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Sissy

La biblioteca e il prestito dei libri

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Buongiorno a tutti,

Ho da molto tempo un dubbio. Si dice che gli italiani non leggano e che molti autori non leggano nulla al di fuori dei loro scritti. 

Mi sono sempre chiesta se in queste considerazioni vengono presi in esame anche i libri che vengono dati in prestito nelle biblioteche, oppure si considerano solo i libri "venduti".

In quest'ultimo caso, allora, io rientrerei nella categoria che legge=compra solo due-tre libri all'anno, quando, invece, frequento assiduamente due biblioteche diverse e usufruisco anche del prestito interbibliotecario.

Questo per alcuni motivi:

- leggo soprattutto saggi, alcuni non recenti, che difficilmente troverei in libreria;

- io leggo dai 4 ai 6 libri al mese e mia figlia altrettanto. Leggiamo su carta stampata e i costi per acquistare tutti questi libri sarebbero troppo alti. Quindi, amando leggere, in questo modo non rinunciamo alla nostra passione; 

- non tutti i libri che leggiamo valgono la pena dell'acquisto. Quindi, ci decidiamo a comprare un libro,  solo quando capiamo che ci è piaciuto molto e desideriamo averlo nella nostra libreria. Può essere una realtà amara, ma tanti romanzi possono essere piacevoli, ma non così tanto da indurmi all' acquisto. So perfettamente che gli ebook hanno un costo molto contenuto, ma attualmente non mi sono ancora "evoluta" in quel senso. Credo, tuttavia, che anche in quel caso non avrei un acquisto "compulsivo". 

 

Ho riportato la mia esperienza per capire se ci sono altre persone che si trovano nella mia stessa situazione e se è per questo che, all'apparenza, non ci sono molti lettori in giro.

 

Ho cercato se ci fosse una discussione simile, ma non ho trovato nulla. Nel caso, mi scuso per la ripetizione. 

Modificato da Marcello

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@Sissy Ti dirò che mi ritrovo quasi perfettamente nel ritratto da te disegnato. 

 

Che, nel mio caso, preciserei così:

- frequento le biblioteche quasi esclusivamente quando so che devo leggere, magari solo parzialmente, un gran numero di libri in breve tempo, cioè quando ho bisogno di approfondire determinati argomenti a vantaggio di un libro che sto scrivendo io. Questi di norma non sono libri che desidero conservare a casa e quindi non intendo acquistarli (e si tratta in massima parte di saggi, proprio come nel tuo caso).

- La mancanza di spazio fa da freno ai miei acquisti: ormai tutte le mie librerie si trovano sull'orlo dell'esplosione (o dell'implosione) e davvero non potrei assecondare in alcun modo tutte le mie brame in tal senso. L'infornata natalizia, pari a una quindicina di volumi di vari argomenti, giace mestamente su una cassapanca (piena), in attesa di trovare una sistemazione più consona.

- Per le letture "frivole", cioè quei pochi romanzi alla cui lettura mi dedico più che altro nei mesi estivi, cerco di spendere il meno possibile. Li acquisto solo quando li trovo super-scontati, eventualmente pure usati, per esempio presso le librerie della catena Libraccio.

 

Per quanto riguarda l'argomento generale della propensione alla lettura, credo che le ricerche di mercato solitamente chiedano quanti libri uno ha letto nel corso dell'anno, per cui temo che i forti fruitori di servizi bibliotecari siano già inclusi. Però potrei anche sbagliarmi...

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Anche io in realtà utilizzo soprattutto i canali alternativi per comprare o leggere libri: dai mercatini di libri usati, ai pdf consultabili online e, anche se in misura minore, le biblioteche stesse. Più regali vari dovute a promozioni attinenti la lettura.

Gli acquisti in libreria credo costituiscano si e no il 20% delle mie letture totali.

 

Infatti mi sono sempre chiesto cosa pensino gli editori di quei lettori che hanno comportamenti simili ai miei. Se comunque vedano positivamente il fatto che leggano o se al contrario gente come noi rappresenti ai loro occhi un ulteriore problema, perché usufruiscono dei prodotti che creano senza però avvantaggiarne i loro profitti.

 

 

 

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Mi avete ricordato che ho ancora dei Battello a Vapore (quelli arancioni, per bimbi grandi) a casa, presi in prestito quasi due decadi fa e mai restituiti alla legittima proprietaria Biblioteca Comunale di Ascoli.

Non contribuisco attivamente al mercato editoriale e, non pago, rubo pure. 

Sono una persona male. 

 

 

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