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Torba

Il vile denaro (Parte 3/5)

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Ciao @Flavio Torba

 

Questa parte scorre abbastanza bene... nell'economia di tutto il racconto mi sembra una parte di poco affondo nello sviluppo della trama, però ci sta bene, sopratutto per amplificare la situazione e le sensazioni del protagonista e il suo carattere... la descrizione di Danielelamorte prende un po' il sopravvento e fuoriesce bene... anche il suo consumarsi, lento e inesorabile (che invece ci porta un passo avanti nella trama) mi è piaciuto...

 

Veramente poche annotazioni, questa volta:

 

"Ottuso" è un termine un po' forte, molto giudicante... anche se questo è il pensiero di Daniele, non mi è piaciuto molto leggerlo... avrei preferito ci fosse una specifica in tale direzione del tipo "meno ottuso di come lui ritenesse fosse la madre"... o meglio: "con qualcuno che lui considerasse meno distante e ottuso della madre" o simili... ossia qualcosa che sottolineasse come questo sia solo il pensiero di Daniele e non l'oggettività caratteriale del personaggio in sé:

Alle 1/3/2018 at 18:43, Flavio Torba ha detto:

In effetti c’erano giorni in cui avrebbe voluto aprirsi finalmente con qualcuno meno distante e ottuso di sua madre.

 

Anche "finalmente" non mi ha convinto... quasi che Daniele sperasse di essere considerato tale, quasi un sospiro di sollievo che qualcuno lo consideri "finalmente pazzo"... sostituirei con "completamente", "del tutto" o simili:

Alle 1/3/2018 at 18:43, Flavio Torba ha detto:

Ma ogni volta lo frenava il timore di sembrare finalmente pazzo, come qualcuno già da un po’ di tempo sospettava.

 

Magari difficile da variare, però questa ripetizione "cassettiera" / "cassetto" non mi ha convinto troppo:

Alle 1/3/2018 at 18:43, Flavio Torba ha detto:

Andò verso la cassettiera e frugò nel primo cassetto.

 

Non mi ha convinto: lui compra una scatola di sigari per fare un regalo e regala i sigari sciolti per tenersi la scatola? Forse, in questo senso, avrebbe più senso che se li sia fumati lui stesso. In generale, non vedo comunque la necessità di spiegare il perché la scatola di sigari sia vuota... basta dire una "vecchia scatola di sigari" e lasciare eventualmente immaginare chi li abbia fumati o meno... il fatto è poco rilevante, sottolinearlo mi appare superfluo o addirittura, come in questo caso, fuorviante...

O forse, rileggendo, ora ho capito meglio: gli amici li avevano regalati a lui... e tu volevi sottolineare come quegli amici siano ora "dimenticati"... comunque non mi suona bene...

Alle 1/3/2018 at 18:43, Flavio Torba ha detto:

Andò verso la cassettiera e frugò nel primo cassetto. In mezzo ai vestiti c’era una scatola di legno che un tempo aveva contenuto dei sigari, regalo di amici dimenticati per un compleanno passato.

La aprì e affondò la mano tra le banconote che la riempivano completamente,

 

Varierei anche questa ripetizione di "prendere":

Alle 1/3/2018 at 18:43, Flavio Torba ha detto:

Danielelamorte era stufo di gente che lo prendeva per pazzo o per uno spettro, ma appena il capo fece il gesto esasperato di riprendersi

 

Al prossimo capitolo!

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2 minuti fa, AndC ha detto:

O forse, rileggendo, ora ho capito meglio: gli amici li avevano regalati a lui... e tu volevi sottolineare come quegli amici siano ora "dimenticati"... comunque non mi suona bene...

è esattamente così, per rimarcare la solitudine del protagonista. Non riesco a capire cosa non ti suoni però...

 

Ancora una volta, grazie per i precisi suggerimenti. Spero ti piaccia anche il resto...

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1 minuto fa, Flavio Torba ha detto:

Non riesco a capire cosa non ti suoni però...

 

A questo punto, mi stona l'abbreviazione della frase che in un primo luogo mi ha fatto travisare... personalmente aggiungerei qualcosa tipo "un regalo fatto da amici ormai dimenticati... (o che gli avevano fatto degli amici)... anche "per un compleanno passato", messo così a chiusura mi stona... riformulerei un po' tutta la frase in questo senso, a scanso di ogni equivoco:

Alle 1/3/2018 at 18:43, Flavio Torba ha detto:

regalo di amici dimenticati per un compleanno passato.

 

Oppure... "regalo che alcuni amici dimenticati gli avevano fatto per un compleanno passato"... qualcosa del genere, secondo me...

 

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