.

Una zona da evitare, nemmeno nelle avventure rituali.

«Hai paura?»

L’altra ragazza, più spigliata, freme nell’assaporare qualcosa di diverso. Il gusto dell’esplorazione, unito alla difficoltà dell’avventura. Il suo tono di voce è vivace e allegro, così come il suo carattere determinato, proprio come la sua voglia di esplorare e vivere.

Ripetizione di "esplorare" più che come termine, nuovamente come concetto.

 

 

11 ore fa, bwv582 ha detto:

La vegetazione fitta e la conformazione pressoché verticale ne fanno luogo di strane leggende e maledizioni, oltre che incommensurabili poteri magici

- Ugualmente: "Ctrl+F" sui termini "vegetazione" e "fitta" e, conoscendomi, puoi trarre il mio pensiero a riguardo: variarli! 

- "Legende, maledizioni, incommensurabili poteri magici"... sì, crei del mistero e del fascino... ma dici senza mostrarmi nulla...

 

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

Il suo tono di voce è vivace e allegro, così come il suo carattere determinato, proprio come la sua voglia di esplorare e vivere.

L'ultima parte, in particolare, contribuisce a rendere tutta questa frase un mero "elenco" descrittivo.

 

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

Siamo molto lontani e in una zona pericolosa». Indica il dirupo a poca distanza da loro. «Qui non si tratta di provare il pericolo, ma di mettersi in pericolo. Non possiamo correre un rischio simile».

A parte la ripetizione di "pericolosa /pericolo" (da te anche voluta nel gioco di parole) che poi si ripresenta ancora nel concetto di "rischio"... nuovamente parli e parli di pericoli, paure... ma non mostri, non accenni a nulla di particolare... lo dirai e lo mostrerai nei prossimi capitoli (immagino)... ma il tutto è molto, troppo ripetitivo per un qualcosa di vago... legende, pericoli, magie... 

Io metterei almeno un esempio concreto. Un esempio di questi racconti fatti il giorno dopo... ormai voglio sapere almeno quali sono alcuni esempi specifici di pericoli... quelli classici cui vanno incontro i ragazzi di questa società, mentre magari i protagonisti ne incontreranno poi altri...

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

«Parla per te che sei già stanco

«Non si tratta di stanchezza, Zarah, non voglio che ti succeda qualcosa...»

Parla a bassa voce, voltandosi altrove per non mostrare un pallido rossore nel pronunciare quelle parole.

- Ripetizione di "parlare/parole" e considero "stanco/stanchezza" come voluta...

- "Pallido rossore" è un po' un ossimoro, ma può anche andare bene... 

 

Questo colore rosso, comunque tornerà nel "sole" e nei termini.

"Ctrl+F" per "rossastri"... (con annessi "riflessi").

 

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

La ragazza sembra non accorgersi di nulla e si gira a osservare quell’ostacolo naturale in tutta la propria (sua) maestosità.

"Ostacolo", "maestosità" continuano a suonarmi come termini altisonanti quanto vaghi...

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

Nel suo sguardo arde la fiamma del pericolo

Nuovamente il concetto di "pericolo".

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

in una specie di abbraccio mortale naturale che sembra non lasciare scampo a chiunque osi addentrarsi al suo interno.

- Due aggettivi di seguito li sconsiglio sopra ogni cosa ("mortale naturale").

- "Abbraccio" ci riporta all'incipit della notte e nuovamente tornerà in seguito ("Lei si sente impavida e scruta con l’abbraccio degli occhi...").

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

Immense dita di fitta vegetazione coprono la conformazione naturale del terreno in quella che sembra essere una trappola mortale dalle tonalità vagamente verdastre.

- Che la "vegetazione è fitta" e che i pericoli o le trappole siano "mortali" credo sia ormai chiaro... inizia a essere tutto troppo ripetitivo, senza aggiungere alcun particolare specifico, ma sempre rimanendo sul vago.

- Perché "vagamente"?

- Di nuovo un "naturale"...

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

Si ode il rumore lontano delle acque che saltano nel vuoto delle rapide.

Questa mi è piaciuta.

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

Viene chiamata il "confine della terra" per via dell’impossibilità di andare oltre.

 

"Il confine della terra" introdotto da prima, mi piace molto come idea e come concetto. Molto da "Colonne d'Ercole", ma ripeto, mi è piaciuto.

Ciononostante questa frase è completamente superflua: riprendi un concetto già espresso solo per spiegare che il nome derivi "dall'impossibilità di andare oltre"... credo che il concetto sia chiaro di per sé a tutti solo nel nome stesso "confine della terra"... Eliminerei proprio tutta la frase.

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

Sele, la prima delle due vuole apparire codarda, sentendosi di troppo in quel triangolo.

- Nuovamente numeri ed elenchi che secondo me spersonalizzano: "la prima delle due" lo toglierei.

- "Triangolo" è un termine troppo allusivo di stampo moderno, secondo me.

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

Lei si sente impavida e scruta con l’abbraccio degli occhi quel paesaggio misterioso e magico; quella è la sera dell’avventura

- "L'abbraccio" di cui sopra...

- Nuovamente "mistero e magia" non meglio specificati... nuovamente un risottolineare che quella è la sera dell'avventura...

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

Il pallore del suo viso lascia il posto a disegni rossastri della luce del sole morente mentre lei sembra una specie di ninfa dei boschi,

- Nuovamente il pallore (prima era "pallido rossore"), il "rossastro"... 

- "Sole morente" lo dirai ugualmente dopo, così come "tramonto"...

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

L’altra resta in quel punto, osservando i due che se ne vanno,

Nuovamente "l'elenco" al posto delle persone o dei nomi propri, o della "coppia" o dei "compagni"...

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

quella è la loro meta; diretti verso quell’orizzonte dove l’astro luminoso sta per sparire lasciando le terre di Arcadia nelle mani dell’oscurità.

- "Quella, quell"...

- "Orizzonte"... nuovamente suggerisco un "Ctrl+f" a controllo del termine...

- Nuovamente sta per tramontare.

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

afferra con discreta titubanza la mano, cercando di non separarsi in quel cammino impervio e irto di pericoli.

- "Discreta titubanza" ... molto d'alto registro... in qualche modo, secondo me,  la titubanza implica in sé già un po' di senso di discrezione.

- Nuovamente "pericoli" e "irto" e "impervi"... nuovamente sottolinei gli stessi concetti sempre a grandi linee.

 

14 ore fa, bwv582 ha detto:

«Andiamo, Royn?», guarda il ragazzo con aria di sfida. «Anche tu hai paura?»

«Certo che sì, ma non ti lascio andare da sola».

Un breve saluto.

L’altra resta in quel punto, osservando i due che se ne vanno, quasi mano nella mano.

Hanno smesso di correre, quella è la loro meta; diretti verso quell’orizzonte dove l’astro luminoso sta per sparire lasciando le terre di Arcadia nelle mani dell’oscurità.

Lui appare timido e piuttosto provato da quella chiamata di coraggio; nell’idea dell’avventura non si sente invincibile come Zarah, ma è con lei e questo può bastargli. Le afferra con discreta titubanza la mano, cercando di non separarsi in quel cammino impervio e irto di pericoli.

«Confessa, Royn», parla a bassa voce, rallentando il proprio passo. «Hai paura».

«Sì», inutile mentire.

Già glielo ha chiesto se ha paura. Già Royn ha detto "certo che sì"... lo deve poi "confessare nuovamente"?

 

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

 però, il mio istinto mi dice che è questa la strada da seguire e che devo inebriarmi di conoscenza e avventura».

Troppo lirico, secondo me... nonché "avventura"...

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

«Sento che lo attraverseremo insieme».

Anche "sentire" lo ripeti un po' in tutto il racconto.

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

Lei scruta ancora quell'orizzonte mentre l'altro si volta per non mostrare imbarazzo a un ipotetico sguardo della ragazza che, però, non arriva.

"Per non mostrare imbarazzo a uno sguardo, ipotetico, che però non arriva"... non mi convince molto il senso di tutto ciò... ho capito cosa volevi dire, ma insomma, non mi suona bene.

 

 

14 ore fa, bwv582 ha detto:

Lei scruta ancora quell'orizzonte mentre l'altro si volta per non mostrare imbarazzo a un ipotetico sguardo della ragazza che, però, non arriva.

Pochi passi.

L’uno di fianco all’altro, tenendosi per mano.

"Uno di fianco all'altro"  - entrambi declinati al maschile -  sono i passi o le persone? Vedrei meglio "l'una di fianco all'altro" o "l'uno di fianco all'altra"... insomma maschile e femminile e non entrambi al maschile.

 

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

La vegetazione cresce fino a ricoprirli in quello che sanno essere un abbraccio mortale in caso di distrazione.

Le varie ripetizioni di cui sopra...

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

Pochi riflessi rossastri del sole ormai sull’orlo dell’orizzonte giungono attraverso fogliame e liane che si intensificano ad ogni passo come in un mondo parallelo che non vuole farli entrare.

Le varie ripetizioni di cui sopra...

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

Il terreno sotto i loro sandali sembra mancare,

Praticamente l'unico particolare sull'abbigliamento, uno dei pochi particolari descrittivi delle persone... i sandali... va bene... ma personalmente avrei messo l'attenzione su altri particolari.

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

Ma non è così, la suggestione lascia presto lo spazio a quella che sembra essere parte della loro grande scoperta. La vegetazione si dirada improvvisamente, mostrandoli quasi esattamente sul ciglio della falda, mentre di fronte a loro il sole è ormai tramontato.

Ripetizioni di senso e di termine di cui sopra e sotto ("ciglio")...

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

fissano il proprio sguardo in quello che è lo scenario più terribile e mozzafiato che occhio umano possa vedere.

- "Sguardo" è un altro termine che si potrebbe variare in tutta questa parte di racconto.

- Nuovamente mi descrivi, ma non mi mostri questo "terribile" questo "mozzafiato"...

 

Quello che poi mi mostri è nuovamente una serie sempre vaga e un po' ripetitiva (anche in se stessa) di un paesaggio grosso modo già delineato in precedenza...

12 ore fa, bwv582 ha detto:

In lontananza scorgono macchie verdastre, ricoperte da deboli nubi che si colorano con riflessi rossastri verso il tramonto. Loro sono in piedi sul ciglio di un’enorme montagna quasi a picco sul nulla, mentre proprio al di sotto dei loro piedi scorgono queste stesse nubi che avvolgono nel mistero quanto possa esserci effettivamente sotto di loro.

 

 

12 ore fa, bwv582 ha detto:

Storie di magie, creature mistiche o altri popoli sconosciuti narrate da chi ha provato ad avventurarsi si fanno largo dentro di loro.

Spero di conoscerle nei prossimi capitoli...

 

Va bene, perdonami... sono stato brusco e ripetitivo nel commento... la storia in sé mi affascina e voglio conoscere il seguito... questa prima parte è però, sempre e solo secondo me, troppo ripetitiva e vaga... il mio personale consiglio: scendi nei particolari... tanto più se stai costruendo un mondo dai tratti "fantasy" ossia tutto tuo... descrivimi i tipi di piante che ci sono (nomi, altezze, fogliame), descrivimi qualche esempio di pericolo o magia... non concetti generali come "vegetazione" "pericoli" etc... approfittane fin da subito a dare vita, carattere e consistenza ad ambienti e personaggi.

 

Questo il mio personale consiglio sulla parte... scusa la franchezza... prendila per quel che vale e come opinione personale.

 

Ti voglio bene, al prossimo capitolo!

:rosa:

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Buongiorno @bwv582, l'ho letto un paio di volte e mi ritrovo un po' perplessa. Io lo sento troppo descrittivo, trovo troppe parti che mi fanno pensare a uno spiegone. In sé mi piace la trama e mi incuriosisce, ma sento il testo molto controllato; provo a spiegarmi meglio, non avverto le sensazioni dei personaggi, vedo che uno arrossisce e che l'altra vuole sfidare la fine del mondo, ma non sento né il timore né il coraggio o l'avventatezza, come non sento la paura dei tre. Forse mi sono svegliata io un po' rigida oggi.

Vado a farti le pulci ;)

14 ore fa, bwv582 ha detto:

alla linea di orizzonte

mi suona strano quel di. Metterei: all'orizzonte, oppure alla linea dell'orizzonte rischiando sulla doppia doppia ll

14 ore fa, bwv582 ha detto:

nemmeno gli uccelli hanno più tanta voglia di cantare

toglierei tanta

14 ore fa, bwv582 ha detto:

anche loro attendono le temperature

toglierei anche loro perché a me suona come se dovesse riferirsi a qualcuno che hai già nominato invece gli uccelli sono i primi ad apparire sulla scena

14 ore fa, bwv582 ha detto:

in vista della notte che si para dinanzi a lui

toglierei che si para dinanzi a lui... mi suona superfluo e sinceramente non ho capito chi è lui

14 ore fa, bwv582 ha detto:

Tre ragazzi sembrano avere ancora energie da vendere.

Inserirei un invece da qualche parte e metterei anche una riga di pausa prima di questa frase

14 ore fa, bwv582 ha detto:

Corrono perché la vita è breve; seguire ogni attimo, allontanandosi da un futuro incerto.

dividerei in due:

Corrono perché la vita è breve.

Corrono per seguire ogni attimo, per allontanarsi da un futuro incerto. Sono incerta sul futuro incerto... questa frase ci dà un'informazione che in realtà non vuol dire molto, quello di chi è un futuro sicuro?

14 ore fa, bwv582 ha detto:

Nei villaggi della comunità di Arcadia,

toglierei nei villaggi perché lo usi molto dopo e perché in realtà se anche dici Nella comunità di Arcadia basta per includere tutti i villaggi

14 ore fa, bwv582 ha detto:

Nei villaggi della comunità di Arcadia, ogni quattro anni si celebra una cerimonia solenne nella quale lo stregone e il saggio decidono della vita dei ragazzi tra i ventuno e i ventiquattro anni.

scusa faccio una prova: Nella comunità di Arcadia, ogni quattro anni, lo stregone e il saggio celebrano una cerimonia solenne per decidere della vita dei ragazzi tra i ventuno e i ventiquattro anni. Che ne pensi?

14 ore fa, bwv582 ha detto:

Una tradizione che si perde nei meandri del tempo, preceduta dalla consueta "avventura della sera precedente", nella quale i prescelti per età sono soliti cacciarsi in qualche guaio o compiere qualche strana impresa.

La tradizione si perde nei meandri del tempo, nessuno ne ricorda l'origine (o qualcosa di simile perché se no questo perdersi nei meandri del tempo a me suona sospeso e un po' fine a se stesso), l'unica cosa certa è che viene sempre accompagnata dall'"avventura della sera precedente" (cercavo di evitare preceduta-precedente), nella quale i prescelti sono soliti cacciarsi nei guai o compiere qualche strana impresa. (cacciarsi nei guai e compiere qualche strana impresa a me suonano finti)

14 ore fa, bwv582 ha detto:

Generalmente si ripresentano il giorno dopo, al seguito di una notte all’aperto, sotto le stelle vantandosi di essersi trovati faccia a faccia con chissà quale pericolo.

Generalmente si ripresentano il giorno seguente, dopo una notte sotto le stelle e vantandosi di aver affrontato pericoli indicibili.

14 ore fa, bwv582 ha detto:

seguendo essi stessi il sole in quell’immaginaria avventura prima di diventare adulti.

toglierei essi stessi. Con immaginaria volevi dire tanto attesa? Toglierei immaginaria, mi fa pensare che stiano per compiere un'avventura solo nelle loro menti... è così?

14 ore fa, bwv582 ha detto:

La prima ragazza si ferma, esausta, richiamando alla disperata gli altri due.

Sostituirei la prima ragazza con un nome, oppure con una caratterizzazione fisica, che so, tipo la ragazza dai capelli corvini o qualcosa di simile

14 ore fa, bwv582 ha detto:

urla, piegandosi sulle proprie ginocchia per prendere fiato

toglierei proprie

14 ore fa, bwv582 ha detto:

al "confine della terra", dobbiamo per forza fermarci

toglierei per forza, in fondo confine della terra racchiude già una certa limitazione sul proseguire

14 ore fa, bwv582 ha detto:

A circa due chilometri dal villaggio dei tre ragazzi

metterei: a circa due chilometri dal loro villaggio

14 ore fa, bwv582 ha detto:

una lunga faglia stritolata dalla natura, con delle rapide di cui non si vede

una lunga faglia stritolata dalla natura e tagliata da rapide di cui non si vede il fondo

14 ore fa, bwv582 ha detto:

di strane leggende e maledizioni, oltre che incommensurabili poteri magici.

cambierei strane con un altro aggettivo e metterei "di" dopo il che. Dare un micro esempio di leggende e maledizioni qui è fuori luogo? Non so tipo: hanno dato luogo alla leggenda del lupo mannaro e alla maledizione del vagare eterno. Così per dire, eh! Però, credo che se invece di mettere quello strane prima di leggende e maledizioni, dessi un piccolo assaggio di quello che sono sarebbe più accattivante. Oppure non hanno un ruolo nella stria? In questo caso si potrebbe mettere qualcosa tipo: ne fanno un luogo tetro e leggendario.

14 ore fa, bwv582 ha detto:

Una zona da evitare, nemmeno nelle avventure rituali.

Finirei con evitare. O nel caso sostituirei nemmeno con anche

14 ore fa, bwv582 ha detto:

L’altra ragazza, più spigliata,

Anche qui metterei il nome o una caratteristica fisica. Non direi che è più spigliata, dell'altra in fondo non sappiamo niente ancora a parte che è esausta dopo la corsa, quindi non abbiamo un termine di paragone. Oppure le puoi far fare un gesto di sfida o che comunque mostri il suo sprezzo per le voci e leggende che girano su questo posto. Non so se sono riuscita a spiegarmi

14 ore fa, bwv582 ha detto:

L’altra ragazza, più spigliata, freme nell’assaporare qualcosa di diverso. Il gusto dell’esplorazione, unito alla difficoltà dell’avventura. Il suo tono di voce è vivace e allegro, così come il suo carattere determinato, proprio come la sua voglia di esplorare e vivere.

Per me hai detto troppo, hai spiegato troppo di lei senza farle fare niente. Falle fare dei gesti che ci dicano chi è lei senza che il narratore debba fare un elenco delle sue caratteristiche

14 ore fa, bwv582 ha detto:

l’unico ragazzo del gruppo riprende fiato, cercando di riportare la calma

qui mi stonano riprende e riportare. Magari potresti mettere: l'unico ragazzo del gruppo ansima cercando di riportare la calma. o qualcosa del genere

14 ore fa, bwv582 ha detto:

«Siamo molto lontani e in una zona pericolosa». Indica il dirupo a poca distanza da loro. «Qui non si tratta di provare il pericolo, ma di mettersi in pericolo. Non possiamo correre un rischio simile».

Siamo molto lontani e la zona non è sicura. Qui non si tratta di provare il pericolo, ma di mettersi in pericolo- questa sinceramente non l'ho capita. Che differenza c'è tra provare il pericolo e mettersi in pericolo. 

14 ore fa, bwv582 ha detto:

Parla a bassa voce, voltandosi altrove per non mostrare un pallido rossore nel pronunciare quelle parole.

Mormora e si volta per non mostrare il lieve rossore che, puntuale, accompagna quelle parole. Che ne dici? 

14 ore fa, bwv582 ha detto:

I suoi occhi castani scintillano

Toglierei suoi

14 ore fa, bwv582 ha detto:

sembrano risplendere come una sfera di ossidiana.

toglierei sembrano, lasciali risplendere

14 ore fa, bwv582 ha detto:

Di fronte a loro si staglia la zona più temuta delle terre di Arcadia. Una lunga faglia, sconfinata, in cui alberi secolari e cespugli si aggrovigliano in una specie di abbraccio mortale naturale che sembra non lasciare scampo a chiunque osi addentrarsi al suo interno. Immense dita di fitta vegetazione coprono la conformazione naturale del terreno in quella che sembra essere una trappola mortale dalle tonalità vagamente verdastre. Si ode il rumore lontano delle acque che saltano nel vuoto delle rapide.

Viene chiamata il "confine della terra" per via dell’impossibilità di andare oltre.

Unirei questo pezzo a quello di sopra dove nomini la faglia per la prima volta. Farei attenzione anche anche a si staglia la faglia

14 ore fa, bwv582 ha detto:

scruta con l’abbraccio degli occhi quel paesaggio misterioso e magico

forse: abbraccia con gli occhi quel paesaggio... Anche qui è lo scrittore che ci dice che questo posto è misterioso e magico senza però dare dettagli, sono solo due aggettivi che non si appigliano a niente di concreto. 

14 ore fa, bwv582 ha detto:

Hanno smesso di correre, quella è la loro meta; diretti verso quell’orizzonte dove l’astro luminoso sta per sparire lasciando le terre di Arcadia nelle mani dell’oscurità.

Ora non corrono più, quella è la loro meta. Si dirigono verso l'orizzonte.... per lasciare le terre di...

14 ore fa, bwv582 ha detto:

Le afferra con discreta titubanza la mano, cercando di non separarsi in quel cammino impervio e irto di pericoli.

Le afferra la mano titubante, vuole eliminare ogni distanza tra loro in vista di quello che stanno per fare. Toglierei il cammino impervio e irto di pericoli, anche qui trovo che il narratore ci dia troppe informazioni che non si applicano a dettagli concreti. Secondo me dovresti giocare di più sul titubante che ugualmente trova più importante il fatto di starle vicino, non perderla d'occhio e vivere con lei quell'avventura passando sopra alla sua paura, stanchezza e timidezza.

14 ore fa, bwv582 ha detto:

la sua voce è delicata e imprecisa

imprecisa nel senso di incerta? Forse esitante?

14 ore fa, bwv582 ha detto:

Si tratta di una di quelle cose che sento di dover fare. Davvero, puoi dirmi che sono stupida o che mi sto cacciando in un guaio da cui non saprei come tirarmi fuori. Oggi, però, il mio istinto mi dice che è questa la strada da seguire e che devo inebriarmi di conoscenza e avventura

Toglierei l'ultima frase

14 ore fa, bwv582 ha detto:

Non sei stupida, assolutamente

toglierei assolutamente. Non sei affatto stupida.

14 ore fa, bwv582 ha detto:

Andiamo, Zarah, ormai la fine del mondo è di fronte a noi

Andiamo Zarah, la fine del mondo è proprio di fronte a noi. Suona un po' da fine del mondo, ma è il nome del luogo che dà quest'aria apocalittica

14 ore fa, bwv582 ha detto:

Lei scruta ancora quell'orizzonte mentre l'altro si volta per non mostrare imbarazzo a un ipotetico sguardo della ragazza che, però, non arriva.

l'orizzonte. Royn si volta per non mostrare l'imbarazzo che gli avrebbe provocato lo sguardo della ragazza. Ma lei è concentrata sulla meta. O qualcosa di simile

15 ore fa, bwv582 ha detto:

L’uno di fianco all’altro, tenendosi per mano.

si tengono per mano

15 ore fa, bwv582 ha detto:

in quello che sanno essere un abbraccio mortale in caso di distrazione.

in quello che sanno potrebbe diventare un abbraccio mortale se si distraessero.

15 ore fa, bwv582 ha detto:

Il terreno sotto i loro sandali sembra mancare,

via loro

15 ore fa, bwv582 ha detto:

fissano il proprio sguardo in quello che è lo scenario più

toglierei proprio

15 ore fa, bwv582 ha detto:

mentre proprio al di sotto dei loro piedi scorgono queste stesse nubi che avvolgono nel mistero quanto possa esserci effettivamente sotto di loro.

anche qui toglierei loro prima di piedi

Scusa se ho esagerato, ma mi è piaciuto il percorso dei ragazzi e mi sono lasciata trasportare. In generale darei un'asciugatina qua e là... mentre io mi arrovello @AndC ha pubblicato il suo commento, quindi scusa la lentezza e la pignoleria di questa mattina e ora anche le ripetizioni che ci saranno. Aspetto il prossimo capitolo!

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Intanto vi ringrazio molto per il commento, potrei dire un grazie speciale ad @AndC che è stato letteralmente enciclopedico. Ma ogni vostro commento mi illumina sui miei errori in questo romanzo che comunque ho scritto verso metà 2017, prima di iscrivermi qui - anche se l'ho revisionato tanto, è pur sempre una creaturina mia e fatico a vederne errori. :P 

 

@Andrea28

Come ho avuto modo di apprezzare un'altra volta ("era il migliore"), hai un occhio particolare per lo snellimento delle frasi e lo apprezzo molto - io non sono sintetico! :facepalm:

Ti ringrazio per tutti gli spunti che mi hai dato, soprattutto per le sintesi delle frasi. Rispondo solo a questi che trovo particolarmente illuminanti perché non ci avrei mai pensato

17 ore fa, Andrea28 ha detto:

Messa così non va bene. Credo esprima il concetto opposto rispetto a quello che tu volevi trasmettere. 

Anche @AnnaL. (che saluto e ringrazio anche se non mi tagga) aveva detto qualcosa su quel nemmeno, ma non me ne capacitavo molto.

17 ore fa, Andrea28 ha detto:

"notte.

Ma tre ragazzi hanno ancora energie da vendere".

Che ne pensi?

Mi piace la seconda, senza il "nonostante ciò" che ho paura interrompa l'atmosfera. :) 

17 ore fa, Andrea28 ha detto:

Perchè immaginaria?

In realtà pensavo che gli altri avrebbero passato semplicemente una notte all'addiaccio vantandosi di aver vissuto chissà quale avventura. Per questo ho esteso il concetto con "immaginaria" applicato a tutti, ma ho idea che non renda l'idea, o almeno non lo spiego.

Spoiler

 

 

17 ore fa, Andrea28 ha detto:

Un saluto e forza Ascoli. 

:ola:

 

 

@AndC

Potrei dire "grazie" ma non rende l'idea...

5 ore fa, AndC ha detto:

conoscendoti li ho trovati anche "strani", come dire che "non è da te"

Finora in officina ho pubblicato solo cose scritte dopo la mia iscrizione, spesso veri esercizi personali. Questa è la prima volta che posto qualcosa di precedente (come detto all'inizio del post), però è pur sempre qualcosa di mio che ho scritto in cui faccio fatica a trovare errori anche se l'ho rivisto tante volte.

5 ore fa, AndC ha detto:

Il racconto è strapieno di ripetizioni, sia di termini ma sopratutto di concetti

Un mio difetto storico che non penso di aver curato. Sono più propenso all'ipotesi della "casualità" se in officina ancora non mi è stato segnalato... :P

Io sdrammatizzo, ma non riesco ad accorgermene, in realtà sono così :facepalm:.

5 ore fa, AndC ha detto:

Tu lo hai fatto per mantenere il mistero, per non svelare da subito, per intrigare e incuriosire e lo capisco... ma a me, purtroppo, ha dato anche la sensazione opposta.

Hai colto il motivo ma evidentemente non ho colto il modo di farlo. :facepalm:

Devo ancora capire cosa sia lo "show don't tell" perché, come te, l'ho sentito qui per la prima volta: però ho idea di iniziare a capire di cosa si tratta...

Per il resto, oltre a un immenso "grazie" (non quoto eccessivamente per non fare un papiro!) per tutti i suggerimenti; prima di iscrivermi qui tendevo a essere ripetitivo, ma non immaginavo tutte queste ripetizioni. :facepalm:

In particolare ti ringrazio per i seguenti.

5 ore fa, AndC ha detto:

perché hai usato il condizionale passato

Inizialmente avevo scritto tutto al passato. Però volevo l'effetto sorpresa (come detto sopra) e ho trasformato tutto al presente: ero convinto però che non ci fossero superstiti al passato perché sono maniacale sui tempi verbali quando ricontrollo. :)

5 ore fa, AndC ha detto:

a meno che tu non stia trattando dell'Antica Grecia [...] tutta l'idea è che tu stia descrivendomi un mondo in qualche modo dai tratti "fantasy", o fantastici, ossia un mondo non reale-realistico

In realtà è tutto inventato, solo il nome Arcadia è un omaggio alla mitologia greca che personalmente amo. :)

 

@Kikki

Ti ringrazio infinitamente per il commento, per alcune cose ho visto che i dubbi sono comuni con gli altri, ma qui mi hai dato molto su cui pensare

5 ore fa, Kikki ha detto:

non avverto le sensazioni dei personaggi, vedo che uno arrossisce e che l'altra vuole sfidare la fine del mondo, ma non sento né il timore né il coraggio o l'avventatezza, come non sento la paura dei tre

:rosa:

Ma anche in altri punti, forse un po' più sotto traccia, trovo cose su cui riflettere

5 ore fa, Kikki ha detto:

questa frase ci dà un'informazione che in realtà non vuol dire molto, quello di chi è un futuro sicuro?

eh già, volevo essere un po' poetico invece ho il sospetto che abbia buttato lì una cosa di troppo.

5 ore fa, Kikki ha detto:

Nella comunità di Arcadia, ogni quattro anni, lo stregone e il saggio celebrano una cerimonia solenne per decidere della vita dei ragazzi tra i ventuno e i ventiquattro anni. Che ne pensi?

Non so che dire perché così sembra che la facciano solamente loro. Tra l'altro da "epic fail" leggermente spoilerizzante qui ho parlato di stregone e saggio mentre in seguito parlo solo di un mago. Poi, magari, mago e stregone possono anche passare come sinonimi... :sss:

Grazie comunque per tutti i piccoli particolari che hai notato e di cui farò tesoro quando rivedrò il romanzo. :)

5 ore fa, Kikki ha detto:

mentre io mi arrovello @AndC ha pubblicato il suo commento, quindi scusa la lentezza e la pignoleria di questa mattina e ora anche le ripetizioni che ci saranno

Ma di cosa ti scusi, anzi grazie davvero! :D 

 

Ciao a tutti e grazie ancora. :rosa:

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10 minuti fa, Kikki ha detto:

@bwv582 io sono pronta per il prossimo capitolo... :)

Ci sto pensando, non so bene cosa fare, le strade sono due.

  • Finisco con l'introduzione e poi mi faccio un'idea di insieme.
  • Rivedo questa parte visto che c'è molto da rivederla e magari con lo stesso spirito - cioè tenendo a mente quanto mi è stato detto qui soprattutto - rivedo il resto del romanzo. In seguito posto l'introduzione (compresa questa parte).

Sono più improntato per la seconda (ho ricevuto altri ottimi consigli da @Eudes al di fuori di questa discussione) anche se ogni giorno mi sveglio praticamente indeciso sul da farsi... :umh:

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Io sono più da prima opzione, ma è una questione prettamente personale. Se posso fare qualcosa batti un colpo, ne sarei molto felice. Buona giornata @bwv582

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Caro BWV, da ultimo ti ho letto anch'io.

Prima di entrare nel merito del tuo racconto, ritengo di dover fare una premessa. Credo, e spero, che narrare sia un'azione spontanea, figurativa, differente dallo scrivere un saggio o redigere un testo scientifico. Perciò non condivido molte delle osservazioni che ti sono state mosse. Inoltre, se così non fosse, la maggior parte dei grandi scrittori si potrebbe tranquillamente gettare in pattumiera... 

Ti premetto anche che non sono un ammiratore del genere fantastico anche se, in realtà, di fantastico mi pare ci sia poco. Se leggi "Asmara, addio" di Erminia Dell'oro, vi troverai un'ambientazione del tutto simile, e con una descrizione in qualche modo analoga, riferita alla "gola del diavolo", che è, invece, del tutto reale. 

In terza battuta, la tua scrittura mi è parsa scorrevole e mi ha indotto ad essere curioso per il prosieguo. Per il mio gusto, gli "accapo" le ellissi e l'accento, talora evidentemente lirico, mi piacciono. 

Ora, però, devo fare il mio dovere e, anche se sei già stato impallinato innumerevoli volte, e non sempre senza ragione, commento qualche frase, qui e là.

 

Capitolo 0. Mi ricorda Bruckner. Lascialo.

Il sole si avvicina lentamente alla linea di (dell'-) orizzonte, velato da una leggera foschia.

Caldo torrido, nemmeno gli uccelli hanno più tanta (lo toglierei, spezza il ritmo) voglia di cantare, anche loro […]

Tre ragazzi sembrano avere ancora energie da vendere.

Corrono a perdifiato, allontanandosi sempre più dal proprio villaggio.

Corrono per sfuggire alla notte.

Corrono perché la vita è breve; seguire ogni attimo, allontanandosi da un futuro incerto.

Corrono perché quella sarebbe stata la loro ultima avventura prima di diventare adulti. 

 

Fin qui mi piace tantissimo, ripetizione compresa.

 

Nei villaggi della comunità di Arcadia, […] nella quale i prescelti per età (anch'io lo toglierei) sono soliti cacciarsi in qualche guaio o compiere qualche strana impresa. Generalmente si ripresentano il giorno dopo, al seguito di una notte all'aperto, sotto le stelle (ci va una virgola, forse?) vantandosi di essersi trovati faccia a faccia (nelle locuzioni avverbiali composte ripetute credo sia meglio usare la doppia preposizione. Scusa, è un cavillo, ma visto che anche tu sei un "precisino", scriverei: "a faccia a faccia") con chissà quale pericolo.

In molti scelgono le selve tra le colline a nord, perdendosi nella fitta boscaglia prima di tornare al proprio villaggio. Loro tre, invece, corrono a perdifiato verso est, seguendo essi (loro) stessi il sole in quell'immaginaria avventura (virgola) prima di diventare adulti.

La prima ragazza si ferma, esausta, richiamando alla disperata gli altri due.

«Ci siamo allontanati troppo!», urla, piegandosi sulle proprie (piegarsi sulle ginocchia altrui è improbabile...) ginocchia per prendere fiato. «Siamo quasi arrivati al "confine della terra", dobbiamo per forza (serve?) fermarci».

Non si tratta di un modo di dire a effetto.  (D'accordo, a mio parere, serve ma, estraniandosi dalla narrazione, metterei la frase tra due trattini) A circa due chilometri dal villaggio […]

Una zona da evitare, nemmeno (almeno, quantomeno, perlomeno ...) nelle avventure rituali.

«Hai paura?»

(Sele? Zarah? Chi d'altri?Secondo il mio gusto inizierei la frase con un nome proprio: Sele, l'altra ragazza ...) L’altra ragazza, più spigliata, […]

«Stiamo calmi», l’unico ragazzo (chi è?) […]

Parla a bassa voce, voltandosi altrove per non mostrare un pallido rossore (Ok, il rossore può anche essere pallido, a rigor di definizione)

[…] quell’ostacolo naturale in tutta la propria (credo che proprio si preferisca riferire a persona, scriverei "sua") maestosità, a costo di introdurre una ripetizione con la frase successiva. vedi tu...)

Nel suo sguardo arde la fiamma del pericolo. I suoi occhi castani scintillano alla luce riflessa (alla luce del sole o dalla luce riflessa del sole; è un problema di fisica) […]

Di fronte a loro si staglia la zona più temuta delle terre di Arcadia. Una lunga faglia, sconfinata, in cui alberi secolari e cespugli si aggrovigliano in una specie di (in un abbraccio) abbraccio mortale (aggiungerei una "e", così spezzi l'eufonia dei due aggettivi) naturale che sembra non lasciare scampo a chiunque osi addentrarsi al suo interno. Immense dita di fitta vegetazione coprono la conformazione naturale (serve precisarlo?) del terreno in quella che sembra essere una trappola mortale dalle tonalità vagamente verdastre. Si ode il rumore (posso dirti che rumore non mi piace?) lontano delle acque che saltano nel vuoto delle rapide.

Viene chiamata il "confine della terra" per via dell’impossibilità di andare oltre.

«Io mi fermo qui e passo una notte all’aperto».

Sele, la prima delle due vuole apparire codarda, sentendosi di troppo in quel triangolo. (equivoco...)

Zarah no. Lei si sente impavida e scruta con l’abbraccio degli occhi quel paesaggio misterioso e magico; quella è la sera dell’avventura e sa di essere in grado di fare qualsiasi cosa. Il pallore del suo viso lascia il posto a disegni rossastri della luce del sole morente (ripetizione troppo evidente di una descrizione già esplicitata) mentre lei […]

Lui appare timido e piuttosto (lo toglierei) provato da quella chiamata di coraggio; nell’idea (o: "all'idea?") dell’avventura non si sente invincibile come Zarah, ma è con lei e questo può bastargli. Le afferra con discreta titubanza la mano, cercando di non separarsi in quel cammino impervio e irto di pericoli. (bello!)

[…]  Pochi riflessi rossastri del sole (già scritto...) ormai sull’orlo dell’orizzonte […]

Il terreno sotto i loro sandali (sino a qui, i tuoi personaggi sono solo ciascuno se stesso, senza abiti, senza descrizioni estetiche e qui, i sandali, mi hanno fatto fermare. "sotto i loro piedi", magari, mi sarebbe parso più ovvio) […]

Loro sono in piedi sul ciglio di un’enorme montagna quasi a picco sul nulla, mentre proprio al di sotto dei loro piedi scorgono queste stesse nubi che avvolgono nel mistero quanto possa esserci effettivamente sotto di loro.

 

Grazie per l racconto. Ciao.

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Ti ringrazio @cld, per aver letto questo primo frammento del prologo e per esserti fermato a commentare. :)

8 ore fa, cld ha detto:

Perciò non condivido molte delle osservazioni che ti sono state mosse.

Ti ringrazio davvero molto per questa frase, ma comunque non sono minimamente un tecnico - per questo ho a cuore il confronto (qui) - e, inoltre, apprezzo ogni commento che mi è stato mosso, dai più negativi ai più positivi. Ovvio che quelli positivi fanno morale. :D

Alcune delle obiezioni che mi sono state mosse, a posteriori, le condivido anch'io come le ripetizioni di concetto: prima di postare nemmeno mi rendevo conto dei miei errori ma ora ho materiale su cui riflettere. Quindi grazie infinite anche a te per il commento. :)

Un grazie anche per i complimenti e qui

8 ore fa, cld ha detto:

Fin qui mi piace tantissimo, ripetizione compresa.

perché volevo iniziare in medias res trasmettendo un po'... come dire, d'azione. In questo volevo dare l'idea di corsa e/o di fuga anche nella narrazione, magari ci sono riuscito. :)

 

Inoltre sono cose come questa che io non riesco a vedere

8 ore fa, cld ha detto:

urla, piegandosi sulle proprie (piegarsi sulle ginocchia altrui è improbabile...) ginocchia per prendere fiato

per cui ripeto per l'ennesima volta un grazie per il commento. :rosa:

Per il resto... ho capito, ho dato troppo per scontato o per "non detto" :)

8 ore fa, cld ha detto:

(Sele? Zarah? Chi d'altri?Secondo il mio gusto inizierei la frase con un nome proprio: Sele, l'altra ragazza ...)

e questo sarà la prima cosa che ricontrollerò.

 

Grazie ancora per il passaggio e le segnalazioni @cld e alla prossima lettura.

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@bwv582 Essendo il fantasy il genere su cui sono più ferrata, provo a darti una mano anch'io. Ho dato un'occhiata veloce agli altri commenti e sono d'accordo su alcune cose. Come te, anch'io ho la tendenza a farmi prendere la mano dagli aggettivi nelle descrizioni, e anche a un certo lirismo, che a me però non dispiace quando serve a creare l'atmosfera. I troppi aggettivi si possono facilmente ridurre, perciò mi concentrerò innanzitutto sulla storia in generale. Come ha già detto qualcuno, ho avuto l'impressione che ci sia più descrizione che storia. Dal momento che è così breve è difficile giudicare, ma dopo averlo finito alcune cose mi hanno lasciata perplessa. Si accenna a un rituale, che dovrebbe decidere la vita di questi ragazzi, ma non che cosa sia. Probabilmente verrà spiegato in seguito, ma l'accenno qui secondo me crea confusione. Non ho avuto un'idea chiara del perché facciano tutto ciò insomma, anche per questo riesce difficile immedesimarsi nelle emozioni dei personaggi. L'accenno a "mettersi in qualche guaio" o "compiere strane imprese" è un po' vago.

 

Un'altra cosa che ti hanno già detto riguarda il carattere dei personaggi:

Alle 6/4/2018 at 18:52, bwv582 ha detto:

L’altra ragazza, più spigliata, freme nell’assaporare qualcosa di diverso. Il gusto dell’esplorazione, unito alla difficoltà dell’avventura. Il suo tono di voce è vivace e allegro, così come il suo carattere determinato, proprio come la sua voglia di esplorare e vivere.

Questa descrizione non mi convince perché ci dice com'è il suo carattere, invece che lasciare che emerga dalle sue parole/azioni/espressioni Se l'altra ragazza vuole fermarsi, ma lei no, capiamo da soli che è più coraggiosa. Poi probabilmente la conosceremo meglio col proseguire della storia.

 

L'altra cosa che mi convince poco è la descrizione del posto:

Alle 6/4/2018 at 18:52, bwv582 ha detto:

luogo di strane leggende e maledizioni, oltre che incommensurabili poteri magici.

 mi pare un po' generico, e non si capisce bene se sia il luogo dotato di poteri magici, o se ci viva qualche creatura

 

In più , la descrizione del luogo viene data due volte. E' una ripetizione che non è davvero necessaria. Ne lascerei una sola:

Alle 6/4/2018 at 18:52, bwv582 ha detto:

A circa due chilometri dal villaggio dei tre ragazzi, si trova una lunga faglia stritolata dalla natura, con delle rapide di cui non si vede il fondo. La vegetazione fitta e la conformazione pressoché verticale ne fanno luogo di strane leggende e maledizioni, oltre che incommensurabili poteri magici. In pochi hanno provato a esplorarla, ma nessuno è mai riuscito in quell’impresa.

Terra di racconti, follie e spiriti.

 

Alle 6/4/2018 at 18:52, bwv582 ha detto:

Di fronte a loro si staglia la zona più temuta delle terre di Arcadia. Una lunga faglia, sconfinata, in cui alberi secolari e cespugli si aggrovigliano in una specie di abbraccio mortale naturale che sembra non lasciare scampo a chiunque osi addentrarsi al suo interno. Immense dita di fitta vegetazione coprono la conformazione naturale del terreno in quella che sembra essere una trappola mortale dalle tonalità vagamente verdastre. Si ode il rumore lontano delle acque che saltano nel vuoto delle rapide.

Viene chiamata il "confine della terra" per via dell’impossibilità di andare oltre.

In quest'ultimo ti faccio anche notare la generale indeterminatezza: " una specie di", " che sembra non lasciare", " sembra essere una trappola". Io metterei: "alberi secolari e cespugli si aggrovigliano in un abbraccio mortale, che non lascia scampo a chi vi si avventura", è più breve e da' più credibilità al narratore, dal momento che se non ho capito male è un narratore onnisciente, quindi conosce il posto che descrive. In generale, toglierei molti dei "sembra" e "specie di", per dare un tono più deciso e definito alla narrazione.

 

per quanto riguarda le singole cose, innanzitutto toglierei qualche avverbio in -mente che non aggiunge secondo me niente:

Alle 6/4/2018 at 18:52, bwv582 ha detto:

si avvicina lentamente

 

Alle 6/4/2018 at 18:52, bwv582 ha detto:

dalle tonalità vagamente verdastre

verdastro suggerisce già l'idea

 

Alle 6/4/2018 at 18:52, bwv582 ha detto:

La vegetazione si dirada improvvisamente, mostrandoli quasi esattamente

qui ce ne sono ben due in una frase. "Esattamente" lo toglierei, per non appesantire, metterei "mostrandoli proprio"

 

 

Alle 6/4/2018 at 18:52, bwv582 ha detto:

Tre ragazzi sembrano avere ancora energie da vendere.

Come già ha suggerito qualcuno, anch'io metterei un "ma" all'inizio, per sottolineare il nesso/contrasto con ciò che viene prima, e cambierei il "sembrano" con "hanno"

 

Alle 6/4/2018 at 18:52, bwv582 ha detto:

tirare il fiato

metterei "trattenere", se ho capito giusto il significato

 

Alle 6/4/2018 at 18:52, bwv582 ha detto:

Una tradizione che si perde nei meandri del tempo, preceduta dalla consueta "avventura della sera precedente",

i "meandri del tempo" è un'espressione forse un po' abusata e altisonante, metterei più semplicemente "antica"; Anziché "avventura della sera precedente" , "avventura della vigilia" per semplificare. Queste però sono più gusti personali che critiche

 

C'erano anche due o tre errori, ma ho visto che te li hanno già fatti notare, quindi lascio stare.

Per il resto alcune delle descrizioni sono davvero belle e il tuo stile mi piace molto e si legge volentieri. Si avvicina a come scrivo io (infatti anche a me per prima cosa hanno fatto notare avverbi, aggettivi e ripetizioni, e sto faticando molto a correggere tutto stringendo un po'). Valuterei solo se chiarire quei dettagli un po' vaghi, o toglierli del tutto e lasciare che vengano fuori in seguito. Spero comunque di leggere anche la continuazione, magari mi farò un'idea più chiara

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Ciao @Silverwillow e grazie infinite per esserti soffermata su questo frammento e avermi dato validi suggerimenti. :rosa:

Sto già rivedendo da molto tempo il romanzo, anche se sto qui da qualche mese e se sto iniziando a vedere cose come "ripetizioni di significato", era pur sempre una mia creatura su cui mi restava difficile vedere difetti. Invece grazie al tuo e agli altri commenti, so dove indagare e ne terrò conto in revisione. :)

L'unica cosa che ti chiedo, se ti va di ripassare ovviamente, è questa

4 ore fa, Silverwillow ha detto:

In quest'ultimo ti faccio anche notare la generale indeterminatezza

quando non voglio descrivere troppo o, comunque, centellinare dettagli o creare una confusione iniziale prima di "qualcosa" resto sempre un po' indeterminato, anche nei dettagli della narrazione... pensi che non vada bene? :)

 

 

 

Per il resto ti ringrazio ancora di esserti soffermata... e anche per gli apprezzamenti. :rosa:

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Cerco di spiegarmi meglio:

Va bene secondo me lasciare un po' di suspence sulla trama, ma io intendevo proprio nelle descrizioni, perché ho visto che usi molti "sembra" o " una specie di" anche quando mi pare non serva. Se ciò che viene descritto "sembra" una cosa ma in realtà poi si scopre che non lo è, allora va bene. Per esempio, nel pezzo che citavo sopra, dove si descrive questa faglia. Se poi si scopre che non è affatto pericoloso, allora va bene così, ma se lo è davvero perché dire "sembra"? 

Un altro esempio:

Alle 6/4/2018 at 18:52, bwv582 ha detto:

La ragazza sembra non accorgersi di nulla e si gira a osservare quell’ostacolo naturale in tutta la propria maestosità.

anche qui, se la ragazza sembra solo non accorgersi( ma in realtà lo fa) allora va bene. Se invece è proprio così toglierei il sembra. Da' l'idea che il narratore veda la scena dall'esterno, ma non sia ben sicuro su come stanno davvero le cose. Ora, se il punto di vista fosse quello di un personaggio, andrebbe bene, perché non potrebbe sapere tutto, ma come dicevo qui sembra ci sia un narratore onnisciente a descrivere la scena, che quindi può benissimo dire: le cose stanno così.

 

Alle 6/4/2018 at 18:52, bwv582 ha detto:

terreno sotto i loro sandali sembra mancare, diventare impervio e sparire di colpo lasciandoli cadere nel vuoto. Ma non è così,

in questo caso invece va benissimo, perché subito dopo si dice che è solo un'impressione

 

Alle 6/4/2018 at 18:52, bwv582 ha detto:

sembra una specie di ninfa dei boschi

anche qui, metterei "è come una ninfa dei boschi" o "sembra una ninfa dei boschi".  Non è sbagliato così com'è, ma quel "una specie di "  può essere tagliato senza problemi

 

Spero d aver chiarito e non complicato ancora di più ;)

 

Aggiungo, perché prima mi sono dimenticata, che le frasi senza verbo per me vanno bene. Si capisce il senso e sveltiscono la narrazione.

In generale mi piace come inizio, è una bella immagine questa dei tre ragazzi che corrono verso l'ignoto. Secondo me il problema non è tanto che si capisce poco, ma che il dettaglio di questo rituale che si fa ogni quattro anni interrompe la scena, dando informazioni senza però essere esaustivo. Valuterei, se è possibile nella tua storia, se spiegarlo dopo in modo più dettagliato (in cosa consiste, perché lo si fa, cosa succede dopo) e lasciare al lettore per un po' la curiosità su cosa stiano facendo. Cioè, accennare al fatto che è una sera speciale che precede un evento importante, ma senza dire cosa sia. In questo modo si capisce che la suspence è voluta e si ha fiducia che prima o poi verrà spiegato. Comunque, come dicevo, è difficile valutare da un pezzo così breve, spero di leggere il seguito

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Grazie davvero, sei stata chiarissima invece @Silverwillow. :rosa:

Effettivamente iscrivendomi al WD e confrontandomi in officina con gli altri utenti, la cosa più bella è di aver acquisito un occhio più distaccato su quanto ho scritto - anche se quello che ho scritto l'ho sempre scritto io quindi è comunque difficile trovare un difetto, come dire, ai figli!

Per esempio, una metà dei miei "romanzi" - sì, chiamiamoli così :asd: - ha questo narratore in terza persona con le conoscenze dei personaggi. Praticamente è una "doppia" indeterminatezza che è pesantuccia da digerire, sto seriamente pensando che il narratore in terza persona dovrebbe essere impersonale, come ho imparato alle medie. :rolleyes:

Grazie ancora per esserti soffermata e per il commento. :)

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Alle 6/4/2018 at 19:52, bwv582 ha detto:

Il sole si avvicina lentamente alla linea di orizzonte, velato da una leggera foschia.

Caldo torrido, nemmeno gli uccelli hanno più tanta voglia di cantare, anche loro attendono le temperature più gradevoli dell’abbraccio notturno. L’ambiente stesso sembra tirare il fiato in vista della notte che si para dinanzi a lui.

Taglierei questa parte perché puramente descrittiva. E preferirei iniziare la lettura con i tre ragazzi che corrono.

Alle 6/4/2018 at 19:52, bwv582 ha detto:

Una lunga faglia, sconfinata, in cui alberi secolari e cespugli si aggrovigliano in una specie di abbraccio mortale naturale che sembra non lasciare scampo a chiunque osi addentrarsi al suo interno. Immense dita di fitta vegetazione coprono la conformazione naturale del terreno in quella che sembra essere una trappola mortale dalle tonalità vagamente verdastre.

Toglierei anche questa parte perché già descritta.

Alle 6/4/2018 at 19:52, bwv582 ha detto:

disegni rossastri della luce del sole morente

Toglierei "sole morente" perché già scritto.

 

Per il resto, la tua prosa piana mi è piaciuta ;)

Sei riuscito a mostrare il carattere dei protagonisti e lo scenario fantastico.

Attendo il seguito, naturalmente!

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Salve, mi ha incuriosita il titolo e sono qui per lasciare il mio modesto commento :D

Invece il titolo del capitolo è piuttosto misterioso,  non mi introduce allo svolgimento della storia, è più che lecito mantenere l'alone di mistero, però è meglio mettere le cose in chiaro lasciamo il lettore a farsi domande nel corso della lettura non prima :)

Alle 6/4/2018 at 19:52, bwv582 ha detto:

Il sole si avvicina lentamente alla linea di orizzonte, velato da una leggera foschia.

Caldo torrido, nemmeno gli uccelli hanno più tanta voglia di cantare, anche loro attendono le temperature più gradevoli dell’abbraccio notturno. L’ambiente stesso sembra tirare il fiato in vista della notte che si para dinanzi a lui.

Intanto bel modo originale e differente nel descrivere il tramonto :D  adesso passo alle mie modeste correzioni.

consiglio di andare a capo dopo 'notturno'.

"L'ambiente stesso sembrava tirare un sospiro di sollievo, rinfrancato/rincuorato alla vista della notte che si para dinanzi a lui

Alle 6/4/2018 at 19:52, bwv582 ha detto:

Corrono perché quella sarebbe stata la loro ultima avventura, prima di diventare adulti.

Forse una virgola dopo avventura non guasta

 

Alle 6/4/2018 at 19:52, bwv582 ha detto:

In molti scelgono le selve tra le colline a nord, perdendosi nella fitta boscaglia prima di tornare al proprio villaggio. Loro tre, invece, corrono a perdifiato verso est, seguendo essi stessi il sole in quell’immaginaria avventura prima di diventare adulti.

Se ho capito bene, potrebbe suonare meglio:

 "Seguendo loro stessi il sole, in quella immaginaria avventura prima di diventare adulti" ci sta sempre una virgola

  Mi azzardo a suggerire una frase un po' più poetica:

"Seguendo loro stessi il sole, in quella immaginaria avventura, prima che la dura realtà li facesse trasformare in adulti"

Alle 6/4/2018 at 19:52, bwv582 ha detto:

La prima ragazza si ferma, esausta, richiamando disperata gli altri due.

Togli pure alla, c'entra come un merluzzo sui maccheroni xD

Alle 6/4/2018 at 19:52, bwv582 ha detto:

«Ci siamo allontanati troppo!», urla, piegandosi sulle proprie ginocchia per prendere fiato. «Siamo quasi arrivati al "confine della terra", dobbiamo per forza fermarci».

Non si tratta di un modo di dire a effetto. A circa due chilometri dal villaggio dei tre ragazzi, si trova una lunga faglia stritolata dalla natura, con delle rapide di cui non si vede il fondo. La vegetazione fitta e la conformazione pressoché verticale ne fanno luogo di strane leggende e maledizioni, oltre che incommensurabili poteri magici. Pochi impavidi hanno provato a esplorarla, ma nessuno è mai riuscito in quell’impresa.

Dopo il discorso diretto andrebbe il punto, non la virgola. Con la frase 'Non si tratta di un modo di dire a effetto', ti fai comprendere ma non rende l'idea, per me, potresti tagliare qualcosa e passare subito alla spiegazione del confine:

"Siamo quasi arrivati al 'confine'/ 'confine della terra', dobbiamo per forza fermarci"

Questo confine distanzia a circa...

Solo per fare un esempio, ho aggiunto un'aggettivo per rafforzare l'affermazione, poi ovvio scelta solo tua come spiegarlo :D 

 

Alle 6/4/2018 at 19:52, bwv582 ha detto:

Di fronte a loro si staglia la zona più temuta delle terre di Arcadia. Una lunga faglia sconfinata, in cui alberi secolari e cespugli si aggrovigliano in una specie di abbraccio mortale,

 è la dura legge della natura che sembra non lasciare scampo a chiunque osi addentrarsi al suo interno. Immense dita di fitta vegetazione coprono la conformazione naturale del terreno, in quella che sembra essere una trappola mortale dalle tonalità vagamente verdastre. Si ode il rumore lontano delle acque che saltano nel vuoto delle rapide.

Viene chiamata il "confine della terra" per via dell’impossibilità di andare oltre.

Ricordati di mettere qualche virgola, ogni tanto, nella frase altrimenti serve la bombola per ossigenoxD

 

Alle 6/4/2018 at 19:52, bwv582 ha detto:

«Io mi fermo qui e passo una notte all’aperto»

 Afferma Sele, la prima delle due vuole apparire codarda, sentendosi di troppo in quel triangolo.

vuole apparire codarda mi confonde :S

 

Alle 6/4/2018 at 19:52, bwv582 ha detto:

L’altra resta in quel punto, osservando i due che se ne vanno, quasi mano nella mano.

Brutta storia quella del terzo in comodo, hai tutta la mia approvazionexD , tornando al testo ora che ho capito che si è separata dai due con una scusa, dovresti spiegarlo meglio nelle righe precedenti

 

Alle 6/4/2018 at 19:52, bwv582 ha detto:

«Non so come spiegartelo», dice con una voce incerta  . «Si tratta di una di quelle cose che sento di dover fare. Davvero, puoi dirmi che sono stupida o che mi sto cacciando in un guaio da cui non saprei come tirarmi fuori. Oggi, però, il mio istinto mi dice che è questa la strada da seguire e che devo inebriarmi di conoscenza e avventura».

Se intendi dire che la cosa la turba 

 

Alle 6/4/2018 at 19:52, bwv582 ha detto:

Aggrappati a qualche sparuto ramo, fissano il proprio sguardo in quello che è lo scenario più terribile e mozzafiato che occhio umano possa vedere.

In lontananza scorgono macchie verdastre, ricoperte da deboli nubi che si colorano con riflessi rossastri verso il tramonto. Loro sono in piedi sul ciglio di un’enorme montagna quasi a picco sul nulla, mentre proprio al di sotto dei loro piedi scorgono queste stesse nubi che avvolgono nel mistero quanto possa esserci effettivamente sotto di loro.

Prima me li immagino seduti su un ramo, poi magicamente si ritrovano in montagna? Chiedo venia, ho compreso questoxD

L'inizio è molto interessante, questo tuo mondo sembra essere uno splendido posto magico però a tratti mi sono confusa.

Il confine è spiegato molto bene, però le descrizioni dei dei personaggi e alcuni dettagli  andrebbero spiegati meglio, per il discorso della punteggiatura  consiglio di leggere a volte alta, così capisci subito dove mettere le virgole o punti :D, a me serve molto, ho notato che usi qualche sinonimo, cosa che amo perché rende più scorrevole la lettura.

Scendendo sul personale la storia mi intriga, io a-d-o-r-o le storie fantasiose ed originali, questo confine mi intriga chissà quali misteri nasconde :D , i due protagonisti mi affascinano lei temeraria, avventurosa e coraggiosa, lui capace di amare e provare sentimenti sinceri, ho provato questo dalla prima parte :D

Spero che il mio modesto commento ti sia in qualche modo utile, un saluto :)  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alle 6/4/2018 at 19:52, bwv582 ha detto:

 

 

 

 

 

Alle 6/4/2018 at 19:52, bwv582 ha detto:

 

 

 

 

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Vi ringrazio, @Mister Frank e @_Alba_Chiara_ per aver dedicato del tempo al frammento e per avermi lasciato dei commenti. Come detto, postandone un pezzo qui in officina, mi sono accorto dei miei numerosi difetti e credo di poter migliorare proprio grazie ai commenti ricevuti.

 

17 ore fa, Mister Frank ha detto:

Per il resto, la tua prosa piana mi è piaciuta ;)

Sei riuscito a mostrare il carattere dei protagonisti e lo scenario fantastico.

Attendo il seguito, naturalmente!

Ti ringrazio @Mister Frank, senz'altro ho molto da lavorare sulle descrizioni. :lol:

 

16 ore fa, _Alba_Chiara_ ha detto:

Forse una virgola dopo avventura non guasta

In realtà sono tante le virgole che non guastano, un altro difetto storico personale su cui sto lavorando... :boing:

16 ore fa, _Alba_Chiara_ ha detto:

Prima me li immagino seduti su un ramo, poi magicamente si ritrovano in montagna?

Anche qui, come detto a @Mister Frank - vale anche per le altre segnalazioni, @_Alba_Chiara_ ma riporto questa come rappresentativa - sono osceno nelle descrizioni. Generalmente dove non devo ripetere ripeto mentre, qui, do per scontato che loro si inerpicano in un posto dove la vegetazione via via cresce e ci sono alberi e arbusti dovunque che bisogna farsi largo a bracciate... La confusione è più che lecita e cercherò di rimediare...

 

Per il resto ti ringrazio per l'apprezzamento, @_Alba_Chiara_ :rosa: e per l'interesse di cui mi hai detto riguardo a questa storia. :)

Come credo di aver detto (non ricordo), non condivido liberamente e gratuitamente quello che scrivo perché credo di essere una schifezza come editor di me stesso oltre che ho grossi difetti e limiti su cui lavorare come scrittore (ammesso che posso definirmi tale)...

 

:ciaociao: e grazie ancora.

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Il 6/4/2018 alle 19:52, bwv582 ha detto:

alla linea di orizzonte

Non suona meglio: alla linea DELL'orizzonte? 

Il 6/4/2018 alle 19:52, bwv582 ha detto:

hanno più tanta voglia di cantare, anche loro attendono le temperature più gradevoli

Ripetizione. Si può togliere il primo 'più' e la frase non perde di efficacia.

Il 6/4/2018 alle 19:52, bwv582 ha detto:

L’ambiente stesso

Questo non mi piace. L'incipit del racconto ha un qualcosa di vago, generico, impreciso. C'è un sole, che è un elemento concreto, ma subito dopo una 'linea dell'orizzonte', che potrebbe essere mare quanto montagna, città o paludi o nulla. Poi c'è il vaghissimo 'uccelli' (rapaci? allodole? piccioni?) e un riferimento a 'temperature più gradevoli', che poteva essere resa più concretamente e semplicemente con 'autunno' o 'periodo monsonico' o 'attesa della brezza notturna'. Infine, c'è questo 'ambiente', così vago e impreciso. Cosa intendi per ambiente? Un bosco? La terra stessa, che pare sospirare alla discesa della notte? Ambiente è davvero troppo generico. Se sulla precedente descrizione posso soprassedere, su ambiente no.

Il 6/4/2018 alle 19:52, bwv582 ha detto:

Corrono per sfuggire alla notte.

Frase vaga, che non lascia capire cosa vuoi fare intendere: c'è qualche pericolo nella notte da cui loro fuggono? Allora perché non fare riferimento al pericolo in sé, anziché alla notte? Anche la frase successiva, con la vita 'breve', il 'futuro incerto', torna troppo vaga e imprecisa. Per ora l'intero racconto è sospeso. Mancano appigli concreti cui aggrapparsi.

Il 6/4/2018 alle 19:52, bwv582 ha detto:

Nei villaggi della comunità di Arcadia, ogni quattro anni si celebra una cerimonia solenne nella quale lo stregone e il saggio decidono della vita dei ragazzi tra i ventuno e i ventiquattro anni. Una tradizione che si perde nei meandri del tempo, preceduta dalla consueta "avventura della sera precedente", nella quale i prescelti per età sono soliti cacciarsi in qualche guaio o compiere qualche strana impresa. Generalmente si ripresentano il giorno dopo, al seguito di una notte all’aperto, sotto le stelle vantandosi di essersi trovati faccia a faccia con chissà quale pericolo.

Due cose: 1) spiegone molto brutto. 2) dunque i ragazzi non corrono per fuggire alla notte, come prima hai scritto, ma per andarci incontro. Attento a non confondere il lettore.

Il 6/4/2018 alle 19:52, bwv582 ha detto:

seguendo essi stessi il sole in quell’immaginaria avventura prima di diventare adulti.

Perché immaginaria? I casi sono due: o si stanno davvero immaginando tutto e qui me lo stai rivelando prima del tempo, oppure hai scelto la parola 'immaginaria' ma in realtà avresti voluto usarne un'altra (magnifica? straordinaria? fantastica?). In entrambi i casi, 'immaginaria' non ci sta.

Il 6/4/2018 alle 19:52, bwv582 ha detto:

«Ci siamo allontanati troppo!», urla, piegandosi sulle proprie ginocchia per prendere fiato. «Siamo quasi arrivati al "confine della terra", dobbiamo per forza fermarci».

Non si tratta di un modo di dire a effetto. A circa due chilometri dal villaggio dei tre ragazzi, si trova una lunga faglia stritolata dalla natura, con delle rapide di cui non si vede il fondo. La vegetazione fitta e la conformazione pressoché verticale ne fanno luogo di strane leggende e maledizioni, oltre che incommensurabili poteri magici. In pochi hanno provato a esplorarla, ma nessuno è mai riuscito in quell’impresa.

Consiglio: non mettere tra virgolette termini che per i personaggi del racconto sono all'ordine del giorno. Piuttosto, meglio la prima lettera maiuscola. 

Inoltre, anche qui ricadi nello spiegone. Attento: siamo già oltre l'incipit (che è risultato troppo vago, per i miei gusti, per riuscire a catturare la mia attenzione) e in poche righe mi fornisci due spiegoni di cui non ho davvero bisogno in questo momento e che sarebbero potuti essere resi in altro modo.

Fin qui si avverte il tuo desiderio da scrittore di voler dare subito al lettore tutte le informazioni del caso. Con questi spiegoni è come se volessi dire al lettore: 'io ho creato questo mondo che ha queste regole, ecco che ora te le spiego bene bene tutte, così poi puoi capire meglio la storia'. Non avere fretta di voler spiegare tutto: il lettore non è stupido e, almeno all'inizio, non ha interesse in questi dettagli che gli fornisci. Piano piano puoi fare emergere dettagli, precisazioni, aneddoti, ma all'inizio è sempre meglio limitarsi all'essenziale (secondo me).

Il 6/4/2018 alle 19:52, bwv582 ha detto:

L’altra ragazza, più spigliata, freme nell’assaporare qualcosa di diverso. Il gusto dell’esplorazione, unito alla difficoltà dell’avventura. Il suo tono di voce è vivace e allegro, così come il suo carattere determinato, proprio come la sua voglia di esplorare e vivere.

La punteggiatura qui non è il massimo, inoltre cadi nello stesso 'errore' di prima: desideri spiegare subito tutto al lettore. Non c'è bisogno che mi precisi che il suo carattere è determinato, così come la voglia di esplorare e 'vivere' (altro termine troppo generico). Lo capisco già dalle sue parole, dalla domanda strafottente che rivolge alla compagna, dall'atteggiamento in generale. 

Il 6/4/2018 alle 19:52, bwv582 ha detto:

quella che sembra essere una trappola mortale dalle tonalità vagamente verdastre. Si ode il rumore lontano delle acque che saltano nel vuoto delle rapide.

Viene chiamata il "confine della terra" per via dell’impossibilità di andare oltre.

La frase in grassetto è come 'l'ambiente' di poco sopra: cosa devo immaginarmi con 'tonalità vagamente verdastre'? Giallo-verdi? Blu-verdi? Grigio-verdi? Verde marcio? Verde chiaro? Se togli l'avverbio 'vagamente', la frase non cambia e, paradossalmente, risulta più precisa.

Inoltre, la ripetizione della precisazione sul confine della terra è qui inutile e ridondante.

Il 6/4/2018 alle 19:52, bwv582 ha detto:

Le afferra con discreta titubanza

Stessa cosa di 'vagamente verdastre'.

 

@bwv582 be', direi che ti ho fatto il pelo e il contropelo XD. Il finale della prima parte del capitolo è bello, adeguatamente poetico. Tendi però ad abusare troppo dei termini aulici, finendo per apparire in alcuni casi eccessivo (le descrizioni di Zarah sono una maratona di metafore e allegorie, i discorsi di quest'ultima a tratti toccano picchi che Dante scansati proprio). Inoltre, insisti troppo sul sole al tramonto: una volta va bene, ma nell'intero racconto l'avrai ripetuto almeno una decina di volte che 'sta morendo', manda 'raggi rossastri', è 'quasi al di là dell'orizzonte', ecc... 

I miei consigli per il futuro: rendi la scrittura più precisa, scegli con cura i termini da utilizzare e non aver paura di impiegare una scrittura semplice, pulita, concreta e meno aulica. Soprattutto se a parlare sono dei bambini-non-ancora-adulti. 

Non spiegare troppo al lettore. Piuttosto, lascialo con dei dubbi, ma non esagerare nelle spiegazioni, non interrompere la narrazione per voler a ogni costo raccontargli 'quello che c'è dietro'. 

Un saluto! Proverò a leggere anche le restanti parti ;)

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12 minuti fa, Komorebi ha detto:

i discorsi di quest'ultima a tratti toccano picchi che Dante scansati proprio

Questa è bellissima, te la quoto. :asd:

Ti ringrazio per i preziosi suggerimenti, ormai è appurato che ho fatto un casino con le ripetizioni e i dialoghi. :facepalm:

17 minuti fa, Komorebi ha detto:

L'incipit del racconto ha un qualcosa di vago, generico, impreciso.

Come ho detto a @Silverwillow - che non taggo per non costringerla ad aprire la discussione (se passa la saluto) - ho voluto un narratore in terza persona molto vicino ai personaggi e che non sapesse molto nemmeno lui ma scoprisse le carte lentamente restando vago di proposito. Ho idea che non sia stata una scelta felice... :facepalm:

19 minuti fa, Komorebi ha detto:

1) spiegone molto brutto

:facepalm:

19 minuti fa, Komorebi ha detto:

Perché immaginaria?

Era un riferimento al fatto che gli altri si vantavano di fare chissà cosa quando invece passavano giusto una notte all'aperto. Anche questa me l'hanno segnalata in molti quindi non è stata una buona idea. :)

21 minuti fa, Komorebi ha detto:

La frase in grassetto è come 'l'ambiente' di poco sopra

Vale anche per l'appunto successivo, è un'esagerazione personale e il vizio di aggiungere avverbi e aggettivi a termini che già li comprendono. Come ha detto @Silverwillow, il "verdastro" in sé ha già l'idea del vago.

In questo sto cercando di migliorare. :)

22 minuti fa, Komorebi ha detto:

Un saluto! Proverò a leggere anche le restanti parti ;)

Ti ringrazio ancora per esserti soffermato e avermi lasciato un commento.

Anch'io non vedo l'ora di leggere il tuo racconto a capitoli :pirata2: ... ultimamente il lavoro e la vita sono stressanti e sono rimasto indietro in officina (._. uff).

Ciao e buona domenica.

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