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MiaNonnaFuma

Beretta Mazzotta Agenzia Editoriale

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Salve, volevo sapere se qualcuno che ha collaborato con questa agenzia è poi riuscito a firmare un contratto con un'agenzia letteraria e quindi essere pubblicato.

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1 ora fa, fogliolabile ha scritto:

 Auguri e facci sapere poi come va ;)

Per il momento devo ancora occuparmi della sinossi, e quella mi farà sudare parecchio, temo. Però sì, lo farò di sicuro! (Sempre che Birretta accetti il mio romanzo)

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Niente, alla fine ho scelto altro 😭ho avuto troppa paura di determinate cose 😂

Sono uno che certe cose ha bisogno di farsele calare col cucchiaino, e temo che dopo un certo punto smetterebbe di rispondermi, e io non posso permettermi di prolungare così tanto la data di pubblicazione. Quindi alla fine mi affiderò a qualcuno con cui sono in contatto da un po' di tempo. Peccato però... 

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Ho utilizzato il form presente sul sito per mandare il mio testo, ma una volta fatto l'invio, non è uscita nessuna schermata nuova di conferma invio, nè mie è arrivata una mail di ricezione... anche a voi è successo cosi? Non vorrei qualcosa sia andato storto ed in realtà non abbia mandato nulla. :facepalm:

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Il 23/8/2020 alle 11:28, jayhonjo ha scritto:

Ho utilizzato il form presente sul sito per mandare il mio testo, ma una volta fatto l'invio, non è uscita nessuna schermata nuova di conferma invio, nè mie è arrivata una mail di ricezione... anche a voi è successo cosi? Non vorrei qualcosa sia andato storto ed in realtà non abbia mandato nulla. :facepalm:

Io avevo fatto per mail, ma il mio consiglio, se hai dubbi, è di scrivere per avere conferma della ricezione.

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Il 2/8/2020 alle 09:41, ophelia03 ha scritto:

https://edday.it/

Il nuovo progetto di Chiara Beretta Mazzotta.

Si tratta, a quello che ho capito, di corsi su tematiche legate all'editoria.

 

vediamo un po' come va e come funziona, onestamente comincio ad essere un po' allergico ai corsi per qualsiasi tematica

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Buon pomeriggio a tutti,

ho una domanda sull'Agenzia Editoriale Beretta Mazzotta. Premetto che nei mesi scorsi ho fatto una chiacchierata con Chiara sulla mia storia e ne sono rimasta molto soddisfatta. Le sue osservazioni si sono rivelate illuminanti e mi hanno aiutato molto. In seguito l'ho ricontattata per avere alcuni chiarimenti ed è stata disponibilissima e puntuale. Ora sono quasi (quasi!) alla fine della stesura del mio romanzo e sto cominciando a pensare alla fase successiva, vale a dire all'editing. Sono indecisa se affidarmi nuovamente alla Beretta Mazzotta o puntare altrove, visto che le testimonianze riguardo all'editing di questa agenzia sono contrastanti. Sarò felice di leggere i vostri suggerimenti! Grazie

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Ciao @sarasaretta78 , di solito ci piacerebbe che i nuovi utenti si presentassero in Ingresso (qui il link), prima di rivolgere domande o interagire in altre sezioni del forum. Ti attendiamo per conoscerti meglio. :)

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3 ore fa, sarasaretta78 ha scritto:

Buon pomeriggio a tutti,

ho una domanda sull'Agenzia Editoriale Beretta Mazzotta. Premetto che nei mesi scorsi ho fatto una chiacchierata con Chiara sulla mia storia e ne sono rimasta molto soddisfatta. Le sue osservazioni si sono rivelate illuminanti e mi hanno aiutato molto. In seguito l'ho ricontattata per avere alcuni chiarimenti ed è stata disponibilissima e puntuale. Ora sono quasi (quasi!) alla fine della stesura del mio romanzo e sto cominciando a pensare alla fase successiva, vale a dire all'editing. Sono indecisa se affidarmi nuovamente alla Beretta Mazzotta o puntare altrove, visto che le testimonianze riguardo all'editing di questa agenzia sono contrastanti. Sarò felice di leggere i vostri suggerimenti! Grazie

Ciao @sarasaretta78 benvenuta.

Potresti essere un po' più specifica riguardo la prima chiacchierata? Hai contattato CBM con la richiesta di un consulto (gratuito?) o cos'altro? In che modalità si è svolta (telefono... videocall...)? Te lo chiedo perché anche a me piacerebbe farmi un chiacchierata con lei sulla mia situazione, ma non so bene come approcciarmi...

Altra cosa: quando dici "se affidarmi nuovamente" non capisco, ancora, se intendi in modo informale o professionale, cioè acquistando uno dei suoi servizi e quale.

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13 ore fa, johnnycombat ha scritto:

Ciao @sarasaretta78 benvenuta.

Potresti essere un po' più specifica riguardo la prima chiacchierata? Hai contattato CBM con la richiesta di un consulto (gratuito?) o cos'altro? In che modalità si è svolta (telefono... videocall...)? Te lo chiedo perché anche a me piacerebbe farmi un chiacchierata con lei sulla mia situazione, ma non so bene come approcciarmi...

Altra cosa: quando dici "se affidarmi nuovamente" non capisco, ancora, se intendi in modo informale o professionale, cioè acquistando uno dei suoi servizi e quale.

Johnnycombat, hai ragione, sono stata troppo concisa. Ho contattato Chiara Beretta Mazzotta con la richiesta di un consulto riguardo la storia che stavo costruendo (consulto a pagamento, ma confesso che al momento non ricordo il costo). Prima avevo inviato a una delle collaboratrici dell'agenzia un breve riassunto della mia idea, in maniera che Chiara potesse avere un'idea generale prima del nostro appuntamento. Abbiamo chiacchierato un'ora su Skype e ho ricevuto una serie di consigli sulla struttura della storia e su alcuni punti chiave della trama. Alcuni giorni dopo il nostro incontro Chiara mi ha inviato una serie di appunti sulla mia storia e mi ha chiesto di redigere un piano dettagliato del libro, che nel giro di un paio di settimane ha rivisto e ha approvato. Insomma, un servizio ineccepibile, almeno dal mio punto di vista. Il mio dubbio riguarda, invece, l'editing. Ho letto le conversazioni precedenti e mi è parso di capire che alcuni membri del forum non sono rimasti così soddisfatti. 

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Grazie della precisazione @sarasaretta78. Interessante, sì, il servizio che hai ottenuto, ma ti confesso che il fattore costo non è del tutto secondario. Per quanto onesta professionista sia Chiara, dovrei capire di che cifre parliamo per consulti di questo tipo, per capire se rivolgermi a lei o meno. Anche perché, come testimoni anche tu qui, non si tratta di un una tantum fine a se stesso, ma percorso che implica (anche se non obbliga) ulteriori tappe... quindi sarebbe utile capire da che base partiamo per interventi di questo tipo.

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Agenzia curiosa, ma anche qui i pareri discordanti non mancano. Da quello che ho compreso l'editing e il trattamento (umano, ma allo stesso tempo professionale) sono considerati in maniera ottimale. Eppure il collocamento dà delle titubanze. Non saprei come agire, ma d'altra parte nel campo editoriale le incertezze non mancano mai. Facciamoci coraggio!

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23 ore fa, Mrs. Robinson ha scritto:

Agenzia curiosa, ma anche qui i pareri discordanti non mancano. Da quello che ho compreso l'editing e il trattamento (umano, ma allo stesso tempo professionale) sono considerati in maniera ottimale. Eppure il collocamento dà delle titubanze. Non saprei come agire, ma d'altra parte nel campo editoriale le incertezze non mancano mai. Facciamoci coraggio!

No, sull'editing ottimale no, neanche accettabile. Esperienza personale.

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Il 7/11/2020 alle 16:36, acherusa ha scritto:

No, sull'editing ottimale no, neanche accettabile. Esperienza personale.

Il punto a favore è che sembra accettare più facilmente rispetto a tenta altre agenzie che richiedono cifre esorbitanti per schede valutative striminzite e dopo se ne lavano le mani. A chi possiamo fidarci noi aspiranti scrittori se tutto si gioca sulla nostra pelle? Siamo quelli che (con le nuove regole del gioco) non solo devono confezionare un prodotto ma addirittura pagare con la speranza di essere rapprensentati. Comprendo a pieno pagare per l'editing, ma non per le schede valutative no. Già gli agenti letterari guardagnano sulle percentuali. Per adesso provo ogni strada e giudico da me. Tutti gli altri sembrano solo interessanti agli spicci, questa onestamente mi sembra la più ragionevole. Mi chiedo solo quanto possa offrire, in termini di sicurezze, allo scrittore.

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Pardon, ho appena visto le faccine confuse e mi sento in dover di riformulare il mio intervento. Innanzitutto chiedo scusa, perché ero in pieno momento di crisi per quel che riguarda il trovare un giusto percorso da seguire per riuscire a raggiungere il mio sogno nel campo editoriale. Detto, questo sottolineo di aver seguito con attenzione molte delle pagine sopra a questo sito e in tutte sono riuscita a trovare delle macchie, ossia valutazioni negative oltre che positive (intendo nel campo delle agenzie editoriali/letterarie). Da qui giungo alla comprensione che l'agenzia perfetta non esiste. La cosa che è trasparsa da questa precisa agenzia (mia percezione), è che le editor tendano a essere più accoglienti e a scegliere un percorso più didascalico. Accompagnano lo scrittore in modo più "certosino" anche dal punto di vista umano. In un certo senso, per un esordiente, ciò mi risulta incoraggiante soprattutto se ci sono tante altre agenzie che magari offrono servizi qualitativamente migliori, ma tendono a essere molto più esclusive. La maggior parte (da come ho letto) tende a scrivere qualche scheda di valutazione dopo un bel pagamento e concludere lì il rapporto. In modo sbrigativo e quasi asettico. 

Certo anche qui ho letto delle critiche, e questo non fa che rendermi ancora più confusa sulla strada da scegliere. Onestamente parlando (e qui concludo il mio sfogo) mi sembra di trovarmi di fronte a cinquena porte murate e, tra queste, una sola senza barriere. Voglio affidarmi alla logica, ma non so quale aprire. Spero possiate comprendermi.

 

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16 ore fa, Mrs. Robinson ha scritto:

La maggior parte (da come ho letto) tende a scrivere qualche scheda di valutazione dopo un bel pagamento e concludere lì il rapporto. In modo sbrigativo e quasi asettico. 

Non credo. Le molte esperienze consultabili qui sul WD fanno intendere che quello per la scheda di valutazione è soltanto il primo di svariati esborsi: seguono gli altri servizi che l'agenzia offre, come l'editing e la partecipazione a corsi di scrittura, tutti a pagamento. Quello della rappresentanza è un  optional poco praticato, visto che incassare il 10 o 20% delle magre royalties prevedibili per un esordiente è un obiettivo che sfiora il ridicolo. Si chiamano "agenzia di rappresentanza", ma la giusta classificazione, per la quasi totalità di esse, dovrebbe essere "azienda di servizi". E nessuna agenzia, sottolineo nessuna, è in grado di garantire la pubblicazione da parte di una casa editrice.

 

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Concludo parlando della mia esperienza. Ho inviato il testo a cuor leggero perché non si trattava di fantasy/fantscientifico (era semplice narrativa con un tocco di romance). Sono stata rifiutata perché il resto non è "collocabile" nel panorama editoriale. Accetto senza problemi il loro giudizio e continuo a cercare. Ogni rifiuto insegna.

 

Saluti.

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Riporto qui una considerazione già esternata in messaggio privato. Riguarda il dubbio che questa agenzia si spinga sempre più sul tipo "macchina per far soldi". 

Lo conferma anche quella sua nuova iniziativa sui corsi, pacchetti preconfezionati, e quindi privi di contatto personale, smerciati a caro prezzo. In pratica l'equivalente di qualche manualetto, o saggio se vogliamo impreziosire, che potrebbe vendere a molto meno, e che, depurati dal trito e ritrito, aggiungeranno ben poco alla capacità di scrittura del "pollo" acquirente. Vabbe', sono cattivo, ma ho toccato con mano i servizi dell'agenzia e mi sono bruciato.

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7 ore fa, muschietto ha scritto:

 ho toccato con mano i servizi dell'agenzia e mi sono bruciato.

Perdonami, magari mi è sfuggito in altri tuoi commenti, ma che esperienza hai avuto? Grazie...

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Ciao a tutti,

ho usufruito del servizio di Chiara per una scheda di lettura. Ho trovato una persona molto competente, precisa, che sa quel che dice, anche ironica e divertente. La scheda di valutazione è lunga, esaustiva e ha toccato vari punti del mio romanzo con consigli sulla trama, punti di domanda che dovrò pormi e anche una bibliografia.

Il mio romanzo, secondo la sua valutazione, non è ancora "maturo" e pronto. Il mio feedback per lei è molto positivo.

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Sarò ignorante io ma a me non sembra un'agenzia letteraria che rappresenta autori direttamente: ci sono esperienze in merito? Qualcuno rappresentato da loro? Non sto asserendo che si tratti "del solito giochino" (su cui poi ci sarebbe da aprire una discussione a parte perché ritengo il mondo dell'agenzie un meccanismo abbastanza complesso per poter essere liquidato così). Mi sembra di capire, leggendo fra le righe di ciò scrivono nle loro sito, che al più, se ritengono un testo valido, faranno da intermediari con editori (solo per quel testo) e agenzie. Non c'è una lista autori ma di libri pubblicati.

 

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Mi accorgo ora che non ho mai aggiornato la mia esperienza con l'agenzia di Chiara.
Riassunto delle puntate precedenti: ho inviato un testo, pagato, ricevuto una valutazione esaustiva, sistemato il testo, mandato una mail con il testo aggiornato che è stato riletto e ha ricevuto una valutazione positiva (ma non un'altra scheda completa, solo un "ok, molto meglio adesso: sei presentabile" o qualcosa di simile).

Quello che non ho scritto è che Chiara ha poi deciso di aiutarmi ad arrivare alla pubblicazione. Dopo molto penare da parte sua e mia sono arrivato a un contratto con La Corte Editore, e il mio libro verrà pubblicato a primavera (la pandemia non ha aiutato con le tempistiche, naturalmente). Chiara si è interessata durante tutti i passaggi, scrivendomi di tanto in tanto per sapere come andavano le cose, e persino quando ho ricevuto la bozza di contratto lo ha controllato spontaneamente, indicandomi alcune clausole che non andavano bene. Perché ha deciso di aiutarmi a pubblicare? Perché me e non altri? Non lo so e non gliel'ho chiesto, forse ha ritenuto il mio testo sufficientemente valido, forse ha qualche interesse economico (più che lecito), forse ho avuto fortuna, non saprei.
La sua agenzia non offre servizi di rappresentanza: so che ha fatto più di quello per cui è stata pagata, ovvero la valutazione del testo, e per questo le sono molto riconoscente. Dal mio punto di vista, è una persona splendida, disponibile e molto preparata. Non credo sia comune trovare queste caratteristiche tutte assieme.

 

Come nota a margine: trovo davvero spiacevole che si commenti il valore di un corso di formazione sull'editoria (e non sulla scrittura) sulla base di pregiudizi, senza cioè conoscerne i contenuti. Chiara ha un'esperienza decennale nel settore dell'editoria: quanto vale una formazione del genere? E senza contare la quantità immensa di contenuti che mette a disposizione gratuitamente in rete. 

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21 minuti fa, Francesco Wil Grandis ha scritto:

La sua agenzia non offre servizi di rappresentanza: so che ha fatto più di quello per cui è stata pagata

@Francesco Wil Grandis grazie per la tua esperienza e in bocca al lupo per la pubblicazione! Nella frase sopra quotata confermi quindi quello che supponevo ma è abbastanza evidente: lo scrive pure lei, fra le righe, nel suo sito, personalmente non ci trovo nulla di anomalo, anzi mi sembra molto più trasparente di altre realtà.

 

 

 

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OK, rispondo.

intanto ero convinto che la mia scheda di lettura fosse redatta da Chiara Beretta Mazzotta. Invece è stata affidata a un'altra persona. Quando parlate di "persona molto competente, precisa, che sa quel che dice, anche ironica e divertente", a chi vi riferite? Sia chiaro: è lecito per CBM affidare ad altri la lettura del romanzo inviato, ma "altri" deve mostrarsi persona capace e competente. Importante è , invece,  in questa sede non dare l'impressione che sia in sempre CBM a fornire il servizio.

Eccovi alcuni esempi che, secondo me, dimostrano inadeguatezza della persona che mi ha redatto la scheda.

-In una occasione il personaggio usa una macchina da scrivere di 4 chili appoggiata sulle cosce. Mi si dice che è una cosa pressoché assurda. Evidentemente non si conosce l'abitudine di Montanelli ( vedi statua a lui dedicata con l'Olivetti che, guarda caso, pesava proprio 4 chili).

-sottolineature in matita blu di "frasi fatte" come errori da principiante. Principio applicato pedissequamente in quanto tali frasi erano inserite nel dialogo (la gente parla spesso per frasi fatte) e per di più l'uso era proprio caratteristica di quel personaggio.

-idiosincrasia spiccata verso chi osa inserire personaggi grassi e, naturalmente, ne descrive tale caratteristica. Guai a scrivere "la ragazza boteriana", oppure: attaente, ma le gioverebbe perdere qualche chilo". Vi ritrovate questa nota in nero: "Ma è sempre il peso la questione rilevante per le donne?" e ancora: "Ed ecco di nuovo il peso".

Allora mi chiedo se non subentri qualche rilevanza psicologica a storpiare il giudizio.

-interpretazione errata di una situazione: scrivo di un tale che viene buttato sotto il treno. Il tale sta sulla pensilina. Mi scrive: "Leggere gli art. in rete, da vicini basta il risucchio".  Ora, non mi risulta che chi sta su una pensilina di una stazione rischi di venir risucchiato dal treno che passa. Al più, mi si poteva obiettare di non aver descritto la scena con chiarezza.

Va bene, ci sarebbe altro, ma mi fermo. Concludo dicendo che da una agenzia seria non mi aspetto elogi, ma critiche sensate e costruttive. Per questo ho pagato, e non poco.

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Non spetta a me difendere, ma ritengo che le "frasi fatte" siano accettabili solo nei dialoghi, e con moderazione. Per quanto riguarda il peso della "boteriana", quando viene reiterato il concetto il lettore può infastidirsi: questo me lo hai già detto! O qualcosa del genere.

@muschietto, non ho letto il tuo lavoro e non conosco l'agente Mazzotta. Sospetto che le critiche riguardino la "commerciabilità". Se insisti troppo sulle ciccione, senza che ci sia un motivo valido per la trama, indisponi le lettrici "boteriane". O i loro mariti...  :hihi:

Credo che una scheda accurata, e a pagamento, dovrebbe spiegare in modo molto chiaro le ragioni delle critiche "costruttive".

Modificato da Fraudolente

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2 minuti fa, Fraudolente ha scritto:

Non spetta a me difendere, ma ritengo che le "frasi fatte" siano accettabili solo nei dialoghi, e con moderazione. Per quanto riguarda il peso della "boteriana", quando viene reiterato il concetto il lettore può infastidirsi: questo me lo hai già detto! O qualcosa del genere.

@muschietto, non ho letto il tuo lavoro e non conosco l'agente Mazzotta. Sospetto che le critiche riguardino la "commerciabilità". Se insisti troppo sulle ciccione, senza che ci sia un motivo valido per la trama, indisponi le lettrici "boteriane". O i loro mariti...  :hihi:

Credo che una scheda accurata, e a pagamento, dovrebbe spiegare in modo molto chiaro le ragioni delle critiche "costruttive".

Infatti, ho parlato di frasi fatte nei dialoghi. Potrei citare diversi scrittori di professione che descrivono persone grasse in maniera "reiterata"  (vedi il Mr. Gwin di Baricco). Non è stato il mio caso.

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