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Aporema Edizioni

Infodump e Spiegone

Post raccomandati

 

24 minuti fa, Elisabeta Gavrilina ha detto:

Se fosse così facile, lo eviteremmo tutti

E invece no, perché tanti autori cadono in questo genere di infodump. A te sembra facile, ma non per tutti è così.

 

Quello tramite dialoghi, poi, è ancora peggio. Da Il Talismano del Potere di Licia Troisi, pubblicato da Mondadori (metto sotto spoiler, è lungo):

Spoiler

[Nihal e Sennar] si nascosero dietro uno strano spuntone di roccia e rimasero in attesa, col cuore in gola. Dopo interminabili minuti, videro avanzare due gnomi vestiti da guerrieri e con insegne che non lasciavano dubbi sull’esercito al quale appartenevano. Nihal e Sennar si appiattirono quanto più poterono contro la roccia e trattennero quasi il respiro per non farsi sentire. Che cosa ci facevano dei nemici in quel posto dimenticato dagli dèi?
«Secondo me sono morti.»
«Lo credo anch’io.»
«E allora che senso ha questa ricerca?»
«Senti, non conviene farsi troppe domande. Sai bene che gli ordini sono ordini e questo in particolare, a quanto pare, viene da molto in alto.»
«Lui…?»
«Credo di sì.»
«Questi intrusi devono essere davvero micidiali se persino Lui si è scomodato…»
Sennar sentì il cuore sobbalzargli nel petto e pregò che smettesse di battere con tanta violenza, perché gli pareva che i palpiti fossero così forti che gli gnomi avrebbero potuto udirli.
«Le nostre spie ci hanno riferito che è scomparso un consigliere da Makrat. È successo parecchio tempo fa, tre mesi prima che trovassero quel ragazzo nella Terra dei Giorni. Sembra che sia quello di cui si è parlato parecchio, quello che andò nel mondo sotto il mare.»
«Mi hanno detto che il Tiranno non si aspettava una mossa simile da quel ragazzino.»
«È quello che ho sentito anch’io. Comunque, si sospetta che uno dei fuggitivi sia proprio lui.»
Era braccato. Sennar cercò di ripetersi che andava tutto bene, che l’importante era che non sapessero di Nihal. Cercò la mano della mezzelfo e la trovò stretta sulla spada. La strinse.
«I morti trovati nella foresta erano stati inceneriti da una magia. Chi pensi che possa fare fuori sette fammin e un uomo se non un consigliere?»
«Sarà, ma perché in un mese non siamo riusciti a trovarli?»
«Gli uomini della squadra che li cercava hanno detto di averli visti scomparire sotto i loro occhi nel bel mezzo della foresta. Dev’essere un tipo in gamba, quel mago.»
Si fermarono poco distanti da loro.
«Chi c’era con lui?»
Sennar pregò che non avessero visto Nihal.
«Un tipo strano, un guerriero. Ha fatto fuori quattro fammin.»
«Hanno idea di chi sia?»
«No, nessuna. Non credi che sia ora di rientrare? Il sole sta calando e la base è lontana.»
«Ma sì, in fin dei conti il nostro dovere l’abbiamo fatto.»

Un dialogo surreale, inserito soltanto per dare informazioni al lettore. Anche questo è infodump.

 

Posso dire di aver riscontrato principalmente due tipi di infodump: quello tramite dialoghi, come l'esempio sopra riportato, e quello raccontato, dovuto a un eccesso di raccontato, appunto. Da questo punto di vista ci si riallaccia allo show, don't tell, ma di questo si è già parlato in altre discussioni; aggiungo solo che mostrando è molto più difficile cadere nell'infodump.

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33 minuti fa, Black ha detto:

 

E invece no, perché tanti autori cadono in questo genere di infodump. A te sembra facile, ma non per tutti è così.

 

Quello tramite dialoghi, poi, è ancora peggio. Da Il Talismano del Potere di Licia Troisi, pubblicato da Mondadori (metto sotto spoiler, è lungo):

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[Nihal e Sennar] si nascosero dietro uno strano spuntone di roccia e rimasero in attesa, col cuore in gola. Dopo interminabili minuti, videro avanzare due gnomi vestiti da guerrieri e con insegne che non lasciavano dubbi sull’esercito al quale appartenevano. Nihal e Sennar si appiattirono quanto più poterono contro la roccia e trattennero quasi il respiro per non farsi sentire. Che cosa ci facevano dei nemici in quel posto dimenticato dagli dèi?
«Secondo me sono morti.»
«Lo credo anch’io.»
«E allora che senso ha questa ricerca?»
«Senti, non conviene farsi troppe domande. Sai bene che gli ordini sono ordini e questo in particolare, a quanto pare, viene da molto in alto.»
«Lui…?»
«Credo di sì.»
«Questi intrusi devono essere davvero micidiali se persino Lui si è scomodato…»
Sennar sentì il cuore sobbalzargli nel petto e pregò che smettesse di battere con tanta violenza, perché gli pareva che i palpiti fossero così forti che gli gnomi avrebbero potuto udirli.
«Le nostre spie ci hanno riferito che è scomparso un consigliere da Makrat. È successo parecchio tempo fa, tre mesi prima che trovassero quel ragazzo nella Terra dei Giorni. Sembra che sia quello di cui si è parlato parecchio, quello che andò nel mondo sotto il mare.»
«Mi hanno detto che il Tiranno non si aspettava una mossa simile da quel ragazzino.»
«È quello che ho sentito anch’io. Comunque, si sospetta che uno dei fuggitivi sia proprio lui.»
Era braccato. Sennar cercò di ripetersi che andava tutto bene, che l’importante era che non sapessero di Nihal. Cercò la mano della mezzelfo e la trovò stretta sulla spada. La strinse.
«I morti trovati nella foresta erano stati inceneriti da una magia. Chi pensi che possa fare fuori sette fammin e un uomo se non un consigliere?»
«Sarà, ma perché in un mese non siamo riusciti a trovarli?»
«Gli uomini della squadra che li cercava hanno detto di averli visti scomparire sotto i loro occhi nel bel mezzo della foresta. Dev’essere un tipo in gamba, quel mago.»
Si fermarono poco distanti da loro.
«Chi c’era con lui?»
Sennar pregò che non avessero visto Nihal.
«Un tipo strano, un guerriero. Ha fatto fuori quattro fammin.»
«Hanno idea di chi sia?»
«No, nessuna. Non credi che sia ora di rientrare? Il sole sta calando e la base è lontana.»
«Ma sì, in fin dei conti il nostro dovere l’abbiamo fatto.»

Un dialogo surreale, inserito soltanto per dare informazioni al lettore. Anche questo è infodump.

 

Posso dire di aver riscontrato principalmente due tipi di infodump: quello tramite dialoghi, come l'esempio sopra riportato, e quello raccontato, dovuto a un eccesso di raccontato, appunto. Da questo punto di vista ci si riallaccia allo show, don't tell, ma di questo si è già parlato in altre discussioni; aggiungo solo che mostrando è molto più difficile cadere nell'infodump.

 

Trall'altro dialogo e situazione copiati pari pari dal signore degli anelli xD Quando Sam rincorre gli orchetti che hanno rapito Frodo, e quando Frodo e Sam ascoltano un dialogo tra due orchetti mentre attraversano Mordor.

 

Se volete leggere come fare infodumb con stile, leggetevi Tolkien. Lui riesce a dare tonnellate di informazioni sul mondo attraverso i dialoghi non annoiando mai.

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2 minuti fa, JPK Dike ha detto:

Se volete leggere come fare infodumb con stile, leggetevi Tolkien. Lui riesce a dare tonnellate di informazioni sul mondo attraverso i dialoghi non annoiando mai.

Occorre comprendere anche il tempo in cui si scrive: ai tempi di Tolkien  era comprensibile, ma la narrativa e lo stile sono cambiati in decine di anni. Basta vedere anche come si è evoluto il fumetto, non solo come tratto, ma pure come approccio alla storia.

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1 ora fa, Elisabeta Gavrilina ha detto:

non ho fatto tali errori nemmeno da principio. 

Purtroppo simili errori sono stati commessi da diversi autori editi da medie e grandi case editrici (vedere l'esempio fatto poco sopra): alcuni dicono che è un errore che fanno gli esordienti, ma se esordienti non si è e si ha un editor che dovrebbe migliorare il testo, com'è che si fanno simili errori? O l'editing non è stato fatto oppure c'è una concezione di come si scrive che preoccupa non poco.

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2 minuti fa, M.T. ha detto:

Occorre comprendere anche il tempo in cui si scrive: ai tempi di Tolkien  era comprensibile, ma la narrativa e lo stile sono cambiati in decine di anni. Basta vedere anche come si è evoluto il fumetto, non solo come tratto, ma pure come approccio alla storia.

 

Questo non lo condivido. Tolkien è Tolkien, e come scriveva lui (come altri mostri sacri) nessuno. Ma la sua prosa è la solita che altri chiamano "moda passeggera". Pulita, rapida e senza arzigogoli linguistici: al servizio della storia. Non so se esista un nome per chiamare questo tipo di prosa, ma si può risalirne le origini fino a Mark Twain, Haminghway e Orson Welles. Alcuni oggi la definiscono "commerciale" e la contrappongono ai prodotti di narrativa pura. La letteratura "seria".

 

 

 

 

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45 minuti fa, JPK Dike ha detto:

Tolkien è Tolkien, e come scriveva lui (come altri mostri sacri) nessuno. Ma la sua prosa è la solita che altri chiamano "moda passeggera". Pulita, rapida e senza arzigogoli linguistici: al servizio della storia. Non so se esista un nome per chiamare questo tipo di prosa, ma si può risalirne le origini fino a Mark Twain, Haminghway e Orson Welles. Alcuni oggi la definiscono "commerciale" e la contrappongono ai prodotti di narrativa pura. La letteratura "seria".

Come con la tecnologia, anche con la scrittura si è avuta un'accelerazione nell'evoluzione, mentre prima i cambiamenti avvenivano ma con più calma.

Prosa commerciale e prosa seria: per me in molti si perdono dietro diatribe inutili. La prosa deve essere chiara e diretta: si possono usare tanti termini ma comunicando in modo semplice; per me questa non è prosa commerciale, ma saper comunicare. Se per prosa seria s'intende fare dei pipponi dove si vanno a ricercare termini semi sconosciuti per sembrare colti e si fanno sproloqui sul niente, allora questa è una cosa che non fa per me.

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2 ore fa, Black ha detto:
2 ore fa, Elisabeta Gavrilina ha detto:

Se fosse così facile, lo eviteremmo tutti

E invece no, perché tanti autori cadono in questo genere di infodump. A te sembra facile, ma non per tutti è così.

Mi riferivo agli esempi riportati sopra, che mi sembrano lampanti. Certo che non è facile non cadere in errore, e chissà quanti infodump  ci sono nei miei scritti... Più sottili però, come l'esempio che ha fatto @lapidus

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45 minuti fa, Elisabeta Gavrilina ha detto:

E se sono io, l'autore?

È semplice: aspetti che qualcuno ti scriva "ehi, ma cos'è tutto quell'infodump nel tuo romanzo?" :rofl:

 

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1 ora fa, M.T. ha detto:

Come con la tecnologia, anche con la scrittura si è avuta un'accelerazione nell'evoluzione, mentre prima i cambiamenti avvenivano ma con più calma.

Prosa commerciale e prosa seria: per me in molti si perdono dietro diatribe inutili. La prosa deve essere chiara e diretta: si possono usare tanti termini ma comunicando in modo semplice; per me questa non è prosa commerciale, ma saper comunicare. Se per prosa seria s'intende fare dei pipponi dove si vanno a ricercare termini semi sconosciuti per sembrare colti e si fanno sproloqui sul niente, allora questa è una cosa che non fa per me.

 

Beh la distinzione viene fatta. La mia è considerata robetta commerciale, e come tale non credo potrà mai vedere la luce fuori dal self o al massimo ce piccolissime. A meno di non vendere migliaia e migliaia di copie, allora pecunia non olet e tutti ci si butterebbero sopra.

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Forse è opportuno operare qualche distinguo.

L'infodump si verifica quando vengono fornite troppe informazioni, spesso dettagliate e tutte insieme, in un contesto sbagliato: il peggiore di tutti è nell'incipit.
Lo spiegone invece corrisponde a quando le informazioni vengono magari date bene, e nella giusta collocazione, ma risultano comunque un po'... noiosette, o pallosette, se preferite.
Essere criptico, infine, vuol dire non spiegare un bel nulla, nella speranza che il lettore prima o poi capisca, e se non capisce... pazienza! Ma la pazienza, purtroppo, di solito a perderla è proprio il lettore.
Quello invece riportato qui sotto:

7 ore fa, lapidus ha detto:

«Che schifo! Questo formaggio puzza di piedi».

Giulio e Roberto  trovarono quest'affermazione piuttosto divertente e per questo si misero a sghignazzare battendo mani e piedi.

in realtà non rientra in alcuno dei casi sopra citati e potrebbe forse essere definito uno... spieghino.:)
Lo spieghino è paragonabile a una puntura di zanzara: fastidiosa, ma sostanzialmente innocua, specie se uno non è afflitto da particolare patologie: se troviamo uno spieghino ogni cinquanta pagine, insomma, possiamo anche dirci fortunati.
Lo spiegone è come la puntura della mosca tze tze: può far addormentare per lunghi periodi i soggetti immunodepressi.

L'infodump è come la puntura di una vespa: un possibile shock anafilattico può provocare paralisi e, nei casi più gravi, la morte.
Da ultimo il criptico: una puntura di ape, che difficilmente uccide, ma fa incazzare di brutto e instilla nel malcapitato la voglia di dar fuoco a tutto l'alveare, miele, ape regina e api buone comprese, per colpa di un'unica ape cattiva.
Forse tali categorie, così spiegate, potranno apparire ad alcuni un po' troppo semplicistiche e anche un po' naif, ma crediamo che possano aiutare a chiarire quella che è la nostra personalissima opinione.

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39 minuti fa, Aporema Edizioni ha detto:

in realtà non rientra in alcuno dei casi sopra citati e potrebbe forse essere definito uno... spieghino.:)
Lo spieghino è paragonabile a una puntura di zanzara: fastidiosa, ma sostanzialmente innocua, specie se uno non è afflitto da particolare patologie: se troviamo uno spieghino ogni cinquanta pagine, insomma, possiamo anche dirci fortunati.

Sono d'accordo ed esula forse dal classico infodump.

È la tendenza che molti hanno di sottolineare con i gesti e le espressioni del volto ciò che emerge già chiaramente dal dialogo.  Sarebbe bello se si presentasse ogni cinquanta pagine, purtroppo chi ha questa abitudine tende a ripetere la cosa all'infinito e ho notato che è un difetto quasi più difficile da togliere dell'infodump classico.

 

– Ma vaffanculo! – esclamò Massimo, davvero arrabbiato/fuori dalle grazie di Dio/incazzato a morte.

Se me lo mandi a quel paese, con tanto di punto esclamativo (che qui ci vuole, una volta tanto), poi non starmi a dire che è arrabbiato: lo capisco da solo.  Ti concedo al limite "rosso in volto", che aggiunge una nota visiva all'incazzatura (perché non tutti diventano rossi in viso quando sale la rabbia).  Ma proprio al limite, eh. ;)

 

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8 minuti fa, Elisabeta Gavrilina ha detto:

@Marcello che raffinatezze! 

Riusciranno i nostri eroi a diventare altrettanto bravi?

Ma certo, asserì con un cenno affermativo.

:hihi:

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"Di sicuro!" aggiunse l'altro, annuendo con il capo e facendo di sì con la testa. "Basta che continui a seguire questo bellissimo forum!" concluse indicando lo schermo del computer con il dito indice. :asd:

 

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2 minuti fa, Aporema Edizioni ha detto:

"Di sicuro!" aggiunse l'altro, annuendo con il capo e facendo di sì con la testa. "Basta che continui a seguire questo bellissimo forum!" concluse indicando lo schermo del computer con il dito indice. :asd:

 

:rotol: 

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17 minuti fa, Aporema Edizioni ha detto:

"Di sicuro!" aggiunse l'altro, annuendo con il capo e facendo di sì con la testa. "Basta che continui a seguire questo bellissimo forum!" concluse indicando lo schermo del computer con il dito indice. :asd:

A questo punto la Gavrilina alzò il sopracciglio,  strabuzzo gli occhi e fece spallucce. "Codesto forumetto?"disse con un tono tra sarcastico e ironico. "E da quando lo bazzicate?" gli schernì con un alzata di spalle.

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Ospite gecosulmuro
14 ore fa, Niko ha detto:

Ho anche letto e sentito molte persone dire che l'infodump era ampiamente usato

 

13 ore fa, Elisabeta Gavrilina ha detto:

Qualcuno potrebbe gentilmente fare un esempio di infodump e di come possa essere risolto

 

Per me, lo "spiegone" è Flaubert, che "spiega" in continuazione madame Bovary, Tolstoi, che interrompe "Guerra e Pace" per ricostruire la battaglia di Borodino, Melville, che si abbandona per interi capitoli a descrivere la fisiologia dei cetacei, o Verne, che, in tutti i suoi romanzi, senza eccezione, mette in pausa l'azione per pagine e pagine per illustrare nozioni scientifiche e naturalistiche. Sì era nel secolo decimonono, orizzonti di tutti i tipi si stavano allargando a velocità esponenziale, il pubblico di allora macerava letteralmente nella curiosità per tutto ciò che era nuovo, esotico o sorprendente e... non c'era Google (o, meglio, c'era già la parola, ma non aveva il senso che ha oggi). Come amo dire, occorre immedesimarsi nei lettori, non negli scrittori, quindi: "a ogni pubblico il suo stile". L'infodump non è altro che uno spiegone fatto male. "Vai!" "Dove? proprio là dove il nemico ha costruito una ridotta, che è una postazione difensiva, dietro la collinetta sulla destra?" 

Modificato da gecosulmuro

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9 ore fa, Marcello ha detto:

È la tendenza che molti hanno di sottolineare con i gesti e le espressioni del volto ciò che emerge già chiaramente dal dialogo.  Sarebbe bello se si presentasse ogni cinquanta pagine, purtroppo chi ha questa abitudine tende a ripetere la cosa all'infinito e ho notato che è un difetto quasi più difficile da togliere dell'infodump classico.

 

– Ma vaffanculo! – esclamò Massimo, davvero arrabbiato/fuori dalle grazie di Dio/incazzato a morte.

Se me lo mandi a quel paese, con tanto di punto esclamativo (che qui ci vuole, una volta tanto), poi non starmi a dire che è arrabbiato: lo capisco da solo.  Ti concedo al limite "rosso in volto", che aggiunge una nota visiva all'incazzatura (perché non tutti diventano rossi in viso quando sale la rabbia).  Ma proprio al limite, eh. ;)

@Marcello  A meno che non ci sia il crescendo, esempio (per quelli alle prime armi): Si zittì, spalancò gli occhi, dilatò le narici "Ma vaffanculo" - urlò incazzatissimo! 

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Ciò che più mi urta oltre le punture sopracitate da Aporema, sono le continue e ripetute similitudini. Come... come...come. In nome dello show don't tell trovo un sacco di autori affermati che si arrampicano sulle più assurde similitudini per evitare di dire le cose in modo diretto. A volte ne trovo tre ogni pagina.O_-

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17 minuti fa, heightbox ha detto:

Ciò che più mi urta oltre le punture sopracitate da Aporema, sono le continue e ripetute similitudini. Come... come...come. In nome dello show don't tell trovo un sacco di autori affermati che si arrampicano sulle più assurde similitudini per evitare di dire le cose in modo diretto. A volte ne trovo tre ogni pagina.O_-

 

17 minuti fa, heightbox ha detto:

Ciò che più mi urta oltre le punture sopracitate da Aporema, sono le continue e ripetute similitudini. Come... come...come. In nome dello show don't tell trovo un sacco di autori affermati che si arrampicano sulle più assurde similitudini per evitare di dire le cose in modo diretto. A volte ne trovo tre ogni pagina.O_-

 

La prossima volta che ne trovi uno, te fagli notare che similitudine è tell.

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Avrei una domanda del caso: qualora sia un personaggio a chiedere a un altro di spiegargli una particolare situazione, perché non ne potrebbe venire a capo in nessun'altra maniera? La risposta sarebbe un passaggio di circa 650 parole, in discorso diretto... in questo caso si tratta di spiegone dichiarato, è da abolire? :eheh:

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12 minuti fa, Miss Ribston ha detto:

La risposta sarebbe un passaggio di circa 650 parole, in discorso diretto..

Lunghetto come dialogo...

Ma come sempre ti devi chiedere se è congruo al romanzo che il personaggio ponga la domanda in quel punto e se altrettanto lo è la risposta di B.

 

– Oh, ma perché gli extraterrestri avranno deciso di sbarcare proprio qui da noi?

– È una lunga questione.  Vedi loro provengono dal pianeta Pincopallo 6, che fu scoperto dall'astronomo TizioCaius col suo telescopio di ultima generazione MagicEye: correva l'anno di grazia 2398 e a quei tempi la vita sul nostro pianeta non era la stessa che vediamo oggi.  Come ben sai, fu solo nel 2513 che nacquero le prime fabbriche di polistirolo idrogenato, onde per cui i Pincopallini iniziarono a studiare gli effetti benefici che l'invenzione avrebbe potuto avere nella loro atmosfera, dove si respira oro bianco misto, residuo della combustione atomica del 2094. Quando capirono che...

 

Così secondo me non credo che funzionerebbe.

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16 minuti fa, Marcello ha detto:

Come ben sai, fu solo nel 2513

Cito l'esempio errato e portato all'estremo del mitico Marcello perché ha colto proprio il punto. Uno degli errori più comuni nei dialoghi a carattere di infodump è inserire informazioni che i personaggi già posseggono, giusto per metterne a parte il lettore. Quello è un cazzotto in un occhio narrativo :asd: 

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17 ore fa, Elisabeta Gavrilina ha detto:

Mi riferivo agli esempi riportati sopra, che mi sembrano lampanti.

Anche io. :asd: 

Per te (e per me) sono lampanti, ma credimi se ti dico che per altri non lo sono. Altrimenti non saremmo nemmeno qui a parlarne. :)

 

59 minuti fa, Miss Ribston ha detto:

Avrei una domanda del caso: qualora sia un personaggio a chiedere a un altro di spiegargli una particolare situazione, perché non ne potrebbe venire a capo in nessun'altra maniera? La risposta sarebbe un passaggio di circa 650 parole, in discorso diretto... in questo caso si tratta di spiegone dichiarato, è da abolire? :eheh:

Poniti due domande:

1) È necessario ogni singolo elemento di questa spiegazione oppure posso omettere qualcosa?

2) Posso mostrare qualcosa invece di farla dire a un personaggio?

Il trucco e limitare ciò che si dice e dare le informazioni al lettore in modo implicito.

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35 minuti fa, Marcello ha detto:

Lunghetto come dialogo...

Ma come sempre ti devi chiedere se è congruo al romanzo che il personaggio ponga la domanda in quel punto e se altrettanto lo è la risposta di B.

[...]

Così secondo me non credo che funzionerebbe.

Grazie mille per la risposta! :)

Congruo: sì, perché il personaggio che pone la domanda ha bisogno di tale informazione, non potendola trovare da nessun'altra parte, men che meno per conto suo (vedasi sotto: ho unito e scisso le risposte al post tuo e di @Black).

Il risponditore è ben lungi dall'esprimersi come nell'esempio (per fortuna): và diritto al sodo e fornisce solo dati che né il personaggio né il lettore conosce già, e senza partire dalle calende greche informa riguardo il presente.

 

3 minuti fa, Black ha detto:

1) È necessario ogni singolo elemento di questa spiegazione oppure posso omettere qualcosa?

2) Posso mostrare qualcosa invece di farla dire a un personaggio?

Il trucco e limitare ciò che si dice e dare le informazioni al lettore in modo implicito.

Grazie anche a @Black :)

Per il primo punto, vado subito a ricontrollare, ma pur nelle 650 parole che ne sono saltate fuori, sono stata piuttosto sintetica, limitandomi ai fatti davvero pregnanti.

 

Riguardo la seconda domanda, che si unisce alla risposta per @Marcello, direi che è da qui che ha avuto origine il mio problema: il personaggio che pone la domanda è il narratore della storia e si trova davanti a un "mondo" che non capisce e che non ha modo di capire, se non chiedendo a qualcuno... il narratore, quindi, non può mostrare nulla di più, perché non può sapere: non conosce nulla della civiltà cui si trova di fronte, né comprende la lingua parlata; non può neanche aspettare di scoprire da solo le cose spiegategli dall'altro personaggio, perché il protagonista non è il narratore, ma uno appartenente a quella civiltà, per cui ritardare le sue azioni di pagine e pagine mi sembrava inutile e inappropriato per la tipologia di trama.

Ovvio che se ci sono dei suggerimenti, li accolgo più che volentieri, ma questa specie di spiegone in discorso diretto mi sembrava la soluzione più appropriata e veloce per il mio caso...

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26 minuti fa, Miss Ribston ha detto:

ma pur nelle 650 parole che ne sono saltate fuori, sono stata piuttosto sintetica, limitandomi ai fatti davvero pregnanti.

E comunque, anche quando una lunga spiegazione è necessaria, un consiglio che mi viene dall'esperienza personale: cerca di non fare un monologo singolo che dura due o tre pagine.  

Spezzalo ogni tanto con due o righe di testo: uno dei due s'interrompe per versarsi un bicchiere d'acqua o per mettersi a sedere, nella stanza passa il gatto di casa a coda dritta, il sole si nasconde dietro a un palazzo... qualcosa insomma che sia naturale (a seconda del luogo e della situazione in cui si trovano i personaggi) e che interrompa per un attimo il flusso di notizie.  Anche il lettore avrà modo di staccare e sarà più pronto a rimettersi in ascolto, esattamente come l'interlocutore dello "spiegante".

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16 minuti fa, Marcello ha detto:

E comunque, anche quando una lunga spiegazione è necessaria, un consiglio che mi viene dall'esperienza personale: cerca di non fare un monologo singolo che dura due o tre pagine.  

Spezzalo ogni tanto con due o righe di testo

Già fatto: altrimenti mi annoio io anche a scriverlo ;)

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