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Gioia92

La mia vita ricomincia da te Capitolo 1

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UNA NUOVA CITTÀ (sarebbe il titolo del capitolo)

Non ha confini il coraggio che nasce dall'amore e per amore si realizza.
Non tiene conto di alcun pericolo.
Non ascolta nessuna forma di raziocinio.
Pretende di muovere le montagne e spesso le muove.

Oriana Fallaci
 

Ero immersa nei miei pensieri e stavo guardando fuori dal finestrino del treno, accanto a me c'era mio figlio Tiziano che dormiva. Vedevo i paesaggi allontanarsi e cambiare, mentre mi stavo allontanando sempre di più dalla mia città.
Arrivati a Torino, svegliai mio figlio e insieme scendemmo dal treno.
Ci avviammo verso l'albergo cheavevo prenotato all'ultimo momento.
Fino a ieri notte, non pensavo di dover scappare dalla mia città Siena.
Avevo dovuto svegliare mio figlio all'alba per fuggire, dal mio ex ragazzo ci aveva trovati. 
Non potevo permettergli di avvicinarsi a noi.
Adesso, eravamo salvi in una nuova città.
Arrivammo all'albergo, diedi la mia carta d'identità al signore che si trovava dietro al bancone per fare il check-in. 
Il receptionist mi porse le chiavi della stanza e mi aiutò a portare le valige in camera.
Lo ringraziai e chiusi la porta, poi misi Tiziano a letto.
Mi distesi vicino a lui e iniziai a cantargli la ninna nanna, fino a quando non si addormentò.
<< Dormi amore della mamma, fai sogni d'oro >> gli dissi posandogli un bacio sulla fronte, andai a prendere il mio vecchio computer portatile per iniziare a cercare un lavoro.
Dopo due ore di ricerca, mi stavo per arrendere, quando mi cadde l'occhio su un annuncio.

Ristorante Il Sole cerca urgentemente cameriera/barista esperta, da assumere con regolare contratto. Massima disponibilità ( 6 giorni su7).
Dalle 6.30 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 23.00.

Faceva proprio al caso mio, anche se non sapevo dove lasciare Tiziano ma, in qualche modo mi sarei arrangiata. 
Sapevo di aver bisogno di questo lavoro, per prendere almeno una casa in affitto.
Ero a conoscenza di dovermi sacrificare per mio figlio e per il suo futuro.
Presi il mio cellulare un vecchio Motorola, non mi potevo permettere altro, avevo dovuto cambiare anche il numero di cellulare, per non farmi rintracciare dal mio ex.
Composi il numero del ristorante e avviai la chiamata, dopo diversi squilli, nessuno rispondeva, stavo per riattaccare quando qualcuno rispose.
<< Pronto >>. Sentii una voce profonda.
<< Buongiorno, stavo cercando il proprietario del ristorante il Sole. >> 
<< Sono io, come posso essergli utile? >> mi domandò il signore con fare gentile.
<< Ho appena letto il vostro annuncio. State cercando ancora una cameriera? >> chiesi
<< Si, si, se vuole mi può portare  il suo curriculum >>.
<< Grazie, a che ore potrei venire? >>.
<< Quando vuole lei, anche ora >>.
<< Va bene, grazie e arrivederci >>.
<< Arrivederci. >>Riattaccai, presi carta e penna e, mi segnai il nome della via.
<< Mamma. >> Tiziano si era svegliato.
Andai in camera da mio figlio.
<< Tesoro, hai dormito? Ora dobbiamo andare in un posto. OK? >>
<< Si >> rispose Tiziano ancora un po' assonnato.
Aiutai mio figlio a vestirsi, uscimmo dalla camera chiudendola a chiave e ci dirigemmo alla receptionist.
<< Salve, signora uscite? >> chiese il ragazzo della receptionist.
<< Si, ma vorrei un informazione su dove è questa via >>. Porsi al ragazzo il foglietto dove avevo segnato la via e il numero civico.
<< Corso Vittorio Emanuele II >> ci pensò su un attimo e poi proseguì.
<< Esca da qui, giri a destra e vada dritto, alla sua destra troverà il ristorante >>.
Rimasi un attimo senza parole, non mi aspettavo che fosse così vicino.
<< Ma come, è vicino da qui? Pensavo fosse più lontano >> chiesi stupida.
<< Si signora, siamo vicini. Noi ci troviamo in Corso Inghilterra >> rispose il ragazzo.
<< Ora ho capito, grazie mille >> risposi.
<< Si figuri >> rispose il receptionist.
<< Le potrei fare un'altra domanda? >> chiesi tutto ad un tratto.
<< Certo, mi dica pure >> disse il ragazzo cortesemente.
<< Che lei sappia, ci sono delle babysitter ?>>.
Non volevo lasciare mio figlio nelle mani di una sconosciuta ma, se mi avrebbero preso a lavoro, dovevo per forza lasciarlo con una tata.
<< Guardi signora, anche se siamo un albergo piccolo, disponiamo di babysitter, se le serve, basta che me lo dica e le farò conoscere una tata >> rispose il ragazzo.
<< Ok, grazie mille >>.
<< Non c'è di che. Buonagiornata >> rispose il portiniere.
<< Grazie mille, buon lavoro>> risposi prendendo Tiziano per mano e avviandoci verso il ristorante.
Arrivati davanti al ristorante entrammo e, un cameriere ci venne incontro.
<< Salve signora, come posso esserle utile? >> mi domandò il ragazzo.
<< Salve, stavo cercando il proprietario del ristorante >> chiesi.
<< Glielo vado a chiamare subito. Attenda qui >>. Ci invitò a sedere sulle poltrone, mentre lui andò a chiamare il proprietario.
Dopo pochi minuti, vidi arrivare un signore anziano sulla sessantina, capelli bianchi, come del resto anche la barba. Aveva gli occhi di chi un tempo aveva visto molte cose, erano di un celeste chiaro.
<< Salve, mi chiamo Angela, ho chiamato prima >>. Mi alzai dalla poltroncina per tendergli la mano.
<< Si, mi ricordo. Piacere mio, io sono Giacomo >> mi strinse la mano e guardò mio figlio.
<< Invece questo è mio figlio Tiziano >> gli dissi.
<< Ciao >> disse Tiziano timidamente.
<< Ciao >> contraccambiò Giacomo con un sorriso.
<< Ma sediamoci non restiamo in piedi >>.
Ci sedemmo di nuovo e gli porsi il mio curriculum.
Giacomo lo studiò per qualche minuto.
Per mia fortuna avevo lavorato molto dopo la scuola e avevo accumulato molta esperienza sia a lavorare nel bar, sia a lavorare al ristorante.
Sembrarono passate delle ore invece che qualche minuto ed ero molto agitata.

<< Hai molta esperienza, devo essere sincero cerchiamo una ragazza con la tua esperienza. Se per te va bene puoi tornare domani mattina, ti farò conoscere gli altri dipendenti e il lavoro che devi svolgere >>.
<< Per me va bene >> mi alzai dalla poltroncina e, presi mio figlio per mano.
<< A domani, ti aspetto per le 9.00 >> disse Giacomo alzandosi anche lui dalla poltroncina.
<< Va bene, allora a domani>> gli porsi la mano e lui la strinse.
<< Arrivederci, Angela. Tiziano >> rispose Giacomo con un sorriso.
<< Arrivederci >> gli risposi.
<< Ciao >> disse Tiziano, salutandolo con la mano.
Uscimmo dal ristorante e andai a sbattere addosso ad un ragazzo.
Rimasi un attimo stordita daquello scontro.
Era alto, capelli corti moro,occhi color del mare.
Mi persi a guardare quei suoi occhi bellissimi.
<< Mi scusi, non l'avevo vista >> mi disse il ragazzo.
<< Non importa. L'importante è che nessuno si sia fatto male >> risposi facendogli un mezzo sorriso.
<< Ok, allora ciao >> rispose il ragazzo misterioso.
<< Ciao >> presi mio figlio per mano e ritornammo in albergo.
Arrivati in albergo, ci dirigemmo alla portineria.
<< Bentornata signora, vuole la chiave della camera >> mi chiese il receptionist.
<< Si grazie, per quanto riguarda la babysitter, mi servirebbe per domani mattina se c'è qualcuna disponibile >> mi porse la chiave della camera e si mise a guardare su un quaderno.
<< Si, per domani c'è disponibile una babysitter, per che ore le serva che venga? >>mi chiese il receptionist.
<< Per le 8.00, la vorrei conoscere prima >>. Non volevo lasciare Tiziano ad una sconosciuta, anche se un'ora di conversazione non mi avrebbe di certo fatta stare tranquilla.
<< Va bene signora. Buonanotte >> disse il portiere.
<< Buonanotte >> risposi prendendo Tiziano per mano e avviandoci verso la camera.
Misi Tiziano a letto e, andai in bagno per farmi una doccia, mi misi il pigiama e mi infilai nel letto, accanto a mio figlio.
Quella notte non riuscii a dormire bene, ripensavo a quel misterioso ragazzo.
Chissà se l'avrei rivisto anche se avevo chiuso con gli uomini. Dopo quello che mi era successo, non mi fidavo più di nessuno.
 

 

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1 ora fa, Gioia92 ha detto:

accanto a me c'era mio figlio Tiziano che dormiva

Il verbo essere richiama quello usato all'inizio, lo sostituirei con un "sedeva" (da bambini si dorme in qualunque posizione).

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

cheavevo

errore di battitura.

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

scappare dalla mia città Siena.

manca la virgola dopo "città"

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Avevo dovuto svegliare mio figlio all'alba per fuggire, dal mio ex ragazzo ci aveva trovati. 

La frase non fila molto "Avevo dovuto svegliare mio figlio all'alba per fuggire, il mio ex ragazzo, purtroppo, ci aveva trovati"?

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

fino a quando non si addormentò.

Non specifichi che si è risvegliato, certo fra scendere dal treno, arrivare all'albergo e tutto è presumibile, ma è meglio essere chiari.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

osandogli un bacio sulla fronte, andai a prendere il mio vecchio computer portatile

al posto della virgola metterei un "poi".

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Dopo due ore di ricerca, mi stavo per arrendere, quando mi cadde l'occhio su un annuncio.

l'inciso non credo stia troppo bene, lascerei solo la seconda virgola.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Ristorante Il Sole cerca urgentemente cameriera/barista esperta, da assumere con regolare contratto. Massima disponibilità ( 6 giorni su7).

lo metterei virgolettato.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Faceva proprio al caso mio, anche se non sapevo dove lasciare Tiziano ma, in qualche modo mi sarei arrangiata. 

la trovo un po' faticosa. che ne dici di "Faceva proprio al caso mio, certo dovevo pensare a dove lasciare il bambino, ma, in un qualche modo, mi sarei arrangiata". Ho sostituito con "bambino" perchè il nome è già comparso più volte. "Faceva al caso mio" lo trovo un po' azzardato visto che non sa dove lasciare il figlio, forse meglio un "Un lavoro tanto impegnativo non era certo il massimo visto che non sapevo dove lasciare il bambino, ma di un lavoro avevo bisogno e, in un qualche modo, mi sarei arrangiata".

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Ero a conoscenza di dovermi sacrificare per mio figlio e per il suo futuro.

Quell' "ero a conoscenza" sembra presupporre, appunto, una conoscenza in senso vero e proprio un generico "sapevo" credo possa andare bene ugualmente.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

avevo dovuto cambiare anche il numero di cellulare, per non farmi rintracciare dal mio ex.

non trovo che la virgola ci stia.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Composi il numero del ristorante e avviai la chiamata, dopo diversi squilli, nessuno rispondeva,

Anche questo pezzo non mi finisce molto "Composi il numero e lasciai squillare a lungo, poiché nessuno rispondeva..."?

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

essergli

refuso per "esserle"

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Si, si

troppo ansiosa quella doppia affermazione, a meno che non sia disperato vedo meglio un più neutro "Sì" "Certo" o qualcosa del genere.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Va bene, grazie e arrivederci >

Una chiusura che trovo un po' artificiale. Nella telefonata per altro non si sono nemmeno presentati, lei quanto meno avrebbe dovuto farlo. Almeno rifacendomi all'esperienza generale in merito. In generale, perdona la ripetizione, la trovo sbrigativa e vagamente artificiosa.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

OK?

non sono certa che vada tutto maiuscolo, ma potrei sbagliarmi. Io lo preferisco scritto per intero.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

chiudendola a chiave

perchè hai scelto di far notare questo particolare irrilevante? Me lo chiedo onestamente ^_^

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

su dove è questa via >>. Porsi al ragazzo il foglietto dove avevo segnato la via e il numero civico.

credo sia meglio un "dove sia questa..." "...dove avevo segnato l'indirizzo" per non ripetere "via"

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

è vicino da qui?

credo stia meglio "è qua vicino"

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

se mi avrebbero preso a lavoro

sbagliato il tempo verbale temo, "se mi avessero assunto"

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Guardi signora, anche se siamo un albergo piccolo, disponiamo di babysitter, se le serve, basta che me lo dica e le farò conoscere una tata

  l'albergo dispone di un servizio di baby sitting? Se sì verificherei quanto sia comune. Sono pignola e rompiballe.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

e, un cameriere ci venne incontro.

virgola inutile

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Salve,

ripetizione, lo hai scritto sopra.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

mentre lui andò a chiamare il proprietario.

inutile ripetizione dell'azione del cameriere.

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

capelli bianchi, come del resto anche la barba

"capelli e barba bianchi", più semplice.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Aveva gli occhi di chi un tempo aveva visto molte cose, erano di un celeste chiaro.

Al limite "Aveva gli occhi celeste chiaro con l'espressione di chi..."

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Ma sediamoci non restiamo in piedi >

toglierei il "ma"

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

nel bar, sia a lavorare al ristorante.

metterei "nei bar che nei ristoranti" e vedo entrambi meglio al plurale.

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Sembrarono passate delle ore invece che qualche minuto ed ero molto agitata.

questa frase è messa qua un po' abbandonata e poco approfondita. "sembravano" credo sia più corretto.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Hai molta esperienza, devo essere sincero cerchiamo una ragazza con la tua esperienza

quel "devo essere sincero" fa presagire un "ma" che non c'è. "Hai molta esperienza e sembri fare proprio al caso nostro"?

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

ti farò conoscere gli altri dipendenti e il lavoro che devi svolgere

aggiungerei un "ti spiegherò" circa il lavoro. Un'assunzione su due piedi con la sola lettura del CV la trovo poco realistica, almeno a me non è mai successo.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

e, presi mio figlio per mano.

virgola inutile

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

anche lui dalla poltroncina

meglio un "a sua volta" per non ripetersi.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

daquello

errore di battitura.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Era alto, capelli corti moro,occhi color del mare.
Mi persi a guardare quei suoi occhi bellissimi.

Mi spiace, ma sa di già visto e rivisto. Scusa la brutale franchezza.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

vuole la chiave della camera

errore di battitura manca il "?"

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

la chiave della camera

toglierei almeno "della camera" lo hai scritto identico due righe sopra e si sente.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Non volevo lasciare Tiziano ad una sconosciuta

hai usato quasi le stesse parole più sopra.

 

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Misi Tiziano a letto e, andai in bagno per farmi una doccia, mi misi il pigiama e mi infilai nel letto, accanto a mio figlio.

Tanti "mi" ne toglierei un po'  "Misi a letto Tiziano e andai in bagno per una doccia, poi infilai il pigiama e mi coricai a letto accanto a mio figlio"?

1 ora fa, Gioia92 ha detto:

Chissà se l'avrei rivisto anche se avevo chiuso con gli uomini.

metterei una virgola dopo "rivisto".

 

 

Sinceramente non mi ha convinto molto. Sento i dialoghi un po' forzati, ti fissi su molti dettagli, le azioni sono letteralmente al fotogramma, ma non ti soffermi mai sui sentimenti della protagonista. Come si sente per aver mollato città e casa in quattro e quattro otto? Questa nuova vita la spaventa? Ha mai vissuto sola?  Come pensa che si senta suo figlio? Anche se narrato in prima persona, qualche accenno ai possibili sentimenti del bambino credo fosse opportuno. Altre cose le ho viste un po' irrealistiche, l'assunzione al primo colpo, senza colloquio e nessun accenno a contributi, stipendio, stipendio in caso di assenza per malattia del bambino e simili. L'albergo con baby sitter già pronta. Lei dice che non si sente tranquilla al riguardo, ma non io non sono riuscita a "sentirlo" davvero. In generale sento poco lei e il suo passato da donna abusata, forse è voluto, non so. Di sicuro credevo avrei letto di più al riguardo. Non mi ha convinto molto nemmeno l'insonnia da ragazzo misterioso, in teoria dovrebbe avere altro per la testa e invece già vediamo dove andrà a parare, a meno che tu non stupisca con un colpo di scena, cosa che mi piacerebbe molto. Ci sono anche parecchie ripetizioni, probabilmente qualcuna mi è anche scappata, così come temo mi sia scappata qualche virgola qua e là. Le frasi così corte dell'inizio mi hanno lasciato spiazzata, come se fosse una lettura a singhiozzo, non riesco a spiegarmi diversamente. Ti chiedo scusa per la franchezza, purtroppo per te se inizio a leggere qualcosa lo finisco anche, quindi temo mi vedrai ripassare, anche se non sempre.

 

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Ciao @AnnaL. Grazie per aver letto e detto dove sistemare. Alcune cose come l'abusi e cosa provano Angela e Tiziano le dico più in qua. Se rivelata tutto dall'inizio che senso avrebbe continuare? Un colpo di scena ci sarà. 

Non volevo annoiare il lettore già dal primo capitolo, i protagonisti si conosceranno piano, piano. Non so se hai letto anche il prologo, prima di questo capitolo. Grazie ancora per il tuo parere sono qui perché mi voglio migliorare. 

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Non dico di dire tutto subito, ma nel prologo sembrava centrale il tema degli abusi e lì ho portato la mia attenzione. Anche quando scrivi, scusa, prova a fare attenzione ai piccoli dettagli, sono le cose che, alla fine, saltano più all'occhio ^_^

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@AnnaL. Si dal prologo accenno solo qualcosa poi andando avanti con la storia ci sarà un momento che approffondiro' tutto. 

Quello che gli è successo, ciò che prova per aver lasciato la sua città. 

Però riguardo a Tiziano non so come muovermi essendo che è piccolo alcune persone mi hanno sconsigliato di fargli dire ciò che prova perché appunto è piccolo e non può sapere il motivo per cui a spinto la madre a fargli lasciare la città. 

Non so se mi sono spiegata bene. :)

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@AnnaL. Mi sono dimenticata di dirti che alcuni alberghi hanno la baby sitter, anche dove sto andando io a lavorare che è una locanda nel loro sito c'è scritto che se i clienti lo desiderano possono avere una baby-sitter. So che è molto raro e che non tutti hanno il servizio di baby sitting. 

Ti ringrazio davvero i commenti come i tuoi mi aiutano a migliorare altrimenti non mi sarei iscritta a questo sito / forum e avrei continuato a pubblicare la storia su wattpad senza avere un riscontro con i lettori. Mi farà piacere se continuerai a leggere la storia. 

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Alle ‎01‎/‎03‎/‎2018 at 17:20, Gioia92 ha detto:

fatta stare tranquilla

tranquillizzata.

 

Ciao Gioia. Leggo anche il secondo e ti dico.

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Alle 1/3/2018 at 17:20, Gioia92 ha detto:

Arrivati a Torino, svegliai mio figlio e insieme scendemmo dal treno.
Ci avviammo verso l'albergo cheavevo prenotato all'ultimo momento.
Fino a ieri notte, non pensavo di dover scappare dalla mia città Siena.
Avevo dovuto svegliare mio figlio all'alba per fuggire, dal mio ex ragaz

I tempi verbali sono completamente sconnessi tra loro.

Invece di "arrivati" dovresti mettere "non appena arrivammo".

"Ci avviammo" non coincide con "che avevo prenotato".

Poi parli al passato remoto come se stessi descrivendo fatti accaduti anni e anni prima, mentre nell'espressione "fino a ieri, non pensavo" stai parlando all'imperfetto, e menzioni "ieri".

Se ti posso dare un consiglio, non complicarti la vita usando tempi verbali che magari ti possono confondere lungo andare :)

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Alle 1/3/2018 at 17:20, Gioia92 ha detto:

<< Si, per domani c'è disponibile una babysitter, per che ore le serva che venga? >>mi chiese il receptionist.

"per che ore le serva che venga?"  meglio "per che ora le serve?"


 

 

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Riguardo la trama, diciamo che l'idea secondo me c'è e va bene.

I personaggi al momento sono solo la madre ed il figlio, e secondo me bisognerebbe sapere un po' di più sulle sensazioni che prova lei.

Come stile e grammatica, secondo me ci sono troppe sconnessioni tra i tempi verbali.

Passi dal trapassato, all'imperfetto in una stessa frase.

Il mio giudizio finale è che dovresti stare più attenta ai tempi verbali, e farci sapere di più sulle emozioni che sente lei.

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23 ore fa, delena00 ha detto:

Riguardo la trama, diciamo che l'idea secondo me c'è e va bene.

I personaggi al momento sono solo la madre ed il figlio, e secondo me bisognerebbe sapere un po' di più sulle sensazioni che prova lei.

Come stile e grammatica, secondo me ci sono troppe sconnessioni tra i tempi verbali.

Passi dal trapassato, all'imperfetto in una stessa frase.

Il mio giudizio finale è che dovresti stare più attenta ai tempi verbali, e farci sapere di più sulle emozioni che sente lei.

 

Ciao, grazie per il tuo commento. Fin dalle elementari ho sempre avuto problemi con i verbi ci starò molto attenta. Ti ringrazio ancora per avermelo fatto notare. Per quanto riguarda le emozioni di Angela le svelerò strada facendo :)

Scusa se tu rispondo ora ma sono stata impegnata 

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Ciao @Gioia92

 

ho letto il tuo racconto e naturalmente attendo in suo proseguo per darti un giudizio più approfondito :D

Al momento al di là delle segnalazioni sui tempi dei verbi usati (quando si è alle prime armi con un racconto lungo è facile incasinarsi), ti suggerirei di usare le ( " " ) virgolette solo quando riporti l'inciso di una frase o di un pensiero, mentre nei dialoghi diretti è preferibile l'uso del ( - ) trattino, che rende la lettura più agevole e la pagina più leggere anche solo da un punto di vista visivo.

 

Alle ‎01‎/‎03‎/‎2018 at 17:20, Gioia92 ha detto:

diedi la mia carta d'identità al signore che si trovava dietro al bancone per fare il check-in.

sarei più attento anche nel non dilungarmi in descrizioni che possono essere condensate in un solo vocabolo.

il "signore" di cui parli può essere definito semplicemente come il "concierge", che è appunto l'addetto alla reception della clientela, quindi rende inutile tutta la spiegazione sulle sue funzioni. 

Inoltre, (ma questa è questione di lana caprina, ovvero gusto personale), io lo avrei definito "l'uomo che si trovava dietro al bancone", rendendo più asciutta l'immagine.

Il termine "signore" impiegato per definirlo, mi fa pensare ad una percezione quasi infantile (timido-rispettosa) di questa figura da parte del tuo personaggio, che invece è una donna adulta e con prole al seguito. :D 

 

A presto rileggerti, ciao.

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@Nightafter grazie per essere passato a leggere il mio capitolo, modificherò la descrizione :)

Per il resto starò attenta ai verbi sono sempre stati una mia enorme pecca purtroppo, però sto cercando di migliorare. :D 

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