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ElleryQ

LuoghInteriori

Post raccomandati

Nome: LuoghInterori

Generi trattati: cataloghi d’arte, guide letterarie, romanzi, sillogi poetiche (in cartaceo ed e-book)

Modalità invio manoscritti: non specificata

Contatti: http://luoghinteriori.com/organizzazione-e-contatti/

Distribuzione: non meglio specificata http://luoghinteriori.com/distribuzione/

Sito web: http://luoghinteriori.com/

Facebook: https://www.facebook.com/luoghiinteriori/

 

Era presente sul bando di un concorso giuntomi per email ("Premio letterario Città di Castello").

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Ci ha risposto Antonio Vella, e riassumo:

 

Accettano esordienti e di norma non chiedono contributi, a meno di casi eccezionali come ad esempio se si tratta di opere buone ma troppo settoriali da renderne complessa una vasta diffusione. Hanno anche collane per cui incaricano gli autori a scrivere, quindi non potrebbe essere possibile la richiesta di contributo.

Offrono servizi editoriali a pagamento (ci tengono a precisare che i loro grafici e redattori hanno una alta professionalità e sono regolarmente stipendiati. Se vengono richiesti i servizi praticano tariffe decisamente al di sotto della media generale).

Hanno una distribuzione autonoma o mediante la collaborazione di distributori regionali.

Hanno un ufficio stampa e una social media manager che segue la promozione degli autori e l'organizzazione di eventi e presentazioni.

 

Sposto in Doppio Binario; chi ha esperienze dirette è invitato a condividerle :) 

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Ciao

Ho inviato del materiale e mi hanno risposto entro i termini indicati sul sito. Ho ricevuto però prima un gradimento poi una mail con un preventivo. Quando ho risposto che non ero interessata a pubblicare a pagamento si sono piuttosto risentiti. Ho chiesto scusa e detto che non avevo denaro da spendere per pubblicare semmai avrei voluto ricevere io un guadagno seppur microscopico visto che la promozione del testo l'avrei fatta praticamente io.

Gradirei che ogni editore scrivesse sul sito a chiare lettere se chiede contributi per la pubblicazione. Poi ognuno fa i propri conti in tutta trasparenza.

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Io ho partecipato al premio Città di Castello, sia con un'opera edita che con una inedita, 20 euro per ogni sezione. La prima non ha avuto seguito, la seconda sì, mi hanno detto che pur non rientrando fra i finalisti, il mio lavoro era valido e se avessi voluto loro avrebbero potuto mettermi in contatto con questa CE di cui state parlando per la pubblicazione. Ho chiesto se fosseuna CE a pagamento o a doppio binario, mi ha risposto che immaginava nessuna delle due eventualità o a costi inferiori rispetto a qualsiasi offerta avrei potuto ricevere. Ho chiesto ancora maggiori dettagli, ma l'ho fatto dopo svariati giorni, non ho ricevuto risposta.

Spero di essere stata utile.

 

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Dei circa sessanta miei allievi che hanno pubblicato, quattro non se la sono sentita di affrontare il percorso complesso che porta a un editore tradizionale e hanno scelto LuoghInteriori. Non cito quelli che hanno fatto scelte più sciocche, perché non li conto.

Ho letto un contratto recentissimo (ottobre 2019) e l'ho trovato decoroso.

La ripartizione di oneri/onori è analoga, a conti fatti, a quella di un editore normale, anche se un po' anomala in alcuni dettagli. Il punto cruciale è che c'è una richiesta di contributo da parte dell'autore, così definita: "contributo alle spese di registrazioni, contrassegni SIAE e segreteria pari a € 225,00  + Iva 22%” . 

Personalmente tenderei a considerare accettabile questa richiesta, se fossi sicuro che la presenza in libreria sia buona e che l'attività promozionale dell'editore sia decente.

Tenete presente che anche nell'editoria tradizionale ormai sta succedendo qualcosa di analogo ai conti correnti bancari: una volta la banca ti pagava un interesse, ora l'interesse è così basso che alla fine sei tu a pagarli per avere il conto, e non poco.

In cosa consiste il "pagamento" richiesto all'autore piccolo o medio di una casa editrice tradizionale? Fondamentalmente nell'attività di promozione. Per dirne una, la vecchia, cara usanza di rifondere tutte le spese sostenute dall'autore per i tour promozionali è in clamoroso disuso: sempre più spesso se le sobbarca l'autore. Per quanto riguarda poi l'attività degli uffici stampa interni, a causa dell'affollamento delle richieste e del restringimento degli spazi che le testate dedicano alla critica letteraria è diventata così difficile che molti autori pagano (e parecchio) un ufficio stampa privato. Io non lo faccio ma conosco addirittura colleghi che ne pagano DUE: un ufficio stampa che si occupa di sollecitare i critici e un ufficio eventi che ti fa rimbalzare qua e là per l'Italia, sempre a spese tue naturalmente: chi dovrebbe mai rimborsarle?

Ironicamente, proprio l'adozione sempre più diffusa di questi uffici stampa privati - pochissimi dei quali sono davvero qualificati - ha l'effetto di peggiorare le cose, perché i critici sono ancora più bombardati da mail circolari, copie omaggio mai richieste, solleciti vari; quindi si mettono ancora più di prima sulla difensiva. L'intasamento cresce, il circolo vizioso si alimenta.

Per tornare a LuoghInteriori, proporrei a Writer's Dream di introdurre una sottocategoria: EDITORIA A PAGAMENTO RAGIONEVOLE. Scherzo ma fino a un certo punto. La definizione di doppio binario mi pare impropria perché a quanto ne so io il contributo è chiesto a tutti, quindi il binario è unico; ma è, appunto, un binario comodo, niente di traumatico.

Grazie per l'attenzione.

Raul Montanari

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Buongiorno @Raul Montanari , grazie per il tuo contributo, tuttavia ci piacerebbe che i nuovi iscritti si presentassero in Ingresso (qui il link) prima di postare in altre sezioni.

Ci piacerebbe anche che dessero un'occhiata al Regolamento ;), infatti:

 

21 minuti fa, Raul Montanari ha scritto:

EDITORIA A PAGAMENTO RAGIONEVOLE.

 

non è consentito l'uso del "Tutto Maiuscolo".

Inoltre il tuo contributo, benché lodevole, contiene un ampio OT, comunque interessante e che pertanto andrebbe discusso nella sezione apposita.

 

21 minuti fa, Raul Montanari ha scritto:

La definizione di doppio binario mi pare impropria perché a quanto ne so io il contributo è chiesto a tutti, quindi il binario è unico;

 

In realtà la CE è in questa sezione per una risposta pervenutaci con autodichiarazione (di questi tempi abbondano :D). Ovviamente è stata inserita qui sulla fiducia, ma se dovesse giungerci un elevato numero di testimonianze secondo le quali la CE è solo a pagamento, verrebbe spostata in EAP. Purtroppo, per quanto "comodo" possa essere un contributo (e uno di 225 euro + IVA lo è solo a fronte di cifre a tre zeri), è di fatto pubblicazione a pagamento e lo sarebbe anche a fronte di richieste ancora più comode e minime, come l'acquisto di un libro da catalogo o una quota associativa di 50 euro. L'editoria non a pagamento è di fatto tale quando non è richiesto un centesimo per la pubblicazione.

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Buongiorno, secondo la mia esperienza è una CE a pagamento. A me è stata chiesta una cifra ben più alta, non per il codice isbn. E nella mail si dichiaravano disposti a inserire a catalogo l'opera, mica a pubblicarla...a me questa sottigliezza linguistica è suonata proprio come un: io ti ospito, ma tu mi paghi il servizio.

Spero di essere stata utile.

  • Grazie 2

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Mi ha contattato su Linkedin Antonio Vella, presentandomi la casa editrice.

Ho chiesto chiarimenti sul metodo di pubblicazione e sui servizi offerti; appena possibile vi aggiorno.

  • Grazie 1

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Confermo quanto già anticipato da @Niko : offrono servizi di editing, grafica, pubblicità, ma non è sempre detto che siano free o sempre a pagamento.

Molto dipende dall'opera proposta.

In ogni caso il sig. Vella mi è sembrato competente.

Al momento non ho nulla da sottoporre a questa casa editrice, ma in futuro la terrò sicuramente presente.

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