Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

M.T.

[MI 107] I raggi minchio

Post raccomandati

Tema di mezzogiorno

MI Virale

 

Commento.

 

Respiro con calma e sorrido. C’è pace tra gli alberi. Sotto i piedi gli aghi dei pini scricchiolano. Attorno aleggia il profumo delle ginestre. Gli uccellini cinguettano e spira una leggera brezza.

Soprattutto, non ci sono persone. Per questo sono salito sulle montagne, allontanandomi dai sentieri e perdendomi nelle profondità dei boschi.

Riprendo a camminare, felice.

Sono quaranta giorni che non ho crisi. Forse sta passando. Forse sto davvero disintossicandomi.

Accendo il trasmettitore.

«A chiunque è in ascolto: siamo tutti in pericolo. Se saremo esposti per un tempo prolungato ai raggi minchio, la società, per come l’abbiamo conosciuta finora, cesserà di esistere.

Se pensate che questo sia uno scherzo, scordatevelo: i raggi minchio esistono. Potreste obiettare che la scienza non ha mai rilevato la loro esistenza, ma gli scienziati non rivelano tutto quello che scoprono, né come lo utilizzano. Ormai loro sono al soldo delle multinazionali, facendo quello che viene richiesto purché pagati. Sono le multinazionali che decidono cosa fare per guidare la massa.

E quale massa migliore da guidare se non una formata da minchioni?

Sì, minchioni, perché le persone intelligenti non si fanno guidare, usano la propria testa.

Ma esiste un modo per piegare anche le persone intelligenti: i raggi minchio, per l’appunto.

Come ben sapete, l’uomo va per imitazione, è come una spugna: assorbe dall’ambiente che lo circonda. Tuttavia, se sta attento, ed è consapevole di quello che avviene attorno a lui, può difendersi, evitando di subire influenze esterne.

Ma se ignora queste influenze esterne? Se è all’oscuro della loro esistenza? Che cosa succede?

Succede che anche lui ne è colpito.

Gli scienziati, su ordine di politici e multinazionali, hanno agito in questo modo: hanno immesso i raggi minchio nella pubblicità. Non una pubblicità qualunque, ma una che sarebbe diventata virale.

La pubblicità di cui sto parlando è quella di quel maledetto, stupido balletto, accompagnata da quella maledetta, stupida musichetta per la multinazionale di telefonia mobile.

Quel dannato ballerino, il giorno in cui ha inventato quello schifo di balletto, non poteva fare altro?

Scusate, sto divagando: il solo pensare a quella pubblicità fa montare una rabbia che rischia di diventare incontrollata e mi fa venire voglia di menare qualcuno. Torniamo al punto importante.

Se sarete sovraesposti ai raggi minchio, la vostra intelligenza, assieme alle capacità di linguaggio, regredirà, e sarete capaci solo di obbedire, sorridendo sempre come idioti, oltre che a mettervi a ballare quello stupido balletto in qualsiasi momento. Sarà più forte di voi, non potrete resistervi.

State camminando per la strada?

Balletto.

Pulite le scale?

Balletto.

State facendo la doccia?

Balletto.

Siete a fare la spesa?

Balletto.

Balletto, balletto. Balletto, balletto, balletto.

Se avete ancora un barlume d’intelligenza, e capite quello che vi sto dicendo, tenete spenti televisori, pc, smartphone; evitate di navigare in rete. Non accendete neanche la radio: la pubblicità potrebbe essere messa in onda in qualsiasi momento. Una volta ascoltato il mio messaggio, evitate di avere a che fare con qualsiasi mezzo di comunicazione e allontanatevi dai centri abitati. Tenetevi alla larga anche dalle persone minchionizzate: sono portatrici dei raggi minchio e potrebbero contagiarvi, rendendovi come loro. Raggiungete le montagne: io sono già qui e vi troverò. Posso aiutarvi e insieme ideeremo un modo per fermare tutto questo.

C’è un’altra cosa di cui devo mettervi in guardia e l’ho tenuta per ultima perché è la cosa peggiore cui potreste andare incontro. Il vostro fisico potrebbe avere un rigetto ai raggi minchio, dando il via a una spiacevole reazione. Se questo avviene, voi…»

Spengo il trasmettitore: ho sentito qualcosa. M’inerpico lungo la salita. Il sussurro che prima sentivo ora diventa un vociare sempre più forte.

Dovrei allontanarmi, l’istinto mi sta mettendo in guardia, ma la speranza che qualcuno abbia ascoltato il messaggio e accolto il mio appello è troppo forte: ormai sono giorni che sto trasmettendo.

Supero gli ultimi alberi. La radura si apre davanti ai miei occhi, inondata dalla luce del tramonto. Decine di persone sono in piedi in mezzo a essa, con in mano degli smartphone. Un uomo con solo un perizoma sta davanti a loro.

«Oh raga, con questo video faremo un culo di soldi!»

«Sì!» esultò giuliva la massa.

«Spakkerà di brutto!» urlò una parte.

«Sarà una figata!» rispose l’altra parte.

«Siete pronti?» domandò l’uomo.

Tutte le persone inclinano leggermente le ginocchia verso l’interno, poggiando l’indice sullo schermo dello smartphone.

“Oh no…” comincio a indietreggiare. “Nononononononononono…”

Corro a perdifiato tra gli alberi, sperando di fare in tempo ad allontanarmi da lì.

La musichetta parte.

Mi fermo, irrigidendomi di colpo.

Non ho fatto in tempo.

 

I due poliziotti si detersero il sudore dalla fronte, sorridendosi felici l’un l’altro e avviandosi verso l’auto dopo aver fatto il balletto per la decima volta quella mattina.

«Ehi, hai sentito di quei ragazzi che sono andati a fare il video in montagna?» domandò l’agente più basso a quello più alto.

«A quali ti riferisci? Ci sono sempre ragazzi che vanno in montagna a fare video.»

«Quelli che hanno incontrato quella cosa.»

Il poliziotto alto cominciò a sghignazzare. «Ah, quella cosa! Per me hanno preso tutti quanti un colpo di freddo e gli si è gelato in cervello. Ballare mezzi nudi in montagna…»

«O magari hanno fumato della roba buona» aggiunse il poliziotto basso.

I due presero a ridere come matti.

«Molto buona…vedere un orso completamente depilato…» disse il poliziotto alto.

«Per non parlare dell’Hulk albino…» il poliziotto basso si asciugò una lacrima che stava scendendo da un occhio.

«Ma la più bella è quella del ragazzo che scappava urlando “Aiuto! Sono inseguito da un cazzo gigante che mi vuole menare!”»

I due quasi si accasciarono al suolo dal gran ridere.

«Bellissima… lo vorrei proprio vedere questo cazzo gigante…quanto sarà alto? Quattro metri?» disse il poliziotto basso cercando di riprendersi.

«E per muoversi come fa? Gli sono spuntate le gambe o usa le palle come ruote?»

I poliziotti stavano per rimettersi a ridere quando sentirono qualcuno chiamarli.

«Scusate agenti, potresti dirmi come raggiungere l’ospedale più vicino?»

«Certo» disse il poliziotto basso cercando di darsi un contegno mentre si voltava.

Il poliziotto alto, sentendo il compagno rimanere in silenzio, si girò a guardarlo: se ne stava a bocca aperta, con gli occhi rivolti verso l’alto. Seguì la direzione del suo sguardo.

«Oh, cazzo…» fu tutto quello che riuscì a dire.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, M.T. ha detto:

Respiro con calma e sorrido. C’è pace tra gli alberi. Sotto i piedi gli aghi dei pini scricchiolano. Attorno aleggia il profumo delle ginestre. Gli uccellini cinguettano e spira una leggera brezza.

Soprattutto, non ci sono persone. Per questo sono salito sulle montagne, allontanandomi dai sentieri e perdendomi nelle profondità dei boschi.

Riprendo a camminare, felice.

 

Incipit davvero molto bello ed evocativo.

 

2 ore fa, M.T. ha detto:

A chiunque è in ascolto

 

Non "sia" in ascolto? Non sono sicuro ma dopo chiunque va il congiuntivo.

 

2 ore fa, M.T. ha detto:

«A chiunque è in ascolto: siamo tutti in pericolo. Se saremo esposti per un tempo prolungato ai raggi minchio, la società, per come l’abbiamo conosciuta finora, cesserà di esistere.

Se pensate che questo sia uno scherzo, scordatevelo: i raggi minchio esistono. Potreste obiettare che la scienza non ha mai rilevato la loro esistenza, ma gli scienziati non rivelano tutto quello che scoprono, né come lo utilizzano. Ormai loro sono al soldo delle multinazionali, facendo quello che viene richiesto purché pagati. Sono le multinazionali che decidono cosa fare per guidare la massa.

E quale massa migliore da guidare se non una formata da minchioni?

Sì, minchioni, perché le persone intelligenti non si fanno guidare, usano la propria testa.

Ma esiste un modo per piegare anche le persone intelligenti: i raggi minchio, per l’appunto.

Come ben sapete, l’uomo va per imitazione, è come una spugna: assorbe dall’ambiente che lo circonda. Tuttavia, se sta attento, ed è consapevole di quello che avviene attorno a lui, può difendersi, evitando di subire influenze esterne.

Ma se ignora queste influenze esterne? Se è all’oscuro della loro esistenza? Che cosa succede?

Succede che anche lui ne è colpito.

Gli scienziati, su ordine di politici e multinazionali, hanno agito in questo modo: hanno immesso i raggi minchio nella pubblicità. Non una pubblicità qualunque, ma una che sarebbe diventata virale.

La pubblicità di cui sto parlando è quella di quel maledetto, stupido balletto, accompagnata da quella maledetta, stupida musichetta per la multinazionale di telefonia mobile.

Quel dannato ballerino, il giorno in cui ha inventato quello schifo di balletto, non poteva fare altro?

Scusate, sto divagando: il solo pensare a quella pubblicità fa montare una rabbia che rischia di diventare incontrollata e mi fa venire voglia di menare qualcuno. Torniamo al punto importante.

Se sarete sovraesposti ai raggi minchio, la vostra intelligenza, assieme alle capacità di linguaggio, regredirà, e sarete capaci solo di obbedire, sorridendo sempre come idioti, oltre che a mettervi a ballare quello stupido balletto in qualsiasi momento. Sarà più forte di voi, non potrete resistervi.

State camminando per la strada?

Balletto.

Pulite le scale?

Balletto.

State facendo la doccia?

Balletto.

Siete a fare la spesa?

Balletto.

Balletto, balletto. Balletto, balletto, balletto.

Se avete ancora un barlume d’intelligenza, e capite quello che vi sto dicendo, tenete spenti televisori, pc, smartphone; evitate di navigare in rete. Non accendete neanche la radio: la pubblicità potrebbe essere messa in onda in qualsiasi momento. Una volta ascoltato il mio messaggio, evitate di avere a che fare con qualsiasi mezzo di comunicazione e allontanatevi dai centri abitati. Tenetevi alla larga anche dalle persone minchionizzate: sono portatrici dei raggi minchio e potrebbero contagiarvi, rendendovi come loro. Raggiungete le montagne: io sono già qui e vi troverò. Posso aiutarvi e insieme ideeremo un modo per fermare tutto questo.

C’è un’altra cosa di cui devo mettervi in guardia e l’ho tenuta per ultima perché è la cosa peggiore cui potreste andare incontro. Il vostro fisico potrebbe avere un rigetto ai raggi minchio, dando il via a una spiacevole reazione. Se questo avviene, voi…»

 

Questo monologo è troppo lungo e stanca un po'. Io poi non conosco nemmeno questo balletto (non sono stato esposto ai raggi) quindi forse per questo l'ho trovato anche un po' noioso nel suo insieme. Fortunatamente in Russia non c'è arrivato :)

 

Non l'ho capito tanto questo racconto. Il titolo non mi era piaciuto, ma forse è adeguato al tipo di narrazione che hai voluto dare. I personaggi però sono quasi azzerati nella loro descrizione. Il protagonista lo conosciamo solo dal monologo che fa, praticamente non ci fornisci altre indicazioni. Poi non ho capito questa storia dell'orso depilato, dell'hulk albino e del fallo gigante (che era davvero gigante, credo). Forse c'è qualche significato nascosto che a me è sfuggito ma non ci ho capito un granché nella trama. 

Devo dire che l'incipit era stato fulminante, mi ero innamorato proprio della descrizione della montagna e avrei preferito che tu avessi proseguito per quel sentiero, invece hai preso una curva che, complice il fatto che io non abiti in Italia e non segua la TV, mi ha portato in un territorio a me sconosciuto e quindi incomprensibile. 

Se devo dirti la verità ti preferisco quando scrivi cose più serie tipo il Paciucco (sto scherzando, quello lo votai, mi era piaciuto davvero). Anche se usavi il linguaggio della favola era un racconto che arrivava. Questo a me non è arrivato molto. Fossi in te lavorerei più sui personaggi e renderei la trama più comprensibile, soprattutto nel finale.

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
25 minuti fa, Ghigo ha detto:

Fortunatamente in Russia non c'è arrivato :)

Sei stato fortunato :) In Italia la pubblicità della

Spoiler

TIM

ha imperversato per un pezzo; anche altre pubblicità si sono ispirate a esse. La mettevano anche per fare gli spot della serie A di calcio. Il brutto è che poi anche le persone la imitavano: te le trovavi al supermercato, in farmacia a fare questo balletto (purtroppo ne sono stato testimone :( ).

Il racconto di Paciucco era di altro stampo e altro genere: qui sono andato sulla parodia, prendendo un po' spunto dal film Idiocrazia, e stravolgendo un poco (solo un poco :P ?) l'Hulk dei fumetti Marvel (là c'era Bruce Banner che con i raggi gamma diventava un gigante verde incazzato, qui certe persone con i raggi minchio diventavano anche loro grosse e incazzate ma somigliano...beh, questo penso si arrivi a capirlo dall'ultima battuta del poliziotto). Questo vorrebbe essere un racconto di satira su una società che si sta instupidendo (l'uso parole come raggi minchio, minchioni non è stato casuale), magari cercando sorridendo di dare un monito.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Infatti penso che dipenda più da me la non comprensione del racconto (il finale era l'unica cosa che avevo capito) :) forse oltre i quattro metri. Però ti preferisco nell'altro genere perché hai una penna che si presta bene a descrizioni (quella dell'incipit è fenomenale) e introspezione. Idiocrazia non l'ho visto e di Hulk so solo che è verde ahahahah

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

2 minuti fa, Ghigo ha detto:

ti preferisco nell'altro genere

Grazie :) .Ogni tanto si sperimenta per mettersi in gioco ;)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Un pezzo buffissimo; i raggi minchio e la motivazione di tale nome mi ha fatto ridere. Il racconto mi è piaciuto fino al gruppo che balla in montagna: da lì cambia direzione e diventa, a mio avviso, forzatino.

Comunque è un buon pezzo. Ciao, MT.

 

Adesso ti faccio rabbrividire: a me la musichetta della Tim cantata da Mina piace molto. È...virale! Eheheh

Modificato da Ginevra

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @M.T., bello il tuo racconto. Mi ha fatto ridere e rabbrividire allo stesso tempo. Molto azzeccata l'idea dei raggi minchio. La parte della trasmissione alla radio secondo me è un po' troppo lunga e forzata, invece nell'ultima parte mi sono persa tra Hulk e l'orso depilato. 

È il protagonista che si trasforma in Hulk, orso, o grosso pene?

Non conosco la musichetta della Tim ma capisco cosa vuoi dire e condivido in pieno la tua critica, io per questo mi sono trasferita su un'isola semi deserta! Ma dai raggi minchio non c'è scampo da nessuna parte!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
7 ore fa, Ginevra ha detto:

Il racconto mi è piaciuto fino al gruppo che balla in montagna: da lì cambia direzione e diventa, a mio avviso, forzatino.

Dovevo trovare un modo per far avvenire la trasformazione: fosse stato in città nessun problema, ma visto che era in un luogo isolato, ho pensato di farlo avvenire così (l'uomo lo si trova ovunque e visto che adesso c'è la mania di fare selfie e video con tutto...)

 

7 ore fa, Ginevra ha detto:

Adesso ti faccio rabbrividire: a me la musichetta della Tim cantata da Mina piace molto

:nuo::D 

 

5 ore fa, Kikki ha detto:

La parte della trasmissione alla radio secondo me è un po' troppo lunga e forzata

Un mio difetto che devo modificare: se mi prende la mano, mi metto a filosofare...e dire che quella parte lì l'ho pure ridotta...

 

5 ore fa, Kikki ha detto:

invece nell'ultima parte mi sono persa tra Hulk e l'orso depilato. 

Qui non ho voluto rendere chiaro subito in che cosa ci si trasforma per non rovinare la sorpresa nella battuta finale.

 

5 ore fa, Kikki ha detto:

È il protagonista che si trasforma in Hulk, orso, o grosso pene?

Nel finale, no. Prima, sì :D 

Avendo poco tempo non ho avuto modo di riuscire a fare tutto come volevo e come ha scritto @Ghigo, il titolo nemmeno a me è piaciuto più di tanto. Molto meglio se avessi messo: Minchiomachia :) 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @M.T.

sarò sincero e devo dire che anche a me, personalmente, questo racconto non mi ha convinto-colpito del tutto.

Anch'io, come in alcuni degli altri commenti, ho riscontrato che il racconto perde mordente (o meglio allenta la tensione narrativa) durante i lungo monologo alla radio sui raggi minchio.

 

Forse, questa parte andrebbe un po' asciugata o spezzata: metà messaggio parlato, ad esempio, metà riflessioni (se non addirittura interazioni) del protagonista... insomma, a mio avviso, diluita meglio in tutto il racconto e non presentata tutta insieme.

 

Il messaggio di allerta lanciato dal protagonista si trasforma praticamente in uno sfogo che rischia anche un po' di renderlo antipatico (mi permetto) al lettore (o almeno a me lettore, nel senso della mia personale opinione).

Detta bruscamente: a un certo punto mi sembrava come se mi si desse del minchione, perché il protagonista sembra fare un po' di tutta un'erba un fascio. Io, non ho visto quello spot-balletto (anche se non vivo in Russia, ma in Italia) e un po' mi sono forse perso l'efficacia del rimando...

A momenti, sembra poi che il protagonista precipiti in teorie cospirazioniste:

17 ore fa, M.T. ha detto:

Gli scienziati, su ordine di politici e multinazionali, hanno agito in questo modo: hanno immesso i raggi minchio nella pubblicità. Non una pubblicità qualunque, ma una che sarebbe diventata virale.


Il tutto, voglio dire, ha anche il suo senso e valore narrativo. Ciò che manca, sempre secondo me, è la via d'uscita: nessuno si salva a questi raggi minchio. Non c'è modo di scampare. Cioè: nel racconto viene fuori come dato di fatto che ai raggi minchio non possa resistere nessuno, nemmeno i più intelligenti o refrattari (a meno che non si torni "all'età della pietra" rinunciando a qualsiasi mezzo di comunicazione creato nell'ultimo secolo).

 

Non credo sia un brutto racconto: è comunque ironico (alla prima presentazione-apparizione dei "raggi minchio" ho riso di gusto...) e il messaggio che vuoi dare è profondo e importante. L'ho riletto due o tre volte per mettere a fuoco il punto e penso forse che tutto si possa concentrare qui: mi pare come se alla struttura narrativa manchi un anello.

 

E l'anello mancante è semplicemente questa domanda che mi rimane irrisolta: cosa sono i raggi minchio? O meglio come sono fatti? Dici come agiscono, chi li ha creati, i danni che fanno, come si propagano... ma alla fine abbiamo solo la parola "raggio" a spiegarne la consistenza (o inconsistenza).

 

Allora è qui che avrei approfondito sulla descrizione fisico materica (o antimaterica) di cosa sono i raggi minchio e come fanno ad essere "messi" dentro una pubblicità, a propagarsi attraverso gli schermi... Perché se avessimo degli scienziati che li hanno creati in laboratorio incapsulandoli in onde elettromagnetiche riproducibili solo attraverso determinate frequenze... (o una spiegazione anche assurda del genere) allora molto probabilmente non avrei mosso sinceramente nessuno degli appunti di cui sopra. Ma così, mi rimane solo il fatto che i raggi minchio ci sono e me li devo sorbire senza poter reagire, perché sono la metafora del comportamento imitativo umano che, da minchione, può solo uniformarsi al gruppo.

 

Sicuramente, anche il tempo limitato del Contest ha giocato a sfavore della tua idea che forse necessitava di un pizzico di architettura narrativa in più.

 

Ovviamente, ribadisco, la mia è una pura impressione personale.

 

Un saluto!

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
56 minuti fa, AndC ha detto:

Forse, questa parte andrebbe un po' asciugata o spezzata:

Togli il forse :) 

 

57 minuti fa, AndC ha detto:

E l'anello mancante è semplicemente questa domanda che mi rimane irrisolta: cosa sono i raggi minchio? O meglio come sono fatti? Dici come agiscono, chi li ha creati, i danni che fanno, come si propagano... ma alla fine abbiamo solo la parola "raggio" a spiegarne la consistenza (o inconsistenza).

 

Allora è qui che avrei approfondito sulla descrizione fisico materica (o antimaterica) di cosa sono i raggi minchio e come fanno ad essere "messi" dentro una pubblicità, a propagarsi attraverso gli schermi... Perché se avessimo degli scienziati che li hanno creati in laboratorio incapsulandoli in onde elettromagnetiche riproducibili solo attraverso determinate frequenze... (o una spiegazione anche assurda del genere) allora molto probabilmente non avrei mosso sinceramente nessuno degli appunti di cui sopra.

Non l'ho fatto perché:

1- il racconto è satirico, non di fantascienza (dove un minimo di "tecnicità" e preparazione occorre) e quindi l'approfondimento scientifico non era il mio obiettivo.

2- non ho le conoscenza per approfondire tecnicamente la cosa e non volevo scrivere boiate (ok che è racconto in sé è una cazzata :P, ma non ne facciamo troppe tutte in una volta ;) )

3- è come in Hulk: Bruce Banner dopo essere stato esposto ai raggi gamma si trasforma ed è tutto qui quello che al lettore interessa. Cosa sono e come funzionano i raggi gamma al lettore non interessa: tutto quello che gli basta sapere è che hanno causato una certa reazione che porta alla trasformazione.

 

1 ora fa, AndC ha detto:

Ciò che manca, sempre secondo me, è la via d'uscita: nessuno si salva a questi raggi minchio. Non c'è modo di scampare. Cioè: nel racconto viene fuori come dato di fatto che ai raggi minchio non possa resistere nessuno, nemmeno i più intelligenti o refrattari

:) Già. Ho voluto mettere in ridere qualcosa di cui forse non ci sarebbe nulla da ridere, dato che si sta mostrando un'involuzione tra gli uomini.

Avevo pensato a un finale più apocalittico, con la cosa che sfugge di mano a chi ha creato tutto questo e i due poliziotti, voltandosi, si trovano ad avere a che fare con una folla di minchioni (non inteso nel senso di idioti, ma in senso letterale) che li assale ( e ci stava allora anche il messaggio del stare attenti a quello che si vuole...), ma poi ho deciso di fare qualcosa di più sfumato, ma che comunque fa capire verso quale fine si sta andando.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sarò breve, visto che ci hanno pensato già gli altri a "farti le pulci".

Bene la prima parte: satirica, arguta, riuscita.  Forse giusto un po' troppo prolissa.

Un po' meno convincente la seconda.

Nel finale, però, mi hai fatto sbellicare:

19 ore fa, M.T. ha detto:

«E per muoversi come fa? Gli sono spuntate le gambe o usa le palle come ruote?»

xD .

 

A me non è dispiaciuto. E' un racconto simpatico che intrattiene senza troppe pretese (e per me è un pregio) e riesce nel suo intento di strappare qualche risata (forse un po' amarognola).

Un saluto. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @M.T.

mentre scrivevo il commento precedente ho pensato esattamente questo: sto completamente tralasciando le mie impressioni sulla parte finale di questo racconto!

Mi sono così perso a ragionare nella parte iniziale-centrale che il punto della trasformazione l'ho messo in secondo piano. Cosa che così non è.

 

Lo dico perché le tue risposte mi hanno fatto riflettere, ed effettivamente, così come dici, ha senso nell'economia del racconto:

1 ora fa, M.T. ha detto:

- è come in Hulk: Bruce Banner dopo essere stato esposto ai raggi gamma si trasforma ed è tutto qui quello che al lettore interessa. Cosa sono e come funzionano i raggi gamma al lettore non interessa: tutto quello che gli basta sapere è che hanno causato una certa reazione che porta alla trasformazione.

 

Dunque, effettivamente, concentrandoci solamente sul punto in cui (mi pare) si è un po' tutti d'accordo:

1 ora fa, M.T. ha detto:
2 ore fa, AndC ha detto:

Forse, questa parte andrebbe un po' asciugata o spezzata:

Togli il forse :) 

 

Ossia asciugando questa parte, la stessa lettura fila liscia al finale e metà dei dubbi che sopra ti ho esposto non avrebbero più senso di esistere. Come dire: in quella parte mi sono fin troppo perso e arrovellato anch'io, mettendo in secondo piano gli altri aspetti del racconto.

 

Ci tenevo a dirlo, perché mi piace anche riflettere sulle risposte dell'autore di un testo, che mi chiariscono molti punti di lettura.

 

Alla prossima, dunque!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
6 minuti fa, AndC ha detto:

Dunque, effettivamente, concentrandoci solamente sul punto in cui (mi pare) si è un po' tutti d'accordo:

1 ora fa, M.T. ha detto:
3 ore fa, AndC ha detto:

Forse, questa parte andrebbe un po' asciugata o spezzata:

Togli il forse :) 

 

Ossia asciugando questa parte,

Assolutamente d'accordo: il filosofare quando è troppo diventa un pippone (tanto per stare in tema :P )

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi sa che hanno già fatto tutte le osservazioni che mi erano venute in mente, quindi vado veloce: l’idea è carina, anch’io sto fuori dall’Italia e sto spot l’ho schivato ma posso immaginarlo, di motivetti o sketch ossessivi e virali è pieno il mondo. 

Secondo me il testo nelle riletture future merita una bella sgrassata, a cominciare dall’appello radiofonico che è davvero infinito. Se dev’essere efficace bisogna che sia diretto, asciutto. Così, se qualcuno lo capta a metà non ci capisce nulla. Idem per le spiegazioni sul funzionamento del virus, puoi snellire. 

L’effetto secondario del raggio minchia che rende cazzoni... non fa una piega! :lol:

Mi sono divertita leggendo. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
15 minuti fa, Befana Profana ha detto:

sto spot l’ho schivato

l'ho sempre detto che la fortuna non gira dalle mie parti... :P 

 

16 minuti fa, Befana Profana ha detto:

Secondo me il testo nelle riletture future merita una bella sgrassata, a cominciare dall’appello radiofonico

(y)

 

1 ora fa, Andrea28 ha detto:

Nel finale, però, mi hai fatto sbellicare:

21 ore fa, M.T. ha detto:

«E per muoversi come fa? Gli sono spuntate le gambe o usa le palle come ruote?»

xD .

lo devo ammettere: questa mi è riuscita bene :D 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @M.T., ho atteso un po' prima di commentare perché ho avuto qualche problema col tuo racconto. Trovo tre parti distinte: una iniziale ordinata e, se mi concedi la definizione, classica; la centrale col monologo dai toni propagandistici; quella finale con una forte vena satirica e umoristica.

 

A mio avviso, il racconto avrebbe giovato se fosse stato strutturato in modo differente. In particolare, il monologo alla radio andrebbe sfrondato e reso più disperato e d'impatto, senza il predicozzo. Lo spazio guadagnato, a quel punto, si potrebbe sfruttare per dare qualche dato contestuale in più sul protagonista e sulla sua fuga dal mondo infettato dal balletto maledetto. Gestendo al meglio gli equilibri, anche il cambio di registro assumerebbe una valenza maggiore. Anche perché, diciamolo, è agghiacciante il tema di cui parli. :D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Luca Trifilio sul monologo direi che siamo tutti d'accordo :) Sul renderlo più disperato, non era mia intenzione dare un simile tono sul racconto (altrimenti ne avrei posto uno sugli zombi e lì  disperazione al massimo, ma ho preferito qualcosa di più leggero): l'intenzione era far ridere un po', anche se, sì, con la situazione che c'è, non ci resterebbe che piangere :sob:

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi unisco al coro, con qualche distinguo.

Fino a un certo punto l'ho trovato godibilissimo e stavo pensando: ma perché non è venuto in mente a me, perché non l'ho scritto io?

Poi ho letto questa parte

Alle 28/1/2018 at 21:10, M.T. ha detto:

Come ben sapete, l’uomo va per imitazione, è come una spugna: assorbe dall’ambiente che lo circonda. Tuttavia, se sta attento, ed è consapevole di quello che avviene attorno a lui, può difendersi, evitando di subire influenze esterne.

Ma se ignora queste influenze esterne? Se è all’oscuro della loro esistenza? Che cosa succede?

Succede che anche lui ne è colpito.

trovandola illogica. Non la capisco e, personalmente, la eliminerei.

Poi torna divertentissimo, sino a un'altra frase che non capisco:

Alle 28/1/2018 at 21:10, M.T. ha detto:

C’è un’altra cosa di cui devo mettervi in guardia e l’ho tenuta per ultima perché è la cosa peggiore cui potreste andare incontro. Il vostro fisico potrebbe avere un rigetto ai raggi minchio, dando il via a una spiacevole reazione. Se questo avviene, voi…»

Eliminare.

Di seguito ti segnalo anche:

Alle 28/1/2018 at 21:10, M.T. ha detto:

«Sì!» esultò giuliva la massa.

È tutto al presente, dopo i dialoghi dei ragazzi torna al presente, ma questi dialoghi sono al passato. Non ne capisco il motivo.

In ogni caso la narrazione torna" sù", ma proprio quando mi preparo al finale nel quale lui rimane rimminchionito, arrivano a guastare la festa poliziotti, un orso depilato, un Hulk albino e un cazzo gigante. Tu ti perdi, e anch'io. Un vero peccato, avrebbe potuto essere quello che aveva iniziato ad essere, un racconto veramente notevole.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @M.T.

Il racconto, per quanto un po' forzato, è certamente godibile e lascia trasparire al suo interno messaggi subliminali quali non ascoltare mai la massa e non passare la tua vita sui social.

La cosa che non riesco a digerire però è la fine e il commento dei due poliziotti sulle segnalazioni ricevute. Che cosa c'entrano con il protagonista? Si è trasformato in qualcosa in seguito all'esposizione dei potenti raggi? E che fine faranno loro e il protagonista trasformato?

Alla prossima.

Edison

P.S. All night long...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Macleo prendo nota delle segnalazioni per revisionare il testo :) 

 

1 ora fa, Edison ha detto:

La cosa che non riesco a digerire però è la fine e il commento dei due poliziotti sulle segnalazioni ricevute. Che cosa c'entrano con il protagonista? Si è trasformato in qualcosa in seguito all'esposizione dei potenti raggi? E che fine faranno loro e il protagonista trasformato?

Prima domanda. Niente: sono due scene differenti, ma che servono per capire cosa sta per accadere.

Seconda domanda. Esatto. In cosa lo si capisce dal dialogo dei poliziotti.

Terza domanda. Dovevo cambiare titolo perché sarebbe diventato più chiaro: Minchiomachia - L'attacco dei minchioni (parodia del mito greco Gigantomachia - L'attacco dei giganti). Se questo non rende chiaro che cosa succede con l'esposizione dei raggi minchio...  :D 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ciao @MT

 

Ho letto il tuo pezzo. In alcuni passaggi ho sorriso ma è rimasto un racconto in superficie, nel senso che non mi ha coinvolto, non che sia un lavoro superficiale.

L'idea non è male e il titolo non mi era piaciuto, poi però ho capito la scelta.

Ciò che ho trovato pesante? Il monologo. Secondo me puoi lavorare a una riduzione e rendere più incisiva tutta la parte della trasmissione della musichetta e degli effetti che causa. Un'altra cosa, lavorerei sullo spessore dei personaggi. Mi sembrano appena accennati e non delineati.

Ho faticato, inoltre, a collegare il pezzo dei poliziotti con quello del bosco. Parli di un uomo con il perizoma, e mi sembra l'unica cosa "strana" che descrivi quando racconti dei ragazzi. Poi fai dire ai poliziotti che i ragazzi "hanno incontrato quella cosa..." ed escono fuori Hulk, il cazzo gigante e io mi sono persa.

Ma ho sorriso pur non avendo capito molto il pezzo.

 

 

Alla prossima lettura. ;) 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Rica ha detto:

Ciò che ho trovato pesante? Il monologo. Secondo me puoi lavorare a una riduzione e rendere più incisiva tutta la parte della trasmissione della musichetta e degli effetti che causa.

Infatti la revisione del pezzo è in atto :)

 

1 ora fa, Rica ha detto:

Un'altra cosa, lavorerei sullo spessore dei personaggi. Mi sembrano appena accennati e non delineati.

Solitamente punto sulla caratterizzazione dei personaggi, ma non questa volta, perché ho ritenuto che non fosse strettamente necessario per il messaggio da dare.

 

1 ora fa, Rica ha detto:

Ho faticato, inoltre, a collegare il pezzo dei poliziotti con quello del bosco. Parli di un uomo con il perizoma, e mi sembra l'unica cosa "strana" che descrivi quando racconti dei ragazzi. Poi fai dire ai poliziotti che i ragazzi "hanno incontrato quella cosa..." ed escono fuori Hulk, il cazzo gigante e io mi sono persa.

Nella nuova versione le cose dovrebbero essere più chiare.

 

1 ora fa, Rica ha detto:

Ma ho sorriso pur non avendo capito molto il pezzo.

xD

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho già letto gli altri commenti e so che ti hanno fatto notare che il monologone alla radio è un po’ troppo lungo.

Il finale mi ha confuso, perché sta cosa della trasformazione non l’avevo mica capita e secondo me non è neanche necessaria.

 

Non ho amato questo pezzo, sarà anche che l’ho già letta tante ma tante volte questa storia del “quelli che usano gli smartphone e i social sono/diventano tutti ritardati che ripetono spacca! (che almeno dalle mie parti non si usa da... da mai, credo) e bella zio! ogni sette parole, perché non sanno parlare italiano e pensano come delle scimmie e passano le giornate a guardare video di cammelli che vanno sullo skateboard, mentre i pochi non indottrinati che restano leggono libri, giornali di carta, bevono caffè e indossano maglioncini perché sono colti e intelligenti e superiori”. 

Il fatto è che il tuo racconto appartiene a un filone che conosco già e non amo particolarmente.

 

Una cosa che invece odio sul serio è proprio la pubblicità della TIM, così come tutte le pubblicità in cui la gente balla a caso nei luoghi più assurdi: per strada, in chiesa, a scuola, al mercato. Ne esistono parecchie di pubblicità così. Gente che balla. Wow. Che originalità.

 

Tornando a noi: il racconto non mi ha fatto impazzire, come ti dicevo, e vabbè: sarà per la prossima!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
9 minuti fa, Kuno ha detto:

quelli che usano gli smartphone e i social sono/diventano tutti ritardati

il mio attacco non era rivolto a questi mezzi, bensì a

 

10 minuti fa, Kuno ha detto:

Una cosa che invece odio sul serio è proprio la pubblicità della TIM, così come tutte le pubblicità in cui la gente balla a caso nei luoghi più assurdi: per strada, in chiesa, a scuola, al mercato. Ne esistono parecchie di pubblicità così. Gente che balla. Wow. Che originalità.

Siamo sulla stessa lunghezza d'onda

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunitày. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora


×