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AnnaM

Porto il conto dei miei passi

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Immagine di copertina:

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Titolo: Porto il conto dei miei passi
Autore: Anna Miceli

Casa editrice: Aporema Edizioni
ISBN: 9788894218268

Data di pubblicazione: Luglio 2017
Prezzo: 13,90

Genere: Romanzo di formazione

Pagine: 210

Quarta di copertina: Dalla sua bocca non escono più parole, nella sua testa sono rimasti solo numeri. Da quando è stata vittima di bullismo, la vita di Beatrice a quattordici anni è solo un arido susseguirsi di cifre, ripetute di continuo nella sua mente, nel tentativo di sfuggire a una realtà che, da qualunque punto l'affronti, le appare ostile.
Per proteggerla dal mondo che la circonda, ma soprattutto da se stessa, i genitori decidono di trasferire la famiglia da Genova a un piccolo centro del sud, nella speranza che questo cambio radicale di abitudini, possa in qualche modo aiutarla a uscire dal suo mutismo.
Qui la ragazzina incontra una simpatica ed esuberante coetanea, Sophie, e un ragazzo un po' più grande di lei, Mirko, che a poco a poco cominciano a ridare colore alle sue grigie giornate. Basteranno la loro compagnia e il loro affetto a sconfiggere per sempre le sue paure e a far sparire i fantasmi di un passato sempre pronto a riemergere?

Link all'acquisto: https://www.aporema.eu/store/product/porto-il-conto-dei-miei-passi-anna-miceli

Link all'acquisto EBook in formato Kindle:
https://www.amazon.it/Porto-conto-dei-miei-passi-ebook/dp/B07KQQYWPL

Link all’acquisto EBook in formato EPub:

https://store.streetlib.com/it/search?q=porto il conto&sort=_score&product=5bf5037200a651590bfeed2b

 

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Ospite

La reazione che più mi ha sconcertato riguardo a questo libro è stata quella di una ragazza, che alla fine non l'ha comprato. Eravamo alla Fiera della Microeditoria di Chiari, quando questa studentessa si è avvicinata al banchetto, ha preso il romanzo, ha letto la quarta di copertina, poi ha sfogliato qualche pagina e alla fine se n'è andata via dicendo: "Non ce la faccio... Mi fa troppo male, mi ricorda troppe cose!".  Dopo un'oretta è ritornata insieme ad alcune amiche, che la consigliavano di prenderlo lo stesso ed erano pure disposte a regalarglielo.

Niente da fare: stessa reazione, stessa risposta.

Per poco non si è incontrata, o scontrata, con l'autrice@AnnaM , che era venuta a trovarci allo stand di @Aporema Edizioni. Peccato: mi sarebbe piaciuto molto, se avessero avuto la possibilità di parlarsi, di confrontarsi.
La cosa mi ha fatto parecchio riflettere. A volte un libro riesce a colpirci ancor prima di leggerlo e forse anche se decidiamo di non leggerlo.

Io però in questo caso, mi permetto di consigliarne la lettura, perché in un linguaggio semplice e diretto, adatto tanto agli adolescenti quanto agli adulti, ci parla senza retorica di un tema di scottante attualità, com'è appunto quello del bullismo.

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Sono d'accordo. Ho vissuto in prima linea il problema del bullismo con mia figlia e purtroppo chi non l'ha sperimentato può solo immaginarsi cosa sia viverlo. Il trauma che ne deriva non si dimentica del tutto nemmeno nell'età adulta.  Ci condiziona e ci modifica dentro, proprio com'è successo alla mia bambina (io continuo a chiamarla così, anche se ormai ha 22 anni),  che passata l'adolescenza, per reazione, è divenuta fin troppo aggressiva, ostentando una sicurezza di sé che lascia perplessi. Questo libro mi ha fatto ricordare quegli anni trascorsi vicino a lei ad aiutarla a superare la crisi. E credo che sia  giusto che ogni tanto ci sia qualcosa o qualcuno che  rammenti ai giovanissimi il male che si può fare con certi comportamenti aberranti, perché dimenticare significherebbe correre il rischio di perpetrare nell'errore, nella male gratuito. Brava Anna Miceli!

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Il 13/4/2018 alle 22:19, Melanie ha detto:

E credo che sia  giusto che ogni tanto ci sia qualcosa o qualcuno che  rammenti ai giovanissimi il male che si può fare con certi comportamenti aberranti, perché dimenticare significherebbe correre il rischio di perpetrare nell'errore, nella male gratuito. Brava Anna Miceli!

Hai sintetizzato perfettamente quello che è uno degli obiettivi principali del romanzo: mostrare quello che può accadere nella testa di un qualsiasi adolescente nel momento in cui si sente isolato e deriso. Ti ringrazio di cuore.

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