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Hyde

Autopubblicarsi in inglese

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Salve a tutti! Sono nuovo del forum e mi chiedevo se qualcuno ha mai provato ad autopubblicarsi in in inglese (ad esempio su amazon.com)... premetto che non ho alcuna esperienza sull autopubblicazione ma so che salvo rari casi i profitti su amazon.it sono mediamente bassi . Mi chiedevo appunto se le prospettive potessero essere migliori per un aspirante scrittore sul portale usa di amazon. Grazie in anticipo a chiunque voglia condividere con me la propria esperienza!

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Non ho un'esperienza diretta, ne di autopubblicazione, ne tanto meno di autopubblicazione in inglese. A mio umile, onesto, forse inutile parere personale, il mondo dell'ebook e dell'autopubblicazione è saturo, e come lo è qui in IT lo è anche, o anzi lo è molto molto di più, negli USA. Però al contempo mi sento anche di dire questo: tutto sta a come ti publicizzi dopo, se ti limiti a buttarlo sullo store e vedere le vendite sbocciare da sole come fiori primaverili tanto vale non fare niente e lasciare perdere. Il mio consiglio quindi è questo: pubblica pure, su quello USA hai una maggiore possibilità di venire letto, essendoci più lettori (questo è matematico), ma al contempo cura bene il marketing post pubblicazione e costruisciti una fanbase perché la concorrenza è esagerata. Spiccare tra pochi è già difficile, figuriamoci spiccare tra moltissimi. 

 

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@Hyde Io ho pubblicato in self, in lingua inglese, su StreetLib. Tutto molto semplice ed intuitivo. Ma come giustamente dice @Kamil , le vendite poi dipenderanno dalla tua capacità di sponsorizzare l'opera (oltre, ovviamente, alla validità della stessa).

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Grazie mille per le informazioni...sto finendo il mio primo libro e vorrei provare a pubblicarlo (ehm..sotto pseudonimo lo ammetto..) e mi chiedevo se cimentarmi in un autotraduzione (doppio ehm..) in inglese . immagino che per uno come me tutto sia esperienza...quindi credo ci proverò...

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@Kamil In realtà il mercato in lingua inglese è meno saturo rispetto a quello italiano; questo perché in proporzione il numero di lettori è molto più alto (anche in senso assoluto, ma quello è un dato ovvio). Inoltre un'ampia fetta di lettori è occupata dai non madrelingua inglese.

Detto ciò, concordo con te quando dici che è fondamentale sapersi pubblicizzare e riuscire a farsi notare in mezzo agli altri. Soprattutto quando sei un autore straniero. :) 

 

@Hyde Non sono contrario al tradursi da soli, ma prima di farlo valuta il tuo livello d'inglese. Prova a leggere alcuni romanzi di autori inglesi in lingua originale; saresti in grado di scrivere così? Se non lo sei, allora per il momento lascia perdere. Non dico di arrenderti, ma di studiare ed esercitarti; cimentati nella traduzione soltanto quando avrai la certezza di essere pronto. ;) 

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Il discorso dell'autotraduzione è abbastanza complesso. Se non sei madrelingua  o se non disponi di una conoscenza comunque avanzatissima, sarà difficile tradurlo senza perdere il senso o la poetica del testo. Io personalmente non so quanto il tuo inglese possa essere avanzato ma non è un lavoretto da poco tradurre un libro.

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Si mi avete convinto...immagino che bisognerá trovare un vero traduttore nel caso e investirci qualcosa...nel frattempo mi accontento di riuscire a finire il mio primo libro in tempi accettabili in italiano :asd: (mica facile anche questo..)

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Io, se potessi darti un consiglio spassionato, ti posso dire come agirei io:

1. Finire il libro in Italiano

2. Se hai i soldi da investire in una traduzione, investi prima in un buon editing.

3. Pubblica il libro sullo store Italiano, scegli te se vuoi Amazon o altri, quella è una scelta a te

4. Investi dei soldi per spingere il prodotto, campagne marketing e AdSense mirate.

5. A quel punto, se le vendite vanno bene, valuta una traduzione.

 

Ma questo è come agirei io, quindi questo metodo non per forza potrebbe essere corretto, ma a parer mio, potrebbe comunque essere fruibile. Tutto sta, a quanto è gonfio il tuo portafoglio. Se hai bisogno di un lavoretto di grafica scrivimi in priv ;) 

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Il mio piano e` il seguente:

 

- autopubblicarmi inizialmente in italiano

- rivedere il libro alla luce del feedback ricevuto

- farlo tradurre professionalmente in inglese (o tedesco) a spese mie (lo so, sara` una bella botta)

- autopubblicarmi in inglese (saro` io ad effettuare l'editing del testo inglese)

 

Per la promozione all'estero non ci sono problemi visto che vivo in UK :D ma ad ogni modo il grosso della promozione avverra` online.

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2 ore fa, Vincenzo Valenti ha detto:

Il mio piano e` il seguente:

 

- autopubblicarmi inizialmente in italiano

- rivedere il libro alla luce del feedback ricevuto

- farlo tradurre professionalmente in inglese (o tedesco) a spese mie (lo so, sara` una bella botta)

- autopubblicarmi in inglese (saro` io ad effettuare l'editing del testo inglese)

 

Per la promozione all'estero non ci sono problemi visto che vivo in UK :D ma ad ogni modo il grosso della promozione avverra` online.

 

Il mercato mondiale in inglese sarà anche più vasto e meno saturo, ma la concorrenza è anni luce più agguerrita e gli scrittori di livello superiore. In Italia comunque devi competere con scrittori mediocri, sia self sia in CE grandi. Concentrati sull'Italia, e spendi i soldi delle traduzioni in editing e copertine e quant'altro. Diventa prima un professionista, solo dopo buttati su un mercato di livello superiore.

 

 

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Da autopubblicato la promozione sara` totalmente in mano mia, e quasi esclusivamente online. Stimo di arrivare a vendere, nella piu` rosea delle previsioni, non piu` di 100-200 copie.

 

Posso focalizzarmi quanto vuoi, ma la penetrazione nel mercato italiano e` quella, e con 200 copie vendute non vai da nessuna parte (poi certamente, il miracolo puo` accadere a tutti, ma non sono uno che gioca alla lotteria).

 

Una traduzione in inglese (o anche altre lingue con un mercato assai piu` ricettivo di quello italico, come il tedesco) invece mi consentirebbe di aumentare il bacino di utenza di una ventina di volte, e la promozione che farei rimarrebbe comunque praticamente la stessa, anzi, potrei avvalermi di vari strumenti di marketing online che in italia hanno una resa quasi nulla.

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@Vincenzo Valenti Io ritengo che il tuo metodo possa funzionare anche se mi ritrovo a dare ragione sulla maggior parte degli aspetti a quello che ha detto anche @JPK Dike

Il fatto è che sono due mercati differenti, sia per concorrenza, sia per bacino lettori. 

Vero che nel mercato inglese uno scrittore può avvalersi anche di sistemi di marketing anche abbastanza economici e (forse) proficui, però è altrettanto vero che è più difficile spiccare. 

Io personalmente proverei a pubblicare in IT investendo bene sul progetto, per poi reinvestire eventualmente in una traduzione inglese, ma solamente in secondo posto.

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1 ora fa, Vincenzo Valenti ha detto:

Da autopubblicato la promozione sara` totalmente in mano mia, e quasi esclusivamente online. Stimo di arrivare a vendere, nella piu` rosea delle previsioni, non piu` di 100-200 copie.

 

Posso focalizzarmi quanto vuoi, ma la penetrazione nel mercato italiano e` quella, e con 200 copie vendute non vai da nessuna parte (poi certamente, il miracolo puo` accadere a tutti, ma non sono uno che gioca alla lotteria).

 

Una traduzione in inglese (o anche altre lingue con un mercato assai piu` ricettivo di quello italico, come il tedesco) invece mi consentirebbe di aumentare il bacino di utenza di una ventina di volte, e la promozione che farei rimarrebbe comunque praticamente la stessa, anzi, potrei avvalermi di vari strumenti di marketing online che in italia hanno una resa quasi nulla.

 

Intanto vendile, e scrivi un secondo libro.

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3 minuti fa, Kamil ha detto:

Io personalmente proverei a pubblicare in IT investendo bene sul progetto, per poi reinvestire eventualmente in una traduzione inglese, ma solamente in secondo posto.

 

In realta` la traduzione (e successivo editing) penso richieda dai 3 ai 6 mesi, quindi sicuramente nel frattempo dovro` per forza di cose concentrarmi nel vendere il mio libro in italiano, e mi sembra un lasso di tempo piu` che ragionevole per adoperarmi in tutte le varie pratiche di marketing del caso.

 

Poi vuoi mettere la figata di poter dire di te stesso "autore tradotto in inglese e venduto da Battipaglia a Auckland" :D

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In questo periodo anche io sto valutando se continuare a pubblicare con editori (ho già pubblicato 5 libri con editori medi-piccoli e risultati deludenti) o passare all'autopubblicazione in italiano e inglese su Amazon (da anni leggo testi in lingua inglese e ho già tradotto la maggior parte dei miei libri), proprio per ampliare il mio raggio di azione. I consigli che ricevo sono contrastanti. Alcuni sostengono che si tratterebbe di un passo indietro, altri invece mi incoraggiano. Effettivamente i piccoli-medi editori non fanno nulla per promuovere e distribuire il mio lavoro, per cui mi sono detta: tanto vale farlo da sola! Voi che ne dite?

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4 ore fa, Arya Stark ha detto:

Alcuni sostengono che si tratterebbe di un passo indietro

 

Un passo indietro? Certo, se avessi pubblicato con un editore serio, di cui sei soddisfatta, e avessi venduto migliaia di copie dei tuoi lavori. Altrimenti, perché? Magari potrebbe essere un passo avanti, non ti sembra? E l'aspetto migliore (oltre a quello del controllo totale sulle tue opere) è che l'autopubblicazione non preclude affatto di tornare a pubblicare con una CE in futuro, magari più importante di quelle con cui hai pubblicato finora.

 

 

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Salve. Per mia esperienza personale, autopubblicarsi in inglese sul mercato americano (amazon.com) non è garanzia di maggiori vendite o visibilità. La concorrenza è spietata e per emergere non basta pubblicare un lavoro di qualità, né tantomeno una campagna di marketing a 360°. 

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Se si sceglie la nicchia giusta, la traduzione è perfetta e si è assistiti dalla fortuna (passaparola), è possibile guadagnare una buona cifra annua che in Italia è riservata soltanto a pochi autori self.

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Scusate, ma se non erro il servizio di Ama...(si può scrivere il nome del sito? Non ricordo più, ma penso abbiate intuito), permette di richiedere la traduzione. Ovviamente Verrà assegnato un nuovo codice al libro, ma senza troppi giri avrete un lavoro già tradotto.

 

Sinceramente non so come funziona, ma spulciando sul sito ho trovato quella funzione.

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Il 5/11/2018 alle 10:22, -Omega- ha detto:

Scusate, ma se non erro il servizio di Ama...(si può scrivere il nome del sito? Non ricordo più, ma penso abbiate intuito), permette di richiedere la traduzione. Ovviamente Verrà assegnato un nuovo codice al libro, ma senza troppi giri avrete un lavoro già tradotto.

 

Sinceramente non so come funziona, ma spulciando sul sito ho trovato quella funzione.

Quanto costa?

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Non so dire il prezzo, effettivamente, ma da una ricerca ho estrapolato due informazioni:

Alcuni autori con buoni/ottimi risultati sono stati contattati dal servizio Crossing sempre di ama...quello insomma, e loro hanno tradotto il testo. Ci si può proporre, con un'opera in catalogo, per la traduzione.

Servizi di traduzione suggeriti dal sito, ovvero due pagine di servizi vari, tra cui la traduzione, in cui si specifica che il costo varia dal tipo di traduzione (letterale o più approfondita, come il dover tradurre "non c'è trippa per gatti" in uno slang comprensibile), e dal numero di cartelle. Si va ad ore/giorni di lavoro quindi non so proprio dare una cifra.

 

Altrove si parlava di contratti standard da 0,04 cent a parola, ma sono sempre ridiscussi coi traduttori per trovare un compromesso più economico.

Altri parlavano di servizi di traduzione mettendo in gioco i diritti d'autore, ma credo non interessi molto.

 

Per il resto, temo di dovervi rimandare al buon google :eheh:

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Il 5/2/2018 alle 10:19, Mauro Barbarito ha scritto:

@Hyde Io ho pubblicato in self, in lingua inglese, su StreetLib. Tutto molto semplice ed intuitivo. Ma come giustamente dice @Kamil , le vendite poi dipenderanno dalla tua capacità di sponsorizzare l'opera (oltre, ovviamente, alla validità della stessa).

Buongiorno Mauro, potresti dirmi perché ai usato StreetLib e non Amazon. Io sto per uscire con un libro, sia in versione ITA sia ENG e non so cosa fare. Mille grazie

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Anche se ci siamo sentiti su messenger, rispondo anche qui. Utilizzare StreetLib ti permette comunque di avere accesso alla piattaforma Amazon, oltre che IBS, Kobo etc. Ritengo più semplice rivolgersi solo ed unicamente a StreetLib, anche per evitare le trafile burocratiche e gli adempi fiscali dovuti ad Amazon (sede legale non in Italia). StreetLib non necessita di particolari documentazioni e provvede ad emettere CU ogni anno, caricato tra l'altro in automatico sul 730.

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Salve a tutti. Io avrei pronto il mio libro in tre lingue: italiano inglese e tedesco. Pensavo di autopubblicare in Italia con ilmiolibro ma non sono sicuro di pubblicare con loro anche le altre due versioni. Ho visto che qualcuno qui ha suggerito StreetLib per l’inglese. Per il tedesco qualcuno può suggerire un buo self publishing? Mi hanno vivamente sconsigliato eBook perché tra l’altro per la pirateria è piuttosto pericoloso. Per evitare la pirateria so che si può depositare il testo originale in ogni lingua da un notaio o autospedirsi il manoscritto in busta chiusa magari anche facendo timbrare con la data il manoscritto alla posta. La busta dovrà essere tenuta sigillata a casa. Il mio è un manuale di dizione italiana per i cantanti lirici, per questo mi preoccupo della pirateria. Qualcuno può confermare quanto detto.Grazie e in bocca al lupo per tutti 

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