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milù321

L'incubo del finale (poesie)

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Buonasera a tutti, non so se posto nella seziona adatta... Comunque... il mio incubo non è quello di ''iniziare'' una poesia (o un racconto) ma quello di finirlo... non so se anche a voi capita. Tutti i finali delle mie poesie mi sembrano senza senso e appicciccati giusto per scrivere qualcosa! Se a voi càpita, vorrei sapere cosa ne pensate, a cosa è dovuta questa difficoltà; io ritengo sia psicologica... Grazie a tutti!! :) 

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Ciao!! Solitamente io ho problemi con l'inizio delle poesie perché sono le prime parole che vengono lette e ho paura che trasmettano un pregiudizio sbagliato di quello che è realmente il testo, comunque a volte rileggendo quello che scrivo ho la sensazione che la conclusione sia un po' smorta. Forse siamo abituati ai finali ad effetto che devono essere ricchi e stupefacenti, con il crescendo e i fuochi d'artificio, mentre in realtà il succo delle poesie spesso si trova all'interno! Probabilmente abbiamo già scritto quello che veramente era la parte importante della poesia e per chiuderla sentiamo il dovere di finire con qualcosa di altrettanto valente, anche senza un reale bisogno.

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Ciao @milù321;) piacere di leggerti. La tua domanda è bella tosta. Forse è vero, hai un blocco psicologico.

 

è impossibile aver paura di non riuscire a non finire una tua opera. La poesia nasce dalla testa, è qualcosa che ti trascina. Non saprei come spiegartelo. La poesia nasce da sola, quando si ha l'ispirazione, di giorno o di notte.  A me succede di trovare l'ispirazione e di scrivere dopo giorni se non settimane. E una volta che inizio a scrivere, le parole vengono da se.  Con questo non dico che scrivere una poesia sia una passeggiata ma se hai una passione vedrai che pian piano ti sbloccherai.

Buona scrittura:love3:

 

Floriana

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Ciao @Alessandro98 scusa per il ritardo con cui rispondo :/ grazie! La mia è più una sensazione come se avessi fretta di finire la poesia... non so come spiegare! Comunque concordo con quanto hai detto :) io invece trovo facile ''iniziare'' una poesia, nel senso che la mia ''ispirazione'' sono quelle due, tre parole d'incipit e poi la poesia scorre nel mezzo per poi arenarsi... quindi si può dire che nel mio caso il succo è all'inizio, almeno per quanto riguarda la mia percezione!

Ciao @Floriana grazie per aver risposto! Sì penso sia una mia questione di percezione, forse perché le mie poesie rispecchiano il mio modo di fare: inizio tutto con entusiasmo per poi arenarmi verso la fine... credo sia quello... ringrazio entrambi per le risposte :) A rileggerci!

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Mi limito alla poesia, perché il discorso su racconti e romanzi sarebbe troppo complesso, fornendo un consiglio fuori moda e controcorrente: adoperate la metrica, oltre che le rime. Sì, rispolverate la buona, cara e vecchia metrica. Non importa quale tipo di verso usiate, se il classico endecasillabo, il settenario, il novenario, l'esametro doppio, o quello che vi pare. L'importante è che diveniate padroni del ritmo, rispettando accenti ed elisioni. Vedrete che la difficoltà iniziale, sarà ben presto ricompensata da una musicalità antica e al contempo nuova. Le parole vi verranno fuori da sole, comprese quelle del finale, andando a incastrarsi alla perfezione nel vostro componimento, come l'ultimo pezzo di un puzzle, che credevate di aver smarrito.

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