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Aspirante Scrittore

Come capire che il nostro romanzo è pronto?

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Ciao a tutti,

 

Lancio questa discussione: come si fa a capire che il nostro libro è finalmente pronto a scendere nell'arena per affrontare le forche caudine delle agenzie letterarie e/o il giudizio delle CE? Quando va staccato il cordone ombelicale per mettere fine al parto e fare in modo che il libro possa respirare da solo e affrontare il mondo?

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Nel mio caso ho inizato a proporre il mio libro solo da pochi giorni. Ma prima ci sono stati ben 5 giri di revisione, parecchie letture da parte di vari beta reader, tra i quali uno scrittore affermato che mi ha dato i consigli più preziosi. A seguire un editing approfondito da parte di un editor freelance molto in gamba, nuove letture da parte di 4 beta reader e un'ultima lettura con revisione finale da parte mia. Avrei potuto continuare a limarlo e perfezionarlo ancora, ma alla fine ho preferito lanciarlo perchè non vedevo l'ora di avere dei feedback da parte degli addetti del settore... Adesso aspetto e incrocio le dita!

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Sposto in "incubi dello scrittore". 

Ricordo che c'era già un'altra discussione che trattava questo tema, ma ora non ho tempo di cercarla.  Se la trovo le unisco.

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@Aspirante Scrittore Un libro non è mai veramente pronto (Manzoni ci mise vent'anni a scrivere i Promessi sposi e il tipografo dovette cacciarlo fuori perché continuava a mettere le mani sulla bozza da stampare), sarà solo l'Editore ad avere l'ultima parola. Il problema, anzi la verità, diciamola una volta per tutte, è che un testo arrivato alla chetichella in una redazione molto difficilmente arriverà alla stampa, casi rari, rarissimi e se esistono datemene notizia. La verità quindi è che si devono frequentare le Fiere, presentarsi agli Editori, intrecciare un minimo di dialogo, partecipare alle loro iniziative, come antologie e cose simili, farsi conoscere, corteggiarli, dimostrare che oltre a sapere scrivere  (cosa indispensabile) ti sai muovere nel campo,  che non sei, infine, una pietra nel pozzo. Devi rassicurarli: hai le tue amicizie, un  giro sufficiente  per il centinaio di copie da vendere.  Loro investono soldi ed è indispensabile partire da una buona base per recuperarli. Sappiamo che in Italia si pubblicano mediamente 175 libri al giorno, un motivo per scegliere te ci deve essere, e credetemi la buona scrittura non basta. 

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5 ore fa, Aspirante Scrittore ha detto:

Grazie ma, ritornando al tema, cosa portò Manzoni a dare il Fermo e Lucia finalmente in mano al tipografo? 

Da cosa si capisce che il libro è pronto?

Non credo ci sia una risposta univoca a questa domanda.

Alcuni scrittori di successo quando prendono in mano le loro prime pubblicazioni si dicono "certo che avrei potuto fare meglio". Significa che hanno dato alle stampe libri non pronti? Non credo...

Suppongo che Manzoni sia una storia a sé in quanto "altri tempi" e mercato "editoriale" totalmente diverso, ma il fatto che un libro (o un'opera in generale, ma anche uno studio scientifico) non sia mai davvero pronto è corretto.

Per quanto personalmente mi riguarda, il libro è pronto per essere mandato a un editore quando è stato rivisto un numero ragionevole di volte. Se un editor professionista ci ha messo le mani, non mi porrei più di tante domande: il libro dovrebbe essere in un stato presentabile per una CE, se l'editor non è un cialtrone totale. Questo ovviamente non significa che le CE lo accetteranno o anche solo che lo accetteranno così com'è.

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Non so voi, ma io non sono mai contenta di quello che scrivo. Ogni volta che riprendo in mano un racconto, che sia datato o più recente, cambio qualcosa. Penso che si "cresca" sempre dal punto di vista della scrittura, quindi ritengo che non essere mai soddisfatti sia normale. Però ad un certo momento occorre mettere un punto. Se una CE decide di pubblicarlo probabilmente farà un editing, a quel punto si possono seguire le sue indicazioni per ulteriori migliorie. Tu hai fatto leggere a molte persone il tuo testo (buon per te, io non trovo nessuno:asd:) quindi hai già avuto una grossa mano! Rispondendo alla tua domanda, quindi, non credo che esista un momento in cui si possa dire basta, ma dobbiamo farlo lo stesso.

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2 ore fa, Serena79 ha detto:

Se una CE decide di pubblicarlo probabilmente farà un editing

Giustissimo, ma bisogna prima assicurarsi che il "probabilmente" corrisponda a un "certamente". ;)

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Ciao, cercavo una discussione di questo tipo per condividere la mia esperienza.

Ho un romanzo che, so bene, non è del tutto finito. Manca un buon editing e devo lavorare ancora un po' su due personaggi. La storia però c'è tutta e un professionista dell'editoria riconosce subito se vale ed eventualmente dove bisogna tagliare e dove cucire.

E' possibile ricevere una risposta da un'ottima agenzia che evidenzia, oltre al bisogno di rifinitura dei due personaggi di cui sopra, alcuni problemi di frasi o descrizioni ripetitive o troppo lunghe, alcune mancanze di coordinazione dei tempi verbali ma che il testo, dopo un editing sullo stile, "potrebbe diventare un potenziale successo editoriale"?

Non riesco a capire: se un buon editing lo farebbe diventare un successo editoriale perché non farmelo fare?

Mi trovo davvero in un incubo. Ho fatto l'errore di aver mandato troppo presto in giro il romanzo confidando che le agenzie di solito ci mettono mano loro. Evidentemente mi sono proprio sbagliata.

A questo punto il romanzo è bruciato? Per rimandarlo alle stesse agenzie bisogna pagare nuovamente la lettura con il rischio che, rifiutato una volta e senza invito a ripresentarlo dopo un editing, difficilmente verrà accettato. 

Per completezza di cronaca, il romanzo è in stand-by da un altro agente che trova inutile fare un editing in questa fase perché, se una CE lo prende, ci pensa poi lei a lavorarci sopra.

Sono davvero alla ricerca di buoni consigli, qualcuno ne ha?

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30 minuti fa, Elisah15 ha detto:

Non riesco a capire: se un buon editing lo farebbe diventare un successo editoriale perché non farmelo fare?

Perdona, ma sono io che non capisco: quale lavoro hai commissionato all'agenzia?  Una valutazione o un editing? Se hai chiesto loro una valutazione, come mi pare di capire, non riesco a comprendere chi sia a non farti fare l'editing...  Valutazione ed editing sono due cose diverse: se ne chiedi una non puoi attenderti l'altra.

Ma forse ho frainteso, non so...

30 minuti fa, Elisah15 ha detto:

il romanzo è in stand-by da un altro agente che trova inutile fare un editing in questa fase perché, se una CE lo prende, ci pensa poi lei a lavorarci sopra.

Lo trovo un ragionamento sensato, se è vero che il romanzo già "si presenta bene".

Io ho l'impressione, perdonami, che tu abbia le idee un po' confuse riguardo alle varie professioni dell'editoria...

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9 minuti fa, Marcello ha detto:

Perdona, ma sono io che non capisco: quale lavoro hai commissionato all'agenzia?  Una valutazione o un editing? Se hai chiesto loro una valutazione, come mi pare di capire, non riesco a comprendere chi sia a non farti fare l'editing...  Valutazione ed editing sono due cose diverse: se ne chiedi non puoi attenderti l'altra.

Ma forse ho frainteso, non so...

Lo trovo un ragionamento sensato, se è vero che il romanzo già "si presenta bene".

Io ho l'impressione, perdonami, che tu abbia le idee un po' confuse riguardo alle varie professioni dell'editoria...

Grazie Marcello, hai ragione dovevo precisare ma non volevo scrivere un testo troppo lungo. Ho seguito un thread qui nel WD su tale agenzia dove alcuni riportavano la loro esperienza: avevano fatto fare la scheda all'agenzia e si erano visti offrire una rappresentanza, previo un editing da fare insieme. Mi ero illusa di poter ricevere una risposta simile. 

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2 minuti fa, Elisah15 ha detto:

Grazie Marcello, hai ragione dovevo precisare ma non volevo scrivere un testo troppo lungo. Ho seguito un thread qui nel WD su tale agenzia dove alcuni riportavano la loro esperienza: avevano fatto fare la scheda all'agenzia e si erano visti offrire una rappresentanza, previo un editing da fare insieme. Mi ero illusa di poter ricevere una risposta simile. 

(y) Adesso ho capito, grazie.

Non m'intendo di agenzie, però non credo sia il caso di riproporlo a chi già lo ha avuto in visione.  

Ascolta pareri più autorevoli, però.  Magari @Bango Skank, che ha esperienze con le agenzie, è in grado di aiutarti.  

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20 minuti fa, Elisah15 ha detto:

Per completezza di cronaca, il romanzo è in stand-by da un altro agente che trova inutile fare un editing in questa fase perché, se una CE lo prende, ci pensa poi lei a lavorarci sopra.

Sono davvero alla ricerca di buoni consigli, qualcuno ne ha?

Un vero editing, di quelli che non assomigliano a un giro di bozze, costa troppo, e i microeditori non possono permetterselo: ti pubblicano solo se sei abbastanza bravo da non averne bisogno!

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2 minuti fa, Fraudolente ha detto:

Un vero editing, di quelli che non assomigliano a un giro di bozze, costa troppo, e i microeditori non possono permetterselo: ti pubblicano solo se sei abbastanza bravo da non averne bisogno!

Oltre ai micoeditori in questo caso un'agenzia medio-grande. E' che ho trovato una forma di ossimoro la dichiarazione di "potenziale successo editoriale" insieme alla mancata offerta di fare l'editing assieme a loro. Se mi avessero detto che il romanzo non funziona, l'avrei capito. Così invece non so da che parte girarmi. :S

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Alcune considerazioni:

1) Se il tuo libro è buono davvero, cioè un potenziale successo editoriale, troverai, o ti troveranno, una CE con i fiocchi che provvederà all'editing gratuito.

2) Se ti dicono che è un potenziale successo, ma necessita di editing a pagamento, magari lungo e carissimo, stanno solo cercando di spillarti dei soldi.

3) Nessun editor che voglia "servirti" , magari mascherato da agenzia o da casa editrice free, ti dirà che hai scritto una fetecchia. Anzi...

4) Il rapporto tra editor e scrittore deve basarsi sulla stima e sulla fiducia.

 

Se hai scritto un bestseller, sei al punto 1, e l'agenzia ti rappresenterà pretendendo come compenso la sola percentuale sulle vendite. Devi solo avere pazienza e aspettare.

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19 ore fa, Elisah15 ha detto:

Non riesco a capire: se un buon editing lo farebbe diventare un successo editoriale perché non farmelo fare?

Ringrazio moltissimo @Marcello per la fiducia, ma in realtà la risposta a questa domanda non la conosco.
Il punto è che per la agenzie non è facile collocare il lavoro di un esordiente presso un grosso editore, e quindi  a meno di non ritenere l'opera un potenziale successo editoriale enorme, investire su un editing sarebbe un azzardo.
Ci sono agenzie che ti offrono a quel punto un editing a pagamento, ma io autore posso pensare: "ma se te lo pago a te agenzia, l'editing, a te interessa vendermi il servizio o interessa poi trovarmi una collocazione?". Dubbio legittimo.
Ci sono agenzie che ti dicono, onestamente dal loro punto di vista: "con un buon editing potrebbe andare, ma così no, quindi per noi è un no."
Ci sono agenzie che ti dicono: "con un buon editing potrebbe andare, ora io ti dico cosa servirebbe a questo testo per andare, tu ci lavori sopra (se rivolgendoti a un editor professionista o meno non mi interessa), mi rimandi il testo e  poi ti dico se voglio rappresentarlo o no."
Ognuno lavora a modo suo, non c'è una ricetta precisa.
A questo proposito posso dirti, ad esempio, quello che è capitato a me con un testo: proprio oggi ho avuto la risposta di una grande agenzia, lo avevo mandato loro oltre un anno fa, neanche lo ricordavo. La risposta? Non è nelle loro corde. Stesso testo, mandato all'epoca ad altra grande agenzia, con risposta dopo 2 giorni: "editalo così e così e rimandalo". Cosa che ho fatto e che ha poi portato a una rappresentanza e a un contratto. 
Ora, non è che se la seconda agenzia mi piazza il testo in questione a un grosso editore io penso che la prima sia "peggiore": sono metodologie di lavoro diverse, sono gusti diversi e capacità (volontà?) di scommettere su determinati testi "diverse".
Nel tuo caso posso consigliarti di non demoralizzarti, ma di valutare serenamente se con un buon editing il tuo testo potrebbe avere quella "marcia in più"; se la risposta è sì, valuta se e quanto vuoi investirci in termini di tempo per lavorarci da te o  in termini economici per farti aiutare da un professionista.
A quel punto non avere paura a ricontattare la agenzie di cui sopra e dire che lo hai editato. Se ti dovessero chiedere ancora soldi per leggerlo, lascia perdere: evidentemente sono interessate a venderti un servizio e non a rappresentare quel testo "migliorato"; potresti però provare con altre agenzie, partendo da quelle che svolgono la lettura gratuita.
Quali agenzie? Quelle grandi, quelle piccole? Dipende dalle tue "ambizioni" e ti consiglio di leggere a tal proposito anche questo altro intervento.

Un saluto

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Grazie molte @Bango Skank sia per questa risposta che per il link all'altro tuo intervento.

Effettivamente i pareri contrastanti delle schede di lettura - dal Calvino, ad un'agenzia editoriale a quest'ultima medio-grande che fa anche rappresentanza - sono demoralizzanti perché ti fanno perdere l'orientamento. In tutti i casi mi viene pronosticato un potenziale successo editoriale e in tutti i casi mi viene consigliato di rivederlo, soprattutto dal punto di vista dello stile.

Mi sembra però che l'editing sia una parte rilevante anche per molti romanzi di successo; ho sentito spesso autori che ringraziano i loro editor. Questo significa che anche un autore arrivato, pubblicato dalle big ha bisogno di un confronto con una persona capace, di sua fiducia, che sappia leggere il testo con distacco. Per questo ho sempre pensato che quando si scrive un romanzo questo non sia mai 'pronto' almeno fino a quando non si arriva a questo confronto. Quello che non mi aspettavo è che un'agenzia non abbia voglia di investire sul potenziale di un romanzo (per quel che mi riguarda sono in stand by con un'agenzia che in questo momento non riesce a prendermi in carico ma almeno mi ha rassicurato sulla validità del testo). Più volte ho sentito di romanzi completamente stravolti dall'editing della CE; allora, come ci erano arrivati? Che cosa avevano intuito le redazioni in quei testi che hanno poi completamente cambiato? Sono queste le cose che mi confondono le idee.

Per tornare al tema della discussione su quando è pronto un romanzo, la mia modestissima esperienza mi fa capire che ci sono diversi livelli di lettura. Consiglio comunque una scheda di valutazione per avere un parere professionale. Poi su come trovare il professionista più sincero e competente, questo è ancora un altro discorso. 

 

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