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Torba

Il vile denaro (Parte 1/5)

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Ciao @Flavio Torba un racconto carino ma voglio darti il mio parere.

 

Cita

Daniele vedeva davanti a sé un oceano di dolore, un mare in cui uno dei suoi migliori amici, forse l’unico, 

L'inizio è carino però io metterei al posto di oceano un'altra parola.  Tipo: Daniele vedeva davanti a sé molto dolore e un mare in cui uno dei suoi migliori amici (forse l'unico)...

 

Cita

l’ultimo ricordo del suo padre spirituale – musicalmente parlando –

Perché Padre Spirituale?

Il racconto è molto bello, mi piace e anche ben scritto. Vorrei solo capire quelle cose che ti ho segnalato.

Leggerò anche gli altri :)

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37 minuti fa, Gioia92 ha detto:

Perché Padre Spirituale?

Ruggero è molto più grande di Daniele e gli ha fatto da mentore in campo spirituale, l'ho messo anche come inciso (- musicalmente parlando - ).

38 minuti fa, Gioia92 ha detto:

L'inizio è carino però io metterei al posto di oceano un'altra parola. 

Non so, mi piaceva la metafora della vastità del dolore e la ripetizione. Ci penserò su.

 

Grazie per la lettura!

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Ciao @Flavio Torba

il racconto, scritto molto bene, si presenta interessante e originale nel proporre (almeno in questa prima parte) quello che potrebbe sembrare un tema classico, tipo maledizioni, patti con il diavolo e via dicendo (ossia "banconote maledette", ma vedremo in seguito...).

Da questo punto di vista, il capitolo è originale, interessante e ha una buona presa di coinvolgimento. Mi è piaciuto, insomma!

 

Non ho trovato particolari refusi, né esagerate ripetizioni di termini, le frasi sono ben bilanciate... insomma mi è sembrato scritto tutto molto bene (mi ripeto!).

 

Le uniche cose che non mi hanno convinto sono più di carattere immaginativo o di logica interna...

 

In tutto l'incipit, mi è piaciuta questa cosa del funerale "vichingo" e del Valallah (anche in tema con la band-duo di musica metal)... però poi mi si è confusa la scena quando parli di funerale stile punk con alcool e groupies... non ho capito bene quale sia lo stile di funerale che Daniele immagina: vichingo o punk?

O forse quello in stile vichingo lo immaginava Ruggero per sé, mentre Daniele immagina il suo in stile punk?

Ecco, qui, secondo me c'è un po' di confusione o forse e solo non ho capito bene io... forse andrebbero solo distinti-ribaditi meglio i soggetti delle frasi per far capire chi immagina cosa... se invece è tutta un'unica immaginazione-ricordo di Daniele, mi risulta confusa...

Alle 24/2/2018 at 11:31, Flavio Torba ha detto:

Daniele vedeva davanti a sé un oceano di dolore, un mare in cui uno dei suoi migliori amici, forse l’unico, navigava verso l’eterno in una cassa di legno. In un certo senso era il funerale vichingo che Ruggero aveva sempre voluto. Con una pinta di birra in mano, parlava spesso della sua dipartita e di come ci sarebbero stati alcool e groupies a volontà per festeggiare. Ma il tempo passava e la cerimonia in stile punk di cui scherzava mostrava sempre più una patina di ridicolo di cui forse anche lui, con due pargoli e ormai poche diottrie, era consapevole.

Nonostante tutto, a Daniele piaceva ascoltare quelle fantasie da Valallah alla fine di una delle loro serate, quando gli amplificatori si raffreddavano e il locale si svuotava in un tintinnare cacofonico di boccali da lavare.

 

Anche qui... non ho capito bene come funziona... sembra che Gino, il "proprietario" (immagino) del pub pare costretto ad ascoltare il duo musicale che pare non interessare proprio a nessuno... la domanda che mi sorge spontanea è: perché li fa suonare, allora, se fanno solo scappare i clienti?

Forse quella "pietà" è da intendersi che li fa suonare solo per pietà, nonostante vada contro i suoi interessi... mi convince poco... sopratutto ai giorni nostri...

Alle 24/2/2018 at 11:31, Flavio Torba ha detto:

Finalmente Gino del pub avrebbe potuto smetterla di provare pietà per loro due e per la loro musica che non piaceva a nessuno. Il locale non avrebbe dovuto aspettare la fine della loro esibizione per riempirsi di gente che volesse ascoltare l’heavy metal della band di turno.

 

E nuovamente qui... sembra che è il duo a decidere quando o se suonare o meno... come se il locale fosse a loro completa disposizione se vogliono o meno suonare quando gli pare...

Alle 24/2/2018 at 11:31, Flavio Torba ha detto:

Sarebbe stato imbarazzante iniziare un altro concerto lì, anche se nel locale erano rimasti in pochi a potersi lamentare.

 

Qui toglierei la ripetizione del verbo "fare":

Alle 24/2/2018 at 11:31, Flavio Torba ha detto:

facendo ballare la sigaretta tra le labbra e facendosi cadere della cenere sulla maglietta degli Earth.

 

"Eskimo" mi ha riportato agli anni settanta... e allora, anche in relazione ai dubbi sulle esibizioni musicali di cui sopra, mi viene da chiederti quando è ambientato il racconto?

Ci sono gli euro e gli eskimo, i pub che fanno liberamente suonare a piacimento... in questo ho trovato un po' di confusione...

Alle 24/2/2018 at 11:31, Flavio Torba ha detto:

Schiacciò il mozzicone con la punta della scarpa, mentre frugava nell’eskimo per trovare il pacchetto.

 

In tutto questo periodo, almeno all'inizio, ribadirei il soggetto Daniele...

"Corteo" funebre, intendi?

Ti segnalo anche la ripetizione di "trovare", che a questo punto varierei...

Alle 24/2/2018 at 11:31, Flavio Torba ha detto:

Schiacciò il mozzicone con la punta della scarpa, mentre frugava nell’eskimo per trovare il pacchetto. Il corteo aveva lasciato la piazza e le sigarette erano finite. Iniziò a dividere il cartone delle Morley senza filtro in striscioline sottili e regolari, passando i minuti a cercare di essere il più preciso possibile, mentre la folla si diradava. Poi le striscioline diventarono quadratini e i quadratini coriandoli nell’aria immobile, mentre lui si sbracciava per colpirli e far loro del male.

Si tolse gli occhiali e si asciugò le lacrime, poi prese il portafogli sapendo già che non vi avrebbe trovato niente e che il tabaccaio non faceva credito.

Invece ci trovò dentro venti euro, segnati con solerzia dal solito pennarello.

 

Al prossimo capitolo!

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Ciao @AndC, grazie per la risposta dettagliatissima. E' proprio vero che quando si scrive non tutto quello che si ha in testa finisce poi sulla carta :).

1 ora fa, AndC ha detto:

non ho capito bene quale sia lo stile di funerale che Daniele immagina: vichingo o punk?

Effettivamente ho fatto un po' di confusione, anche se al di fuori del tema musicale il punk e il metal si intrecciano come stile di vita. Vichingo per il trasporto della salma sull'acqua, punk per le groupies e l'alcol. Devo rimaneggiare questa parte.

1 ora fa, AndC ha detto:

Forse quella "pietà" è da intendersi che li fa suonare solo per pietà, nonostante vada contro i suoi interessi... mi convince poco...

Hai ragione, mi inventerò una parentela tra Gino e Ruggero o una quota di proprietà del pub :asd:.

1 ora fa, AndC ha detto:

E nuovamente qui... sembra che è il duo a decidere quando o se suonare o meno... come se il locale fosse a loro completa disposizione se vogliono o meno suonare quando gli pare...

Alle 24/2/2018 at 11:31, Flavio Torba ha detto:

Sarebbe stato imbarazzante iniziare un altro concerto lì, anche se nel locale erano rimasti in pochi a potersi lamentare.

Qui mi riferivo ai problemi di stomaco di Daniele che ben presto sarebbero diventati intestinali. Ho voluto fare il simpatico ma evidentemente la battuta non mi è riuscita.

1 ora fa, AndC ha detto:

"Eskimo" mi ha riportato agli anni settanta...

la storia è ambientata ai giorni nostri. L'eskimo è stato il simbolo della ribellione negli anni 70, ma recentemente è tornato in auge sempre negli stessi ambienti e forse è diventato anche un capo di moda "alternativo".

1 ora fa, AndC ha detto:

"Corteo" funebre, intendi?

Sì. Dici che devo specificarlo nuovamente?

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1 ora fa, Flavio Torba ha detto:
3 ore fa, AndC ha detto:

"Corteo" funebre, intendi?

Sì. Dici che devo specificarlo nuovamente?

Sì... io lo rispecificherei:

 

Rileggendo, mi sono accorto che passa molto tempo narrativo da:

Alle 24/2/2018 at 11:31, Flavio Torba ha detto:

Ora Ruggero non c’era più. Daniele fece cadere il mozzicone sull’asfalto mentre la bara veniva caricata sul carro

A:

Alle 24/2/2018 at 11:31, Flavio Torba ha detto:

Schiacciò il mozzicone con la punta della scarpa, mentre frugava nell’eskimo per trovare il pacchetto. Il corteo aveva lasciato la piazza e le sigarette erano finite.

 

Dunque lo rispecificherei anche per questo... la distanza narrativa, il fatto poi che si trovino in "piazza", i vari significati di "corteo" e quel famoso "eskimo" di cui sopra... per un attimo mi hanno fatto pensare che Daniele fosse a una manifestazione "di protesta" o a qualsiasi altro tipo di manifestazione sociale qualche giorno dopo... e non al funerale dell'amico.

 

A presto!

 

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