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Mauro Barbarito

Influencer

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Salve, avendo già provato molte strade per far conoscere le mie opere, stavo valutando la possibilità di contattare "Influencer" che possano dare visibilità ai miei libri. Al di là del discorso etico che qualcuno potrebbe fare, ritenete sia una strada percorribile? Avete info/spunti in merito? Grazie!

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@Mauro Barbarito Potrebbe funzionare. Dipende molto se riesci a incontrare le tematiche e i gusti di un influencer sulla piazza.

Penso a Montemagno, che nei suoi video tira in ballo molti libri inerenti al suo campo. A volte può divagare un po', ma è improbabile che si metta a fare un video su un romanzo rosa.

A livello di numeri, ho il sentore che la narrativa trovi meno spazio rispetto a saggistica, testi divulgativi e testi tecnici.

Se hai già una lista di esempi accostabili al tuo caso, penso che la strada sia percorribile.

Poi ecco, quanto ciò possa rappresentare una svolta nella tua carriera non lo so.

 

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@AdStr Grazie per il tuo intervento. Sicuramente l'esempio di Montemagno si accosta più alla saggistica, per il momento ho provato a contattare i gestori di canali youtube a tema, ma sono alla ricerca di altri spunti. Ovviamente non posso permettermi di contattare personaggi famosi, ma da qualche parte devo iniziare. Sono sempre più convinto che il marketing sia tutto, e sto provando tutte le strade. Per la carriera da scrittore non ho certezze, per fortuna ho un lavoro "normale" che mi garantisce il pane a tavola ;)

 

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Gli influencer sono una strada come un'altra verso la visibilità e non sono da escludere. Non è detto che portino a innalzare il livello degli acquisti, né è detto che la recensione rilasciata sia positiva, perché spesso alcuni di essi sono dei "critici" improvvisati e valutano in relazione a un gusto prettamente personale, senza tener conto di altri aspetti altrettanto importanti che decretano la validità o meno di un libro.

A me è capitato diverse volte di ricevere recensioni da youtubers e non per un contatto diretto, sono state le stesse CE a inviare i libri, ma non credo che a livello di vendite e notorietà possano aver inciso. Credo siano stati altri i canali di maggiore rilevanza, in tal senso.

In ogni caso io suggerirei ugualmente di utilizzare questo mezzo divulgativo per non lasciare nulla di intentato, specie se si punta molto sull'autopromozione.

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Purtroppo, come scrivevo prima, io non ho mai avuto contatti diretti, hanno fatto tutto gli editori.

Spesso sono gli stessi influencer a creare un ponte diretto con l'editore, proponendosi alla redazione o incontrandolo nelle fiere, ma immagino che nel caso di iniziativa da parte dell'autore sia quest'ultimo a cercare il contatto, per cui il canale social (intendendo anche Youtube) credo sia quello più diretto. ;)

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Il 8/2/2018 alle 16:30, Mauro Barbarito ha detto:

Perfetto. Nel frattempo ho già mandato un paio di mail e avuto un feedback positivo. Incrociamo le dita ;)

 

La discussione è un po' vecchiotta ma proprio per questo dovrebbe essere passato il tempo necessario per capire se la tua iniziativa ha avuto successo. Quindi: com'è andata? Gli youtubers sono un buon canale di promozione? 

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3 ore fa, Mauro Barbarito ha detto:

Ahimè direi di no. Sono sparito per un po' dal forum, ma non perché sia diventato ricco :(

 

Ricchi con i libri la vedo dura. Ho preso qualche contatto e aspettavo a confermare per avere qualche riscontro sull'effettiva efficacia di recensioni da influencer (o youtuber o blogger che siano). Per ora ho solo pareri fra l'incerto e il negativo. Ci rifletto ancora un poco... Comunque non mi riesce di raccapezzare una strategia univoca che non sia farlo di lavoro (e quindi morire di fame) e vendere in ogni singola fiera, presentazione, sagra di paese e circo itinerante che riesco a beccare.

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Io ho alle spalle una piccola CE, e non mi posso lamentare perché si fanno in quattro per essere a tutte le fiere e appoggiano le mie richieste per concorsi e spedizioni in lettura. Però non esiste uno spazio minimo di visibilità efficace che vada oltre lo spazio fisico della presenza agli eventi.

Riflettendoci credo che paghi la perseveranza, sperando che sia la qualità del testo a farsi notare.  

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Il discorso influencer è sempre un pochino complicato.

Non è mai un investimento sicuro, a meno che non ci si rivolga a influencer con un seguito piuttosto grosso oppure a quelli con una nicchia davvero specifica e affezionata. In effetti la cosa migliore sarebbe che il contatto lo prendesse la CE oppure un’agenzia di PR, perché sono in grado di gestire meglio il contenuto realizzato dall’influencer e farlo fruttare.

 

In Italia, comunque, il settore editoriale ha meno terreno in questo campo.

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20 ore fa, Claire1987 ha detto:

 

 

In Italia, comunque, il settore editoriale ha meno terreno in questo campo.

Ti posso chiedere cosa intendi più esattamente? Grazie

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7 ore fa, AndreaA ha detto:

Ti posso chiedere cosa intendi più esattamente? Grazie

In Italia (ma anche in altri Paesi) alcuni settori più forti e semplici da gestire in termini di numero di follower (es. moda, lifestyle, food) hanno preso molto piede e gli influencer hanno davvero la possibilità di risultare una strategia vincente per le aziende che vogliono investire. Anche se il mercato degli influencer è già in flessione, per la verità.

 

Il settore dell’editoria ha meno possibilità di far fruttare questo strumento, per diversi motivi, ma principalmente perché il target a cui si rivolge fa numeri molto più bassi.

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Dopo qualche mese di prove vi riporto qualche bilancio provvisorio. Ho fatto recensire a pagamento il mio romanzo a una booktoober di fascia media (come quantità di follower) che ha ben coperto tutti i principali social, la spesa, sui quaranta euro e la recensione è stata positiva, per quanto poco approfondita. Non ho visto movimenti particolari nelle vendite sulle principali piattaforme, le librerie fisiche non sono verificabili ma direi che non abbia spostato copie. Anche come visibilità è stata piuttosto breve, scalzato in un giorno da altre recensioni e video.

Qualche risultato in più lo ha dato un social da poco aperto, Cam.tv, dove ho chiesto recensioni a qualche utente, spesa totale sei euro. Nei giorni immediatamente successivi si sono mosse, fra richieste dirette e piattaforme una decina di copie e diversi commenti che hanno aumentato la visibilità. La piattaforma da la possibilità di vendere direttamente attraverso una cripto moneta poi trasferibile in euro. *Editato dallo Staff*

Altre esperienze positive? Aiutiamoci a capire (e usare) meglio questa giungla!

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@AndreaA , ho dovuto editare il tuo post perché mi è parso di capire (visitando il link da te inserito) che sei un socio fondatore della piattaforma. In tal caso non è questa la sezione adatta per pubblicizzare il sito, quindi il link è considerato spam.

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Partiamo da un presupposto: chiunque "abiti" un social è un influencer.

Siamo abituati a pensare a nomi famosi quando parliamo di persone che influenzano il pensiero comune ma, paradossalmente, la massa che viene influenzata è composta essa stessa da influencer.
Ci sono decine di metodi più o meno costosi per promuovere un libro e ne esporrò 2 per esperienza personale, quindi prendeteli con le pinze.

1) Pagina facebook: difficile da mantenere nel lungo periodo, se scrivi più libri diventa problematico "abbandonarne" una per la più vecchia e bisogna sempre dire qualcosa per mantenerla viva; hai però un contatto diretto col pubblico (posta interna) e puoi lavorare con le promozioni e le inserzioni di facebook a cifre anche modiche e con un target di età e località, nonchè interessi, piuttosto interessante, visto che lo puoi decidere!

2) Instagram: ci sono decine di pagine che recensiscono gratuitamente il tuo libro. Spesso contano poche migliaia di follower ma alla modica cifra di "mi mandi il libro in digitale e se non hai fretta lo leggo volentieri", recensiscono e condividono. Potreste esserec ontattati per recensioni a pagamento, a cifre intorno alla 50ina di €, ma potete sempre dire "no grazie".

 

p.s. erano anni che volevo scrivere essa stessa.

p.p.s. potete anche decidere di creare una pagina autore, se avete più libri all'attivo (beati voi).

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3 ore fa, ElleryQ ha scritto:

@AndreaA , ho dovuto editare il tuo post perché mi è parso di capire (visitando il link da te inserito) che sei un socio fondatore della piattaforma. In tal caso non è questa la sezione adatta per pubblicizzare il sito, quindi il link è considerato spam.

Giusto intervento, non ho considerato la funzione del link, chiedo scusa a tutti.

@-Omega- FB e Instagram, secondo me, per essere efficaci se usati in autonomia diventano lavoro nel lavoro, ma certo se hai già dei profili ben coltivati sono buoni. Nella mia esperienza però muovono poche vendite, meno di una recensione su un giornale classico per dire, forse per il target che legge l'uno e gli altri. Il social che dicevo sopra forse per il fatto di essere "novità" ed essere composto, per ora, soprattutto da pochi (meno di 200000) liberi professionisti mantiene una maggiore visibilità. E comunque ho specificato che non parlo di centinaia di copie, beninteso. 

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