Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

delena00

Le sfumature dell'amore. Prologo.

Post raccomandati

11 anni prima

Caro Diario  

E’ il 04/08/2006 e sono le 19.39

Solitamente ti scrivo a notte fonda, quando nessuno può disturbarmi.

Ma oggi farò un’eccezione.

Stasera per me non è una serata come le altre.

Sono finalmente riuscita a convincere mamma e papà, a lasciarmi andare ad una festa!

Certo, grazie anche a Nonna Mary che è stata imperterrita dalla mia parte.

Che fortuna che ho, che lei viva qui.

Mi supporta, e mi sostiene in ogni mia decisione. E spesso, litiga anche con il suo adorato figlio per me.

Mamma Greta e Papà Cristian, pensano che io sia “troppo piccola” per andare a dei party.

Ma al diavolo, ho 14 anni. Voglio dire, ho il ciclo e posso avere un bambino.

Sono una donna! Ed è ora che io vada a dei festini con le mie amiche.

Nicolas ha la casa vuota, perché i suoi genitori sono fuori per lavoro.

Ha deciso di fare questa goliardata, senza che loro sappiano nulla.

Non posso dire che ci sarà tutta Atlanta, ma senz’altro mezzo quartiere di Grant Park.

Ovviamente ci sono delle condizioni: coprifuoco alle 02.00 e devono essere loro a venirmi a prendere sino a casa di Nicolas. Poi mi hanno vietato di bere, di fumare, e di appartarmi da sola con ragazzi.

Ho acconsentito a tutto, tranne al fatto che loro mi vengano a prendere sino a casa di Nic.

Non esiste! Sarebbe una figuraccia se gli altri ragazzi mi vedessero.

Quindi siamo rimasti che io andrò all’01.50 ad un isolato da dove si terrà la festa, e loro mi prenderanno li.

 Hanno accettato.

Ed io sono felice.

Oggi è stato un bel giorno, e stanotte lo sarà ancora di più.

 

Riposo il diario nel mio posto segreto, ovvero all’interno di un’asse rotta del pavimento, e mi dirigo al piano di sotto.

Mentre mi trovo sulla soglia delle scale, do uno sguardo alle foto messe in schiera sulla parete.

In una io ho circa 3 anni, i miei genitori mi tengono per mano e mi fissano sorridendo.

In un’altra ci sono solo loro, nel giorno del loro matrimonio. Sono stupendi.

Mamma ha i capelli schiariti dal sole di Luglio, ed i suoi occhi blu risplendono in quelli scuri di mio padre.

Lui invece è moro, ed io ho senza dubbio preso i capelli e gli occhi da lei.

Nella foto si guardano, e sono felici.

Ed io non posso che sorridere, e ritenermi fortunata nell’avere una famiglia che mi ama e mi protegge come la mia.

Scendo le scale, ma la mia attenzione viene catturata da una piccola discussione dei miei genitori, e proviene dal soggiorno.

«Ho paura Cristian, se le capitasse qualcosa io non sopravvivrei.»

«Non aver paura Greta. Non hanno motivo di prendersela anche con lei»

«Si è vero non hanno motivo, ma tu sai che loro odiano tutto ciò che riguarda noi. E se…»

«Non dirlo. Andrà tutto bene. E se a noi dovesse andar male, sai che lui si prenderà cura di lei»

«Si… lo farà.»

“Cam, Greta, Cristian è pronta la cena” la voce di nonna Mary, mi riporta alla realtà.

Per un attimo mi prende un colpo, e subito mi ritraggo dietro la parete.

Cosa ho appena sentito? Mamma sembrava spaventata, e papà la consolava.

Forse vogliono mandar via la mia nonnina? O si riferivano a me?

«Cam, che ci fai qui?» la voce di papà mi strappa da quei pensieri. Mamma è accanto a lui.

«Papà, nulla. Pensavo… alla festa» camuffo il fatto che stessi origliando, con un sorriso.

«Quando vengono Clarissa e Laila?.» mi chiede mamma.

«Dopo cena. Infatti devo sbrigarmi.» dico, poi papà mi prende per mano e mi porta in cucina.

Ceno in fretta e furia.

Più tardi Clarissa e Laila sono davanti il giardino di casa mia, non appena le raggiungo ci avviamo presso casa di Nicolas.

«Mike è già li?» chiedo.

«Si ovvio. Sai che dov’è Phebe, è lui!» Laila ci strappa una risata.

Mike è il nostro migliore amico, ed ha una cotta pazzesca per questa Phebe. Ma lei non se lo fila, e lui non fa altro che farle il cagnolino.

«Sai che stasera Nicolas potrebbe baciarti, vero Camilla?» mi chiede Clarissa.

Alzo gli occhi al cielo.

«No che non lo farà! Siamo solo amici, e lo sa bene!»

«Si ma questo non toglie che lui abbia un debole per te.» stavolta è Laila.

«Ei voi due, la smettete!» lo dico in tono scherzoso, ma in fondo so anche io che è così.

Ma non m’importa. Nicolas, io, Laila, Clarissa e Mike siamo una squadra e questo non deve cambiare mai.

Arriviamo nella villetta.

La musica è fortissima, e c’è talmente tanta gente che molti sono costretti a restare fuori nel giardino.

Passo la serata ballando e scatenandomi, e non penso di essere stata mai più felice e serena in vita mia.

Do un’occhiata all’orologio. “Merda” Sono le 02.13.

Trovo 6 chiamate perse di mamma, e l’ultima è alle 02.01. “Devo muovermi”

In mezzo alla folla riesco a trovare Clarissa, e le dico che sto andando via.

Mi avvio fuori la villetta, ed inizio a correre. “Saranno arrabbiatissimi”

Nel frattempo provo a chiamarli, ma non mi rispondono. “Ok, mi cacciano fuori casa” penso, quando arrivo nel luogo del nostro incontro.

Ed il mio mondo smette di esistere. “Non è vero, non è vero” Non sta accadendo.

No, no.

E’ la loro auto.

La loro auto è capovolta. Distrutta.

Così come la mia vita.

Non ho ricordi chiari di quel momento.

Io che urlo, un’autoambulanza che li trasporta via.

“Potete dichiarare il decesso, non c’è nulla da fare per entrambi” quella frase che riecheggia come se fosse un suono lontano.

Come se stessi vivendo un incubo.

La polizia arriva.

Mi chiede perché sono in quel luogo.

Perché sono in quel luogo? Sono i miei genitori quelli.

Quelli che sono stati appena dichiarati morti, sono i miei genitori.

Non è vero. Vorrei che non fosse vero, ma lo è.

Nonna arriva, mi abbraccia.

Io sono paralizzata.

I miei genitori sono morti.

Li ho persi. Li ho persi per sempre.

Cosa ne sarà di me?

E’ il giorno del funerale.

Li seppelliscono nel piccolo cimitero di Oakland.

Mamma, papà davvero state per essere sotterrati davanti ai miei occhi?

Davvero io non vi rivedrò mai più? Non sentirò più la vostra voce?

Un’agente della polizia più tardi ci raggiunge a casa.

Vuole parlare con nonna Mary.

Perché un’agente della polizia vuole parlare con nonna Mary?

Mi metto ad origliare.

“Questi sono gli effetti personali di suo figlio e sua nuora. L’incidente potrebbe essere stato doloso.

Erano posteggiati, e un’auto li ha travolti. Ma non abbiamo tracce da seguire. Il caso verrà archiviato.

Solo un’ultima domanda signora Jhonson. L’ultima chiamata effettuata dal cellulare di suo figlio, è di un numero proveniente da Seattle. Ma è stato già disattivato.

Sa se qualcuno di questo luogo, potrebbe aver voluto far loro del male?”

“Non ne so nulla agente, mi dispiace.”

Nonna Mary, finito il piccolo rinfresco mi dice di fare le valigie.

Perché dobbiamo fare le valigie?

Pensa che stare qui, potrebbe farci solo più male.

Ma io non sono pronta, non voglio andarmene.

Nonna mi supplica, ma la mia decisione è quella di rimanere.

Passano quattro anni, mi diplomo in linguistica.

Nonna Mary viene colpita da un improvviso malore.

Mi lascia anche lei.

Sono sola.

Decido di dedicare tutta la mia vita alla carriera.

Vendo l’azienda dei miei genitori, ne ricavo un bel gruzzolo che mi permette di poter tirare avanti.

Mi iscrivo all’università della Columbia, e mi trasferisco a New York.

Mi laureo in 3 anni esatti in Comunicazione.

Svolgo praticantato presso il New York Times, e divento Giornalista.

Ma non mi basta.

Non voglio avere tempo libero. Non voglio pensare.

Mi iscrivo ad un master in Marketing aziendale.

Divento una Product Manager.

Poi decido che può bastare.

Sono ormai passai 11 anni dalla morte dei miei genitori, e 8 dalla morte di nonna Mary.

Forse adesso posso tornare un po' a casa mia? Non dovrebbe fare più tanto male.

Torno ad Atlanta.

Passa poco più di un mese, quando una mattina come le altre noto una lettera, all’interno della cassetta postale.

Proviene da Seattle.

“Seattle.”

Perché non ci sono mai stata, eppure c’è qualcosa di familiare a leggere questo nome?

Apro la lettera.

 “Camilla Patricia Jhonson,

grazie alla sua eccellente carriera universitaria conclusasi con la sua laurea in 110/110 e lode,

con nostro piacere Le comunichiamo che è stata selezionate per un colloquio presso la Blake’s Corporation di Seattle, il 12/09/2017.

Attendiamo conferma entro e non oltre il 02/09/2017.

Distinti saluti

Blake’s Corporation S.p.a.”

Ho inviato tanti curriculum, ovunque. Ma non a Seattle.

Seattle.

Eppure c’è qualcosa di familiare in questo luogo.

Ma non so cosa. Io non ci sono mai stata.

Vogliono vedermi per un colloquio.

Perché sanno della mia carriera, se io non ho mai inviato loro un curriculum?

Non lo so. Non so cosa pensare.

O forse devo smetterla di pensare?

Forse stavolta il destino vuole solo sorridermi, ed io devo smetterla di pensare.

“Seattle” eppure…

Eppure io...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@delena00 Cara Delena. Appena letto il titolo "Le sfumature..." sono corso a prendere il mio impermeabile da maniaco. Quello che indosso "sotto l'impermeabile, niente".

Mi sono fiondato sul racconto e... vabbè:D

A parte gli scherzi, lo trovo carino e fatto bene. La ragazza fa empatia. E la storia invoglia a essere letta nel prosieguo. Young Adult ok(y)

Guarda. Io sono un fanatico dell'andare a capo. Quindi fidati se ti dico che esageri un po'. Dovresti andare a capo solo a periodo compiuto per contenuto.

Solo a titolo esemplificativo:

4 ore fa, delena00 ha detto:

Ho inviato tanti curriculum, ovunque. Ma non a Seattle.

Seattle.

Eppure c’è qualcosa di familiare in questo luogo.

Ma non so cosa. Io non ci sono mai stata.

Questo può andare tutto di seguito.

4 ore fa, delena00 ha detto:

Vogliono vedermi per un colloquio.

Perché sanno della mia carriera, se io non ho mai inviato loro un curriculum?

Non lo so. Non so cosa pensare.

O forse devo smetterla di pensare?

Anche questo può andare di seguito.

 

Ciao:)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
55 minuti fa, camparino ha detto:

@delena00 Cara Delena. Appena letto il titolo "Le sfumature..." sono corso a prendere il mio impermeabile da maniaco. Quello che indosso "sotto l'impermeabile, niente".

Mi sono fiondato sul racconto e... vabbè:D

A parte gli scherzi, lo trovo carino e fatto bene. La ragazza fa empatia. E la storia invoglia a essere letta nel prosieguo. Young Adult ok(y)

Guarda. Io sono un fanatico dell'andare a capo. Quindi fidati se ti dico che esageri un po'. Dovresti andare a capo solo a periodo compiuto per contenuto.

Solo a titolo esemplificativo:

Questo può andare tutto di seguito.

Anche questo può andare di seguito.

 

Ciao:)

ahahahahahhahahahahah ti prego, non dirmi che ci sei rimasto male :D comunque lo scopo della mia storia (o libro) è quello di suscitare curiosità e intrigo, quindi mi fa piacere che ti abbia invogliato a saperne di più.

Riguardo l'andare a capo, lo avevo scritto tutto continuo ma secondo me era un po' pesante.

Pensavo fosse più scorrevole con la suddivisione dei periodi, e anche perchè a volte ripeto le parole del tipo "Ho inviato curriculum ovunque ma non a Seattle. Seattle" e quindi l'interruzione l'ho aggiunta per questo.

Però seguirò il tuo consiglio, grazie spero al prossimo capitolo :) 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 Ciao carissima @delena00

 

Piacere di averti letto. 

Ora dopo averti letto mi accingo a "criticarti": è uno sporco lavoro, ma come dicono, qualcuno deve pur farlo. :D

 

Anzitutto, come mia consuetudine, non entrerò nel merito della sintassi e dell'ortografia, poiché ho un rapporto conflittuale con entrambe e verosimilmente ho maggior bisogno di te di correzioni e guide, quindi mi astengo.

 

Entrerò invece, in maniera diciamo "informale", sul contenuto di questa apertura di un lavoro che, mi pare di comprendere, sarà un futuro romanzo Giallo/Rosa/Erotico.

La mia sensazione nel leggere questo prologo del tuo lavoro, è stata quella di trovarmi davanti ad un autore giovane e poco smaliziato.

Non so, non conoscendoti, se questo sia dovuto ad una reale tua giovane età anagrafica, o semplicemente al primo tentativo di cimentarti in questo genere letterario.

In ogni caso si avverte una certa distanza tra la tua consueta attitudine al racconto e quello che, come clima e tensione narrativa, ci si attende in un moderno romanzo "giallo".

In altre parole, si avverte dalle premesse che più che raccontare un "giallo", tu abbia in progetto di proporre al lettore una storia "Rosa/Erotica".

Il racconto infatti ci presenta una candida, giovanissima, adolescente che vive nel più roseo mondo dei sogni, appuntando le emozionanti avventure che gli accadono nel suo diario segreto.

I suoi turbamenti e drammi interiori sono tutti legati al suo debutto ad una festa di coetanei, alla quale può partecipare unicamente sotto stretto controllo genitoriale,

accessorio di questo evento capitale c'è una misteriosa conversazione carpita tra i suoi genitori, dove si accenna ad una eventuale minaccia che incombe sulla loro sorte.

Puntuale come una cartella di Equitalia, infatti la notte stessa questi vengono fatti fuori. Direi che non c'è rischio che un poco di suspance  turbi il lettore, tanta è la fulminea concomitanza, tra la paventata minaccia e la sua attuazione.

7 ore fa, delena00 ha detto:

Erano posteggiati, e un’auto li ha travolti. Ma non abbiamo tracce da seguire. Il caso verrà archiviato.

Ecco diciamo che le Forze dell'Ordine e la Stradale di quella zona non brillano per arguzia ed efficienza. Però credimi, in un "giallo" è assai difficile che, con le premesse poste, la cosa possa essere liquidata con una riga di testo. Quantomeno diciamo che è poco credibile.

Seguono poi con ritmo incalzante la morte della nonna, la vendita tout court dell'azienda di famiglia per pagarsi (15 righe di a capo) di ottimi studi e formazione professionale. 

Chiudendo il capitolo con la richiesta di un colloquio di lavoro con una prestigiosa azienda di Seattle.

L'unica citta in cui la nostra eroina non si è mai sognata di inviare un solo C.V. In effetti qui, se pur l'ansia non tolga il respiro al lettore, l'intrigo s'infittisce. :D

 

Concludendo amica mia, la tua scrittura possiede quella freschezza adolescenziale che ben può adattarsi al genere "Rosa", mentre appare poco credibile e vagamente strumentale il taglio "Giallo" che vuoi innestare sulla storia, che risulta estraneo alle tue corda naturali.

Se davvero vuoi avvicinarti a questo genere, il mio consiglio è di collezionare una serie di corpose letture su questa affascinante letteratura.

Se posso permettermi ti suggerirei, per iniziare, i seguenti autori: Geoges Simenon / Fred Vargas / James Ellroy / Alicia Giménez Bartlett / Manuel Vázquez Montalbán / Andrea Camilleri.

 

Ciao e a presto rileggerti :D

 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
7 ore fa, delena00 ha detto:

Stasera per me non è una serata come le altre.

ci metterei un inciso o meglio metterei "per me" in un inciso

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Che fortuna che ho, che lei viva qui.

Questa riga e la precedente pullulano di "che", qua sostituirei con un "Come sono fortunata ad averla in casa con noi" o qualcosa del genere.

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Mi supporta, e mi sostiene

toglierei la virgola

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

E spesso, litiga

io la toglierei o, al più, metterei "spesso" in un inciso.

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Mamma Greta e Papà Cristian

Non sarà un filo troppo da bambini come modo di nominare i genitori? Chiedo senza alcuna retorica.

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

a dei festini

forse "feste"? Non so perchè, ma festino mi pare equivoco =_=

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Nicolas ha la casa vuota, perché i suoi genitori sono fuori per lavoro.

Ha deciso di fare questa goliardata, senza che loro sappiano nulla.

unirei le due frasi con una bella "e"

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

coprifuoco alle 02.00

questo è il segno dei tempi, a 14 anni il mio coprifuoco erano le 23. Sono passati 25 anni. Fine della nota personale.

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Ma al diavolo, ho 14 anni. Voglio dire, ho il ciclo e posso avere un bambino

anche qua unirei.

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

da dove si terrà la festa, e loro mi prenderanno li.

toglierei la virgola

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

 Hanno accettato.

Ed io sono felice.

unirei

7 ore fa, delena00 ha detto:

Riposo il diario

mi convince di più un "ripongo"

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Luglio

refuso

7 ore fa, delena00 ha detto:

Lui invece è moro, ed io ho senza dubbio preso i capelli e gli occhi da lei.

quell' "ed" mi convince poco un "Lui invece è moro, i miei colori, senza dubbio, li ho presi dalla mamma"?

7 ore fa, delena00 ha detto:

si guardano, e sono felici.

toglierei la virgola. Sotto ci sono parecchie "e" quindi in alternativa toglierei anche la congiunzione "si guardano splendenti di felicità" o qualcosa del genere.

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Ed io non posso che sorridere, e ritenermi fortunata

due "e" vicine "Ed io non posso che sorridere nel pensare a quanto sono fortunata..." ? La congiunzione a inizio frase non mi convince mai.

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

da una piccola discussione dei miei genitori, e proviene dal soggiorno.

frammentata, un "da una piccola discussione che i miei genitori stanno avendo nel soggiorno"?

7 ore fa, delena00 ha detto:

Non aver paura Greta

"paura" si ripete "Stai tranquilla Greta"?, poi toglierei il punto unendo le frasi.

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

non hanno motivo

si ripete come sopra un "Sì, è vero, non ne hanno" oppure "Sì, hai ragione"?

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Mary, mi riporta alla realtà

toglierei la virgola

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

sembrava spaventata, e papà la consolava.

idem come sopra

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Forse vogliono mandar via la mia nonnina? O si riferivano a me?

Non capisco come possa aver pensato una cosa simile in relazione a quanto ascoltato ^_^

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

stessi origliando, con un sorriso.

toglierei la virgola

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Laila?.

c'è un punto di troppo

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Dopo cena. Infatti devo sbrigarmi

una virgola per unire credo stia meglio.

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Si ma questo non toglie

virgola dopo "sì"

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Ei voi due

credo che la grafia corretta voglia l'"h"

7 ore fa, delena00 ha detto:

Ma non m’importa

si ripete il "ma" dalla riga precedente

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Arriviamo nella villetta.

La musica è fortissima, e c’è talmente tanta gente che molti sono costretti a restare fuori nel giardino

le unirei.

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

, e l’ultima è alle 02.01

toglierei la congiunzione che si ripete sotto.

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Mi avvio fuori la villetta, ed inizio a correre

anche qua toglierei la congiunzione "Mi avvio correndo/di corsa, fuori dalla villetta"

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Un’agente

refuso

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Erano posteggiati, e un’auto li ha travolti. Ma non abbiamo tracce da seguire.

toglierei la virgola e unirei le due frasi.

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Jhonson.

credo sia un refuso.

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Ma è stato già disattivato.

unirei alla precedente

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Nonna Mary, finito il piccolo rinfresco mi dice di fare le valigie

metterei un'altra virgola dopo "rinfresco"

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Pensa che stare qui, potrebbe farci solo più male

toglierei la virgola

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

New York Times, e divento Giornalista.

idem come sopra

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

3 anni

credo che qua sarebbe più corretto metterlo in lettere

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Sono ormai passai 11 anni dalla morte dei miei genitori, e 8 dalla morte di nonna Mary.

idem come sopra

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Perché

lo trovo di troppo

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

conclusasi con la sua laurea in 110/110 e lode

quell' "in" confonde le idee "conclusasi con la laurea ottenuta col massimo dei voti" o una cosa del genere? In America il voto non è in centesimi come da noi (il nostro 110 è il loro 4) quindi eviterei, un po' perchè mettere un 4 lascerebbe basita parecchia gente e un po' perchè il 110 sarebbe comunque una licenza poetica per così dire.

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

12/09/2017.

se non erro gli americani datano MM/GG/AA, o meglio ne sono certa, non so se usano pure la nostra. Altrimenti si mette in lettere e tutto è a posto.

 

7 ore fa, delena00 ha detto:

Ma non so cosa.

toglierei il "ma"

 

Io non amo i periodi troppo corti, qua trovo funzionino solo nella parte relativa all'incidente dove possono rappresentare il pensiero spezzato della protagonista. Sistemerei un poco la punteggiatura e darei un occhio ad eventuali ripetizioni. A una prima lettura mi era piaciuto meno, alla seconda già mi ha preso di più.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Nightafter ha detto:

 Ciao carissima @delena00

 

Piacere di averti letto. 

Ora dopo averti letto mi accingo a "criticarti": è uno sporco lavoro, ma come dicono, qualcuno deve pur farlo. :D

 

Anzitutto, come mia consuetudine, non entrerò nel merito della sintassi e dell'ortografia, poiché ho un rapporto conflittuale con entrambe e verosimilmente ho maggior bisogno di te di correzioni e guide, quindi mi astengo.

 

Entrerò invece, in maniera diciamo "informale", sul contenuto di questa apertura di un lavoro che, mi pare di comprendere, sarà un futuro romanzo Giallo/Rosa/Erotico.

La mia sensazione nel leggere questo prologo del tuo lavoro, è stata quella di trovarmi davanti ad un autore giovane e poco smaliziato.

Non so, non conoscendoti, se questo sia dovuto ad una reale tua giovane età anagrafica, o semplicemente al primo tentativo di cimentarti in questo genere letterario.

In ogni caso si avverte una certa distanza tra la tua consueta attitudine al racconto e quello che, come clima e tensione narrativa, ci si attende in un moderno romanzo "giallo".

In altre parole, si avverte dalle premesse che più che raccontare un "giallo", tu abbia in progetto di proporre al lettore una storia "Rosa/Erotica".

Il racconto infatti ci presenta una candida, giovanissima, adolescente che vive nel più roseo mondo dei sogni, appuntando le emozionanti avventure che gli accadono nel suo diario segreto.

I suoi turbamenti e drammi interiori sono tutti legati al suo debutto ad una festa di coetanei, alla quale può partecipare unicamente sotto stretto controllo genitoriale,

accessorio di questo evento capitale c'è una misteriosa conversazione carpita tra i suoi genitori, dove si accenna ad una eventuale minaccia che incombe sulla loro sorte.

Puntuale come una cartella di Equitalia, infatti la notte stessa questi vengono fatti fuori. Direi che non c'è rischio che un poco di suspance  turbi il lettore, tanta è la fulminea concomitanza, tra la paventata minaccia e la sua attuazione.

Ecco diciamo che le Forze dell'Ordine e la Stradale di quella zona non brillano per arguzia ed efficienza. Però credimi, in un "giallo" è assai difficile che, con le premesse poste, la cosa possa essere liquidata con una riga di testo. Quantomeno diciamo che è poco credibile.

Seguono poi con ritmo incalzante la morte della nonna, la vendita tout court dell'azienda di famiglia per pagarsi (15 righe di a capo) di ottimi studi e formazione professionale. 

Chiudendo il capitolo con la richiesta di un colloquio di lavoro con una prestigiosa azienda di Seattle.

L'unica citta in cui la nostra eroina non si è mai sognata di inviare un solo C.V. In effetti qui, se pur l'ansia non tolga il respiro al lettore, l'intrigo s'infittisce. :D

 

Concludendo amica mia, la tua scrittura possiede quella freschezza adolescenziale che ben può adattarsi al genere "Rosa", mentre appare poco credibile e vagamente strumentale il taglio "Giallo" che vuoi innestare sulla storia, che risulta estraneo alle tue corda naturali.

Se davvero vuoi avvicinarti a questo genere, il mio consiglio è di collezionare una serie di corpose letture su questa affascinante letteratura.

Se posso permettermi ti suggerirei, per iniziare, i seguenti autori: Geoges Simenon / Fred Vargas / James Ellroy / Alicia Giménez Bartlett / Manuel Vázquez Montalbán / Andrea Camilleri.

 

Ciao e a presto rileggerti :D

 

 

 

Farò della tuia critica oro colato, in quanto hai detto cose giustissime e vere.

Allora riguardo la mia grammatica e sintassi, riconosco anche io che lascia un po' a desiderare, mio malgrado.

Per quanto riguarda il resto, il mio obiettivo è quello di dare al lettore uno schema generale della storia.

Ogni cosa successa nel prologo, verrà chiarita e approfondita durante la lettura dei capitoli successivi.

Ovviamente non potevo fare un capitolo per parlare di quella notte, un altro capitolo per parlare dei suoi studi, e così via.

Secondo te dovrei modificare il tema "giallo" in tema "rosa?"

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, AnnaL. ha detto:

ci metterei un inciso o meglio metterei "per me" in un inciso

 

Questa riga e la precedente pullulano di "che", qua sostituirei con un "Come sono fortunata ad averla in casa con noi" o qualcosa del genere.

 

toglierei la virgola

 

io la toglierei o, al più, metterei "spesso" in un inciso.

 

Non sarà un filo troppo da bambini come modo di nominare i genitori? Chiedo senza alcuna retorica.

 

forse "feste"? Non so perchè, ma festino mi pare equivoco =_=

 

unirei le due frasi con una bella "e"

 

questo è il segno dei tempi, a 14 anni il mio coprifuoco erano le 23. Sono passati 25 anni. Fine della nota personale.

 

anche qua unirei.

 

toglierei la virgola

 

unirei

mi convince di più un "ripongo"

 

refuso

quell' "ed" mi convince poco un "Lui invece è moro, i miei colori, senza dubbio, li ho presi dalla mamma"?

toglierei la virgola. Sotto ci sono parecchie "e" quindi in alternativa toglierei anche la congiunzione "si guardano splendenti di felicità" o qualcosa del genere.

 

due "e" vicine "Ed io non posso che sorridere nel pensare a quanto sono fortunata..." ? La congiunzione a inizio frase non mi convince mai.

 

frammentata, un "da una piccola discussione che i miei genitori stanno avendo nel soggiorno"?

"paura" si ripete "Stai tranquilla Greta"?, poi toglierei il punto unendo le frasi.

 

si ripete come sopra un "Sì, è vero, non ne hanno" oppure "Sì, hai ragione"?

 

toglierei la virgola

 

idem come sopra

 

Non capisco come possa aver pensato una cosa simile in relazione a quanto ascoltato ^_^

 

toglierei la virgola

 

c'è un punto di troppo

 

una virgola per unire credo stia meglio.

 

virgola dopo "sì"

 

credo che la grafia corretta voglia l'"h"

si ripete il "ma" dalla riga precedente

 

le unirei.

 

toglierei la congiunzione che si ripete sotto.

 

anche qua toglierei la congiunzione "Mi avvio correndo/di corsa, fuori dalla villetta"

 

refuso

 

toglierei la virgola e unirei le due frasi.

 

credo sia un refuso.

 

unirei alla precedente

 

metterei un'altra virgola dopo "rinfresco"

 

toglierei la virgola

 

idem come sopra

 

credo che qua sarebbe più corretto metterlo in lettere

 

idem come sopra

 

lo trovo di troppo

 

quell' "in" confonde le idee "conclusasi con la laurea ottenuta col massimo dei voti" o una cosa del genere? In America il voto non è in centesimi come da noi (il nostro 110 è il loro 4) quindi eviterei, un po' perchè mettere un 4 lascerebbe basita parecchia gente e un po' perchè il 110 sarebbe comunque una licenza poetica per così dire.

 

se non erro gli americani datano MM/GG/AA, o meglio ne sono certa, non so se usano pure la nostra. Altrimenti si mette in lettere e tutto è a posto.

 

toglierei il "ma"

 

Io non amo i periodi troppo corti, qua trovo funzionino solo nella parte relativa all'incidente dove possono rappresentare il pensiero spezzato della protagonista. Sistemerei un poco la punteggiatura e darei un occhio ad eventuali ripetizioni. A una prima lettura mi era piaciuto meno, alla seconda già mi ha preso di più.

Grazie mille sui consigli sul voto e sulla data, un dettaglio importante a cui non avevo pensato.

Riguardo a tutte le correzioni, sono d'accordo con te. A parte quella di "Mamma Greta e Papà Cristian"  perchè in fondo anche se vuole fare la donna, è una ragazzina/bambina.

Per l'orario, se vedi i film teen americani raramente tornano alle 23.00, di conseguenza ho preso un po' spunto da quelli. 

In Italia è diverso. Che poi è sempre tutto relativo.

In ogni caso grazie. 

P.S.

Ho paura di pubblicare il capitolo vero, perchè non oso pensare a quanti errori ci saranno ma ok. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Dopo il passaggio di @AnnaL. - che saluto! - lato refusi non so cos'altro dire senza rischiare di ripetere qualcosa se non solo un paio di cose, tipo questa che trovo in vari punti

8 ore fa, delena00 ha detto:

E’ il 04/08/2006 e sono le 19.39

per il quale è preferibile la forma "È"; o questo "Giornalista" con la maiuscola

9 ore fa, delena00 ha detto:

Svolgo praticantato presso il New York Times, e divento Giornalista.


Per il resto, non conosco i meccanismi del "giallo" perciò non sarebbe giusto da parte mia fare discorsi tecnici sulla credibilità dal punto di vista stretto del "giallo". Preferisco essere me stesso e darti qualche impressione o qualche spunto di discussione, sperando ti sia utile.

8 ore fa, delena00 ha detto:

Ma al diavolo, ho 14 anni. Voglio dire, ho il ciclo e posso avere un bambino.

La domanda che mi è venuta in mente è "ma che ragionamento è?" Ma non essendo né donna né adolescente, questo è un appunto strettamente personale quindi prendilo per quello che è... Inoltre non mi ha convinto la "mescolanza" di nomi italiani e inglesi.

Però, d'altra parte, secondo me il punto forte dell'incipit è proprio questo susseguirsi di azioni inaspettate oltre che la rapida descrizione della "crescita" della protagonista che, in un certo senso, le "nasconde" attirando l'interesse del lettore per un eventuale seguito. Inoltre non sono un fan del "flusso di coscienza disordinato" ma nel finale di questo frammento per me ci sta molto bene e contribuisce a essere in empatia con la protagonista, potrei dire "assaporando" i suoi sentimenti.

Protagonista che, secondo me, diventa apprezzabile proprio dopo il "fattaccio" che l'ha segnata perché prima mi è parsa solo una bimba viziata (passami il termine). Magari volevi rendere proprio questo, però! :D

Magari passa un po' inosservato, ma per me un punto molto importante della storia è questo

9 ore fa, delena00 ha detto:

«Non aver paura Greta. Non hanno motivo di prendersela anche con lei»

«Si è vero non hanno motivo, ma tu sai che loro odiano tutto ciò che riguarda noi. E se…»

;)

 

Unendomi all'invito di @camparino - che saluto anche se non mi tagga - di andare meno a capo, concludo con un altro appunto che non c'entra niente con il racconto. Quando citi un post altrui, puoi farlo senza selezionare tutto il messaggio ma solamente le parti che ti interessano. Basterà selezionarle con il mouse e comparirà un popup con scritto "quota questa parte".

Questo contribuirà a mantenere una lunghezza "umana" nelle discussioni. :)

 

Ciao, benvenuta al forum - vedo che hai scritto pochi messaggi finora - e alla prossima lettura.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
38 minuti fa, bwv582 ha detto:

Dopo il passaggio di @AnnaL. - che saluto! - lato refusi non so cos'altro dire senza rischiare di ripetere qualcosa se non solo un paio di cose, tipo questa che trovo in vari punti

per il quale è preferibile la forma "È"; o questo "Giornalista" con la maiuscola

 

 

Cita

ok ti svelo un segreto: non so come si faccia a scrivere la è accentuata in maiuscolo :s

Cita

Per il resto, non conosco i meccanismi del "giallo" perciò non sarebbe giusto da parte mia fare discorsi tecnici sulla credibilità dal punto di vista stretto del "giallo". Preferisco essere me stesso e darti qualche impressione o qualche spunto di discussione, sperando ti sia utile.

Riguardo al giallo, ho fatto un grave errore poichè neanche io sono un'esperta su questo ambito, e nell'ignoranza ho messo questo tema, solo perchè ci sono segreti e misteri.

Ma il mio campo sono le storie sentimentali, di fatti nonostante si parli di segreti e misteri, fondamentalmente il tutto sarà basato su una storia d'amore. Quindi lo modificherò.

 

38 minuti fa, bwv582 ha detto:

L

Cita

a domanda che mi è venuta in mente è "ma che ragionamento è?" Ma non essendo né donna né adolescente, questo è un appunto strettamente personale quindi prendilo per quello che è... Inoltre non mi ha convinto la "mescolanza" di nomi italiani e inglesi.

E' il ragionamento di una ragazzina di 14 anni che la vorrebbe sempre vinta, e che se le inventa tutte pur di avere ragione. 

I nomi ormai sono mescolati nella stra maggioranza dei films e dei libri, non penso sia un problema.

 

Però, d'altra parte, secondo me il punto forte dell'incipit è proprio questo susseguirsi di azioni inaspettate oltre che la rapida descrizione della "crescita" della protagonista che, in un certo senso, le "nasconde" attirando l'interesse del lettore per un eventuale seguito. Inoltre non sono un fan del "flusso di coscienza disordinato" ma nel finale di questo frammento per me ci sta molto bene e contribuisce a essere in empatia con la protagonista, potrei dire "assaporando" i suoi sentimenti.

Protagonista che, secondo me, diventa apprezzabile proprio dopo il "fattaccio" che l'ha segnata perché prima mi è parsa solo una bimba viziata (passami il termine). Magari volevi rendere proprio questo, però! :D

Cita

E' proprio ciò che volevo trasmettere, inoltre essendo solo un prologo volevo suscitare curiosità ai lettori, e voglia di sapere cosa accadrà nei capitoli successivi.

 


Magari passa un po' inosservato, ma per me un punto molto importante della storia è questo

;)

Cita

 

Unendomi all'invito di @camparino - che saluto anche se non mi tagga - di andare meno a capo, concludo con un altro appunto che non c'entra niente con il racconto. Quando citi un post altrui, puoi farlo senza selezionare tutto il messaggio ma solamente le parti che ti interessano. Basterà selezionarle con il mouse e comparirà un popup con scritto "quota questa parte".

Questo contribuirà a mantenere una lunghezza "umana" nelle discussioni. :)

 

Ciao, benvenuta al forum - vedo che hai scritto pochi messaggi finora - e alla prossima lettura.

 

E' la prima volta che sono in questo forum, e come si può ben capire non lo so usare :) 

Grazie dei tuoi consigli, ne farò oro colato.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
4 minuti fa, delena00 ha detto:

ok ti svelo un segreto: non so come si faccia a scrivere la è accentuata in maiuscolo :s

Nessuno possiede scienza infusa, non preoccuparti.

Comunque ALT + 212 (tastierino numerico) = È, almeno su windows; lato Android basta tenere premuta la "E" per avere varie opzioni, tra cui la fantomatica È.

 

Per il resto ti ringrazio per le spiegazioni

5 minuti fa, delena00 ha detto:

E' il ragionamento di una ragazzina di 14 anni che la vorrebbe sempre vinta, e che se le inventa tutte pur di avere ragione. 

I nomi ormai sono mescolati nella stra maggioranza dei films e dei libri, non penso sia un problema.

difatti, per il primo punto, ti avevo detto che era un appunto strettamente personale, non essendo né donna né quattordicenne. :D

Per i nomi avevo detto così perché comunque ambienti il romanzo in America per questo dicevo che non mi convince la presenza di tutti questi nomi italiani. Ma comunque nessuno vieta che non siano studenti all'estero e/o famiglie emigrate.

 

Ciao e alla prossima lettura: se ti interessa, puoi fare "anteprima risposta" per vedere cosa viene fuori quando posti qui. È un po' nascosto vicino "invia risposta" e pare che non si clicca ma in realtà si può cliccare anche se lo vedi sbiadito.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@delena00 ciao! Ho letto anche gli altri commenti e sono d'accordo sull'andare a capo, ma direi che ormai l'hai già capito anche tu. Invece non capisco i rifermenti al giallo che vengono fatti, a me sembra uno young adult con tutti i crismi. Mi sembra anche che tu abbia messo in tavola tutti gli elementi: ragazza orfana e testarda, amici, un mistero da risolvere legato alla sua famiglia, ci manca solo il bel tenebroso dallo sguardo sfuggente e non manca più niente. Lavorerei un po' sulla forma, ma in ogni caso è una storia che prende, il lettore si incuriosisce e si chiede cosa si nasconda dietro alle parole misteriose pronunciate prima della festa. Pensavo che la nonna sarebbe durata di più e avrebbe svelato qualcosa a Camilla, anche perché se no, non vedo la funzione del suo personaggio per il momento.

Se pubblicherai il seguito io ti leggerò, ciao buona giornata.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
6 ore fa, Kikki ha detto:

@delena00 ciao! Ho letto anche gli altri commenti e sono d'accordo sull'andare a capo, ma direi che ormai l'hai già capito anche tu. Invece non capisco i rifermenti al giallo che vengono fatti, a me sembra uno young adult con tutti i crismi. Mi sembra anche che tu abbia messo in tavola tutti gli elementi: ragazza orfana e testarda, amici, un mistero da risolvere legato alla sua famiglia, ci manca solo il bel tenebroso dallo sguardo sfuggente e non manca più niente. Lavorerei un po' sulla forma, ma in ogni caso è una storia che prende, il lettore si incuriosisce e si chiede cosa si nasconda dietro alle parole misteriose pronunciate prima della festa. Pensavo che la nonna sarebbe durata di più e avrebbe svelato qualcosa a Camilla, anche perché se no, non vedo la funzione del suo personaggio per il momento.

Se pubblicherai il seguito io ti leggerò, ciao buona giornata.

Sinceramente anche io mi sono un po' confusa sulla questione del "giallo". Il fatto che ci siano misteri che la protagonista scoprirà durante il corso degli eventi, non deve necessariamente renderlo un giallo. In ogni caso è esattamente ciò che volevo trasmettere, mettere degli elementi base che facessero capire un po' di cosa parlerà il libro.

Riguardo la nonna, se non avessi messo almeno un personaggio adulto che si fosse preso cura di lei, sarebbe finita in mano a degli assistenti sociali e la storia avrebbe dovuto prendere un altro corso.

Tutto quì. :) Grazie mille :* 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Concordo con @Kikki, (che saluto insieme a @bwv582)  sembra puntare in direzione YA, il riferimento al "giallo" inteso come genere credo nasca dal tag, ci può stare che uno si aspetti un romanzo che punta in quella direzione. Oltre che sulla forma io darei uno sguardo anche al contorno generale. Lo dico senza nessun preconcetto, per intenderci non do per scontato di avere ragione, anzi, ma sorprendici. Ormai alcune cose sono diventate quasi obbligatorie (il bel tenebroso in primis e la damsel in distress a seguire), una bella sparigliata di carte non sarebbe male. Una considerazione più generale che su di te personalmente. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×