Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Aspirante Scrittore

Gli scrittori "da un solo libro" forse non interessano alle CE?

Post raccomandati

Sollevo il seguente dilemma: gli scrittori "da un solo libro" non interessano alle CE e alle agenzie editoriali?

Quando si fiuta che un esordiente ha forse esaurito tutto ciò che aveva (e che probabilmente avrà mai da dire in futuro) con il suo primo romanzo, tale romanzo diventa meno appetibile? Tanto da indurre una CE (estremizzo) a preferire la scelta di non investire su quel romanzo? 

Oppure è più probabile che trovi una CE, che guarda solo al romanzo anche quando è probabile che si tratti di un autore "one-shot", ma non un'agenzia editoriale, che forse è più interessata al percorso in prospettiva di un autore con una voce e molto meno a un autore con una sola storia/libro? 

  • Confuso 1
  • Non mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Scusa, ma come fa a sapere che hai intenzione di scrivere un libro solo? Ti legge nel pensiero? :D Poi anche se ha ragione, peggio per lo scrittore perché se scrive un solo libro e esaurisce gli argomenti già al primo colpo non è il suo mestiere.

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Aspirante Scrittore ha detto:

Quando si fiuta che un esordiente ha forse esaurito tutto ciò che aveva (e che probabilmente avrà mai da dire in futuro) con il suo primo romanzo

:aka: Come si fa a sapere che un autore ha detto tutto ciò che aveva da dire col primo romanzo finché non ha scritto almeno il secondo e il terzo? Un processo alle intenzioni?

A volte penso che se riusciste a esprimere nelle vostre opere tutta la fantasia che mettete nel crearvi gli "incubi", il WD avrebbe già una pattuglia di autori affermati :)

  • Mi piace 5

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 minuti fa, Aspirante Scrittore ha detto:

Bene: grazie. Allora è un timore immotivato :)

Penso proprio di sì ;)

Se leggo un primo libro eccellente di un autore aspetto con ansia che pubblichi il successivo; se quello dovesse deludermi mi dico "forse lo ha scritto troppo in fretta, per tenere vivo il successo del primo".  Se la cosa si ripete con il terzo inizio a trarne le conclusioni che tu suggerisci, ma dopo il primo credo sia materialmente impossibile stabilirlo... :)

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
15 ore fa, Aspirante Scrittore ha detto:

Sollevo il seguente dilemma: gli scrittori "da un solo libro" non interessano alle CE e alle agenzie editoriali?

Discussione interessante e meno "folle" di quello che potrebbe sembrare, perché tendenzialmente sì, è così.

 

Chiaro che se invii il tuo primo romanzo a un'agenzia o a un editore vale tutto ciò che è stato detto da chi mi ha preceduto: nessuno può sapere se scriverai ancora ecc ecc.

Il discorso cambia se ad esempio presenti a un'agenzia un testo scritto 5 anni fa, specificando che da allora non hai più scritto nulla.

Non è un segreto che in molti oggi tendano a "scommettere sull'autore" più che sul singolo testo. Questo perché si ha l'idea di affiancare l'autore in un percorso di crescita che potrebbe portarlo a diventare "renumerativo" dopo un tot... credo che se agenzie ed editori dovessero investire sull'opera prima di un aspirante con la consapevolezza che quel romanzo rimarrà l'unico scritto dall'autore in questione, ci penserebbero due volte. Perché? Perché è veramente difficile che l'opera di esordio ti faccia "svoltare". Però io agente (o io editore) posso pensare: "Questo autore magari mi vende 5mila con la prima, poi scrive un libro ogni anno o due e passa da 5mila a 10mila e va a finire che se va bene tra una decina d'anni si stabilizza sulle 20-30mila a romanzo. Ci investo il mio tempo (o i miei soldi)? Ne vale la pena? Diciamo di sì."

Stesso discorso sapendo che l'autore è uno da 1 libro ogni 10 anni: va benissimo se sei una "star" e già so che quel libro mi vende 100mila copie, ma se sei un signor nessuno, l'essere "poco produttivo" potrebbe pregiudicarti qualcosa.

In definitiva, almeno per quella che è la mia esperienza, gli addetti ai lavori cercano di capire se sei uno che può "produrre" oppure se sei un "one-shot", come hai detto tu. Cercano di capirlo eccome (se interessati a quello che hai proposto, ovviamente), perché l'investimento di norma non è su quello che hai proposto, ma su di te come autore, alla lunga. 

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sono d'accordo con @Bango Skank. Un editore o un'agenzia sono più ben predisposti se intuiscono  che l'autore avrà produzione futura e che è possibile iniziare un percorso con lui. Le meteore sono costi che magari non tutti possono permettersi, a meno che non si tratti dell'attore o del calciatore di turno che scrive un libro solo ma vende 100.000 copie. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Andrea.Dee

C'è anche da dire che stiamo parlando di esordienti che al primo libro vendono 150 copie, non della RIzzoli che investe su di te. Se arriva un buon testo penso lo prendano e basta. Più che altro l'esordiente ancora non sa come deve comportarsi e, come il 90% di chi è fuori dall'editoria, pensa che una volta pubblicato gli arrivino le escort e i soldi a suonare il campanello di casa, senza che lui s'impegni.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×